29 Marzo 2017 / / Home Lacò

I lavori in casa di Ester sono quasi finiti e sono super felice del risultato … manca ancora qualche piccolo particolare ma l’effetto secondo noi è riuscitissimo già così…

Siamo in attesa dell’ultimo ordine che Ester ha fatto per casa sua… Volete sapere cos’è?

E’ uno dei miei oggetti di design preferiti … non voglio rovinarvi la sorpresa…

Non appena sarà arrivato ve ne parlerò…

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L’articolo “… Grazie Co! ci hai aiutato a dare più stile alla nostra casa e a mettere in ordine tutte le nostre idee! siamo felicissimi del risultato …” Ester C. proviene da .


Vi ho già raccontato la prima parte di questo progetto: una villa unifamigliare in Trentino, progettata dalla nostra partner Elisa Monico, la bravissima autrice del blog Easy Relooking e titolare dell’omonimo studio di progettazione di interni online. Grazie alla partnership con ArredaClick, Elisa offre ai suoi clienti – oltre alla favolosa professionalità che le ha fatto guadagnare il Best of Houzz per il secondo anno consecutivo! – uno sconto extra su tutti i prodotti acquistati sul portale.

Oggi vediamo il progetto per un bagno per due in mansarda.

Partiamo dalla piantina:

Ed ecco la moodboard proposta per l’arredo:

Come per la zona giorno e la cucina al piano terra, anche qui torna l’ispirazione scandinava, con pavimento e soffitto in legno accostato a bianco, grigio e tonalità del blu. Il design nordico la fa da padrone e non c’è luogo migliore per metterlo in pratica che una casetta di famiglia nelle Alpi Atesine.

Arredare un bagno padronale per due (+ 1) in mansarda

Ci troviamo al piano superiore della villa famigliare, tutto completamente mansardato con belle travi a vista di colore chiaro.
La stanza da bagno padronale è ampia ed ha infatti permesso l’inserimento di vasca e doccia. La vasca è stata intelligentemente collocata nell’angolo in cui il soffitto raggiunge la sua altezza minima: una delle zone più critiche delle abitazioni in mansarda, quella dove non si sa mai cosa mettere, è stata qui sfruttata al meglio.

La parete opposta rispetto alla vasca ospita un mobile bagno doppio personalizzato.

Questa composizione è stata infatti creata accostando due mobili bagno con lavabo in appoggio in finitura frassino bianco a cui è stato applicato un unico top in vetro satinato color nebbia.

La casa è occupata da tre persone: una giovane coppia con una bambina. Il secondo bagno si trova a piano terra, di conseguenza il bagno padronale al primo piano è condiviso da tutta la famiglia. Avere un bagno con doppio lavabo e molti contenitori è una scelta intelligente e imprescindibile per poter organizzare al meglio tutto quello che serve ad ogni componente della famiglia.

La scelta di un mobile sospeso permette un’agevole pulizia del pavimento, lasciando inoltre uno spazio vuoto al di sotto dove è possibile collocare scarpe, ciabatte, una bilancia o cesti per contenere oggetti e accessori (utensili per la pulizia di casa, prodotti, tappetini di ricambio, phon, piastre…e tutto quello che volete tenere a portata di mano ma ben nascosto dentro cesti o scatole decorative).

I contenitori e le soluzioni salvaspazio in casa non bastano mai, meglio saper sfruttare al meglio tutti gli ambienti a disposizione.

Il mobile presenta 4 ante e cassetti laterali, due per ogni lato, con porta asciugamani integrato sui due fianchi. Una grande specchiera rettangolare copre l’intera larghezza del bagno, completata da 3 faretti.

Sulla parete contigua è stato posizionato un pensile quadrato con anta e due mensole contenitore con divisori e piccoli ripiani, ideali per tenere a portata di mano profumi e creme.

Vuoi qualche idea in più per un mobile bagno con lavabo doppio? Ecco una piccola gallery che può aiutarti a trovare l’ispirazione.

