23 Giugno 2017 / / +deco

Le piastrelle esagonali sono di gran moda e ti permettono di aggiungere un disegno, un motivo a muri e pavimenti.

Quando lavoro ad un progetto, decido subito che materiali usare. Alcune volte i materiali scelti hanno già di per sè una grande personalità (per esempio il marmo) per questo non sempre hanno bisogno di essere accompagnati da delle aggiunte di colore o da tessuti disegnati.

Se si opta per una palette neutrale, il marmo, il legno o la semplice piastrella può essere presentato in forma diversa per evitare di scadere nel noioso.

In questo post, ho selezionato alcuni esempi di  nuove piastrelle esagonali. Che sia una combinazione di piastrelle di legno e marmo come nella foto in alto (di Idee & Parquet by Gazzotti), o semplici piastrelle grigie ma in forma esagonale abbinate a rubinetterie in rame (interni di Ambert Interiors), che sia un muro 3D in legno (Timber Alexander tasselli di Giles Miller) o uno sfondo alla tua vasca come nel catalogo di  Porcelanosal’esagonale è un buon modo per smuovere le acque senza aggiungere troppo.

Se poi ti senti coraggioso, puoi copiare la soluzione nella foto in basso del Cups Nine Cafè in Grecia e lasciare le piastrelle esagonali invadere il pavimento di legno.

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23 Giugno 2017 / / ArtigianaMente

Il collo-cappello è un cilindro di maglia con una coulisse a una estremità, che può essere usato sia come collo, con la coulisse aperta, sia come cappello con la coulisse chiusa: lavorarlo con i ferri circolari è veramente semplice, anche per un principiante. Oggi imparerai come si fa.

Con le misurazioni del campione e la misura della testa possiamo decidere quante maglie montare.
Per esempio: se abbiamo un campione di 10 cm per 20 maglie e una circonferenza cranica di 30 cm, per avere la giusta misura è necessario montare 60 maglie. Nel caso specifico ci interessa soprattutto la misurazione in larghezza {numero di punti/maglie} in quanto per l’altezza {numero di giri/ferri} ci si può regolare indossando il manufatto in corso d’opera.

Cosa importante, per ottenere la corretta taglia del cappello è prendere la misura della circonferenza testa NON nel punto più ampio ma un poco più in alto (come nella foto  foto 7/1): in questo modo eviteremo che il cappello sia troppo largo e scivoli sugli occhi.

Dopo aver montato le maglie si può cominciare la lavorazione del collo/cappello.

A questo punto del lavoro si arriva anche a un passaggio critico, ovvero la “chiusura del cerchio”  necessaria per poter eseguire la lavorazione in tondo.

Sebbene la lavorazione circolare comporti moltissimi vantaggi, per esempio di non dover fare alcuna cucitura sul manufatto e di poterlo provare man mano che si lavora, questo primo passaggio, indicato in inglese come join in the round, è un momento delicato e per un principiante è ad alto rischio di errore.

Per riuscire nell’impresa bisogna fare attenzione principalmente a due cose:

  • Chiudere in cerchio senza torcere il lavoro al momento dell’unione delle due estremità
  • Gestire la lunghezza del cavo dei ferri circolari con una circonferenza del manufatto che potrebbe essere inferiore al cavetto. I due metodi per farlo sono la tecnica del magic-loop, o più semplicemente, i suggerimenti di questo video.

Come sempre vi invito a leggere anche le dispense {riportate alla fine del post} dove troverete questi e altri suggerimenti per “chiudere il lavoro in tondo”.

Una volta “chiuso il cerchio” consiglio di lavorare, sempre e comunque, un giro al dritto e solamente dal secondo giro in poi proseguire come segue: lavorare i primi 20 cm a coste 2×2, questa texture molto elastica, che ricorda il cannolè, sarà il bordo del collo/cappello; dopodiché iniziare a lavorare la texture prescelta  e continuare fino a quando il cappello non sarà della lunghezza desiderata.

