21 Giugno 2017 / / Decor

Sono felice di presentarvi un nuovo portale dove acquistare tappeti artigianali provenienti da India, Nepal, Turchia e Marocco. Si tratta di Sukhi, una giovane impresa sociale che si sta affermando in fretta. Tutti i tappeti sono fatti a mano con passione, impiegando materie prime di qualità e passano attraverso lunghe lavorazioni, attente e scrupolose. Ogni tappeto viene poi sottoposto a severi controlli prima della spedizione. Oltre a questo i tappeti Sukhi sono estremamente belli e di tendenza!

Sukhi collabora con diversi paesi, la collezione include i tappeti di lana e feltro dall’India, i tappeti Beni Ourain dal Marocco, i tappeti di palline di feltro dal Nepal e i tappeti patchwork dalla Turchia. Per iniziare, vi condurrò in un viaggio tra le montagne dell’Atlas dove le artigiane producono i tappeti Beni Ourain per poi spostarci alle creazioni uniche provenienti dalla Turchia.

SUKHI DALLA PARTE DELLE DONNE

Per comprendere lo spirito che guida Sukhi partiamo proprio dal nome. Sukhi è un nome di persona femminile Nepalese, il significato è “felice”. Un nome che è quindi un augurio, per i clienti e per gli artigiani produttori. L’idea di Sukhi non si limita al commercio ma ha evidenti effetti sociali. Le artigiane possono infatti lavorare senza spostarsi da casa e hanno una paga più alta dei loro conterranei, così potranno garantire un futuro migliore ai propri figli, permettendogli di studiare.

I PREGIATI TAPPETI BENI OURAIN DEL MAROCCO

I tappeti berberi Beni Ourain sono i più desiderati dagli appassionati di home decor. Ma da dove provengono? Sono tappeti ricavati dalla lavorazione della lana di pecora, che permette di ottenere delle fibre morbidissime. Nessun colorante è aggiunto, solo i colori naturali della lana delle pecore. La parte più scura con cui sono realizzati i disegni è presa dalla testa. Sono tappeti di lunghissima durata tanto che si possono tramandare per generazioni.

Beni Ourain

Tappeto Patchwork, Turchia

Le grafiche berbere con motivi geometrici e i colori neutri, fanno dei Beni Ourain dei tappeti di facile collocazione. Sono il complemento ideale per case dal sapore minimalista o di ispirazione nordica, molto di tendenza, ma con la loro semplicità stanno bene davvero ovunque, anche in ambienti in stile classico. La manutenzione e la pulizia sono di semplice esecuzione, è sufficiente l’uso di un’aspirapolvere, l’importante è essere costanti e pazienti per non danneggiare il tappeto.

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Tappeto Beni Ourain, Marocco

A TUTTO COLORE CON I TAPPETI PATCHWORK DELLA TURCHIA

Se sei invece alla ricerca di qualcosa di più vivace e colorato, allora non potrai resistere ai tappeti patchwork. Su Sukhi puoi trovarne di diversi tipi, tutti prodotti in Turchia. Sono 4 collezioni, diversificate per tessuto e colore, ottenute cucendo insieme pezzi di diversi tappeti.

Tappeto Patchwork, Turchia - Sukhi

Tappeto Patchwork, Turchia

  • I tappeti sovratinti sono tinti due volte a mano, disponibili in 14 vivaci colorazioni. Ognuno è un pezzo unico che mostra incredibile creatività.
  • I kilim hanno un aspetto rustico, realizzati in parte in cotone, in parte in pelo di capra e proposti in 5 diversi colori
  • Caratterizzati da un motivo a strisce, i tappeti caput si realizzano a partire da kilim a tinta unita. Per questa tipologia ci sono 7 diversi colori
  • Ci sono poi quelli in fibra di canapa naturale al 100%, ecologici e robusti. Tre i colori: viola, panna e verde.

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Tappeto Patchwork Caput, Turchia

I tappeti patchwork portano un pizzico di vivacità in qualsiasi ambiente. Il look vintage dei sovratinti ma anche dei kilim e dei caput si presta bene alla creazione di uno stile bohémienne, mentre quelli in canapa sono ideali per chi è attento alle scelte ecologiche.

