13 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione

Un mix sorprendentemente elegante tra strutture dal sapore country e arredi ricercati che rendono il casale un luogo unico.


Un concept di circa 800 metri quadri, distribuiti su due livelli, in perfetto equilibrio tra passato e presente, progettato secondo i criteri di sostenibilità ambientale e innovazione, e con una vista aperta su un terreno di oltre 26.000 metri quadri. Un progetto di ristrutturazione che porta la firma dello studio spagnolo Gloria DuranTorrellas

Gli spazi sono fluidi e luminosi, i soffitti alti e caratterizzati da antiche travi di legno a vista e le funzioni separate solo dove necessario. Il desiderio di mantenere alcuni dettagli strutturali e architettonici tipici delle antiche cascine con un interior design capace di unire la tradizione a un arredamento di design contemporaneo, è stato qui perfettamente appagato.  A catturare l’attenzione degli ospiti nell’ampio salone, Bubble, il caminetto in acciaio  al carbonio verniciato di Antrax IT, non un semplice elemento riscaldante, ma un vero e proprio oggetto di design ‘da centro stanza’, capace di esaltare lo spazio living. 

Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Una ristrutturazione che coniuga tradizione e innovazione
Fotografie: Miquel Coll


13 Marzo 2017 / / VDR Home Design

Torna immancabile l’appuntamento del mese con le letture dedicate al design e all’architettura che proprio non potete perdere.

English version >> http://bit.ly/2mXQxNa 

……….

Cosa c’è di meglio di un buon libro per cominciare un’altra lunga settimana e dare il benvenuto al lunedì?

Ovviamente non si tratta di consigli su libri qualunque, ma rigorosamente su libri attinenti al mondo del design e dell’architettura. Insomma, per i super appassionati alla materia.

In realtà questo mese ho scelto delle letture anche divertenti e adatte in un caso ai più piccoli, così non potete dire che sono libri troppo seri 🙂 !

Cosa c’è di più bello del riunire diverse fasce d’età e differenti persone, intorno ad un libro?

Ecco qui le mie scelte del mese.

IL RICICLO CREATIVO

design

Il riciclo creativo | Amazon Media EU S.à r.l.

Edito da Amazon Media, il libro “Il riciclo creativo” ci inizia ad un modo di vivere completamente green e anche economico.

Partendo da quegli oggetti che diversamente avreste buttato nella pattumiera, vengono illustrate tantissime soluzioni di riciclo.

Bottiglie di plastica come vasi, pneumatici come fioriere. Il limite è il cielo: in poco tempo diventerete dei maestri del riciclo creativo.

ARCHITETTURA MODERNA POP-UP

design

Architettura moderna pop-up | Rizzoli

Il libro di Anton Radevsky e David J. Sokol, edito da Rizzoli, è un libro tridimensionale che ci permette di fare il giro del mondo.

Gli edifici più famosi del globo (la Tour Eiffel, il ponte di Brooklyn, la vela di Dubai.. ) prendono corpo dalle pagine del libro, affiancati da disegni e informazioni che completano la conoscenza dell’edificio in oggetto.

PICCOLO FRANK ARCHITETTO

design

Piccolo Frank architetto | 24 ORE Cultura

Di tutti e 3 i libri di questo mese, questo è in assoluto il mio preferito. Un tenerissimo libro dedicato ai più piccoli, per avvicinarli al mondo dell’architettura.

Pubblicato da 24 ORE Cultura e realizzato in partnership con il MoMA di New York, Piccolo Frank è caratterizzato da un testo semplice e vivaci illustrazioni.

Piccolo Frank è un giovane architetto che vive a New York col nonno, Grande Frank e il loro cane, Eddie. Anche il nonno è architetto, ma i due hanno idee diverse su cosa voglia dire fare l’architetto.

Attraverso una visita del MoMA, alla scoperta delle più grandi architetture del passato, i due scopriranno un mondo fatto anche di stupore e meraviglia.

 

L’articolo Design e Libri: le #3 letture (anche per i più piccoli) da non perdere sembra essere il primo su VHD.


Ho avuto il piacere di intervistare per voi Marco Capolupo: come definirlo? Non è certo semplice e molti termini potrebbero essere riduttivi, altri eccessivi, altri ancora non corretti, presi singolarmente.