Mobile bagno Atlantic N18
Mobile con doppio lavabo Atlantic N11

 

Mobile bagno con ante curve Aquna 10
Mobile colorato con due lavabi Aquna 16

 

Mobile bagno piccolo doppio Hour K01
Bagno con due lavabi in appoggio Atlantic N49

 

Stai cercando una soluzione per il tuo bagno in mansarda? Ti piace il mobile bagno che hai visto in questo articolo ma vorresti una soluzione su misura per te? Hai bisogno di consigli per un bagno piccolissimo…o grandissimo e non sai da dove partire? Clicca qui sotto:

Se stai cercando un professionista che ti segua nella progettazione d’interni della tua casa, o solo di alcune stanze, e lo stile di Elisa ti ha colpito: contatta Easy Relooking.

29 Marzo 2017 / / GiCiArch

ristrutturare-casaLa Legge di Bilancio 2017, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) il 50% delle spese sostenute per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni dei condomìni.

La legge ha prorogato anche il Bonus Mobili, per l’acquisto di arredi destinati ad abitazioni oggetto di manutenzione straordinaria. E’ stato introdotto anche il Bonus Alberghi.

Cosa comprende la detrazione Irpef? Si tratta del 50% fino al 31 Dicembre 2017 per un totale di spesa fino a 96000 € per i seguenti interventi:

manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;

ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale;

acquisto e costruzione di box e posti auto pertinenziali;

eliminazione delle barriere architettoniche;

installazione di dispositivi anti-intrusione;

– cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico;

– acquisto e installazione di impianti fotovoltaici;

– messa in sicurezza dal punto di vista sismico;

bonifica dall’amianto;

– installazione di sistemi anti-infortunio.

pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale specifico per ristrutturazioni. La detrazione avviene con un rimborso ripartito in dieci rate annuali di pari importo.

In condominio, le comunicazioni dei dati relativi ai pagamenti dovranno avvenire online entro il 28 Febbraio di ogni anno.

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29 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Denim drift il colore di tendenza per il 2017

Per una casa fresca, di tendenza e dove si respira una piacevole atmosfera rilassante, il colore denim drift è la scelta ideale

Il denim drift è una tonalità grigio-blu versatile, elegante, senza tempo, capace di presentare sfumature diverse a seconda dell’utilizzo, di catturare perfettamente il mood del momento e di rappresentare le nostre vite per il 2017. 

Si tratta di un colore in grado di trasmettere pace e relax, adatto per il soggiorno, la zona notte, la stanza da bagno, perfetto per la zona studio o lavoro, luoghi in cui occorre avere la massima concentrazione.

Abbinare il denim drift ad altri colori è davvero facile. A seconda dello stile e dell’arredamento della vostra casa, potete scegliere di pitturare una parte o parte di essa in denim drift, oppure introdurlo nei diversi ambienti con qualche accessorio o complemento d’arredo.

Il denim drift è un colore che si sposa perfettamente con diversi materiali come il legno, il rame, la pelle, il cuoio, il marmo.


Denim drift il colore di tendenza per il 2017

29 Marzo 2017 / / Things I Like Today

Street Art Anamorfica in 3D by Odeith

Odeith è un maestro delle illusioni ottiche tridimensionali e ci lascia a bocca aperta con la sua incredibile street art anamorfica

Odeith, famoso street artist portoghese è un maestro delle illusioni ottiche tridimensionali: la sua specialità è la street art anamorfica che si basa su un meccanismo prospettico per cui, visto da una certa angolazione e da un preciso punto di vista, un dipinto bidimensionale ci appare tridimensionale.
La tecnica dell’anamorfismo non è nuova, anzi, risale al Rinascimento ma negli ultimi anni è stata adottata dalla street art che l’ha resa popolare diffondendola grazie all’opera di tanti artisti incredibili.
Odeith ha portato questa tecnica a livelli altissimi riuscendo a farci vedere i suoi graffiti come oggetti che saltano fuori dal muro fluttuando nello spazio tridimensionale.

