8 Marzo 2017 / / ChiccaCasa

Non è necessario andare fino a Copenhagen per percepire il calore dell’hygge living. La parola danese hygge racchiude in sé l’intimità del vivere una casa calda ed accogliente, assaporando i piccoli piaceri quotidiani insieme alle persone più care. 
Il vivere hygge ha ormai toccato i cuori di tutto il mondo, facendoci aprire gli occhi sull’importanza del “coccolarsi” godendo a pieno dei momenti in famiglia, tra amici o anche da soli, purchè in semplicità.
Ecco i tre must, di cui non posso fare a meno, dal giorno in cui ho sentito parlare di “hygge”.

Fiori freschi e rami di eucalipto
L’eucalipto dalle foglie sinuose e dal verde tenue. Ora ho capito perchè è diventato un vero home trend nel giro di pochi mesi. Il suo profumo fresco e delicato avvolge la casa e le foglie non seccano mai! 
Per aggiungere un tocco di colore ad un ambiente, in questo periodo non c’è niente di meglio dei fiori di campo. Più sono scoordinati (steli di misure diverse, tinte in contrasto e varie misure), più il mazzolino sarà d’effetto. Il tocco hygge? Uscire in un giorno di sole con i bambini, la mamma, un’amica, o perchè no, il cane, per raccogliere insieme i fiori.

Cucinare insieme
Da quando vivo nella casetta, sento tanto la mancanza del mio fratellino. Ve ne ho mai parlato? Abbiamo tredici anni di differenza. Da qualche settimana abbiamo preso l’abitudine di trascorrere insieme il sabato pomeriggio, davanti ai fornelli. Io non mi sono mai cimentata nel preparare dolci (ma credo comunque di essere negata in materia), lui, non ha ancora avuto il tempo di mettersi alla prova. Per questo, abbiamo deciso di imparare insieme. Ogni settimana, una nuova ricetta, partendo da quelle più semplici, per poi salire al livello successivo il sabato dopo. Il ragazzo mi sembra piuttosto portato per la cucina, oltre che per l’assaggio. Io pasticcio tantissimo e sporco tutto, mentre lui sta attento a non far cadere neanche un granello di zucchero.
Manipolare gli ingredienti condividendo nuove esperienze culinarie è divertentissimo. Non è proprio questo lo scopo del gioco?  
Non potrei più rinunciare ai nostri piccoli momenti di pasticceria.

La luce naturale
Con o senza sole, amo essere circondata dalla luce che filtra dalle finestre. 
Sono sempre pronta a catturare i giochi luminosi in uno scatto e sorrido scoprendo ogni giorno una nuova sfumatura di bianco sulla parete. La casa ha tutta un’altra anima senza luci artificiali. Vorrei che il giorno non finisse mai per vivere di quell’atmosfera vitale ed appagante.
In particolare sono affascinata della luce fioca, che entra dalla finestra della cucina nei giorni di pioggia. Esalta le venature del tavolo rendendo ogni dettaglio più intenso e vissuto.



Queste le tre indispensabili condizioni che mi fanno sentire “a casa”.
Quali sono le vostre?


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8 Marzo 2017 / / Design d' Ingegno

Arredare la casa ispirandosi alla femminilità, può aiutare ad aggiungere luminosità e vitalità agli ambienti. Quando un designer progetta un ambiente lo fa anzitutto elaborando quegli elementi e selezionando quei dettagli che possono garantire la migliore vivibilità e piacevolezza per chi vi abita, seguendo il budget fornito.

A questo si aggiunge qualcosa di personale: un gusto per certe tonalità, una particolarità nella texture, una visione d’insieme che segue un trend oppure che evoca qualcosa o un sentimento. Ma cosa significa esattamente? Il tocco personale di chi progetta uno spazio ci racconta qualcosa che va oltre le sue competenze e che ci descrive invece una parte della sua personalità, incluso il suo essere uomo o donna.

Quali sono le caratteristiche di un design femminile?

Ci sono diversi modi per esprimere la femminilità in un ambiente ed è quindi possibile fare dei cambiamenti nel design d’interni di una abitazione ricorrendo a degli espedienti estetici che ci fanno subito pensare al classico “tocco femminile”.
Dimenticate gli stereotipi, perché un design femminile ha molto a che vedere con le varietà di toni, le forme degli arredi, le tendenze più glamour, l’uso di accostamenti e contrasti, la scelta accurata dei materiali, dei motivi, delle texture e la sensibilità.