Essendo questo manufatto un collo/cappello e non un berretto, entrambe le estremità resteranno aperte; una sarà delineata dai punti di avvio, mentre dall’altra parte, quando avremo finito, sarà sufficiente aggiungere la coulisse facendola passare tra i punti dell’ultimo giro, ed è quello che vedremo nel dettaglio nella lezione n.8.

Per darvi il tempo di lavorare il collo/cappello la prossima lezione sarà pubblicata con un intervallo più lungo rispetto alle precedenti.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com

Prossima lezione? Il cordino – icord – semplice, utile e versatile


LE DISPENSE

lavorare a maglia

 

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23 Giugno 2017 / / Design

Progetto di interior design per una casa anni '50

Una cliente dal Lussemburgo si è rivolta a Pillar (ex CoContest) – prima piattaforma al mondo di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design che mette in contatto i clienti con oltre cinquantaquattromila professionisti di tutto il mondo –  per rinnovare lo stile della sua villetta. Lo stile attuale è quello di una vecchia costruzione, e la cliente si raccomanda nella stesura del brief di valorizzare questo aspetto.


Progetto di interior design per una casa anni '50

L’architetto Alessandro Rizzo, presenta un progetto sviluppato in chiave moderna ma che rispetta le caratteristiche di un tipico edificio anni ’50.
Gli interventi sono minimi, demolendo infatti poche partizioni si crea un ambiente unico di soggiorno e cucina  creando uno spazio più fluido. La pavimentazione della cucina viene sostituita con lo stesso parquet  del soggiorno in modo favorire l’unione dei due ambienti mantenendo la separazione delle due aree con la realizzazione di due camini, uno in acciaio nella sala da pranzo e uno vetrato tra il soggiorno e la cucina.


Progetto di interior design per una casa anni '50

Anche lo studio di architettura Dom-StudioMilan-Moscow riprende il parquet esistente nella zona living anche nella cucina, ma separa le due zone con una parete attrezzata sospesa dando il tocco di modernità richiesto dalla cliente. Per le pareti inoltre viene suggerita una tonalità beige, tono su tono con il parquet.


Progetto di interior design per una casa anni '50

A vincere il Contest è l’architetto Giovanna Procopio che propone una soluzione aperta unendo tutta la zona giorno dall’ingresso alla cucina, lasciando la possibilità di chiudere le diverse zone con una porta scorrevole, il parquet viene utilizzato in tutte le stanze e la scelta di un arredamento moderno e funzionale garantisce alla cliente la perfetta coabitazione di uno stile moderno dal gusto classico.



23 Giugno 2017 / / Case e Interni

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Negli ultimi anni lo spazzolino elettrico è diventato molto popolare, ma purtroppo in questo campo la praticità non sempre è sinonimo di bellezza.

Bruzzoni, giovane azienda svedese (con influenze italiane) di prodotti per il bagno, contribuisce a rendere l’ambiente bagno un luogo ricercato e chic. Bruzzoni, sul mercato da Dicembre 2016, progetta una serie di prodotti elettronici per il bagno di alta qualità, nella fascia che si pone tra il lusso e il mercato di massa. La Brand Manager e Co-founder Jenny Mossberg lo definisce “lusso accessibile” per quanto concerne i prodotti da bagno. Il primo articolo della produzione è proprio uno spazzolino elettronico con ricarica USB e a induzione.

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The Wall Street Collection comprende, infatti, spazzolini di design davvero eleganti e funzionali, che uniscono i vantaggi della tecnologia avanzata alle tendenze più attuali.

Del resto è ormai chiaro a tutti che nell’Interior design il bagno è uno dei locali più importanti delle nostre abitazioni: è qui, infatti, che quotidianamente ci dedichiamo alla cura personale e al relax. Per questo scegliere gli accessori giusti, che si coordino perfettamente con eleganza e stile al nostro ambiente, diventa sempre più una necessità.

Lo ha compreso bene Bruzzoni che ha accuratamente studiato materiali e forma dei prodotti ponendo attenzione su design, funzionalità e praticità.

