26 Maggio 2017 / / Design

La famiglia di modelli Cayono di Kaldewei è la soluzione perfetta per tutti coloro che, nell’allestimento della propria stanza da bagno, danno grande importanza al design, ma senza gravare eccessivamente sul proprio budget. Le nuove vasche da bagno Cayono Duo ed il piatto doccia a filo pavimento Cayonoplan sono perfetti per le famiglie che desiderano il massimo comfort e la massima qualità a costi contenuti. .

Cayono Duo: valore aggiunto con comfort extra




La nuova Cayono amplia l’apprezzata, omonima famiglia di modelli con una vasca da bagno Duo, dotata di due comodi poggia schiena. Gli interni generosi e lo scarico e troppopieno, collocato centralmente, garantiscono tutto lo spazio necessario per godersi comodamente il bagno, da soli o in due. Il prezzo di Cayono Duo è solo leggermente più alto di quello di una vasca da bagno standard, ma le sue caratteristiche extra offrono un enorme valore aggiunto, rendendo questa vasca da bagno di Kaldewei un investimento che si ripaga in breve tempo. La vasca Cayono Duo è disponibile in due misure, da 170 x 75 e 180 x 80 centimetri, perfettamente adatta a diverse condizioni di spazio. Per forma, materialità e colore consente un perfetto abbinamento con i nuovi piatti doccia Cayonoplan

Cayonoplan: flessibilità perfetta per le ristrutturazioni


Il piatto doccia smaltato Cayonoplan è disponibile in 19 formati ed è quindi perfettamente adatto a diverse soluzioni di progettazione. L’altezza del bordo è realizzata in modo che il piatto doccia possa essere installato sempre in modo perfettamente planare. In tal modo, con un’altezza sufficiente, si può realizzare un incasso a filo del pavimento. Se le condizioni nel bagno non lo consentono, come spesso accade nelle ristrutturazioni, il piatto doccia può essere anche posato direttamente sulle vecchie piastrelle del pavimento. Grazie al particolare supporto extra piatto già montato, sviluppato appositamente per questo nuovo piatto doccia, per gli installatori la posa è particolarmente semplice e rapida. Inoltre il modello Cayonoplan si fa apprezzare per lo scarico collocato di lato, che offre, con la sua superficie generosa, il massimo comfort. Il piatto doccia Cayonoplan può essere inoltre installato in modo economico al posto di una vasca da bagno usurata. In questo caso, grazie alla posizione dello scarico, non è necessario un laborioso spostamento del foro di scarico del bagno: un grande vantaggio per la ristrutturazione dei bagni esistenti.


“Abbinamento perfetto”: la famiglia di prodotti Cayono



Per offrire una versatilità ancora maggiore, Cayonoplan è disponibile in tutti i colori opachi della Coordinated Colours Collection di Kaldewei. Come optional può essere inoltre dotato del trattamento superficiale antiscivolo, praticamente invisibile, Secure Plus di Kaldewei. Con le loro forme classiche, i modelli Cayonoplan e Cayono Duo si integrano a vicenda e, grazie alla materialità uniforme ed al design coordinato, portano una nuova armonia nel bagno. I modelli Cayono possono essere inoltre coordinati con i diversi lavabi della serie Puro.





26 Maggio 2017 / / Idee

Il weekend è alle porte ma, tra bimbi che stanno poco bene e le consegne di questi ultimi giorni, non è che proprio me lo immagino calmo e rilassato.
La cura a tutto questo secondo me può essere una sola, un tuffo nel Verde più sincero e generoso possibile, lasciandosi vincere dall’ esuberanza  rigogliosa di questo periodo dove la Natura è più ricca, carica di Vita ed Energia.
Basterà un giro in campagna, qualche minuto di giardinaggio in più o anche solo la contemplazione della vostra pianta preferita. Effetto relax assicurato!!!