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Tappeto Patchwork, Turchia

Cosa aspetti? Corri su Sukhi.it a vedere con i tuoi occhi di cosa ti sto parlando. Ma torna a trovarmi, sul blog presto un nuovo post dedicato ai tappeti provenienti da India e Nepal, con tante bellissime immagini!

 

– In collaborazione con Sukhi –

21 Giugno 2017 / / Design d' Ingegno

L’organizzazione del giardino può essere affidata ad un tema ispirato ad una tonalità di colore oppure alla scelta di una particolare ambientazione che si vuole creare. In alternativa – ed indipendentemente dalla disponibilità degli spazi – si può scegliere di coltivare piante officinali per conciliare l’estetica alla voglia di prendersi cura della propria salute.

Siamo sempre più attenti alle cose che mangiamo, alla provenienza dei prodotti e alla qualità del cibo. Le piante officinali sono considerate dei rimedi naturali dall’erboristeria e dalla fitoterapia, utilizzate per il trattamento di disturbi come il raffreddore, il mal di stomaco, l’insonnia ecc… in virtù delle loro proprietà benefiche e terapeutiche.
La coltivazione delle piante officinali diventa dunque una soluzione intelligente per conciliare la passione del giardinaggio alla cura del nostro corpo.

Alcune piante officinali sono fortunatamente anche ornamentali. Tra queste, quelle che possiamo facilmente coltivare ci sono l’Alkekengi, l’Echinacea Purpurea e la Rosa Canina, poiché diffuse naturalmente nel nostro paese. Grazie alle loro qualità estetiche e funzionali, questi vegetali possono rendere il nostro giardino o il terrazzo un posto ancora più prezioso e speciale.

Fiori di Camomilla

Come scegliere le piante officinali più adatte alle nostre necessità?

Ogni pianta officinale ha delle caratteristiche proprie che riguardano la crescita, la fioritura e non da ultimo l’ingombro in termini di spazio. Scegliere le piante più adatte all’ambiente che abbiamo a disposizione ci permette di individuare la soluzione migliore per creare un giardino adatto alle nostre esigenze estetiche e funzionali.

Le piante officinali sono piante selvatiche diffuse in natura e in habitat specifici. Ogni territorio può avere piante medicali caratteristiche, ma alcune sono ampiamente diffuse in interi continenti. Molte volte queste piante sono così comuni che dimentichiamo quanto siano preziose (e quanto spesso ne facciamo uso inconsapevolmente all’interno di preparati farmaceutici).

Sono piante robuste che possono darci grandi soddisfazioni quando coltivate in vaso o in giardino, ma non servono cure particolari. Forse conosciamo già le loro qualità terapeutiche, ma scopriamo insieme anche le caratteristiche delle piante officinali che possiamo coltivare facilmente in giardino o in vaso come piante ornamentali.

In questo modo manterremo vivo un importante sapere ed allestiremo un giardino secondo un tema insolito come quello del benessere.

Bacche di Alkekengi

Alkekengi

L’Alkekengi è una pianta perenne che appartiene alla famiglia delle solanacee ed è presente sia in Europa che in Asia. In estate genera piccoli fiori bianchi a forma di campanella, con foglie verde chiaro e ovali. Oltre ad una bella fioritura, produce anche bacche commestibili che si sviluppano all’interno di membrane dalla caratteristica forma di calici e secondo alcuni ricordano le lanterne di carta cinesi.

Questa loro qualità rende il frutto dell’Alkekengi particolarmente decorativo, ancor più della sua fioritura. Le bacche raggiungono la maturazione a Settembre ed hanno la forma di una piccola ciliegia, di colore rosso o arancione.

Si coltiva con facilità (non a caso è un’erba spontanea che può crescere in tutta italia, soprattutto nei campi incolti, lungo le rive dei fossi e all’interno di siepi ombreggiate) e ha una base rizomatica che richiede un adeguato ingombro. Si consiglia infatti di piantarla a terra ad una distanza di circa 60cm da altri fiori.
La sua collocazione ideale è quella in cui non riceve direttamente i raggi solari, ma preferisce comunque poca ombra. Tollera temperature molto rigide le sue particolarità estetiche attraggono molto le farfalle.