Sicuramente a prima vista si rimane colpiti dalla bellezza ed eleganza di questi accessori per l’igiene orale, che diventano improvvisamente straordinarie icone di stile. Il design scandinavo ed il glamour italiano si fondono perfettamente in linee semplici ed eleganti, con combinazioni di colori essenziali, come il bianco con l’argento o il nero con l’oro.

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I designer Bruzzoni non si sono fermati solo all’estetica, alla forma accattivante si unisce la funzione: i bordi lisci e arrotondati dello spazzolino facilitano l’uso e la pulizia, mentre la tecnologia avanzata con cui è costruito aiuta nell’igiene quotidiana, senza danneggiare lo smalto.

Molto pratico negli spostamenti o da portare in viaggio, la ricarica dello spazzolino elettrico può avvenire anche attraverso una semplice USB collegata al computer o alla TV… ovunque ci troviamo.

Bruzzoni diventa così un vero must per le persone attente all’igiene ed al design.

I prodotti sono già distribuiti in molti Paesi del mondo, compresa l’Italia. A parte alcuni distributori e rivenditori attentamente selezionati, il prodotto è disponibile a livello internazionale sul sito www.bruzzoni.com.

23 Giugno 2017 / / Decor

tappeti personalizzati artigianali fatti a mano

Morbidi, colorati e naturali al 100%, i tappeti personalizzati fatti a mano di Sukhi sostengono l’artigianato locale e portano qualità e bellezza nelle nostre case

Un tappeto in casa è come un accessorio per un outfit: a seconda dello stile riesce a trasformarne completamente l’aspetto. Classici, moderni o etnici, per chi ama le cose autentiche e vuole esprimere se stesso nell’arredamento di casa da oggi ci sono i tappeti personalizzati di Sukhi, un nuovo portale di shopping online per tappeti di alta qualità fatti a mano e su misura. Non solo belli, ma anche buoni perchè Sukhi propone solo tappeti artigianali acquistati direttamente dai produttori di tutto il mondo per garantire la salvaguardia delle tradizioni locali e il rispetto degli artigiani autoctoni.

Le diverse collezioni di tappeti etnici, tutti fatti a mano, sono prodotte artigianalmente in Nepal, India, Marocco e Turchia. I coloratissimi tappeti di palline di feltro, per esempio, vengono direttamente dal Nepal e sono fatti in pura lana 100% di alta qualità della Nuova Zelanda. I tappeti berberi invece con i loro inconfondibili colori naturali, provengono dai Monti Atlas, in Marocco e prendono il nome dalla tribù Beni Ourain che li realizza.
Essendo artigianali, questi tappeti fatti a mano sono amici dell’ambiente e della salute perchè i materiali utilizzati sono atossici e anallergici, come la pura lana.

Tappeti personalizzati, tappeti fatti a mano Sukhi

Tappeti personalizzati su misura fatti a mano

Tappeti online? SI, grazie!

Sukhi mette in pratica l’idea di commercio equo e solidale comunicando direttamente coi produttori locali. Eliminando intermediari, magazzini e distributori e vendendo solo online, i costi si abbattono e i ricavi contribuiscono a migliorare la vita delle artigiane che hanno creato questi tappeti garantendo un compenso equo per il loro lavoro. Questo garantisce anche la soddisfazione del cliente finale che è certo di ricevere un prodotto autentico, fatto a mano e su misura. Perchè anche noi come consumatori possiamo fare la nostra parte per rendere il mondo un po’ più giusto.

Sukhi in nepalese significa felice e guardare in questo video Hira, Rita e Mina, tre artigiane del Nepal che raccontano la loro esperienza, ci fa comprendere quanto sia importante sostenere le piccole realtà produttive dei paesi in via di sviluppo.

Tappeti personalizzati per tutti i gusti

Le collezioni disponibili sono moltissime, con tappeti rotondi o rettangolari di varie dimensioni, fantasie, stili e colori diversi per integrarsi in qualunque tipo di ambiente e arredamento: dai tappeti a palline di feltro allegri e divertenti, ai tappeti di lana intrecciata moderni e sofisticati, da quelli di “pietre” che simulano i ciottoli lungo un fiume a quelli patchwork dall’aria vintage.
Ma la cosa più bella è che grazie al rapporto diretto con le artigiane che li producono, con Sukhi acquistare un tappeto su misura online significa avere la possibilità di scegliere il motivo, i colori e le dimensioni e avere un tappeto personalizzato proprio come lo si desidera. Il tappeto dei tuoi sogni verrà messo in produzione e realizzato a mano apposta per te e per la tua casa.
Anche questa è felicità!

