5 Settembre 2017 / / Interiors

Questa volta accogliamo nel nostro blog il progetto di un giovane studio di Architettura e grafica il Boobee che si trova nel meraviglioso panorama dell’argentario e precisamente a Porto Santo Stefano.

Parleremo di un loro progetto, che è anche la loro abitazione, di 20mq; non so sesapete che io adoro i microappartamenti, delle vere e proprie sfide, delle adorabili tane, dei piccoli gioielli, in qualsiasi modo vogliate chiamarli Boobee argentario ci dimostra che anche in 20mq si può vivere comodamente e con stile.

Ristrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mq

La ristrutturazione è un mix di nordico e mediterraneo tra legno chiaro a pavimento e arredi in un quasi completo total white con piccoli elementi verdi (il colore pantone dell’anno non lo dimentichiamo!).

In poco meno di 20mq coesistono tutti gli spazi di cui necessita una casa: cucina con tavolo da pranzo, living con divano, camera da letto, bagno ed un piccolo ripostiglio.

L’arredamento, studiato al centimetro, è stato realizzato interamente in muratura con la sola eccezione di tavolo e sgabelli, che all’occorrenza possono essere spostati ed utilizzati nella cucina, nel living o nell’area esterna, eh si perchè questa microdimora ha anche la fortuna di avere uno spazio esterno da vivere…con vista mare, per chi ha la fortuna di vivere come in vacanza tutto l’anno.

Nella cucina i classici pensili sono sostituiti da capienti mensole che si sviluppano lungo tutta la parete, dando una continuità visiva all’ambiente e permettendo alla luce di entrare liberamente dalle finestre e percorrere lo spazio.

Ristrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mq

Una parete divisoria di circa due metri di altezza divide, senza separare nettamente, la zona giorno dalla zona notte. Anche qui la luce può fluire direttamente da sopra la parete ed illuminare il vano del letto appoggiato su un rialzo e fronteggiato da un’ampia cabina armadio.

 

Sfruttando la nicchia creata dal volume del bagno gli architetti dello studio hanno realizzato un’accogliente zona relax con divano in muratura che permette di sfruttare al massimo lo spazio disponibile.

In fine, parlando di accorgimenti intelligenti, tutte le pareti sono state tinteggiate con uno smalto lucido che, riflettendo la luce, aumenta la luminosità dell’ambiente riducendo al minimo l’utilizzo della luce artificiale, da accendere solo dopo il crepuscolo, consentendo un notevole risparmio energetico.

Ristrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mq

Fino ad ora abbiamo parlato del progetto architettonico in cui Ilaria e Riccardo hanno dato il meglio, dotando di tutti i confort questa microdimora confortevole e affascinante, ma mi voglio complimentare con loro anche per la scelta stilistica degli arredi e dei complementi: piccoli elementi verdi, piante e tessili per lo più, ironiche e creative stampe alle pareti (non dimentichiamo che si occupano anche di grafica e sul loro sito potete anche acquistare on line simpatici gadget) e design minimale, che completano alla perfezione questo progetto.

Ristrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mqRistrutturazione in 20mq

L’articolo Ristrutturazione in 20mq all’Argentario in by studio Boobee proviene da Architettura e design a Roma.

5 Settembre 2017 / / Design

Idee e soluzioni per dividere un appartamento di 140 mq

Oggi parleremo di un appartamento di 140 mq situato al primo piano di una palazzina a Roma. I proprietari si sono rivolti a GoPillar, (ex CoContest), la prima piattaforma al mondo di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design che mette in contatto i clienti con oltre cinquantaquattromila professionisti di tutto il mondo –  per richiedere un progetto di ristrutturazione al fine di poter dividere l’appartamento in 2 unità separate.


Uno dei due appartamenti dovrà essere più piccolo e dotato di bagno, camera e soggiorno con cucina, mentre il secondo è necessario prevedere una camera da letto, due bagni, una cucina quasi collegata ad un ampio salone e una camera per gli ospiti che possa essere utilizzata anche per altre funzioni. Il tutto dovrà essere caratterizzato da uno stile moderno.


Ben 33 designer hanno aderito al contest  e fra tutti i progetti inviati si è distinta l’idea di  ManGaArchitects. 
Soluzione progettuale proposta da ManGaArchitects

L’intuizione geniale è stata quella di dividere lo spazio senza perdere superficie utile con “inutili” corridoi.  La zona del vecchio ingresso, in prossimità dell’ascensore, è stata utilizzata per aprire i nuovi accessi dei due appartamenti. L’appartamento più piccolo di circa 45mq si sviluppa in lunghezza ed è esposto su 2 lati. Si accede attraverso un ingresso che divide la zona giorno dalla zona notte: una stanza matrimoniale sulla destra e un salotto con una cucina open space, dietro il quale è stato ricavato un bagno cieco. L’appartamento più grande invece è esposto su 3 lati, godendo così di maggior luce naturale.

La distribuzione degli spazi creata è stata vincente perché ha consentito di ottenere due appartamenti funzionali e semplici, entrambi ben illuminati e ventilati in modo naturale, tutti elementi non solo richiesti dal cliente ma anche essenziali per chi vi abita.


Al secondo posto si è classificato Emiliano Zandri che ha suddiviso il grande appartamento con una linea inclinata, quasi volesse dare equità alle due unità.