LEGGI ANCHE: Kurt Wenner il “madonnaro” della street painting anamorfica

Street Art Anamorfica: Odeith - Hip Hop

Street Art Anamorfica: Odeith – Hip Hop

Odeith è nato nel 1976 a Damaia, in Portogallo. Fin da adolescente ha cercato di esprimere il suo talento artistico attraverso la street art e i graffiti, come tutti i ragazzini, colorando con le sue bombolette spray i treni e i muri delle strade. Fin da subito ha mostrato un particolare interesse per la prospettiva e le ombreggiature sviluppando un suo stile personale che spiccava per realismo e tecnica.
Dal 2005 si è avvicinato alla street art anamorfica creando le sue composizioni secondo un preciso punto di vista prospettico lavorando su diverse superfici, in particolare agli angoli (all’incrocio fra 2 pareti e un pavimento) per creare le sue illusioni ottiche tridimensionali assolutamente realistiche.

Illusioni anamorfiche tridimensionali

La sua location preferita sono vecchie fabbriche in disuso dove l’artista può dare spazio alla sua fantasia e portare un po’ di colore in luoghi tristi e abbandonati. Odeith non dipinge su un’unica superfice ma i suoi graffiti 3D si estendono solitamente due pareti ad angolo retto prendendo spesso anche porzioni del pavimento. In questo modo riesce a creare l’illusione di oggetti fluttuanti nello spazio, sospesi a mezz’aria, resi ancora più realistici dalle ombre e riflessi che si proiettano a terra, anche con bellissimi effetti di trasparenza. I suoi soggetti sono spesso lettere tridimensionali che compongono il suo nome, ma a volte sono animali minacciosi o insetti giganti che saltano fuori dal muro e sembrano vivi!

Oggi Odeith è uno street artist a tempo pieno e i suoi bellissimi graffiti in grande scala sono apprezzati in tutto il mondo e commissionati per eventi e manifestazioni da famosi brand internazionali (Coca Cola, Samsung, Benfica Football Club…) e dalle amministrazioni pubbliche di diverse città portoghesi.

LEGGI ANCHE: Edgar Mueller il maestro della street art 3D

Odeith - Street Art Anamorfica in 3D - Magic City

Odeith - Street Art Anamorfica in 3D - Square Dirty Pond

Street Art Anamorfica in 3D – Odeith: Square Dirty Pond

Odeith Street Art Anamorfica Tridimensionale

Odeith: Street art anamorfica e illusioni ottiche 3D

Odeith: Street art anamorfica – Alligator

Odeith: Street art anamorfica e illusioni ottiche tridimensionali

29 Marzo 2017 / / Design

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E’ questo il tema del 2017 per il Distretto del Design che più amo: il Brera Design District.

Aggiungo che per me progettare è divertirsi, è creatività unita alla funzionalità. E’ scoprire il risultato dopo anche un anno dalla conclusione del progetto, fotografarlo, emozionarsi ogni volta come la prima e sapere che le persone che vivono l’ambiente che tu hai contribuito a costruire sono soddisfatte.

Brera ha un’eleganza e un’atmosfera ineguali.

Brera Design

Mi trovo d’accordo con Michele De Lucchi «Brera ha il fascino del distretto artistico di Milano e possiede una personalità un po’ parigina, bohémien. Quando si passeggia per le sue strade, soprattutto in aprile durante il Fuorisalone, si respira un’atmosfera stravagante, giovane e internazionale».

E’ in questo distretto che mi incuriosce l’istallazione di Studio Pepe, fonte di mia ispirazione per le loro soluzioni d’arredo materiche e eleganti.

The visit

Brera Design

“La visita” è l’incontro tra l’ospite e l’ospitante, un momento di condivisione. E’ questo che vuole raccontare il progetto di Studio Pepe presso il Brera Design Apartment in via Palermo 1.

Il progetto è stato creato su misura dell’appartamento, ricco di stanze e percorsi, in cui i visitatori saranno accompagnati anche attraverso morbide tende bianche utilizzate per ridefinire gli spazi senza toccare i muri.