Photo by Daniel Shipp
Photo by Caitlin Mills
Photo by Daniel Shipp

In più siccome questo è un Blog e il mio contributo qui può essere per voi virtuale e di condivisione delle mie personali risorse, ecco che vi lascio il link ad un sito per me sempre carico di Bellezza e tantissimo Amore (leggi anche Rispetto) per le piante e i Giardini tutti (piccoli o grandi che siano)!!!

Il sito australiano si chiama THE PLANTHUNTER ed è un magazine online in continua crescita pieno zeppo di consigli e mille altre curiosità sul mondo della Botanica. Ci sono le interviste ad esperti del settore, appassionati giardinieri o botanici, esempi bellissimi di progetti di Landscape e Garden design. E’ insomma un Magazine completo interessato a descrivere e celebrare i mille modi in cui nascono e si sviluppano le relazioni tra l’Uomo e le Piante.
Fondato da Georgina Reid, una scrittrice e paesaggista appassionata di base a Sydneyè davvero un sito unico nel suo genere che vi consiglio davvero di inserire tra i vostri preferiti!

Pronti a fare insieme a me quel famoso tuffo nel Verde ;-)?
Buon weekend Pazzerelli, e se avete qualche altro sito simile da suggerire sappiate che sono super curiosa di leggere i vostri link!!!

Robyn Prent in her Moonee Ponds garden. Photo by Caitlin Mills
Photo by Daniel Shipp
Photo by Kaycee, and shot by Dan Doherty
Photo by Daniel Shipp
Photo by Daniel Shipp
Photo by Daniel Shipp

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26 Maggio 2017 / / Idee

Grazie alle quattro rotelle e alla sua resistenza, si può spostare facilmente questo carrello di design e utilizzarlo dove si vuole, anche negli spazi stretti, date le dimensioni ridotte. Ideale come elemento contenitore supplementare per la cucina, l’ingresso o lo spazio di lavoro in casa. Il carrello è facile da adattare ad ogni esigenza, grazie al ripiano centrale regolabile.

Realizzato in acciaio con rivestimento a polvere epossidico ha una manutenzione è davvero semplice. Pulizia con un panno morbido inumidito con acqua e un detergente o sapone poco concentrati, se necessario.

RÅSKOG by Ikea….un prodotto utile, versatile e low cost che valorizzato nel modo e nell’ambiente ideale diventa un prodotto personalizzato e di design.

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26 Maggio 2017 / / Il Sottomarino a Pois

26 Maggio 2017 / / ArtigianaMente

Nei miei corsi dal vivo la spiegazione dei primi tre argomenti, il linguaggio, gli strumenti e il metodo continentale, avviene al primo incontro, durante il quale distribuisco le dispense informative sui primi due argomenti, rispondo alle domande degli allievi e mostro materialmente la tecnica che mi accingo a spiegare in questa lezione; il tutto in un tempo piuttosto breve.

Per questo corso di maglia “virtuale”, invece, ho pensato che la soluzione migliore fosse dividere questi argomenti in singole lezioni per consentire a chi legge di avere il tempo di ricercarli online.

Quindi la terza lezione di maglia sul blog, così come la prima e la seconda, sarà ancora una lezione teorica, per conoscere e non per fare.

LEZIONI DI MAGLIA PER PRINCIPIANTI – METODO CONTINENTALE – FERRI CIRCOLARI

Per imparare a lavorare a maglia in maniera semplice e veloce.

Lezione 3 – Metodo Continentale {Continental Style}

Per lavorare a maglia si possono usare diversi metodi: quello che uso io e che mi ha portato ad amare tanto la maglia è il Metodo Continentale {Continental Style} che però, molto probabilmente, non è il metodo che abbiamo visto usare alla nostre nonne.

lavorare a maglia

Infatti, come accennavo nella lezione precedente, il modo tradizionalmente usato in Italia per lavorare a maglia è quello chiamato Metodo Inglese {English style}, praticato con lunghi ferri dritti, almeno uno dei quali è bloccato sotto l’ascella, generalmente il destro.

