Le case di domani: eco e human-friendly

Da uno studio condotto su architetti ed esperti di smart cities emerge una realtà non molto lontana e pensata per essere una nuova reinterpretazione del tradizionale focolare domestico, arricchito con la tecnologia che oggi è sempre più possibile.

L’analisi – realizzata da Leroy Merlin in collaborazione con Doxa – mostra una tendenza a prediligere spazi dinamici, ovvero in grado di adattarsi alle varie esigenze delle attività che svolgiamo all’interno e all’esterno di casa tanto quanto alle dimensioni della abitazione stessa, per sfruttare al meglio ogni centimetro dell’abitazione.

Non stupisce quindi il grande successo che già ora riscuotono tutte quelle ingegnose soluzioni per ambienti quali monolocali super accessoriati, camper e piccoli appartamenti extra-lusso in genere. La realtà è che a nessuno piace rinunciare a qualcosa e la casa del futuro riuscirà forse a garantirci tutti i confort (giardino incluso) anche in spazi ristretti. Niente a che vedere naturalmente con il micro-appartamento che si vede nel  film de “Il ragazzo di campagna”!

L’idea è piuttosto quella di avere elementi intercambiabili, di aree non definite e convertibili, senza divisioni fisse (ma piuttosto pareti mobili), usando al meglio la luce per ottimizzare i risultati. Quest’ultima, ad esempio, potrebbe accendersi, spegnersi e regolarsi autonomamente – grazie al supporto della domotica – seguendo i nostri ritmi e i nostri bisogni.

Giardino verticale

Una casa fluida, tecnologica e dinamica: e l’ecologia?

C’è sempre maggiore attenzione verso l’ecologia, cresce il numero di chi sviluppa una coscienza ambientale e di chi impara a rispettare la natura che lo circonda. Questo accade non solo per un senso di dovere crescente nei confronti dell’ambiente, ma anche per un rinnovato interesse verso il naturale che ci permette, in genere, di apprezzare sempre più le realtà come gli agriturismi, le produzioni bio ed in generale tutte le attività che ci riportano ad avere un maggiore contatto con la natura come accadeva in passato.

Un esempio di questo nuovo modo di pensare è già evidente nella crescente richiesta di soluzioni che permettano anche in appartamento di godersi il piacere del coltivare un orto o un giardino.

Casa domotica

La tecnologia di casa

Ogni elettrodomestico sarà connesso e si relazionerà con tutta la domotica dell’abitazione. Questo è quello che ci si aspetta dalla casa del futuro e forse si finirà per rendere tecnologici anche tutti gli arredi. Vi piacerebbe?

La domotica trasforma in intelligenti le apparecchiature, gli impianti e i sistemi presenti nelle abitazioni, rendendoli parzialmente o totalmente “autonomi” nelle loro funzioni (in base al livello di tecnologia utilizzata).

Tuttavia, grazie ai progressi più recenti, si parla già di “Building Automation”, ovvero di edifici autosufficienti in grado di autoapprendere e di gestire in maniera integrata e coordinata tutte gli impianti tecnologici di casa (climatizzazione, distribuzione acqua, gas ed energia, impianti di sicurezza), le reti informatiche e quelle di comunicazione.

Lo scopo finale è naturalmente quello di migliorare la qualità dell’abitare in casa e in ufficio, facilitare la nostra vita ed aggiungere confort agli ambienti. La domotica ci proteggerà da fughe di gas rilevandole per noi, ottimizzerà e controllerà l’areazione della casa, l’illuminazione, l’irrigazione del giardino, adatterà la temperatura per il nostro benessere senza il nostro intervento e molto antro ancora, magari generando autonomamente energia.

La prima casa autonoma a Modena

Una casa “indipendente”

Nella periferia di Modena esiste già una prima casa del domani, fornita di un impianto fotovoltaico sul tetto – che si può controllare dai pannelli di controllo del seminterrato – e di uno domotico di ultima generazione. L’abitazione è in grado di riciclare la pioggia per provvedere al fabbisogno dei consumi domestici e del giardino, oltre ad essere dotata di un proprio impianto geotermico che fa circolare l’acqua in quattro pozzi e riscalda o rinfresca la pavimentazione in base alle stagioni mediante le tubature.

Tutto in questa casa contribuisce a produrre un notevole risparmio energetico rendendo l’edificio quasi completamente autonomo. La casa, inoltre, non consuma energie fossili e anche la cucina è infatti alimentata dall’energia elettrica prodotta dai pannelli solari.

Anche il materiale scelto per la costruzione è funzionale alle prestazioni della casa. L’edificio è fatto in legno di provenienza ecosostenibile e con altri materiali naturali come la lana di roccia, per garantire un isolamento termico ottimale. Le porte-finestra che si affacciano sul giardino hanno inoltre il triplo vetro con con un’intercapedine che limita al massimo la dispersione di calore.

Conclusione

Se questo è quello che ci aspetta nel domani, anche la natura ci ringrazierà, migliorerà la nostra salute – perché il nostro stile di vita sarà molto più sano – e sarà anche possibile risparmiare denaro. Ma sarà un futuro accessibile a tutti? E voi come vorreste che fosse la vostra casa del futuro?

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