A mio parere, un design può dunque ritenersi “femminile” quando riesce ad essere comunicativo, evocativo ed emozionale. Naturalmente, il carattere femminile di una stanza ha sempre una sua riconoscibilità e questo perché alcune scelte ed alcuni accostamenti – sia tonali che concettuali – possiedono una particolare sensibilità di tratti e di composizione che ci fanno subito pensare al tocco di una donna.

Qualche esempio? Uno stile fra tanti, molto in voga di recente, è lo Shabby Chic: fortemente femminile ed elegante, con quell’attenzione ai dettagli che rendono un arredo o un oggetto solo apparentemente vecchio e trasandato, ma è invece frutto di elaborazioni ed accorgimenti per bilanciare e dosare ogni parte in un perfetto equilibrio che spicca per la sua delicata eleganza.

salotto con cucina a vista in stile Shabby Chic

Un arredamento femminile non deve necessariamente essere adottato in ogni spazio della casa, ma può essere sufficiente ricorrere all’uso di colori chiari sulle pareti, di richiami a quelle stesse tonalità sui tessuti, giocando con fantasie particolari come l’animalier, con gli abbinamenti di colori e tra gli accessori e i pavimenti.
Tenete a mente che il termine “femminile” non deve essere considerato una limitazione per gli uomini, poiché simboleggia più che altro uno stato d’animo, un sentimento, ed è quindi un’idea piuttosto che una caratteristica fisica.

Scegliere i colori più femminili

Non si parla soltanto di aggiungere tocchi di rosa qua e là, perché il fascino femminile si esprime anche attraverso l’utilizzo di tonalità delicate e tenui, attraverso i colori pastello o ricorrendo a sfumature particolari. La caratteristica che ne determina il grado di femminilità sta nel modo in cui viene gestita la colorazione di un ambiente: dando risalto ai tono su tono, mettendo in evidenza i colori soft e dando vitalità a quegli angoli della casa generalmente più “statici”, cui si presta solitamente poca attenzione.

Le donne però vanno oltre l’essere dolci e tenere. È vero che molti ambienti femminili tendono a trasmettere un senso di calma e serenità, ma si può anche di optare per look diversi, facendo accostamenti con colori accesi o scuri (o addirittura contrastanti) per dare maggior peso ad un ambiente e fare in modo di creare interesse visivo per un particolare punto della stanza.

I colori molto chiari si sposano perfettamente con i marroni scuri, i blu intensi e naturalmente con il nero. D’altra parte una stanza femminile è spesso ricca di vivacità e per fare ciò si può ricorrere ad abbinamenti che richiamano lo stile Pop oppure prendono ispirazione dal mondo della moda.

Pastel colour living

Forme e linee che evocano femminilità

Le linee morbide e curve sono notoriamente associate alla femminilità, poiché evocano dolcezza, ma si possono anche creare dei deliziosi contrasti di geometrie, come accade negli ambienti moderni che sono generalmente lineari. Un classico esempio di forme femminili è dato da gli stili di arredamento tradizionali e romantici che, possedendo di norma varie rifiniture e decorazioni graziate o elaborate, risultano chiaramente femminili nell’aspetto.

Si può anche scegliere di giocare con le forme e questo è possibile facendo accostamenti tra gli elementi rigidi e quelli morbidi presenti nell’arredamento di tutta la casa. Uno stile femminile consente inoltre di attingere a vari temi per arredare: si può andare dallo stile Bohemien a quello elegante, dallo stile moderno a quello provenzale, dal rustico al contemporaneo e così via.

Linee e forme, infine, non riguardano solo i profili delle cose, ma sono ampiamente usate nelle stampe dei tessuti o nelle lavorazioni delle superfici. Le più femminili e le più gettonate sono chiaramente le stampe floreali, quelle animalier e i moduli decorativi graziosi. Infine, per mettere in evidenza le forme si può ricorrere all’aggiunta di numerosi dettagli come nappe, maniglie, nastri, ricami e bordature, riuscendo così a creare ed arricchire con fantasia, aggiungendo quel pizzico di femminilità che fa la differenza.

