17 Maggio 2017 / / Coffee Break

Anche quest’anno IKEA propone ART EVENT, una collezione in edizione di 12 poster,  disegnati a mano libera e realizzati da artisti internazionali, ispirati a tematiche che spaziano dall’introspezione personale al sociale e culturale.

Gli artisti sono: Kevin Lyons, il duo Micha Payer e Martin Gabriel, Amit Greenberg, la coppia belga Hell’O, il francese Jean Jullien, la disegnatrice Amandine Urruty, Joanna Concejo, Koen Taselaar, l’indonesiano Hahan, lo svedese Ragnar Persson, il giapponese Yasuto Sasada e l’americano Steve Harrington.

IKEA Art Event 2017

Also This year IKEA offers ART EVENT, a collection of 12 posters, hand-drawn and made by international artists inspired by themes ranging from personal, social and cultural introspection.
The artists are: Kevin Lyons, the duo Micha Payer and Martin Gabriel, Amit Greenberg, the Belgian couple Hell’O, French Jean Jullien, the drawer Amandine Urruty, Joanna Concejo, Koen Taselaar, the Indonesian Hahan, the Swedish Ragnar Persson , Japanese Yasuto Sasada and American Steve Harrington.

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CAFElab | studio di architettura

17 Maggio 2017 / / Idee

Secondo giorno.

In base alle esigenze della committente, si è iniziato a pensare alla disposizione del tavolo e delle sedute.

Si è optato per la parete a ovest dove lo spazio è maggiormente gestibile per le ampie dimensioni del piano utilizzato per il tavolo da pranzo ricavato da assi di legno di recupero assemblate e verniciate di bianco. Sedie? Un progetto tutto DIY.

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17 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

Tutti sappiamo quanto dormire bene sia fondamentale per la salute. Un riposo profondo e indisturbato ci aiuta a ricaricarci per poter affrontare al meglio i mille impegni della giornata. Ciò che più influenza la qualità del sonno sono naturalmente il letto e il materasso. Dunque è importante sceglierli con attenzione. 

Per molti l’acquisto del letto e del materasso può rappresentare una vera e propria impresa! È facile confondersi nella miriade di possibilità che offre il mercato: letti con reti fisse o motorizzate, a doghe o a molle, le diverse dimensioni, altezze e tipologie, materassi in memory, in lattice, con molle libere o, come va di moda adesso, insacchettate. 

Orientarsi nel vasto mondo del letto diventa difficile, non è sempre facile valutare se un prodotto è realmente valido e in grado di portare benefici alla nostra salute.

Per gli amanti dello stile orientale, in questo articolo vogliamo parlarvi dei vantaggi nello scegliere di acquistare un tradizionale letto giapponese completo di tatami e futon.

In Giappone si è soliti dormire su un materasso futon con imbottitura in puro cotone (o lana per i più benestanti) poggiato direttamente a terra sopra un pavimento di tatami, delle spesse stuoie in paglia di riso intrecciata. Le tradizionali case giapponesi sono per lo più abitazioni molto piccole con stanze destinate a più funzioni. Molto spesso, infatti, la stanza dedicata al riposo notturno di giorno viene utilizzata per altri scopi: di notte i futon vengono srotolati a terra per dormire e, al risveglio vengono arrotolati e riposti in capienti armadi per liberare la stanza per le consuete attività giornaliere. 
Naturalmente da noi le abitudini sono completamente diverse, così abbiamo adattato lo stile giapponese alle nostre esigenze, collocando tatami e futon in una struttura letto leggermente rialzata da terra. Ma quali sono i vantaggi di un letto giapponese?

