19 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Progetto di una villa di nuova costruzione

Chi decide di costruire una villa da zero, lo fa per progettare fin da subito gli spazi in base ai propri gusti e desideri, anziché adattare le proprie abitudini ad una immobile già esistente comprata da terzi.

Per questo motivo un cliente di Pillar, la piattaforma internazionale che ospita concorsi di progettazione architettonica ed interior design per clienti privati, ha deciso di far progettare la sua nuova villa chiedendo ai designer di progettare un patio vivibile in tutte le stagioni.

Il miglior progetto è stato realizzato da Massimo Busnelli

Progetto di una villa di nuova costruzione

Il progetto proposto prevede una casa che si sviluppa su tre livelli:
un ampio piano terra con una grande zona giorno living, pranzo, cucina, camino, ingresso) rivolta a sud e una zona notte composta da tre camere da letto (una di queste matrimoniale con cabina armadio e bagno dedicato); completano il layout un bagno per la zona giorno ed un ripostiglio. La zona giorno è caratterizzata da generose vetrate scorrevoli che permettono alla zona living e alla cucina di collegarsi al portico esterno e alla piscina all’aperto.

Un altro progetto di rilievo è stato realizzato da Emilio Bruno 

Progetto di una villa di nuova costruzione
Per l’esterno seguendo le indicazioni del cliente, si è scelto uno stile sobrio, considerando il contesto in cui si trova la casa, e parte della casa è stata ricoperta in geo-pietra.
La prima operazione fatta è stata quella di collocare le zone della casa in base ai criteri del soleggiamento orientando la zona notte verso EST e la zona giorno verso SUD. Le due parti funzionali sono state divise da una terza parte quella centrale, destinata all’ingresso alla villa ed all’alloggiamento delle scale.

Il piano terra è formato da una zona giorno, molto spaziosa e rivolta a sud con accesso diretto al portico che da cui si potrà godere della vista sulla zona della piscina. La stanza riceve la luce attraverso grandi vetrate con vetri a triplo strato termoisolanti e basso emissivi, che aprendosi completamente in estate, potranno trasformarla assieme al portico, in un unico grande ambiente. 


Un altro progetto da segnalare è quello di Feliciano Luna
Progetto di una villa di nuova costruzione
La villa è stata pensata con un ampio soggiorno a doppia altezza, coperto con tetto in legno a vista, rivolto a sud, con affaccio diretto verso il giardino e la piscina; ampie vetrate consentono la sua continuità spaziale con le aree esterne, mediata dalla presenza del portico. Il giardino e la piscina costituiscono il “sistema esterno” opposto a quello interno dell’abitazione; il suo perimetro ripropone la sagoma di inviluppo del fabbricato principale costituendone la parte “antagonista”.


Progetto di una villa di nuova costruzione

19 Maggio 2017 / / Idee

…e siamo giunti alla fine della nostra prima avventura. Un lavoro concluso e ben riuscito, svolto con tanto impegno e lavoro di squadra. La committente soddisfatta, e noi anche!!

Grazie al brand NORD PIUMINI per i tessuti e i cuscini…vero punto d’ inizio del progetto.

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19 Maggio 2017 / / Decor

È arrivata Star la nuova proposta di Noukie’s per lui e per lei. Una novità in casa pensata per i più piccini che diventeranno presto grandi.

Chi, come me, segue da tempo questo brand per bambini, amerà questa soluzione laccata bianca con finiture opache, linee arrotondate e moderne, chiusure dei cassetti accompagnate per una maggiore sicurezza dei bambini.

Una cameretta semplice nelle linee ma al contempo elegante e chic che amplia la gamma e si affianca alle già conosciute Aspen, Mont Blanc, Maisonette e Swarovski.

La caratteristica che la contraddistingue è il sistema di sicurezza “Push/Pull” e “Push to open” applicati a cassetti e ante per garantire una maggiore protezione per i bambini, così come gli angoli arrotondati e le sbarre laterali al lettino.

