18 Maggio 2017 / / Interiors

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Buon venerdì! Per la rubrica Dormire nelle case più belle di Londra, oggi ho scelto un appartamento in duplex dallo stile minimalista e vintage: intimo e luminoso, è caratterizzato da un design essenziale in cui dominano i toni del bianco, del burro e del grigio, spezzati da tocchi di verde scuro e legno grezzo.

L’appartamento, dal suggestivo nome di Concrete Jungle, si sviluppa su due piani, con una distribuzione degli spazi inconsueta: dall’ingresso partono due rampe di scale in direzione opposta: una porta alla sala da bagno, mentre la seconda da accesso al disimpegno per le due camere da letto.

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

Una terza rampa conduce all’ultimo piano, dove è stato ricavato, nel sottotetto, il living con cucina a vista, da cui si accede a un piccolo ma delizioso balconcino; questa stanza mi ha colpita per la luminosità, per le numerose e bellissime finestre e per l’arredo, in perfetto equilibrio tra minimalismo e recupero creativo. La ringhiera in vetro che cinge le scale e il severo piano in cemento grezzo della cucina e del banco bar, contrastano perfettamente con l’angolo conversazione vintage e con la serie di vecchie cassette di legno grezzo appese su un’intera parete, su cui poggiano bicchieri, stoviglie, vasi di cactus e la televisione…Geniale, non credete?

le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
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le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage
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le case più belle di Londra: un duplex minimalista e vintage

La zona notte, come ho già accennato, si trova al piano inferiore, e comprende due camere dal design quasi monacale, ma entrambe dotate di letti king size e televisione: piccola concessione alla decorazione, un accento shabby chic nelle testate dei letti, costituite da porte di recupero dipinte in color burro.

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Infine la sala da bagno, anch’essa king size come i letti! Pensata in total white, offre una grande vasca free standing e un’altrettanto grande doccia con soffione “a pioggia”.

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Cosa vedere nei dintorni

L’appartamento si trova nel quartiere di Clerkenwell, tra il Tamigi e il Regent’s Canal: una vera e propria oasi di pace nel cuore della città, tra antichi conventi medievali, edifici industriali recuperati e nuove tendenze. E’ anche il quartiere storico dell’immigrazione italiana.

Exmouth Market: negozietti di libri e dischi, coffee shop e ristorantini, questo dedalo di viuzze pedonali sembra un paesino di campagna, e invece poco lontano si trova la caotica City…
Il Barbican Centre: è il più grande complesso teatrale d’Europa, e ospita teatri, sale cinematografiche, biblioteche e ristoranti.
Il British Museum: non ha bisogno di presentazioni e non si può mancare assolutamente! A soli 15 minuti a piedi, quindi non avete scuse.
Per i fan di Harry Potter, un salto alla stazione di king’s Cross è d’obbligo.

Coffee and tea

The Modern Pantry, ambiente informale perfetto per il breakfast, da provare anche per pranzo e cena.
Al Brill, caffè, bagels e vecchi dischi in vinile per accompagnare la pausa con un po’ di musica.

Pranzo e cena
Carne e ricetta portoghesi per il migliore steak sandwich di Londra, al The Eagle.
Concedetevi una sosta al St. John’s Restaurant, ormai tra i ristoranti storici di Londra, in cui ci ha messo lo zampino un certo Jon Spiteri (se non lo conoscete cercate su google 🙂
Spero che Concrete Jungle vi sia piaciuta. Se volete saperne di più fate un giro qui: The Plum Guide. Noi ci vediamo presto con un’altra bellissima casa londinese.





18 Maggio 2017 / / Nell'Essenziale

corso copritermosifone in stoffa

Ciao a tutte Amiche, oggi vi annuncio il corso per realizzare un copritermosifone in stoffa. Questo corso sarà organizzato su richiesta di iscrizione presso il negozio creativo Filofollie di Marianna Guida.

Il copritermosifone in stoffa  che vi propongo di realizzare è in stile country o shabby chic e potrete scegliere una variante dei modelli seguenti. Il modello sarà comunque adattato alle vostre necessità ed alle vostre richieste. Dovrete quindi indicare prima del corso la misura che intendete realizzare. In sede potrete scegliere i tessuti da utilizzare.

copritermosifone in stoffa country rosso

Copritermosifone in stoffa country

copritermosifone

Copritermosifone in stoffa shabby

Il primo corso per realizzarlo si terrà Sabato 27 Maggio nel negozio Filofollie di Marianna Guida (Via Catanzaro, 74025, Marina di Ginosa TA). Durerà 3 ore, dalle ore 15.30 alle 18,30.

