29 Maggio 2017 / / Easy Relooking

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Il bagno è uno degli ambienti più intimi della casa, dove ti prendi cura della tua persona e ti rilassi.

Le nuove tendenze in fatto di design di interni mettono al primo posto questa stanza come il punto forte di tutta l’abitazione, dove giocare con l’arredamento.

Ecco 10 consigli fatti a posta per il tuo bagno dei sogni.

1) La carta da parati

Questa soluzione decorativa vintage è ritornata in auge per le più nostalgiche.
La carta da parati sostituisce le piastrelle e ha il pregio di rinfrescare in un baleno la stanza, adeguandola al tuo gusto.
Per un’atmosfera tropicale puoi utilizzare stampe con palme, fiori esotici, bouganville rampicanti.

2) Minimalismo come parola d’ordine

La chiave di tutto è sottrarre, rendere essenziale; questa tipologia di bagno è caratterizzata da sanitari dalle linee pulite, geometriche, nette. Si respira una sensazione di estrema pulizia attraverso il bianco cangiante, l’assenza di componenti, i materiali che si ergono in tutta la loro purezza come il box doccia senza montanti, realizzato attraverso una divisione trasparente.

3) I contrasti che accendono la stanza

Se ami il total white ma desideri regalare un tocco di carattere al tuo bagno dei sogni, devi giocare con i contrasti. Un ambiente bianco luminoso trova ritmo grazie ad un guizzo di personalità con la vasca da bagno da centro stanza Vieques, in versione black, progettata da Patricia Urquiola per il brand Agape. L’effetto optical si arricchisce con componenti di arredo in legno, accessori in betulla e piante verdi. L’atmosfera è quella di una casa dal gusto svedese.

 

4) Un bagno lassù tra i monti

Il legno è uno dei materiali attualmente più gettonati nella progettazione di un bagno contemporaneo, soprattutto nelle località di montagna, negli alberghi e nei resort a Cortina, o sulle Dolomiti.
Diventa il protagonista assoluto dell’ambiente, tanto che perfino il lavabo viene realizzato con legno trattato in modo che sia funzionale ed efficace a contatto con l’acqua. L’effetto potrebbe suscitare una sensazione di pesantezza cromatica, ma in realtà il legno regala un’atmosfera calda, fuori dal tempo ed estremamente romantica. Da baita sperduta nei boschi.

5) Un tuffo tra le onde

Il bagno della casa al mare rimanda alle creature acquatiche che lo popolano, al profumo di salsedine e alla brezza leggera delle notti in spiaggia. Il colore dominante è il blu, declinato nelle tinte carta da zucchero, celeste, azzurro cielo o nelle sfumature più profonde degli abissi. Le piastrelle a mosaico ricordano le maioliche siciliane, la macchia mediterranea e la costiera amalfitana.

6) Un tocco rétro

Se ami l’atmosfera vintage non potrai fare a meno di immergerti in una vasca da bagno da centro stanza in ceramica bianca, dalle linee sinuose, che poggia su piedini animalier ed è decorata da dettagli in ottone. Ti sentirai come Poppea, moglie di Nerone, che si immergeva in voluttuose vasche di latte d’asina per idratare la sua candida pelle.

arredi bagno sogno

7) Elementi di lusso

Aggiungi un lampadario di pregio, uno chandelier in vetro e trasformerai anche l’ambiente più piccolo in un bagno da sogno.

arredi bagno sogno

8) Come una principessa

Il bagno delle meraviglie ha al suo interno un angolo con toletta dotato di seduta, per farti bella davanti allo specchio.

arredi bagno sogno

9) Lo stile industriale

Materiali largamente sdoganati sono le resine a effetto cemento grezzo che regalano un senso monolitico ed essenziale. Anche lo zinco e il ferro sono utilizzati per garantire un mood industriale molto suggestivo, adatto agli open space e agli spazi ricavati da magazzini e fabbriche.

arredi bagno sogno

10) Il lavabo appoggiato

Come i sanitari sospesi, il lavabo appoggiato come fosse un catino è un’altra tendenza contemporanea che cerca di enfatizzare la forma dell’elemento nella sua purezza.

Per te invece quali sono gli arredi che non possono mancare in un bagno da sogno? 

L’articolo 10 consigli per un bagno da sogno proviene da easyrelooking.

