22 Febbraio 2017 / / Decor

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa

Creare una bella composizione con i quadri è da sempre il modo più semplice ed efficace per trasformare una parete di casa, regalando così un nuovo look alla stanza.   

Ma come scegliere la giusta disposizione dei quadri per ottenere un buon risultato? Per farlo occorre tenere in considerazione alcuni aspetti come le dimensioni, i colori, gli allineamenti e naturalmente lo stile.  

Per non commettere errori il primo consiglio è sicuramente quello di collocare a terra i quadri ricreando la composizione che avete in mente, e se non vi piace l’effetto non dovrete fare altro che riposizionare le cornici fino ad ottenere una disposizione armonica e piacevole da guardare. Inoltre, in questo modo, eviterete di forare più volte il muro sprecando chiodi o tasselli e, naturalmente, tempo prezioso.

La scelta della disposizione dipende innanzitutto dalla dimensione della parete che volete decorare e naturalmente dal formato dei quadri. La soluzione ottimale è quella di raggruppare i quadri di piccola e media grandezza, posizionando i grandi sopra quelli piccoli, così come quelli dai colori scuri andranno appesi sopra quelli più chiari.

Se volete abbinare due o più quadri dello stesso formato, potete facilmente appenderli tutti in fila alla medesima altezza.  Un lay out certamente classico, ma difficilmente si può sbagliare.

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa
Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa

Quando si appendono quadri e cornici su una parete completamente vuota, è necessario comunque rispettare una certa altezza da terra che va dai 120 ai 140 cm, in questo modo saranno disposti ad altezza occhi e quindi ben visibili.

Se invece dovete appendere un gruppo di quadri che hanno diverse misure, potete creare una composizione dall’effetto “disordinato”. In questo caso è necessario definire sulla parete una sorta di rettangolo o quadrato “immaginario” all’interno del quale saranno appesi i quadri. Così facendo eviterete il classico errore di appenderli troppo distanti tra loro lasciando spazi troppo vuoti. 

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa

Per chi invece desidera creare una composizione più creativa e personale, potete optare per la disposizione ad angolo, soluzione perfetta anche per decorare la parete di una scala.  

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa

Per quadri e tele di grande dimensione, il discorso è ovviamente più semplice. Per ottenere un effetto scenografico occorre un ambiente spazioso e una parete intera a disposizione sulla quale collocare il vostro quadro, proprio come fosse una galleria d’arte. 

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa
Evitate di inserire un grande quadro in uno spazio ridotto perché l’ambiente risulterà visivamente ancora più piccolo, inoltre il quadro perderà la sua importanza e lo si potrà osservare male.

Consigli e idee per appendere i quadri alle pareti di casa

Quando si devono appendere i quadri a parete è fondamentale non avere fretta e valutare con attenzione le diverse possibilità al fine di scegliere la giusta disposizione!

22 Febbraio 2017 / / Design

La sedia Aeron venne realizzata per la prima volta più di venti anni fa, nel 1994, ad opera dei designer Bill Stumpf e Don Chadwick. Per l’epoca si trattava di un progetto di design assolutamente innovativo, in grado di dare una svolta allo standard delle sedute create fino a quel momento per l’ufficio e non solo.

Quella che realizzarono i due designer fu una sedia in tutto e per tutto moderna, con qualità particolari in grado di renderla ergonomica, dimensionabile, multifunzionale e perfino ecocompatibile. Parte della rottura col passato era infatti legata all’uso dei materiali che furono pioneristici rispetto all’utilizzo delle più classiche schiume, dei tessuti e delle pelli.

La sedia divenne brevemente una sorta di icona non solo per le sue funzionalità ma anche perché aveva un suo carattere, un suo personalissimo stile. Non fu però un caso: Bill Stumpf aveva una forte consapevolezza delle potenzialità derivate dalle applicazioni dell’ergonomia, mentre Chadwick possedeva una notevole predisposizione per l’estetica che, insieme al supporto tecnico di Herman Miller, permise la realizzazione un elemento di arredo con una struttura unica e totalmente nuova nel suo genere, dotata di un design efficace e vincente.

