14 Luglio 2017 / / ArtigianaMente

Il manufatto che abbiamo realizzato è un collo/cappello, un cilindro di maglia con una coulisse a una estremità, come abbiamo visto nella lezione precedente. Una variante della lavorazione permette di trasformare il collo/cappello in un berretto di lana; chi volesse applicare questa variante dovrà aspettare la prossima lezione, dopo la pausa estiva, dove farò un accenno alla lavorazione di diminuzioni e aumenti.

In questa lezione spiegherò come fare il cordino da usare come coulisse.

Ho deciso di inserire il cordino nelle lezioni perché rifinisce il lavoro rendendo il collo/cappello molto più originale e anche perché, dopo ore di lavoro passate sullo stesso manufatto, l’idea di cimentarsi in qualcos’altro viene accolta dagli allievi con un certo entusiasmo.

lavorare a maglia

In commercio esistono strumenti specifici per confezionare i cordini, per esempio la Caterinetta, un giocattolo che fu molto popolare in passato, oppure il tricotin, un piccolo apparecchio a manovella che crea cordini in modo rapido; io consiglio fortemente di imparare a farlo con i ferri perché è uno di quei manufatti che si possono fare e disfare senza troppi rimorsi.

Sebbene la lavorazione del cordino nasconda delle insidie {per esempio le maglie cadute sono difficili da recuperare}, una volta imparato sarà quel tipo di lavoro da realizzare mentre si guarda la TV o si chiacchiera con gli amici, ed è anche perfetto per spezzare la routine di lavorazioni lunghe e monotone.

Inoltre il cordino può essere utilizzato in molti modi, per esempio come rifinitura di bordi e creare accessori originali; sarà sufficiente variare filato, grandezza del ferro e aggiungere un pizzico di fantasia.

lavoro a maglia

Gli strumenti perfetti per realizzare il cordino sono i ferri a doppia punta {double point needles – dpn} ma si possono usare anche i ferri circolari. Se si possiede un solo ferro circolare ed è quello con cui si sta lavorando il collo/cappello, bisogna mettere il manufatto a riposo su un filo di scarto per liberare il ferro.

NB: consiglio di aggiungere ai propri strumenti di maglia i ferri a doppia punta, ovvero di comprare per ogni ferro circolare il suo equivalente a doppia punta. Questi ferri, oltre che per il loro uso tradizionale, cioè le piccole circonferenze, sono utili per tantissime lavorazioni, tra cui l’icord, e per il “recupero” di alcuni errori.

Il modo più semplice per imparare a fare un icord è osservare come si fa attraverso una dimostrazione dal vivo o un video tutorial come questo.

Istruzioni

Iniziare montando le maglie, 3 o 4 dovrebbero bastare, e procedere alla lavorazione: più sarà alto il numero di maglie, più il cordino sarà “cicciotto”.

Dopo aver seguito un cordino lungo 60 cm sarà sufficiente farlo passare nelle maglie a riposo del collo/cappello, sostituendo il filo di scarto, iniziando dalla seconda maglia (lasciare la prima maglia del giro sul filo di scarto).

Per finire, liberare la prima maglia dal filo di scarto facendo attenzione a non farla “cadere”, tagliare il filo del lavoro, farlo passare in questa maglia e tirare per chiuderla. Questa chiusura lascerà una piccola fessura tra l’inizio e la fine del giro che sarà invisibile con la coulisse chiusa ma decorativa con la coulisse aperta. Nascondere le codine con l’ago e rifinire, per esempio aggiungendo dei bottoni o delle perline alla coulisse.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente:

annagreco@me.com

Lezione 9?… il collo diventa un berretto, accenni su aumenti e diminuzioni.

 

 

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14 Luglio 2017 / / Dettagli Home Decor

Arredare il soggiorno in stile moderno

Marta e Federico sono un coppia di Treviso che si è affidata a Pillar, (Ex CoContest) – prima piattaforma al mondo di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design che mette in contatto i clienti con oltre cinquantaquattromila professionisti di tutto il mondo – per arredare il loro soggiorno in stile moderno, ma non asettico e impersonale.

La designer Erica Madaschi propone un soggiorno arredato con un divano bifacciale posto al centro della stanza che consente di dividere la zona in uno spazio dedicato agli adulti e uno ai bambini. Il camino è posto nell’angolo ed è rivestito con piastrelle materiche dall’effetto 3D a onde, uguali a quelle che rivestono la parete del soggiorno.


