19 Aprile 2017 / / Design

Il quartiere di Brera a Milano durante la  settimana del design si è riconfermato anche per l’edizione 2017 il mio distretto preferito, raccogliendo una selezione accurata di eventi e installazioni che meritavano di essere visitate.

Questa zona della città, che già vanta ricchezze di arte e preziose architetture, durante il Salone del Mobile si è trasformata diventando un luogo magico da scoprire e vivere in ogni angolo. Bellissimi palazzi d’epoca dal forte impatto evocativo sono stati esaltati da allestimenti scenografici da rimanere a bocca aperta come la celebre Pinacoteca, che rientrava in un particolare percorso narrativo ed espositivo, e altri edifici storici tra cui Palazzo Crivelli in Via Pontaccio 12 che ospitava l’azienda di illuminazioni DeltaLight. Sempre nella stessa via all’interno dello showroom di Moroso era presente l’installazione SOS-Save our souls del giovane Achilleas Souras: un’opera di carattere sociale rappresentata da giubbotti di migranti recuperati nelle coste greche, che diventano a terra un ricovero per i rifugiati sopravvissuti al mare.

Brera è stato anche il luogo del colore. All’interno dell’evento CasaFacileDesignLab in Via Solferino 14, in un appartamento ricostruito finemente, la rivista CasaFacile ha celebrato i suoi 20 anni attraverso workshop, incontri e il potere del colore. Qui tra i vari partner una nuova realtà di pitture decorative: Wilson & Morris che ha interpretato la capacità del colore di emozionare con tonalità fresche e di tendenza.

Ogni spazio del distretto ha saputo raccontare ed esprimere un concetto legato all’architettura e alla progettualità come l’installazione nella Piazzetta di Brera Lo scrigno del cielo – L’architettura in una finestra di Cherubino Gambardella e Simona Ottieri per Capoferri. Una torre cava di sette metri e mezzo, omaggio alle guglie del Duomo e ai merli del Castello Sforzesco, realizzata con una struttura di legno e metallo. Tre finestre leggermente sporgenti e posizionate ad altezza uomo permettevano di vedere il cielo di Milano, riflesso e proiettato da uno specchio posto all’interno.

Non poco lontano dalla Piazzetta di Brera, davanti alla Pinacoteca, si ergeva una versione maxi dell’iconica poltrona UP5 con il pouf UP6 di Gaetano Pesce realizzata in collaborazione con il centro Artemisia Onlus, il Comune di Milano e con il supporto di Gobbetto Resine e Robertaebasta. La versione gigante della seduta, dalle fattezze femminili, si presentava “sommersa” da indumenti ricoperti  di resina, precedentemente utilizzati da donne provenienti da ogni parte del mondo. Un grande monumento alla donna.

fuorisalone2017

Oltre all’aspetto sociale si è dato spazio all’incontro tra sacro e profano in luoghi iconici di Brera come i Chiostri, di cui parlerò a brevissimo nel prossimo articolo.

19 Aprile 2017 / / Dettagli Home Decor

Accessori di lusso per cani 100% made in Italy

Un assortimento di prodotti di alta qualità e 100% PAW in Italy, per veri appassionati di design

I padroni più esigenti in fatto di design amano coccolare il proprio amico a 4 zampe con particolari accessori e oggetti utili in grado di coniugare estetica e comfort, proprio come le proposte firmate Switchdog il nuovo brand tutto italiano dedicato al Pet Design.

Lanciato nel 2016 da Laura Sozzani, da sempre amante degli animali, Switchdog nasce con l’obbiettivo di far vivere il nostro cane nel massimo comfort, sia quando è a casa che in occasione di una passeggiata, senza mai rinunciare a stile e design.