Bohemian style living

Materiali e tessuti per un arredamento femminile

I materiali più frequentemente utilizzati per ottenere uno stile femminile sono sicuramente quelli raffinati ed eleganti, perché tutte le donne adorano essere glamour e alla moda. Tuttavia, anche i materiali e i tessuti soffici sono considerati molto femminili. Solitamente si parla di ambienti ed arredi dall’aspetto lussuoso, con punti luce creati magari dalla cristalleria, dagli specchi e dall’uso di vari metalli.

Questo genere di spazi ha sempre un carattere molto marcato che li rende particolarmente accoglienti e affascinanti. In pratica anche gli arredi tendono adessere seducenti, proprio come una donna!

La morbidezza, inoltre, può essere evocata grazie all’uso di particolari tessuti e fantasie, con texture che si possono anche percepire al tatto, oppure ricorrendo a sedute e tappeti che hanno una consistenza rilevante in modo da richiamare il senso di morbidezza desiderato. In questo i tappeti e le tende, con le loro numerose varianti, sono davvero un valido elemento per rendere più femminile una stanza, insieme alle cornici e all’uso di inserti preziosi che servono ad abbellire un ambiente.

Feminine furnishing

Un pizzico di caos ed imprevedibilità

Noi donne abbiamo un’innata capacità di cambiare, di adattarci e di lasciarci coinvolgere dai mutamenti e le trasformazioni. Siamo piene di risorse e spesso possediamo pure una certa dose di imprevedibilità che può diventare un nostro punto di forza. Quando, ad esempio, una donna decide di cambiare il proprio taglio di capelli non sta solo adottando un nuovo look, ma sta cambiando qualcosa nella sua vita. Vi è familiare questa situazione?

Proprio per tale ragione, le geometrie casuali e le asimmetrie sono spesso frutto di una scelta femminile. La casualità e l’imprevedibilità di accostamenti, purché mantengano comunque una certa qualità estetica, ci suggeriscono infatti un animo libero e deciso. Sono abbinamenti frutto di un estro creativo e – ovviamente – con un carattere molto femminile.

In questa tipologia di decori femminili rientrano sicuramente anche quelli che ricreano un cosiddetto “caos organizzato”: ovvero un ambiente che appare falsamente caotico (e in un certo senso “vissuto”), ma che in realtà è stato attentamente elaborato ed organizzato.

Colour contrast bedroom

Conclusioni

Qualunque siano gli elementi femminili che vi piacciono e che vorreste inserire in casa vostra, non lasciatevi limitare dagli stereotipi e scegliete quegli elementi decorativi che meglio si accordano con la vostra personalità, per aggiungere fascino, dolcezza ed un prezioso tocco femminile alla vostra abitazione.

8 Marzo 2017 / / Design

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili

Orientali, sensuali, emancipate, coraggiose, contemporanee o rinascimentali. Le donne interpretate da WallPepper® declinano tutti gli archetipi legati alla figura femminile e al suo straordinario fascino, che ha ispirato i più grandi scrittori e poeti della storia. La donna, si sa, è una creatura complessa: ora fragile e indifesa, ora coraggiosa o ancora portatrice di una pericolosa carica di eros, rappresenta un potenziale infinito di caratteristiche sorprendenti.

E sono proprio queste molteplici sfumature – un miscuglio di temperamento, energia, emozione – che emergono dalle superfici uniche di WallPepper®. Le carte da parati del catalogo Trend-Line e Fine-Art raccontano infatti l’estrema profondità concettuale del mondo muliebre e, ad ogni donna, fanno corrispondere un tratto, una grafica, una palette di colori.  

La figura femminile non è solo rappresentata nei cataloghi WallPepper® ma ne è parte integrante: tantissime sono le autrici che hanno aderito al progetto, a partire da Adele Ceraudo, Sofia Cacciapaglia, Adriana Glaviano e  Alessandra Scandella.

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili
Women di Alessandra Scandella

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili
Sofia Cacciapagli per WallPepper

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili
Geisha with a fan – WallPepper

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili
Sofia Cacciapagli per WallPepper

Carte da parati WallPepper ispirate alle figure femminili
Guido Crepax Mare d’inverno WallPepper

Ad ogni donna una personalità, ad ogni personalità una carta da parati WallPepper.


