9 Giugno 2017 / / ArtigianaMente

Nella lezione precedente abbiamo montato le maglie e iniziato a lavorare i “punti dritti”. Quello che faremo in questa lezione è imparare a lavorare anche i “punti rovesci”. Dritto e rovescio sono l’essenza stessa del lavoro a maglia, è sufficiente imparare questi due punti per riuscire a dare vita a un campionario pressoché infinito di manufatti.

Osservare e capire la differenza tra un punto dritto e un punto rovescio agevolerà moltissimo l’apprendimento delle fasi successive.

Lezione 5 – Punto dritto & punto rovescio {Purl & Knit}. Le principali textures.

La cosa più importante da sapere riguardo ai punti dritti {knit} e ai punti rovesci {purl} è che lavorati singolarmente, o combinati tra loro, questi due punti danno forma alle texture, ovvero quella che in italiano chiamiamo “maglia” con le sue varianti: maglia legaccio, maglia rasata, maglia riso, ecc.

Le texture hanno caratteristiche molto diverse fra loro, non solo nell’aspetto ma anche, e soprattutto, nel “comportamento”; a parità di punti avviati, il manufatto lavorato con una texture piuttosto che un’altra può variare moltissimo per grandezza, morbidezza, elasticità ecc.

Alcuni affermano che nel Metodo Continentale la lavorazione del punto dritto sia più semplice che quella del punto rovescio, o addirittura che fare il punto rovescio sia estremamente complicato.

Questo è vero relativamente, in quanto, per un principiante, la difficoltà sarà pressoché la stessa per entrambe le lavorazioni e, come per tutto il resto, la capacità di risolvere questa difficoltà dipende dalle attitudini personali.

È vero invece che per ottenere un lavoro a maglia fatto bene, ovvero omogeneo, è importante riuscire a controllare la tensione del filo {mano sinistra}, cioè quanto questo filo sia tenuto teso o lasco, e cercare di mantenerla uguale in entrambe le lavorazioni.

In principio si tenderà a tirare molto il filo, producendo una maglia molto fitta, in seguito, con la pratica, la tensione si allenterà, la maglia apparirà distesa e la lavorazione sarà più scorrevole.

Esecuzione dei punti:

  • Il punto dritto {knit}  è il primo che abbiamo provato quando abbiamo montato le maglie, potete rivederlo nel video tutorial.
  • Il punto rovescio può essere eseguito in più modi, ma sono due quelli che producono il giusto orientamento dei punti sul ferro: il punto rovescio con filo davanti e il punto rovescio con filo dietro. Se non volete azzardate contorsioni del polso il primo è quello giusto.

Attenzione: gli errori che si generano prendendo male il filo, sia nel punto rovescio che nel dritto, non sono gravi: potreste vedere dei punti ritorti o “orientati” in maniera diversa dagli altri. Questi punti si possono correggere al giro successivo sfilandoli e girandoli nel verso giusto ma, probabilmente, all’inizio non li noterete neanche.

Per imparare le principali Textures prodotte dalla combinazione di punti dritti {knit} e punti rovesci {purl} leggere le dispense e osservate i video tutorial con attenzione.

 

 

Come esercizio avviare 20 punti e lavorare le suddette textures una di seguito all’altra, almeno per 10 ferri ognuna, otterrete così un campione che potrete usare da promemoria {come nella foto}.

Nota Bene: il primo e l’ultimo punto lavorato per ogni riga, detti punti di vivagno {selvedge or edge stitch}, potrebbero creare qualche problema di esecuzione. In questa fase vi suggerisco di lavorare questi due punti come gli altri ed ignorare eventuali “storture” dei bordi. Poiché i punti di vivagno sono presenti solo nelle lavorazioni in piano, questa specifica difficoltà sarà superata imparando la lavorazione circolare che vedremo successivamente.


LE DISPENSE


Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com.

Prossima lezione?… Chiusura del lavoro {bind off} e Campione {gouce}

 

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9 Giugno 2017 / / +deco

Ikea ha appena lanciato Stunsig una collezione in edizione limitata disponibile da Giugno in tutti i negozi del brand svedese.

Questi divertenti articoli per la tavola, cuscini, tappeti e biancheria da letto sono stati disegnati dagli artisti e designer emergenti ma già ben conosciuti

rédérique Vernillet, Malcolm Stuart,Pinar & Viola, Steven Harrington, Team Hawaii e Tilde Bay.

Le collezioni di Ikea in edizione limitata sono sempre più interessanti; alcuni usano addirittura le stoffe di queste linee per fare vestiti il che la dice lunga.