In inverno la pianta sembra scomparire, per poi ricrescere in primavera, per cui è consigliato proteggerla con uno strato di pacciamatura – ovvero uno strato di foglie e scarti vegetali per mantenere più caldo il terreno, permettendo comunque all’aria di circolare – che simuli quella copertura di erbe spontanee normalmente presente in natura.
Le bacche di Alkekengi hanno proprietà diuretiche, depurative, antireumatiche ed antinfiammatorie, ma questa pianta è anche un buon integratore di vitamina C.

Fiori di Echinacea Purpurea

Echinacea Purpurea

Questa pianta appartiene alla stessa famiglia del girasole, è nativa del Nord America ed è una pianta erbacea perenne che fiorisce dalla primavera fino al termine dell’estate. Pur essendo una pianta officinale, l’Echinacea viene coltivata anche come pianta ornamentale, per via dei suoi grandi fiori violacei con petali lunghi dalla forma simile a quelli di una margherita.

È una pianta rustica che si coltiva con pochissimo sforzo. Si adatta sia ai terreni secchi che umidi e cresce persino all’ombra, ma ha bisogno di poter disporre di un efficace drenaggio, perché non tollera i ristagni. Affinché la pianta possa prosperare è importante mantenere il suo terreno sempre umido, ma non richiede altre particolari attenzioni.
La sua fioritura è un’intensa nota di colore nel terrazzo o in giardino, ma considerate che può raggiungere un’altezza di circa 120cm e quindi assicuratele tutto lo spazio necessario.

I principi attivi dell’Echinacea sono contenuti nella radice e nella parte aerea della pianta e le sue proprietà sono davvero notevoli.
La sua efficacia è ben nota in ambito medico ed è usata principalmente per rafforzare il sistema immunitario. Ricca di vitamine A, C ed E, questa pianta contiene anche sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria, antibatterica, antivirale (perché ostacola i processi di replicazione dei virus) ed è anche un valido aiuto nei processi di cicatrizzazione e per la cura della pelle in generale.

Può essere assunta sotto diverse forme, incluse le tisane, ma facendo parte della famiglia delle Asteracee è sempre meglio controllare un’eventuale allergia all’Echinacea.

Fiore di Rosa Canina

Rosa Canina

È la specie di rosa selvatica più comune in Italia, dotata di bacche rosse e spine. I suoi fiori hanno grandi petali bianchi o rosati, un gradevole profumo delicato e sbocciano dalla tarda primavera all’estate, ma anche il frutto è una parte estremamente decorativa della Rosa Canina.

In realtà, le bacche rosse sono un falso frutto dalla consistenza carnosa che contiene al suo interno degli acheni, il vero frutto della Rosa Canina. Gli acheni sono infatti un frutto secco con un unico seme e raggiungono la maturazione a fine autunno.

Cresce nelle boscaglie e per la coltivazione in giardino non serve fare nulla di particolare. Ama l’esposizione al sole, ma cresce bene anche in ombra parziale perché molto robusta.
È un arbusto spinoso perenne con rami lunghi – ma quasi mai rampicanti – e quindi è possibile utilizzarla anche come siepe. Si adatta a qualunque tipo di terreno e necessita solo di essere annaffiata con regolarità, senza esagerare.

Si possono ricavare marmellate sia dai frutti che dai petali di Rosa Canina ed è una pianta ricca di vitamina C, tannini, carotenoidi e polifenoli che la rendono un’importante risorsa contro gli stati infiammatori dell’organismo. La Rosa Canina è ampiamente utilizzata pure in ambito cosmetico e farmacologico per la bellezza e la cura della pelle, per ostacolare la comparsa delle rughe e dei segni dell’invecchiamento epidermico in generale.

Arredo da giardino in stile fattoria francese

Conclusione

Avete creato un piccolo paradiso di salute e bellezza: godetevi frutti, fioriture e tisane scegliendo un arredamento da giardino che abbia uno stile rustico, provenzale o shabby chic.  Se amate i colori aggiungete cuscini e dettagli con tonalità pastello o fantasie floreali: in questo modo conferirete un’aspetto autentico all’insieme e se avete sufficiente spazio inserite pure un’amaca o un dondolo da giardino per assicurarvi totale relax.