La particolarità che contraddistingue tutti gli accessori Switchdog è l’idea di benessere e comfort che parte dalla selezione dei materiali, infatti Switchdog utilizza esclusivamente materie prime di origine non animale.  I materiali di alta qualità, insieme alla massima attenzione per il design, rendono davvero unici i prodotti Switchdog che sono sviluppati in collaborazione con Switch Lab, il centro delle idee dove ogni giorno si studiano nuovi e interessanti accessori di design per cani.

Switchdog propone un assortimento di oggetti colorati e di tendenza, come ad esempio i classici porta sacchetti per il passeggio, caratterizzati da un design moderno sono l’accessorio giusto per non trovarsi impreparati al parco o per strada. Potrete scegliere infatti scegliere il modello PAW, a forma di zampa, oppure FRENCHIE, ispirato al muso del bulldog francese, OSSO, CUORE, oppure ROUND e per finire La BAG. 

Accessori di lusso per cani 100% made in Italy

Realizzati in neoprene e vinilpelle, un materiale lavabile e morbido, sono venduti completi di 20 sacchetti biodegradabilie si possono facilmente agganciare al guinzaglio, alla tracolla della borsa, al passante dei pantaloni oppure si possono portare al polso. Insomma un accessorio utile e ricco di stile.

Naturalmente, oltre a questi bellissimi porta sacchetti per cani, potrete acquistare tutto ciò che serve per la passeggiata: collare, guinzaglio o pettorina.  

Accessori di lusso per cani 100% made in Italy


All’interno dello shop on line sono inoltre disponibili i giusti accessori di design pensati per il riposo del nostro amico a 4 zampe, come i comodi e pratici cuscini per cani disponibili in due modelli: The sleepy dog double face, dal colore camouflage e “pecora”, oppure The sleepy dog, in pelliccetta dal colore nero maculato. Entrambi i cuscini sono disponibili in due misure differenti che si adattano a cani di piccola e media taglia, l’imbottitura morbida e confortevole è 100% poliestere, completamente lavabile. 


Accessori di lusso per cani 100% made in Italy

Il materiale base in neoprene permette di poter utilizzare i cuscini per cani anche in ambienti umidi, come ad esempio a bordo piscina, inoltre le fantasie proposte si prestano per essere inserite in qualsiasi ambiente. Il tessuto neoprene ha il grande vantaggio di aiutare il cane a mantenere costante la sua naturale temperatura corporea, sia in estate che durante l’inverno. 
La costante attenzione ai dettagli, posta da Switchdog in fase di sviluppo di ogni nuovo prodotto, è chiaramente visibile in tutti gli accessori, come le borchie dei collari per cani rinnovate costantemente nelle forme e nelle finiture, oppure la scelta di utilizzare del tessuto jeans e ancora l’abbinamento di due colori nei prodotti…obiettivo restituire un’immagine non leziosa, ma “urban style” al nostro cane.


Accessori di lusso per cani 100% made in Italy

Tutti gli accessori di lusso per caniSwitchdog sono acquistabili sul sito e saranno inviati direttamente a casa tramite corriere.  Switchdog spedisce in tutta Italia!

Per maggiori informazioni www.switchdog.it


19 Aprile 2017 / / Interiors

Un ostello a Valencia: non è assolutamente come l’albergo degli orrori di Fantozzi. Un luogo bellissimo, in cui sentirsi a casa. E che casa!

English version >> http://bit.ly/2pgVP84

……….

Non so voi, ma in tutti i viaggi che ho fatto, ho sempre evitati gli ostelli perché per me facevano rima con sporcizia. Già mi vedevo: camerate in cui dormire con esseri umani di tutti i tipi, bagni in comune e zero pulizia.

Ma queste idee deviate sono dovute alla sbagliatissima idea che abbiamo noi in Italia; perché fino a qualche anno fa, chi sceglieva un ostello nel nostro bel paese doveva farsi il segno della croce.

Sai come entri, ma non sai come esci….. E invece, quando ho visto gli ostelli che ci sono in giro per l’Europa…. Meraviglia!!

A costi ridicoli, ci sono delle perle del design in Germania e Spagna…. Il progetto di cui vi parlo oggi ne è un esempio.