8 Marzo 2017 / / Design

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La villa a Trento è già stata protagonista di questo blog! Avevamo visto le foto della realizzazione di soggiorno e cucina nel post “Soggiorno con cucina a vista” e la spiegazione di quasi tutto il progetto nella sezione del Portfolio “Villa indipendente per una giovane famiglia“.

Nel post di oggi invece vediamo le foto della realizzazione del progetto ingresso e bagni!

Questo è uno dei progetti che ho svolto interamente online, senza soprallugo dal cliente.

Progetto ingresso

La porta di ingresso dell’abitazione si affaccia sul corridio, che alla destra porta a un bagno (che vedremo dopo) e allo studio oltre che alle scale che portano al piano di sopra. A sinistra, si affaccia sulla zona giorno.

Si voleva quindi arredare l’ingresso in modo da non trovarsi una parete bianca appena aperta la porta di casa e anche per avere un posto adeguato dove lasciare le giacche degli ospiti o appoggiare una borsa.

Le viste 3D sono state sviluppate inserendo inizialmente un appendiabiti a terra. Per avere però più spazio libero in ingresso, ho suggerito la soluzione di inserire degli appendiabiti di design a parete, i Chiodi di Miniforms.

Il mobile sospeso è stato acquistato su Arredaclick, usufruendo della partnership che viene riservata ai clienti di EasyRelooking!

SCOPRI LA PARTNERSHIP

Il pensile sospeso presenta un’apertura a ribalta con mensole laterali in finitura briccola di Venezia. La briccola di Venezia si tratta di una finitura naturale ottenuta mediante il riuso delle “briccole“, strutture formate da grossi pali in legno di rovere posti in acqua al fine di indicare le vie percorribili nella laguna di Venezia. Grazie all’azione naturale dell’acqua e della flora marina la briccola assume negli anni un’estetica inimitabile che diventa vera e propria caratteristica distintiva di questo materiale.

Qui le foto della realizzione finale del progetto ingresso!

Progetto bagni

Il progetto bagni ha riguardato la scelta di illuminazione e degli arredi, dal momento che tutti i rivestimenti erano già stati scelti e posati prima che i clienti mi contattassero.

Il bagno a piano terra non è troppo grande e si accede proprio dalla porta che si vede alla destra del mobile in ingresso.

Per questo bagno, il progetto prevedeva un piccolo tocco industrial, con l’inserimento di un mobile effetto legno insieme a lampade e specchio color rame.

Qui le foto del risultato finale per il progetto bagno del piano terra della villa!

Ci spostiamo ora al piano superiore, attraverso un’ampia scala, per arrivare al bagno padronale.

Si tratta di un bagno molto ampio, con una bella vasca e una grande doccia. Il bagno è mansardato con delle belle travi a vista.

Con le ampie misure disponibili, è venuto spontaneo inserire un mobile con doppio lavabo. Anche in questo caso, il mobile con doppio lavabo è stato acquistato su Arredaclick che è riuscita a creare un piano unico per i due mobili, senza avere tagli visibili. Il colore scelto è stato un frassino laccato bianco, ripreso nella composizione di mensole a parete. Si è optato per colori chiari perché il bagno era già caratterizzato dalle piastrelle grigie e blu scelte e già posate.

Sopra la vasca da bagno, sono stati inseriti degli specchi decorativi, gli Horizon disponibili sempre su Arredaclick: adorabili!

Cosa ne pensi di questa realizzazione? Pensare che è stata svolta interamente online!

Se te lo sei perso e vuoi scoprire anche la cucina e soggiorno, ti rimando al post dedicato.

 

L’articolo Progetto ingresso e bagni della villa a Trento: il risultato proviene da easyrelooking.


Letto con box contenitore si o no? Per noi assolutamente si!

Si perché è comodo, bello, pratico e funzionale ed è la risposta a tutti i problemi di spazio. Da elemento dedicato esclusivamente al riposo e al benessere, il letto è diventato un arredo contenitivo, perfetto per case piccole e camere da letto realizzate sfruttando pochissimi metri quadri. È sufficiente sollevare la rete letto per godere di un capiente vano interno nel quale riporre biancheria, cuscini, coperte e anche i vestiti dopo il cambio di stagione.