Il materasso futon dona molto sostegno al corpo

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese
Il tradizionale materasso giapponese è composto da composto da un’imbottitura di puro cotone naturale a strati. Si tratta di un materasso piuttosto rigido che permette di mantenere una corretta postura durante la notte per un riposo salutare. L’imbottitura fitta e compatta dei futon previene infatti l’infossamento del corpo ed evita che si crei una pressione eccessiva sulle vertebre, le spalle e il bacino.
Per alcuni il classico futon giapponese può risultare un pò troppo duro, ecco perchè sono state sviluppate soluzioni innovative che contengono strati di lattice o memory foam a base di sostanze naturali come la soia o l’aloe. 
Grazie a questi accorgimenti il moderno materasso futon risulta così più morbido e confortevole, si adatta meglio al nostro corpo garantendo un sonno profondo e il massimo riposo. Inoltre, essendo di origine vegetale, il cotone non contiene grassi animali che favoriscono la presenza di acari e batteri mentre il lattice è noto per avere un ‘attività germicida, battericida e funghicida, caratteristiche fondamentali per avere un prodotto altamente igenico.

Un buon sito dove trovare il materasso futon che meglio si adatta alle proprie esigenze è Arpel Arredamenti NaturaliSpecializzato nella vendita di arredamenti in stile giapponese, Arpel propone una vasta gamma di futon in puro cotone o lana vergine, ma anche futon con imbottiture di cotone e lattice o fibra di cocco. 

Il tatami aiuta a rilassare corpo e mente

Sebbene siano in molti a lasciarsi affascinare dallo splendido intreccio di paglia del tatami giapponese, non tutti ne conoscono i benefici.

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese
La paglia organica di riso e giunco di cui sono fatti i tatami emana un gradevole profumo naturale che ci avvolge con dolcezza e rilassa la mente. Tra gli strati di paglia e giunco c’è dell’aria, isolata all’interno del tatami, che non è influenzata dalla temperatura esterna. Per questo motivo un tatami risultafresco d’estate e caldo durante l’inverno. Il tatami contribuisce a creare un ambiente di vita sano, purifica l’aria e mitiga il clima degli ambienti abitati. Grazie alla loro moderata elasticità, i tatami sono la base d’appoggio perfetta per i materassi al posto delle classiche doghe.
I tatami sono molto resistenti all’usura e hanno lunga durata. Per la loro manutenzione si consigli a l’uso dell’aspirapolvere e di un panno leggermente umido.


I letti giapponesi sono completamente naturali e privi di sostanze nocive 

Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

Un vero letto giapponese è costruito in legno naturale senza l’impiego di viti o colle in quanto assemblato attraverso uno speciale sistema di giuntura ad incastro del legno. Prima ancora dell’invenzione delle viti infatti, i giapponesi hanno sviluppato tecniche per unire il legno con sistemi di incastro molto avanzate ed intricate. Ogni artigiano custodiva gelosamente le proprie tecniche elaborate nel tempo e si tramandavano solo all’interno della propria famiglia. Grazie a questa tecnica si realizzano dei letti molto robusti e l’assenza di viti o altre parti metalliche ci permette di migliorare la qualità del sonno.


Letti, futon e tatami per dormire in stile giapponese

I letti giapponesi sono inoltre privi di qualsiasi tipo di sostanza nociva in quanto realizzati in legno naturale non trattato, oppure finito con sostanze ecologiche come l’olio, la cera o impregnanti naturali a base d’acqua che proteggono il legno senza coprire completamente la sua venatura e profumo.
Scegliendo un letto giapponese creerete dunque un vero e proprio angolo zen nella vostra casa, in grado di favorire il benessere psicofisico

17 Maggio 2017 / / Il Sottomarino a Pois

Il mercoledì del sottomarino  😄…Oggi vi porto dentro questo meraviglioso loft, nientepopodimeno un garage auto abbandonato da circa 30 anni, e riportato alla luce da due designer Petra ed Edwin dello studio boot! che dire li adoro, e adoro il loro lavoro, il modo in cui progettano e pensano gli spazi (in realtà il progetto dello studio è stato a più mani, sarebbe inappropriato e scorretto attribuirlo solo a Petra ed Edwin)..le foto che metterò spiegheranno meglio il motivo del mio entusiasmo!


