17 Marzo 2017 / / Design

I migliori design hotel di Milano

In attesa della Milano Design Week ecco i migliori design hotel della città

Milano è per antonomasia “la capitale italiana di”: della moda, del business, del food, del divertimento e, soprattutto, del design. Ci sarà un motivo, infatti, per cui la Milano Design Week è l’evento più atteso a livello internazionale da tutti gli appassionati di questo settore?

Secondo una ricerca di HotelsCombined, sono sempre di più gli stranieri che arrivano a Milano durante la Design Week. Quali sono gli alloggi preferiti? Gli hotel, of course!

Milano è soprattutto la capitale dell’ospitalità e sono tantissime le strutture che, oltre ad offrire servizi a 5 stelle, si distinguono per un design particolare e ricercato in linea con il mood del Salone e le sue mille sfumature: alternativo, eccentrico, culturale, fighetto, radical chic.

Insomma, per affrontare il Salone del Mobile e tutti gli eventi del Fuorisalone occorre alloggiare in un hotel dal forte richiamo design. Ecco quali sono, secondo HotelsCombined, i migliori design hotel della città


1) Relais & Châteaux – Châteaux Monfort
I migliori design hotel di Milano

Un design quasi onirico che attinge al mondo delle fiabe e dell’opera, Chateaux Monfort è un luogo incantevole dove sogno e realtà si incontrano grazie allo stile retrò-chic che regna all’interno. Le camere si ispirano a fiabe antiche (da Cenerentola all’Uccello di Fuoco), oppure raccontano l’opera classica (come La Traviata, la Turandot e Madama Butterfly). Un’atmosfera romantica e fiabesca si respira anche nel Lounge Bar Mezzanotte by Venissa o nella SPA Amore & Psiche; mentre la Cella di Bacco non è una semplice cantina ma uno scenario in cui è possibile vivere un’esperienza di degustazione unica con un’attenta selezione dei migliori vini italiani.

2) Mandarin Oriental Milan
I migliori design hotel di Milano

Nel cuore del fashion district milanese, questo hotel 5 stelle inaugurato quasi 2 anni fa rappresenta il giusto mix tra stile orientale e design contemporaneo. Gli amanti del design, infatti, non perderanno l’occasione di alloggiare in una delle particolari suite dedicate a due celebri artisti lombardi: la Milano Suite, omaggio a Piero Fornasetti, arredata con articoli originali; e la Premier Suite, tributo al razionalismo milanese e all’architetto Gio Ponti il cui stile minimalista basato sulla “riduzione del segno”, ha ispirato una generazione di artisti dagli anni ’50 a oggi. 

3) Boscolo Milano

I migliori design hotel di Milano

Progettato dall’architetto Italo Rota, che ha letteralmente reso più moderno un edificio anni Venti, il Boscolo è sicuramente l’hotel dal design più ricercato di tutta Milano, grazie ai colori accesi dell’ingresso e le sculture Arlecchino che spezzano il rigore dei palazzi circostanti. Le camere sono tutte diverse le une dalle altre con elementi d’arredo provenienti dai grandi nomi del design italiano e internazionale. Numerose sono le esposizioni e installazioni durante il Salone del Mobile che rendono la struttura uno dei punti di riferimento del Fuorisalone


4) The Yard 

I migliori design hotel di Milano

Amanti delle atmosfere vintage? Il The Yard è il luogo perfetto. Questo boutique hotel situato nel cuore dei Navigli affascina con il suo allure in stile londinese arricchito da dettagli d’epoca come bauli e cappelliere, trofei sportivi, antichi oggetti di uso quotidiano riconvertiti con garbo a complementi d’arredo. Le 28 suite dell’hotel sono caratterizzate ciascuna da un tema sportivo differente e da un’attenta cura dei particolari


5) Enterprise Hotel

I migliori design hotel di Milano

Efficienza, innovazione e arredi minimal. Sebbene non si trovi in una posizione centralissima, l’Enterprise Hotel rappresenta lospirito creativo e innovativo di Milano, simbolo del miglior connubio tra design moderno e tradizione. L’hotel mantiene il carattere e il fascino del passato, essendo il frutto di un sapiente e ricercato recupero industriale, unito ad elementi dal design contemporaneo con echi orientaleggianti.