Tuttavia, se stai leggendo questo articolo è perché probabilmente non ti basta sapere che il box contenitore si rivelerà il tuo fedele alleato per mantenere ordine in casa. Probabilmente i tuoi dubbi riguardano altri aspetti collegati alla presenza di un box che rimarrà spesso chiuso e non sempre agibile.

  • Il box contenitore diventerà un ricettacolo di polvere?
  • Nel box contenitore si formeranno muffe e odori poco gradevoli?
  • Quante volte posso aprire e chiudere il box prima che i pistoni si rompano?

È arrivato il momento di rispondere a tutte queste domande e di sfatare i falsi miti.

LETTO CONTENITORE vs POLVERE

Premessa: la polvere si forma ovunque, non solo in presenza di un letto con box contenitore. E questo, te lo assicuro, è una verità assoluta. Ti sfido a trovare un posto immune dal deposito di piccoli e leggeri pelucchi e pulviscoli.
Forse inutile ma certo doveroso aggiungere che, il segreto è solo e solamente uno: pulire, con frequenza e costanza.

Assodato che non è il letto contenitore a portare con sé la polvere, qualche consiglio posso comunque dartelo.

Se non vuoi avere polvere sotto il letto puoi:

1) Scegliere un modello rialzato da terra con piedini abbastanza alti da permettere il passaggio almeno di un panno elettrostatico e di uno straccio bagnato.

Letto contenitore imbottito Boston con piedini alti cm 12 o 8

2) Scegliere un letto con fondi alzabili e removibili. Per pulire il pavimento ti basterà sollevare il letto in posizione di “alzata semplice”, svuotare il box, afferrare le maniglie laterali dei fondi e alzarli.

Dettaglio dei fondi alzabili e rimovibili di un letto contenitore

3) Scegliere un letto interamente alzabile dotato di innovativo sistema Clean Up System, un meccanismo che permette di portare la struttura del letto a 13 cm da terra. Il movimento è permesso da due leve posizionate sulle fasce laterali del giroletto, una barra trasversale centrale, delle ruote gommate antitraccia. Per scoprire il funzionamento completo di questo meccanismo leggi l’articolo dedicato a “Come pulire sotto al letto contenitore”.

Alzando il letto di 13 cm è possibile pulire il pavimento con aspirapolvere, scopa, panno swiffer, robot

Se non vuoi avere polvere dentro il letto contenitore puoi semplicemente svuotare frequentemente l’interno, aspirare con una comune aspirapolvere e pulire con un panno umido.

LETTO CONTENITORE vs MUFFE E ODORI

I motivi che portano alla formazione di muffa in casa sono: mancato o insufficiente ricambio di aria, mancanza di luce, accumuli di acqua, grande umidità. Sono proprio gli ambienti più umidi e poco arieggiati ad essere maggiormente coinvolti da queste spiacevoli situazioni.
Quello che è certo è che le muffe non si formano per colpa degli arredi ma, piuttosto, per via delle cattive abitudini e della cattiva manutenzione di chi abita e gestisce la casa.

Per evitare il formarsi di muffe all’interno del letto con contenitore è sufficiente aprire regolarmente il box e far prendere aria al vano interno.

LETTO CONTENITORE vs PISTONI A GAS

L’apertura del box contenitore è generalmente permessa da un sistema di pistoni a gas. Le energie generate dalle molle a gas e da chi apre il box permettono infatti una facile, veloce e sicura apertura del letto.
I pistoni a gas sono soggetti ad usura e si tratta di un logorio inevitabile, un naturale sviluppo di qualsiasi parte meccanica. Impossibile stabilire quante volte si può aprire e chiudere il letto prima che il meccanismo si incanti o perda la sua efficacia. Quello che è certo è che tutti i nostri letti contenitore sono realizzati con materiali di qualità e sistemi studiati e testati prima di essere utilizzati. I pistoni sono testati per durare anni.
In più, c’è la garanzia: in accordo con il Codice del Consumo, il letto è venduto accompagnato da regolare fattura di vendita con garanzia di 24 mesi sui difetti di conformità.