Che vetrata!! Copre quasi tutto l’edificio largo 21 m, sotto questa ampia copertua a due falde in vetro c’è lo spazio di lavoro e una sala giochi per i bambini e per i bambini dei loro clienti… in realtà non esiste una vera e propria separazione tra spazio lavoro e spazio in cui si vive.Vicino al giardino c’è la cucina e al piano di sopra posti di lavoro più riservati, una sala tv e una stanza per gli ospiti

Spero che questo home tour o studio tour vi sia piaciuto e se volete vedere altre foto del progetto cliccate qui e capirete chi sono gli altri architetti che hanno messo mano a questa bellissima ristrutturazione…see you soon


17 Maggio 2017 / / Design d' Ingegno

Il giardinaggio è un hobby che può regalare grandi soddisfazioni, che rilassa, che ci educa all’attesa e alla pazienza, ma non è per tutti. Non è solo una questione di avere o non avere il pollice verde, ma la vita di oggi spesso ci impedisce di trovare tempo per tutte le cose che vorremmo fare.

Anche voi avete poco tempo da dedicare allo spazio esterno, ma vi piacerebbe più verde intorno? La soluzione migliore è quella di ricorrere ad un design che faccia leva su qualcosa di poco impegnativo ma decorativo allo stesso tempo: abbandonate quindi l’idea di curare dei graziosi Anemoni fragili e delicati per lasciarvi invece conquistare dalle forme stravaganti dei cactus.

Certamente, non sono adatti per essere raccolti in un mazzolino, ma sono piante ornamentali molto apprezzate e che richiedono poca manutenzione. Non dimentichiamo poi che molti cactus hanno delle fioriture bellissime e colorate che non hanno nulla da invidiare agli altri fiori.

Pascale land design, HGTV

I Cactus

Queste piante perenni vengono comunemente chiamate “piante grasse”, ma la loro definizione corretta è invece quella di “piante succulente”, poiché fornite di accumuli di acqua all’interno dei tessuti per resistere in ambienti aridi.
Hanno forme e dimensioni molto diverse tra loro e la principale caratteristica è sicuramente quella di non avere foglie, ma spine.

Una volta crescevano spontaneamente solo nel continente Americano, dal Canada alla Patagonia, e solo una specie era nativa anche in Africa, Sri Lanka e Madagascar. Nei secoli però sono state naturalizzate anche in altre parti, Italia compresa, e con alcuni accorgimenti possono essere coltivate senza troppi problemi.

I fiori del Cactus sono grandi rispetto al fusto e alle foglie ed alcuni hanno persino una fioritura notturna, perché vengono impollinati da insetti notturni o da piccoli animali come i pipistrelli.

Giardino con cactus in stile deserto

Curare i cactus

Il Cactus è una pianta che notoriamente non necessita di essere innaffiata con costanza e regolarità, per questo si adatta molto bene a vivere in casa di chi non ha sufficiente tempo da dedicare al giardino.
Il ciclo vitale del Cactus prevede una crescita estiva ed una fase di stasi vegetativa in inverno. Alcune specie riescono a resistere fino a -15°C, ma ce ne sono anche di così delicate da non sopravvivere a temperature inferiore ai 15°C.

Quando acquistate un Cactus valutate con attenzione le caratteristiche della specie che vi interessa, in modo da trovare quella in grado di sopravvivere alle temperature di casa vostra.
Queste piante, grazie alla loro scorta d’acqua, vivono bene in ambienti ricchi di sole e affinché il cactus cresca in maniera uniforme occorre posizionare la pianta in modo che riceva il sole su ogni lato (o nel caso ruotarla se si trova in un vaso).

Il supporto ideale è costituito da un terreno leggero e drenante, costituito soprattutto da terra e sabbia, che non deve essere mai pressato ma può invece essere decorato con ciottoli, ghiaia, sabbia, selciato e pietre colorate per aggiungere vivacità al giardino.

Sappiate infine che i Cactus vanno rinvasati o rimessi a dimora (se si trovano nel terreno) almeno una volta all’anno, in primavera, per garantirne la corretta crescita e favorirne la salute.
Nella stagione calda la pianta va annaffiata ogni qualvolta il terreno risulti secco in superficie, circa una volta a settimana, mentre nel periodo invernale non va annaffiata quasi mai. Ottimo, vero?

