23 Febbraio 2017 / / Design

Micro case ecologiche da trasportare ovunque

In America le mini case su ruote sono ormai diventate una nuova tendenza architettonica per chi desidera vivere in modo più ecologico e sostenibile.

Da qualche tempo, infatti, negli Stati Uniti è nato un vero e proprio movimento chiamato Tiny House Movement che promuove una filosofia di vita più semplice ed economica scegliendo di vivere in abitazioni dalle dimensioni ridotte che non superano i 50 metri quadrati.

Ovviamente, rispetto ai tradizionali camper, dal punto di vista architettonico queste mini case su ruote sono progettate come delle vere e proprie abitazioni dotate di ogni comfort, rigorosamente ecosostenibili e con la possibilità di poterle trasportare ovunque si voglia. I sostenitori di questo movimento sono spesso appassionati di fai da te, infatti, nonostante la forte presenza di aziende specializzate nella progettazione e costruzione di mini case dal design originale, molti prediligono comunque costruire da soli la propria abitazione. 

Le mini case attirano non solo giovani coppie o single, ma anche famiglie, pensionati, insomma chiunque sia alla ricerca di una soluzione abitativa più economica, pratica e decisamente versatile.
Ecco una deliziosa mini casa su ruote progettata e costruita da Ana White e suo marito Jacob. La coppia che vive in un piccolo paesino in Alaska, ha saputo trasformare la passione per il fai da te in un lavoro, realizzando inizialmente mobili e complementi ed ora anche delle splendide mini case curate in ogni minimo dettaglio.


Se vi piace l’idea di vivere in una mini casa su ruote, magari solo per le vacanze, nel sito di Ana White è possibile scaricare tutti i progetti e le istruzioni per costruire da zero la vostra mini casa, e naturalmente anche tutto l’arredamento!


23 Febbraio 2017 / / Idee

Oggi vorrei dare risposta ad un piccolo sondaggio indetto un paio di mesi fa che per vari impegni racconto solo oggi cosa ho scoperto sull’argomento.

In autunno avevo fatto un piccolo progetto di organizzazione casa e riordino cercando di avere ogni cosa al suo posto. In quella occasione una delle proposte era inserire il letto contenitore per aumentare lo spazio e ho chiesto a voi cosa ne pensavate e quali dubbi avevate.

storage-bed-letto-contenitore

Dalle vostre risposte è emerso che i quesiti principali attorno a questo arredo siano:

  • la paura delle muffe nel contenitore
  • la formazione di polvere
  • i pistoni
  • come scegliere i materiali

Per darvi delle risposte autorevoli mi sono rivolta a chi in mezzo ai letti ci vive Laura Oggioni dell’omonima azienda specializzata in letti contenitore OGGIONI. Cercando di fare chiarezza le ho chiesto:

Il mostro più temuto da tutte le lettrici è senza dubbio la polvere, pensano che il letto contenitore possa diventare un ricettacolo di polvere, a tal proposito cosa possiamo dire?

I nostri letti contenitore sono dotati di un vano contenitore realizzato per essere a prova di polvere. Abbiamo poi una ricco catalogo di piedi con cui alzare la base del letto e consentire di pulire facilmente sotto il vano contenitore.

Ora veniamo al secondo problema spinoso ovvero la muffa!!

E’ vero che si forma la muffa all’interno del contenitore del letto?

Credo che la muffa si formi solo in ambienti umidi e dove non c’è ricambio d’aria, ma la colpa non è dei prodotti ma di chi deve gestire l’abitazione, detto questo i nostri letti hanno anche degli angolari AIR SYSTEM interni che ne garantiscono il corretto ricircolo d’aria.

Molti si chiedono se i pistoni vanno sostituiti e se sì ogni quanto? 

Noi diamo garanzia 5 anni sulle molle a gas. Possono durare anche molto di più, una cosa che può essere difficile da credere è che le molle si scaricano prima se NON SI USA il contenitore perché il gas rimane sempre compresso e piano piano fuoriesce.

Quali sono i dettagli e i materiale da tenere d’occhio per acquistare un letto contenitore che duri nel tempo? 

Sicuramente i materiali di qualità Made in Italy, l’attenzione alle finiture, al meccanismo di apertura che deve essere facile da sollevare e sicuro.

 

Se pensate che la soluzione letto contenitore faccia per voi ecco alcuni tra i tantissimi modelli tra cui scegliere.

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se avete altre domande o informazioni non esitate…scrivete scrivete scrivete!!

23 Febbraio 2017 / / Ohohmaddy

Eccoci qui finalmente,con il nuovo blog.
Devo ammettere che la tempistica è stata più lunga del previsto.E’ colpa mia.
Ci sono stati mille cambiamenti tra i quali la decisione di frequentare un corso di design a Londra!!!
Perchè?Potrei fare un elenco lunghissimo…di fatto ora mi sto smazzando un corso intensivo tra termini tecnici artistici e cantieristici ,nel cuore pulsante della creatività!
La scuola, è situtata nell’ “Harbour Centre”,una sorta di centro commerciale del design: esco da scuola  ed entro direttamente da Col&Son,da Romo, da Tissus d’Helene, da Rubelli con Armani casa, e potrei andare avanti all’infinito!Era il mio sogno!
Non posso veramente chiedere di meglio.Certo di fatto il tempo per visitare Londra è mooolto poco ma cercherò le prossime settimane di fare un punto della situazione su tutto ciò che di meraviglioso vedo e tutto ciò che di meraviglioso è successo con Vanessa per CasaFacile!