29 Maggio 2017 / / Decor

Scopri i nuovi mobili e accessori IKEA per l'estate

In IKEA è arrivata l’estate. È il momento di prendersi un po’ di tempo per sé, di rilassarsi e godersi la natura e il sole. Salutiamo la routine e diamo il benvenuto alla libertà e alla spontaneità.

IKEA ti offre tutto quello di cui hai bisogno per vivere un’estate all’aperto, qualunque sia la tua meta: una spiaggia deserta, una radura nel bosco, un cottage di montagna o semplicemente il balcone di casa. 
Un assortimento ricco di tessili in cotone colorato, mobili da giardino, lanterne, cestini e molto altro.
Non ti resta che prepararti a vivere un’estate indimenticabile.

Scopri i nuovi mobili e accessori IKEA per l'estate
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La collezione IKEA per l’estate 2017  invita a pensare fuori dagli schemi e a fare le cose in modo diverso. Può trattarsi di un viaggio in un paese lontano, della scelta di vivere in modo più ecosostenibile o semplicemente del coraggio di staccare la spina per un po’.


Scopri i nuovi mobili e accessori IKEA per l'estate
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La collezione IKEA per l’estate 2017 include mobili leggeri e pieghevoli, facili da portare con sé per una gita fuori porta. Teli mare, ombrelloni e cestini perfetti per le tue giornate in riva al mare. Mobili da giardino resistenti, in 100% rattan naturale, per godersi il relax. Con i loro inaspettati abbinamenti di colori vivaci e motivi tradizionali, i tessuti della collezione per l’estate hanno un fresco stile bohémien
Inoltre, per aiutarti a vivere una vita più sostenibile, l’assortimento include anche lampade a energia solare da usare all’aperto.

Scopri i nuovi mobili e accessori IKEA per l'estate
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immagini IKEA per la stampa


Indipendentemente da quello che decidi di fare, in IKEA trovi tutto quello di cui hai bisogno. 


29 Maggio 2017 / / Decor

L’estate non è tale se non si organizzano grigliate e garden party. Ma quali sono le regole perfette per organizzare una festa in giardino coi fiocchi?

English version >> http://bit.ly/2qsFOc3

……….

Diciamoci la verità, aspettiamo l’estate per le grigliate con gli amici e le feste in giardino. Non c’è bugia che tenga: ci piace scioglierci al caldo e vedere i numeri che fanno i nostri amici sbronzi.

È bello dedicarsi dei momenti di sano relax, staccando la mente dalla noiosa e stressante routine quotidiana. Mettiamo che voi abbiate un giardino di una metratura che vi permetterebbe di invitare diciamo, una decina di amici.

Che fate, una festicciola non la organizzate? Eddddai, non siate asociali 🙂 Pensate a quelli che non hanno neanche un balcone e regalategli una mezza giornata di svago.

Ma lo sapete come si organizza un garden party? Vediamo un po’ qualche idea (a zero sbatti, promesso) per trasformare una festicciola in un mega evento.

GARDEN PARTY: IDEE SEMPLICI PER UN RISULTATO DI SICURO EFFETTO

Partiamo dal presupposto che essendo una festa per rilassarsi e divertirsi, la sua organizzazione non deve farvi venire l’esaurimento. La modalità sciallo deve essere presente già dall’organizzazione della festa.

Cominciamo: che mood (umore, n.d.) volete dare all’evento? Un po’ ingessato con tutti seduti a tavola, ognuno al suo posto? Oppure completamente sbragato, con posti liberi per il giardino?

Una volta definito questo punto, potete proseguire con tutto il resto: disposizione del cibo, bevande, decori….

garden party

Cibo e bevande (alcoliche e non) non possono mancare, in quanto saranno i protagonisti della festa. Preparate piatti freschi e veloci da realizzare, vi risparmieranno tempo ai fornelli.

Un bel tavolo imbandito con tutto quello che avete preparato sarà al centro dell’attenzione: siete a corto di contenitori porta cibo? Riciclate qualche vecchio vaso o qualche vecchio cesto: poca spesa e tanta resa.

E la stazione dei drink? Va bene che non tutti sono alcol addicted, però un bicchiere di vino non fa male a nessuno.

Potreste prevedere un angolo con tutti gli ingredienti necessari per personalizzare i cocktail. Così ognuno sarebbe il barman di se stesso. Avete paura di come / dove trovereste i vostri amici a fine giornata?

Allora preparate voi i drink e rendeteli disponibili in caraffe dispenser.

garden party

garden party

garden party

Che festa è senza la musica e il divertimento? Mai come in questo momento le foto e i selfie sono di vitale importanza. Perché non create un muro per i selfie? 