6) Room Mate Giulia 

I migliori design hotel di Milano

Cosa ci si può aspettare da un hotel che porta la firma dell’archi-star Patricia Urquiola? Senza dubbio, design puro e innovazione. Room Mate Giulia, inaugurato poco più di 1 anno fa, combina storia (l’edificio che lo ospita risale al XIX secolo) e contemporaneità (degli arredi). Ambienti stilosi in cui si mescolano influenze minimal ed elementi della tradizione meneghina, pareti dai toni “polverosi” e dettagli pop, motivi geometrici e inaspettate contaminazioni artsy. The place to be per gli appassionati di architettura e arredamento. 


7) Hotel Viu Milan

I migliori design hotel di Milano

Aperto da poco più di una settimana, l’Hotel Viu si sta facendo largo nel panorama dei design hotel milanesi. A due passi dal quartiere Isola, nuovo distretto del Fuorisalone, l’hotel si presenta come un edificio elegante e metropolitano caratterizzato da una facciata di vetro incorniciata da una ricca vegetazione, destinata a diventare un vero e proprio giardino verticale. All’interno, arredi custom made caratterizzati da una palette di colori delicati e completata da un’accurata selezione di opere d’arte. 


8) Nyx Hotel 

I migliori design hotel di Milano

Un’altra new entry a Milano, vicino alla Stazione Centrale, crocevia di pendolari e viaggiatori. Il Nyx Hotel, il cui nome si ispira alla dea greca della notte, vanta già un primato: si tratta, infatti, del primo albergo-museo che ospita al suo interno opere di street art realizzate da 13 artisti, o writer, italiani di fama internazionale. Gli interni, studiati nei minimi dettagli, creano un’atmosfera stimolante in cui si fondono arte, musica e design


Per maggiori informazioni www.hotelscombined.it 

17 Marzo 2017 / / Decor

Ho avuto il piacere di conoscere di persona la realtà di De Dimora durante la mia visita alla fiera Homi a Milano a fine Gennaio.

Tappeti d’arredo stupendi! ma soprattutto è nata una bella collaborazione che permette ai clienti che progettano con Easy Relooking di acquistare questi tappeti con uno sconto tra il 30% e il 40% a seconda della tipologia.

In particolare, mi ha molto colpito la collezione Lipari che vedrete fotografata nelle immagini successive.

Questa collezione è caratterizzata da colori caldi con elementi blu o beige, con leggeri riflessi cangianti. Una meraviglia ad un prezzo abbordabile, che dipende da:

  • tipologia di materiale: se all’interno si hanno tessuti pregiati come seta, il prezzo sicuramente cambia rispetto a un sintetico. Questo non vuole dire che il sintentico non sia bello, anzi!
  • la lavorazione del tappeto: in particolare, se è stato tessuto a mano o a macchina. La tessitura a mano è molto più pregiata.

Come vi ho ancitipato, nelle foto seguenti vedete tappeti d’arredo che appartengono alla collezione Lipari, ma non solo! La Lipari è la nuova collezione del 2017 e devo dire che alla fiera Homi ha subito riscontrato un grande successo. Io ero assolutamente entusiasta di fronte a queste forme geometriche sui toni del blu grigio spento, che sapete essere il mio colore preferito nell’arredo, in contrasto con sfondi beige molto luminosi! Ho fatto aprire diversi tappeti pur di poterli fotografare!

Come si acquistano?

I tappeti De Dimora sono disponibili per tutti i clienti che progettano con Easy Relooking!

All’interno della consulenza progettuale, sicuramente sarà possibile abbinare uno dei bellissimi tappeti d’arredo De Dimora come tocco finale al progetto! De Dimora non vende direttamente al pubblico e chi sarà interessato potrà acquistarli tramite EasyRelooking, usufruendo di uno sconto tra il 30% e il 40% rispetto al prezzo di listino.

Il bello è che il tappeto sarà recapitato direttamente a casa del cliente.

I prezzi inoltre sono davvero di tutti i tipi: dipendono dalla tipologia di materiali e dalle dimensioni, ma partono dai 600€ fino ad arrivare oltre i 3.000€.

Se ovviamente si volessero visualizzare dei campioni del tappeto prima dell’acquisto, sarà possibile richiedere anche l’invio di campioni selezionati.

Io intanto ci sto facendo un pensierino soprattutto per me. Per il mio stile, rappresenta un elemento che non può assolutamente mancare come tocco finale in una casa!

Infine, ricordati sempre che il tappeto deve essere scelto in base al contesto che si va a creare . Deve dare il tocco finale, che sia sotto un tavolo da pranzo importante o davanti al divano in soggiorno!

