20 Marzo 2017 / / ChiccaCasa

Scommetto che anche tu le hai già iniziate e ti ritrovi a girare per casa con capelli legati in modo molto instabile. 
Cito la mia vicina di casa, che trovandomi intenta a spazzare ha esclamato in dialetto (traduco solo per una questione di chiarezza, ma in italiano, si sa, la frase è meno incisiva) “è questo che tocca fare alle donne!”.
Non mi annoia pulire casa, perchè sono riuscita a trovare un certo ritmo organizzativo, e si sa, in una casa che profuma si vive meglio.
La luce che filtra dalle finestre in questi primi giorni di sole mette a nudo ogni minima zona trascurata nella routine invernale. Ho avuto la triste idea di scegliere il bianco per pareti, divano, cucina e (udite udite…) pavimento. Credo di passare almeno la metà della mia giornata “in piedi”, ad aspirare, lavare e strofinare.

Rendere le pulizie domestiche un momento emozionante SI PUÒ’!
Hai presente l’irrefrenabile voglia di lavare i pavimenti che viene quando hai appena comprato un detersivo nuovo? 
Beh, succede lo stesso se ti regali, o meglio ancora, ti fai regalare, un set di design per le pulizie di primavera!
Ho raccolto per te i miei 5 utensili preferiti in una moodboard.

via 1.  2.  3.  4.  5.


1. CIOTOLA CON SPAZZOLA, NORMANN COPENHAGEN. Un contenitore da riempire di acqua e sapone ed una spazzola adatti a mille usi diversi. Dal design Scandinavo, è disponibile in molti colori. €68 su normanncopenhagen
2. MENU, PALETTA  E SCOPINO. Per il camino, set di scopino e paletta. Lo scopino è in legno e crini di cavallo, mentre la paletta è in plastica. Quando non sono utilizzati, lo scopino può essere incastrato nella paletta per risparmiare spazio. Disponibile anche in nero. € 69,90 su lovethesign.

3. SPAZZOLA PER COMPUTER, HAY. Due spazzole per raggiungere le aree più nascoste del tuo computer. Le setole in crini di capra e di cavallo sono delicate e pensate per non “graffiare” i supporti, mantenendoli puliti e privi di polvere. 35€ su COS

4. PEDAL BIN NEW ICON BY BRABANTIA, PATTUMIERA. Compatto e trendy, dalla finitura opaca. Questo cestino è dotato di una pratica apertura a pedale. Il cilindro interno è estraibile per facilitare la pulizia e la chiusura è mirata a non far fuoriuscire i cattivi odori. Quella in foto è la colorazione Clay Pink, ma i colori tra cui scegliere sono svariati!  € 24 su brabantiastore

5. PULA BY GIULIO IACCHETTI, SCOPA. La struttura è in legno di faggio, le setole in fibra di saggina o cocco, a seconda se deve essere utilizzata outdoor o indoor. € 68 su internoitaliano.

Se ti piace l’idea condividi questo post sui tuoi canali social per far sapere al mondo di quali regali hai bisogno!




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20 Marzo 2017 / / Design

La funzione principale del packaging è quella di proteggere il prodotto ma la funzione principale del packaging design è quella di attrarre e farci innamorare!

Quando ci innamoriamo di un prodotto è quasi sempre perchè siamo attratti dalla sua confezione e il packaging design ha proprio questo scopo! Ovviamente un buon packaging deve anche rispettare la personalità del brand e comunicare l’identità del prodotto al pubblico di riferimento.
Freschezza, leggerezza, vitalità, gioia… sono spesso associati alla primavera e al risveglio della natura, concetti positivi che si possono adattare facilmente a tanti prodotti, dai profumi alla bellezza al cibo…
Vediamo quindi alcuni packaging creativi ispirati alla primavera.

Profumi

La prima cosa che viene in mente quando si pensa alla primavera sono i fiori che sbocciano col loro meraviglioso profumo. Sarà per questo che sono decine le bottiglie di profumo a forma di fiore? Il packaging design in questo caso non brilla per originalità ma ciò nonostante gli esempi interessanti non mancano, come le deliziose bottiglie della linea Daisy di Marc Jacobs.

