16 Febbraio 2017 / / Design

Idee per arredare casa con mobili naturali

Costruire una casa ecologica al 100% oggi è possibile. Le tecnologie che rispettano la natura e l’ambiente hanno fatto enormi passi avanti negli ultimi anni. Ma una volta realizzata una casa bio facendo attenzione ai materiali, privilegiando metodi di riscaldamento ecologici e i sistemi più evoluti per il risparmio energetico, è importante arredarla esclusivamente con mobili naturali.
Sembra scontato ma non lo è. In pochi infatti sono a conoscenza del fatto che la maggior parte dei mobili in legno in commercio sono assemblati con colle non biologiche. Questo significa, anche se l’informazione non viene evidenziata da nessuna parte, che rilasceranno per anni e anni sostanze tossiche nell’aria della casa in cui verranno collocati. A parte la colla, la maggior parte dei processi produttivi che avvengono all’interno delle aziende del settore arredamento prevedono l’impiego di sostanze chimiche dannose per la salute.
Ecco perché è importante controllare bene prima dell’acquisto che i mobili scelti siano stati effettivamente costruiti solo con materiali al 100% naturali. Accademia del Mobile, azienda nota per la produzione di mobili di pregio per la zona living e notte esclusivamente in legno massello, si distingue da sempre per l’utilizzo di colle viniliche per l’assemblaggio dei componenti, per l’impiego di legno controllato all’origine e proveniente solo da foreste ecosostenibili, per le tinte all’acqua destinate alla verniciatura e alla finitura.
  
Sul tema della verniciatura ad acqua, essenziale per chi condivide un approccio improntato al benessere e al rispetto dell’ambiente, Accademia del Mobile è decisamente all’avanguardia. Oggi è addirittura la prima azienda al mondo a realizzare mobili con vernici totalmente all’acqua per un risultato naturale al 100%. La collezione Ecosfera – con proposte per la zona giorno e per la zona notte – ne è un esempio perfetto. Si tratta di una collezione nata grazie alla collaborazione con ICA Group, una grande azienda italiana specializzata da 45 anni nella formulazione e produzione di vernici speciali per legno, che persegue una costante diminuzione dell’impatto ambientale dei suoi prodotti.

Ecosfera si rivolge a un pubblico che ama un design moderno e uno stile minimalista, dettagli impeccabili, alta qualità del legno e finiture ecologiche al 100 per cento.

Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
La collezione Ecosfera si compone di armadi modulari esclusivi, letti con contenitori, cassettiere di varie forme e misure, credenze, tavolini e sedie, disponibili in ben dodici finiture, dal bianco al brown stone, e tre versioni: liscia, curva e con cornice.
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali
Idee per arredare casa con mobili naturali

Il legno allo stato naturale ha una resistenza maggiore rispetto ad un legno che viene trattato con prodotti chimici, tossici e inquinanti, e quindi dura molto di più. Questo è il segreto che rende gli elementi d’arredo di Accademia del Mobile pezzi eleganti e pregiati, destinati a durare nel tempo.

16 Febbraio 2017 / / Coffee Break

Sweet Pink Geometry Notebook by cafelab studio for Society6

Chi non ha mai avuto un quaderno “strettamente personale” per scrivere e annotare non solo i progetti ma anche i pensieri?
cafelab studio ha creato in collaborazione con Society6, Juniqe e Redbubble una linea di cartoleria
caratterizzata da un design easy con colori pastello e textures acquerellate;
quaderni e agende 2017 con copertina morbida o rigida e rilegatura termica o a spirale

Per scoprire l’intera collezione e acquistare direttamente online:
Society6
Juniqe
Redbubble

Via Society6


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CAFElab | studio di architettura


16 Febbraio 2017 / / Interiors

Farnsworth House la casa di vetro di Mies Van der Rohe

Farnsworth House è il capolavoro di Mies van der Rohe, una teca di vetro trasparente dalle forme pure ed essenziali ma anche la protagonista di un’ambigua storia d’amore e tribunali

Farnsworth House è uno dei capolavori del Movimento Moderno e forse l’edificio più famoso dell’architetto tedesco Mies van der Rohe. E’ stata costruita come casa per il weekend per la dottoressa Edith Farnsworth, fra il 1950 e il ’51 a Plano, Illinois, in una zona all’epoca rurale nei pressi del Fox River.

Posta all’ombra di un grande acero, con la sua struttura essenziale e minimalista è stata pensata come un tempio dalle forme platoniche, per mettere in connesione ideale interno ed esterno, l’uomo e la natura.
Casa Farnsworth si compone essenzialmente di due piastre orizzontali, un pavimento sospeso a 1 metro e mezzo da terra e un solaio, sostenuti da 8 pilastri d’acciaio verniciati di bianco. Semplici lastre di vetro rivestono la casa, rendendo questo piccolo edificio totalmente trasparente su tutti e quattro i lati.
All’interno è un vasto open space completamente destrutturato, impreziosito dai pavimenti in travertino. Un blocco di servizi rivestito in legno si trova al centro della casa e racchiude guardaroba, bagno e cucina, con l’ulteriore funzione di interrompere lo spazio creando zone e ambienti distinti.

