13 Marzo 2017 / / Design tra le Righe

19 marzo_Festa del Papà. Perché non celebrare questa giornata con un arredo a misura di papà? Ci hanno pensato le aziende Arketipo e Cattelan Italia.

Le proposte in stile “daddy” vanno da comode poltrone avvolgenti per un relax totale dopo il lavoro ad uno scrittoio per lo studio, angolo spesso riservato al papà, che si completa di una pratica libreria in essenza.

arketipo poltrona jupiter

Credit: @Arketipo

Jupiter di Arketipo è un elegante modello disegnato da Mauro Lipparini: una particolare struttura ergonomica metallica,  piegata ad arco, che raccoglie un guscio in vetroresina con un morbido cuscino imbottito in piuma.

arketipo scrittoio

Credit: @Arketipo

Inkiostro, disegnato da Manzoni & Tapinassi, è uno scrittoio sempre di Arketipo dalle forme lineari. L’inserto in metallo, che interseca la base, dona un tocco di modernità allo stile puramente vintage del modello.

CATTELAN_Giotto

Credit: @Cattelan Italia

La libreria Giotto, progettata da Andrea Lucatello per Cattelan Italia, ricorda i compassi professionali da architetto con le due “gambe” in massello e i ripiani color graphite. Linee stilizzate e puro design per un oggetto senza tempo, adatto alle soluzioni abitative più diverse.

Non ci resta che festeggiare il papà…

13 Marzo 2017 / / Design

Quando Concetta mi ha chiamato per la prima volta dicendomi “Lorenzo, vorrei cambiare l’immagine di FC Parrucchieri!”, ho subito intravisto una sfida interessante e molto stimolante. La richiesta principale era quella di donare, senza grandi stravolgimenti, un volto diverso al salone: una nuova immagine per rappresentare al meglio quella che è la personalità del marchio FC.

Al momento della richiesta lo stile del salone era neutro e abbastanza impersonale, per questo motivo il primo passaggio è stato quello di trovare una paletta colori e dei materiali che donassero un maggior carattere a tutto il locale.

La volontà è stata quella di ricreare un ambiente più caldo, quasi domestico, in modo da trasmettere l’atmosfera familiare tipica di FC Parrucchieri.

Tra le varie necessità c’era inoltre quella di aumentare 1 postazione di lavoro e 1 postazione di lavaggio, mantenendo comunque tutti i servizi presenti. L’area di preparazione del colore era inoltre da ripensare completamente.

Le dimensioni abbastanza contenute del locale (40 mq circa) e l’esigenza di avere diversi spazi funzionali hanno portato ad ottimizzare la disposizione dei vari arredi senza stravolgere quella che era la distribuzione di partenza.

La volontà è stata quella di caratterizzare in modo riconoscibile tutti i vari spazi: questo è stato possibile grazie alla scelta di due diverse pavimentazioni e allo studio del colore. Per tutta l’area di ingresso e di lavoro è stato utilizzato un laminato effetto legno naturale, diversamente dall’area di lavaggio e di preparazione del colore, dove è stata scelta una pavimentazione decorata con tonalità neutre e chiare.La paletta colori presenta tonalità abbastanza neutre, con tendenze pastello, sia per le gradazioni più scure che per quelle chiare. Come colore a contrasto è stato scelto un blu “carta da zucchero”, che dona personalità e carattere all’ambiente.

Sono stati creati inoltre due spazi chiusi mediante pareti in cartongesso: l’area staff/spogliatoio (adesso divisa dall’attesa mediante una chiusura) e un ripostiglio nell’area dei lavaggi (molto utile per contenere tutte quelle attrezzature che non dovrebbero essere in vista per la clientela).

Dovendo, per necessità di spazio, stringere le varie sedute, è stato scelto di utilizzare specchi più grandi, che occupino due postazioni di lavoro, per donare a tutto il locale una percezione di maggior ampiezza. Gli specchi, così come tutti i nuovi espositori, sono stati realizzati in ferro su misura.