Non deve essere per forza un muro, basta un angolo con accessori divertenti per creare dei selfie perfetti (guardate che belle le idee di deerpearlflowers.com). Per un garden party social e divertente!

Che la notte da leoni abbia inizio.

garden party

deeapearlflowers.com

L’articolo Garden Party: che la notte (e la giornata) da leoni abbia inizio sembra essere il primo su VHD.

29 Maggio 2017 / / Idee

Atmosfera friendly per la casa dell’estate, colori che trasmettono energia e 
che danno tono agli ambienti. Spazi ariosi e fiori per rendere più piacevoli 
alcuni angoli dimenticati. L’idea in più:l’ingresso attrezzato per tenere 
tutto in ordine!

1 living room www.anthropologie.com
2 rose www.allthingsshabbyandbeautiful.tumblr.com
3 pavlova cake www.instagram.com

1 poltrona www.zilverblauw.com
2 vasi appesi www.mooiwatplantendoen.nl
3 dalie www.instagram.com

1 orange tarts www.pinterest.com
2 flowers www.pinterest.com
3 ingresso www.housebeautifulmagazine.com
4 cucina www.pinterest.com

29 Maggio 2017 / / Idee

Per gli amanti dei colori freddi, proponiamo l’intramontabile bianco e blu, 
molto di tendenza quest’anno. Elegante e senza tempo è perfetto anche per 
la spiaggia e gli ambienti outdoor. Creatività e tradizione per una casa 
suggestiva e accogliente.

1 teli da bagno www.sachainteriors.co.uk
2 bathroom www.instagram.com
3 blue dress www.pinterest.com
4 beach www.theknot.com


1/2/3 amaca, poltrona e spiaggia www.pinterest.com 


1 in riva al lago www.homelife.com.au
2 blue dress www.lesbonsdetails.com – Roxane Baines
3 home beach www.turbulences-deco.fr
4 angolo green www.pflanzenfreude.de

29 Maggio 2017 / / Non Solo Arredo

Il nuovo modo di intendere l’arredamento, con lo spiccato stravolgimento delle convenzioni, ha negli ultimi anni abbracciato anche un elemento che si è distaccato dal ruolo di mero “strumento”, entrando a far parte dell’arredo a pieno titolo.

Le rivoluzionarie stufe a pellet

Ci riferiamo come potrete ben immaginare alla stufa, che viene oggi interpretata da un marchio come Moretti Design quasi come un capo sartoriale da cucire addosso ad ogni singolo cliente.
Un simile sdoganamento è stato reso possibile anche grazie alla tecnologia, perché se un tempo era impensabile che una stufa potesse racchiudere in sé funzionalità onnicomprensive per distribuire il calore in tutta la casa o persino per riscaldare l’acqua calda per usi sanitari, oggi tutto ciò è possibile grazie a bruciatori all’avanguardia e sistemi di distribuzione differenti da quelli di una classica caldaia.
Il tutto ottenuto bruciando un combustibile assai più ecologico ed anche più economico, naturalmente in assoluta sicurezza, come il pellet o in alcuni casi il cippato di legno.

Un nuovo concetto di stile firmato Moretti

Senza entrare nel dettaglio tecnico del “carburante” di questo cuore riscaldante dell’intero appartamento, manteniamo la nostra attenzione su ciò che Moretti Design fa e propone nel concreto ad un numero sempre crescente di italiani i quali hanno deciso di “svoltare”: le stufe di questa azienda si propongono in tutta la loro eccezionale eleganza per definire un nuovo concetto di stile, ben lontano dagli stereotipi e dalla convenzionalità.
L’impatto visivo delle stufe Moretti Design ha qualcosa del Barocco nella sua filosofia ispirativa, perché tutte nascono per sorprendere e ridefinire il concetto di spazio riscrivendo le forme tradizionali costruite intorno a ciò che di più tradizionale si possa immaginare, il fuoco ed il focolare.
Linee nette fanno a gara a confondersi con quelle più sinuose in prodotti che dominano l’ambiente in cui sono inseriti e del quale diventano indiscussi protagonisti, grazie ad un gioco che si avvantaggia non solo delle forme ma anche dei dettagli, delle rifiniture e degli stessi rivestimenti, in cromie in grado di impersonare alla perfezione il carattere di chi ha scelto proprio quella stufa.