Packaging design ispirato alla primavera - Profumo Daisy by Marc Jacobs

Il profumo Daisy by Marc Jacobs ha un packaging a ispirato alla primavera

Japanese Cherry Blossom con il tappo ispirato ai fiori di ciliegio

LEGGI ANCHE: 5 Spot per un profumo, pubblicità firmate Hollywood

Beauty

Nel mondo dei prodotti di bellezza e del make up, la primavera è sinonimo di freschezza, giovinezza e luminosità.
Il packaging design per la nuova cipria illuminante di Lancome non poteva fare di più per esprimere questi concetti, perchè ha preso alla lettera l’ispirazione primaverile inserendo una rosa di seta all’interno della confezione, i cui petali sono impregnati di polvere iridescente. La Rose à poudrer di Lancome è stata realizzata in edizione limitata solo per la primavera 2017; un oggetto prezioso e delicato che sorprende e traduce visivamente l’idea di luminosa perfezione del prodotto.

Packaging creativo ispirato alla primavera - Lancome Rose Powder

La cipria illuminante di Lancome al suo interno nasconde una rosa!

Il packaging design per la linea beauty di Occitane invece è un progetto personale della designer californiana Shanti Shiue. Prendendo spunto dal nome della linea, Bloom en Provence l’idea, bella e originale, è di creare una confezione che si apre come un fiore che sboccia, svelando al suo interno il prodotto. Un modo perfetto per rendere immediatamente visibile il concetto di fioritura espresso nel nome della collezione.

Packaging design per prodotti beauty: questa confezione si apre come un fiore che sboccia!

Food and Drink

In ambito food, soprattutto quando si parla di dolci è facile associare al packaging i colori e le sensazioni della primavera. Tinte pastello, pattern floreali, forme stondate, tutti elementi grafici che contribuiscono a rafforzare l’idea di qualcosa di dolce, tenero e appagante. Il packaging design dei Macarons Mixville da questo punto di vista è l’esempio perfetto.

Packaging creativo ispirato alla primavera - Mixville Macarons

Packaging creativo ispirato alla primavera – Mixville Macarons

Ma anche l’acqua minerale, con la sua naturale frizzantezza, l’idea di purezza che si porta dietro e la freschezza che ci ispira è uno dei prodotti ideali da declinare in tema primaverile. D’altra parte spring in inglese non vuol dire solo primavera ma anche sorgente/fonte!
Per migliorare il posizionamento dell’acqua minerale Mount Franklin Lightly Sparkling è stata pensata dall’agenzia Creative Platform un’edizione limitata dedicata ai ristoranti più esclusivi.
L’acqua è stata imbottigliata in bottiglie da Champagne con decorazioni floreali disegnate dal fashion designer Akira Isogawa, dal titolo “Bird Garden” e il risultato è decisamente affascinante!

Packaging design ispirati alla primavera - Acqua Minerale

Mount Franklin Lightly Sparkling, acqua minerale in edizione limitata “Bird Garden” disegnata da Akira Isogawa

E anche lo Champagne ci fa pensare alla primavera, con le sue bollicine che richiamano alla mente il fermento della natura che sboccia. Il concept per Estivale Champagne è della designer svedese Hanna Jansson. Questa confezione apparentemente normale si apre sbocciando come un fiore in primavera e rivela fra i suoi quattro petali quattro bottiglie mignon di Champagne. Al suo interno ha un cuore colorato, arricchito da foto e consigli di degustazione.
La designer ha risolto brillantemente il problema di trasportare le bottiglie con una confezione pratica ma elegante, perfetta anche per una scampagnata o un picnic fra amici, perchè… è sempre l’occasione giusta per brindare a Champagne!

LEGGI ANCHE: 10 Bellissime bottiglie per la vostra sete di Design

Packaging ispirato alla primavera - Champagne

Packaging dai colori pastello ispirato alla primavera – Estivale Champagne

Candele profumante per l’ambiente

Anche la nostra casa può rinfrescarsi in occasione della primavera, magari con qualche candela profumata per l’ambiente. Queste appaiono così fresche e colorate con i loro colori pastello che ci aspetteremmo subito di sentire i tipici aromi floreali… e invece NO!
La creatività stavolta non è solo nel design del packaging ma anche nell’idea che ha ispirato questa collezione: Daily Affection infatti è una serie di candele ai profumi strani ma attraenti che incontriamo tutti i giorni. Il designer Albert Junghwan Son ha pensato a: Strada Bagnata, Giocattolo di Plastica, Nastro Adesivo e Formaggio Puzzolente (quest’ultimo forse avrà meno successo). Insomma, tutti quegli odori che ci attraggono anche se non sappiamo perchè! Di sicuro Erba Tagliata è quella più adatta alla primavera!

