2 Giugno 2017 / / ArtigianaMente

Prendendo in mano i ferri circolari, due asticelle corte attaccate fra loro con un cavetto, la cosa che all’inizio infastidisce di più è il cavo che si attorciglia e si frappone tra noi e il nostro lavoro.

Sul Web si trovano diversi consigli su come rendere più “docile” il cavo dei ferri circolari ma per un principiante sarebbero comunque superflui. L’unico consiglio che mi sento di dare a questo proposito è di cercare di ignorare il più possibile il cavo e concentrarsi sui ferri e su quello che deve succedere su di essi.

Detto questo, partiamo!

LEZIONI DI MAGLIA PER PRINCIPIANTI – METODO CONTINENTALE{?} – FERRI CIRCOLARI{?}

Per imparare a lavorare a maglia in maniera semplice e veloce.

Lezione 4 – Montare, o avviare, le maglie {Cast on}

Per poter lavorare qualsiasi cosa dobbiamo prima “montare le maglie” sul ferro, questa fase è chiamata avvio del lavoro {cast on} e questi primi punti delimiteranno un bordo; esistono diversi tipi di avvio che determinano diversi tipi di bordo: elastico, decorativo, tubolare ecc.

Nei miei corsi insegno principalmente due modi di montare le maglie:

il primo è l’avvio a treccia {cable cast on}, che si può eseguire anche con l’uncinetto, e lo consiglio principalmente come momento propedeutico per prendere dimestichezza il più possibile con i ferri;

il secondo è l’avvio con la coda {long tail cast on}, a mio avviso il più facile e il più versatile tra gli avvii.

lavoro a maglia

Per restare più comodi nel lavoro vi consiglio di posizionare il filato SEMPRE alla vostra sinistra, nel sacchetto di stoffa, appeso alla sedia o poggiato a terra.

A questo punto potete montare le maglie secondo le indicazioni riportate nelle dispense oppure potete seguire passo per passo dei i video tutorial sull’avvio a treccia (cable-cast on) e sull’avvio con coda (long tail cast on).


DISPENSE


Quando avrete montato sul ferro un numero discreto di maglie {almeno una ventina…}, potrete iniziare con il secondo passaggio, lavorare a maglia {knitting} ovvero, tenendo il ferro con le maglie montate a sinistra, passare i punti man mano che si presentano, sul ferro di destra lavorandoli al dritto, con il Metodo Continentale visto nella scorsa lezione. Quando tutti i punti saranno stati lavorati avremo prodotto il primo ferro o la prima riga.

A questo punto dovrete cambiare mano, invertire i ferri, e rimettere il ferro con i punti lavorati di nuovo nella mano sinistra.

Un video tutorial fatto molto bene sull’argomento è quello di Drops Design dedicato ai principianti, con l’aggiunta della chiusura delle maglie (bind off) che per ora tralasciamo.

Per cominciare consiglio di lavorare tutti i “ferri” con punti dritti {knit} per cimentarsi nel punto rovescio {purl} solo dopo aver preso dimestichezza con il primi.

Dalla combinazione tra punti dritti e punti rovesci si otterranno diverse texture, per esempio la maglia rasata o Jersey, la maglia legaccio, il punto riso, le coste, ecc. che esploreremo nella prossima lezione.

Ovviamente in un primo tempo non si produrrà niente di concreto, ma si potrà solo fare e disfare il lavoro, diverse volte, fino a riuscire a produrre un “campione” da usare come unità di misura per il manufatto che vogliamo creare, sia esso sciarpa, cappello, pullover, o qualsiasi altra cosa.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente: annagreco@me.com

Prossima lezione?… punto dritto & punto rovescio: le principali texture

 

 

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2 Giugno 2017 / / Design

Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho

In occasione di NYCxDesign Foscarini ha presentato, nello showroom newyorkese Foscarini Spazio Soho allestito per l’occasione da Ferruccio Laviani, le nuove lampade nate dalla collaborazione con nomi più o meno noti del design internazionale, lanciate lo scorso aprile in occasione di Euroluce.

Tanti e diversi i progetti presentati, tra i quali spiccano Filo, la lampada da tavolo disegnata da Andrea Anastasio che destruttura gli elementi principali del progetto, la sofisticata e poetica Satellightdi Eugeni Quitllete Dolmen, la monolitica lampada disegnata da Ferruccio Laviani negli anni ’90 ripresentata in una nuova veste più leggera e tecnologica.


Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho
Installazione di Ferruccio Laviani nello showroom Foscarini Spazio Soho