15 Marzo 2017 / / Idee

Lately the weather here is more flirtatious, airy,

with those first fresh scents of spring.

scents of spring mood board nook twelve

The sun is gently kissing the trees and the cheeks.

The lack of joy is slowly fading away as the days get longer.

There are flowers everywhere, pink blossoms and fresh vegetables.

There are more and more pinky sunsets and golden reflections in the windows.

Even the rain is better in the spring, it brings freshness like the cucumber in my cocktail.

Pink sparkling wine with cotton candy under the palm trees is not a dream anymore, but soon to be reality.

And until the season solidly arrives, the house will smell like flower shop. The kitchen will be filled with scents of spring fruits and vegetables. Meanwhile, in my head, there is this mood board I made for a client long time ago.

The post Scents of spring appeared first on Nook Twelve.

15 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

pentola da campeggio completamente richiudibile

Il kit da campeggio dedicato a chi ama cucinare ovunque, anche in mezzo alla natura.

Quando si è in campeggio cucinare un buon pasto senza la giusta pentola da campeggio è davvero difficile, inoltre servono piatti, posate, insomma molti accessori che occupano spazio. Finalmente da oggi è possibile risparmiare un po’ di spazio grazie a Cook on the go. 

Progettato da Komal Rathi, Amund Østbye Røed e Angelica Aya, Cook on the go è una pentola da campeggio completamente richiudibile che permette di cucinare e mangiare qualsiasi cosa ovunque!


pentola da campeggio completamente richiudibile

Le pentole, realizzate in nitinol, una lega intelligente, dispongono di un meccanismo a soffietto e, non appena raggiungono una temperatura di 80°C, si possono espandere a seconda del contenuto.


pentola da campeggio completamente richiudibile
pentola da campeggio completamente richiudibile
pentola da campeggio completamente richiudibile
pentola da campeggio completamente richiudibile

Un kit da campeggio composto da cinque elementi estremamente leggeri e compatti, espressamente pensati per chi ama viaggiare con lo zaino in spalle.




15 Marzo 2017 / / Design

Quest’anno, ad aprile, Milano si tingerà di bianco.
Una candida spolverata fuori stagione, ecco quello che sarà l’evento
una story within the story durante la Milano Design Week.
L’evento ha preso forma a partire dall’iniziativa di Claudio Balestri, presidente di Oikos ,
storica azienda che dal 1984 produce colori di qualità per l’architettura, con il costante impegno alla sostenibilità  dei prodotti e al senso di responsabilità nei confronti dell’ambiente e di Giulio Cappellini,  direttore e curatore artistico dell’iniziativa.
L’obiettivo di White in the City è quello di generare una nuova cultura affinché il bianco diventi il motore di trasformazione per un uso consapevole dei colori senza sostanze nocive, per il benessere negli ambienti del vivere quotidiano
L’anima del progetto, nelle parole di Claudio Balestri è “un percorso di ricerca che viene fuori da una sfida, bianco più bianco, per un bianco benessere“.
Una ricerca durata decenni e che ha portato Oikos a realizzare una collezione di 187 tipi di bianco, con diverse finiture materiche che ne modificano l’esperienza percettiva.
Durante la Milano Design Week , dal 4 al 9 aprile 2017 Oikos racconterà il  Bianco Benessere nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, in un suggestivo itinerario di architettura, arte design e life style che si svolgerà in alcune delle location più prestigiose di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Plalazzo Cusani, Ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space. 
Ho sempre provato una sorta di riverenza per il bianco in architettura, per la sua capacità di esaltare i volumi, di far muovere la luce, di scolpirla, di darle una forma. E’ il colore del silenzio, della morbidezza, del rigore, della solitudine, del ricordo, della spiritualità. 

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La curiosità di scoprire come gli architetti di White in the City hanno declinato il bianco è tanta…
Ci vediamo a Milano !
Enjoy Your Home!
15 Marzo 2017 / / Idee

L’armadio è forse l’elemento della casa a cui destiniamo tutto quello che non vogliamo a vista e a cui dedichiamo meno attenzione. Ma quando la casa è piccola, come lo progettiamo? Avremo abbastanza spazio? 