20 Marzo 2017 / / +deco

Alcuni dei miei migliori amici vive a Peckham, nel sud di Londra. La nostra amicizia è nata a Brixton e Clapham e circa 10 anni dopo ci ritroviamo ancora a sud, solo che a volte a Sud di Roma e a volte a Sud di Londra 🙂

Peckham è cambiata tantissimo da quando vivevo a Londra, in un modo cos’ veloce e radicale che è possibile solo nella capitale britannica.

E’ adesso un posto pieno di bar e negozi cool, popolato da molte persone  vestite vinateg e con barbe lunghe quanto il Tamigi.

I  miei amici hanno un pub molto vivo qui, chiamato The Montpelier; se siete in zona e volete vedere la vera Londra, fateci un salto (per una pinta o due).

Un buon esempio della nuova vita a Peckham è DKUK Salon , un parrucchiere dove si espongono quadri  che propone un nuovo concetto e degli interni che colpiscono firmati da Sam Jacob StudioDKUK Salon è stato aperto nel 2014 da Daniel Kelly, un artista e parrucchiere che ha avuto l’idea di attaccare quadri invece che specchi nel suo Salone di modo che i clienti potessero apprezzare senza fretta le opere invece che fissare la propria immagine. E’ un’idea concettualmente molto carina ed in questo caso anche ben presentata (anche se devo ammettere, la sensazione di non essere in controllo sull’operato della forbice del parrucchiere, mi mette l’ansia). Questo piccolissimo negozio cattura con muri coperti di assi bianche e un dettagli gialli ispirati agli anni ottanta.

Le foto sono di Jim Stephenson.

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20 Marzo 2017 / / REDaddress

Aria di primavera, passeggiate per ammirare gli alberi in fiore e “sweetnesses” 
da offrire agli amici per festeggiare l’arrivo della nuova stagione. Hello spring!


1 pavillon – www.zsazsabellagio.com
2 ciliegi a Parigi www.etsy.com
3 China style – rockandfiocc.com
4 ciliegi in fiore www.zenfolio.com

1 bedroom www.pinterest.com
2 bicicletta www.weheartit.com
3/4 ciliegi in fiore in Giappone www.pinterest.com 

1/2 donuts e coppa con yogurt e frutta www.instagram.com
3 torta con macarons www.callmecupcake.se 
4 gelato www.bedifferentactnormal.com

20 Marzo 2017 / / Idee

Sfumature cromatiche soft dal fascino discreto, look etereo e grafismi 
per ritrovare il benessere, pochi oggetti dai toni morbidi per una casa 
rifugio minimale e armonica.

1 piatti e ciotole www.normcph.com
2 wall decor www.yellows.dk
3 bedroom www.pinterest.com
4 living room www.unduetre-ilaria.com

1 boiserie www.karwei.nl
2 mensola a casette www.wonenmetlef.nl
3 wall decor www.interiorjunkie.com
4 open space apartmenttheraphy.com

1 consolle www.glamourparis.com
2 piatti www.printpattern.blogspot.co.uk
3 bedroom www.cheaphomedecorideas.com
4 still life www.onlydecolove.com

20 Marzo 2017 / / Idee

Perfetti anche per la camera dei più piccoli, i colori pastello addolciscono 
gli ambienti senza diventare stucchevoli e caramellosi. Leggerezza e glamour 
per ambienti allegri e luminosi.

1 mensola con casette www.mollymeg.com
2 letto a baldacchino www.pinterest.com
3 cassettiera www.britmorin.com
4 parete dipinta a motivi geometrici www.casinhacolorida-simone.blogspot.com

1 letto a ponte www.rafa-kids.blogspot.nl
2 casetta di cartone www.petitspetitstresors.tumblr.com
3 letto a castello www.nubie.co.uk

1 appendiabiti www.instagram.com
2 copripiumino www.hm.com/home
3 quadro floreale www.le-sojorner.tumblr.com
4 pareti a pois www.pinterest.com

20 Marzo 2017 / / Interiors

Il negozio di oggetti e decorazioni Gnomo, nel cuore di Valencia, decide di rifarsi il look per il suo sesto compleanno. E che look! Grazie a Masquespacio.