 


Sito web De Dimora dove poter visualizzare le ultime collezioni: www.dedimora.it

L’articolo Tappeti d’arredo De Dimora: nuova partnership proviene da easyrelooking.

17 Marzo 2017 / / Design

Progettare un locale pubblico di successo

Progettare un locale pubblico di successo non è facile come si vede in TV: le due chiavi vincenti oggi sono l’Architettura e il Marketing!

Sono ora disponibili Riduzioni per iscriversi alla nuova edizione del Master breve “HoReCa Workshop – Architettura & Marketing. Ideare, progettare e ristrutturare ristoranti, bar e locali di successo per il mercato dei consumi fuoricasa”.

Si svolge da venerdì 23 a domenica 25 giugno e permette di aggiornare concretamente le competenze professionali su:

i diversi aspetti dell’architettura d’interni, come illuminazione, colore, materiali e marketing

l’ideazione e ristrutturazione di spazi retail e locali pubblici di successo

il rapporto con il mercato e potenziali committenti

La quota di partecipazione sarebbe di Euro 1.200, ma fino al 30 aprile è possibile iscriversi al costo ridotto di Euro 600+Iva

Foto, iscrizioni e commenti partecipanti su www.horecaworkshop.it



17 Marzo 2017 / / Blogger Ospiti

Desiderare di rendere più simile a noi e personalizzare, dunque, la propria abitazione è un istinto che da sempre è proprio dell’essere umano: anche gli antichi pitturavano le pareti delle grotte e vi disegnavano sopra perciò è del tutto legittimo che questa propensione faccia parte anche di noi.
Certo, le cose da allora sono cambiate e non disegniamo più scene di caccia alle pareti ma rendiamo queste più personali e intime attraverso la pittura per interni: esistono tantissimi modi per dare allegria o un tocco di personalità alle stanze che si abitano. Innanzitutto, si può approfittare del momento in cui bisogna imbiancare casa: dopo aver rinfrescato le pareti ci si può sbizzarrire usando vernici di qualità come quelle prodotte da Maxmeyer, le quali assicurano un’ottima presa e una vasta scelta di colori.
In molti, per dare profondità ad una stanza dalle dimensioni non estese, come consiglia il noto architetto Annamaria Scevola nei suoi libri molto apprezzati dagli amanti del bricolage e del design degli interni, colorano una sola parete della stanza, preferibilmente con un colore scuro, in modo da ottenere un effetto di tromp d’oil.
Si può utilizzare una pittura per pareti per caratterizzare qualsiasi stanza, anche quella del bagno: le camere poco illuminate possono essere rese più allegre mediante l’utilizzo di colori chiari, caldi, come il giallo o l’arancione che richiamano la luce solare.
Per le camere dei bambini, invece, sono particolarmente consigliate le vernici color pastello, non solo rosa o celeste, ma anche verde o violetto: le stanze dipinte risultano spesso più vitali, sono abitate con maggior entusiasmo e soprattutto hanno il potere di aggiustare le dimensioni anche se solo con un effetto ottico.
Accanto ad un arredamento di un determinato tipo è importante scegliere il colore delle pareti della camera; per esempio, se si possiede uno stile moderno, sarà perfetto optare per le vernici con effetti come quello metallico mentre se si predilige lo stile antico, anche in questo caso i colori hanno la loro importanza e diventa fondamentale servirsi di una tintura adatta.
Anche nel caso dei locali pubblici si può testare l’importanza delle sfumature: i colori hanno un impatto immediato nei confronti di chi osserva e si trova all’interno dell’ambiente: queste devono dare un effetto rilassante e in armonia con l’arredamento.
Creare il proprio stile all’interno del luogo di lavoro, sia questo un pub o un ufficio è molto importante sia per chi ci lavora, sia per chi deve entrarci: per i primi è importante che questo sia rispondente ai propri gusti a causa del molto tempo che si deve trascorrere all’interno di questo, mentre i secondi devono trovare un’atmosfera accogliente e tranquillizzante.
L’effetto si ottiene con la perfetta combinazione tra l’arredamento e i colori utilizzati per le pareti.
Conoscendone l’importanza, la pittura per pareti Maxmeyer è stata studiata perchè le tonalità non risultino fastidiose, il colore duri nel tempo, eliminando così il problema di dover rifare spesso tutto il lavoro e soprattutto perchè le sfumature combacino con il resto dell’ambiente, lasciando soddisfatto sia colui che le stende, sicuro di ottenere un risultato perfetto secondo le aspettative sia chi dovrà godere dell’effetto. Usando un po’ di creatività, immaginazione e prendendo spunto dai testi di interior design, ognuno può con poco sforzo riuscire a creare un ambiente perfetto per le proprie esigenze ottenendo risultati da professionista attraverso l’utilizzo di prodotti di qualità studiati proprio perchè possano essere usati anche da neofiti.