L’area colore è stata pensata aperta (a differenza del precedente armadio), con un mobile in stile bar, che permette la preparazione delle varie colorazioni di fronte ai clienti. Al di sopra del mobile sono stati progettati, anch’essi su misura, due casellari dove sono inserite tutte le colorazioni per una gestione ottimale della preparazione.

Ecco alcune foto “prima e dopo” l’intervento:

Penso che questo lavoro aiuti a capire come, attraverso pochi interventi mirati e studiati in dettaglio, sia possibile cambiare completamente la percezione di un ambiente. In molti casi non sono necessari pesanti interventi di ristrutturazione, ma un consiglio professionale che possa indirizzarvi meglio sulle priorità di intervento in relazione al vostro budget di spesa.

Un grazie doveroso va a Concetta e a tutto lo staff di FC Parrucchieri, in quanto mi hanno permesso di lavorare con i loro desideri e le loro ambizioni.

Vi lascio con qualche immagine del nuovo salone. A presto!



13 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione

Un mix sorprendentemente elegante tra strutture dal sapore country e arredi ricercati che rendono il casale un luogo unico.


Un concept di circa 800 metri quadri, distribuiti su due livelli, in perfetto equilibrio tra passato e presente, progettato secondo i criteri di sostenibilità ambientale e innovazione, e con una vista aperta su un terreno di oltre 26.000 metri quadri. Un progetto di ristrutturazione che porta la firma dello studio spagnolo Gloria DuranTorrellas

Gli spazi sono fluidi e luminosi, i soffitti alti e caratterizzati da antiche travi di legno a vista e le funzioni separate solo dove necessario. Il desiderio di mantenere alcuni dettagli strutturali e architettonici tipici delle antiche cascine con un interior design capace di unire la tradizione a un arredamento di design contemporaneo, è stato qui perfettamente appagato.  A catturare l’attenzione degli ospiti nell’ampio salone, Bubble, il caminetto in acciaio  al carbonio verniciato di Antrax IT, non un semplice elemento riscaldante, ma un vero e proprio oggetto di design ‘da centro stanza’, capace di esaltare lo spazio living. 

Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Fotografie: Miquel Coll


13 Marzo 2017 / / Decor

13 Marzo 2017 / / VDR Home Design

Torna immancabile l’appuntamento del mese con le letture dedicate al design e all’architettura che proprio non potete perdere.

English version >> http://bit.ly/2mXQxNa 

……….

Cosa c’è di meglio di un buon libro per cominciare un’altra lunga settimana e dare il benvenuto al lunedì?

Ovviamente non si tratta di consigli su libri qualunque, ma rigorosamente su libri attinenti al mondo del design e dell’architettura. Insomma, per i super appassionati alla materia.

In realtà questo mese ho scelto delle letture anche divertenti e adatte in un caso ai più piccoli, così non potete dire che sono libri troppo seri 🙂 !

Cosa c’è di più bello del riunire diverse fasce d’età e differenti persone, intorno ad un libro?

Ecco qui le mie scelte del mese.

IL RICICLO CREATIVO

design

Il riciclo creativo | Amazon Media EU S.à r.l.

Edito da Amazon Media, il libro “Il riciclo creativo” ci inizia ad un modo di vivere completamente green e anche economico.

Partendo da quegli oggetti che diversamente avreste buttato nella pattumiera, vengono illustrate tantissime soluzioni di riciclo.

Bottiglie di plastica come vasi, pneumatici come fioriere. Il limite è il cielo: in poco tempo diventerete dei maestri del riciclo creativo.

ARCHITETTURA MODERNA POP-UP

design

Architettura moderna pop-up | Rizzoli

Il libro di Anton Radevsky e David J. Sokol, edito da Rizzoli, è un libro tridimensionale che ci permette di fare il giro del mondo.

Gli edifici più famosi del globo (la Tour Eiffel, il ponte di Brooklyn, la vela di Dubai.. ) prendono corpo dalle pagine del libro, affiancati da disegni e informazioni che completano la conoscenza dell’edificio in oggetto.