Arredare il soggiorno in stile moderno
L’architetto Giovanna Procopio trasforma il camino nel fulcro centrale di una parete attrezzata con Tv, librerie e mobile prensile, posizionato di fronte a divani e poltrona. Le pareti sono rivestite con piastrelle di ceramica effetto cemento, in perfetto stile moderno, mentre per la restante parte è stato scelto un mosaico per creare un’alternativa più brillante.

Arredare il soggiorno in stile moderno

A vincere sono le scelte dell’architetto Anja Nina che pone degli scaffali a doppia facciata che separano e collegano visivamente il corridoio con il soggiorno. Il punto centrale del salotto è la poltrona posizionata di fronte alla parete rivestita di lastre in legno e che ospita camino e tv. L’illuminazione scelta è simile a quella presente in cucina per creare un flusso naturale in tutto il piano terra. La poltrona è posta accanto alle luci del pilastro principale per avere una vista ottimale sul camino, sul televisore e da utilizzare durante la lettura.

Arredare il soggiorno in stile moderno

  

14 Luglio 2017 / / Coffee Break

Durante queste giornate estive caldissime, che non finiscono mai, la Pouf Poltrona Sacco BAG L è l’ideale per rilassarsi in giardino quando finalmente arriva il fresco della sera!
In realtà questa particolare poltrona prodotta da Avalon, grazie al tessuto tecnico JIVE, disponibile in 17 tonalità piene di energia può essere posizionata sia all’esterno che all’interno, il relax è assicurato.

Non teme l’acqua, quindi può essere utilizzata anche per arredare giardini e piscine ma è meglio evitare che sia esposta alla luce solare diretta per lunghi periodi!
In più, grazie al poliestere, è estremamente resistente all’abrasione, non restringe ne si sgualcisce; all’occorrenza, può essere lavata facilmente e, particolare non trascurabile, grazie al suo interno in polistirolo, è estremamente leggera da muovere!

Se vi abbiamo incuriosito, potete trovarla QUI!

 

 

 

Info: Modaedesign

*post sponsorizzato*
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CAFElab | studio di architettura

14 Luglio 2017 / / Baliz Room

Partirà il 13 luglio 2017 la settima edizione del festival di fotografia contemporanea CORTONA ON THE MOVE. La città di Cortona ospiterà una grande varietà di mostre e workshop, insieme a interventi e letture portfolio dei più grandi fotografi internazionali, concludendosi il 1 ottobre 2017.

La direzione artistica è stata affidata a Arianna Rinaldo, direttrice della rivista OjodePez (trimestrale di fotografia documentaristica pubblicato da LaFabrica, Madrid) e curatrice freelance di numerose mostre e progetti fotografici.

LE MOSTRE FOTOGRAFICHE

La documentarista americana Donna Ferrato presenterà il suo progetto  “American Woman:40 years” che evidenzia la condizione delle donne americane dagli anni ’70 a oggi, in un cammino di liberazione, sottomissione e estrema presa di coscienza.

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Donna Ferrato

 

“The Afghans” di Adam Ferguson esplora il conflitto in Afghanistan attraverso scatti tra le strade di Kabul, mentre Matt Black, con il suo viaggio di 80mila chilometri per gli USA, traccia la “Geography of Poverty” documentando la povertà delle comunità sparse per il paese.

La vincitrice del Photobook Prize 2016, Miyuki Okuyama, presenta il suo lavoro “Dear Japanese” che racconta la vita dei figli nati da soldati giapponesi e donne indonesiane. E’ della fotografa francese Sandra Mehl il reportage sulla quotidianità di “Ilona and Maddalena” due sorelle che vivono nel quartiere operaio di Montpellier.

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Sandra Mehl
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Sandra Mehl

A Cortona e alle sue trasformazioni dagli anni ’70 ad oggi è dedicata la mostra “I giardini selvatici – Tracce di una vetrina” con le fotografie di Michael Ewart che ne ha registrato i mutamenti da luogo agricolo a meta di turismo di lusso. 

Andrea Frazzetta ha seguito il popolo nomade Afar che vive in una delle regioni più inospitali dell’Etiopia, documentando il suo viaggio in “Danakil: Land of Salt and Fire”.

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Andrea Frazzetta

Daniel Castro Garcia, invece, si muove attraverso l’Europa per raccontare le crisi migratorie degli ultimi anni con  “Foreigner”.