English version >> http://bit.ly/2nB6dGK

……….

Cominciamo la settimana viaggiando in Spagna, a Valencia. Siamo nel rinomato quartiere Ruzafa, dove il negozio di “lifestyle” (dovrei tradurlo con “stile di vita”, ma non mi convince..) Gnomo ha deciso di festeggiare il suo sesto compleanno in modo del tutto originale.

Ma ripartiamo dall’inizio: siamo nel 2010, quando il negozio Gnomo apre i battenti al pubblico. I proprietari lo inaugurano come un ode al design, un posto in cui si possano trovare tutti gli oggetti e le decorazioni più belle che ci sono in circolazione.

In occasione del loro sesto compleanno decidono di spostarsi in una nuova strada del quartiere e si affidano allo studio Masquespacio.

NUOVA VITA E NUOVO LOOK ANNI ’80 PER IL NEGOZIO DI OGGETTI GNOMO

Ana Milena Hernández PalaciosChristophe Penasse sono i fondatori dello studio di consulenza creativa Masquespacio; fondendo le loro conoscenze nell’Interior Design e nel Marketing hanno dato vita ad un modello progettuale innovativo e fresco nell’approccio.

Questo approccio è chiarissimo fin da subito in questo negozio: un’atmosfera anni ’80, tipicamente in stile Memphis.

Forme geometriche e colori saturi descrivono uno spazio che non è assolutamente dispersivo o disordinato. Attraverso una sensazione di divertimento e felicità, gli oggetti multimarca venduti sono esposti in modo creativo.

negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran

Pavimento in granito nero, muri bianchi alternati a colori pastello e saturi dividono lo spazio con tavoli ed elementi espositivi disegnati e prodotti su misura.

Tutti gli elementi espositivi sono facilmente spostabili, per dare la possibilità di cambiare agilmente la disposizione espositiva nel negozio, in base agli oggetti in vendita.

Negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran


In questo spazio continuamente reinventato, più che vendere oggetti di design, regaliamo storie.
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E come Álvaro ZarzuelaEsther Martín, fondatori di Gnomo, dicono: “In questo spazio continuamente reinventato, più che vendere oggetti di design, regaliamo storie. Più di un negozio, per noi Gnomo è uno spazio per condividere esperienze. Tutti gli oggetti che vendiamo hanno la loro storia. A volte è la storia del loro brand, a volte è la storia che stiamo vivendo e il più delle volte è una storia raccontata dai nostri clienti”.

negozio di oggetti

Gnomo | Image credits: Masquespacio | Photography: Luis Beltran

L’articolo Anni ’80 e stile Memphis per il negozio di oggetti Gnomo sembra essere il primo su VHD.

20 Marzo 2017 / / Lorenzo Magi

Il Bianco è da sempre principe in architettura: terreno delle più interessanti sperimentazioni architettoniche della nostra epoca ed adottato molto spesso per esprimere ideali di perfezione formale, sia nel periodo Neoclassico, sia a partire dall’inizio del ‘900, con il Movimento Moderno, quando il bianco tornò di moda, diventando una matrice del purismo formale architettonico di vari maestri dell’architettura.

Da Le Corbusier e Mies Van Der Rohe, fino ai giorni nostri con i Five Architects di New York, il colore bianco è entrato prepotentemente nelle foto delle riviste specializzate, nella pubblicità e nella nostra vita.

Colore per eccellenza, capace di racchiudere in sé tutte le altre tonalità, ma anche di presentarsi come una tela pulita su cui poter scrivere.

Ci immaginiamo il Bianco come una scelta semplice, neutra, che soddisfa tutti. In architettura d’interni è in assoluto la scelta più consueta, perché il pensiero più comune è “Con il bianco non sbaglio sicuramente!”. In realtà è la tonalità più difficile da utilizzare per donare carattere e personalità ai vari ambienti: da una parte è necessario sapere cosa scrivere su un foglio vuoto, dall’altra è importante anche saper utilizzare il bianco con le giuste forme e materiali per esprimere al meglio tutta la sua particolarità e unicità.