Per garantire il completamento del progetto il corso è aperto solo a 5 corsiste. Per tutte le informazioni scrivetemi un messaggio tramite il form alla fine del post. Oppure tramite una mail all’indirizzo nellessenziale@gmail.com.

Gli argomenti del corso per realizzare il  copritermosifone in stoffa saranno:

  • La scelta dei materiali
  • Come creare il cartamodello
  • Realizzazione
  • Come fotografare la tua creazione per pubblicarla sui tuoi social e sul tuo shop online.

Il programma potrebbe subire delle variazioni in base alle necessità delle corsiste.

Corsi relizzati

  • 27 Maggio 2017

 

Se sei interessata a seguire un corso contattami!

Per tutti i corsi disponibili puoi consultate la pagina Corsi Ceativi.

L’articolo Corso per realizzare un copritermosifone in stoffa sembra essere il primo su Nell’Essenziale.

18 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Ristrutturazione antisismica

Il 60% del patrimonio edilizio in Italia è stato realizzato senza adottare norme antisismiche specifiche.

La novità più rilevante in fatto di norme antisismiche è infatti entrata in vigore in seguito alla Legge del 1974,la stessa che ha introdotto l’obbligo di costruire seguendo tutta una serie di norme tecniche per la costruzione di abitazioni in aree sismiche.


La stragrande maggioranza del patrimonio edilizio italiano necessita d’un impegno economico pubblico e privato per essere messo a norma, e fruire della giusta sicurezza e stabilità.

Ridurre il rischio è possibile investendo risorse.


“Bene fa lo Stato a continuare a supportare con incentivi e detrazioni fiscali le opere antisismiche, ma purtroppo non basta – sottolinea Paolo Spagna, Consigliere Nazionale dei Geologi e Vice Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi -.


La parola chiave è prevenzione

La strada maestra è e rimane la prevenzione. Riduce fino al 10% i costi generali e limita il rischio di perdite umane tra i 22 milioni di persone che vivono in zone ad elevato rischio sismico”. 


In base ai dati resi noti dal Consiglio Nazionale dei Geologi la mancata prevenzione del rischio sismico, dal dopoguerra ad oggi, è costata all’Italia circa 200 miliardi di euro e un numero notevole di vittime. 
Costi alla mano per mettere in sicurezza il patrimonio abitativo italiano da eventi sismici si prevede un investimento totale di circa 93 milioni di euro.

La parola chiave è prevenzione e rendere antisismico un edificio è possibile. Non è strettamente necessario demolire per ricostruire, ma è possibile andare a compiere modifiche strutturali, in grado di rinforzare, ma soprattutto regalare all’edificio il giusto grado di ‘dinamicità’ per sopportare le scosse sismiche.


Ristrutturare grazie all’intervento di professionisti accreditati
Prima di effettuare un qualsiasi intervento su un’abitazione già esistente devono essere effettuati controlli ed esami preliminari, avvalendosi della professionalità di un esperto.


Il primo passo consiste nella sistemazione di tiranti per fissare le pareti di una casa da un angolo all’altro. La messa in opera di tubi di metallo per bloccare i muri consente di rendere la struttura più solida. L’intervento deve tenere nella giusta considerazione anche l’estetica della casa, per questo i tiranti dovranno essere nascosti dall’intonaco per abbellire la struttura. 

Le pareti possono essere rafforzate dalla sistemazione di reti elettrosaldate, mentre gli intonaci possono subire la giusta modifica utilizzando materiali all’avanguardia e decisamente più resistenti a base di calce. 

Ristrutturazione casa antisismica

La parte più a rischio dei vecchi edifici è rappresentata dall’area del solaio, per questo è bene intervenire sistemando tiranti in acciaio, che consentono di migliorare di gran lunga il collegamento  fra le pareti.

La struttura può essere rinforzata sistemando pilastri in intonaco armato, in grado di dare sostegno e fungere da ‘elementi assorbenti’ nel caso di vibrazioni.