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La (presunta) storia d’amore fra Mies van der Rohe e Edith Farnsworth

Ludwig Mies van der Rohe e la dottoressa Edith Farnsworth si conobbero durante un dinner party. Lei aveva 42 anni, lui 59 ed era già sposato. Edith Farnsworth era una donna colta e intelligente, medico specialista di Chicago, e rimase probabilmente affascinata dal grande e famoso architetto tanto che nel 1945 gli commissionò la realizzazione di una casa per il weekend, un luogo dove rilassarsi e passare del tempo a contatto con la natura.
I due ebbero modo di conoscersi e socializzare durante le fasi di progettazione della Farnsworth House e di visitare spesso il sito, in attesa che Edith ereditasse i soldi per la costruzione da una vecchia zia malata.

Probabilmente la dottoressa era infatuata di Mies ma non ci sono prove che i due ebbero realmente una relazione anche se l’idea è sempre stata insinuata nel corso degli anni, sia sulle riviste di architettura sia nelle biografie sui due protagonisti.

Mies Van der Rohe Farnsworth House view

Delusioni, soldi e tribunali

La costruzione di Casa Farnsworth iniziò nel 1950 e terminò nel 1951 e già in questo periodo cominciarono a emergere disaccordi e distanze di vedute fra architetto e committente. Una vola completata l’opera, Mies uscì dalla vita di Edith e le mandò la sua parcella. I costi per la costruzione erano lievitati in modo esorbitante e lei ne fu scioccata. Si rifiutò di pagare, dichiarandosi profondamente delusa dalla casa ed esponendo pubblicamente tutti i difetti della costruzione: la casa soffriva di scarsa ventilazione interna ed era gelida d’inverno, c’erano infiltrazioni d’acqua dal tetto e un’eccessiva condensa sulle vetrate, era inabitabile  perchè mancava di funzionalità e soprattutto le provocava un senso di insicurezza essendo completamente esposta alla vista dall’esterno. Un po’ come vivere in un acquario, senza la possibilità di sentirsi liberi dentro casa propria.

L’architetto la citò per il mancato pagamento di circa 28.000$. La committente avviò una contro-causa per danni dovuti a presunta negligenza ma alla fine Mies la spuntò e vinse la causa anche se la pubblicità intorno a tutta questa storia fu piuttosto negativa. Nell’aprile del 1953 Elizabeth Gordon, editor della rivista House Beautiful scrisse riferendosi agli architetti del movimento moderno come Le Corbusier e Mies van der Rohe:

“Vogliono venderci l’idea di ‘less is more’, sia come criterio per la progettazione sia come metro di giudizio per un buon vivere, quando in realtà noi sappiamo che il meno non è di più. E’ semplicemente meno!”

Si è anche detto che questa disputa legale fosse basata su motivazioni personali di rivalsa e vendetta verso un amore finito o non corrisposto piuttosto che su reali ragioni economiche, ma questa teoria è probabilmente un’illazione velenosa nei confronti di Edith, basata su idee sessiste e maschiliste che ancora resistono fin dagli anni ’50.

Mies Van der Rohe Farnsworth House Patio

Il film ispirato alle vicende della Farnsworth House

La Farnsworth House negli ultimi giorni è tornata alla ribalta per le voci su un film di prossima realizzazione ispirato  alla sua costruzione. Intorno a questa vicenda infatti ci sono tutti gli elementi per una sceneggiatura di successo: due protagonisti famosi dalla spiccata personalità, una storia d’amore ambigua (e forse solo immaginata) e una battaglia legale all’ultimo sangue. Soprattutto, come location, una delle case più famose di tutti i tempi, icona dell’architettura modernista. Gli interpreti di questa storia appasionante potrebbero essere Jeff Bridges e Maggie Gyllenhaal già coppia cinematografica nel film Crazy Heart di Scott Cooper.
Resta solo da aspettare per avere maggiori dettagli e vedere quale sarà il taglio dato alla storia. Magari per una volta anche l’architettura sarà protagonista al cinema!

Mies Van der Rohe Farnsworth House Movie Jeff Bridges Maggie Gyllenhaal

Farnsworth House nel corso delle stagioni

Mies Van der Rohe Farnsworth House in summer

Mies Van der Rohe Farnsworth House in autumn

Mies Van der Rohe Farnsworth House in winter

Gli interni di Casa Farnsworth

Fra gli arredi originali di Casa Farnsworth spiccano le poltrone della serie Barcelona progettate dallo stesso Mies van der Rohe per l’esposizione universale del 1929.

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Mies Van der Rohe Farnsworth House interiors

Mies Van der Rohe Farnsworth House Cabinet

Mies Van der Rohe Farnsworth House - Barcelona furniture