13 Maggio 2017 / / GiCiArch

Il grès porcellanato è una tipologia di ceramica con una struttura molto dura ed estremamente compatta. Possiede diverse qualità, proprio legate alla sua compattezza, infatti è poco permeabile, per questo ottimo come pavimento per cucine, bagni ed ambienti umidi in generale.

Il grès porcellanato è largamente utilizzato sia come pavimento che come rivestimento, infatti è piuttosto economico, molto semplice e pratico da pulire, esteticamente molto gradevole. In commercio troviamo tantissime tipologie di grès porcellanato che riproducono effetti simili al parquet, alla pietra o al cotto.

atlas concorde

Atlas Concorde-Etic Pro

Le mattonelle acquistabili in grès porcellanato sono composte da diversi materiali, quali argilla e sabbia, che vengono cotte al forno a temperature molto elevate,  per tale ragione il materiale è molto compatto e resistente, anche sottoposto a diverse condizioni climatiche mantiene smalto e lucentezza, inoltre è impermeabile.

ceramica rondine

Ceramica Rondine-Elegance

Le materie che vengono utilizzare per create il grès porcellanato sono naturali e, proprio come già accennato, per via della loro cottura, non necessitano dell’aggiunta di agenti chimici che conferiscano impermeabilità. Si tratta di un materiale che non sprigiona nessun tipo di gas nocivo nell’aria, neppure a contatto con fonti di calore. Molte delle aziende che lo producono hanno ottenuto le certificazioni UNI EN ISO 14001 e EMAS relative all’ecogestione. Inoltre troviamo sul mercato anche piasrelle in grès porcellanato antinquinanti ed antibatteriche.

Si trovano di tantissimi formati, da quelli quadrati 30×30, 60×60, 90×90 a listoni 15×90 o 20×120. Stesso discorso possiamo farlo per le tipologie, sono tantissime poiche le ditte produttrici sono davvero molte.

Possiamo acquistare piastrelle in grès porcellanato allo “stato naturale“, dall’aspetto grezzo, “lappate” liscie e luminose, “smaltate” molto resistenti.

Inoltre è un materiale che proprio per le sue numerose caratteristiche si adatta alle tendenze, un esempio sono le piastrelle in grès porcellanato effetto cementine realizzato da Ceramiche Keope . Molto adatto per rivestire pareti della cucina oppure per creare degli inserti vintage, una sorta di tappeto, sul pavimento.

ceramiche keope

Ceramiche Keope-cementine

 

 

 

fonti:

http://www.keope.com

http://www.atlasconcorde.com

 

13 Maggio 2017 / / Design d' Ingegno

Nelle riviste di giardinaggio sembra tutto facile e meraviglioso. Giardini luminosi e lussureggianti, ambienti accoglienti, spazi ottimizzati ed impreziositi da piante e fiori bellissimi. Ma come si fa a creare un design che sia veramente adatto per i nostri spazi outdoor?

La pianificazione è tutto: avere un quadro preciso delle metrature a disposizione e del futuro ingombro di ogni pianta ci permetterà di organizzare al meglio il nostro giardino, qualunque sia il vostro stile. Inoltre, indipendentemente dalla dimensione e dalla forma dello spazio esterno, potete decidere di organizzare un design che segua forme circolari, ovali, rettangolari, ellittiche ecc…

Una volta definito un piano organizzativo (anche sommario) dovreste valutare quale sia il reale spazio di movimento di cui avrete bisogno, non solo per curare il giardino stesso, ma anche per poterne fruire.
Se avete abbastanza posto per mettere un tavolo e delle sedie, tenete conto dell’ingombro dell’arredo e dell’area necessaria per muovervi. Stessa cosa se inserite divani, poltroncine, oppure elementi per il barbeque e per cucinare all’aperto.
A questo aggiungete eventuali ornamenti e decori per esterni. Ogni cosa deve avere il suo spazio senza penalizzare qualcos’altro, così da evitare anche di caricare troppo l’ambiente del giardino.