Se però uniamo vari aggettivi, in una complessità di termini che si fondono l’uno nell’altro, creando qualcosa che forse ancora non ha ancora un nome univoco, possiamo dire che Marco è: un falegnamedesignerpoetainventore, che ama il colore, ha studiato e continua a studiare ogni giorno e cosa più importante è rimasto un pò bambino nell’animo.

design di arredidesign di arrediarredi di design

1) come è nata la tua passione per la falegnameria

Dall’auto-costruzione di piccoli arredi durante gli anni da studente squattrinato. Poi la passione per il disegno tecnico.

Circa 10 anni fa, chiudo un’esperienza lavorativa da ufficio e busso alla porta di un amico, falegname da sempre. Lui fortunatamente -ma con non poche perplessità- mi apre. Eugenio, il mio maestro.

Le mani fanno quello che la testa gli dice: ritrovo una passione fortissima di costruzione infantile delle cose. Con il vantaggio dello studio approfondito che ha allenato la mia testa a ragionare -su cose totalmente diverse- ho fin dall’inizio notato che l’intuito e la creatività dalla testa passavano pian piano alle mani. Capisco, così, di aver fatto una scelta azzardata ma giusta.

2) cosa ispira i tuoi lavori, tu non sei solo un bravo artigiano sei un vero e proprio designer.

Quando inizio questo mestiere artigianale capisco che devo trovare un valore aggiunto al classico lavoro da vecchio falegname. Il valore aggiunto lo trovo negli studi di architettura, interrotti ma preziosi. La mattina vado a bottega a imparare, la sera studio, leggo, visito il web.

Mi faccio ispirare dal bello dell’architettura che ci circonda. Non è raro che guardi con attenzione le linee di un palazzo -antico o moderno- e ci veda uno schema per una libreria.

Le linee concrete del design scandinavo, architetti italiani come Carlo Scarpa e la sua passione per il Giappone, le linee dell’urbanistica, provo a trasformarle in mobili.

Gli incastri e le relazioni tra il legno ed altri materiali primari, come i metalli e il vetro, sono stati mio oggetto di approfondimento che propongo nei miei lavori.

arredi di design
arredi di design arredi di design

falegnameria e design  arredi di design

3) Quale è il lavoro che hai realizzato che è rimasto di più nel tuo cuore.

Ovviamente, se non proprio il primo, uno tra i primissimi. Una struttura composta da tre librerie con quadrati concentrici. Questo è il primo amore che non si scorda mai.

Poi sono molto legato ad una scrivania leggerissima che ancora oggi è di supporto a uno studioso: sapere che quello che fai rende migliore il lavoro di chi produce intelligenza, dà grande soddisfazione.

Una stanza da letto per tre bambini: nulla di particolarissimo nella progettazione, ma sapere che hai realizzato il giaciglio dove tre bimbi vanno a riposarsi dopo le loro intense giornate piene di scoperte è qualcosa che rende giustizia alle ore e ore di fatica passate a tagliare, incollare, incastrare.

Infine la culla e il fasciatoio delle mie due bimbe. Si capisce da se il perché (e mi è chiarissimo il perché sono gli unici due lavori che non ho mai pubblicato sul mio sito).

falegnameria e designfalegnameria e designfalegnameria e designfalegnameria e design

4) Quali sono le difficoltà di questo mestiere

La fatica fisica, tanta e quotidiana. Spesso, anche tra amici, è difficile far capire cosa significhi far un lavoro che ti prova fisicamente. Poi, il lavoro su commissione: dover essere mese per mese in attesa che qualcuno ti cerchi e ti chieda un lavoro. Poi quella telefonata, fortunatamente, arriva sempre. Ma la precarietà è snervante. E non c’è nessuno a cui rivendicare un contratto a tempo indeterminato.

5) qual’è la tua filosofia nel lavoro (e nella vita?).

La bellezza. Il bello non è un fatto estetico. Le proporzioni sono formule perfette a cui i greci hanno dato il là. Quello che realizzo lo trovo bello solo quando è pulito e proporzionato in tutte le sue linee.