E’ importante intervenire anche sulle fondamenta, iniettando all’occorrenza materiale stabilizzante.

Quando si interviene su un edificio a più piani è importante farlo in maniera globale. E’ infatti riduttivo limitarsi a mettere in sicurezza un singolo appartamento.

Valutare caratteristiche antisismiche all’atto di acquisto di una casa
All’atto di acquisto di una casa è importante ottenere tutte le informazioni sulla stessa per capire se la costruzione vanta caratteristiche antisismiche.

Come per le aree interne di un edificio è importante, dopo un certo numero di anni, eseguire controlli agli elementi strutturali, soprattutto per controllare che nel tempo non siano intervenute modifiche di rilievo.

Alcuni segnali di difficoltà si possono intravvedere facilmente come le crepe lungo gli intonaci nel caso in cui risultino evidenti ed abbbiano intaccato tutto lo spessore del muro. Un altro segno di sofferenza è la presenza di distacchi fra solai e muri.

Considerando i costi di un intervento per mettere a norma sismica un’abitazione una prima stima considera un costo che ammonta a circa  200-300 euro/mq.

Una ‘polizza terremoto’ per tutela l’abitazione
Sempre più persone scelgono di proteggere la propria abitazione anche dai rischi sismici e per questo sottoscrivono ‘polizze terremoto’.

La copertura sismica di solito è parte integrante delle ‘polizze casa‘.


Ristrutturazione casa antisismica
Le polizze anti-sisma sono studiate per aiutare il sottoscrittore ad affrontare gli eventuali disagi che possono derivare da un evento come il terremoto.

Di norma le polizze offrono un contributo per coprire le spese di ripristino della casacolpita da un sisma. La percentuale del rimborso è stabilita all’atto della sottoscrizione della polizza e può coprire spese per demolizione, sgombero, smaltimento macerie, trasporto al pari di spese per pernottare in albergo nel caso in cui la casa risulti inagibile.

L’assicurazione contro il terremoto, così come quella per le calamità naturali non rientra nella categoria delle polizze obbligatorie.

18 Maggio 2017 / / Idee

La missione di oggi è stata quella di scegliere le stoviglie per allestire la tavola.

Tessuti splendidi, dai caldi colori e da disegni floreali in voga per la stagione S/S 2017 fanno da sfondo a piatti geometrici nella versione “testa di moro”, semplici calici da vino e boule per l’acqua.

Il tutto accompagnato da posate e terrina giallo senape appartenenti alla famiglia da tempo.

18 Maggio 2017 / / Coffee Break

Di questo imponente complesso industriale, una centrale del gas del XIX secolo, sita a Melbourne, Australia, rimaneva ormai ben poco; l’edificio ancora in piedi era caratterizzato da pareti con mattoni a vista, grandi finestre ad arco e soffitti in travi di legno.
Il brand Hunting for George ha ambientato gli ultimi pezzi della loro collezione in questa grandiosa ambientazione industriale, creando una vera e propria abitazione, dividendola con i vari ambienti.
In questo modo è riuscito a creare con successo una continuità tra passato e presente, con ambienti affascinanti e funzionali.

A gas station becomes a home in Australia


Of this impressive industrial complex, a 19th century gas plant, located in Melbourne, Australia, remained very little; the still standing building was characterized by exposed brick walls, large arched windows and wood beamed ceilings.
The Hunting for George brand has set the latest pieces of their collection in this grand industrial setting, creating a real home, dividing it with the various environments.
In this way it has successfully created a continuity between past and present, with fascinating and functional environments.

  

Via

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CAFElab | studio di architettura

18 Maggio 2017 / / Arredamento Perfetto

L’arredo bagno targato 2017 vede il ritorno delle tinte calde e naturali.
Si riscopre un bagno pensato per creare un ambiente calmo e rilassante che faccia ricongiunge con la natura.
Il total white e i colori pastello sono banditi del tutto.
Vedono, invece, il ritorno i sanitari colorati, le cui tinte preferite sono quelle calde e materiche del marrone in tutte le sue varianti, anche quelle tendenti al grigio, come il grigio tempesta.
Il mobile bagno laccato lascia posto alle calde finiture del legno.
I lavabi preferiti sono quelli d’appoggio o sospesi con un chiaro richiamo alla natura.