Vi va di andare a Valencia?

L’OSTELLO VALENCIA LOUNGE

Già il nome “lounge” riporta alla memoria quei bar in cima ai grattacieli, in cui sorseggiare un cocktail e sentirsi tanto VIP.

Se poi vi nomimo lo studio Masquespacio (se non ne avete mai sentito parlare, qui un altro loro strepitoso progetto), allora il risultato è garantito.

Masquespacio è uno studio di consulenza creativa, fondato nel 2010, che mixa marketing e interior design. Il tratto distintivo? Progetti grafici, dai mille rimandi storici, per ambienti assolutamente fuori dagli schemi.

Il Valencia Lounge Hostel ne è un esempio; 11 stanze distribuite nei 236 mq dell’ostello.

ostello

Client: Valencia Lounge Hostel (http://www.valencialoungehostel.com) |
Design: Masquespacio (http://www.masquespacio.com) |
Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Client: Valencia Lounge Hostel (http://www.valencialoungehostel.com) |
Design: Masquespacio (http://www.masquespacio.com) |
Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

La ristrutturazione è partita dallo studio dell’edificio in cui l’ostello sarebbe sorto. Un vecchio edificio anni ’20, con cementine e stucchi ai soffitti. Nessuna caratteristica storica è stata eliminata o alterata, anzi: grazie all’uso sapiente di colori, texture e tessuti, gli elementi caratteristici di inizio secolo sono tornati a nuova vita.

L’obiettivo era quello di convertire l’ostello in uno spazio contemporaneo, in cui più tipologie di clienti possono riconoscersi.

Ecco quindi che le undici stanze sono una diversa dall’altra, ma tutte danno quella meravigliosa sensazione della comodità di casa, che ci fa subito venir voglia di prenotare.

Cosa preferite voi? La stanza del surf? Quella della musica? O quella etnica?

Ma la caratteristica che davvero rende unico questo ostello sono i pattern: trame grafiche che troverete solo qui, perché disegnate appositamente per questo spazio dallo Studio, insieme alle lampade, ai tavoli e a tutti gli elementi decorativi.

Chi diceva che gli ostelli sono brutti?

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Client: Valencia Lounge Hostel (http://www.valencialoungehostel.com) |
Design: Masquespacio (http://www.masquespacio.com) |
Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Client: Valencia Lounge Hostel (http://www.valencialoungehostel.com) |
Design: Masquespacio (http://www.masquespacio.com) |
Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

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Client: Valencia Lounge Hostel (http://www.valencialoungehostel.com) |
Design: Masquespacio (http://www.masquespacio.com) |
Photography: Luis Beltran (http://www.luisbeltran.eu)

L’articolo Del perché dovreste provare il Valencia Lounge Hostel almeno una volta nella vita sembra essere il primo su VHD.

19 Aprile 2017 / / Idee

Oggi voglio parlarvi di una scoperta nel mondo kids che ho fatto di recente, un brand unico nel suo genere per qualità, design e ricercatezza dei particolari dedicato ai più piccoli di casa. Si tratta di Bamboom, azienda italiana che realizza una linea completa di prodotti 100% bamboo organico per la prima infanzia, dal design esclusivo e curato fin nei minimi dettagli.

Sul sito ho trovato tantissime collezioni di complementi di arredo per la cameretta oltre che di accessori indispensabili per quando si ha a che fare con un bebè.

E tra le novità, ce n’è una che mi ha colpito in modo particolare per il suo look “ruvido” ma molto trendy e di moda. Sto parlando di Soft Stone, la nuova collezione che mette insieme praticità, comfort e morbidezza grazie all’abbinamento di due tessuti: da una parte il Soft Stone dall’aspetto più grezzo grazie alla lavorazione a nido d’ape; dall’altra il morbido velluto di Bamboom, delicato sulla pelle del bebè. Una linea stupenda, curata fin nei minimi dettagli, con un’etichetta in ecopelle, perfetta per non rovinarsi durante il lavaggio.