I complementi d’arredo scelti spaziano dalla poesia rigorosa di Sfera, all’eleganza contemporanea di Aytm e all’armonia dei colori di Bitossi Home, alla morbidezza e al comfort di Shuj, fino alla freschezza dell’acqua Valverde.

Si aprono poi a ventaglio i colori di Sikkens coniugati alle superfici di Cedit e Florim, dall’estrema versatilità compositiva, leader nel mondo della ceramica, qui tagliate su progetto per creare murales domestici. Non mancano i laminati setosi al tatto di FENIX-NTM®.

Brera Design

Come spiegano le creative director di Studio PepeThe visit è un progetto che durerà anche dopo i giorni del Fuorisalone e sarà animato da talk, incontri, esperienze. Tutto rigorosamente su appuntamento”.

Sono curiosa di vedere l’installazione dal vivo, in un contesto di appartamento milanese dei primi dell’Ottocento con ampie finestre, stucchi e parquet a spina di pesce. Le premesse sono ottime!

Perché non visitarlo Venerdì 7 Aprile, durante la notte bianca del quartiere, la Brera Design Night con l’apertura prolungata degli showroom e eventi speciali?

 

L’articolo Progettare è un gioco, giocare un progetto proviene da easyrelooking.

29 Marzo 2017 / / Design d' Ingegno

A volte è una banale questione di spazio, altre è invece una scelta di stile fatta in base alla tipologia di arredamento che si è scelto, altre volte ancora è un compromesso con il proprio compagno o compagna, ma se dipendesse solo da noi quale delle due sceglieremmo?

È ormai quasi scientificamente assodato che al mondo esistano un “team pro vasca” da bagno e un “team pro doccia”. La preferenza per l’una o per l’altra soluzione è sostanzialmente legata alla funzionalità e si può naturalmente oscillare tra l’una e l’altra possibilità secondo le proprie esigenze.

Perchè scegliere la vasca?

La vasca da bagno è considerata la soluzione più tradizionale per lavarsi. Già i Greci e i Romani la utilizzavano – in pietra o in metallo – e dopo così tante centinaia di anni un bel bagno riesce ancora a farci sentire bene.
Esistono due principali tipologie di vasca, la cui forma e struttura è legata alla posizione assunta da chi la utilizza: avremo quindi quelle per stare seduti e quelle per stare sdraiati.

La prima tipologia può avere anche un sedile ed è tendenzialmente di forma circolare e profonda. Questo genere di vasca è molto comune nei paesi orientali, mentre alla seconda tipologia appartengono le vasche lunghe e meno profonde che sono tipicamente occidentali.

Da un punto di vista prettamente pratico, la sua comodità è legata alla possibilità di concedersi trattamenti rilassanti per il corpo: in molti amano accompagnare il bagno con sali ed essenze che favoriscono il benessere anche mentale. Più semplicemente, si può rimanere immersi in acqua calda ed ottenere comunque un buon livello di rilassamento, magari con un gradevole sottofondo musicale.

Di contro, fare il bagno ci fa consumare più acqua e richiede tempi maggiori in contrasto con i ritmi frenetici a cui siamo ormai abituati oggi. Forse anche per questa ragione molti lo scelgono solo come opzione occasionale, come un momento per dedicarsi a se stessi.

Vasca da bagno

Perché scegliere la doccia?

La doccia ha invece un non so che di moderno e dinamico: i suoi pregi sono certamente il fatto di essere veloce e comoda, tanto che è ormai una routine quotidiana (o quasi) per molti di noi. I tempi rapidi ci fanno tendenzialmente risparmiare più acqua rispetto al bagno (purché la doccia sia veramente breve) e le sue dimensioni, di solito, non occupano nemmeno molto spazio nel bagno.

Non lasciatevi però ingannare dall’idea che esista una connessione diretta tra doccia e la modernità. Questo strumento è infatti antico quanto la vasca da bagno: le sue origini risalgono all’antica Grecia e all’Egitto, ma è vero che la doccia come la intendiamo noi fu inventata nella seconda metà dell’Ottocento.
Anche in questo caso è possibile fare una suddivisione fra le due tipologie strutturali principali: il vano doccia e il box doccia.