Fu così che nacque l’Aeron Chair: una perfetta sinergia tra comfort, materiali innovativi e forme accattivanti. L’idea era stata quella di creare una sedia che potesse adattarsi perfettamente a tutte le persone, che fosse sufficientemente versatile per agevolare i movimenti restando alla propria scrivania. Sembra la sedia perfetta, ma adesso è ancora migliore.

sedia Aeron

Solo pochi mesi fa però, Don Chadwick (uno dei due designer originali) è tornato a lavorare con Herman Miller su questa seduta, riprogettandola in ogni dettaglio ed aggiungendo nuove finiture.
Si è lavorato sui materiali, sulla robustezza, sulle possibilità di regolazione e su un design che garantisse una postura ancora più sana e confortevole per creare una nuova Aeron in grado di soddisfare le esigenze di un nuovo pubblico e degli ambienti di lavoro odierni.

Si è arrivati ad ottenere, ad esempio, un migliore sostegno delle persone nelle diverse posture che adottano nel corso della giornata lavorativa. Il meccanismo oscillante, inoltre, è stato reso più raffinato con una regolazione ed una sospensione in grado di offrire prestazioni eccellenti, mentre il supporto zonale riesce a dare un comfort ancora maggiore attraverso le otto zone di tensione del sedile e dello schienale.

Ricerche recenti sulla scienza applicata alla seduta, unitamente ai progressi registrati nel campo dello sviluppo dei materiali, delle tecniche di fabbricazione e delle tecnologie hanno infatti permesso di riprogettare Aeron per permetterle di garantire prestazioni ancora migliori e grazie a questa rivisitazione di Chadwick nel 2016, la sedia è ora più agile e più sensibile alla forma e al peso del corpo, distribuendo il peso uniformemente ed avvolgendo meglio chi si siede.

Aeron Chair 2016

Il design iconico di Aeron è stato lasciato inalterato, ma i vantaggi sono cresciuti in termini di benessere: i cuscinetti regolabili sostengono la regione sacrale e lombare della colonna vertebrale per indurre una postura corretta e la capacità di aerazione del materiale della sospensione consente all’aria e al calore corporeo di fuoriuscire attraverso il sedile e lo schienale per consentire una temperatura uniforme e confortevole.

Le prestazioni sono quindi il centro di questa progettazione ed ogni funzione è pensata per essere più semplice e naturale possibile. Il meccanismo oscillante, ad esempio, offre un punto di equilibrio ottimale per dare alle persone il controllo del movimento in tutti i livelli di reclinazione. Allo stesso modo, la scelta dei materiali per la sedia Aeron è stata molto curata: la grafite permette di reinterpretare in chiave moderna la sedia originale, il carbonio è invece leggero ed equilibrato, mentre l’alluminio satinato evoca lo splendore dei dispositivi elettronici top di gamma. I colori poi sono perfettamente coordinati, le ruote sono autofrenanti per ogni tipo di superficie e poi c’è il meccanismo di bloccaggio Tilt e di inclinazione in avanti.

Dettaglio sedia Aeron

Ogni parte della struttura di questa sedia contribuisce creare una perfetta armonia. Mettetevi comodi allora, perché Aeron è tornata per voi. Per l’acquisto sia della versione classica che della nuova versione potete rivolgervi in totale sicurezza ad offique.it, garanzia di puntualità nelle spedizioni ed assistenza post-vendita, molto importante su un prodotto di questa fascia.

22 Febbraio 2017 / / Design

Harumi Hironaka illustrazioni cattive ragazze

Le illustrazioni di Harumi Hironaka ci mostrano le classiche cattive ragazze, problematiche insoddisfatte, arrabbiate… ma anche tremendamente sexy e audaci!