Fioritura di cactus, fiori rossi

Idee giardino

Adesso che abbiamo individuato la pianta ideale per chi non ha tempo di dedicarsi regolarmente al giardino, possiamo pensare a tutti i dettagli. Innanzi tutto definite lo spazio da dedicare ai cactus e alla sua esposizione. Considerate la collocazione migliore per il benessere della pianta: un punto in cui riceva sole a sufficienza e in cui il terreno sia adeguatamente drenante per le sue necessità.

Stabilite come dovrà essere il tipo di aiuola su cui saranno inseriti, se cercate qualcosa di minimal vi consiglio di arricchire la superficie con un qualche rivestimento drenante. Scegliete quindi le fioriere da utilizzare e i ciottoli o il materiale più adatto per decorare la superficie del giardino armonizzandola con i colori degli eventuali arredi e dell’ambiente esterno.

I giardini realizzati con Cactus e piante succulente sono solitamente caratterizzati da uno stile essenziale, quasi Zen. L’ambiente è pulito e minimal, ma questo non significa affatto dover fare rinunce. Qui di seguito trovate alcuni esempi di giardini facili da realizzare:

Echinopsis subdenudata in fiore

Mix pungente

Se amate i giardini floridi e rigogliosi, provate a puntare sulla quantità e sulle forme. Create una serie di gruppi con diverse tipologie di Cactus, anche molto diverse tra loro, ed organizzate questi gruppi in modo che sembrino uno scorcio selvaggio. Potete orientarvi su uno schema in cui le piante fiancheggino un piccolo percorso fatto di pietrisco e se avete anche grandi rocce da aggiungere come decorazione, esse contribuiranno a conferire alla composizione un aspetto molto naturalistico.

In generale, i Cactus più grandi (ma non solo) riescono a crescere bene anche su terreni irregolari, adattandosi quindi con estrema facilità. Anche questo dettaglio può diventare fonte di ispirazione per la progettazione di un giardino, in cui l’aspetto (finto) selvaggio diventa chic.

I gruppi di specie possono quindi avere una disposizione che sembri casuale, spontanea, oppure possono seguire determinate forme e disegnare la superficie con una texture che si crea naturalmente grazie ai dettagli propri di ogni specie.

Giardino di cactus e piante grasse a schema ordinato

Giardino Minimal

In alternativa ad un design ricco ed elaborato, il cui punto di forza è un’alta densità di piante e sfumature di colore, si può invece pensare ad uno stile più lineare e sobrio, incentrato sulla pienezza di forme e di toni.

Rientrano in questa categoria tutti quei design in cui l’aspetto complessivo del giardino è dato dal rapporto tra la natura e la creazione artificiale, in cui però tutto viene piegato alla creatività e allo stile attraverso la ricerca e la pianificazione.

Più semplicemente, si può realizzare un giardino minimal ricorrendo ad elementi come pietre e ciottoli colorati o naturali che non sono solo una decorazione marginale. Le superfici dell’aiuola giocano alla pari con le forme e i fiori dei cactus e possono dare vita a design fatti di linee, colori e texture che funzionano in un equilibrio fortemente astratto.

In questo modo si gioca davvero con il design: i ciottoli, il selciato, le ghiaie o le sabbie diventano delle sorte di campiture di colori e sfumature che dialogano con le piante in un equilibrio quasi pittorico, riducendo al minimo la presenza delle piante. I Cactus diventano così dei punti focali incorniciati dal giardino in composizioni o in appositi vasi che ne esaltano la bellezza.

Minimal garden design con rocce e cactus

Mini-giardino o mini-cactus

Esiste inoltre tutto un micro-mondo legato ai mini Cactus. Queste piante così naturalmente ostili per via delle numerose spine, sono anche tanto amate per le loro qualità decorative ed è facile trovarne diverse specie (ma questo vale anche per molte altre piante succulente) in formato mini.