In realtà, però, il Metodo English può essere usato anche con ferri circolari perché la caratteristica intrinseca del metodo non è nel tipo di ferro con cui si pratica, ma nel fatto che il filo del lavoro si tiene con la mano destra e per lavorare a maglia si fa un movimento del braccio (da destra verso sinistra) chiamato “gettato”.

Anche il Metodo Continentale {Continental Style} si può praticare sia con ferri dritti che con ferri circolari, tuttavia è caratterizzato da una “presa” degli strumenti completamente diversa dal Metodo Inglese: entrambi i ferri sono liberi, il filo del lavoro si tiene nella mano sinistra e non c’è movimento di “gettato”; questa “presa” è particolarmente agevolata se si usano ferri più “corti” come quelli circolari, appunto.

Sebbene i due metodi producano esattamente lo stesso tipo di risultato, è mia opinione, e di moltissime altre magliaie, che il Metodo Continentale porti un dispendio di energie minori rispetto al Metodo Inglese e una postura del corpo meno sbilanciata.

Inoltre, il Metodo Continentale può avere una certa facilità di esecuzione per chi sappia già lavorare all’uncinetto in quanto la presa del ferro della mano destra è identica alla presa dell’uncinetto e il movimento per lavorare i punti è esattamente lo stesso che si fa con l’uncinetto per prendere le maglie dall’indice della mano sinistra.

Al contrario, per i principianti assoluti, la scarsa dimestichezza con gli strumenti del mestiere può rappresentare una grande difficoltà che vede solo una soluzione: la pratica!

Mi piace paragonare l’uso dei ferri da maglia all’uso delle posate perché, esattamente come per le posate, i ferri da maglia sono due prolungamenti degli arti che diventano più maneggevoli tanto più si utilizzano.

Con il tempo il modo di muovere questi strumenti si personalizza rendendoli un tutt’uno con le nostre mani.

Ad ogni modo, prima di maneggiare autonomamente i ferri vi consiglio di guardare questi video tutorial sia sul Metodo  “Tradizionale” English che sul Metodo Continentale, oppure questo video esplicativo in Italiano, e di osservare attentamente le dispense allegate a questo post.

Nella prossima lezione monteremo le maglie e lavoreremo dei fantastici punti dritti.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente: annagreco@me.com

Prossima lezione?  Montare le maglie {Cast On}

 

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26 Maggio 2017 / / Blogger Ospiti

Quando si tratta di fare operazioni in casa riguardanti l’impianto elettrico si tende sempre a chiamare un elettricista, per evitare di fare danni o di mettersi in pericolo, non essendo a conoscenza delle misure di sicurezza da prendere prima di fare un certo tipo di intervento.
Inoltre, l’elettricista ha sempre a disposizione tutto il materiale elettrico necessario per fare qualsiasi tipo di intervento, ma quando si tratta di operazioni semplici come l’installazione di una nuova placca elettrica, si può provare a farlo anche da soli.
La prima cosa da sapere è che le placche elettriche sono abbastanza economiche, qualunque sia il materiale con cui sono realizzate, non si parla mai di cifre esagerate, per cui si consiglia sempre di acquistarne di resistenti e di qualità.
Tra le migliori ci sono le placche Bticino Matix, le LivingLight e le Vimar plana, tutte realizzate con ottimi materiali, progettate per essere intercambiabili tra loro a distanza di tempo.
La maggior parte della placche sono a incastro per rendere più semplice la sostituzione, per cui è molto semplice la loro rimozione, a meno che non occorra forzatamente rimuovere anche i frutti della scocca, ma vediamo come installare da zero una placca sulla parete.