Come tutte le camerette Noukie’s, è disegnata e realizzata in Belgio con materiali di prima qualità per garantire la sicurezza e il comfort del bebè. Si compone di: due lettini, nelle classiche misure 60×120 cm e 70×140 cm, trasformabile in lettino junior per quando il bambino cresce; un armadio disponibile a due e a tre ante; una cassettiera-comò attrezzabile con il ripiano per il fasciatoio.

Star è una cameretta unisex, pensata quindi sia per lui che per lei, personalizzabile con gli amici delle diverse collezioni di Noukie’s oppure con lo stile chic e senza tempo di Sublime, la nuova collezione dai toni neutri impreziositi con dettagli in lurex, di cui vi ho già parlato quì, dedicata alle mamme che amano l’eleganza e la raffinatezza, che si contraddistingue per l’assenza di personaggi e per la possibilità di abbinarla ai pezzi basici delle proposte Mix&Match.

www.noukies.com.

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19 Maggio 2017 / / Coffee Break

Indecisi su quale sarà lo stile del vostro nuovo bagno?
Provate a dare un’occhiata al nostro articolo appena uscito su MondoAbitare, chissà che non giunga l’ispirazione…

Qui il link:  Bagno, scegli il tuo stile

Bathroom, each with its own style

How choose what will be the style of your new bathroom?
Try to take a look at our article just released on MondoAbitare, who knows the inspiration does not come...

Here the link:  Bagno, scegli il tuo stile

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CAFElab | studio di architettura

19 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Arredare giardini e terrazze in stile nordico

In giardino o in terrazza, con le giuste scelte d’arredo è possibile ricreare la deliziosa atmosfera nordica per piacevoli momenti di relax all’aperto tutti da condividere.

Lo stile nordico, che riunisce differenti stili di arredamento dei paesi del nord Europa, va dal minimalismo svedese al bianco e nero tipico della Finlandia, fino al più romantico stile danese contraddistinto dalle tinte pastello.
La miscela di minimalismo e funzionalità rende questo stile così unico ed apprezzato, tanto da essere diventato una tendenza ormai affermata da tempo anche in Italia.


Grazie alla semplicità del design nordico, ai materiali naturali e ai colori soft, lo stile nordico è in grado di creare spazi accoglienti e originali ma per farlo occorre tenere presente quelli che sono gli elementi dominanti di questo stile.
La scelta degli elementi d’arredo e dei materiali più idonei per ricreare l’atmosfera nordica dipende dal proprio gusto e dalle esigenze ma potete optare per soluzioni d’arredo in legno, bambù, oppure in ferro così come scegliere arredi in vimini o rattan.  
Se lo spazio lo permette non dovrà mancare un pergolato, perfetto per ombreggiare la zona attrezzata con tavolo e sedie, inoltre, se amate organizzare spesso pranzi e cene in compagnia di amici e familiari, inserite anche un comodo e pratico barbecue.
L’area dedicata al relax può essere organizzata come un vero e proprio living outdoor, con divano, poltrone, tavolini ed eventualmente anche dei comodi lettini.

Per creare un’atmosfera accogliente anche durante le ore serali, non dimenticate l’illuminazione magari optando per delle ghirlande luminose, delle lanterne di carta o delle semplicissime torce da giardino.
Piante e fiori, naturalmente sono un elemento indispensabile, posizionatele a terra o appese, inoltre, nella zona dedicata alla cucina e al pranzo aggiungete qualche vasetto con delle profumate erbe aromatiche.

Di seguito alcune idee da cui prendere spunti per arredare giardini e terrazze  in stile nordico, con diverse soluzioni da realizzare fai da te che vi faranno risparmiare!
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
Arredare giardini e terrazze in stile nordico
immagini via vtwonen

19 Maggio 2017 / / ArtigianaMente

Il metodo per lavorare a maglia, tradizionalmente usato in Italia, prevede l’uso di lunghi ferri dritti, uno dei quali tenuto fermo sotto l’ascella del braccio destro. È con questi ferri che abbiamo visto lavorare le nostre nonne e con cui, probabilmente, vi siete già cimentati nel lavoro a maglia, come è successo a me.