La prima si riferisce alle docce installate su vasche preesistenti o su pavimentazioni opportunamente inclinate per garantire il deflusso dell’acqua. In questo caso il soffione è solitamente regolabile in altezza e dotato di un tubo flessibile che permette di muovere ed orientare il getto come preferiamo.

La seconda riguarda invece quelle strutture a se stanti chiuse da una tenda o più comunemente da paratie apribili o scorrevoli che chiudono e proteggono completamente lo spazio della doccia. Questa soluzione prevede a sua volta due tipologie di soffioni: fissi e mobili. Vi può essere infatti un soffione regolabile con cornetta oppure uno fisso dall’alto, ma recentemente hanno preso sempre più piede i getti verticali disposti in corrispondenza di tutto il corpo, come accade nelle docce per idromassaggio.

box doccia

La soluzione combinata

La soluzione che combina l’una e l’altra è già cosa nota ed è spesso adottata per conciliare le esigenze e le abitudini di tutti. È sicuramente comodo poter disporre di entrambe secondo necessità e non è insolito trovare bagni in cui sono presenti sia una vasca che un box doccia separati.

Possono trovarsi in due punti ben distanziati del bagno oppure essere contigui per necessità di spazio, ma di fatto sono entrambi una comodità e spesso si rinuncia ad uno dei due – che solitamente è la vasca – perché i nuovi trend edilizi vanno dai bagni spaziosissimi a quelli piuttosto piccoli (se paragonati alle tipologie di qualche decina di anni fa) e con ambienti ottimizzati.

La versione che io credo possa accontentare tutti è probabilmente quella del vano doccia all’interno della vasca. Ciò permette di fruire di entrambe le soluzioni ottimizzando gli spazi, magari riducendo un po’ le classiche lunghezze della vasca, e di rendere il bagno full optional.

Ci sono diversi modi per combinare le due cose e poi non dimentichiamo che il posizionamento di finestre, la scelta delle rubinetterie, delle paratie, delle tende impermeabili e dei rivestimenti giocheranno un ruolo fondamentale per il risultato estetico finale.

7 combinazioni di vasca e doccia a cui ispirarvi

Vediamo allora le opzioni possibili per coniugare il “team vasca” e il “team doccia”. Si va dal semplice al lusso e tutto cambia in base ai dettagli e alle dimensioni. Ecco perché queste 7 soluzioni per l’arredo bagno vi aiuteranno a trovare quello che fa per voi.

Classica

La versione più classica di questa combinazione prevede l’uso della tenda impermeabile. La forma della vasca è irrilevante e può essere anche angolare. Potete utilizzare rubinetterie comuni oppure scegliere qualcosa di più particolare e raffinato. Tutto dipende dal rivestimento che sceglierete e dal tipo di tenda che intendete abbinarvi.
Vi piace circondarvi di colore? Utilizzatelo per vivacizzare l’ambiente con una tenda che abbia tonalità e fantasie primaverili, ma per evitare di rendere la stanza troppo caotica, cercate di orientatevi su piastrelle dai toni e dai decori abbastanza neutrali (salvo casi particolari, come accade negli arredamenti tematici) che possano abbinarsi con fantasie brillanti senza appesantire il design. Ne risulterà un grazioso effetto brit urban, ma il carattere qui è pura libertà: sbizzarritevi!

Combo bathtub and shower classic

Contemporanea

Questo tipo corrisponde ad una sorta di classico rivisitato, in cui la tenda è sostituita dall’uso di paratie in vetro che chiudono tutti i lati, lasciando solo lo spazio nella parte superiore per il ricircolo di aria e vapore. I pannelli in vetro sono predisposti per essere sicuri in caso di rottura e possono essere trasparenti o meno. In quest’ultimo caso si può scegliere un tipo di lavorazione che nasconde la visuale come una tenda, ma che può essere a tutto lato o parziale secondo i gusti.
Le paratie possono avere un’apertura a sportello o scorrevole, secondo l’ampiezza del bagno, per cui è una soluzione che si adatta bene anche dove gli ambienti sono ridotti. In più, la superficie in vetro è pratica da pulire e da asciugare rispetto alla tenda, contribuendo a facilitare la manutenzione del bagno.