E’ utile, inoltre, considerare che non esiste un bianco assoluto, ma una gamma enorme di sfumature che porta questo colore ad assumere connotazioni e sensazioni diverse a seconda della gradazione scelta.

Un esempio lampante è lo stile Nordico, che rappresenta senza dubbio la tendenza contemporanea nel design d’interni, che esalta maggiormente la potenza del bianco e la sua capacità di donare calore e intimità ai vari ambienti nonostante l’apparente freddezza. Il bianco è predominante non solo per una mera scelta stilistica, ma per un bisogno vero e proprio: i paesi scandinavi dispongono infatti di pochissime ore di luce durante l’arco della giornata e l’uso del bianco, capace di restituire la maggior parte della luce che riceve, aiuta a donare agli spazi una maggiore luminosità e apertura anche quando cala il buio.

Il bianco è storicamente simbolo di benessere, sostenibilità e tranquillità; non un punto di partenza ma un punto di arrivo che coinvolge tutte le discipline di progetto, dall’architettura alle arti visive, dal design al fashion.

 

Di questo e molto altro tratterà  White in the city, un evento culturale che racconterà il Bianco nelle sue declinazioni cromatiche e simboliche, durante la Milano Design Week in programma a Milano dal 4 al 9 Aprile 2017.

 

White in the city

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Questo sarà il tema fondamentale di White in the city, progetto che coinvolgerà alcune delle più prestigiose location di Milano: Accademia di Belle Arti di Brera, Pinacoteca di Brera, Palazzo Cusani, l’ex chiesa di San Carpoforo e Class Editori Space, ognuna con una diversa declinazione e interpretazione ma legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Lo scopo di questo progetto è quello di creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco in virtù di tutte le sue qualità. Il direttore artistico e curatore di White in The city è Giulio Cappellini, supportato dai Oikos Srl che sponsorizza l’evento.

Immagine di copertina: archdaily.com

Fonti: [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7]

20 Marzo 2017 / / Design

milan design week 2017
Buondì cari amici! La gatta sul tetto è ufficialmente “blogger friend” dell’evento più atteso della Milan design week 2017: White in the city.
La manifestazione si svolgerà, dal 4 al 9 aprile nel quadro degli eventi del Fuorisalone, in location prestigiose: la Pinacoteca di Brera, l’Accademia di Belle Arti di Brera, la ex chiesa di San Carpoforo e Palazzo Cusani, ognuna con la sua peculiarità architettonica, legate in un unico itinerario che racconterà il Bianco nelle sue mille sfaccettature cromatiche e simboliche.

Il bianco motore di trasformazione per il benessere dell’ambiente e del vivere quotidiano.

Vi ho già parlato del bianco e della mia esperienza personale riguardo al suo utilizzo nell’arredamento, in questo post.
Ora attendo con ansia di visitare questo percorso espositivo che promette meraviglie, visti i nomi degli architetti e designer che parteciperanno con le loro opere e installazioni, tutte declinate in bianco: Boeri, Libeskind, Chipperfield, Urquiola e Zaha Hadid Architects, solo per citarne alcuni.

Pinacoteca di Brera

Palazzo Cusani – cortile

Palazzo Cusani – piano nobile

Accademia di Belle Arti di Brera
Ci saranno anche i giovani designer, comunque già affermati a livello internazionale, che esporranno le loro opere in una insolita e suggestiva location in corso Italia, il giardino nel Class editori Space.

L’obiettivo di White in the city è creare una nuova consapevolezza che permetta di scegliere il bianco non solo per emozione o retaggio storico ma, anche, attraverso una scelta ragionata.

Il bianco assumerà di volta in volta, nelle diverse location coinvolte, un aspetto immateriale o tangibile.
L’iniziativa nasce da un’idea di Claudio Balestri, presidente di Oikos, azienda produttrice di vernici decorative, sempre attento alle innovazioni, ha proposto di dedicare al colore Bianco un approfondimento e una visione sviluppata su più ambiti.
Idea maturata e sviluppata con alcuni amici, collaboratori, fra cui Giulio Cappellini noto e stimato designer in tutto il mondo. Insieme hanno deciso di condividere questa impegnativa sfida.
White in the city, il risultato di talenti italiani che permetterà di far incontrare diverse visioni, culture, artisti, architetti, designer, imprenditori, studenti, normali cittadini in un contesto dove la qualità, le eccellenze si daranno appuntamento in un confronto senza precedenti che pervaderà i sensi del visitatore.
E voi, siete pronti ad immergervi nella magia del bianco?
Main sponsor
Oikos il colore del benessere
Art Director: Giulio Cappellini curatore
Pinacoteca di Brera
Stefano Boeri Architetti, David Chipperfield Architects, Studio Libeskind, Aires Mateus Associados , Studio Marco Piva, Patricia Urquiola, Zaha Hadid Architects
Palazzo Cusani:
5+1AA Alfonso Femia-Gianluca Peluffo, Alberto Apostoli, Studio Asia, Caberlon Caroppi Italian Touch Architects, Raffaella Laezza Underarchitecture, Studio Mamo, Jasper Morrison, Studio Rotella, Studio Svetti