English version >> http://bit.ly/2mpkykD 

……….

Provate a pensarci: come fareste a vivere senza gli armadi? Li diamo per scontati e magari non ci prestiamo molta attenzione, quando li scegliamo per le nostre case.

Eppure, al momento della progettazione e della scelta degli arredi, bisognerebbe fare una scelta molto ben ragionata. Si dovrebbe pensare a quanti vestiti e accessori si hanno, di che tipo, se siamo disposti a fare sempre il cambio di stagione o no.

Tutti questi punti ovviamente valgono in caso di appartamenti normodotati: dagli 80 mq in su.

Se invece le nostre case sono sotto i 50 mq? Che facciamo? Che regole utilizziamo?

Vediamo un po’ come alcuni architetti hanno risolto la questione, in giro per il mondo.

ARMADIO #1: A VISTA, IN RUSSIA

Cominciamo con un appartamento di 48mq in quel di Saratov, ristrutturato da Anton Lebedev (qui il post originale). In questa casa tutti gli ambienti sono a vista e comunicanti, così da sfruttare la luce proveniente dalle finestre laterali.

Il letto è separato da porte scorrevoli in vetro satinato, che danno privacy quando serve, ma non rendono la casa claustrofobica. Intorno a quella che è la stanza dedicata al bagno, è stato ricavato un armadio a giorno.

In questo caso lo spazio non è molto, quindi l’armadio ha due moduli con tubi appendiabiti. In casi del genere il cambio di stagione è d’obbligo, non è possibile avere tutto a portata di mano. Un paio di cassetti sono sempre presenti, ma non di più.

L’organizzazione interna è di fondamentale importanza, per evitare confusione.

armadio

http://lebedevarch.wix.com/

ARMADIO #2: SUPER ORGANIZZATO, IN CAMERA

Scendiamo ancora con i mq: arriviamo a 33.

Siamo sempre in Russia (questi giovani interior designer sono un pozzo di idee e creatività), dove gli interior designer dello studio Ins Design hanno ristrutturato questa confortevole casa (qui il post originale).

È piccola si, ma non manca nulla. Addirittura nella zona notte c’è una piccola zona fitness e un ufficio, che può essere schermato da tende.

In questa zona di transizione trovano posto gli armadi: a metà tra moduli a giorno e cabina armadio, regalano davvero tantissimo spazio per contenere.

4 moduli appendiabiti, 1 colonna per vestiti lunghi e cappotti e cassetti: tutto quello che serve. Il tocco finale? Gli specchi che moltiplicano gli spazi.

armadio

insdesign.ru

 ARMADIO #3: SOTTO IL LETTO MATRIMONIALE

Con questo progetto l’architetto si è superato, in quanto a creatività progettuale.

Siamo a Stoccolma, in una micro-casa di 36 mq, ristrutturata dall’architetto Karin Matz (qui il post originale).

L’architetto rimane colpita dalla storia di questa casa: la ristrutturazione cominciata negli anni ’80 rimane in sospeso per vent’anni. Il lavoro di ristrutturazione vuol proprio essere la testimonianza di questa storia: metà casa viene infatti completamente rinnovata, mentre l’altra metà rimane incompleta.

La sfida più grande? Accontentare tutte le richieste del cliente: spazi generosi, luce e aria e una cabina armadio.

La soluzione: letto matrimoniale sopraelevato, sotto il quale trova posto una vera e propria cabina armadio, degna di questo nome. Date un occhio voi stessi: vi accorgete che c’è spazio per davvero molte cose (e il cambio stagione non è necessario).

armadio

H6B6 | Karin Matz

L’articolo Armadio e micro-case: idee pratiche per progettarlo al meglio sembra essere il primo su VHD.

15 Marzo 2017 / / Design

Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna

Un progetto di recupero che ha trasformato un vecchio fienile abbandonato in una moderna baita di montagna.