Giardino con pavimentazione chiara

Le Piante

Un’ottima idea è quella di partire dal perimetro. Più grandi sono le piante che volete (o potete) posizionare, più profonda dovrà essere l’aiuola che preparerete. Di norma considerate anche che le piante più piccole vanno messe davanti a quelle più alte, per dare visibilità ad ogni elemento.

Se invece non volete ricorrere agli arbusti, ma vi piace l’idea di avere del verde anche in altezza, le piante rampicanti andranno benissimo e non richiederanno aiuole profonde. Ciò vale anche per i giardini piccoli, in cui le recinzioni sono un importante elemento a vista e quindi sta a noi decidere se nasconderle oppure esaltarle se si tratta di siepi o steccati.

Qualora sia presente una pavimentazione o un selciato, questo influenzerà la scelta delle tonalità del giardino. Ad esempio, il grigio e il bianco – anche quando si tratta di pietre e mattonelle distribuite in maniera non geometrica – si prestano per l’organizzazione di un design in stile country francese, mentre i colori molto scuri si adattano meglio ad un design più moderno e lineare.

Giardino verticale con vasi

Per orientarvi nella scelta dei fiori rapportati alla pavimentazione, potete fare riferimento ad uno schema orientativo degli abbinamenti più frequenti in materia di outdoor (ma ovviamente no n sono una regola fissa):

  • il grigio e bianco si abbinano molto bene con fioriture nelle tonalità del viola o semplicemente bianche, ma trattandosi di colori neutri non ci sono in realtà delle vere limitazioni;
  • i colori molto scuri si sposano soprattutto con i colori forti, intensi, come il rosso, l’arancione e il giallo;
  • i toni dorati e caldi nella pavimentazione, invece, si combinano meglio con fiori dai toni delicati come ad esempio il rosa, il color lavanda e i giallini più tenui.

Per qualunque abbinamento abbiate in mente, ricordate sempre di armonizzare le varie combinazioni di fiori e piante con l’uso di arbusti (grandi o piccoli) e cespugli sempreverdi. Questo è fondamentale per spezzare gli eccessi di colore ed armonizzare la visione d’insieme, perciò si consiglia solitamente di iniziare distribuendo i sempreverdi per primi, usandoli come punti di riferimento per i fiori che inserirete successivamente.

Pavimentazione scura per il giardino

Una volta che avrete definito l’impostazione del giardino, potete piantare i fiori colorati ed organizzarli per un massimo di 5 o 6 varietà, a meno che non disponiate di uno spazio davvero molto ampio.
Al momento della scelta valutate inoltre i tempi di fioritura. In questo modo avrete sempre qualche fiore durante l’anno e il vostro giardino apparirà sempre vivo e vitale.

Arredi da giardino

Gli arredi da giardino devono essere scelti non solo in base al loro ingombro fisico ma anche in base alla quantità di spazio necessaria per fruirne. Esistono tante soluzioni per i giardini di tutte le taglie e dunque è meglio non rischiare di rimanere delusi in un ambiente troppo ad incastro.

Pensate quindi con attenzione a quella che volete sia la destinazione d’uso del vostro giardino: vorreste che fosse uno spazio di ritrovo? Un luogo in cui far giocare i bambini? Un posto in cui isolarsi o rilassarsi per ritrovare la tranquillità? Questo è un punto importante che è bene chiarire fin dall’inizio della vostra pianificazione.

Gli ornamenti da giardino vanno collocati con attenzione e in relazione alle piante, altrimenti non si armonizzeranno veramente con l’ambiente circostante.

Panca perimetrale da giardino

Ottimizzare le piccole metrature

La soluzione più ovvia è quella di dare libero sfogo alla verticalità. Le aiuole a spirale che si sviluppano verso l’alto sono quindi una buona idea per massimizzare lo spazio del giardino e creare una struttura che è anche decorativa.