Combo bathtub and shower contemporary

Moderna

Le linee moderne tendono a preferire gli ambienti open space e se vi piace questo genere di arredi a vista, le combinazioni con una sola paratia corrispondono ottimamente a questo stile. La chiusura parziale – che protegge l’angolo doccia senza delimitarlo – permette di fare il bagno in maniera classica, senza paraventi di sorta.
Questo sistema evita la concentrazione della condensa nell’abitacolo della doccia e favorisce la dispersione del vapore. Un compromesso esteticamente accattivante che rende agevole e fluido il passaggio e l’uso con l’una e l’altra modalità.

Combo bathtub and shower modern

A cabina ermetica

Questa tipologia prevede una chiusura ermetica dello spazio vasca-doccia con le paratie in vetro. In tale modo il vapore rimane concentrato nell’abitacolo e così anche il calore non si disperde. Le paratie chiudono quindi il box doccia e la vasca dalla base al soffitto. Le porte sono quelle a sportello e anche qui le dimensioni e le lavorazioni fatte sui vetri delle paratie fanno la differenza in termini di estetica e design.
Di sicuro ci si può sentire protetti come in un guscio, ideale per lasciar fuori lo stress e rilassarsi davvero facendo un bel bagno o la doccia. Un po’ come dire.. non disturbare!

Vasca e box doccia chiusi

Box doccia sagomato

Un’altra opzione che garantisce la massima soddisfazione sia per i fan della doccia che per i fan della vasca è quella in cui il box doccia è definito dalle paratie in una delle due estremità della vasca, delimitato però in maniera ergonomica e funzionale. Si può naturalmente scegliere tra design standard più lineari e geometrici, oppure – come in questo caso – optare per delle paratie dalla forma circolare o semicircolare che possano agevolare la possibilità di movimento all’interno dello spazio doccia.

In questo modo c’è un perimetro definito e in un certo senso anche indipendente per ognuna delle due cose: una lunghezza congrua e un comodo poggiatesta per godersi un bel bagno comodamente sdraiati, ma anche un box doccia molto simile ad uno tradizionale che consente di avere un abitacolo quasi completamente chiuso e quindi riservato.

combo bathtub and round shower

Lussuosa

La combinazione vasca e doccia può inoltre diventare una sorta di fusione, in cui ognuno dei due elementi perde parte della sua peculiarità in favore dell’altro. In questo caso si può scegliere una seducente vasca dal perimetro in vetro, di metratura ampia e confortevole sia per il bagno che per la doccia.
Le grandezze possono variare ma se si vogliono avere più parti in vetro, allora è meglio prestare attenzione nella scelta delle finiture e dei rivestimenti che a quel punto sarebbero costantemente a vista.

Per chi non ha problemi di spazio ci sono anche vasche totalmente open space con grandi soffioni a soffitto. Questa soluzione è veramente scenografica e di grande effetto, perfetta per le abitazioni di un certo pregio e sicuramente realizzabile con tantissime variabili d’effetto.

vasca in vetro e doccia deluxe

Retrò

Se amate le soluzioni originali, allora potete puntare su abbinamenti particolari o su stili ben precisi. Molto carina è la soluzione che mescola il design retrò delle vasche vittoriane con i piedini insieme alle parti in acciaio a vista. A questo si aggiungono delle paratie in vetro al posto della classica tenda e il risultato è un colorato mix di stili ben bilanciato ed accattivante.

Si possono fare davvero tante combinazioni adatte per tutte le tasche e tutte le misure. Quelli che sembrano piccoli dettagli possono fare la differenza e quindi lasciatevi ispirare per trovare la soluzione che fa per voi.

combo shower and bathtub retro

29 Marzo 2017 / / VDR Home Design

Look un po’ industriale chic per questo appartamento in cima ad uno dei grattacieli storici di Chicago. Il posto perfetto dove godersi un po’ di relax, dopo una lunga giornata.