Il fienile, situato alle porte del piccolo villaggio Praz de Fort , Svizzera, e risalente al 19° secolo, era in completo stato di abbandono. Lo studio di architettura Savioz Fabrizzi si è occupato del progetto di recupero.

Come prima parte del processo di trasformazione, il fienile è stato smontato e poi ricostruito un paio di chilometri più a valle, a Saleinaz.  Il progetto ha previsto la costruzione di una nuova struttura indipendente posta all’interno della struttura originaleche formava il vecchio fienile. 

Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna

La base, ricostruita in calcestruzzo a vista per richiamare la pietra utilizzata in origine, è collegata al fienile da una banda di vetro arretrata rispetto alla parete esterna della struttura. Questa banda di vetro consente alla luce naturale di raggiungere le zone situate nella base.

Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Dato che le uniche aperture esistenti erano le porte che davano accesso ai diversi balconi, queste sono stati mantenuti con l’aggiunta dei vetri. Il numero delle nuove aperture è stato minimizzato, per non alterare il carattere originale del fienile, inoltre sono state posizionate in modo tale da creare un rapporto con l’ambiente naturale esterno e con la struttura originale. Le fasce esterne esistenti sono state leggermente intensificate per rendere l’esterno più omogeneo, mantenere l’aspetto originale del fienile il fienile e per offrire una maggiore intimità all’interno.


Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna

Internamente la nuova baita è in netto contrasto con l’aspetto rustico che caratterizza l’esterno. Pareti, soffitti e pavimenti sono stati completamente rivestiti con pannelli in legno di quercia che rendono lo spazio moderno e luminoso.


Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna
Da fienile abbandonato a moderna baita di montagna


15 Marzo 2017 / / Design

 soluzione per un terrazzo ventosoimg-20160513-wa0003

Soluzione per un terrazzo ventoso

E’ arrivata la primavera e il bisogno di vivere gli spazzi aperti si fa sentire così, ancora una volta,  ci è stata richiesta la consulenza per la progettazione di una terrazza.

Questa volta è stato il caso di un terrazzo molto bello, dall’insolita forma esagonale, posizionato sull’angolo dell’ edificio e molto esposto. Proprio come una nave protesa verso la sua rotta, la bellissima terrazza era anche ventosissima e questo era uno dei principali problemi da risolvere.

Si è pensato quindi di schermare con dei frangivento tutto il perimetro, lasciando comunque delle aperture in dei punti strategici, che donavano un affaccio particolarmente bello, e di coprire completamente i punti più esposti agli sguardi indiscreti dei vicini e quelli che non donavano un bel panorama.

Abbiamo consigliato con tutte le nostre forze un frangivento a doghe orizzontali, poiché per un momento l’intenzione dei proprietari era orientata verso i classici graticci intrecciati veramente troppo troppo old style e banali, fortunatamente la giovane coppia ha convenuto con noi che degli elementi orizzontali in una finitura chiara fossero più moderni, minimali e contemporanei, oltre a donare un stile seaside molto trendy.

soluzione per un terrazzo ventososoluzione per un terrazzo ventoso
soluzione per un terrazzo ventoso

Alcune delle immagini raffigurano realizzazioni dell’azienda Alfa Fasoli

Abbiamo dovuto studiare oltre alla schermatura per il vento anche le piante più adatte a popolare questo spazio aperto, che potessero contribuire ad arredare il terrazzo, ad utilizzare i vasi in ghisa preesistenti e a schermare la ringhiera presente.

Data la poca dimestichezza con le piante e soprattutto il poco tempo dei committenti ci è stato richiesto lo studio di piante che volessero poca “manutenzione”, oltre a doversi adattare al tipo di esposizione e clima. Abbiamo così optato per una serie di erbe mediche ed aromatiche che, oltre ad essere adatte a spazi ventosi e a richiedere poca acqua e poca cura, hanno anche la caratteristica di tenere lontane le zanzare, altro problema per chi ha intenzione di vivere amabilmente uno spazio all’aperto.

Un piccolo orto officinale, rigoglioso, colorato, profumato e sempreverde, formato da alti fusti e cespuglietti.

