27 Maggio 2017 / / Design

Ristrutturare il bagno o semplicemente rinnovarne il look, magari datato, senza dover demolire il placcaggio esistente e ottimizzare costi e tempi è possibile? La risposta è sì, è possibile trasformare un vecchio bagno, in un nuovo ambiente di design con il Microtopping, ottenendo superfici continue, senza fughe e risparmiando tempo, rumore e tanta polvere.

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Di che si tratta?

Il Microtopping è un prodotto la cui resa estetica è simile a quella della resina, in questo caso però si tratta di un microcemento, cioè un materiale composto da un polimero liquindi e da una miscela cementizia, che vengono mescolati manualmente a seconda della resa estetica che si vuol ottenere. Si possono rivestire tutte le superfici, di qualunque materiale esse siano, con uno spessore di circa 3 mm.

E’ possibile utilizzare il microtopping per rivestire arredi, piasrelle, pavimenti, veramente qualunque superificie, senza riscontrare nessun problema per quanto riguarda l’umidità, infatti è possibile ricoprire completamente anche la zona doccia, ottenendo ambienti eleganti, moderni e di design. Si tratta di un materiale piuttosto pratico anche per quanto riguarda la pulizia, basta utilizzare del sapone neutro!

Quando si tratta di ristruttrare un bagno, spesso i costi di demolizione e smaltimento incidono parecchio, per non parlare delle polveri e dei tempi che queste lavorazioni richiedono. Utilizzare il microtopping significa ridurre sia costi che i tempi di realizzazione della ristrutturazione del bagno, chiaramente non è un intervento che si può fare da soli, bisogna rivolgersi a personale specializzato e qualificato nella posa di questo particolare rivestimento. Lo scrivo spesso, ma non smetterò mai di ricordare che quando si eseguono lavori in casa è fondamentale che siano eseguiti da personale competente, il fai da te non è sempre la soluzione migliore!

Il Microtopping è completamente personanalizzabile nei colori, nella sumatura e nelle finiture superficiali, ossia è possibile ottenere superfici lucide, satinate, opache.

Se a casa avete un impianto di riscaldamento a pavimento non preoccupatevi, il microtopping può esser posato anche in quel caso.

Il microtopping è un materiale molto interessante sia per la qualità estetica, sia per la versatilità progettuale, infatti io ho parlato di come sia utile nelle ristrutturazioni dei bagni ma può esser applicato in qualunque parte della casa.

Ecco qualche realizzazione molto interessante:

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Fonti:

http://www.microtopping.it/

27 Maggio 2017 / / Design

In “Diamond Nights” la fotografa californiana Beth Moon riprende alberi secolari contro il cielo stellato, ispirata da una singolare teoria scientifica…

Beth Moon è una fotografa californiana che per tutta la sua carriera si è sempre dedicata alla fotografia naturalistica, appassionandosi in particolare ad alberi, animali e uccelli. Nel 1999, come racconta lei stessa sul suo sito personale, è rimasta incuriosita da una teoria scientifica che collegava la crescita degli alberi con i movimenti celesti e i cicli astrali:

“I ricercatori dell’Università di Edimburgo hanno dimostrato che gli alberi crescono più velocemente quando alti livelli di radiazione cosmica raggiungono la superficie terrestre, concludendo che la radiazione cosmica influenza la crescita degli alberi anche più della temperatura annuale o delle precipitazioni. In secondo luogo, il noto ricercatore Lawrence Edwards, ha scoperto che i germogli dell’albero cambiano forma e dimensione ritmicamente, in cicli regolari per tutto l’inverno, secondo una correlazione diretta con la luna e i pianeti. La quercia, per esempio, sembra cambiare con Marte, il faggio con Saturno e la betulla con Venere. “

Diamond Nights, fotografia a lunga esposizione di Beth Moon

“Polaris” – Baobab in Botswana.