A me piacciono particolarmente il tappeto con la grafica bianca e nera e il tappeto dalla forma inusuale tutto colorato.

E a voi? Qual’è il vostro pezzo favorito della nuova collezione Ikea Stunsig?

source

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9 Giugno 2017 / / Coffee Break

Conosciamo già Grohe come un marchio leader per la produzione di rubinetteria e materiale idro sanitario. L’innovazione e la sostenibilità sono da sempre uno dei punti di forza della casa tedesca che si è aggiudicata, per il terzo anno consecutivo, una posizione fra le prime 5 maggiori aziende sostenibili nel contest “German sustainability Award” del 2016.

L’attenzione di Grohe per innovazione e sostenibilità ha portato alla creazione di Grohe Sense, un sensore antiallagamento connesso alla rete Wi-Fi domestica.

Scegliere Grohe Sense vuol dire installare un dispositivo che costantemente sorveglia la salute e la sicurezza dei nostri ambienti. Oltre alla funzione principale di sensore antiallagamento c’è infatti molto di più: Grohe Sense rileva costantemente temperatura e umidità, prevenendo il rischio di gelo o la formazione di macchie e muffa.

In caso di allagamento il dispositivo ci avvisa tramite l’app Grohe Ondus, disponibile sia per iOS che per Android.

apple store    play store

Noi abbiamo avuto la possibilità di provare il sensore in anteprima, l’app che abbiamo utilizzato per i test era in versione beta, noterete nelle schermate dell’app le traduzioni dall’inglese e dal tedesco.

Il dispositivo Grohe Sense si presenta come un cilindro bianco dal design moderno, discreto e minimale e in casa trova facilmente posto ovunque, dalla cucina alla lavanderia; per gli angoli difficili è possibile acquistare separatamente una prolunga con un sensore aggiuntivo (da mettere magari sotto la lavatrice o sotto il lavello).

Grohe Sense è disponibile in due versioni: a batteria o con alimentazione di rete (denominato Sense+); abbiamo testato la versione a batteria, con 3ministilo AAA (già inclusa nella scatola).

Una volta aperto il coperchio superiore e inserite le batterie, basta seguire le istruzioni del manuale per connettere Grohe Sense alla rete domestica in pochi istanti.
Il coperchio può risultare duro da aprire ma chiude molto bene, infatti per il test lo abbiamo sottoposto a varie prove stressant,i come lasciarlo direttamente sotto il rubinetto, e non è entrata una sola goccia d’acqua all’interno! 

Facciamo il punto su come funziona Grohe Sense:

In caso di allagamento

Appena Grohe Sense entra a contatto con l’acqua emette un bip piuttosto forte e si illumina di rosso inviando anche una notifica tramite App, consentendo all’utente di intervenire il prima possibile e risolvere l’inconveniente.

Il controllo dell’umidità

Un tasso di umidità troppo alto favorisce la formazione di muffa, di contro ambienti troppo secchi possono creare situazioni di discomfort: seni nasali irritati, prurito agli occhi e maggior rischio di raffreddori. Grohe Sense rileva costantemente il livello di umidità e se questo si allontana dai parametri impostati per un lasso di tempo prolungato avvisa tramite notifiche dell’app.

Il pericolo di gelo

Allo stesso modo Grohe Sense invia una notifica dell’app quando la temperatura dell’ambiente ambiente esce dai parametri preimpostati, nello specifico al di sotto dei 3°C, per evitare che le tubature gelino e si rompano.

 Post realizzato in collaborazione con Grohe GROHE
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CAFElab | studio di architettura

9 Giugno 2017 / / Dettagli Home Decor

Villa Nemes

Villa Nemes, elegante residenza unifamiliare di circa 210 metri quadrati, è situata sulle colline che si affacciano sul golfo di Imperia. Un progetto di casa ad alta efficienza, firmato dallo studio Giordano Hadamik Architects, dal minimo impatto ambientale, che gioca con le caratteristiche terrazze del paesaggio ligure, diventando armoniosamente parte di esso.


L’edificio è composto da due volumi, su un unico piano, disposti seguendo la morfologia del terreno; questi hanno il tetto verde e gli spazi che circondano la villa sono sistemati con essenze della macchia mediterranea, il tutto per contribuire all’inserimento nel contesto e minimizzare l’impatto.


Villa Nemes
Villa Nemes

Anche le facciate, pensate con lo stesso scopo, sono rivestite in pietra naturale e presentano grandi aperture rivolte verso lo splendido panorama della valle e del mare.  Il patio esterno e i frangisole creano delle piacevoli zone filtro e d’ombra, mediando tra interno ed esterno.L’infisso a scomparsa che chiude il setto in cemento armato a vista della zona living assicura la continuità del muro interno con la pietra naturale dell’esterno, passando per lo spazio del patio.