Primato artigianale che esalta il living

Design di eccellenza quindi, per un carattere deciso e distintivo che vive nella bellezza di un elemento di arredo destinato a non passare mai di moda per le sue forti connotazioni hi-tech: vetri che impreziosiscono i frontali, lavorati ad arte per offrire il massimo risalto all’effetto fiamma; acciaio di alta qualità modellato su idee e progetti dei più affermati industrial designer; e poi energia, istintività, un vero primato artigianale nel quale l’armonia esalta il tuo gusto personale e gratifica il tuo ego!

 

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29 Maggio 2017 / / Il Sottomarino a Pois

Un breve home tour un po’ particolare…ci troviamo in Danimarca e precisamente a Copenaghen dove un’ex scuola del 1893 è stata trasformata in un appartamento. Ma andiamo con ordine. L’idea è partita da una coppia Sascha e Jon ( produttore musicale e collezionista di vinili), che vista questa scuola volevano subito acquistarla e ristrutturarla, ma per i costi troppo elevati e per gli spazi troppi ampi, hanno ben pensato di coinvolgere un paio di amici con cui hanno condiviso l’onere e i benefici. Quindi sono stati creati 16 piccoli appartamenti separati, Sascha e Jon ne hanno preso uno di 140 mq con 24 m di balcone, e i restanti gli amici e conoscenti. 
Ho sempre immaginato di vivere in un posto così! 



Ed ecco la colonna sonora dell’articolo: non poteva che esser presa dal primo vinile che si vede nella foto num. 2… A presto 
Massive Attack- Heligoland 



29 Maggio 2017 / / Dettagli Home Decor

B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data

Un ampio spazio conviviale, ricco di luce naturale e tanto verde, caratterizza gran parte di questo appartamento disposto su due livelli e situato all’interno di un edificio risalente al 1930.

Per creare due zone completamente separate, il piano terra di ben 180 metri quadri è stato dedicato esclusivamente alla zona giorno, mentre il piano superiore ospita la zona notte.

Il team di progettazione ha scelto di rinnovare tutti i pavimenti inserendo un parquetdalla tonalità calda, hanno inoltre aumentato la luminosità degli ambienti, creando spazi fluidi e ariosi.

L’area dedicata al living si apre su una bellissima terrazza attrezzata con mobili e complementi che permettono di rilassarsi all’aperto e di poter pranzare all’ombra di una tenda. 

B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data

Internamente la zona giorno è caratterizzata da una parete di 11 metri di lunghezza che dal living raggiunge la cucina. Per offrire maggior spazio contenitivo, i progettisti hanno attrezzato l’intera parete con un ampio mobile bianco chiuso con delle ante, interrotto al centro da una libreria a giorno color legno, una soluzione dal design pulito e minimale.
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data

Per unificare lo spazio e attirare l’attenzione sulla scala, l’intero soffitto è stato dipinto di bianco.
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data

Al piano terra è stata inoltre ricavata una zona di servizio con un piccolo ufficio, la lavanderia e un bagno. Salendo la scala si raggiungono le tre camere da letto e due bagni. Ogni camera è dotata di grandi lucernari che lasciano penetrare all’interno moltissima luce naturale.

B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data
B.A. Appartamento Lisbona di Atelier Data

BA Appartamento, ultimo progetto dello studio Atelier Data, coniuga perfettamente stile, designfunzionalità.

Progetto: Atelier Data
Fotografie: Richard John Saymour


29 Maggio 2017 / / Design

Link all’articolo originale: I vincitori del video contest Riprenditi La Città edizione 2017
articolo scritto da: Giacomo

Domenica 21 maggio si è svolta a Firenze, presso Palazzo Vecchio, la premiazione della IV edizione del video contest Riprenditi la Città, riprendi la luce evento organizzato da AIDI Associazione Italiana di Illuminazione.

ll concorso, vi ricordo, chiedeva ai tanti giovani di rappresentare la luce nella sua quotidianità di spazio/tempo attraverso il loro sguardo attento e la loro sensibilità.

Un’iniziativa che, come per le passate edizioni si proponeva di divulgare la “cultura della luce”, partendo proprio dai giovani, per stimolare in loro l’importanza che questo elemento riveste nella vita quotidiana e per conoscere e capire come, attraverso la luce, interagiscono con la città dove vivono, studiano o lavorano.

Il concorso è stato organizzato grazie al contributo economico di aziende leader che operano nel campo dell’illuminazione: Cariboni Group, Enel Sole, Gewiss e Performance in Lighting come Sponsor Gold, Clay Paky e Neri come Award Supporter, iGuzzini, IREN e Osram come sponsor Silver, DGA e Welt Electronic come sponsor tecnici.