Tendenze arredo bagno 2017

Tra i lavabi di tendenza 2017, quelli realizzati in pietra naturale sono di sicuro i più interessanti sia per la loro forma che per la loro finitura: il loro colore è quello naturale della pietra.

Come sono fatti i lavabi in pietra naturale

Il lavabi in pietra sono realizzati in pietra naturale come il marmo, il travertino, il granito o l’onice.

La lavorazione dei lavabi in pietra non necessita di nessuno stampo poiché il processo produttivo è una vera e propria opera scultorea, affidata interamente alla mano dell’uomo e quindi alla sua abilità e alla sua esperienza.

I lavabi in pietra naturale hanno una forma irregolare

Non esistono quindi forme standard, nè colorazioni apposite. Tutto viene lasciato più naturale possibile.
Le forme possono essere tondenggianti, ovali, a cuore, ma tutto nella perfetta irrogalarità al fine di non far perdere l’effetto naturale del lavabo in pietra.
Alla fine del processo produttivo l’interno dei lavabi in pietra viene lucidato per favorire lo scorrere dell’acqua.

Essendo delle bacinelle non hanno il foro per l’inserimento del miscelatore che dunque va fissato al piano d’appoggio o alla parete.

Effetto naturale in bagno con i lavabi in pietra naturale e i miscelatori a canna

Perché scegliere un lavabo in pietra naturale

I lavabi in pietra naturale sono un’ottima alternativa ai lavabi in ceramica, in porcellana o in resina, e vanno bene su qualsiasi stile di arredamento.
E’ preferibile un arredo bagno con richiamo al legno naturale per creare una certa armonia, ma anche altre soluzioni non sono da escludere.
Il grigio naturale della pietra, essendo un “non colore”, si sposa bene con ogni tipo di arredo bagno e finitura di colore.

Se desideriamo seguire le tendenze d’arredo 2017 per il bagno possiamo pensare ad un mobile in legno sospeso su cui poggia il lavabo in pietra.

Il mobile bagno in legno naturale abbinato a lavabo in pietra

Se invece preferiamo i colori chiari e già abbiamo un mobile bagno, per rinnovare e dare un tocco naturale al nostro ambiente, basta sostituire il vecchio lavabo con uno in pietra e scegliere un miscelatore a canna da collocare sul piano del mobile o, se si è in fase di ristrutturazione, direttamente a muro.

Rinnovare il bagno con i lavabi in pietra naturale

Dove acquistare i lavabi in pietra naturale

Per acquistare un lavabo in pietra naturale non occorre necessariamente rivolgersi alle aziende che lavorano il marmo, ci si può rivolgere anche ai rivenditori di sanitari, piastrelle e arredo bagno specializzati in prodotti ricercati e che abbiano un occhio particolare al design d’interni.

18 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

ISAD Master in Yacht Design

ISAD – Istituto Superiore di Architettura e Design di Milano  conferma  per l’ anno  2017/2018 il suo Master di primo livello in Yacht Design.


Il Master in Yacht Design è un corso annuale accreditato da E.A.B.H.E.S. (European Accreditation Board Of Higher Education Schools) che dà la possibilità, a chi lo frequenta, di acquisire 60 crediti europei. Il corso è aperto a tutti i laureati in design, ingegneria ed architettura. Il suo scopo è di formare la figura del progettista nautico a 360°.

I temi che sono trattati, durante le lezioni, variano dal disegno navale alla progettazionedelle varie tipologie di imbarcazioni, toccando così tutti i punti indispensabili per i futuri yacht designer. Il Master fornisce ai professionisti un background che guiderà, attraverso la pratica a progettare autonomamente.

Sono aperte le iscrizioni al corso che inizierà a novembre 2017; ISAD con oltre 35 anni di esperienza non vede l‘ora di creare nuovi designer per un mercato in espansione sia a livello italiano che internazionale. 


ISAD Master in Yacht Design

Per maggiori informazioni e iscrizioni:

ISADIstituto Superiore di Architettura e Design

Via Balduccio da Pisa 16, 20139 Milano

02 55210700 – www.isad.itisad@isad.it


18 Maggio 2017 / / Idee

L’idea di oggi è splendida, meravigliosa ed economica.

