27 Marzo 2017 / / Design

Tre nuove sedute di design pensate per i bambini

Love Therapy sarà presente al Museo Dei Bambini Milano (MUBA) con una particolare proposta: il bidone-sgabello, la panca dei nanetti e il quasi-cubo.

Ideate dai designer Vanna e Francesco Sbolzani, si tratta di tre particolari sedute fatte di bastoni, la cui morbidezza è assicurata da un meccanismo interno che consente loro di prendere la forma di ciò che vi si appoggia sopra sostenendo dolcemente. 

Bidone-sgabello

“Mi piacciono questi pezzi di design”, spiega Floria Fiorucci, “come li vedi ti incuriosiscono, poi ti siedi e dici: ‘Caspita, questa sì che è un’invenzione!’. Sono ergonomici, davvero confortevoli. Sorprendono piacevolmente perché ti aspetti che non siano morbidi e invece lo sono, infatti chi si siede per la prima volta in genere sorride. È un progetto simpatico, mette di buon umore e rispecchia i valori di Love Therapy. Sono oggetti semplici e fantasiosi, realizzati bene con materiali naturali, gentili verso l’utilizzatore e divertenti da impiegare.
Panca dei Nanetti
Quasi-Cubo

I materiali utilizzati sono acero, faggio, frassino o betulla a seconda della disponibilità. Tre modi divertenti e inconsueti di sedersi su un cuscino fatto di cilindri in legno. I cuscini sono talmente comodi che i designer Sbolzani, padre e figlia,  stanno progettando anche un materasso che è attualmente in fase di brevetto.

Per il momento lo studio del materasso è ancora in fase embrionale, ma chi visiterà la Rotonda Della Besana avrà altre piacevoli sorprese. 

4 – 9 Aprile 2017
Fuorisalone, Salone Del Mobile
MUBA, Museo Dei Bambini Milano
Rotonda Della Besana, Milano
Martedì – Venerdì 9:30 – 18:30
Sabato – Domenica 10:00 – 19:00


27 Marzo 2017 / / Design

Le creazioni di Sebastian Errazuriz, originali e provocatorie, cancellano il confine fra arte e design con l’obiettivo di solleticare la curiosià delle persone

Architetto, designer e artista, nato in Cile, cresciuto a Londra e residente a New York, Sebastian Errazuriz è abituato a stupire e lo fa sempre con grande scioltezza. Cancellando i confini fra arte e design progetta oggetti-sculture che la maggior parte delle persone giudicherebbe folli ma che una volta realizzati si dimostrano geniali!

Lui stesso chiama alcune delle sue opere “sculture funzionali” a sottolineare il labile confine fra arte e design. Ma anche nei suoi progetti di design come la sua serie Cabinets c’è una continua ricerca sperimentale, sopratutto nel concetto di custodia/protezione e nei sistemi di apertura di questi mobili, tutti realizzati a mano con una grande capacità artigianale.

“Invito le persone a guardare una delle forme più semplici del design e a dimenticare che stiamo parlando di un mobile, ma piuttosto a vederlo come un modo per rompere una scatola. Mi piace l’idea di creare bei mobili; tuttavia, sono molto più interessato a utilizzare il mezzo come una scusa per far scattare la curiosità della gente e creare una connessione con loro.”

The Wave Cabinet, il mobile che si apre come un ventaglio

The Wave Cabinet è forse il progetto più famoso di Sebastian Errazuriz. Costituito da un gran numero di piccole lamelle di legno fissate a cerniere, il Wave Cabinet stravolge la maniera ordinaria di aprire e chiudere. All’apparenza è solido come un blocco di legno inaccessibile e non regala nessun indizio sul modo di aprirlo: non ci sono ante, nè sportelli, nè cassetti… ma in realtà nasconde infinite possibilità. Questo mobile  è costituito da tante lamelle di legno affiancate. Ogni elemento si muove portandosi appresso quelle che gli stanno affianco, come in un effetto domino, e aprendosi come un ventaglio. Questo consente innumerevoli possibilità e bellissime configurazioni ruotate e ondulate trasformando una semplice credenza in una scultura dinamica. Un semplice oggetto quotidiano viene così totalmente reinventato e diventa un invito, per chi lo usa, a non fermarsi all’apparenza delle cose, in un gioco stupefacente che lascia sbalorditi.