In questo modo, l’acqua scivola giù più facilmente, creando così un ambiente più umido in basso. Al contrario, nel centro – che è anche la parte più alta – la terra rimane più asciutta. È bene allora sfruttare questa diversificazione posizionando le piante secondo le loro caratteristiche e necessità.

Giardino a spirale Philly Permaculture

Uno stagno artificiale conferisce di solito un aspetto molto naturalistico, ma richiede un lavoro di manutenzione continuativo ed attento, perchè può facilmente diventare un ricettacolo maleodorante di insetti.

A questo scopo esistono specifici prodotti che servono a mantenere costante il livello di pulizia dell’acqua, senza danneggiare le piante, e in questo modo, grazie anche al supporto di un sistema elettrico di ricircolo, l’acqua non rimane del tutto stagnante e ciò renderà perfetto il vostro stagno.
Si consiglia solitamente di cambiare settimanalmente circa il 15% dell’acqua, così da non sovraccaricare troppo i sistemi di filtraggio dello stagno artificiale ed assicurarsi che i prodotti specifici per l’igiene non perdano la loro efficienza.

Le grandezze possono essere variabili, in base alla disponibilità di spazio, e possono essere sia installate nel terreno che in un vaso apposito, così da essere inserite anche in ambienti ridotti. In ogni caso, tutti gli stagni artificiali danno sempre un bell’effetto scenografico, molto pittoresco.

Piccolo stagno artificiale da giardino

Le idee potrebbero essere tante, ma una pianificazione attenta resta sempre lo strumento migliore per avere un giardino perfetto, semplice o complesso che sia. Individuate un punto di focale da trasformare nel centro del giardino. Può essere il tavolo con le sedute, una fontana, un piccolo angolo in cui posizionare decori di pregio… quello che preferite. Infine, non trascurate mai l’aspetto della manutenzione e il vostro spazio esterno sarà un vero angolo di paradiso.

13 Maggio 2017 / / Decor

Magari può sembrarvi strano o inutile, ma i tappeti per esterno esistono, sono bellissimi e utili. Vediamo come e quali scegliere, per balconi e giardini al top.

………..

Magari non ci avete mai pensato oppure avete sempre pensato che lo stesso tappeto che usate dentro casa vada bene anche fuori. In realtà no e il motivo è semplice. Pensate al vostro bel tappeto, magari intrecciato a mano, in tessuti naturali e preziosi come la lana o la seta. Dieci minuti all’aperto e diventerebbe lurido, oltre che da buttare via.

Non ci siamo: gli ambienti all’aperto (anche un piccolo balcone) richiedono tessuti resistenti e facilmente lavabili, non vogliamo mica passare l’estate a comprare un tappeto alla settimana, vero??

Se volete abbellire il vostro outdoor space, qualunque esso sia, dovete scegliere tappeti in fibre sintetiche, come il polipropilene. Pulirli sarà un gioco da ragazzi, provare per credere.

Altra cosa fondamentale sono le dimensioni: prendete bene le misure del vostro spazio e scegliete un tappeto che ci stia al pennello. Non vorrete mica comprare un tappeto a caso e poi stenderlo a casa, per vedere che dovete arrotolarlo perché non ci sta…

Se avete poco spazio allora dovreste optare per un tappeto lungo e stretto, su cui appoggiare magari il piccolo tavolo.

Se invece avete un mega giardino, allora potete addirittura permettervi il lusso di un tappeto da 180 x 230. Ci troveranno posto il tavolo e le sedie per i vostri mega party in giardino.

Io ne ho trovati 6 super cool, ve li faccio vedere qui.

#6 TAPPETI PER ESTERNO PER TUTTE LE TASCHE E TUTTE LE MISURE

Cominciamo con i tappeti per esterno più piccoli e meno costosi, che sicuramente andranno bene per la maggior parte di noi comuni mortali.