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Le bouganville sono state scelte per essere posizionate in un punto particolarmente critico, con lo scopo di schermare anche verticalmente la vista verso un’antenna davanti all’affaccio,grazie alla proprietà rampicante e ricadente di questa pianta si è pensato di fare una specie di tenda vegetale colorata e profumata in corrispondenza della parte da coprire maggiormente. Questa pianta può risentire in inverno del freddo e del vento anche se a Roma gli inverni sono molto miti ormai, sarà dunque necessario proteggere la pianta nei mesi più freddi con un telo di tessuto non tessuto e difendere anche le radici dal gelo con polistirolo e fogli di giornale.

L’echinacea è stata scelta per il suo bellissimo colore, si tratta infatti di una specie di margherita dal colore rosa accesso, e la facilità di coltivazione, inoltre è risultata perfetta perché resistente sia ad inverni rigidi che al vento e bisognosa di molto sole ed è dunque perfetta per una coltivazione all’esterno, senza bisogno di predisporre delle protezioni particolari.

Abbiamo scelto di inserire inoltre piante di rosmarino, decorative ed utili in cucina, l’erba aromatica per eccellenza, tra tutte le piante è una delle più resistenti e profumate.

Il rosmarino può crescere fin a 3mt ed è dunque adatto a schermare, ama il sole, l’innaffiatura deve essere sporadica e allontana le zanzare, faceva dunque proprio al caso del nostro terrazzo!

Un’altra pianta scelta è stata la melissa, anche essa sempre verde e che in estate produce dei graziosi fiorellini bianchi, le foglie ed i fiori hanno un intenso odore di limone ed oltre a tenere lontane le zanzare sono anche commestibili e possono essere utilizzate in insalata o nelle minestre.

In fine la salvia, bella, profumata ed anch’essa ottima per cucinare, va innaffiata sporadicamente ed ama il sole.

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Per godere di questo verde, dell’aria fresca, della vista verso l’orizzonte studiata con aperture ad och nella protezione verticale, si è pensato di creare una panca bassa per sedersi comodamente, leggere un libro, fare colazione, rilassarsi…

Il risultato finale della progettazione è stato un bellissimo terrazzo mediterraneo, proteso verso il cielo al quale manca solo…il mare!

 

L’articolo Soluzione per un terrazzo ventoso. proviene da Architettura e design a Roma.


Diciamocelo, a noi addetti ai lavori piace tantissimo dare consigli quando si tratta di case. Siamo sempre pronti a dare suggerimenti di stile su rivestimenti, tinteggiature, tessuti e oggetti di design all’ultima moda, e non ci tiriamo indietro quando dobbiamo analizzare quale impianto di riscaldamento fa risparmiare di più o quale tipo di faretto consuma meno energia.  
C‘è un tema, importantissimo, su cui però si spendono davvero poche parole, ed è quello della protezione delle nostre abitazioni. Me ne sono resa conto perché sono nella fase preliminare di un progetto importante – la ristrutturazione della futura  casa di famiglia – e una delle prime richieste da parte di mia madre è stato appunto l’inserimento di un sistema di antifurto perimetrale 

Chiunque abbia mai subito un furto (come è capitato alla mia famiglia molti anni fa) conosce bene il senso di profonda insicurezza dato dal vedere le proprie cose messe sottosopra per mano di un estraneo, e la conseguente paura che qualcuno possa frugare di nuovo nelle nostre vite. La casa è per eccellenza il luogo degli affetti, ed è per questo che ci affaccendiamo tanto per renderla bella, accogliente e sempre più simile a noi. Proteggerla significa proteggere il nostro diritto a sentirci sicuri nel posto che più di tutti ci rappresenta. 
Dicevo prima che a noi architetti piace tantissimo dare consigli, e non ho nessuna intenzione di smentirmi. E quindi, ecco qualche dritta al volo per rendere più sicure le vostre case: 