La filosofia dell’intuito: capire di cosa veramente ha bisogno chi chiede a te un lavoro. Capita spesso di chiedere ai clienti di raccontarmi come vivono la stanza o la casa. Solo così capisco che quello che vogliono non è solo un tavolo ma una cosa con la forma di un tavolo ma con altre funzioni.

Il rispetto: il rispetto dei tempi di produzione e di consegna. Il rispetto dei costi. Il rispetto verso il materiale che lavoro. Ogni legno ha le sue caratteristiche.

falegnameria e design

falegnameria e design

falegnameria e design

5) che progetti hai per il futuro?

Lavoro in una bottega circondato da altri quattro falegnami, una “falegnama” e un restauratore. Ognuno ha i suoi lavori e i suoi clienti, ma spesso si eseguono lavori insieme. Questa dinamica mi ha permesso di crescere tantissimo, rubando con gli occhi l’esperienza di colleghi con ormai 40 anni di lavoro alle spalle o con una conoscenza maniacale del restauro.

La mia proiezione sul futuro è però realizzare arredi miei e non su richiesta e proporli a negozi di arredamento e poi aprire uno spazio espositivo tutto mio.

L’articolo Falegnameria e design: Intervista a Marco Capolupo. proviene da Architettura e design a Roma.

13 Marzo 2017 / / Coffee Break

In quest’attico dalle forme geometriche particolari, modernità e tradizione si fondono in un riuscito progetto di interior design.
Agli arredi contemporanei e di design fanno da contrappeso le travi a vista in legno e i muri in mattoni riportati a vista.

Via

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CAFElab | studio di architettura
13 Marzo 2017 / / Design

Sicilia
Louis-Laurent-Grandadam-via-Getty-Images
Storia e cultura, paesaggi incantevoli, cibo squisito e clima piacevole: tutto questo si può trovare in Sicilia, una meta perfetta per vacanze indimenticabili.
La cosa più difficile, nell’organizzazione di un viaggio in Sicilia, è la scelta dei luoghi da visitare, vista la ricchezza del patrimonio storico e delle bellezze naturali che questa isola offre. Un consiglio che mi sento di darvi è quello di concentrarsi su una zona circoscritta, pianificando un itinerario che comprenda città d’arte, siti archeologici, parchi naturali e spiagge, così da poter apprezzare tutto ciò che il territorio ha da offrire anche se avete pochi giorni a disposizione.
Oggi mi soffermo sulla Sicilia sud occidentale, segnalandovi 4 tappe assolutamente da non perdere, tutte iscritte nella lista del patrimonio dell’umanità.
Per prima cosa dovete scegliere il luogo in cui soggiornare, valutandone la posizione geografica rispetto all’itinerario scelto. L’ideale potrebbe essere una struttura dotata di tutti i confort, soprattutto se viaggiate con i bambini, così da poter alternare i giorni dedicati alle escursioni a momenti di relax sulla spiaggia o sul bordo di una piscina. Tenete presente che spesso queste strutture offrono pacchetti molto convenienti che comprendono anche i voli di andata e ritorno, come per esempio il Serenusa village, un villaggio posto sull’incantevole spiaggia di Licata, in una posizione perfetta come base per le escursioni nei dintorni e a soli 130 chilometri dall’aeroporto di Catania.

Serenusa Village Licata
Lungo il tragitto dall’aeroporto di Catania a Licata, prevedete una piccola deviazione per visitare un sito archeologico unico al mondo: la Villa del Casale di Piazza Armerina, in provincia di Enna. La villa, di dimensioni notevoli, risale al periodo tardo antico dell’Impero Romano, e conserva le magnifiche decorazioni dell’epoca, tra cui gli splendidi mosaici che ornavano i pavimenti. Molto interessante il mosaico raffigurante alcune fanciulle intente a fare ginnastica, coperte da due pezzi di stoffa che ricordano gli odierni bikini.

A pochi chilometri da Licata si trova la città di Agrigento, che ospita il sito archeologico più grande al mondo: la Valle dei Templi, risalente al periodo ellenico. Questo sito è caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione e da una serie di imponenti templi dorici. In estate sono previste anche le visite serali, in cui si possono ammirare i templi illuminati: un’esperienza molto suggestiva.