20 Marzo 2017 / / Picsilli

Per chi è appassionato di arredamento e magari è lettore di Casa Facile, il nome di chi ci ha aperto le porte della sua casa milanese è familiare.
Vanessa Pisk è una ‎interior stylist, scenographer e set designer con la passione per gli arredi vintage e in questa intervista per Picsilli ci racconta le scelte che ha fatto per arredare casa sua, colori, stili e arredi.
P. – Vanessa, come hai pensato di arredare la tua casa? Quali colori hai scelto?
V. – Adoro il mix &match, mi piace mixare il vecchio con il nuovo, il vintage con il design contemporaneo.
Ho scelto un azzurro polvere per le pareti che ben si sposa con le varie essenze di legno presenti.
 
P. – Il tuo arredamento è composto da pezzi vintage, dove li hai trovati? e come li hai scelti?

V. – Li ho scelti per esigenza, come la libreria che domina il living, e per passione, in giro per mercatini e negozi dell’usato.

P. – Qual’è l’angolo di casa che più ti rappresenta? Quello che ti fa sentire più a casa?

V. – La libreria, una parete attrezzata che espone libri ed oggetti del cuore raccolti nel tempo.

P. –  A quale oggetto o mobile sei legata particolarmente?

V. – Il divano, Raffle di De Padova, disegnato da un grande maestro del design e dell’architettura , Vico Magistretti mi è stato regalato da un fotografo, amico speciale, che lo aveva nel suo vecchio studio.

P. – Come definiresti il tuo stile?

V. – Amo giocare con  colori, texture e materie, lo definirei eclettico.

Ringrazio Vanessa e non posso che farle i complimenti per la bellissima atmosfera che è riuscita a creare a casa sua e che condivide in pieno i miei gusti.  

RIPROPONI LO STILE

Riproporre lo stile che Vanessa ha scelto per le sue stanze è facile se sei amante di pezzi vintage, di quelli di  design e dei colori pastello.

Alcuni dei pezzi storici che vedi nelle foto sono il divano Raffle disegnato da Vico Magistretti di De Padova del 1988, la poltrona Acapulco anni ’50, la lampada Nessino di Artemide del ’67, ad esempio.

I pezzi vintage se sono originali dell’epoca, sono unici nel loro genere e quindi devi divertirti a cercarli nei mercatini, nei negozi vintage o nei numerosi siti online. Abbinali ad arredi contemporanei o di design e non riempire troppo le stanze.

Ecco i pezzi giusti che ti servono per riproporre lo stile vintage eclettico di Vanessa:

PER IL SOGGIORNO

 

divano in tessuto, pouf in magliasedia azzurra, specchio esagonalelampada, libreria, specchio ovale, cuscini

PER LA CUCINA O ANGOLO COTTURA

frigotavolocucina, sedia bianca, sedia neraesempio di parquet, lampadario

PER LA CAMERA DA LETTO

scrivania, sgabello, sedia vintagelampadario in legno, lampada da tavolo, armadio

PALETTE COLORI

azzurro polvere per la maggior parte delle pareti, porte e zoccolino bianchi, parquet con posa regolare ed essenza dai toni scuri.

Ti è piaciuto questo stile? fammelo sapere nei commenti

Nonostante i consigli che hai letto qui non sai come riproporlo a casa tua? Dai un’occhiata qui.

 

Puoi conoscere meglio Vanessa qui www.vanessapisk.com

credits  Ph Cristina Galliena  Bohman

 

L’articolo intervista a Vanessa Pisk – mix di stili e oggetti del cuore proviene da serena barison.