Con la mostra collettiva “36 Little Good Things” sono stati messi alla prova 36 fotografi internazionali che affrontano temi molto forti come la fotografia di guerra. La sfida tra i fotografi selezionati da Arianna Rinaldo è stata quella di ritrarre, con un rullino da 36 pose, momenti di bellezza, quotidianità, umanità. 

LE LETTURE PORTFOLIO 

Per i fotografi che vogliono un incontro faccia a faccia con gli esperti del settore, c’è l’opportunità di prenotare la propria lettura portfolio sul sito del festival, scegliendo tra photo editor italiani e non. Per citarne qualcuno, saranno presenti Jim Casper, founder e editor di LensCulture, Sarah Leen, photo editor di National Geographic, Giuseppe Oliviero, founder di Phmuseum e tanti altri professionisti.

La lista completa la trovate QUI.

I WORKSHOP

La Cortona On The Move Summer School quest’anno si svolgerà con la  collaborazione della Canon Academy. Durante i mesi del festival, saranno organizzati ben otto workshop presieduti da altrettanti fotografi e reporter, nazionali e internazionali. I temi saranno molto diversi a seconda del workshop scelto: dal reportage su commissione con Andrea Frazzetta, alla travel photography con Richard I’Anson, alle tecniche più avanzate di post produzione con Marco Olivotto.

Per scoprire gli altri workshop disponibili, trovate tutto a questo LINK.

LE SEDI ESPOSITIVE

Il festival si svolgerà in diverse location nel centro storico di Cortona, coinvolgendo luoghi storici e meno storici, ma tutti ugualmente suggestivi, della città:

  • Vecchio Ospedale: dismesso da un decennio, trova la funzione di spazio espositivo in occasione del festival ai piani prima dedicati al pronto soccorso
  • Ex Magazzino delle Carni:  scoperto nell’edizione 2011, in pieno centro, la copertura a volta fa da cornice alle esposizioni qui posizionate
  • Palazzo Mancini Sernini: magnifico esempio di architettura cinquecentesca, oggi ospita la Banca popolare di Cortona e ospita al piano terra le mostre del festival
  • Palazzo Cinaglia: palazzo storico del 1200, prima convento, poi orfanotrofio, accoglie i visitatori con i suoi affreschi storici
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Fortezza Medicea del Girifalco

Il luogo sicuramente più affascinante in cui si svolgerà Cortona On The Move è la Fortezza Medicea del Girifalco, che domina la città dalla sua posizione strategica. Prima forte, poi carcere, e infine rifugio, oggi la Fortezza è una tappa obbligata per i visitatori della bella città toscana.

SITO EVENTO: http://www.cortonaonthemove.com/it

14 Luglio 2017 / / Design

videocamera di sicurezza senza fili

Quando la partenza si avvicina, si sa, non è mai facile preparare la valigia.

Se tra vestiti, costumi, creme e occhiali da sole sembra sempre di doversi portare in vacanza troppe cose, quest’anno consolatevi perché c’è di sicuro un oggetto da lasciare a casa: Arlo Pro, la videocamera completamente senza fili di Netgear dal design elegante e compatto che può essere facilmente e discretamente posizionata ovunque – dal giardino, al salotto, all’ingresso. Dotata di batteria ricaricabile a lunga durata, audio a due vie e visione notturna, ArloPro registra video in HD con un campo visivo di 130 gradi.


videocamera di sicurezza senza fili

Grazie a questa videocamera di sicurezza, quindi, potrete monitorare l’interno e l’esterno della vostra abitazione anche dalla spiaggia o da una vetta e, grazie all’applicazione Arlo dedicata per smartphone, tablet e computer iOS e Andrioid, controllare in tempo reale ogni movimento ripreso da Arlo Prosarà semplice e immediato! 

Attraverso l’app Arlo è, infatti, possibile impostare le fasce orarie in cui attivare o disattivare ogni videocamera connessa, personalizzare la sensibilità dei sensori di movimento, e attivare la sirena di oltre 100 decibel di Arlo Pro (che altrimenti scatta in automatico quando viene rilevato un movimento o un suono sospetto), in modo da avere un sistema di sorveglianza calibrato in base alle esigenze del singolo utente. 


videocamera di sicurezza senza fili

Non resta quindi altro da fare se non rilassarsi e partire tranquilli, le vostre vacanze sono al sicuro con Arlo Pro!

Per maggiori informazioni: www.arlo.com 



14 Luglio 2017 / / Easy Relooking

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Nella mia ricerca di hotel di design, che possano distinguersi per l’architettura e l’arredamento curato, mi ha colpito molto l’Hotel Zash.

Incastonato tra il blu intenso del mar Ionio e il verde brillante e incantevole degli agrumi di Sicilia, come il più prezioso dei gioielli di un’antica collezione, sorge l’Hotel Zash.
Immerso nella natura incontaminata, adagiato tra verdi foglie di zagara profumata, l’Hotel Zash di Sicilia offre relax e comfort. Mette a disposizione tutta l’energia e tutta la dedizione, che solo la vicinanza con l’essenza pura del vivere può donare.

Un luogo magico e misterioso, dove ascolterai solo il respiro prezioso della natura vera, che lo avvolge con i suoi colori e i suoi profumi agresti, per ritrovare il benessere psicofisico. La maestosa presenza del vulcano sovrasta e completa tanta perfezione. Come a vigilarne la tranquillità, che solo i suoi zampilli di incandescente fervore, che di quando in quando squarciano l’azzurro cielo, possono contaminare.

I colori e la natura dell’Hotel Zash

Un amore per la natura che è stato declinato nei colori usati per realizzare questa oasi di pace. I colori sono pacati e veri, capaci di risvegliare il senso di appartenenza con un luogo ricco di storia e di cultura, dove ancora si percepiscono nitidamente, le tracce di un passato glorioso, carico di emozioni e di conquiste. Lo scambio della diversità naturale e culturale ha permesso di mantenere una variegata biodiversità, frutto di impegno e di esperienza.

A piedi o in bicicletta, potrai respirare i profumi e ascoltare i rumori della natura, tra le immense distese di agrumeti, che sono eredità dell’antica dominazione araba. Oltre ai preziosi ulivi di Sicilia, che regalano un olio profumato e ricco di vivace intensità. Potrai ammirare le terrazze dove sono collocate le delicate e nobili viti, che custodiscono inalterato, il ricordo indelebile del passaggio dei greci. Per ricordarti del luogo in cui ti trovi, le numerose e pungenti piante di ficodindia, testimonial per eccellenza di un’isola a volte rude, ma che nasconde al suo interno dolci e prelibati frutti.

Il design

L’amore incondizionato per la natura suggella un incontro assolutamente inedito con l’arte del design che caratterizza gli ambienti. Le stanze sono appositamente realizzate per accoglierti, affinché ci si possa prendere cura dell’ospite.
Il Country Boutique Hotel Zash sintetizza dentro e fuori la ricchezza di una natura armoniosa, con il verde delle foglie lo circonda, il bruno della terra che gli dona ospitalità, l’azzurro del cielo che lo sovrasta, il bianco delle nuvole che avvolge tutto l’ambiente interno, alternandosi con la morbida severità delle lastre di pietra lavica. Siamo di fronte ad un’architettura attenta ai dettagli.

Le camere si affacciano sul mare da una parte e godono della meravigliosa vista dell’Etna dall’altra. Offrono la comodità di un ambiente essenziale e luminoso, pulito nelle linee e morbido nei colori. Gli arredi riflettono la naturale luminosità dell’hotel, grazie a cromie bianco laccato che si alternano all’essenza calda del legno. Sono assaggi di stile che giocano con altezze e volumi, come i comodini, alloggi ideali per i corpi illuminanti della linea GloBall di Flos, che garantiscono massima diffusione della luce, grazie all’uso sapiente del vetro opalino bianco e acidato.

I bagni sono piccole zone relax, personalizzate e riservate, un tripudio di lastre di pietra lavica. Pietra che troviamo anche intorno al camino. Nel bagno invece sono presenti gli arredi del noto marchio Agape Design.

Per assaporare tramonti indimenticabili, dove il sole si perde nell’orizzonte, dipingendo il cielo con sfumature di rosso, troverai ad accoglierti un’ampia terrazza, arredata con comode sedie della serie Masters di Kartell, che definiscono uno spazio raffinato e chic.

L’hotel Zash è uno scrigno custode di storia, natura e incontaminata bellezza, arricchito da design e modernità. Le immense vetrate dividono spazi e aree e offrono uno sguardo limpido verso la natura circostante che garantirà la privacy degli ospiti.

Insomma, un posto incantevole!

L’articolo Hotel di Design: Hotel Zash in Sicilia proviene da easyrelooking.

14 Luglio 2017 / / Idee

…e dopo la bellissima copertina della scorsa settimana ecco altre realizzazioni dello stesso progetto, realizzato con colori pastello, materiali naturali, tessuti, ceramiche e vegetazione semplice e non costruita.

Buon fine settimana!