Soft Stone è una collezione davvero completa tanto che, a fianco dei già conosciuti e amatissimi prodotti come la copertina da passeggio Travel&Cover, i bavaglini, i doudou, le copertine estive e invernali,  presenta delle new entry molto interessanti come Pigiama Bag, il sacco porta pigiama che può contenere anche i giocattoli.

Si appende alle sponde del lettino o della culla e in un attimo la stanza è in ordine. Piccolo ma capiente, misura 30×35 cm, si chiude con una pratica coulisse e si appende grazie a lacci in ecopelle chiudibili con bottoni automatici.

Per l’angolo beauty, Store Box è la cesta porta oggetto che permette di tenere in ordine e a portata di mano detergenti, shampoo, ma anche pannolini e crema per il cambio. L’accessorio perfetto per dare un look elegante e chic al fasciatoio. Misura 25×14 cm ed è munito di due pratiche maniglie in ecopelle per spostarlo facilmente dove serve di più. Infine, Hanging Basket il piccolo contenitore pratico da appendere, ideale come porta oggetti o come cache-pot per una piantina. Di piccole dimensioni (10×12 cm) è munito di un gancio in ecopelle così si appende subito e facilmente.

Tutte le collezioni Bamboom sono progettate e prodotte interamente in Italia con tessuti certificati da Oeko Tex, GOTS (Global Organic Textile Standard) ed Ecocert che sottostanno a rigidi protocolli e continui controlli della qualità. I prodotti sono molto eleganti e curati sin nei più piccoli dettagli: dalle confezioni, pensate per valorizzare al meglio il prodotto Bamboom evitando il più possibile l’uso del PVC, fino alle etichette, realizzate in modo da non irritare la pelle delicata del bambino.

Soft Stone è disponibile, insieme a tutte le altre collezioni di Bamboom, presso i rivenditori specializzati oppure sul sito www.bamboom.it. Fateci un giro, ve lo consiglio!

19 Aprile 2017 / / Dettagli Home Decor

Un viaggio alla scoperta del buon design

È giunta al termine la quinta edizione di Din-Design In, evento espositivo organizzato da Promotedesign.it  in occasione della Design Week milanese in concomitanza con il Salone Internazionale del Mobile. Din – Design In che si è svolto dal 4 al 9 aprile 2017 in zona Lambrate, ha sposato l’iniziativa di Ventura Design District ed è stato patrocinato dal Comune di Milano.

Un viaggio alla scoperta del buon design
Din – Design In ha ospitato più di 600 prodotti di oltre 100 designer e aziende provenienti da ogni parte del mondo e ci ha accompagnato alla scoperta del buon design all’insegna dell’innovazione, della funzionalità e della sperimentazione
2000 metri quadrati di isole espositive individuali e collettive dove hanno trovato spazio complementi e oggetti d’arredo, light & sound design. La direziona artistica dell’evento ha preventivamente selezionato i progetti da esporre tra le tante candidature pervenute alla redazione di Promotedesign.it, nell’intento di offrire al pubblico un evento di qualità, in cui i progettisti emergenti affiancassero quelli di chiara fama.

Un viaggio alla scoperta del buon design
Tra i prodotti più innovativi Plantui 6, un giardino idroponico per la crescita facile e veloce di erbe aromatiche e fiori realizzato da PLANTUI ITALIA che permette la crescita simultanea di 6 piante tramite l’esclusivo sistema a capsule. Un prodotto dotato di un controllo intelligente che gestisce la luce, l’acqua e i nutrimenti autonomamente per una produzione ecologica delle piante tutto l’anno. 



Un viaggio alla scoperta del buon design


Decisamente ecosostenibileè l’elemento decorativo vegetale da parete Energy Wall,  progettato da Dipl Architektin Denise da Cruz Campitelli in conseguenza alle ricerche fatte da www.greentime.li. Oltre a costituire un elemento decorativo/costruttivo mai strutturale è anche adatto per produrre energia pulita da usare per scopi estetici. 