Letto contenitore Cuff con apertura a doppia alzata

Adesso che ho risposto a tutte le domande, sono riuscita a convincerti che un letto contenitore è il giusto compromesso per una camera da letto bella e funzionale?
Se hai ancora qualche dubbio, se vuoi avere maggiori informazioni sui nostri letti, se vuoi scoprire di più sui fondi letto alzabili e sul meccanismo Clean Up System contatta il nostro Servizio Clienti. Siamo a tua completa disposizione, pronti a rispondere ad ogni tua esigenza -ed emergenza- arredativa. Clicca qui sotto…

8 Marzo 2017 / / Picsilli



Ok ci siamo, anche per te è arrivato il giorno in cui ti sei reso conto che devi cambiare casa.

Un bimbo in arrivo, trasferimenti, o soltanto voglia di aria nuova..ma da dove iniziare?

Tante le offerte da parte del mercato immobiliare che oggi offre una vasta scelta di immobili nuovi oppure da ristrutturare da acquistare a prezzi decisamente vantaggiosi.

Che tu stia cercando una casa nuova, già vissuta o una “vintage modern home”, inizierai di certo con la ricerca dell’immobile affidandoti ad un’agenzia immobiliare oppure quasi sempre cercando autonomamente tra le offerte presenti sui portali online quasi per curiosità, convinti che ci si possa imbattere nell’occasione del secolo.

L’importante è saper riconoscere la casa giusta, quella che più rispecchia le tue esigenze e soprattutto è necessario saper vedere oltre, ossia rendersi conto delle “problematiche” che in futuro potrebbero emergere, quali manutenzioni, interventi da effettuare a breve o lungo termine.

Prima di tutto devi verificare la regolarità “urbanistico-catastale” ( sono paroloni brutti, lo so, ma ti spiego tutto alla fine del post*) dell’immobile che ti piacerebbe acquistare, per non avere amare sorprese prima del rogito o, peggio ancora, trovarsi in futuro a dover sanare abusi compiuti dai precedenti proprietari.

Non è un’anomalia, mi è capitato diverse volte di aver aiutato clienti a risolvere questo problema!

Assicurati che ti venga consegnato anche l’Attestato di Prestazione Energetica che quantifica i consumi e le dispersioni dell’appartamento.

Durante la tua visita all’immobile cerca di essere un vero osservatore, iniziando dal contesto, rendendoti conto di cosa ti circonda, ci sono servizi vicini e le condizioni di eventuali parchi o giardini pubblici sono buone?

Se ci sono spazi condominiali verdi, prova ad osservare come sono manutenute le piante, gli alberi e le aiuole fiorite e chiedi quanto è la somma delle spese condominiali inerenti.

All’interno dell’appartamento osserva lo stato dei muri, come ti sembrano? hanno macchie strane o segni di muffa e umidità? I pavimenti presentano rigonfiamenti? In questo caso potrebbero esserci perdite alle tubazioni oppure a quello dei vicini.

A tal proposito chiedi all’agente immobiliare o al proprietario se e quali lavori sono stati effettuati agli impianti elettrico, gas e idrico-sanitario e le relative certificazioni rilasciate dai professionisti e installatori.

Dai un’occhiata anche alle finestre, guarda che tipo di vetro hanno, singolo o doppio e lo stato di conservazione del telaio, delle persiane o avvolgibili esterni.

Stessa cosa vale per i pavimenti e rivestimenti; in che stato sono? danneggiati? Prova a pensare se potranno essere sostituiti in parte o in toto.

Ultimi consigli, ma non meno importanti, ricordati di chiedere il tipo di riscaldamento, se centralizzato o autonomo, a quanto ammontano le spese condominiali e se sono previsti lavori di manutenzione all’edificio imminenti o in futuro.

Fai anche una piccola ricerca o chiedi direttamente all’agente immobiliare da quanto tempo l’immobile è sul mercato, se è in vendita da tanto o troppo tempo significa che potreste osare un’offerta economica più bassa rispetto al prezzo di vendita! Tentar non nuoce.

E se la casa che ti piace fosse da ristrutturare?

Appuntamento al prossimo post!

Se hai domande oppure vuoi chiedermi qualsiasi altra cosa possiamo chiacchierare per un’ora intera. Dai un’occhiata alle mie consulenze online!

Fammi sapere la tua esperienza commentando qui sotto!

 * lo stato di fatto dell’immobile, deve corrispondere a ciò che è stato dichiarato in Comune tramite licenze edilizie e ogni intervento che ha comportato modifiche da parte dei precedenti proprietari deve essere stato dichiarato tramite pratiche edilizie (nei casi previsti dai Regolamenti). Inoltre lo stato di fatto deve corrispondere anche alla situazione catastale, ai dati catastali, alla consistenza, e alla planimetria catastale.