Occorrente per l’installazione della placca

Prima di cominciare, abbiamo bisogno di una matita, di un trapano con punta da muro, un cacciavite, dei tasselli, delle viti e delle forbici da elettricista, tutti strumenti facilmente reperibili in un qualsiasi negozio che vende materiale elettrico.
Dopo aver trovato tutto l’occorrente, si passa all’installazione: per prima cosa bisogna montare la placca porta mascherina, per cui bisogna appoggiarla al muro e segnare dei punti che andranno forati usando la punta da muro, poi si inseriscono i tasselli ad espansione.
A questo punto si prendono le forbici da elettricista e si eliminano i setti a frattura prestabilita in modo da liberare il passaggio ai cavi che provengono dalla canalina, poi si monta la placca porta mascherina alla parete, facendo attenzione a stringere forte le viti nei tasselli del muro.
Prima di procedere, accertarsi che la posizione sia perfettamente verticale, poi collocare i vari cavi nei rispettivi alloggiamenti, nel farlo accertarsi che questi non siano troppo tesi, anzi, accertarsi di averli inseriti con una certa abbondanza, poiché devono essere già predisposti per essere tagliati nel tempo nel caso debbano essere collegati a vari servizi.
A questo punto non bisogna far altro che installare la placca finale, quella che copre i fili e che permette agli interruttori di confondersi con i vari elementi di arredamento della stanza.
Questa ultima operazione è la più semplice di tutte, a seconda del tipo di placca, l’installazione può essere più o meno semplice, in linea di massima ci sono le placche a incastro che non hanno bisogno di particolari procedure per la loro installazione e poi quelle che necessitano di un paio di viti, ma quest’ultime stanno andando un po’ in disuso, poiché la presenza delle due viti interferisce col design sempre più moderno, minimalista e raffinato di alcune placche.

26 Maggio 2017 / / Arredamento Perfetto

La cucina è senza ombra di dubbio il fulcro della casa perché attorno a lei ruota la vita dei suoi abitanti: dal caffè della mattina allo snack del pomeriggio o alla pizza della sera.

Per progettare una cucina bella, comoda e funzionale bisogna seguire semplici regole che abbiamo approfondito in diversi articoli. Non abbiamo mai parlato, però, del cuore della cucina: il piano cottura.

Cosa sarebbe una cucina senza il piano cottura?
Vediamo nel dettaglio come scegliere il piano cottura, le sue caratteristiche e come risolvere gli inconvenienti dettati dall’usura dei suoi componenti.

Piano cottura in cristallo con griglie e coprifiamma laminati

Come scegliere il piano cottura

Il piano cottura si sceglie per stile e per funzionalità.

E’ indubbio che una cucina in stile moderno deve avere un piano in acciaio o in materiale composito particolare come per esempio il vitrotek o il metaltek, mentre in una cucina in stile classico si prediligono i materiali che ricordano la pietra, come la fragranite.
E’ ovvio che quando parliamo di acciaio, fragranite, smalto e materiali compositi non ci riferiamo a tutto il piano cottura, ma ad una parte di esso: il pianale.

Per un piano cottura essere funzionale deve venire incontro alle necessità di chi lo utilizza.
Se si è soliti cucinare contemporaneamente tante pietanze è necessario un piano cottura a cinque fuochi e magari con uno spartifiamma a tripla corona per pentole o padelle piuttosto grandi e cibi che devo cuocere velocemente.

Piano cottura griglie e coprifiamma in ghisa spartifiamma tripla corona

Al contrario, se non si hanno particolari necessità, bastano fuochi cucina su un pianale un po’ più ampio dello standard per avere maggiore spazio nella gestione delle pentole. Al più si può scegliere uno spartifiamma a tripla corona per velocizzare alcune cotture.

Vediamo dunque quali sono le caratteristiche del piano cottura

Le caratteristiche del piano cottura

Il piano cottura è composto dal pianale, dai fuochi e dalle griglie.

Il Pianale

Il pianale può essere in acciaio, smaltato, in materiale composito, come la fragranite, e in vetro.
Il materiale con cui è fatto il piano cottura identifica lo stile della cucina.

Un pianale in acciaio si utilizza perlopiù in una cucina dallo stile moderno e di rado nello stile classico.