Di quelle prime esperienze di lavoro a maglia ricordo gesti molto impacciati, il ferro che cadeva dall’ascella {sono magra e questo non aiuta} e un gran male a collo e spalle a causa della postura totalmente sbilanciata su un lato, ma, soprattutto, ricordo lunghi ferri intrasportabili, più simili ad un arma che a uno strumento di diletto.

Per mia fortuna a un certo punto ho scoperto l’esistenza dei ferri circolari e del metodo continentale, i due elementi fondamentali dei miei corsi di maglia.

I ferri circolari si tengono in mano e non sotto il braccio, si possono appoggiare in grembo o sul tavolo di fronte a noi, sgravando completamente le spalle e il collo da qualsiasi postura sbagliata. Con i ferri circolari si può lavorare la maglia in piano {a rettangoli}, riuscendo a fare pezze anche molto grandi, oppure tubolare {in }, creando lunghi tubi che crescono a spirale dalle cui varianti è possibile ricavare qualsiasi manufatto.

Inoltre, mentre con i ferri dritti si lavora a maglia con Metodo English, con i ferri circolari si può agevolmente lavorare con Metodo Continentale {Continental}, di gran lunga più semplice e veloce.

Lavorare a maglia metodo continentale: gli strumenti

Nel corso delle varie lezioni esprimerò diverse argomentazioni a favore del Metodo Continentale.

Oltre ai ferri, per lavorare a maglia esistono molti altri strumenti e durante i miei studi mi sono stupita di quante piccole cose interessanti siano di compendio nel lavoro a maglia anche se, alla fine, non tutte indispensabili.

Lo start-kit che suggerisco ai principianti è un equipaggiamento minimo, poco ingombrante sia nel volume che nel costo, decisamente sottodimensionato rispetto all’insieme degli strumenti – tools – che si trovano in commercio. Questo però non significa che non sia saggio e giusto conoscerli e farsi un’accurata cultura sull’argomento prima di acquistare qualcosa.

Anche in questo caso il web è un ottimo supporto alla conoscenza: cercando “knit tools” sui motori di ricerca appaiono molti siti dedicati, alcuni dei quali sono anche e-commerce, sia italiani sia stranieri, con possibilità di acquistare dall’Italia.

 

Per i miei Start-Kit mi rivolgo ad uno di questi siti che offre un buon rapporto di qualità prezzo e sopperisce alla difficoltà di trovare in un’unica merceria quello che serve, ma la scelta è libera: per un principiante una marca di ferri vale l’altra, la cosa importante è avere l’equipaggiamento di base.

Il necessario per cominciare – Start Kit.

lavorare a maglia

Ferri Circolari
Per i principianti va bene un ferro circolare di misura intermedia (4,5 mm) di qualsiasi marca. In seguito, lavorando, si capirà se si è più portati per il lavoro con filato grosso oppure sottile. Per esperienza posso dirvi che è una questione attitudinale oltre che di gusto personale, ovvero le mani e la mente decideranno per voi.

Un set di ferri a doppia punta dello stesso calibro dei circolari (facoltativi)
Non ritengo questi strumenti indispensabili per un principiante, ma sono comunque comodi in alcune fasi della lavorazione e indispensabili per passare ad un livello tecnico superiore. I più comodi da usare sono quelli che non superano i 15 cm di lunghezza però sono più difficili da trovare in merceria, quindi, una soluzione semplice è farseli da soli come suggerivo in questo post.

Uncinetto
1 uncinetto di media misura, serve per diverse cose ma soprattutto per riparare alcuni errori.

Ago da lana con punta arrotondata

Cerchietti in plastica da usare come marcapunti, facoltativi se si ha della lana di scarto

Metro da sarta a nastro (possibilmente con doppia misurazione cm/pollici)

Una borsetta di stoffa con manici per contenere il lavoro che dovrebbe avere dimensioni poco più grandi di 1 gomitolo.