Sebastian Errazuriz - The Wave Cabinet

Sebastian Errazuriz – The Wave Cabinet

LEGGI ANCHE: 12 Shoes for 12 Lovers

Samurai Cabinet protegge i nostri beni

E altrettanto sbalorditivo è The Samurai Cabinet di Sebastian Errazuriz, un mobile formato da quasi 400 lamelle che possono muoversi in modo indipendente per creare una forma flessibile, una forma scultorea che ricorda fortemente le armature dei guerrieri samurai giapponesi. Un mobile pronto a custodire e proteggere simbolicamente i nostri beni più preziosi.

Sebastian Errazuriz - Samurai Cabinet

Sebastian Errazuriz – Samurai Cabinet

Explosion, il mobile espandibile che diventa scultura

Explosion, nella sua forma iniziale è molto simile a The Wave Cabinet, un semplice parallelepipedo di legno apparentemente compatto e inaccessibile. In questo caso però grazie a un complesso sistema di slitte (c’è voluto più di un anno per perfezionare il meccanismo) i suoi elementi scorrono verso l’esterno allungandosi a dismisura fino a farci perdere completamente la percezione di un corpo unico e dando davvero l’idea di un’esplosione!

Sebastian Errazuriz - Explosion

Sebastian Errazuriz – Explosion

Magistral Cabin e Magistral Chest… una pelle di aculei per tenere lontani gli intrusi

Infine i mobili Magistral Cabinet e Magistral Chest, che ricordano una castagna o un porcospino grazie a un folle rivestimento di oltre 10.000 aculei di legno appuntiti che ricoprono completamente la superficie esterna. Anche stavolta è difficile indovinare il modo di aprire questo mobili. L’inaccessibilità di questi mobili-scultura garantisce simbolicamente la protezione dei nostri oggetti più cari che possiamo custodire al loro interno al riparo da occhi indiscreti. Questi oggetti rappresentano alla perfezione la ricerca formale dell’artista fra funzionalità e simbolismo. La realizzazione di questi mobili ha richiesto oltre otto mesi di lavoro e una squadra di 12 ebanisti che hanno realizzato a mano ogni singolo pezzo.

Sebastian Errazuriz - Magistral Chest

Sebastian Errazuriz – Magistral Chest

Sebastian Errazuriz - Magistral Cabinet

Sebastian Errazuriz – Magistral Cabinet

 

27 Marzo 2017 / / Coffee Break

Ai materiali più classici come mattone e legno, inseriti in un mood di ispirazione scandinava, con tanto bianco e legno chiaro, sono stati accostati colori solari, per un effetto brillante e dinamico.

Sunny colors for an apartment in Poland

This apartment is located in Chorzwo, Poland. To conventional materials, such as bricks and wood, and to the Scandinavian style dominated by white, they have been approached many bright colors; the final result is so happy!

Via

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CAFElab | studio di architettura
27 Marzo 2017 / / Idee

Dite la verità, voi sapere come organizzare l’armadio al meglio? O come me, fate sempre tanti buoni propositi che poi svaniscono? Ecco qui una guida passo passo, per un armadio a prova di negozio. 

English version >> http://bit.ly/2mDS1gh

………..

È arrivata la primavera, quindi vuol dire che è arrivato anche per voi (non potete scampare a questa cosa e lo sapete) il momento delle “pulizie di primavera”.

Che poi, uno in realtà potrebbe farle tutto l’anno ma si sa, in inverno siamo pigri, fa freddo, chi ha voglia di mettersi li a fare la cernita tra vecchio e nuovo?

Tra le cose da tenere e quelle da buttare? Siccome la bella stagione è alle porte, vi tocca fare un po’ di decluttering (che parola è??? Che vuol dire?? Per tutti quelli che hanno la faccia a punto di domanda, e mi stanno insultando chiedendo di scrivere come mangio, bè seguirà articolo a tema).