  • Attenzione alla porta d’ingresso. Sembra un’ ovvietà, ma pare che soprattutto in città la maggior parte delle effrazioni sia portata a termine grazie alla vulnerabilità delle serrature. Mettere sistemi di blindatura efficaci è un obbligo. 
  • Anche nel caso delle finestre le opzioni sono varie, vi ricordo vetri antisfondamento, persiane di sicurezza e inferriate. Chiaramente quelle ai piani terreni sono più sensibili, ma se un malintenzionato fiuta la possibilità di arrivare ai piani superiori con qualche stratagemma, sono certa che diventerà un novello Spider-Man. 
  • Tenete a mente che l’illuminazione esterna è importante: evitare coni d’ombra o zone buie in cui è possibile nascondersi. 
  • Dotarsi di una polizza assicurativa non è un’idea da trascurare. 
  • Infine, ma non ultimo per importanza, considerate di installare un antifurtoPer fortuna la tecnologia ci viene incontro in tantissimi modi, e oggi sono disponibili molti sistemi di allarme diversificati in base alle esigenze di ognuno di noi. Con un occhio all’estetica: ce ne sono alcuni che si integrano perfettamente e in modo discreto anche nelle case dei più appassionati design-addicted. 

“Nessun posto è come casa”, diceva Dorothy nel Mago di Oz. Diamogli la sicurezza che si merita. 


15 Marzo 2017 / / Idee

Eccoci di nuovo per un post noir…ho raccolto delle immagini così per avere un po’ di idee su come questo colore, o questo non colore, possa entrare nelle nostre case.


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Questa veranda è stata l’immagine ispiratrice dell’articolo. Trovo tutto molto armonico: il nero degli infissi, con quello dei profilati della copertura, in contrasto con le pareti in mattoncini dipinte di bianco e gli altri materiali naurali, il legno del tavolo, il tappeto in corda ( certo avrei evitato il pellicciotto sulle sedie…ahaha ma questi sono gusti).
Quindi il nero può essere utilizzato sia per gli elementi strutturali, per le finiture ( piastrelle, pavimenti e tinteggiature) che per i mobili…
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vediamo gli altri casi: In bagno ci sono piastrelle che oltre al colore si distinguono anche per la loro geometria come nel caso della foto qui sotto

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Pareti e pavimenti sempre poi in contrasto con il bianco o colori accesi. Da non dimenticare per avere un effetto più accogliente, di inserire mobili in legno ( possibilmente nelle essenze rovere, abete bianco, frassino..quindi legni chiari).
Passiamo ora ai mobili:

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Auguro a tutti voi una splendida giornata, ci risentiamo presto per nuove idee e ispirazioni! 


See you soon 😉

15 Marzo 2017 / / Design

READ IN ENGLISH

Oggi vi parlo di lampade stile vintage che ho scoperto su p-i-b.it, un sito molto interessante che propone molti arredi in stile vintage!

P-i-b è un negozio online parigino che spedisce anche in Italia, e vi assicuro che non è scontato quando si tratta di negozi online in Francia.

Il sito è comunque interamente in italiano, con ottime fotografie delle amate lampade stile vintage.

Tutti gli arredi hanno però 3 sottocategorie specifiche:

  • scandinavo
  • industrial
  • shabby-chic

Complice la tendenza del momento, adoro inserire, anche attraverso lampade stile vintage, un tocco di bronzo, di oro o di rame in un ambiente. Che sia anche un ambiente contemporaneo!

P-i-b ci tiene a sottolineare che seleziona e produce sulla base di criteri ben precisi. Nobiltà dei materiali, finiture, cura della patina.

Insomma, alla base delle belle collezione che si possono vedere online, si trova la qualità!

Per questo ho voluto metterli alla prova e indovinate un po’ cosa mi sono fatta spedire? Una lampada che avevo visto e che subito mi aveva colpito!