Un viaggio alla scoperta del buon design


Din – Design In ha dato spazio ad importanti Istituti di Design italiani: nella location sono state esposte alcune eccellenze dell’Istituto Universitario di Design Polo Michelangelo di Bologna, scelte per la realizzazione di arredi modulari, e la nuova linea di Design del CentroStileMichelangelo e di Arancia Design, che per l’occasione ha avuto il famoso Architetto e Designer Alessandro Mendini come ospite dello stand; il Nuovo Istituto di Design di Perugia, invece, ha esposto NODENatural Organic Design Exhibit, un’installazione luminosa, dove artigianato e design dialogano in un contesto del tutto nuovo. 


Un viaggio alla scoperta del buon design

NODE, non è altro che la sintesi tra intreccio del giunco e luce tubolare led, dove le forme lineari e pulite di lampadari a sospensione che nascono dai rami vegetali,  presentandosi in tutta la loro naturalezza, sono conclusi da un elemento di rottura identificato nella barra led.


Un viaggio alla scoperta del buon design

Din-Design In si è confermato uno degli appuntamenti da non perdere durante il Fuorisalone grazie alla sua atmosfera creativa, internazionale e portatrice di novità del mondo del design. Giornalisti, professionisti, esperti del settore e semplici curiosi hanno invaso lo spazio di Din Design In. 



Un viaggio alla scoperta del buon design


Din – Design In 2017 ha inoltre accolto il progetto Heart’s Serviced Apartments for Art – Business – Mountain – Sea design by Simone Micheli Architect – architetto di fama internazionale – che ha dato vita ad un nuovo concept legato al mondo dell’ospitalità e offrendo una panoramica curata ed approfondita del cambiamento in atto che conduce al forte incremento vissuto dal settore della ospitalità extra-alberghiera negli ultimi anni.

Un viaggio alla scoperta del buone design

Sono state quindi tante le novità e tante le sorprese presentate in questa quinta edizione di uno degli eventi più attesi della Design Week milanese. Ora non resta dunque che aspettare il prossimo anno per scoprire ciò che Din-Design In ha in serbo per noi.

Per scoprire tutti i prodotti esposti o per saperne di più su Din-Design in  www.promotedesign.it


19 Aprile 2017 / / Design

Metti un appartamento ordinario, con un bagno sproporzionato, una stanza lunga e stretta con un’unica finestra e una cucina piccola e opprimente: è possibile trasformare questo brutto anatroccolo in un’abitazione gradevole e funzionale?
Grazie ad un progetto rigoroso basato su una ripartizione razionale degli spazi, su una palette di colori sobria e mobili su misura, il team dell’agenzia “Les murs ont des oreilles” di Parigi ha dato nuova vita a questo alloggio di soli 30 mq, compiendo un piccolo miracolo.
Cominciamo dall’ingresso, in origine un piccolo disimpegno dotato di ben 4 porte: l’entrata, una porta per il wc, una per la cucina e una per la stanza. I progettisti hanno deciso di creare un open space, aprendo la cucina sul soggiorno, così da poter eliminare due porte e attrezzare una delle pareti dell’ingresso con mobiletti contenitori su misura e con tre appendiabiti di design by ENO Studio.


Tutte le pareti e le ante dei mobili sono state dipinte con la stesso bianco “sporco” (Ammonite di Farrow & Ball), così da unificare lo spazio, rendendolo più fluido e ampio, mentre pennellate di un blu intenso (lo Stiff Key sempre di Farrow & Ball), sottolineano alcune zone, come il muro di fondo della cucina, il decoro delle piastrelle tipo “cementine” che delimita la zona pranzo e il muro della zona notte, visibile attraverso la vetrata che la separa dal soggiorno.
Il divano grigio chiaro con i cuscini color pastello e le lampade in rame danno una nota di freschezza a tutto l’ambiente, sdrammatizzando il rigoroso contrasto tra il bianco e il blu. In soggiorno, sono concessi pochi fronzoli: due tavolini bassi rotondi, scaffali inseriti in una nicchia e un appoggio per la TV.  Tutto l’ambiente è riscaldato da un bel parquet di rovere chiaro.