Nelle cucine in stile classico si preferisce un pianale smaltato o in fragranite color avena.

Nello stile contemporaneo il pianale preferito è in cristallo, sia nella finitura neutra sia nella finitura bianca, nera e specchio, o in materiali più tecnici come il vitrotek e il metaltek.

Le dimensioni dei pianali dipendono dal numero dei fuochi cucina e dalla loro disposizione.
Sono quadrati i pianali con quattro fuochi cucina e leggermente rettangolari i pianali con cinque fuochi.

Piano cottura a quattro fuochi a croce

I quattro fuochi cucina possono essere disposti sia uno di fronte  l’altro come se occupassero gli angoli di un immaginario quadrato, sia sfalsati a formare una croce. La scelta della disposizione dei fuochi non è solo una questione estetica, ma soprattutto di comodità di disposizione delle pentole durante la cottura.
Alcuni piani cottura, soprattutto in acciaio e in vetro, possono avere anche sei fuochi disposti tutti orizzontalmente ed il pianale è un lungo rettangolo.

I fuochi cucina e le griglie

Il pianale accoglie i fuochi cucina che sono composti dallo spartifiamma e dal coprifiamma.
Lo spartifiamma in genere è in lega di alluminio, mentre il coprifiamma è smaltato nero (laminato nero). Entrambi, però, possono avere caratteristiche particolari che rispecchiano lo stile del piano cottura:

Piano cottura di design total inox

spartifiamma e coprifiamma possono essere in acciao oppure in ghisa; ottonati o ramati per richiamare le manopole del piano cottura di stile old America.

Il rimedio all’usura dei fuochi cucina

Al di là dello stile e dei materiali con i quali sono forgiati i fuochi cucina, essi sono i componenti del piano cottura sottoposti a maggiore usura. Usura dettata dal calore, dall’umidità, dallo sfregamento per la pulizia. Alla fine anche il più bel piano cottura perde di valore estetico alla vista di fuochi cucina rovinati e per ovviare al problema si tende a cambiare l’intero elettrodomestico.

Questa soluzione nasce dalla difficile reperibilità dei kit di ricambio per i piani cottura. Infatti i centri assitenza monomarche o multimarche sono sempre meno e cambiare i fuochi cucina diventa spesso un’impresa estenuante, tanto che si preferisce cambiare il piano cottura o lasciare tutto così com’è!

Kit accessori fuochi cucina

Un’alternativa è acquistare i fuochi cucina o  semplicemente gli spartifiamma per piano cottura online, seduti comodamente davanti un pc, senza ricerche estenuanti e dispendiose in giro per la città, e riceverli comodamente a casa. La sostituzione è semplice poiché basta togliere quelli esistenti usurati e malconci, come si fa durante la normale pulizia, e sostituirli con quelli appena arrivati.

Se ti è piaciuto quest’articolo non perdere il prossimo!
Ti parlerò dell’elettrodomestico che fa felici grandi e piccini perché da esso escono pietanze prelibate e deliziose!

26 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Appartamento accogliente dallo stile scandinavo

Un appartamento dallo stile scandinavo dove i materiali, le texture e i colori scelti dialogano perfettamente tra loro dando vita ad uno spazio raffinato e accogliente. 

Il vecchio pavimento in legno è stato completamente levigato e rinnovato nel colore, le pareti dell’ingresso e della cucina sono state rivestite con pannelli di legno verniciati di bianco, mentre per le altre stanze le pareti sono state pitturate con un raffinato color grigio-beige. La palette cromatica scelta e le tante finestre presenti in ogni ambiente, rendono l’appartamento ricco di luce naturale.
Dal soggiorno si può accedere direttamente alla cucina, oppure alla sala da pranzo che confina on la bellissima e spaziosa camera da letto.
Nell’ingresso due sgabelli di legno appesi alla parete, fungono da mensole porta oggetti, idea carina e assolutamente da copiare

Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
Appartamento accogliente dallo stile scandinavo
immagini via Alvhem

26 Maggio 2017 / / Easy Relooking

READ IN ENGLISH

Situata a Snekkersten in Danimarca, uno di quei villaggi del passato fondato da pescatori, la villa sul mare dei coniugi Kau, Julie e Niels, con i loro 3 figli rappresenta un’armonia di scelte tra le linee essenziali e un arredamento di design ma senza eccessi. A prima vista, la facciata coglierà la tua attenzione: candida e quasi ovatta, come fosse un tutt’uno con la spiaggia che si apre a pochi metri di distanza.