Harumi Hironaka è un’artista e illustratrice metà giapponese e metà peruviana che ora vive e lavora a San Paolo del Brasile. Cresciuta in Giappone e influenzata dalla cultura pop, da ragazzina il suo sogno era quello di diventare una manga artist. Ma nonostante la sua passione per il disegno, ha studiato lingue ed è diventata un’interprete professionista. Il desiderio di disegnare però non l’ha mai abbandonata.

L’illustrazione per Harumi Hironaka è un modo per esprimere se stessa in modo istintivo e viscerale. Anche la sua tecnica mista su carta è unica. Harumi Hironaka non ha mai seguito corsi di arte o di pittura ma ha imparato a usare i colori a olio seguendo i tutorial su YouTube e leggendo i consigli su internet.
Da autodidatta si è inventata uno stile tutto personale e istintivo un modo per esprimere se stessa e il suo mondo interiore, una sorta di auto-terapia emotiva.

Harumi Hironaka - Kitsune girl

Harumi Hironaka – Kitsune girl

Vi rivelo un segreto. Perchè se c’è un modo in cui mi piace esprimermi è attraverso segreti e simboli.
Quelle ragazze nei miei dipinti, o quella che credete ricorra nei miei dipinti, nessuna di loro sono io. Il mio mondo, quello vero in cui vivo, è dentro di me; e si, i suoi colori sono molto simili a quelli che vedete nei miei dipinti.

Mi spaventa la folla. Non ho bisogno del suo brusio ripetitivo. Mi piace il silenzio e sono drogata di solitudine. E’ da lì che brevemente fuggo verso la libertà delle ragazze nei miei dipinti; mi fa muovere come loro e mi tuffo nelle loro dense atmosfere, nel loro universo sottomarino, nei loro antri bui.

Crisi ed emozioni mi eccitano. Mi tengono sveglia e mi accendono immediatamente e senza freni. Niente mi energizza di più che essere sull’orlo del precipizio, guardando nell’abisso, sentendo il disagio e la vertigine. Queste situazioni pressanti mi aiutano a trasferire la mia rabbia, il mio dolore e le mie fantasie nei colori.

Harumi Hironaka - Too old for this ????

Harumi Hironaka – Too old for this ????

Le brave ragazze vanno in paradiso ma quelle cattive vanno dappertutto

Il suo stile è inconfondibile non solo per la vivacità dei colori e la particolarità della tecnica ma soprattutto per i soggetti rappresentati nelle sue illustrazioni. Ragazze bellissime, sexy e audaci, sicure di sè e incuranti di ciò che il mondo pensa di loro… le classiche cattive ragazze di cui parla il proverbio!
Immerse in un mondo spesso cupo, rivelano rabbia, rassegnazione, seduzione o strafottenza; rappresentano stati d’animo, emozioni, personalità disagiate. Nessuna di loro è è perfetta ma sono autentiche e quindi molto più vere delle persone nel mondo reale, come spiega la stessa artista:

Non ho mai immaginato che, guardando nel profondo degli occhi le mie ragazze, avrei trovato un luogo familiare. Non sono solo ragazze nude, sono stati d’animo… sono disordini della personalità. C’è qualcosa che vibra in ognuna di loro, qualcosa di sbagliato. Nessuna di loro è perfetta ed è per questo che, anche se recitano una parte, loro sono molto più reali della gente lì fuori.

Mettere su carta emozioni forti come la rabbia, l’insoddisfazione, la sessualità, la follia, per l’artista è una sorta di ribellione contro la società che ci vuole tutti innocui, positivi e amichevoli, una sfida a questi modelli di comportamento imposti e artificiosi.

LEGGI ANCHE: La pittura erotica di Brian M Viveros

Harumi Hironaka - Bar

Harumi Hironaka – Bar

Harumi Hironaka - Tetita

Harumi Hironaka – Tetita

Harumi Hironaka - Black and Blue

Harumi Hironaka – Black and Blue

Harumi Hironaka - Jane

Harumi Hironaka – Jane

Harumi Hironaka - Bang! You're dead

Harumi Hironaka – Bang! You’re dead