Ellen-Rooney-via-Getty-Images

Altra meta irrinunciabile, la città di Siracusa, dove consiglio di fermarsi un’intera giornata, magari cominciando, in mattinata, con un’escursione al Parco Marino del Plemmirio, con il suo paesaggio incontaminato e le calette dal mare cristallino. Nel pomeriggio, visita della città di Siracusa e del Parco archeologico della Neapolis, con le rovine del maestoso teatro greco. Non perdetevi poi il suggestivo Orecchio di Dionisio, una grotta a forma di orecchio, associata ad una leggenda sull’omonimo tiranno.
Infine, per concludere la visita della città, vale la pena di visitare l’Isola di Ortigia al tramonto: percorrendo il corso Umberto I si attraversa l’omonimo ponte per giungere su questo lembo di terra, dagli eleganti palazzi e ricco di testimonianze lasciate dai Greci, che vi fondarono la colonia di Siracusa.

silvi78-via-Getty-Images
E.M.R.S.S.—Siracusa
Seguendo il filo della storia, dopo le testimonianze artistiche lasciate dai greci e dai romani, ci spostiamo nel periodo della dominazione spagnola, visitando uno dei gioielli dell’arte barocca che la Sicilia conserva: la città di Modica.
Famosa anche per il suo cioccolato, Modica è conosciuta anche come la città “delle 100 chiese”, tra cui la chiesa di San Giorgio, con il suo scenografico prospetto barocco e l’imponente scalinata con ben 250 gradini. 

Ragusa-news
chocomodica

13 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Guida all'acquisto degli infissi

Devi cambiare le finestre di casa? Approfitta degli incentivi statali previsti per il 2017 e segui questa mini guida per scegliere la tipologia giusta. 

Tra gli interventi di ristrutturazione edile che rientrano nelle agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità 2017 si confermano ed estendono i benefici fiscali sulla casa come la sostituzione di serrande, infissi esterni, serramenti e persiane.

Per una scelta personalizzata è molto importante potersi affidare al parere di esperti di fiducia a cui rivolgere domande più specifiche.

Quante volte abbiamo pensato di rinnovare le finestre di casa, ma per vari motivi abbiamo sempre rimandato? Magari un po’ per i costi, un po’ per i tempi, talvolta troppo lunghi e impegnativi, un po’ per indecisione sulla tipologia di materiale da scegliere. Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, soprattutto su quest’ultimo punto.

Molteplici fattori influiscono sull’efficienza dei nostri infissi, rendendo molto più adatte alcune tipologie di serramenti rispetto ad altre a seconda della zona in cui viviamo e alle condizioni climatiche a cui saranno sottoposti. Le caratteristiche tecniche a cui dobbiamo prestare attenzione, oltre al costo, sono principalmente due: termiche e acustiche.


Infissi in Legno
Storicamente il legno è il materiale più usato per gli infissi, perché un legno di alta qualità offre un isolamento termico che non ha eguali, motivo per cui viene sempre usato prevalentemente in luoghi freddi. 


Guida all'acquisto degli infissi
Porta finestra in legno di Capoferri

Fra i principali vantaggi, oltre all’ottimo isolamento termico, i serramenti in legno offrono anche un livello di isolamento acustico difficilmente raggiungibile con materiali quali il PVC e alluminio. Inoltre, il legno dà la possibilità di essere tagliato, rifinito e personalizzato a seconda dei nostri desideri e delle dimensioni di cui necessitiamo.

Di contro, il legno soffre l’esposizione prolungata al sole e alle intemperie in generale, necessitando pertanto di un po’ di manutenzione, in maniera da resistere a lungo negli anni, senza perdere la sua efficacia.Seguendo una categorizzazione nota ai più, sarebbe corretto dire che le conifere, ovvero gli alberi con foglie aghiformi, si prestano meglio ad essere usati in zone di montagna, con un clima più rigido e un maggiore rischio di intemperie e danni al legno. Dall’altro canto, i legni appartenenti agli alberi della famiglia delle latifoglie sono indicati per un clima più mite. Una valida alternativa è costituita dal teak, un legno le cui caratteristiche conferiscono un’alta resistenza verso le intemperie e una buona durata nel tempo.