21 Giugno 2017 / / La Gatta Sul Tetto


Tendenze arredare con il blu Niagara camera da letto



Elegante, rilassante, ricco e casual allo stesso tempo: è il Niagara di Pantone, uscito dalla palette primaverile e indicato come colore dell’anno da AkzoNobel e Dulux con il nome Denim Drift.

Si tratta di un blu denim classico con punte di viola e grigio, un colore indubbiamente affascinante e di carattere, capace di dare agli interni un tocco di stile, senza essere troppo impegnativo. Niagara è perfetto sia per le pareti che per gli arredi e i complementi: essendo comunque un colore scuro, ricordate sempre la seguente regola d’oro:

nella nostra percezione, i colori chiari “allontanano” le superfici, mentre i colori scuri le “avvicinano”.

Per ambienti ampi quindi, non ci sono controindicazioni ad utilizzare Niagara su tutte le pareti; in caso contrario, si possono tinteggiare solo alcune porzioni verticali o orizzontali. A mio personale parere, ci può essere un’eccezione: un ambiente piccolo come il bagno o un disimpegno possono essere trattati con colori scuri, visto che non sono zone in cui non si soggiorna a lungo. 

Se invece volete dare un nuovo look alla vostra casa senza intervenire sulle pareti, potete optare per mobili e complementi, sia in stile moderno che retrò: Niagara è un colore sofisticato ma molto versatile, capace di dare personalità a tutti gli ambienti.

Tendenze arredare con il blu Niagara cucinaTendenze arredare con il blu Niagara  salotto

Tendenze arredare con il blu Niagara bagno

Abbinamenti suggeriti

Dal punto di vista degli abbinamenti con altri colori, non ci sono limitazioni, purché siano opachi e leggermente desaturati. Come potete vedere dalle immagini, l’abbinamento più raffinato è quello con il bianco e il grigio chiaro, entrambi nelle gradazioni più calde. In contrasto, utilizzate piccoli tocchi di rosso o di senape; per il nero puntate sull’antracite, mentre l’accostamento con il legno naturale, sia chiaro che scuro, dona una nota di calore.

Tendenze arredare con il blu Niagara palette

Tendenze arredare con il blu Niagara  palette

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tutti i colori top del 2017

verde

rosa

Island Paradise Pantone

Crediti foto copertina: Elle decor

collage: 1//Elle decor UK, Laura Gaskill   2//Entrance, Pinterest  3// Signature Hardware, Molly Culver

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21 Giugno 2017 / / Picsilli

Siamo in Svezia, a Stoccolma e oggi ti voglio raccontare del recupero di uno spazio all’interno di un palazzo storico dei primi del ‘900, adibito ad ufficio.

(Leggi fino alla fine, come al solito ti lascio la mia ispirazione per casa tua!)
Lo spazio si presentava come impersonale e privo dei servizi primari che deve avere una residenza, con gli stucchi originali del tempo coperti da vernici bianche.

Durante i lavori, abbattendo muri per permettere la creazione degli impianti, sono riemersi i colori che erano stati ricoperti. Il color senape gialla scoperto ha fatto scaturire la scelta degli altri colori che hanno fatto da unione tra i nuovi colori e quelli originali nascosti nell’appartamento.

Il progetto è di Note Design Studio  che ha trasformato lo spazio a disposizione in appartamento, conservando il più possibile i materiali e i colori. Progettando su misura i mobili per non alterare gli equilibri degli spazi originali.

credits: Note Design Studio

Come ispirarsi a questo bellissimo appartamento? Ecco la mia proposta

  • Scegli colori soft che ti facciano pensare all’estate, ai colori della frutta, ai sorbetti freschi. Poi abbinali tra di loro, è impossibile che stridano ma vedrai che creeranno armonia da soli.
  • Se abiti in una casa d’un tempo puoi evidenziare con il colore e le vernici, particolari (come nelle foto ad esempio) di modanature o stucchi, o riccioli di ferro battuto.
  • le scelte che puoi fare sono tante, ad esempio arredi, accessori, tessuti etc.

lampada  vassoi  tappeto  tavolino poltrona mobili contenitori 

Se anche tu vuoi riproporre a casa tua uno stile oppure colori che hai visto sulle riviste ma non sai come, la consulenza online ARREDAMENTO SMALL è quella giusta per te! 

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