LEGGI ANCHE: Sculture tessili organiche di Serena Garcia Dalla Venezia

Sukhi - Tappeto berbero dal Marocco della tribù Ourain Beni

Un morbidissimo tappeto berbero dal Marocco della tribù Ourain Beni

Tappeto berbero dal Marocco della tribù Ourain Beni by Sukhi

Tappeto berbero dai colori naturali, annodato a mano per uno stile caldo ed elegante

Tappeto etnico Aarav proveniente dall'India by Sukhi

Tappeto etnico di feltro tagliato proveniente dall’India per un ambiente moderno e informale

tappeti artigianali commercio equo e solidale

Tappeti artigianali a finti ciottoli

23 Giugno 2017 / / ChiccaCasa

Si apra il sipario!  Protagonista dell’ultimo home trend è terrazzo!


Lo riconosci? è il motivo che caratterizza ancora oggi pavimenti di chiese, edifici antichi e case dei nonni. A proposito, anche la Casetta aveva questo pavimento! Durante la ristrutturazione abbiamo deciso di cambiarlo (pentendoci di questa scelta subito dopo), ma ne ho conservato un pezzo, che incornicerò ed esporrò come ricordo.

Questo materiale è nato nel neolitico, per poi raggiungere il boom della sua espansione nel 1400. 
Furono i veneziani ad introdurlo per primi in Italia. Il terrazzo veniva realizzato con scaglie di marmo, vetro, granito ed altri materiali avanzati da precedenti lavorazioni, tenuti insieme da un collante diverso a seconda dell’epoca di realizzazione. Era, insomma, un materiale a basso costo con cui venivano realizzate pavimentazioni e pareti.

Oggi è tornato in voga a tal punto che il motivo che lo caratterizza è utilizzato per rivestire oggetti di design. Eccone una selezione.

 – Terrazzo boards by RESTORED. Si tratta di tavole di terrazzo, made in Italy, perfette da usare come sottopentola, base d’appoggio, vassoio o, perchè no, come sfondo delle tue foto Instagram! 


– Pendant lamp by BENTU. Lampade a sospensione realizzate con scaglie tenute insieme da cemento, da un brand cinese. Hanno una texture grezza e sono disponibili in quattro colorazioni una più interessante dell’altra.



Notebook by Woouf. Una deliziosa agenda tutta da riempire, ricoperta da una pioggia di scaglie. Oltre all’utilità è un vero e proprio oggetto d’arredo per la scrivania. Woouf realizza delle agende davvero fantastiche! Dai un’occhiata qui.

Marmoreal by Dzek. Un top composto da quattro differenti tipi di marmo italiano, disponibile sia a sfondo bianco che a sfondo nero. Una vera chicca in grado di dare carattere ad una cucina. Dzek è un brand interamente dedicato ai rivestimenti in terrazzo. Puoi prendere ispirazione qui.


Kilian, terrazzo shower curtain by Urban Outfitters. Una tenda doccia acquistabile solo online. Allegra e frizzante, ma allo stesso tempo molto glam. Realizzata in cotone, può essere lavata in lavatrice!


Terrazzo wallpaper by Ferm Living. Una carta da parati davvero meravigliosa. L’ho amata dal primo giorno in cui l’ho vista. Disponibile in diverse tinte, si adatta perfettamente ad ogni stanza, persino alla cameretta dei bambini.


Knot bean bag by Ferm Living. Cito ancora Ferm, uno dei miei brand preferiti, perchè dovevo mostrarti a tutti i costi questo pouf. Interamente in cotone, è perfetto per un disimpegno, un salotto oppure l’area giochi.


Io vado matta per questo home trend, nostalgico e frizzante. E tu cosa ne pensi?
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