Un banco bar munito di sgabelli by Norman Copenaghen funge sia da tavolo da pranzo che da contenitore e separatore. La cucina è lineare ed essenziale, disegnata su misura per sfruttare ogni angolo, e gli elettrodomestici sono poco visibili, dalla cappa inserita nel pensile al piano cottura ad induzione. E’ stato trovato anche lo spazio per una piccola lavastoviglie da 9 coperti a incasso: la cura per ogni dettaglio è fondamentale quando lo spazio scarseggia!

 

La zona notte é separata dal living tramite un muretto sormontato da una vetrata, attrezzata con una comoda tenda a rullo, ideale per isolare la camera: un armadio su misura con ante scorrevoli a specchio completa l’arredo e contribuisce a rischiarare e ad ampliare lo spazio.

Infine, il bagno é stato ridotto rispetto alle sue dimensioni iniziali, ma risulta perfettamente funzionale: la vasca è stata rimossa e una doccia a filo pavimento é stata collocata in una nicchia precedentemente occupata dal calorifero. Le tubazioni e gli scarichi a vista sono stati mascherati ed un piano in cemento rivestito di piastrelle costruito su misura, con ante e cassetti, anch’essi su misura, alloggia il lavabo da appoggio. Ogni centimetro é stato sapientemente sfruttato, tanto da contenere anche la lavatrice e uno scalda acqua.

Manca purtroppo il bidet è il vaso é collocato in un vano separato: una consuetudine piuttosto scomoda molto diffusa in Francia. Osservando la pianta del progetto, si nota come fosse possibile riunire i due bagni per creare un ambiente unico, per un utilizzo più razionale e funzionale dello spazio.

Idee salva spazio: geniale il mobile TV DIY, ricavato da un mobile-contenitore da cucina munito di rotelle, così da poter essere reinserito nella sua nicchia ad apparecchio spento.
Il banco bar che funge da tavolo da pranzo e utile contenitore.

Fonte: Les murs ont des oreilles via Côte Maison
VISITA ALTRI PICCOLI APPARTAMENTI

18 Aprile 2017 / / Design

“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente” (Maria Montessori).

Illustrazione di Francesca Rossetti

Conoscete le learning tower? Le torrette d’apprendimento di ispirazione montessoriana sono strumenti che permettono ai bambini di raggiungere i piani di lavoro domestici e di osservare e partecipare in modo sicuro  ai “lavori di vita pratica” che si svolgono in casa . La torre di apprendimento garantisce sicurezza e stabilità senza dover rinunciare ad aiutare i grandi in cucina, ad esempio! Si può salire e scendere in autonomia e ne è consigliato l’utilizzo dai 18 mesi ai 6 anni, grazie a questo strumento i bambini si sentiranno coinvolti e partecipi alla vita domestica, soddisfatti ed orgogliosi sentendosi all’altezza!

Come abbiamo visto in un altro articolo del blog, il metodo Montessori, che più di tanti ci insegna come il design possa essere messo al servizio delle persone e sopratutto dei più piccoli, ci insegna che la disponibilità degli oggetti di uso comune, la loro gestione  e fruizione libera aiuta il bambino a diventare autonomo. Così la torre di apprendimento o lerning tower li aiuterà in cucina a preparare la merenda, in bagno a lavarsi i denti o fingere allegramente di farsi la barba, in camera a scegliere gli abiti o libri posti più in alto.

 

Tutti in cucina!
lerning tower

Piccoli aiutanti

larning tower

Le torri d’apprendimento sono antiribaltamento

learning tower

Fianco a fianco.