Una volta che avete fatto la selezione all’ingresso, allora potete passare allo step 2: organizzare l’armadio.

Il momento del panico vero e proprio è arrivato: perché scommetto che se aprite le ante del vostro armadio, potrebbe cadervi tutto in testa.

Eppure, con pochi giusti accessori anche il vostro armadio potrebbe sembrare uscito da un catalogo e non ci mettereste più quattro ore a trovare il vostro amato vestito.

Vediamo insieme come.

ORGANIZZARE L’ARMADIO: GUIDA PASSO-PASSO ANTI-SBAGLIO

Soprattutto quando lo spazio è poco, saper scegliere l’armadio correttamente è di fondamentale importanza (qui qualche idea in proposito).


Ma voi sapete di che dimensioni sceglierlo? Quanti moduli a colonna vi serviranno?
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Se siete andati in paranoia per la raffica di domande, tranquilli: vi ho preparato un’infografica “zero sbatti”: tutto quello che vi serve sapere in un posto solo.

organizzare l'armadio

Diciamo subito che se potete permettervi una cabina armadio, allora potete organizzare l’armadio sia per lei che per lui.

Quindi: due colonne di almeno 2 mt di altezza, divise in quattro parti. In questo modo potete organizzare i vestiti per colore e per tema, diciamo. Gonne, pantaloni, giacche e camicie.

Due piccole colonne, sempre a tutta altezza; una da dedicare alle scarpe, l’altra con cassetti (per la biancheria) e mensole (per maglioni e magliette).

Se però avete una sola parete da dedicare all’armadio, dovreste scegliere tre moduli da 100 cm di larghezza circa, per almeno 240 cm di altezza.

In questo modo una colonna da 100 cm sarà divisa in due moduli alti 100 cm; una per lei, una per lui e la rimanente organizzata in cassetti e mensole.

La parte alta dell’armadio sarà da dedicare a borse, cappelli e accessori poco utilizzati, da riporre in scatole.

organizzare l'armadio

Komplement appenditutto Ikea € 3,99 | Stajilig appenditutto Ikea € 0,99

Una volta scelto l’armadio, non vi rimane altro che scegliere gli accessori interni: divisori interni per cassetti, ganci per le borse, appenditutto per cravatte e cinture….

organizzare l'armadio

Divisorio interno per cassetti Semeraro € 12,99 | Hofta divisorio per cassetti Ikea € 1,99

I divisori interni per i cassetti sono un must have: vi obbligano a tenere in ordine per forza. Se preferite un divisorio da tagliare a misura, allora Hofta di Ikea fa per voi. Tre pezzi da combinare in base alle vostre esigenze.

Se poi la parte alta dell’armadio non è abbastanza, perché avete troppe borse, allora usate il gancio Astuto di Semeraro: vi permetterà di tenere a portata di mano quelle che usate di più.

organizzare l'armadio

Gancio Astuto Semeraro € 1,99 | Skubb portascarpe appendibile Ikea € 5,99

 

L’articolo Organizzare l’armadio: guida step-by-step, a prova di dubbio sembra essere il primo su VHD.

27 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana

Lo Studio di Architettura InsideOut firma l’ampliamento contemporaneo di una tradizionale residenza unifamiliare nel cure di Londra.


Nella parte posteriore dell’edificio è stato ricavato un nuovo spazio abitativo con affaccio diretto sul giardino. 
Il budget modesto del cliente ha richiesto un po’ di creatività, inoltre la necessità di mantenere le recinzioni esistenti nel giardino ha fornito l’idea ai progettisti per il rivestimento della nuova estensione che si fonde perfettamente nel contesto esistente.
Le grandi vetrate inserite nell’edificio e la pavimentazione scelta per il nuovo ambiente, regalano una forte sensazione di continuità tra l’interno e lo spazio all’aperto.

L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana
L'ampliamento contemporaneo di una tradizionale casa vittoriana


Buongiorno a tutti! Oggi vi porto a Budapest, dove un edificio indutriale del 1928 è stato trasformato in un bellissimo loft, grazie al lavoro di Tatiana Golovach e Andriej Kot.