Seguendo la linea progettuale di una realizzazione il più possibile in armonia con l’ambiente, per il rivestimento degli spazi esterni è stato scelta l’essenza naturale Ipe Lapacho di Déco, usata dall’azienda esclusivamente nella versione Ipe KD (Kiln Dried – essiccato al forno) che garantisce la massima performance e stabilità in qualsiasi destinazione d’uso esterno.

Questa è stata impiegata per il rivestimento del bordo piscina, nel profilo 19×90 mm, installato con viti a vista, e per circa 250 metri quadrati di sviluppo, massimizzando la superficie permeabile. 

Caratteristica di Ipe Lapacho sono le sue variegate sfumature di colore che variano nel tempo e che, grazie agli oli specifici utilizzati da Déco per il decking, può assumere l’elegante colore di Villa Nemes. L’essenza resiste più di 35 anni dalla posa mantenendosi immune da umidità, parassiti e sollecitazioni e presenta una resistenza al fuoco paragonabile a quella del calcestruzzo.

Oltre alle caratteristiche descritte, al progetto, per essere considerato ad alta efficienza, con prestazioni a livello di una casa passiva, sono stati applicati i seguenti principi di sostenibilità:

  Architettura semi ipogea utilizza il terreno come volano termico diminuendo le dispersioni

  Tetto verde per aumentare lo sfasamento termico della copertura, ridurre l’impatto ambientale

  Utilizzo di pavimentazione esterne in ghiaia e legno per massimizzare la permeabilità

  Grandi aperture vetrate e lucernari per sfruttare la luce naturale

  Involucro altamente isolato con eliminazione dei ponti termici

  Grande utilizzo di fonti di energia rinnovabili con pannelli termici e fotovoltaici

  Riscaldamento a pavimento che utilizza il calore prodotto dai pannelli e integrato con pompa di calore ad alto rendimento

  Ventilazione Meccanica per mantenere una qualità dell’aria interna ottimale riducendo i consumi energetici

  L’impianto non prevede l’utilizzo di combustibili fossili

  Riutilizzo della pietra naturale ricavata dallo scavo per il rivestimento delle facciate- Serramenti con elevate prestazioni termiche

Internamente Villa Nemes è caratterizzata da un design moderno e minimale, materiali di qualità e massima cura ai dettagli. 


Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes
Villa Nemes


9 Giugno 2017 / / Decor

Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone sedie design

Delicato, fresco e femminile: sono solo alcune delle qualità di Island Paradise, uno dei colori indicati da Pantone per tingere la primavera/estate 2017.

Island Paradise è un celeste pastello tendente al turchese, che evoca cieli mattutini e acque cristalline; perfetto per le case in riva al mare, all’interno o per dare un tocco di freschezza agli elementi esterni come serramenti, persiane e ringhiere: come spiega Pantone, Island Paradise è una fresca tonalità che evoca paesaggi tropicali e risponde ai nostri desideri di evasione e di relax.
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone casa a Nizza
CASA IN RIVA AL MARE A NIZZA//PHOTO BY ME
In realtà questo colore è molto più versatile di quanto si pensi, grazie alla sua capacità di ravvivare gli interni con un tocco di colore senza ricorrere a tinte più squillanti. Adatto a complementi e dettagli, può essere utilizzato sia in ambienti moderni che classici. 
Per gli amanti dello stile Shabby Chic questo colore non è certamente una novità, anzi si può affermare che si tratta di una delle tinte maggiormente utilizzate, come dimostrano le celebri paladine di questo stile, Rachel Ashwell e Maria di Dreamy Whites:
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Rachel Ashwell
RACHEL ASHWELL
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise dreamy whites
DREAMY WHITES
Un colore che ha anche la prerogativa di non essere molto impegnativo, come dimostrano le numerose possibilità di accostamento con altre tinte: 
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone palette
VIA INSIDE OUT//PHOTO GERMAIN SUIGNARD//STYLING SANDRINE ECHIVARD 
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone palette
LAURA GUMMERMAN
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone palette

PINK PEPPERMINT DESIGN
Infine, qualche spunto d’arredo, complementi e accessori:
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone tessili
Aggiungi didascalia
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone bagno
Tendenze arredo arredare con l'Island Paradise Pantone mood board
Tornerò presto a parlare di questo colore, che ho scelto per partecipare al contest Estate Artistica indetto da Carta da Parati Artistica.

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Crediti foto copertina: BigTimeDesign