English version >> http://bit.ly/2n7kR4G

……….

Se dico Chicago probabilmente non vi viene in mente nulla, se non una delle tante città Statunitensi. Se invece avete alle spalle anni di studi in architettura e design degli interni, allora con il nome di questa città vi si aprirà un mondo.

Incubi sugli esami di storia dell’architettura a parte, questa città rappresenta l’alba dell’architettura moderna, quella tutta fatta di grattacieli e altezze senza fine.

È proprio qui che sono nati i primi grattacieli, ed è in uno degli storici edifici di Chicago che vi porterò oggi.

Entriamo nel Palmolive Building, un grattacielo storico dal sapore Art Decò, in cui le sei architette dello studio Project Interiors hanno curato questa splendida ristrutturazione.

INDUSTRIALE CHIC, PER DOMINARE IL CIELO DI CHICAGO

Immaginatevi dopo una lunga giornata di lavoro, tutta fatta di appuntamenti incrociati e cronometrati alla perfezione. Destreggiarsi tra figli, clienti, telefonate, impegni di lavoro.

Come vorreste che fosse casa vostra, dopo la solita giornata al cardiopalma?

Calda, accogliente e un po’ lussuriosa, no?

Sarebbe bello se ogni dettaglio fosse stato scelto esclusivamente per farvi star bene e farvi godere il lusso che tanto vi piace.

È proprio la sensazione che si ha varcando la soglia dell’appartamento Refined Revelry. Lo schema di colori ha come protagonista il grigio, che da a tutta la casa un’atmosfera lussuosa e un po’ da boudoir.

industriale chic

http://www.projectinteriors.com | Sedia Panton in rete metallica

Specchi e materiali riflettenti come l’alluminio e l’acciaio danno un tocco industriale. Tappeti in pelo e tessuti morbidi invece, impreziosiscono lo stile della casa, dando un tocco chic e femminile.

Carte da parati in toni neutri fanno da sfondo ad arredi importanti, quasi fossero dei quadri.

Che dire della cameretta? Sarebbe stato il mio sogno di adolescente. Letto a soppalco, per una privacy perfetta. Al di sotto, tutto lo spazio possibile per riposarsi e passare tempo con gli amici.

Tra i tanti arredi stupendi, ci sono due chicche che meritano (e che mi metterei in casa, se le finanze permettessero): la poltrona letto Buckleup di Karup e la versione in rete metallica della Sedia Panton.

Insomma, io non so voi, ma cerco di farmi adottare da questa famiglia. Che dite, mi prenderanno?

industriale chic

http://www.projectinteriors.com | Poltrona BuckleUp di Karup

 

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29 Marzo 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Milano è pronta a ospitare la 56° edizione del Salone del Mobile e come ogni anno c’è grande curiosità per gli eventi che ruotano intorno al Fuorisalone. E’ difficile prevedere in anticipo quali saranno gli eventi più interessanti ed è praticamente impossibile visitarli tutti: pensate che sul sito ufficiale sono già elencate 1142 manifestazioni e molte altre non sono state registrate o sono ancora in via di definizione.
In questi giorni la mia casella e-mail sta letteralmente strabordando di comunicati stampa e inviti: per gli appassionati di design è un’occasione unica ma è facile farsi prendere dallo scoraggiamento di fronte a tanta abbondanza concentrata in pochi giorni!
Ciò che posso consigliare a chi si appresta ad affrontare l’impresa, è di prendere le cose con calma e di godersi non solo le esposizioni ma anche la città, perché Milano cambia davvero aspetto durante la Design Week, con le vie impavesate, gli show room aperti a tutte le ore, bellissime location normalmente non accessibili e le strade affollate di persone provenienti da tutto il mondo.