Magici scatti fra cielo e terra

E’ nata così la sua idea di fotografare alberi giganteschi e secolari sotto meravigliosi cieli stellati, sottolineando la relazione fra le radiazioni cosmiche e la crescita degli alberi. Utilizzando  la tecnica della fotografia a lunga esposizione, ha realizzato la serie Diamond Nights, centinaia di foto suggestive raccolte nel volume Acient Skies, Ancient Trees.

Negli ultimi 15 anni Beth Moon, con l’aiuto di guide locali, ha esplorato i luoghi più nascosti, disabitati e isolati della terra, nelle aree remote di Africa meridionale, Sudafrica, Botswana e Namibia, alla ricerca delle migliori condizioni per i suoi scatti notturni. L’obiettivo della fotografa era di trovare luoghi selvaggi e remoti, lontani dall’inquinamento luminoso e abitati solo da alberi secolari giganteschi e imponenti. Come i baobab, per esempio, alberi che vivono mediamente 500 anni ma che in alcune parti dell’Africa sembra possano raggiungere i 5.000 anni di età!
Di notte, in luoghi così remoti, il buio è totale e avvolgente e l’oscurità così spessa che le stelle risplendono nel cielo come diamanti. Su questa magica tela luminosa gli alberi più grandi e longevi della terra si stagliano in tutto il loro fascino spettrale. Il risultato sono immagini suggestive e senza tempo che ci trasmettono sensazioni magiche e primitive. Come commenta la stessa Moon a proposito delle sue foto:

“Ammirando questi alberi antichissimi, la percezione del tempo si allarga, la relazione con la natura che ci circonda si evolve, e questa consapevolezza diviene parte di noi”.

Beth Moon "Andromeda" foto a lunga esposizione

“Andromeda” – Ogni scatto prende il nome della costellazione fotografata

Fotografia a lunga esposizione… ma non troppo!

Beth Moon lavora solitamente su pellicola in bianco e nero utilizzando la stampa al palladio-platino, un procedimento fotografico in grado di riprodurre un’ampissima gamma di toni, tale da far emergere tutti i particolari dell’immagine.

Per la serie Diamond Nights invece è passata dalla pellicola alla fotografia digitale e dal bianco e nero al colore.
I lunghi tempi di esposizione necessari per realizzare questi scatti infatti sono possibili solo con una macchina digitale. La maggior parte di queste foto è stata scattata in notti senza luna e per ogni scatto sono state necessarie molte prove e molta sperimentazione con tecniche di illuminazione diverse, attraverso la luce diffusa o diretta di torce elettriche. Beth Moon ha utilizzato una lente grandangolare e un ISO da 3200 a 6400, con esposizioni fino a 30 secondi, un tempo sufficiente per illuminare la scena ma sufficientemente breve per evitare di cogliere il movimento delle stelle, che così appaiono fisse nel cielo come diamanti. In questo modo ha evitato il “problema” della scie luminose che indicano il movimento delle stelle nella volta celeste, le così dette startrails che invece per altri fotografi sono un soggetto privilegiato e ricercatissimo.

LEGGI ANCHE:  Startrails, foto a lunga esposizione di Lincoln Harrison

Fotografie di Beth Moon, alberi secolari e cieli stellati

Diamond Nights – “Lyra” – Baobab in Botswana

Fotografia a lunga esposizione - Beth Moon

“Delphinius” – Albero di ginepro in Utah, Dead Horse Point State Park

Diamond Nights Beth Moon Photographer

“Corvus” una foto della serie Diamond Nights

Beth Moon fotografie a lunga esposizione Diamond Nights

“Fornax” – Un gigantesco Baobab in Botswana. La leggenda narra che per divertirsi, gli dei abbiano piantato questi alberi sottosopra, con le radici rivolte verso il cielo.

Beth Moon - Diamond Nights fotografie a lunga esposizione di alberi e cieli notturni

“Atlas” -Pino della varietà Bristlecone nella foresta nazionale di Inyo, California

27 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze

In tema di risparmio energetico anche le schermature solari giocano un ruolo importante. Grazie ai nuovi materiali e alle tecniche innovative, sono infatti grado di incidere sui consumi, riducendo il calore interno delle stanze di casa e, conseguentemente, limitando l’uso del condizionatore.