Fanno parte delle novità di Ikea 2017, proprio per l’estate. Sono due tappeti stile runner, da 80 cm per 200 cm di lunghezza. Uno più sobrio, per gli scicchettosi che non vogliono giargianate in casa. L’altro è praticamente fluo, per chi non ha paura di osare.

Date un occhio ai prezzi: sono sicura che una spesa del genere non vi manderà in rosso.

tappeti per esterno

Ikea Karbak € 14,99 | Ikea Sommar € 9,99

Alziamo un pochino la posta, sia come prezzo che come misura. Alla fine oh, non è che tutti sono a corto di dindi eh…. La collezione di Maison du Monde per l’esterno in generale e per i tappeti in particolare è eccezionale.

Mille motivi e mille colori, tra cui sicuramente potrete trovare quello che fa per voi. L’unico dettaglio a cui stare attenti sono le misure: i tappeti per esterno più piccoli sono da 160 cm per 230 cm. Insomma, per chi ce l’ha grande diciamo (il giardino ovviamente).

Anche il costo è di tutto rispetto: siamo intorno agli € 80, cifra rispettabilissima per un acquisto di questo tipo.

tappeti da esterno

Tappeto da esterno in polipropilene 160 x 230 cm LABRITJA €79,9 Maison du Monde | Tappeto verde da esterno in polipropilene 160 x 230 cm SEASID € 79,9 Maison du Monde

Finiamo col botto, con dei signori tappeti. Sono sempre in fibre sintetiche, anche se non sembra. Sono più ricercati nei disegni e nella tessitura, al punto da poter essere usati anche all’interno. In particolare il tappeto di Semeraro ha all’interno della viscosa, il che lo rende un po’ più delicato, ma assolutamente spettacolare.

I prezzi? Tra i € 100 e € 150.

tappeti da esterno

www.cogalhome.com Tappeto Geo € 99 | Tappeto Cielo € 149 Semeraro

 

L’articolo I #6 tappeti per esterno adatti alle tasche di tutti (per le dimensioni possiamo parlarne) sembra essere il primo su VHD.

13 Maggio 2017 / / Coffee Break

A piedi nudi sul deck

Con grande piacere vi annunciamo l’inizio di una nuova collaborazione di cafelab con Cudriec, un portale che ospita riviste dedicate a vari interessi; naturalmente noi scriveremo su Mondo Abitare, la sezione dedicata all’arredo, al design e all’architettura.

Oggi è stato pubblicato il nostro primo articolo, dedicato ai materiali dell’outdoor e precisamente del deck, che potete leggere QUI.

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CAFElab | studio di architettura
13 Maggio 2017 / / Case e Interni

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Lo stile industriale conquista sempre più consensi. Nato a New York negli anni Cinquanta, ha subito negli anni molti cambiamenti, soprattutto dopo che è sbarcato in Europa. Qui questo stile negli ultimi decenni è stato adottato nelle grandi città come Londra, Berlino, Amsterdam, su vecchi complessi industriali, fabbriche dismesse, vecchie centrali elettriche, laboratori artigianali abbandonati da tempo. [fonte foto copertina qui]

Al giorno d’oggi, non si tratta più di relegarlo solo a loft, ex magazzini ed open-space, ormai il mood loft-industriale è entrato nelle case del mondo più disparate. Ciò che colpisce è il suo mix tra semplicità e vintage, che dà immediatamente carattere ad un ambiente, pur mantenendo linee pulite e un design pratico e funzionale.

Lo stile industriale cosiddetto “chic”, è uno stile più eclettico, che si presta anche ad essere contaminato con altri stili di arredamento come lo scandinavo o lo shabby.