Realizzare un tavolo DIY, sia classico o sotto forma di isola o penisola, può essere davvero semplice. E’ sufficiente  acquistare una base in legno, quattro gambe, avvitare e tutto è pronto.

Ma utilizzare legno di recupero che già si possiede o trovato da rigattieri a poco prezzo, rende ovviamente ancora più personalizzato e creativo il risultato.

La particolarità delle soluzioni che vi propongo, riguarda il fatto che queste tavole di legno sono delle vere e proprie sezioni di tronco d’albero irregolari e bellissime, che io stessa ho trovato nella cantina di casa mia grazie a mio nonno paterno.

Utilizzate singole, date le vaste dimensioni, o assemblate per raggiungere la metratura desiderata sono uniche al mondo e renderanno la vostra cucina o sala da pranzo originale ed elegante.

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18 Maggio 2017 / / ChiccaCasa

Sole, caldo e tanta luce, più a lungo. Sta arrivando l’estate ed io, come ad ogni cambio di stagione sento il bisogno di aggiungere qualcosa di nuovo nella Casetta.
In particolare, in questo periodo sono molto “orientata” verso l’effetto jungle ed i tocchi boho. 

Quando ho visto il “vecchio-nuovo” tappeto che mamma aveva a casa non ho saputo resistere. Il disegno geometrico centrale che si intravede in un mare di tinte tenui e le frange che lo contornano hanno dettato il colpo di fulmine. Doveva essere mio (woahahahaha, risata malefica)!

Era della nonna e per mantenere questa coerenza nel passaggio da generazione a generazione ho pensato che sarebbe stato carino portarlo a casa mia. Dato che la mia mamma mi ama tanto, me lo ha concesso e…ta-daaa!
Eccolo qui, nella mia cucina a fare da padrone aggiungendo quel tocco boho-vintage che mancava per dare carattere alla stanza.
Io me ne sono innamorata: trovo che connetta alla perfezione la cucina al tavolo, vestendo quella porzione di pavimento che li separa.



 La top new entry della Casetta è lei: una poltroncina in rattan che proviene, insieme alla sua sorellina (che vi mostrerò quando sarà ancora più bella), dalla zona accumulo rifiuti accanto alla campana del vetro. Io le ho viste, mi sono intenerita, ho fatto fare inversione al mio papà e le ho caricate in macchina circondata dai suoi mugugni di disapprovazione.
L’ho levigata ed idratata e, anche se c’è ancora qualche imperfezione, la adoro!
Ora il mio salotto ha una seduta in più.







La seconda novità nasce da un’esigenza di spazio. La cucina della Casetta è piccola, ma sono comunque riuscita a farci stare tutto quello di cui ho bisogno. Quello che davvero non riuscivo a sistemare era la questione ‘raccolta differenziata’. 

Lo scomparto sotto il lavabo non è sufficiente a contenere tutti i bidoncini. Allora ero costretta a nascondere i cestini di troppo nel camino! 
Dopo una lunga ricerca, ho trovato dei piccoli contenitori di metallo trattato con verniciatura opaca. Ne ho scelti tre in tinte differenti. Sono poco ingombranti, ma allo stesso tempo hanno la giusta capienza (considerando che la Casetta è abitata solo da me). Adesso nell’armadietto sotto il lavabo c’è spazio per il vetro, la carta e i prodotti per la pulizia della cucina. 

P.s. Il tappeto accanto ai bidoni è sempre lo stesso, ma in versione “rovescio”. Chi stabilisce qual è il lato da mostrare?




Per quanto riguarda l’effetto jungle, dopo aver ricoperto l’ingresso di succulente, ho comprato una Dieffenbachia, una pianta da interni originaria dell’America tropicale. La parte centrale delle foglie è in una nuance di verde più chiara dell’esterno.

Scrivendo questo post, ho scoperto che la sua linfa è velenosa! Quindi farò attenzione ad indossare dei guanti per maneggiarla.
Il mio obiettivo è farla crescere tanto per poi posizionarla accanto al divano.
Comprarne una già grande sarebbe stato più immediato, ma senz’altro meno soddisfacente. A proposito, sai darmi qualche dritta per farla diventare una piantina grande e forte? 




Ora dimmi, ti piacciono le novità della Casetta?
Qual è la tua preferita?

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