Scegliere per il proprio giardino o terrazza, pergole con lamelle orientabili oppure dotate di schermo in tessuto si avrà la certezza di acquistare un prodotto di qualità che va oltre la semplice protezione dal sole.


Grazie alle lame in alluminio che fungono da copertura del tetto, rispetto a un semplice pergolato naturale, le pergole bioclimatiche sono in grado di isolare termicamente lo spazio, creando una barriera contro il calore, la pioggia ed altri fenomeni metereologici.


Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze
Opera di pratic
Le lame in alluminio sono regolabili nell’inclinazione e questo permette di regolare la quantità di raggi solari oppure di chiuderle in caso di pioggia. L’orientamento delle lame può essere manuale oppure attraverso un telecomando che permette di regolare il microclima dell’ambiente. 
Un altro vantaggio è dato dal fatto che le pergole bioclimatiche sono realizzate in diverse dimensioni e offrono una grande modularità. Possono essere installate in giardino come un gazebo, oppure addossate alla casa, integrandosi perfettamente su qualunque tipo di architettura.

Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze
R610 Pergoklima di btGroup
Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze
Opera di pratic
Alcuni modelli di pergole bioclimatiche possono essere inoltre dotate di tende o vetrate per chiudere completamente lo spazio in modo da mantenere costante la temperatura all’interno e proteggere dal vento e dalla forte pioggia. Grazie alla possibilità di aggiungere queste pareti, le pergole bioclimatiche diventano così una vera e propria stanza all’aperto particolarmente confortevole in tutte le stagioni.

Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze
Alba di Corradi
Oltre ad essere un prodotto pratico e versatile, le pergole bioclimatiche coniugano design e tecnologia in una raffinata combinazione tra estetica e funxzionalità.
Pergole bioclimatiche per giardini e terrazze
Vision di pratic
Se stai valutando l’acquisto di tende da sole o pergole bioclimatiche, ricordati che puoi usufruire della detrazione fiscale del 65% .
L’agevolazione fiscale consiste in una detrazione dell’IRPEF o dell’IRES, concessa per la realizzazione di interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti e dotati di impianti di riscaldamento, e sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo. L’agevolazione è prevista per un massimo di 92.000 Euro di spesa, pari a 60.000 Euro di detrazione al netto di eventuali sconti di cui può usufruire il contribuente.

27 Maggio 2017 / / Case e Interni

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Una casa fresca, colorata, che trasmette allegria. E’ questa l’abitazione di Madrid che vi presentiamo oggi, che fa delle influenze nordiche-scandinave il suo punto di forza, ma lo accende di improvvise pennellate di colori.

E sì, perchè quando uno stile che viene dal Nord Europa, incontra i Paesi del Sud, come la Spagna, la contaminazione è d’obbligo!

Nella propria casa ci si deve riconoscere, quindi nell’arredamento si deve cercare di seguire la propria indole, senza lasciarsi ingabbiare troppo dalle mode. Infatti, la scelta di uno stile fisso nell’arredamento non sempre permette di esprimere la propria personalità.

Resta il fatto che occuparsi di arredare un’intera abitazione non è un compito facile, indipendentemente dallo stile a cui si propende. Per questo i professionisti, persone qualificate con anni di esperienza, possono darvi una mano.

Per la ristrutturazione gli architetti spagnoli hanno messo da parte le regole un po’ rigide della palette dello stile Nordico-Scandinavo, basata su toni neutri ed hanno invece azzardato accostamenti differenti, divertendosi ad inserire i colori amati dalla famiglia che abita l’appartamento.

Tanti colori, tutti elegantemente coordinati, che spiccano sul bianco dei mobili…

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fonte micasa

 

Anna e Marco – CASE E INTERNI