Per aiutarvi ad orientarvi, ecco una mini guida per punti, tenendo presente che ai “distretti” ufficiali se ne stanno aggiungendo di nuovi negli ultimi giorni:
Cos’è il Fuorisalone: si tratta di un insieme di eventi distribuiti in diverse zone di Milano che avvengono in corrispondenza del Salone Internazionale del Mobile. Il Fuorisalone non è quindi un evento fieristico, non ha un’organizzazione centrale e non è gestito da un singolo organo istituzionale: è nato spontaneamente nei primi anni ’80 dalla volontà di aziende attive nel settore dell’arredamento e del design industriale. Attualmente vede un’espansione a molti settori affini, tra cui automotive, tecnologia, telecomunicazioni, arte, moda e food.
Il sito ufficiale è molto utile per consultare l’elenco di eventi e la mappa dei distretti: fuorisalone.it

Le date: il Fuorisalone 2017 inizia martedì 4 aprile e termina domenica 9 aprile.
I design districts: il Fuorisalone si divide in diversi distretti, ognuno con il suo logo. Le zone “storiche” della Milan Design Week sono quattro: Brera, Tortona e Ventura/Lambrate, cui negli ultimi anni si sono aggiunte Porta Venezia, Porta Romana, Paolo Sarpi, 5 vie, S.Ambrogio e le debuttanti del 2017, Cadorna, Montenapoleone e Isola. Una curiosità: anche il quartiere cinese di Milano, intorno a via Paolo Sarpi, sta organizzando la sua design week, anche se non ho ancora notizie ufficiali.
Prevedo di pubblicare un post approfondito sui distretti lunedì e martedì prossimi, dunque seguitemi se desiderate saperne di più.
Scegliere gli eventi: in linea di massima, tenete presente che i grandi marchi sono presenti nei distretti centrali, mentre i designer emergenti sono dislocati nelle periferie (5 vie, Tortona, Ventura/Lambrate, Isola). I distretti centrali sono tutti molto vicini tra loro e a volte i confini non sono ben definiti: va detto che il centro di Milano non è molto esteso, quindi potete tranquillamente visitare i distretti Brera, 5 vie, Cadorna, S.Ambrogio in un’unica giornata, e dedicare due giornate alle periferie. Se siete mondani e festaioli, selezionate i party e gli aperitivi serali, (controllate che non siano su invito), mentre se volete stare fuori dalla calca, le ore migliori sono concentrate al mattino e nel primo pomeriggio.


Le mie scelte: per ora mi sono concentrata su tre eventi in particolare: di White in the city vi avevo già parlato in un precedente post, mentre per quanto riguarda Din – Design In 2017, che si terrà nel distretto di Ventura Lambrate in una location industriale, per ora vi lascio il link ufficiale, in attesa di un post nei prossimi giorni.
E poi c’è Space & Interiors, evento collegato direttamente al Salone Internazionale del Mobile, al The Mall Porta Porta Nuova, dedicato a superfici, pavimenti, serramenti e finiture, con una suggestiva esposizione sul marmo.

29 Marzo 2017 / / Dettagli Home Decor

Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale

La conversione di un ex fabbricato rurale in una moderna casa di vacanza per tutta la famiglia

Marte.Marte Architects cura il progetto di questa casa situata a Weiler, in Austria, tra le colline della Valle del Reno.


La costruzione, che interpreta in chiave contemporanea quelli che sono i caratteri dell’architettura locale, si fonde con il paesaggio naturale e con gli edifici circostanti, contemporanei e rurali. 

Disposta su un leggero pendio e circondata dal verde dei prati, questa casa per l’estate ha grandi facciate in vetro, esposte a sud e a est, “protette” da una struttura in larice che, con i suoi giochi di luci ed ombre, garantisce la privacy degli occupanti. I prospetti nord e ovest, richiamano l’originaria costruzione con la pietra a vista e le doghe di legno a rivestire le murature.

La casa si sviluppa su tre livelli; il piano terra è un open space arioso ed elegante, con una vista stupenda sul giardino. Le pareti e i soffitti in larice massiccio accentuano l’aspetto rustico e la sensazione di accoglienza mentre i mobili bianchi, semplici ed essenziali, ed il pavimento in cemento aggiungono un accento moderno agli spazi.

Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale
Ristrutturazione e conversione di un fabbricato rurale