 

17 Marzo 2017 / / Coffee Break

Questa piccola casa nel centro storico di Madrid, è stata recuperata per essere affittata per brevi periodi; è stata sfruttata la doppia altezza per realizzare la zona notte sopra il soppalco mentre i muri sono stati lasciati in parte pressochè allo stato grezzo. Il bianco è il colore dominante, insieme al legno chiaro e all’acciaio, per un effetto finale minimale e contemporaneo.

Via

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CAFElab | studio di architettura
17 Marzo 2017 / / Design

postneocubismo belin

Belin, è un giovane street artist spagnolo che ha inventato un movimento artistico tutto suo: il postneocubismo!

Miguel Angel Belinchon in arte Belin è uno dei più famosi street artist spagnoli, ma ora ha cambiato strada e ha inventato un nuovo stile pittorico, il postneocubismo.
Nato nel 1979, Belin è sempre stato appassionato d’arte fin da bambino e ha iniziato come street artist oltre 15 anni fa. Si è fatto conoscere per il particolare stile fotorealistico dei suoi murales, creati con la tecnica spray e senza l’uso di stencil. Ritratti iperrealistici in grande scala sparsi sui muri di mezzo mondo.

postneocubismo belin murales street art

La svolta… e l’idea del postneocubismo

Ma dopo aver portato il genere alle sue estreme conseguenze, Belin ha sentito il bisogno di una svolta. Dopo tanti anni passati a creare giganteschi ritratti iperrealistici, ha voluto infrangere tutta quella perfezione per mettere nelle sue opere qualcosa di veramente suo. Dopo una visita a Malaga, città natale di Pablo Picasso, Belin ha avuto l’idea di scomporre i suoi ritratti e di frammentarli come un puzzle, riprendendo lo stile del grande maestro.

I suoi visi ora sono qualcosa di totalmente nuovo: stravolti nelle forme, rappresentati da più punti di vista (proprio come nell’estetica cubista), vengono sezionati da linee marcate e completati con campiture di colori vivaci e pattern divertenti. Aggiungendo forme geometriche e linee dinamiche a un’impressionante capacità di dipingere in maniera iperrealista, Belin è riuscito a fondere classico e contemporaneo, ottenendo un risultato davvero entusiasmante e innovativo. Questa nuova forma espressiva che Belin ha battezzato postneocubismo, è anche un modo per esaltare le caratteristiche dei personaggi ritratti e portare a galla la personalità, il carattere e il mondo interiore dei soggetti, introducendo molteplici punti di vista.

LEGGI ANCHE: Collage cubisti nelle foto di Damien Blottiere

postneocubismo belin murales

Dalla street art alla pittura

Il postneocubismo è ispirato ovviamente alla pittura del grande artista spagnolo Pablo Picassso ma Belin va oltre e mescola le caratteristiche del cubismo alla pittura iperrealistica o fotorealistica che dir si voglia, in una reinterpretazione personalissima di entrambi gli stili.

Il nome altisonante indica comunque uno stile davvero unico e personale che Belin porta avanti sia come street artist nei suoi murales, sia come pittore dipingendo ad olio su tavola. Belin infatti si sta concentrando attualmente sulle sue opere in studio e ha già in cantiere una mostra personale di dipinti che si terrà a Parigi nel 2017, curata da Nicolas Couturieux. Seguitelo sul suo sito web per rimanere aggiornati sui suoi prossimi originalissimi lavori!

Belin e il Postneocubismo: alla ricerca di uno stile personale

postneocubismo belin - studio

postneocubismo belin - paintings

postneocubismo belin - pittura

postneocubismo belin - pittura iperrealista

Natalia 2 – Olio su tavola

postneocubismo belin - iperrealismo

17 Marzo 2017 / / Design



Buondì cari amici. Oggi vi porto a visitare un piccolo appartamento in stile shabby chic in cui il bianco gioca il ruolo del protagonista. 

Questo articolo trae spunto da uno degli eventi più attesi della prossima Milan Design Week, che avrà come filo conduttore il bianco: White in The City.