PICCOLO FRANK ARCHITETTO

design

Piccolo Frank architetto | 24 ORE Cultura

Di tutti e 3 i libri di questo mese, questo è in assoluto il mio preferito. Un tenerissimo libro dedicato ai più piccoli, per avvicinarli al mondo dell’architettura.

Pubblicato da 24 ORE Cultura e realizzato in partnership con il MoMA di New York, Piccolo Frank è caratterizzato da un testo semplice e vivaci illustrazioni.

Piccolo Frank è un giovane architetto che vive a New York col nonno, Grande Frank e il loro cane, Eddie. Anche il nonno è architetto, ma i due hanno idee diverse su cosa voglia dire fare l’architetto.

Attraverso una visita del MoMA, alla scoperta delle più grandi architetture del passato, i due scopriranno un mondo fatto anche di stupore e meraviglia.

 

L’articolo Design e Libri: le #3 letture (anche per i più piccoli) da non perdere sembra essere il primo su VHD.

13 Marzo 2017 / / REDaddress

Il verde entra in casa, nella sua nuance accesa e brillante é simbolo di 
rinnovamento e annuncia la primavera. Una sfumatura frizzante quella di 
“greenery” colore dell’anno 2017 per Pantone, che trasmette una carica 
di ottimismo con la sua vivacità. Per vivere a contatto con la natura in 
un continuum tra spazio interno ed esterno, anche in città.


1 color palette www.pinterest.com
2 porta www.tollens.it
3 living www.mydomaine.com
4 foglie www.italianbark.com

1 soggiorno www.themakerplace.co.uk
2 Lisbona www.moonandtrees.tumblr.com
3 cestino con fiori ladybirds7.exblog.jp

1 Amburgo, uffici di Der Spiegel – Verner Panton www.thesthr.tumblr.com
2 piante da appartamento www.westelm.com

13 Marzo 2017 / / REDaddress


Ho avuto il piacere di intervistare per voi Marco Capolupo: come definirlo? Non è certo semplice e molti termini potrebbero essere riduttivi, altri eccessivi, altri ancora non corretti, presi singolarmente.

Se però uniamo vari aggettivi, in una complessità di termini che si fondono l’uno nell’altro, creando qualcosa che forse ancora non ha ancora un nome univoco, possiamo dire che Marco è: un falegnamedesignerpoetainventore, che ama il colore, ha studiato e continua a studiare ogni giorno e cosa più importante è rimasto un pò bambino nell’animo.

design di arredidesign di arrediarredi di design

1) come è nata la tua passione per la falegnameria

Dall’auto-costruzione di piccoli arredi durante gli anni da studente squattrinato. Poi la passione per il disegno tecnico.

Circa 10 anni fa, chiudo un’esperienza lavorativa da ufficio e busso alla porta di un amico, falegname da sempre. Lui fortunatamente -ma con non poche perplessità- mi apre. Eugenio, il mio maestro.

Le mani fanno quello che la testa gli dice: ritrovo una passione fortissima di costruzione infantile delle cose. Con il vantaggio dello studio approfondito che ha allenato la mia testa a ragionare -su cose totalmente diverse- ho fin dall’inizio notato che l’intuito e la creatività dalla testa passavano pian piano alle mani. Capisco, così, di aver fatto una scelta azzardata ma giusta.

2) cosa ispira i tuoi lavori, tu non sei solo un bravo artigiano sei un vero e proprio designer.

Quando inizio questo mestiere artigianale capisco che devo trovare un valore aggiunto al classico lavoro da vecchio falegname. Il valore aggiunto lo trovo negli studi di architettura, interrotti ma preziosi. La mattina vado a bottega a imparare, la sera studio, leggo, visito il web.

Mi faccio ispirare dal bello dell’architettura che ci circonda. Non è raro che guardi con attenzione le linee di un palazzo -antico o moderno- e ci veda uno schema per una libreria.