Via: planete deco
Oggi sono di poche parole, con il fatto che abbiamo rimesso tutti gli orologi avanti di un’ora sono ancora nel mondo dei sogni ….  A presto 😉 prima o poi oggi mi sveglierò, magari con questa canzone 🙂



27 Marzo 2017 / / Design

Buon lunedì! Cosa ne dite di cominciare la settimana visitando una casa arredata in modo impeccabile, in un’armonia di verde, grigio e blu, e illustrata da foto sublimi? Siamo in Svezia, a Göteborg, nella casa della stylist svedese Johanna Laskey: un appartamento di circa 70 mq in cui ogni dettaglio, dall’arredo ai complementi, fino alla palette dei colori, è curato alla perfezione. Da brava stylist Johanna non ha lasciato nulla al caso, e il risultato è un ambiente fluido e omogeneo, in cui lo spazio sembra più ampio di quanto non lo sia in realtà. L’appartamento si trova in un condominio costruito nel 1906, e conserva i caratteristici soffitti alti decorati con stucchi.
Cominciamo dall’ingresso, un corto corridoio che funge anche da spogliatoio e che da accesso alla camera da letto, al piccolo studio con cabina armadio e alla cucina, situata in fondo:


Le stanze ruotano attorno alla grande cucina, posta in fondo al corridoio e da cui si deve passare per accedere al living e al bagno: orientata a sud, è una stanza luminosissima, grazie alle piastrelle bianche lucide e alle ante in acciaio inox della cucina, che riflettono la luce. Ma il tocco di classe che rende questa cucina unica è la tappezzeria inglese Morris & Co, che riveste le pareti di fronte al piano di lavoro e dove si trova il tavolo da pranzo, un bel pezzo antico circondato da sedie Thonet e da una panca in legno dipinta di bianco. In questa stanza il grigio e il verde, i due colori che dominano la palette, si accordano perfettamente, in un dialogo armonioso tra le ante della cucina, la carta da parati dal fondo verde scuro, una vecchia lavagna e un mobile di recupero verde chiaro.

La sala, cui si accede dalla cucina attraverso un disimpegno attrezzato a libreria, è spaziosa e illuminata da due finestre, arredata con elementi dallo stile eterogeneo: un buffet bianco in stile shabby chic e un mobile gustaviano dipinto in azzurro polvere fungono da contenitori, mentre l’angolo conversazione è composto da una poltroncina in vimini, una poltrona in paglia di Vienna e un divano moderno rivestito da lino blu e sommerso da numerosi cuscini sui toni del blu e del grigio. E poi, una scala a pioli macchiata di vernice per il tocco shabby, un tavolino cinese nero per il tocco esotico e la bellissima stufa in maiolica bianca che non può mancare negli appartamenti d’inizio Novecento. Tutti questi elementi così diversi potrebbero rendere l’ambiente confusionario, ma  l’armonia dei blu e dei grigi risolve egregiamente il problema.

La camera da letto è davvero piccola, ma rivela delle vere e proprie delizie stilistiche: intanto il colore della parete, un grigio-verde delicatissimo che ora sta spopolando in molti interni; il letto in stile minimalista, con la testata sostituita dai cuscini in lino dai diversi toni dei grigio; le lampade da comodino sono un pezzo storico di design, la The BestLite disegnata nel 1930 da Robert Dudley Best.

Infine lo studio, con annessa cabina armadio, un bugigattolo di soli 6 metri quadrati pieno di dettagli poetici disposti con gusto  impareggiabile.

Idee e suggerimenti: 

il pavimento in legno è dipinto delle stesso grigio chiaro in tutta la casa, uno stratagemma che aiuta ad ampliare la percezione dello spazio.
In cucina, una cornice di legno a cappello corre lungo tutta la parete, separando le piastrelle dalla carta da parati e fornendo dei piani d’appoggio.
Elementi eterogenei per stile e finiture possono essere inseriti nello stesso ambiente purché si utilizzi una palette di colori essenziale, giocata su due tinte e sulle rispettive diverse tonalità.
Source Entrance
Photo Anders Bergstedt Photo Anders Bergstedt