L’articolo LA SCELTA DELLA CASA GIUSTA PER TE proviene da serena barison.


Quando pensiamo alla stanza da bagno il pensiero va ad uno spazio dedicato al relax, ad una piccola oasi di pace e serenità dove prendersi cura di sè stessi.

Design in bagno con i lavabi d'appoggio o bacinelle in resina

Lo stile può essere classico o moderno e comunque sempre coerente con il resto della casa.
In linea di massima, nella stanza da bagno, definita in maniera più comune “servizio principale” trova collocazione la vasca da bagno; nel doppio servizio, invece, la doccia.

Per motivi estetici, di design e soprattutto di convenzioni sociali, nel bagno principale non può mancare la vasca da bagno, sebbene venga utilizzata sempre meno e favorita, per motivi pratici e funzionali, la doccia, relegata, però, nell’angolo più triste del doppio servizio o addirittura nella lavanderia.

Sembrerebbe un controsenso che ciò che viene utilizzato più di frequente e che si dovrebbe trovare in un contesto che ispiri relax e benessere sia relegato in un ambiente decisamente opposto.

Vediamo dunque perché gli italiani vogliono la vasca da bagno, ma alla fine utilizzano la doccia.

Come traformare un elegante bagno in un bagno di design con i piatti doccia in resina

E’ vero che la vasca da bagno dona eleganza al bagno?

Per molti la vasca da bagno è un accessorio rappresentativo del servizio principale: “come non hai la vasca da bagno nel servizio principale?” Per altri è un elemento necessario per rendere elegante un bagno, anche se non viene utilizzata, se non di rado.

Per arredare però un bagno con eleganza è necessario considerare la vasca da bagno un complemento d’arredo e non solo come un elemento funzionale, quindi occorre puntare su modelli di design che rappresentano al meglio lo stile che abbiamo deciso di dare al nostro bagno. Possiamo scegliere tra  vasche ovali, rettangolari, tonde, interrate, a tinozza, con i piedini lavorati, rivestita in legno autoclavato o piastrelle o ancora angolari. Tutte soluzioni che comportano un ingombro non indifferente. Per ridurre l’ingombro, soprattutto quando la stanza da bagno è piccola, in genere si sceglie la classica vasca rettangolare bianca rivestita con le piastrelle, anonima e che non valorizza lo stile del nostro bagno.
E intanto continuiamo ad utilizzare la doccia del doppio servizio o della lavanderia rinunciando a tutte le comodità che abbiamo nel bagno di rappresentanza!

Per conciliare design e abitudine basterebbe sostituire la vasca con una doccia di design o, se gli spazi lo permettono, aggiungere alla stanza da bagno un’elegante doccia di design.

Piatto doccia in resina filo pavimento abbinato al lavabo d'appoggio in resina per un bagno di design

Un bagno di design con i piatti doccia in resina

A differenza dei piatti doccia in ceramica di colore bianco e di dimensioni definite, i piatti doccia in resina sono “su misura” e molto sottili, in genere filo pavimento per una estetica pulita ed elegante, o ad incasso formando un piccolo scalino con il pavimento; ricordano la struttura della pietra, sono di diversi colori, quindi abbinabili a qualsiasi stile e gruppo di sanitari; sono resistenti ai prodotti chimici e facilmente ripristinabili in caso di graffi o scalfiture.

Arredo bagno di design con i piatti doccia in resina

Per quanto riguarda il benessere, il piatto doccia in resina è naturalmente antiscivolo e caldo al tatto, evitando la sgradevole sensazione di superficie fredda.

A rendere ancora più elegante ed unico il bagno è la possibilità di abbinare ad un piatto doccia in resina diversi tipi di copriscarico, in genere in acciao e di diverse forme (lo scarico per questi tipi di piatto doccia deve essere piuttosto grande per permettere all’acqua di defluire comodamente e velocemente), e di pannelli per la cabina, in cristallo trasparente  con porte scorrevoli o battenti.