I mini cactus sono innegabilmente molto carini da vedere e le dimensioni ridotte li rendono una soluzione pratica per iniziare a familiarizzare con queste piante partendo da piccole quantità. Esistono tantissime possibilità di combinazioni con altri cactus o con altre piantexerofite e non – per realizzare composizioni caratteristiche e particolari, da tenere in vaso.

Composizione in vaso di mini cactus

Quella dei Cactus è davvero una soluzione facile da gestire e molto decorativa. Utilizzateli per spazi grandi e piccoli, seguendo i vostri gusti e semplificando la gestione del giardino a poche mosse. Risparmiate tempo senza rinunciare al vostro angolo di verde!

17 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare

‘… sospesa tra cielo e mare …‘ è la definizione utilizzata dai Committenti per ritrarre la bellezza della casa di recente acquistata al Monte Argentario. Una definizione che ha ispirato il lay-out del progetto, eseguito con passione e divertimento dall’architetto Filippo Bombace, nel tentativo di riflettere i sapori del paesaggio circostante anche all’interno dell’abitazione.

L’abitazione rispetta infatti tutti i dettami che da secoli ispirano l’architettura della nostra penisola, dalla palette cromatica al ritmo delle finestre, mai troppo ampie per impedire che il calore del sole penetri negli ambienti interni, sino alle decorazioni in ceramica e alla scelta di un arredo funzionale ed essenziale, che non lascia spazio al superfluo.  
Ne è un esempio il soggiorno, concepito come un ambiente fluido: il lungo tavolo da pranzo, un divano e pochi altri complementi sono gli unici elementi di questa stanza, sulla quale si affaccia anche la cucina, realizzata da Abimis, per offrire la massima convivialità. Un’apertura nella parete crea infatti un’elegante continuità tra i due spazi e la possibilità di vedere, anche mentre si cucina, il paesaggio dominato dai pini marittimi che si spingono fino a toccare la costa. Il profilo inferiore dell’apertura tra i due ambienti è un piano in acciaio a sbalzo, che diventa un pratico snack; quello superiore, identico, contiene invece la cappa aspirante, segnata da un sottile ritaglio all’interno del profilo in metallo. 
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare

Nel concept di Filippo Bombace la cucina segue infatti, secondo una forma a L, le irregolarità del perimetro della villa grazie alla sua completa customizzazione: la profondità e la larghezza dei moduli sono dimensionati in base alle esigenze del locale e sui principi di funzionalità ed ergonomia, ispirati agli impianti di ristorazione professionale. La loro composizione in acciaio AISI 304, materiale biologicamente neutro che assicura elevate performance in termini di resistenza e igiene, traccia inoltre un’immagine pulita, accentuata dall’assenza di maniglie e dalla bordatura che conclude con accuratezza le basi.
Le ante sono squadrate, le gole, sottili, infondono ancora maggiore personalità alla cucina che, grazie alla lucentezza della materia e alla sua finitura orbitata a mano, riflette i disegni delle piastrelle e le loro nuance di blu.  


Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare

Particolarimotivi geometrici, ispirati alle varianti formali e cromatiche dei rivestimenti ceramici, disegnano un po’ tutta la casa frazionando pareti e soffitti, spartiti ora secondo triangoli, rombi, rettangoli, semicerchi, ecc. una sorta di installazione artistica che trova forse proprio nel corridoio, il locale solitamente più funzionale, di semplice transito, il momento più alto.

Arredi e complementi in legno di noce canaletto e caratterizzati ancora dall’utilizzo di tessuti sulle varianti cromatiche del turchese completano l’ambientazione, vintage e marina quanto serve per dare comunque freschezza all’atmosfera generale. 

Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare

Nella zona notte lo stesso mix di colori, sempre giocato tra il turchese e il blu più profondo del mare, disegna i diversi campi generati dalle falde, dalle travi e dai soppalchi esistenti, mentre i due bagni trovano nuovi allestimenti ancora incentrati sulla gamma cromatica già ritratta e sul contrasto tra le ultime novità di prodotto messe a disposizione dal mercato attuale con elementi realizzati artigianalmente.

Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
Il progetto di ristrutturazione di una villa al mare
fotografie di Luigi Filetici

17 Maggio 2017 / / Design

Aquerelli di Kelogsloops (Hieu Nguyen))

L’artista Hieu Nguyen utilizza gli acquerelli per realizzare i suoi bellissimi ritratti femminili, ricchi di simbolismo poesia e magia

Hieu Nguyen, in arte Kelogsloops è un giovanissimo artista di origini vietnamite che vive a Melbourne in Australia e si divide fra la pittura digitale e gli acquerelli. Pur essendo una delle forme di pittura più tradizionali, la tecnica dell’acquerello nelle sue mani risulta assolutamente fresca e moderna.

La sua passione è nata quando aveva solo 5 anni e sua sorella gli insegnava a disegnare Sailor Moon. Da allora non ha più smesso, anzi, crescendo ha deciso di dedicarsi alla pittura a tempo pieno e di farsi strada nel mondo dell’arte.
L’acquerello è attualmente il suo mezzo preferito. Ha iniziato a disegnare con i pastelli colorati , poi alle superiori ha scoperto la pittura digitale: veloce, precisa, reversibile… Ma nel 2012, quando ha iniziato a dipingere con gli acquerelli durante i suoi corsi di arte, ne è rimasto folgorato!

Kelogsloops, ritratti ad aquerelli - The Wild

The Wild

In una recente intervista al magazine Beautiful Bizarre ha dichiarato:

Amavo l’arte digitale per la sua precisione e la sua assenza di limiti, per cose come il colore a un clic di un dito e odiavo i media tradizionali proprio per i motivi opposti. Ma nel momento in cui ho sperimentato l’acquerello, mi sono trovato incantato da quanto fosse spontaneo, accidentale e caotico. Era tutto il contrario di quello che amavo dell’arte digitale, ed è questo che ho trovato così stranamente terapeutico dell’acquerello. In breve tempo mi sono trovato sempre più innamorato del mezzo, persino oggi.

 

Acquerelli moderni ed emozionanti

I suoi ritratti ad acquerello sono ispirati dal mood del momento, dagli stati d’animo che spingono Kelogsloops a prendere i suoi pennelli e a creare le sue poetiche illustrazioni. Una forma d’arte diretta ed espressiva, orientata ad esprimere i sentimenti più nascosti e ad emozionare lo spettatore.

Le figure femminili ritratte sono di straordinaria bellezza mentre le palette di colori e gli elementi simbolici di vario tipo (naturalistici, geometrici, visuali) contribuiscono a creare le atmosfere e le emozioni da comunicare. Ricordi, esperienze passate, situazioni che hanno lasciato un segno e che è difficile esprimere a parole, si trasformano così in bellissimi acquerelli, freschi e pieni di energia. La sua tecnica di pittura ad acquerello è caratterizzata da palette di colori che alternano i rossi e i blu in macchie astratte di colore dalle delicate velature che giocano con la profondità. E’ ricca di particolari minuziosi ed è spesso arricchita da dettagli metallici che esaltano la bellezza dei suoi ritratti.

Un mix di stili per un risultato molto personale

Hieu Nguyen fin da bambino è stato fortemente influenzato dai cartoni animati Pixar, Disney  e di Studio Ghibli ma si ispira anche a gli artisti digitali contemporanei che segue su DeviantArt e che lo hanno motivato a perseverare nel suo percorso. Nelle sue immagini ad acquerello si leggono anche le influenze di diverse correnti artistiche: surrealismo,  astrattismo, stile fantasy, art nouveau, manga art, i cui elementi si fondono insieme e creano il suo stile personale. Stile che si è ulteriormente evoluto dopo un viaggio in Vietnam con la sua famiglia un paio di anni fa. Kelogsloops ha riscoperto le sue radici e ha iniziato a ricercare la bellezza anche nelle varie forme d’arte del suo paese: dal design alla musica, dai pattern dei tessuti alle composizioni floreali… trovando una profondissima fonte di ispirazione.