Le linee concrete del design scandinavo, architetti italiani come Carlo Scarpa e la sua passione per il Giappone, le linee dell’urbanistica, provo a trasformarle in mobili.

Gli incastri e le relazioni tra il legno ed altri materiali primari, come i metalli e il vetro, sono stati mio oggetto di approfondimento che propongo nei miei lavori.

arredi di design
arredi di design arredi di design

falegnameria e design  arredi di design

3) Quale è il lavoro che hai realizzato che è rimasto di più nel tuo cuore.

Ovviamente, se non proprio il primo, uno tra i primissimi. Una struttura composta da tre librerie con quadrati concentrici. Questo è il primo amore che non si scorda mai.

Poi sono molto legato ad una scrivania leggerissima che ancora oggi è di supporto a uno studioso: sapere che quello che fai rende migliore il lavoro di chi produce intelligenza, dà grande soddisfazione.

Una stanza da letto per tre bambini: nulla di particolarissimo nella progettazione, ma sapere che hai realizzato il giaciglio dove tre bimbi vanno a riposarsi dopo le loro intense giornate piene di scoperte è qualcosa che rende giustizia alle ore e ore di fatica passate a tagliare, incollare, incastrare.

Infine la culla e il fasciatoio delle mie due bimbe. Si capisce da se il perché (e mi è chiarissimo il perché sono gli unici due lavori che non ho mai pubblicato sul mio sito).

falegnameria e designfalegnameria e designfalegnameria e designfalegnameria e design

4) Quali sono le difficoltà di questo mestiere

La fatica fisica, tanta e quotidiana. Spesso, anche tra amici, è difficile far capire cosa significhi far un lavoro che ti prova fisicamente. Poi, il lavoro su commissione: dover essere mese per mese in attesa che qualcuno ti cerchi e ti chieda un lavoro. Poi quella telefonata, fortunatamente, arriva sempre. Ma la precarietà è snervante. E non c’è nessuno a cui rivendicare un contratto a tempo indeterminato.

5) qual’è la tua filosofia nel lavoro (e nella vita?).

La bellezza. Il bello non è un fatto estetico. Le proporzioni sono formule perfette a cui i greci hanno dato il là. Quello che realizzo lo trovo bello solo quando è pulito e proporzionato in tutte le sue linee.

La filosofia dell’intuito: capire di cosa veramente ha bisogno chi chiede a te un lavoro. Capita spesso di chiedere ai clienti di raccontarmi come vivono la stanza o la casa. Solo così capisco che quello che vogliono non è solo un tavolo ma una cosa con la forma di un tavolo ma con altre funzioni.

Il rispetto: il rispetto dei tempi di produzione e di consegna. Il rispetto dei costi. Il rispetto verso il materiale che lavoro. Ogni legno ha le sue caratteristiche.

falegnameria e design

falegnameria e design

falegnameria e design

5) che progetti hai per il futuro?

Lavoro in una bottega circondato da altri quattro falegnami, una “falegnama” e un restauratore. Ognuno ha i suoi lavori e i suoi clienti, ma spesso si eseguono lavori insieme. Questa dinamica mi ha permesso di crescere tantissimo, rubando con gli occhi l’esperienza di colleghi con ormai 40 anni di lavoro alle spalle o con una conoscenza maniacale del restauro.

La mia proiezione sul futuro è però realizzare arredi miei e non su richiesta e proporli a negozi di arredamento e poi aprire uno spazio espositivo tutto mio.

L’articolo Falegnameria e design: Intervista a Marco Capolupo. proviene da Architettura e design a Roma.

13 Marzo 2017 / / Coffee Break

In quest’attico dalle forme geometriche particolari, modernità e tradizione si fondono in un riuscito progetto di interior design.
Agli arredi contemporanei e di design fanno da contrappeso le travi a vista in legno e i muri in mattoni riportati a vista.