Un’abitazione di mare che trae dall’acqua l’atmosfera magica di cui gode.

 

L’essenzialità degli interni

Nella Villa Kau puoi vedere come gli interni sono stati trasformati valorizzandone gli ambienti, nessuno spazio è stato occupato da un’eccessiva concentrazione di mobili e accessori. La zona giorno presenta un elegante tavolo in vetro, PK 54 di Poul Kjærholm, e delle sedie Drop Chairs di Arne Jacobsen. Semplicità e modernità, caratteristiche che si presentano anche nella cucina dove spicca una nota di colore del piano cottura. Nessun elemento in più, molto ordine e tutti gli oggetti collocati al loro posto per non rompere l’armonia dell’arredo firmata Republic of Fritz Hansen.

 

Nella camera da letto, a cui si accede tramite una scala i cui profili si distinguono solo per la presenza del legno, puoi notare l’utilizzo delle sfumature delicate del rosa pastello, un plus che conferisce una sensazione rilassante non cadendo minimamente nell’effetto chic. Troverai curioso l’utilizzo dello sgabello come comodino, un complemento che trova nella sua funzionalità l’espressione generale del design della villa. Il bagno invece assume toni decisamente più moderni e forti, sia per il carattere del lavabo in ceramica, sia per l’impiego della pietra lavica Made a Mano che crea un dinamico contrasto con la finestra sul soffitto da cui s’irradia una tiepida luce.

Puoi percepire il comfort dell’area living grazie al divanetto in pelle PK80 di Poul Kjærholm posto al di sotto di una splendida finestra, una posizione ideale se ami leggere un libro o assopirti con l’estivo rumore della pioggia sul tetto.

 
 

La vera protagonista: la luce

La villa dei coniugi Kau si contraddistingue per l’intensa luce naturale che entra dalle molteplici finestre e vetrate, un dettaglio che certamente avrai colto e che si riflette nei colori molto chiari del pavimento in legno Dinesen.

Non solo crea quindi un filtro visivo per chi osserva gli interni ma, riflettendosi, valorizza le pareti e, in particolare, le opere d’arte su tela dell’artista Cathrine Raben Davidsen. Quest’abitazione è un ottimo spunto se vuoi imparare a utilizzare la luce non solo con mera funzione di illuminazione, ma come elemento d’arredo quasi vitale per collocare in una dimensione gli oggetti e i mobili presenti. 

L’atmosfera inebriante

La collocazione della villa sul mare, il clima spesso nuvoloso e la luce soffusa creano un’atmosfera introvabile in qualsiasi altra abitazione. Ciò che puoi vedere, percepire o respirare all’interno di queste bianche pareti è un impalpabile profumo di dolce freschezza, una coccola piacevole ma tutt’altro che monotona e piatta. Uno spazio perfetto se desideri rilassarti.

Gli accessori scelti con la massima perizia

La presenza di molte sfumature chiare all’interno della Villa Kau ha reso necessario l’inserimento di accessori di contrasto che immediatamente ti risaltano agli occhi. Gli sgabelli in metallo, il grande vaso nero a fianco del camino, tutte le ceramiche d’artista o il tappeto con le geometrie servono a dare profondità agli spazi per eliminare, con pochi e scelti oggetti, qualsiasi vuoto si crei.

 

L’articolo La villa sul mare dei Kau: tra amore e design proviene da easyrelooking.