Quest’anno il tema del concorso era LUCE E LUOGHI ,  tre le categorie di partecipanti: gli under 18, gli under 30 e i lighting designer under 35, al fine di poter confrontare l’approccio differente delle diverse fasce di età per avere un palinsesto narrativo ancora più ricco e interessante.

“I giovani sono i principali fruitori dell’illuminazione pubblica – spiega Margherita Suss – e per AIDI è fondamentale capire come percepiscono la luce e il loro rapporto con la città. Per noi è molto importante capire i messaggi che i ragazzi ci inviano attraverso i loro video in modo da poterli cogliere e interpretare”

Anche quest’anno ci sono state parecchie adesioni, in numerosi  hanno risposto: oltre 100 video e 200.000 le visualizzazioni sul canale youtube dedicato sono solo alcuni numeri che chiudono questa IV edizione del concorso “Riprenditi la città” e che confermano il grande successo dell’iniziativa.

Riprenditi La Citta 2017 premiazioneRiprenditi La Citta 2017 premiazioneRiprenditi La Citta 2017 premiazioneRiprenditi La Citta 2017 premiazioneRiprenditi La Citta 2017 premiazioneRiprenditi La Citta 2017 premiazione

 

La giuria

Igiurati di questa IV edizione sono stati:

Margherita Suss, presidente di AIDI, Marco Filibeck, lighting direttore delle luci del Teatro alla Scala, Marinella Patetta, lighting designer, Nicoletta Gozo, responsabile per ENEA del Progetto Lumiere, Alessandro Calosci, produttore cinematografico, Carla Balocco, docente all’Università di Firenze, Gisella Gellini, architetto e docente di light art al Politecnico di Milano, Roberto Mutti, critico fotografico, Claudio Bini, consigliere di AIDI, Alessandra Reggiani, Lighting designer, Domenico Nicolamarino, docente Accademia di Brera, Marco Frascarolo, Lighting designer.

I vincitori del premio

Nove sono i giovani che sono stati premiati tra i 19 video che sono arrivati in finale: due vincitori per le prime due categorie (under 18 e under 30) e un unico vincitore per la terza (lighting designer under 35)

Per la prima categoria (under 18) i due vincitori (il 1° e il 2° classificato) hanno ricevuto un buono di 500 euro da spendere in libreria e un iPad il primo, un buono di 300 euro e un iPod il secondo.

Per la seconda categoria (under 30) il primo classificato è stato premiato con 2.000 euro e il secondo con 1.200 euro. Per la terza categoria (giovani lighting designer) il vincitore ha ricevuto 2.000 euro. Inoltre, ai quattro vincitori dei premi speciali “Premio speciale della giuria”, “Educare alla cultura”, “Luce e Teatro”, “Energy Saving” sono stati dati premi di 1.000 euro ciascuno.

Questi i nomi dei vincitori della IV edizione del concorso video:

Categoria “Under 18”

  • Primo classificato: Ombre luminose di Diego Valenzise e Massimo De Laurentis, 16 anni, studenti del liceo classico “Carducci” di Milano
  • Secondo classificato: Light into us di Giorgio Ghiotto,18 anni di Roma, studente del liceo scientifico “Cavour” di Roma

Categoria “Under 30”

  • Primo classificato: Bright it up! di Tommaso Giacomin, 27 anni di Venezia
  • Secondo classificato: Lux Florentia di Daniel Prestifilippo , 24 anni di Prato, studente al Dams di Bologna

Categoria “Giovani lighting designer”

  • Vincitore: Mettiti in luce di Elisabetta Paiano, 33 anni di Gattinara (Vercelli)

Premi speciali

  • Premio “Educare alla cultura”: Spazio senza luce di Gueorgui Boyanov Djarov, 26 anni di Pazardzhik (Bulgaria) studente del Politecnico di Torino
  • Premio “Luce e Teatro”: Le terme della luce di Aigherim Urazbayeva, 22 anni di Almaty (Kazakistan), studente all’Accademia delle Belle Arti di Brera
  • Premio “Energy Saving”: Fiat Lux di Alice Artico, 28 anni di Latisana (Udine), studentessa di architettura presso l’Università degli studi di Trieste
  • Premio speciale della Giuria: Nighthawk di Francesco Pietro Devitini, 29 anni di Milano

Complmenti dunque ai vincitori e, naturalmente all’organizzazione che anche in questa quarta edizione dell’evento è riuscita a replicare il successo degli scorsi anni.