23 Febbraio 2017 / / Idee

progetto per un chiosco

Vista fronte

progetto di un chiosco

Vista retro

E’ stata richiesta la consulenza di Non ditelo all’architetto per studiare il concept di un bar chiosco al centro.

Il chiosco si compone di una parte chiusa ed operativa ed una parte coperta da gazebo con i tavolini.

Tavoli e sedie avrebbero dovuto essere pieghevoli o impilabili per venir riposti durante la notte e, poichè la maggior parte del locale si sviluppa all’aperto, bisognava pensare ad una soluzione fissa, non invasiva, non asportabile e non degradabile, per quanto riguardava l’arredamento.

La scelta è dunque ricaduta sull’OSB, un materiale che come avrete capito amiamo molto! Resistente, ignifugo e, a parer nostro di design(ma non ditelo all’architetto!).

C’era la necessità di coprire una parete, valorizzare l’ambiente e trovare una soluzione che, in modo semplice ma di carattere, personalizzasse lo spazio.

Così abbiamo pensato ad una fascia continua, realizzata con l’osb che, dalla parete che bisogna rivestire, scendesse lungo il pavimento per risalire su una parte di recinzione.

In questo modo di certo l’immagine dell’esterno del chiosco, con poche mosse, può essere definita in modo forte e chiaro.

progetto per un chiosco

progetto per un chiosco

La fascia di OSB riveste parete e pavimento.

Sedia e tavolo pieghevoli “Saltholmen” di Ikea.

Sospese alla struttura in metallo della copertura a tendone del chiosco è stato proposto di appendere tutta una serie di elementi appesi, omologati dal colore bianco, difficilmente accessibili anche durante le ore notturne non controllate, come girandole, piante in vasi di recupero (ad esempio uno scolapasta) o dei macramè hanger plant annodati e ancora: lampadari realizzati con ceste e mòbile.

Sui tavoli delle grattugie diventano originali portacandele, che creano interessanti giochi di luce; le grattugie come elemento illuminante vengono ripetute nelle lampade sopra al bancone.

progetto per un chiosco

Semplici decorazioni fai da te, da appendere sospese, come un hanger plant in macramè o delle girandole.

Gabbiette e portapiante creativi.

Grattuge come lampade sospese sul bancone del bar.

 

Ancora grattuge come portacandele sui tavoli per creare giochi di luce.

Acchiappasogni creativo  lampadario cesta

Lampadario realizzato con una cesta.

Una sedia recuperata diventa un divertente portavaso all’ingresso del bagno, dove, sul ballatoio-rampa per disabili, altri vasi, ridipinti con vernice lavagna, accolgono spezie come in un piccolo orto urbano.

progetto di un chiosco

Il retro del chiosco con la rampa per disabili che porta al bagno.

le vecchie sedie dipinte di bianco rinascono e si trasformano.

I vasi che decorano la rampa sul retro possono accogliere piante officinali, spezzie ecc indicate da segnalini creativi o realizzati ad och.

Il verde del chiosco, unito al bianco degli elementi sospesi sul soffitto e al legno naturale dell’OSB, genera una sensazione di freschezza e genuinità che ritroveremo poi nel menù del locale.

Sospeso tra recupero, bio e sogno, il nuovo concept del chiosco è pronto per accogliere colazioni, brunch ed aperitivi alla maniera di Non ditelo all’architetto.

 

L’articolo Progetto per un chiosco proviene da Architettura e design a Roma.

23 Febbraio 2017 / / Coffee Break

Il recupero di questo sottotetto torinese, sito in un edificio di fine ‘800, è stato curato da Massimiliano Camoletto, dello studio UdA Architetti. Una volta demolite tutte le vecchie partizioni interne e riportato la struttura in legno originaria del tetto, si è scelto di preservare il volume nella sua doppia altezza, attraverso la creazione di un open space omogeneo ma dinamico.

Via


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CAFElab | studio di architettura


22 Febbraio 2017 / / Decor

I fiori piacciono davvero a tutti. In casa o in giardino sono splendidi e utilizzarli per arredare è sicuramente un buon modo per valorizzarli.

Per voi 8 modi di inserire nell’ “interior”, tessuti, piastrelle, carte da parati, quadri e quant’altro….tutto a tema floreale!

1.QUADRI

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2.BIANCHERIA DA LETTO

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3.PIASTRELLE (RIVESTIMENTO)

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4. PIATRELLE (PAVIMENTO)

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5.CARTA DA PARATI

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6.ILLUMINAZIONE

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7.CUSCINI

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8.PLACCHE INTERRUTTORI

EFFETTO LEGNO

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