2 gomitoli da 50 gr di filato adatto a lavorare con ferro 4,5 mm

Se siete principianti non abbiate troppe pretese sulla qualità del filato, sconsiglio il cotone che è poco elastico.

Un po’ di lana di scarto (facoltativa se si hanno i cerchietti in plastica)

Crema idratante per le mani

Questa può sembrare una cosa superflua, in realtà non lo è: fare un gesto di rito, come per esempio usare la crema per le mani, prima e dopo il lavoro a maglia aiuta a entrare in uno stato di concentrazione e rilassamento. Inoltre maneggiare la lana, o altro filato, rende la pelle fastidiosamente disidratata.

lavorare a maglia con anna

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo;
le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente all’indirizzo annagreco@me.com

Prossima lezione? … Il Metodo Continentale (Continental Style)

lavoro a maglia

 

 

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19 Maggio 2017 / / Design

Per  scegliere al meglio la propria porta d’ingresso e in particolare dei portoncini blindati, bisogna capire quale grado di sicurezza possono offrire.

Gli esperti del settore, come il brand ALBA DOORS, del Gruppo Penta ci spiegano oggi cosa deve essere considerato, le normative che devono essere rispettate e tutte le informazioni inerenti l’argomento.

Solitamente  una porta blindata è dotata di una classe che ne certifica la qualità anti effrazione, secondo alcuni test eseguiti ad hoc su di essa. La normativa europea ENV 1627 e successive, stabilisce 6 livelli o classi di sicurezza e resistenza all’effrazione. Questi livelli sono diversi in base al tipo di serratura e ad altre caratteristiche, come l’isolamento termoacustico.

I tipi di prove

Per stabilire la classe di una porta blindata, questa è sottoposta a tre tipi di prove, secondo le norme europee in merito:

  1. resistenza al carico statico
  2. resistenza al carico dinamico
  3. resistenza all’attacco manuale

I macchinari utilizzati per le prove, effettuano simulazioni di vari tentativi di effrazione e in base ai risultati ottenuti. In questo modo si stabilisce la classe di resistenza della porta. Il livello minimo è rappresentato dal grado 1, in grado di resistere alla forza fisica dello scassinatore: spinte, spallate o poco più, mentre il livello massimo è rappresentato dai portoni utilizzati nelle banche, nelle gioiellerie e in edifici di massima sicurezza.

La normativa

Per descrivere i gradi di sicurezza la normativa fornisce queste descrizioni:

  • Classe 1 La porta resiste allo scassinatore che tenta tenta di forzare la porta con spinte, spallate, sollevamento, trazione; (non adatta come porta d’ingresso)
  • Classe 2 La porta resiste allo scassinatore che tenta di forzare la porta usando oltre a quanto usato nella classe precedente, anche attrezzi semplici, come cacciaviti, tenaglie, cunei; (adatta come porta di ingresso “protezione sufficiente”)
  • Classe 3 La porta resiste allo scassinatore che tenta di forzare la porta usando, oltre a quanto usato nelle classi precedenti, altri attrezzi come piede di porco; (adatta come porta d’ingresso “protezione ottima”)

  • Classe 4 La porta resiste allo scassinatore esperto, che usa oltre a quanto usato nelle classi precedenti, anche martelli, seghe, accette, scalpelli e trapani a batteria; (adatta come porta d’ingresso “protezione eccellente”)
  • Classe 5 resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate;
  • Classe 6 LA porta resiste a uno scassinatore elettrico che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate.

 

In generale, per proteggere un appartamento in condominio è necessaria una classe 2. Se si possiedono molti beni di valore e l’appartamento è signorile, è necessaria una porta anche di classe 3. Per abitazioni unifamiliari e villette invece sono consigliate le classi 3 e 4.