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: I vincitori del video contest Riprenditi La Città edizione 2017 pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

Copyright © Giacomo Rossi.

29 Maggio 2017 / / Arredamento Perfetto

Parigi, Londra, Vienna, Praga, Venezia, città antiche, affascinanti e misteriose dove le pieghe del terreno, le pietre delle strade, i marmi dei palazzi hanno fermato il tempo e dove la storia ha incrociato i destini di popoli diversi evolvendo, fra sconfitte e glorie, grandi culture e civiltà. Tuttavia, tra queste grandiose città, quella che emerge, per la sua unicità e per il suo plendore è Venezia. Unica perché costruita su una foresta rovesciata, che l’acqua della laguna protegge e conserva.

Cenni storici

Gli abitanti discendenti da quei veneti, che, per fuggire dalle invasioni barbariche, si erano rifugiati sugli isolotti della laguna fondarono Venezia. In seguito si confusero con popoli di etnie diverse poiché ben presto diventarono naviganti e commercianti, rendendo la città ricca e potente.
Fin dal primo secolo importarono tessuti, oggetti preziosi e gioielli dall’oriente e dai paesi arabi incrementando il commercio.

Altri cenni storici li trovate nel blog de Gli Amici di Pierrot.

Gli Amici di Pierrot

Il Carnevale

Il popolo veneziano, abituato ad uno stile di vita avventuroso, divenne assai libertino e frivolo, amava circondarsi di oggetti preziosi, di tessuti e damaschi importati dall’oriente e non disdegnava il divertimento e la trasgressione, pur apprezzando l’arte, che ancora oggi, rende Venezia una delle città più visitate al mondo per il suo grande patrimonio culturale  depositato nelle chiese, nei musei e nei palazzi.

Per questo, quando si pensa a Venezia, si pensa al Carnevale con le sue maschere uniche e particolari richieste da tutto il mondo.

Gli Amici di Pierrot

I veneziani, dal 1300, non solo usavano la maschera a Carnevale, ma la indossavano ogni giorno per partecipare alla vita quotidiana e a volte, intenzionalmente, per non farsi riconoscere le usavano nei salotti (le Colombine e le Morette venivano usate dalle dame e le Baute dai cavalieri).
Usavano le maschere degli Zanni o Arlecchino per dare spettacolo nella commedia dell’arte. Il Dottore della Peste, nacque nel 1500, durante le pestilenze, poiché filtrava l’aria con la maschera a forma di becco piena di erbe aromatiche. Insomma le maschere erano una sicurezza per uomini e donne che desideravano nascondere la loro identità e i  loro sentimenti.

Il grande pittore P. Longhi esprime molto bene, attraverso i suoi quadri custoditi al Museo Cà Rezzonico, alcune scene di vita quotidiana dei veneziani.

Con la dominazione napoleonica e la caduta della Repubblica della Serenissima si proibisce l’uso quotidiano della maschera, che viene permessa solamente durante il carnevale.

Le maschere veneziane, oggi

La produzione delle maschere non si è mai fermata ed anche negli ultimi decenni gli artigiani si sono adoperati per renderle sempre più preziose arricchendole con strass e swarovski o rivestendole con tessuti pregiati o pizzi macramè e piume.

Gli Amici di Pierrot

Chiunque può acquistare una maschera come oggetto d’arte decorativo per ornare le pareti di un’entrata oppure una consolle, dove può appoggiare una collezione di Colombine o Baute. In uno studio specialmente su qualche libreria, faranno bella mostra le maschere della Commedia dell’arte o un pulcinella dal lungo cappello, appeso ad una parete o una maschera in cuoio per dare un tocco pregiato ad una colonna. In camera sopra il letto perché non mettere un Sole-Luna in foglia d’oro e argento che si guardano ammiccando?

Gli Amici di Pierrot

Nel soggiorno trionferebbe una maschera quattro stagioni con la frutta che circonda il viso e che sembra esser stata colta in quell’attimo oppure un timido Pierrot con il bavero madreperlato o un violino che sembra vibrare le note delle più divine melodie.

Tutto questo creano con tanto amore i veri artigiani veneziani come, ad esempio, “Gli Amici di Pierrot” che realizzano maschere anche su richiesta con colori personalizzati per adattarsi alle tonalità delle pareti e degli arredamenti di qualsiasi ambiente sia in stile classico che moderno.