Via

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CAFElab | studio di architettura
13 Marzo 2017 / / Design

Sicilia
Louis-Laurent-Grandadam-via-Getty-Images
Storia e cultura, paesaggi incantevoli, cibo squisito e clima piacevole: tutto questo si può trovare in Sicilia, una meta perfetta per vacanze indimenticabili.
La cosa più difficile, nell’organizzazione di un viaggio in Sicilia, è la scelta dei luoghi da visitare, vista la ricchezza del patrimonio storico e delle bellezze naturali che questa isola offre. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di concentrarsi su una zona circoscritta, pianificando un itinerario che comprenda città d’arte, siti archeologici, parchi naturali e spiagge, così da poter apprezzare tutto ciò che il territorio ha da offrire anche se avete pochi giorni a disposizione.
Oggi mi soffermo sulla Sicilia sud occidentale, segnalandovi 4 tappe assolutamente da non perdere, tutte iscritte nella lista del patrimonio dell’umanità.
Per prima cosa dovete scegliere il luogo in cui soggiornare, valutandone la posizione geografica rispetto all’itinerario scelto. L’ideale potrebbe essere una struttura dotata di tutti i confort, soprattutto se viaggiate con i bambini, così da poter alternare i giorni dedicati alle escursioni a momenti di relax sulla spiaggia o sul bordo di una piscina. Tenete presente che spesso queste strutture offrono pacchetti molto convenienti che comprendono anche i voli di andata e ritorno, come per esempio il Serenusa village, un villaggio posto sull’incantevole spiaggia di Licata, in una posizione perfetta come base per le escursioni nei dintorni e a soli 130 chilometri dall’aeroporto di Catania.

Serenusa Village Licata
Lungo il tragitto dall’aeroporto di Catania a Licata, prevedete una piccola deviazione per visitare un sito archeologico unico al mondo: la Villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna. La villa, di dimensioni notevoli, risale al periodo tardo antico dell’Impero Romano, e conserva le magnifiche decorazioni dell’epoca, tra cui gli splendidi mosaici che ornavano i pavimenti. Molto interessante il mosaico raffigurante alcune fanciulle intente a fare ginnastica, coperte da due pezzi di stoffa che ricordano gli odierni bikini.

A pochi chilometri da Licata si trova la città di Agrigento, che ospita il sito archeologico più grande al mondo: la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico. Questo sito è caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di imponenti templi dorici. In estate sono previste anche le visite serali, in cui si possono ammirare i templi illuminati: un’esperienza molto suggestiva.

Ellen-Rooney-via-Getty-Images

Altra meta irrinunciabile, la città di Siracusa, dove consiglio di fermarsi un’intera giornata, magari cominciando, in mattinata, con un’escursione al Parco Marino del Plemmirio, con il suo paesaggio incontaminato e le calette dal mare cristallino. Nel pomeriggio, visita della città di Siracusa e del Parco archeologico della Neapolis, con le rovine del maestoso teatro greco. Non perdetevi poi il suggestivo Orecchio di Dionisio, una grotta a forma di orecchio, associata ad una leggenda sull’omonimo tiranno.
Infine, per concludere la visita della città, vale la pena di visitare l’Isola di Ortigia al tramonto: percorrendo il corso Umberto I si attraversa l’omonimo ponte per giungere su questo lembo di terra, dagli eleganti palazzi e ricco di testimonianze lasciate dai Greci, che vi fondarono la colonia di Siracusa.

silvi78-via-Getty-Images
E.M.R.S.S.—Siracusa
Seguendo il filo della storia, dopo le testimonianze artistiche lasciate dai greci e dai romani, ci spostiamo nel periodo della dominazione spagnola, visitando uno dei gioielli dell’arte barocca che la Sicilia conserva: la città di Modica.
Famosa anche per il suo cioccolato, Modica è conosciuta anche come la città “delle 100 chiese”, tra cui la chiesa di San Giorgio, con il suo scenografico prospetto barocco e l’imponente scalinata con ben 250 gradini. 

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