Il progetto coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.
Promosso da Oikos e curato da Giulio Cappellini, l’evento coinvolge artisti, architetti e designer di fama internazionale. E visto che il bianco ha ispirato il mio libro “La Magia del Bianco. Lo stile shabby chic in Italia”, non potevo non accettare con piacere l’invito a seguire l’iniziativa come “blogger friend”.

Quando si tratta di arredare piccoli spazi, il bianco è certamente il colore ideale, grazie alla sua capacità di dilatare la percezione dello spazio. Il bianco è magia e luce, è sinonimo di raffinatezza e purezza, ed è molto meno freddo e monotono di quanto si pensi, visto che possiede una vasta gamma di gradazioni e tonalità. Basta osservare le immagini di questo appartamento di soli 59 mq, per apprezzarne la magia: l’ambiente risulta ampio e luminoso, ma anche caldo e accogliente, sfatando il mito della sua supposta freddezza.

Dal piccolo ingresso si accede al bagno e alla zona living, un ambiente dai soffitti alti illuminato da tre grandi finestre, che comprende l’angolo conversazione e la cucina a vista.
Le pareti e i rivestimenti, dal pavimento in legno alle piastrelle della cucina, sono rigorosamente bianchi, come pure porte, finestre, arredi, tessili e complementi. Piccoli tocchi di nero, grigio chiaro e beige completano una decorazione impeccabile fino nei minimi dettagli.

Solo in camera da letto il bianco cede il passo ad un delicato lilla applicato alla parete di fondo, a formare una specie di quinta in contrasto, visibile da ogni angolo dell’appartamento.





Source : bjurfors.se


17 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni

Direttamente dalla natura un nuovo elemento decorativo per interni che sta diventando un vero e proprio trend

Oggi muschi, licheni e il verde stabilizzato assumono le forme più svariate, così da poter decorare gli ambienti interni delle nostre abitazioni con soluzioni davvero originali e creative. Muschi e licheni si adattano alle più diverse superfici, inoltre, a seconda delle loro fasi vitali, si presentano in vari colori, creando diverse textures e disegni.

Greenarea, azienda spagnola specializzata in decorazioni vegetali, ha trasformato questi materiali in veri e propri oggetti di design in grado di dare un nuovo volto a oggetti di uso comune, pareti, superfici, e di creare allestimenti, loghi, scritte personalizzate, grazie alla disponibilità di colori e alla versatilità d’uso.

Con questo progetto, nato dall’innovazione e dalla creatività che li contraddistingue, Greenarea è riuscita a introdurre le decorazioni vegetali nell’ambiente domestico con elementi distintivi in grado di ravvivare gli spazi grigi con un tocco naturale e colorato. 
Dal soggiorno alla cucina, muschi, licheni e il verde stabilizzato, sono adatti per decorare qualsiasi stanza di casa, anche la cameretta dei bambini. 
Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
LIKEN parete vegetale di Greenarea
Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
 KAKTUS piante artificiale decorative di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
OASSIS orologio-quadro vegetale collezione Clock di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
ZEBRA oggetto decorativo collezione Animoss di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
SECOND LIFE  quadro vegetale collezione Tipo.graphy di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
POLARBEAR oggetto decorativo collezione Animoss di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
LOGO personalizzato di Greenarea

Oggetti decorativi per interni in muschio e licheni
RHINO oggetto decorativo della collezione Animoss di Greenarea




16 Marzo 2017 / / Idee

Lo scuretto interno è un dispositivo oscurante pratico e facile da aprire e chiudere nell’intimo della propria abitazione. Molto utilizzati in passato vengono oggi riscoperti anche in nuove progettazioni.  9592b9189ff115074982afc9d54642d2080911_posthouse-032080911_posthouse-038806884fc8b446e3d2c7880235ad05c1a

Sono perfettamente integrati con i serramenti per la propria casa o appartamento e rappresentano la soluzione ideale per coloro che non possono modificare l’estetica esterna dell’edificio nel quale risiedono o per motivi di spazi interni.

mix-of-modern-and-historic-la-be-e-yst-retumblr_om87ojjjMy1smvhv8o1_1280Aterno costruzioni (5) IMG_0162

Progettati in stile retrò, più contemporanei, in legno, colorati, con stoffa, orientabili e quant’altro, offrono al cliente una varietà di scelta adatta ad ogni esigenza.

vtwonen-scandinavian-white-home-decor-with-india-flair58a76d25ca2eda6865566f15cdda0f49Se l’abitazione avesse un’esposizione prolungata al sole, è possibile combinare gli scuretti interni con il classico dispositivo oscurante esterno, in modo da schermare quanto più possibile.

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