Infissi in Alluminio

Gli infissi in alluminio sono un’alternativa presa in considerazione da molti, poiché offrono alcuni sostanziali vantaggi. Il principale è dato dal fatto che non si deteriorano nel tempo, risultando un investimento a lungo termine. In aggiunta, si tratta di un materiale dal peso leggero ed è ideale qualora siano necessari serramenti di grandi dimensioni, o la cui forma debba essere modellabile (è un metallo morbido in fase di lavorazione). 


Guida all'acquisto degli infissi
Finestra a battente in alluminio ESTER di ES Finestra

Fra le opzioni di materiale con cui possono essere realizzati i serramenti, l’alluminio è anche quello che presenta i maggiori difetti. Si tratta infatti di un materiale conduttore di calore e in quanto tale riduce i livelli di isolamento termico e acustico. Inoltre, spesso è responsabile della formazione di condensa causata dalla differenza di temperatura fra l’interno e l’esterno della nostra abitazione. Per sopperire a tali problemi, può essere usato in maniera molto efficace in combinazione con il legno, come spiegheremo più nel dettaglio più avanti.

Infissi in PVC

Il PVC è una delle materie plastiche più utilizzate al mondo per via delle sue principali caratteristiche. Innanzitutto, guardando ai costi dei serramenti, è il più economico dei tre materiali, e può essere facilmente modellato a seconda delle esigenze, a livello di forma o colori (disponibile anche con effetto legno). 


Guida all'acquisto degli infissi
Finestra scorrevole PVC EKOSOL di OKNOPLAST 

Inoltre, a differenza dell’alluminio, garantisce un buon isolamento termico e acustico, senza creare alcun problema di condensaAl pari di legno e alluminio, anche il PVC ha delle controindicazioni, la principale è senza dubbio il potenziale deterioramento quando esposto a determinate condizioni. L’esposizione prolungata al sole, ad esempio, mina fortemente la solidità dei serramenti in PVC e, di conseguenza, la loro efficacia nell’isolare acusticamente e termicamente l’abitazione. Un altro aspetto negativo è dato dall’impossibilità di effettuare manutenzione o rispristinare lo stato originale del PVC nel caso in cui si deteriori. Per cui, se viviamo al sud o sulle isole, specialmente se i serramenti saranno esposti sul lato sud della nostra casa, potrebbe essere consigliabile optare per un’altra soluzione.

Combinazione Legno-Alluminio o Alluminio-Legno

Poiché ognuno dei tre materiali ha pregi e difetti, che li rendono più o meno adatti a seconda del luogo in cui viviamo, l’ultima opzione è di valutare infissi che sfruttino una combinazione di più materiali, unendo le caratteristiche migliori di ognuno. 


Guida all'acquisto degli infissi
Porta finestra legno alluminio CLOUD di BG Legno

I serramenti in alluminio-legno ad esempio, sono realizzati strutturalmente in alluminio, ma internamente hanno una copertura in legno che aumenta lievemente le prestazioni termiche.

Più interessanti dal punto di vista tecnico sono invece gli infissi in legno-alluminio, ovvero serramenti in legno che hanno le caratteristiche pregiate del legno, ma con un rivestimento in alluminio all’esterno che protegge il legno dal sole o dalle intemperie, i due maggiori pericoli che minacciano la durata del legno nel tempo. Una combinazione che spesso si rivela vincente perché limita i difetti e massimizza i pregi di entrambi questi materiali. Di conseguenza, l’infisso diventa resistente nel tempo, una caratteristica dell’alluminio, e sfrutta l’ottimo isolamento termico e acustico che un legno di qualità garantisce negli anni.

Il principale aspetto negativo, riguarda però i costi poiché la lavorazione ‘doppia’, ovvero di entrambi i materiali, fa necessariamente salire il prezzo degli infissi stessi.

La scelta dei serramenti ha ripercussioni sulla nostra vita quotidiana e sulle bollette che dovremo pagare, per cui è fondamentale raccogliere informazioni in anticipo e affidare l’esecuzione dei lavori a dei professionisti di fiducia così da non correre il rischio di avere brutte sorprese.