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Una torre per due

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Torre d’apprendimento trasformabile, diventa un tavolo con sediolina.  

Learning tower pieghevole di Malerbart

L’educatrice dello spazio baby dell’Alveare, vivace coworking di Roma , Ilaria Cianfarani, ci ricorda la triade del metondo Montressori GUARDO-IMITO-APPRENDO

“Lo scopo primario dell’educatore, per la scuola montessoriana – ci dice – è quello di accompagnare il bambino verso la LIBERTA’. La libertà, secondo la pedagogista, si può conquistare solo attraverso l’AUTONOMIA. Essere autonomi significa sviluppare una sana autostima, avere più rispetto verso sé stessi e verso gli altri, essere più sicuri, positivamente attivi, socievoli,quieti (concentrati) e disponibili.  Un adulto autonomo è in grado di gestire meglio le vicissitudini della vita e di dare un maggiore contributo alla società in cui è immerso. La famiglia, la quotidianità, il gesto ripetuto e “la vita vera” sono, per Maria Montessori, i mezzi più importanti per sviluppare l’autonomia.”

“Aiutami a fare da solo” è un altro degli importanti motti che ci ha trasmesso la Montessori;  il bimbo, posto nella condizione di salire e scendere e di fare autonomamente grazie alla torre di apprendimento, ha la conferma di sé come essere attivo e per quanto più possibile indipendente.

Sabato 6 e domenica 7 maggio si terrà un utile e affascinante laboratorio per realizzare una learning tower, presso l’Alveare coworking, per gli amanti del design, dei bambini e sopratutto della libertà!

Il laboratorio , suddiviso in due giorni, sarà tenuto dall’illustratrice Francesca Rossetti e il falegname/designer Marco Capolupo, presso gli spazi dell’ Alveare in zona Centocelle a Roma.

Si tratterà di un laboratorio di autocostruzione e personalizzazione della learning tower, ogni partecipante riceverà tutti gli elementi già tagliati per assemblare la torre di apprendimento in multistrato di betulla, come da progetto di Marco Capolupo. la giornata successiva sarà dedicata alla decorazione, con l’illustratrice e scenografa Francesca Rossetti, mentre Ilaria Cianfarani, educatrice responsabile dello spazio baby de l’Alveare, illustrerà ai partecipanti le corrette modalità di utilizzo della torre e i suoi benefici rispetto all’autonomia del bambino.

learning tower

Laboratorio per l’autorealizzazione e personalizzazione di una learning tower

Semplice e funzionale il progetto di Marco Capolupo

Il laboratorio per realizzare la torre di apprendimento si terrà nei locali dell’Alveare, Coworking con spazio baby.

 

Detto questo forse ora ne saprete un pò di più, ma costruire una learning tower con le proprie mani sarà davvero bellissimo. Fino a poco tempo fa nemmeno io sapevo dell’esistenza di questo strumento, che oltre ad essere utilissimo può essere personalizzato e decorato in moltissimi modi ed entrare a pieno diritto nell’arredamento di design della nostra casa!

learning tower

Bianca e grigia con stelline per lavarsi i denti.

learning tower

Il gioco delle forme a incastro

per gli amanti dei gatti.

Con lavagnetta incorporatalearning tower

Con rotelle e dedica.learning tower

Bellissima e poetica tra le nuvole.

Versione con lavagnetta integrata. The best!learning tower

Di tutti i colorilearning tower

Il piano si può abbassare con la crescita del bambino

L’articolo Learning tower – le torri d’apprendimento per crescere autonomi proviene da Architettura e design a Roma.

18 Aprile 2017 / / Voglia Casa

SHOOTING FOTOGRAFICO – Zona pranzo

Interior Design Project:. ELENA BOGGIA

Photographer:. ILARIA CONTU

Company Accessories:. NORD PIUMINI

Per allestimenti e servizi low cost

vogliacasa.it@gmail.com