Piatto doccia ad incasso

  Sebbene i piatti doccia in resina a filo pavimento siano quelli di più grande impatto estetico, occorre essere molto attenti nell’istallazione: l’unico accorgimento prima dell’installazione è la verifica della pendenza dello scarico che non deve essere molto ridotta, altrimenti è preferibile scegliere quello ad incasso.

Valorizzare il bagno abbinando ai piatti doccia le bacinelle in resina

Adesso che abbiamo scoperto che i piatti doccia in resina sono un vero e proprio elemento d’arredo stilistico, e dopo che siamo stati attenti nell’attuare tutti gli accorgimenti per realizzare un bagno di design, non possiamo che puntare sulla valorizzazione della stanza da bagno, abbinando al piatto doccia il lavabo.
L’ideale è un lavabo da appoggio in resina che esalta la finitura del piatto doccia.

Piatto doccia e bacinella in resina

Questi tipi di lavabi, chiamati comunemente bacinelle, hanno forme diverse e possono essere sospese o appoggiate su un mobile portalavabo o su un mobile particolare, unico ed esclusivo pensato e realizzato per lo specifico stile della stanza da bagno: per esempio la bacinella in resina può essere sospesa su  vecchio comò stile vintage modificato per l’uso come sottolavabo oppure su un piano in legno grezzo fissato al muro con delle staffe o ancora un mobile laccato lucido sospeso anch’esso, con cassettoni e piano in cristallo o quarzo!

Bacinella d'appoggio in resina

8 Marzo 2017 / / Design

Koda by Kodasema

Progettata dal team dello studio estone Kodasema, KODA non è solo una casa prefabbricata e trasportabile ma un concentrato di soluzioni progettuali sostenibili.

Presentata alla Tallinn Architecture Biennale 2015, KODA è caratterizzata da un’architettura semplice e lineare che permette una facile installazione in sole sette ore, inoltre può essere spostata ovunque grazie al suo carattere modulare.

KODA è realizzata con pannelli prefabbricati di calcestruzzo coibentati, legno e camere d’aria, prodotti con un processo controllato che garantisce l’efficienza energetica per case passive in clima nordico. 

Il modulo abitativo utilizza il surplus di energia solare, ovvero il calore, immagazzinandolo nel pavimento e rilasciandolo a richiesta, inoltre le finestre sfruttano la diversa inclinazione dei raggi solari nell’arco dell’anno. Il tutto con il supporto della domotica, perché la casa reagisce ai cambiamenti di CO2 o dell’umidità nell’aria, gestendo quindi riscaldamento e ventilazione e migliorando ulteriormente l’efficienza energetica della struttura.

Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema

Internamente KODA sorprende per lo spazio luminoso, caldo e accogliente dal rivestimento in legno, mentre la parte esterna è in calcestruzzo tecnico scandito da una texture morbida e disegnata.

Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema
Koda by Kodasema

Kodasema offre una risposta interdisciplinare alle domande dell’abitare contemporaneo, unendo sostenibilità e bellezza.


Progetto: kodasema 
Immagini: Paul Kuimet – courtesy of kodasema



7 Marzo 2017 / / Design

Durante la Milano Design Week, che si terrà dal 4 al 9 aprile, l’evento White in the city promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, proporrà un itinerario che racconterà il bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Sfileranno i materiali e la luce nelle loro infinite sfumature di questa tonalità in un gioco di stile, elegante e dinamico.

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In cromoterapia il bianco è il colore della purezza in quanto è il colore della luce.

Nella teoria di Newton, una superficie è bianca quando riflette contemporaneamente tutte le radiazioni cromatiche. Jung considera il bianco come un momento evolutivo ed esistenziale, come “il grado più elevato che la meditazione umana possa mai raggiungere”-

Il bianco diventa pertanto il simbolo dell’assoluto in quanto è la somma di tutti i colori.

Dona raffinatezza ed eleganza a qualsiasi ambiente in cui venga inserito. Dal moderno rivisitato, al vintage retrò.

Essendo simbolicamente, una tonalità “pura e innocente”, abbiamo voluto raccontarlo attraverso il suo impiego nell’interior design dedicato agli spazi per bambini.

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In abbinamento ad elementi naturali, come il legno, tappeti in cotone, pouf in lana, riesce anche nelle ambientazioni dedicate ai più piccoli a creare un senso di accoglienza, calore e gioisità tipiche degli spazi infantili.

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