Non tutte le abitazioni, infatti, necessitano dello stesso livello di protezione. La scelta della porta è condizionata dai fattori di rischio effettivo di quella particolare abitazione, anche a seconda di cosa vi è in essa contenuto.

www.albadoors.it

19 Maggio 2017 / / Decor

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La primavera porta con sé voglia di novità e rinnovamento, soprattutto in casa. Il marchio svedese Ikea, come ogni anno, presenta così le ultime novità Ikea Primavera 2017. Collezioni e prodotti ideati per la bella stagione, con colori e materiali freschi ed accattivanti. Dalle “limited edition” alle nuove linee ai prodotti rinnovati ecco cosa ci propone Ikea.

Edizioni limitate: Jassa e Avsiktlig

Jassa è la nuova linea di prodotti eco-friendly, artigianale e sostenibile che comprende tessuti, complementi di arredo, piatti e biancheria per la casa estremamente colorata e con protagonista il rattan. Le geometrie, i colori, le stoffe naturali e le linee richiamano l’oriente, con uno spiccato stile indonesiano. Sedute artigianali realizzate in rattan per abbellire verande e giardini, si sposano a cuscini e cesti in vimini ultra colorati. Piatti, luci e stoffe completano una linea che è già un cult.

Avsiktlig si annuncia, invece, come la collezione estiva per eccellenza, grazie ai colori sgargianti di stoffe e stoviglie da poter utilizzare nelle cene all’aperto con amici e parenti. La collezione è stata creata da tre giovanissimi designer insieme al team 10-Gruppen e si basa su 14 fantasie estremamente colorate e geometriche, anche differenti tra loro, che arricchiscono biancheria da letto, ciotole, piatti e bicchieri, cuscini, stoffe, tende ma anche poltrone, tappeti e divani. Un gusto eccentrico e fuori dal comune in grado di conquistare anche l’occhio più critico.

Nuove serie per l’ingresso: Mackapar e Pinning ed i cestini Pudda

La Primavera di Ikea parla di ordine e soluzioni per organizzare gli spazi. Sono infatti due le nuove collezioni per tenere in ordine la casa. Pinning propone rastrelliere e cappelliere in stile essenziale e tradizionale, nella tonalità nera, per sfruttare al massimo l’ingresso ed organizzare scarpe e cappelli. Più ricca e definita è invece la serie Mackapar (esclusivamente in bianco) che propone moduli da assemblare per creare spazi ed organizzare scarpe, cappelli e soprabiti. Facili da montare e combinabili in differenti combinazioni nel più classico stile Ikea.

Tra le novità nell’organizzazione degli spazi si inseriscono anche i cestini Pudda, oggetti di puro design realizzati in feltro grigio ideali per riporre oggetti e conservare in ordine le cose. Estremamente eleganti e da taglio curato e accattivante, sono disponibili in due differenti misure.

Giardino protagonista con Mastholmen

Fibre naturali e lavorazione artigianale realizzata a mano in grado di offrire il massimo confort. Sono le caratteristiche che distinguono la serie da giardino Mastholmen che offre al pubblico poltrone, divanetti, sedie e tavoli e tavolini da caffè. Tutte le sedute possono essere completate con cuscini morbidi e sono impilabili per soluzioni salva spazio.

La storica Poang si rinnova

Compie 40 anni la storica poltrona disegnata dal designer giapponese Noboru Nakamura. E con l’arrivo della Primavera anche Poang si rinnova con la nuova struttura (in multistrato di faggio curvato che offre una flessibilità più confortevole) e le sei nuove fodere. Tra i nuovi tessuti utilizzati spicca la pelle, disponibile in nero liscio oppure caramello trapuntato, estremamente eleganti ed ideali anche per l’ufficio. Nei tessuti invece entrano nella collezione il blu denim, verde smeraldo o rosa trapuntati e ecru.

Ikea primavera 2017

Sprudla: decorazioni di carta a tutto colore

Tra le ultime novità Ikea Primavera 2017 c’è anche la coloratissima serie dedicata alla cartoleria. Animaletti colorati e tonalità pastello riproposti su carta regalo, sacchettini, nastri e washi tape, estremamente colorati e divertenti. Non mancano le etichette ed i bigliettini di auguri e le decorazioni per feste super.

Ikea primavera 2017

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