Sui social Kelogsloops ha un numero impressionante di fan e guardando i suoi video si capisce che è un ragazzo davvero simpatico, umile e  disponibile oltre che un bravissimo artista. Quello che trovate è qui è solo un assaggio della sua creatività, spero che vi piaccia!

Disegni ad acquerello di Kelogsloops (Hieu Nguyen)

Kelogsloops – Two Worlds, One Ocean

Disegni con gli aquerelli di Hieu Nguyen aka Kelogsloops

Ritratti con aquerelli di Kelogsloops (Hieu Nguyen)

Acquerelli di Kelogsloops - Fragmentation

"Acquerelli

Acquerelli di Kelogsloops - Insomnia

17 Maggio 2017 / / Picsilli

Per un focus sull’arredamento della camera da letto, come non fare riferimento ad uno degli alberghi più belli ed eleganti di Parigi?

Lui è il Panache inaugurato anni fà nel cuore di Parigi, vicino ad una Montmartre d’altri tempi.

Stanze  tutte diverse e dal sapore liberty.

Letti con testate in paglia di Vienna, carta da parati dalle geometrie e fantasie diverse.

Colori che accostati formano boiserie lungo i muri. Specchi, piastrelle “metro tile” e marmotte a terra.

Scorri le immagini, alla fine ti spiego come riproporre lo stile per la tua camera da letto.

Rivisitando gli stili dell’epoca, il Panache abbraccia l’Art Noveau, si adatta ai gusti odierni e aggiunge un tocco contemporaneo.In pratica, un rifugio ideale. Senza tempo. Dove le panche arrugginite diventano carrozze di prima classe, dove gli sgabelli evocano i safari e le biblioteche di guide turistiche vi condurranno in tutta Parigi. Una cornice e uno stile estetico unici”

QUESTO STILE FA PER TE SE

  • ami lo stile parigino
  • ti piace l’idea di avere almeno una parete dipinta di una tinta scura oppure rivestita di carta da parati con piccoli disegni geometrici.

COPIA LO STILE

  • usa una carta da parati dietro la parete del letto. Io ne ho usata con disegni geometrici, ma puoi sbizzarrirti con fiori, pois o linee verticali
  • per le altre pareti pensa ad un colore che si abbini con la carta da parati scelta. Scegli un colore deciso oppure uno dai toni pastello, in base al tuo gusto o alla metratura della camera.
  • in una delle pareti che hai libere, appendi uno specchio in stile retrò. Quello che ho scelto io è composto da diversi specchi di dimensioni differenti. Lo puoi appendere sopra una cassettiera oppure dietro la testiera del letto.
  • scegli un lampadario dalle braccia sottili e piccole lampadine opache.
  • la tenda dovrà essere tono su tono e richiamare i colori delle pareti he hai scelto. Se non ti piacciono le tende oscuranti, punta ad una bianca classica magari in lino grezzo.
  • se hai spazio, usa per appoggiare vestiti una sedia recuperata da una soffitta della nonna
  • per il letto, opta per tonalità chiare, grigi, tortora e tonalità pastello.

lampada , wallpaper, parure letto, specchio, poltrona, tenda

Che ne pensi, pronta a fare un tuffo nella Parigi d’altri tempi? Fammelo sapere nei commenti!

Credits | Romain Ricard , Progetto | Dorothee Meilichzon

L’articolo CAMERA DA LETTO | STILE PARIGINO proviene da serena barison.

16 Maggio 2017 / / Idee

I mattoni a vista possono essere un elemento difficile da inserire in un contesto di interior, specialmente se non si vuole avere un aspetto “rustico” in casa. In realtà, abbinati a giusti colori e arredi, possono diventare un dettaglio particolare e di grande effetto in tutti gli ambienti.

Piccole o medie porzioni di pareti, archi divisori, nicchie, penisole…trovano ovunquela loro giusta collocazione.

Un piccolo accorgimento? Utilizzateli insieme al bianco; risalteranno maggiormente esaltando tutto lo spazio circostante.