La lampada Ora di p-i-b

Tra le lampade stile vintage disponibili sul sito,  ho scelto la lampada Ora! Una lampada da tavolo con basamento in marmo. Mi piaceva la sua forma e ovviamente il fatto che fosse dorata. La rende molto particolare 🙂

lampade stile vintage

La lampada Ora è arrivata in perfette condizioni a casa EasyRelooking! e qui potete vedere le mie foto.  Quasi tutte le lampade arrivano senza lampadine, quindi ho acquistato io la lampadina che vedete in foto. Si può acquistare anche di dimensione più grande!

Secondo me è adatta sia come lampada da comodino che come lampada da inserire su una mensola o tavolino di fianco al divano. E’ adatta in ogni caso alla lettura!  Voi in quale situazione la preferite?

Quindi posso dirvi che potete segnare p-i-b.it in agenda per andare a darci un’occhiata.

Non troverete ovviamente solo lampade! ma tante cose interessanti se volete caratterizzare la vostra casa con un arredo particolare…e stile vintage!

L’articolo Lampade stile vintage su p-i-b proviene da easyrelooking.

15 Marzo 2017 / / Interiors

Gumno House Idis Turato

La Gumno House, con le sue forme geometriche irregolari, è un interessante esempio di architettura contemporanea nel cuore della campagna rurale

In un ambiente poco antropizzato è più facile sperimentare soluzioni architettoniche originali e ardite come la Gumno House che, con le sue forme geometriche irregolari, ha uno stile decisamente distante dall’architettura tradizionale di Risika, il paesino in cui sorge.
Risika è un piccolo villaggio sulla costa orientale dell’isola di Krk (Croazia), immerso nella natura e a due passi dal mare. La Gumno House, completata nel 2014, è il risultato della ristruttuazione di un antico gumno, un piccolo altopiano delimitato da muretti a secco un tempo adibito alla trebbiatura, alle lavorazioni agricole e usato anche come luogo di incontro dalla popolazione.

Gumno House, Croazia

Pensata come casa estiva per le vacanze per una famiglia di quattro persone, è stata progettata dallo Studio di Architettura di Idis Turato, uno dei più famosi architetti croati. I desideri della famiglia erano quelli di avere una tradizionale konoba (cantina), un soggiorno spazioso e una piscina. L’obiettivo era anche quello di mantenere sia i tradizionali muretti a secco circolari, sia il giardino, l’orto, l’oliveto e il frutteto, che costituiscono ora il parco privato della villa, realizzando allo stesso tempo una residenza attuale e contemporanea.
La Gumno House soddisfa tutti questi requisiti e si erge come un elemento di forte contrasto con la natura circostante.

LEGGI ANCHE: Una casa vacanze… praticamente invisibile

Volumi e forme geometriche irregolari… a partire dalla piscina triangolare!

La villa si compone di tre livelli molto diversi fra loro. Un massiccio basamento in pietra dall’aspetto rustico ospita la cantina e il garage e sostiene un primo livello a pianta quadrata adibito a spazio comune. Qui l’ampio soggiorno vetrato si estende verso esterno allungandosi nella terrazza aggettante sostenuta da un gigantesco pilastro che crea una copertura per la zona ingresso e ospita la piscina triangolare affacciata sul mare. La piscina a sbalzo dalla forma appuntita è sicuramente l’elemento più caratteristico della Gumno House.
Nella parte superiore della casa, un secondo livello è formato da quattro scatole che si irradiano dal centro: sono le camere per i quattro membri della famiglia, che formano il corpo irregolare della casa e si aprono verso panorama esterno con ampie vetrate e piccole terrazze private che garantiscono privacy e tranquillità.

La riqualificazione del vecchio gumno è stata un vero successo e i proprietari hanno apprezzato così tanto il lavoro dell’architetto che hanno deciso di usare la Gumno House non solo come casa per le vacanze ma di andarci a vivere stabilmente, trasferendo lì la loro residenza e abbandonando la vita in città.

LEGGI ANCHE: Mosha House la casa venuta dallo spazio

Gumno House, casa vacanze, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea in Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Risika, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea, Risika

Gumno House, casa vacanze con piscina, Croazia

Gumno House, architettura contemporanea - soggiorno

Gumno House, architettura contemporanea - camera con vista