Sicuramente, la tendenza attuale spinge a spostarsi dallo stile shabby, che sta diventando spesso un po’ troppo lezioso e uniformato alla formula “tutto dipinto di bianco”, verso lo stile loft-industriale, dal sapore vissuto e qualche riferimento alla fabbrica mid century. Senza contare che questo decor senza fronzoli, è più trasversale, in quanto piace sia al genere maschile, che femminile e non è poca cosa trovare un accordo in famiglia, lasciatevelo dire da noi che siamo una coppia sia nel lavoro, che nella vita 😉

ELEMENTI FACTORY: MATERIALI E FINITURE

Gli elementi industriali, stile “vecchia fabbrica” sono l’ingrediente principale, ma certamente non basta comprare due o tre pezzi di arredamento, per convertirsi a questo stile.

L’ambiente e la struttura di una casa contribuisce al fascino dello stile industrial: pilastri, travi, mattoni e tubazioni lasciati in bella mostra, grandi vetrate usate anche come pareti divisorie, materiali come il cemento e il ferro lasciato al naturale, legno invecchiato e grezzo, sono gli elementi che più caratterizzano questo stile.

I soffitti alti, i soppalchi ed i pavimenti in resina sono i benvenuti ed aiuteranno a creare l’atmosfera giusta. Ma non temete, con l’aiuto di un professionista, non è così difficile ristrutturare o fare un attento  intervento di restyling su un appartamento dandogli l’aspetto di un loft.

ILLUMINAZIONE NATURALE: GRANDI VETRATE

La quantità di luce naturale irradiata all’interno dell’abitazione è molto importante per questo tipo di stile. Per cui, se anche non potete modificare gli infissi esterni, sicuramente potete inserire pareti vetrate che aiutano a separare senza dividere otticamente e contribuiscono a non fermare i fasci di luce provenienti dalle aperture esterne.

Via libera quindi a pareti vetrate come separazione tra cucina e pranzo/soggiorno o tra anti-bagno e camera o tra guardaroba e camera… Le vetrate si sposeranno meglio con lo stile, se saranno riquadrate con telai minimali in ferro naturale o dipinto di nero.

ARREDO VISSUTO E VINTAGE

Scordatevi l’iper decorazione e l’eccesso di oggetti: l’arredo deve essere composto da pochi elementi ben coordinati tra loro. Il decor deve essere minimal, ma al contempo ruvido e vissuto.

Sì a sedie in metallo come le mitiche Tolix, poltrone in pelle vissuta, vecchi tavoli con gambe in ferro. Sì anche a tutti quegli arredi recuperati dagli ex laboratori artigianali, come schedari, scrivanie, tavoli e lampade da lavoro.

L’accento vintage, anche nella scelta dell’illuminazione è d’obbligo: pochi, ma selezionati elementi, saranno in grado di dare quel carattere unico.

Se amate il DIY, come per lo stile shabby chic, potrete darvi da fare poiché il riciclo e il recupero fa parte proprio di questo stile. Alcuni suggerimenti? Carteggiare parzialmente vecchi cassettoni, lasciandoli con un aspetto grezzo; aggiungere ruote industriali ad un pallet; comporre lampade o tavolini con tubi in metallo e così via. L’usura del tempo e quindi l’aspetto vissuto deve comunque essere evidente.

A nostro parere, per la zona living, sono da preferire arredi che trasmettano una sensazione di calore e di vissuto. Essendo in generale l’ambiente factory un simil open space, è importante ricavare angoli accoglienti e confortevoli.

COLORI

In questo stile convivono sia colori chiari che tinte scure, ma pur sempre senza eccessi di tinte troppo forti.

L’uso del legno naturale invecchiato abbinato a metalli scuri è molto indicato per valorizzare questo stile. Di conseguenza le tonalità nocciola e grigie, abbinate al nero, possono facilmente inserirsi in un contesto bianco.

 

Adesso tocca a voi lasciatevi ispirare dallo stile industriale! E se volete vedere come trasformare una casa anni 60-70 in loft guardate questo articolo, molto interessante.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI