12 Luglio 2017 / / Idee

Rinnovare i termosifoni con il colore

Umidificatore da termosifone di design con alloggiamneto per la candela ,può essere utilizzando anche per bruciare oli essenze. Disponibile QUI a 35.00€

Ghisa mon amour

Molto grazioso il copritermosifone color acquamarina che potete trovare QUI

Tante soluzioni creative

Una lunga e comoda panca per coprire i termosifoni ed arredare il sottofinestra

Un teneue colore pastello nella cucina dall’atmosfera molto naturale

Copritermosifone shabby handmade con il pallet.

I colori del cielo e del mare per l’home styling della casa delle vacanze

presente e passato…

Cover calamitata per i termosifoni in alluminio. Bellissima questa ispirata alla street art che trovate QUI

D’estate i termosifoni sono spenti e allora possiamo pensare a fare un bel relooking per farli arrivare bellissimi all’inverno.

Il termosifone è un elemento problematico del quale non possiamo fare a meno ma spesso è antiestetico. I più fortunati hanno potuto recuperare quelli in ghisa d’epoca, che hanno sempre un fascino indiscutibile, mentre gli amanti del design possono acquistare nuovi modelli dalle linee retrò ma super tecnologici…e che costano un occhio della testa!

In Questo post comunque non parleremo di termosifoni di design ma come far diventare di design i nostri vecchi termosifoni!

1) – Una delle cose più banali è quella di ridipingere i vecchi termosifoni, questo si può fare sia smontandoli e facendoli cromare del colore che si desidera, come abbiamo fatto fare noi per il nostro appartamento, o molto più semplicemente dipingendoli anche con un semplice fai-da-te con vernici adatte al ferro e al calore.

Come sappiamo il mondo del colore è infinito e meraviglioso ed infinite e meravigliose sono le possibilità che avrete di rinnovare con il colore i vostri termosifoni:
I- Potrete dipingerli tono su tono con la parete e renderli quasi mimetici:

SEmplicemente bianco…

Il semplice termosifone in alluminio, non proprio bello, si mimetizza sulla parete dipinta dello stesso colore

Tono su tono con colori vivaci sia per ambienti eclettici che minimali.

Una parete colorata per ravvivare una stanza.

Il termosifone diventa un elemento d’arredo da dipingere in accordo con gli altri elementi

Parete industriale con termosifone in pandant

Il termosifone si mimetizza giocando con le righe

I termosifoni d’epoca in ghisa, con i lorio ghirigori, possono essere più complessi da dipigere.

Vernice coloratoper termosifoni verde muschio o color cioccolato

Pittura spry per termosifoni bianco lucido, opaco o satinato
II potrete dipingerli a contrasto con la parete e farli diventare un elemento caratterizzante e protagonista dell’arredamento.

III Potrete decorarli in modo creativo con geometrie, sfumature e disegni.

Si possono dipingere tranquillamente sia i termosifoni in ghisa sia quelli più moderni in alluminio, per fare ciò non potrete fare a meno dell’apposito pennello piatto angolare che vi permetterà di arrivare anche nei punti più difficili senza smontare il calorifero.

  

Termosifoni artistici per tutti i gusti

il termosifone come un foglio bianco su cui diegnare

Un colore vivace per dipingere il termosifone lo renderà certamente un’affascinante elemento d’arredo

 

Sfumature di colore

 

Colore a contrasto

Romanticismo a go go!

Geometrie

 

Il corridoio, un ambiento spesso spoglio, può essere valorizzato dalla presenbza del termosifone, spesso unico inquilino! 

Ambiente moderno arricchito dai termosifoni colorati

Ecco il pennello angolare, adatto per dipingere i termosifoni lo trovate in due misure 60mm e 35mm

Se temete di fare un gran pasticcio con la vernice e il vostro modello di termosifone è planare (con superficie piana per intenderci) potete metterci davvero un attimo a trasformare i vostri caloriferi grazie alle cover calamitate o alle pellicole adesive specifiche per il calore.

2)Le cover calamitate sono delle placche decorate che si applicano semplicemente sulla superfice del radiatore, la pellicola è come uno stickers ma ovviamente realizzata con un materiale adatto alle alte temperature; entrambe queste opzioni hanno una vastissima possibilità di personalizzazione.

Le placce decorative calamitate sono perfette per decorare i moderni (e bruttini) termosifoni in alluminio. Le trovate personalizzate in tantissimi modi effetto muro di mattoni, cashmere, tinta unita, foto in bianco e nero.

Con le pellicole autoadesive APA si può rivestire qualsiasi superficie anche quella del termosifone grazie ad un materiale specifico.

 

Fai da te creativo

Termosifoni creativi!

3) Se invece la presenza del termosifone vi è proprio insopportabile alla vista potete decidere di realizzare un elemento per coprirlo.

Questo elemento può essere multifunzione e incorporare librerie, contenitori, sedute od altro. Questa possibilità è comoda anche quando la presenza di un radiatore su una parete ci rende difficile arredarla con il mobilio, possiamo allora decidere di integrare il termosifone ad un arredamento su misura.

Poiché i termosifoni possono essere pericolosi per i più piccoli, strutture di questo genere possono essere utili anche nelle camere dei bambini.

Il copritermosifone potrà rallentare un po’ il riscaldamento della stanza ma non lo comprometterà.

I materiali utilizzati possono essere il legno o il metallo, copriradiatori creativi possono essere realizzati anche con il legno di recupero dei pallet e ce ne sono alcuni davvero affascinanti e di design in commercio. Non crediate che il copriradiatore è solo quello vecchio stile in legno con griglia in paglia di Vienna che siamo abituati a vedere e che comunque io trovo molto eleganti ed adattissimi anche ad ambienti shabby (ma non ditelo all’architetto).

 

Copritermosifoni in legno bianco classici, o resi più contemporanei dai complementi nordici e l’elemento sospeso

…In legno naturale con doghe o griglia
.

Una sicurezza nella camera dei bambini…

…Una comodità nelle altre stanze dal corridoio al bagno.

la panca che completa armonicamente questo ambiente nasconde un radiatore, pensate a quanto stonerebbe la sua presenza.

Copriradiatore handmade con bancale.

 

Radiatori di design su http://www.couturecases.co.uk sito inglese…

 

…Anche in versione vintage America anni ’50. Bellissimi!

Affascinanti le versioni in metallo da quelle ultramoderne come l’elemento a sinistra (su http://www.lacefurniture.co.uk)a le versione romantico/shabby di destra

Mensola e pannelli su misura

Se i termosifoni sono bassi possiamo realizzarci una comoda (e calda) panca.

…Se sono alti un utile ed elegante libreria.     

L’indiscutibile eleganza del classico. Soprattutto se amiamo un arredamento classico potrebbe essere necessario “nscondere” dei termosifoni eccessivamente moderno che stonerebbero troppo.

Soluzione di design quella di Scirocco che abbiamo potuto ammirare nella showroom di Orsolini cultura della casa sede Roma-Aurelia

4)Se la realizzazione di un’intera copertura vi sembra troppo impegnativa anche l’applicazione di una semplice mensola o tavola può trasformare completamente l’utilizzo del vostro termosifone se non addirittura l’utilizzo di un mobile che mimetizzi il calorifero senza far sembrare la soluzione una strana accozzaglia!

Una mensola in legno per riscaldare l’ambiente

Una mensola attaccapanni in corridoio per asciugare le mantelle. 

Fascino industriale con legno e ferro

Si può realizzare una finta nicchia in cartongesso o muratura come alloggiamento per il radiatore.

HOOKSHELF è un progetto Lana+Savettiere Architetti. E’ una mensola copri termosifone in lamiera tagliata al laser. Il particolare design del lato frontale permette, tramite il gancio ritagliato nella superficie, di appendere borse e oggetti. La lamiera e la sua conformazione permettono la diffusione del calore senza la superficie raggiunga temperature troppo elevate

Angolo bar. 

Una comoda panca

 

Mobili per nascondere o integrare i radiatori

Mensola in muratura

5)In fine se i vostri termosifoni vanno bene così come sono potete decidere di regalargli un bell’accessorio: un umidificatore di design (io adoro quelli di design) un moderno scaldavivande per tisane e brioches, una cuccia per il vostro gatto (ve ne sarà eternamente grato) e molte altre ingegnose soluzioni.

Plus di Foppapedretti è un simpatico stendino da calorifero che potete trovare anche QUI

Con un pò di creatività possiamo realizzare una griglia attaccapanni

Colorati e di design gli umidificatori Pantone 

Umidificatori creativi quelli realizzati a mano da Creativando a forma di cappello e bottone

Cuccia da termosifone per gatti freddolosi. La trovte sullo shop di http://www.bitiba.it

Umidificatori e accessori da termosifone di Coccio Design by Fulvio Martini 

Un’altra calda cuccia per i nostri aMici che potete trovare QUI a 12.90€

Scaldavivande vintage…

…scalda vivande contemporaneo di progettato dal designer Byung-seok You per Yanko design

Comodo stendino portasciugamanti.

Casabiancapiacenza produce l’umidificatore Freccia Cierre un simpatico evaporatore in ceramica

Certo con questo caldo parlare di termosifoni può sembrare paradossale ma…chi ha tempo non aspetti tempo!

L’articolo 5 modi per fare il restyling dei termosifoni proviene da Architettura e design a Roma.

12 Luglio 2017 / / Design

Organizzare un pic-nic nel pieno centro della città o un corso di yoga all’ombra dei grattacieli? O ancora assistere a un concerto di piano nel bel mezzo di una piantagione di pomodori e sorseggiare un centrifugato fatto con ingredienti a km0 di fronte ai nuovi scintillanti headquarters? A Milano lo slogan anglosassone “push the limit” sembra davvero essere di casa e la ricerca spasmodica di nuove ed elettrizzanti opportunità per trascorrere il tempo libero non si esaurisce mai. Ed ecco che Piuarch celebra lo spirito dinamico del capoluogo meneghino con un concept visionario per la copertura del Porta Nuova Building, progettato dallo studio milanese a seguito di un concorso e completato nel 2013.


Porta Nuova Building orto sul tetto

La forma sinuosa del complesso per uffici e attività commerciali, affacciato su piazza Gae Aulenti, si arricchisce infatti di un’idea che asseconda perfettamente la natura frenetica di Milano: trasformare il tetto in una terrazza verde, dal quale si possa ammirare lo scenario del nuovo skyline e, al contrario, essere visti dai piani alti delle nuove torri, migliorandone l’affaccio. Il “rooftop garden” è immaginato come uno spazio polivalente: un orto in quota, che porta il tema dell’agricoltura in città, aperto al pubblico e dotato di un servizio di ristorazione che utilizza i prodotti coltivati in loco; un luogo per spettacoli e manifestazioni o ancora una palestra all’aperto per discipline sportive o pratiche meditative. Versatile, mutevole, sociale e sostenibile, l’utopia di uno spazio green nel cuore del nuovo quartiere di tendenza milanese è ispirata agli episodi di Brooklyn e Rotterdam e prosegue idealmente l’esperienza di Piuarch dell’orto tra i cortili, per farne un modello a una scala più ampia.


Porta Nuova Building orto sul tetto
Porta Nuova Buoilding orto sul tetto
Il tetto verde del Porta Nuova Building offrirebbe così un belvedere contemporaneo e promuoverebbe un continuo e positivo dialogo con il contesto e con il concept del Bosco Verticale, oltre a proiettare Milano in un contesto sempre più internazionale.     


12 Luglio 2017 / / Il Sottomarino a Pois

Buon mercoledì carissimi, eccomi e, anche se un po’ in ritardo, sono pronta per un home tour molto suggestivo dai colori tenui, materiali naturali, e pezzi di design nordico: si tratta della casa di TESSA HOP , se vi piace il suo stile la potete seguire anche su instagram. Vive qui con il marito e i suoi 3 figli, e in ogni stanza si respira dolcezza e serenità..

Foto e styling: Tessa Hop
Il colore di questa scala è bellissimo, se ne cercate uno simile potete vedere il Real River di Sikkens.
Ogni tanto spuntano fuori attaccapanni MUUTO e pezzi vintage (tipo questo banco di scuola), ma nelle stanze dei ragazzi la cosa che più mi ha colpito è questa finta boiserie fatta di sola pittura, cambia solo la tonalità del blu, idea che possiamo copiare tutti per dare un po’ di personalità agli ambienti.
Letto Rafa-kids

L’Home tour è terminato, spero di riuscire a pubblicare qualcosa mercoledì prossimo, anche se non posso assicurarvelo, perché parto, vado in semi-vacanza ( a casa dei miei con i bimbi e con il computer 😄)..vi lascio con questa bellissima canzone che fa tanto estate Beach Boys – Surfin USA



12 Luglio 2017 / / Idee

Ricercatezza dei particolari sin nei minimi dettagli…ecco cosa rende speciale un progetto ben definito.

Colori perfetti scelti ad hoc in questa camera da letto. Fungho Placche, effetto pietra 02, in tecnopolimero personalizzata effetto mosaico.

www.placcheinterruttori.it

 

 

Salva

12 Luglio 2017 / / Coffee Break

La parola Scandi ormai è conosciuta e diventata praticamente un “classico” nel campo dell’interior design, ma tra i trend del 2017 ne sta emergendo una nuova versione leggermente diversa chiamata “Japandi“; già dal nome appare chiaro che questo stile nasce dalla fusione dello stile Scandinavo con l’interior design di ispirazione nipponica, per un risultato minimale ed elegante.

La differenza tra Japandi e Scandi si avverte soprattutto negli arredi: mobili in legno di rovere molto chiaro, palettes pastello e linee di design pulite derivano dallo stile Scandi, per Japandi invece i mobili sono di tonalità di legno più scure, ispirate agli interni tradizionali giapponesi, unite ai toni chiari di ispirazione nordica.

I toni di colore per lo stile Japandi derivano dall’attuale tendenza Scandi, le sfumature di blu, i grigi che tendono all’azzurro, tuttavia le differenze consistono nell’introduzione di tonalità come menta, verde smeraldo, rosa e avorio per una sottile differenza nei colori di accento.

Un tratto che invece accomuna il design di ispirazione giapponese e quello scandinavo è sicuramente il minimalismo, con le piante ed i fiori utilizzati come elementi d’accento; i tessuti sono grezzi, come già nello stile nordico, la decorazione preferita è quella in toni di blu dello Shibori.

Lo stile Japandi si presta a diverse reinterpretazioni stilistiche e ad esperimenti creativi, e può essere utilizzato come fonte di ispirazione per adattare facilmente i propri interni a questo stile; insomma Japandi, con il suo essere semplice ma sofisticato possiede il potenziale per diventare un nuovo classico, apprezzato anche negli anni a venire.

 

 

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

12 Luglio 2017 / / Dettagli Home Decor

Arredare il bagno con elementi Made in Italy

Arredare il bagno sia nelle abitazioni private che in uffici può rivelarsi una scelta particolarmente delicata. Certamente non bisogna acquistare gli arredi in modo frettoloso e poco ricercato: è bene affidarsi a degli esperti nel settore, al fine di avere un lavoro ben fatto e, cosa non poco importante, con materiali pregiati.

A tal proposito, decidere di arredare con elementi Made in Italy, conferisce all’ambiente maggior prestigio; è possibile trovare molte aziende che offrono complementi d’arredo di design adatti a soddisfare la clientela più esigente.

Per arredare il proprio bagno si avrà sicuramente bisogno di rubinetti, vasca da bagno oppure box doccia, nonché sanitari, che devono essere in buona ceramica.

Arredare il bagno con elementi Made in Italy
Arredare il bagno con elementi Made in Italy

Infine, per completare l’arredamento e renderlo un ambiente raffinato ed elegante, è possibile arricchirlo con ciotole porta oggetti, svuota tasche e tanti altri articoli di uso quotidiano, realizzati con particolari materiali, come per esempio legno e stoffa. I materiali che vengono più utilizzati possono essere, oltre alla ceramica, l’acciaio inox, il silicone, pietra, marmo e vetro.

Arredare il bagno con elementi Made in Italy
Arredare il bagno con elementi Made in Italy

Molte persone preferiscono donare al proprio bagno un aspetto tradizionale altri invece amano renderlo unico con elementi ricercati come per esempio un mobile d’antiquariato. Altri, invece, prediligono di gran lunga la modernità: per questo motivo, in commercio esistono modalità di applicazione di tali accessori senza la necessità di forare muri, mobili o piastrelle per l’inserimento.
Con semplici modelli a ventosa, per esempio, questi accessori possono essere posizionati in qualsiasi zona del bagno e, nel caso, possono essere anche spostati secondo le personali necessità.


Arredare il bagno con elementi Made in Italy
Recandosi presso i punti vendita di aziende del settore, così come facendo un giro su internet, si avrà la possibilità di visionare dal vivo molti oggetti adatti alle proprie esigenze, come sanitari, radiatori e molti altri accessori.

Bisogna poi considerare che molte aziende oltre a occuparsi di arredamento bagno, spesso mettono a disposizione anche servizi in aggiunta come i condizionatori, i termo arredi e le caldaie. Sono servizi aggiuntivi che possono fare la differenza.


Su Internet, inoltre, molti siti permettono la visualizzazione di numerose fotogallery, che permettono agli utenti di visionare anche i lavori finiti, dando un’idea di come potrebbero essere realizzati concretamente nelle stanze da bagno.
Esistono molti siti di questo tipo come per esempio www.arredobagnosorellechiesa.it avrete modo di conoscere un’azienda molto valida, che sa il fatto suo in ambito di arredamento bagno, ma non solo.


In questo articolo parliamo di:

Il legno noce: caratteristiche e proprietà

Il legno noce è un legno semiduro, facile da lavorare e assemblare. Per tagliarlo è consigliato seguire il senso delle fibre e delle venature.
Il legno noce è sensibile all’umidità ma non si deforma facilmente, ha una buona stabilità dimensionale e nel tempo mantiene la forma.
Ha una buona resistenza alle sollecitazioni e un’ottima resistenza a torsione, flessione e compressione.
Non si impregna con vernici e cere, le sostanze agiscono solo sulla superficie e non intaccano la parte interna del legno.

Per tutte queste proprietà il legno noce è spesso impiegato nella realizzazione di mobili e arredamento. Avere una credenza in noce significa avere un mobile di qualità, dall’eleganza senza tempo, prezioso e dalla presenza calda e affascinante.

Immagini di credenze moderne in legno noce

SCOPRI DOKI: credenza a 3 ante cm 200 in legno noce naturale

SCOPRI AIKO: credenza a 3 ante cm 192 in legno noce naturale con frontali effetto sega

SCOPRI SEKI: credenza a 3 ante cm 188 in legno noce con frontali ondulati

SCOPRI KEITA: credenza a 2-3 ante in radica di noce

Lavorazione delle ante delle credenze

Alcune credenze in vendita online su ArredaClick propongono nuovi ed innovativi concetti stilistici, soluzioni lontane dalle credenze in legno noce classiche, vicine piuttosto ai concetti di moderno e contemporaneo.
Per rispondere alle richieste dei clienti e per stare al passo con i tempi e le tendenze dell’interior design, vengono appunto realizzate credenze moderne in legno. Dalle mani esperte di maestri artigiani e con l’impiego di macchinari all’avanguardia prendono forma credenze di qualità, massima espressione dell’eccellenza qualitativa Made in Italy. Mobili di stile, dal sapore autentico che si fanno notare sia per venature e texture sia per la lavorazione delle ante in legno. Lisce, curve, ondulate, a listelli di legno, in radica di noce, con giochi di spessori, intagliate, segate, con lavorazione patchwork o pantografate. Chi più ne ha più ne metta. Insomma, il legno al centro di tutta la produzione, proposto in un’ottica moderna.

 

Credenza in legno noce con ante lisce
Ante in massello di noce “scortecciato” con bordo irregolare e piacevolmente imperfetto che ricorda la forma discontinua del tronco di legno. Per aprirle è sufficiente afferrare il bordo superiore e tirare verso di sè.

Credenza ante scortecciate Doki

 

Credenza in radica di noce
Ante in radica di noce, un legno pregiato tratto dalla radice del noce. L’anta è formata da un pannello sul quale sono stati incollati pezzettini di cortecce. Un artigiano esperto ha realizzato un difficile gioco di incastri ricercando i pezzi migliori, rompendoli se necessario e abbinandoli uno ad uno. Il risultato è un anta fatta a mano, unica, mai uguale a sè stessa, sempre diversa dalle altre.

Credenza in radica di noce Keita

Credenza con ante curve a listelli di legno noce
Ante ondulate formate da un doppio legno, un listello in noce e un listello in wengè. Questa particolarità si nota aprendo l’anta e guardandola dall’interno. Dall’esterno la credenza sembra avere ante lavorate e giochi di luce/ombra – chiaro/scuro. I listelli sagomati diventano anche delle pratiche maniglie che agevolano l’apertura dell’anta.Credenza in legno con ante a listelli Seki

 

Credenza noce con ante ad effetto segato
L’anta è formata da un pannello di legno massello sopra il quale vengono incollati altri pannelli più piccoli e di spessore differente. I pannelli vengono applicati da entrambi i lati per mantenere l’anta dritta e stabile ed evitare che si pieghi e si muova. L’abbinamento di pannelli di profondità diversa dona alla credenza un effetto lavorato e scavato.

 

Credenza in legno massello di noce Aiko

 

Credenza in legno con ante con disegno geometrico
Ante lavorate e incise a mano caratterizzate da linee regolari in rilievo che formano decori geometrici. Un’anta dall’aspetto elegante e raffinato che dimostra tutta la maestria artigianale degli esperti artigiani che la realizzano a mano.

Credenza moderna in legno noce Keita

Come pulire una credenza in legno noce

Le credenze in legno noce sono di solito rifinite con un olio che non modifica nè l’aspetto nè la texture. Si tratta di un olio protettivo naturale che mantiene la naturalezza del legno e ne esalta la brillantezza, sempre nel rispetto dell’ambiente e della salute.

Per la pulizia quotidiana è sufficiente spolverare la credenza con un panno morbido asciutto, meglio se antistatico.
Per mantenere la lucidità del mobile è consigliato utilizzare mensilmente un cera spray già pronta per l’uso.
Per pulire e nutrire il legno, per togliere eventuali graffi e per rinnovare l’originale bellezza e brillantezza consigliamo, una o due volte l’anno, di passare sulla credenza una soluzione di cera d’api e acquaragia, lasciare agire per circa 24 ore e poi lucidare con un panno di lana.

Desideri maggiori informazioni sulle credenze mostrate in questo articolo? Vuoi sapere dove e come acquistarle? Vuoi un preventivo?
Clicca qui sotto e chiedi all’Arredatore. Consulenza gratuita e senza obbligo d’acquisto.

12 Luglio 2017 / / Picsilli

Dieci camere e una sala comune.  Ogni stanza è unica e mai uguale alla successiva.

Se non hai visto il filmato che ho girato all’interno delle stanze di casaBase a Milano puoi prendere ispirazione dalle foto che ho scattato durante la mia visita e che ti fanno vedere  come negli ambienti di ogni stanza sono presenti elementi semplici ma di design.

E i colori profondi e polverosi, i colori tono su tono, pastello oppure intensi che avvolgono ogni stanza rendendola unica.

Quali spunti prendere quindi dalle immagini? Come interpretare i colori e gli arredi nella tua “vintage modern home”?

Il soggiorno cottura, lo spazio comune.

Crea un’ atmosfere calda, data dalle luci soffuse che irradiano le pareti di una luce gialla e intensa. Puoi usare lampade da terra, oppure a soffitto purchè non illuminino l’intero ambiente, ma un angolo della stanza. Puoi usare più di una lampada per illuminare più parti della stanza magari punti focali come angolo lettura o un tavolo.

il corridoio che porta alle camere

Non avere paura di osare colori scuri! Hanno il potere di ovattare una stanza, renderla intima e molto misteriosa. Con la giusta illuminazione un colore con una saturazione molto bassa può aiutare la concentrazione in uno studio o portare eleganza una camera da letto o un soggiorno.

corridoi

Puoi accostare al pavimento originale che intendi preservare altri materiali. la diversità dei materiali e dei colori contrastanti tra loro sarà un ottimo compromesso tra vintage e moderno. 

Se decidi di abbattere una parete, che inevitabilmente lascerà un vuoto nel pavimento, e  vuoi preservare i pavimenti originali, puoi semplicemente far riempire di resina la traccia lasciata scegliendo tra i colori presenti nella pavimentazione oppure farne un punto di forza e usare un colore più vistoso.

La tua casa è vissuta, ed è bello evidenziarne le modifiche e i tentativi di preservare i materiali originali, e bellissimi.

una delle camere da letto

una delle camere da letto

Usa tende dai tessuti trasparenti e leggeri come ad esempio il lino grezzo dall’effetto “sciupato” dai colori neutri o di un tono superiore o inferiore a quello delle pareti.

Introduci un arredo o complemento recuperato o di design vintage .

Se hai la possibilità, crea mensole su misura per creare piccoli scrittoi o mensole da riempire di oggetti comprati ai mercatini alternati a piantine da foglie piccole.

lampade a sospensione Artek di Alvar Aalto A110 e sotto sedie Vitra

corridoio, illuminazione

soggiorno, angolo cottura

soggiorno, spazio comune

lampade Alvar Aalto A110, nere, sopra tavolo

soggiorno, angolo lettura

interno e dettaglio di una delle stanze

Ti sei fatto un’idea di come applicare questi piccoli consigli alla tua vintage modern home? Scrivimelo nei commenti qui sotto.

casaBASE è un progetto di h+, sotto la direzione di Stella Orsini per l’interior design.  Queste le marche e i partner che hanno collaborato al progetto: Vitra, Mezzo Atelier, Leftover  (arredi realizzati per base), antica fabbrica siciliana  Tomasello, Farrow & Ball ,  Artek 

immagini: Picsilli

L’articolo casaBASE Milano | PICCOLI SPUNTI DI STILE PER LA TUA “VINTAGE MODERN HOME” proviene da serena barison.