Soluzione progettuale porposta dall'architetto Emiliano Zandri

Entrambi gli appartamenti presentano un filo conduttore di progettazione: la scoperta tramite un percorso del luogo abitativo. Dall’ingresso si arriva alla zona living, aperta e luminosa in entrambe le proposte. Nelle due unità immobiliari linee curve delimitano la zona notte: camere da letto matrimoniali e spaziosi bagni areati. Ciò che contraddistingue l’appartamento più grande è la presenza di una stanza che può essere adibita a diverse funzionalità: cameretta, camera ospiti o studio.


Scelta senz’altro azzardata la proposta progettuale del designer Andrii Savchenko che si aggiudica il 5 posto, nonostante non abbia seguito la richiesta del cliente, ovvero separare le abitazioni prevedendo un ingresso indipendente per ogniuna.


Soluzione progettuale proposta dal designer Andrii Savchenko

Certamente l’idea progettuale non è stata poi del tutto sbagliata: ha suddiviso l’appartamento in due più piccoli, ognuno dei quali dotato di camera da letto e bagno personale ma la nota stilistica è stata quella di lasciare il grande Living come area comune. Questo spazio è caratterizzato da una serie di infissi che sono modulabili e possono essere lasciati totalmente aperti o chiusi all’occorrenza. Insomma una scelta per chi ha voglia di un cambiamento ma che non vuole osare troppo.



5 Settembre 2017 / / Decor

L’arredamento della cucina risulta incompleto se non c’è un orologio da parete. La cucina è il fulcro della tua casa e riflette la personalità di chi vi vive. Così per esempio se una cucina è sempre ben pulita significa che vi abita una persona che ama l’organizzazione, e quindi un ottimo modo per completare l’arredamento di questa importante zona della casa è installando un elegante orologio da parete. L’orologio da parete è essenziale in cucina per avere sempre sott’occhio il tempo durante la cottura e crea un’atmosfera invitante e rilassante. Un orologio da cucina rende il posto più interessante, è un ottimo modo per aggiungere stile e funzionalità all’ambiente. Nel mercato, soprattutto quello digitale, è possibile trovare una vasta gamma di orologi da parete per la cucina in diversi stili e design da abbinare all’arredamento. Sono inoltre disponibili in diversi colori in modo tale da poterli abbinare anche alle pareti ed ai complementi d’arredo. Gli orologi da parete complimentano la vostra cucina rendendola più affascinante e che ci crediate o no, gli orologi da parete in cucina aiutano a creare l’atmosfera giusta.

Orologi da parete per la cucina: quale stile scegliere?

Prima di acquistare un orologio da parete per la tua cucina, devi essere consapevole dello stile del tuo arredamento. Il tuo arredamento può essere di Moderno, Retro, Country e in Art Decor. Ogni stile corrisponde a diversi elementi e soprattutto a diverse combinazioni di colori. Vediamo alcune proposte che ti aiuteranno ad acquistare il miglior orologio a parete da cucina in base al tuo stile:

  • Stile moderno: lo stile moderno comprende si solito elettrodomestici in acciaio inox e pareti di piastrelle accoppiati con i tavolini di vetro e scaffalature in acciaio inossidabile. Per questo tipo di cucina è possibile scegliere orologi in acciaio inox in modo da adattarlo agli altri accessori, se ti piace l’idea di uno specchio in cucina allora puoi scegliere un orologio con specchio rotondo e sottile.

 

 

  • Stile Retro: per la cucina in stile retrò ci si può tranquillamente indirizzare verso un classico orologio rotondo magari in metallo. Se si dispone di una cucina tipo vecchio diner o comunque in stile vintage si può optare per esempio per orologi da parete con dei logo simbolo come quello della Coca Cola, aggiungerete una nota di fascino creando al tempo stesso un’atmosfera familiare.

 

 

  • Stile Country: questo stile comprende una vastissima gamma di temi, Ci sono una varietà di temi disponibili, è possibile scegliere orologi da cucina con frutti colorati, verdure, animali selvatici e bellissimi uccelli ecc., è solo una questione di gusti.

 

 

  • Stile Art Deco: questo stile include alcuni accessori tipici di una cucina trasformati in orologi da parete, oggetti come piatti decorati con frutta e verdura, le bottiglie di vino ecc. Tra queste tipologia di orologi da muro è possibile trovare alcune vere opere d’arte, accessori di design che rendono davvero unico l’intero ambiente domestico.

 

In ogni caso prima di acquistare:

Decidere su quale parete andrà appeso l’orologio;

Considera lo schema di colori e trova quello che meglio si addice al tuo caso;

Misura lo spazio a disposizione sulla parete, sul mercato esistono anche orologi da parete di grandi dimensioni in grado di arredare da soli un’intera parete.

ShareThis

5 Settembre 2017 / / Design

Design Warm Contest


Al via la prima edizione del Design Warm Contest aperto a studenti e architetti under 40. In palio premi fino a 5.000 euro e la possibilità di vedere realizzato e messo in commercio il proprio progetto.

Design Warm Contest, questo è il nome della prima edizione del concorso indetto da Scirocco H, azienda italiana specializzata nell’ideazione e realizzazione di termoarredi, dedicato alla ricerca di nuovi designer di talento per la progettazione di innovativi radiatori e scaldasalviette di design.

L’iniziativa, ideata dall’azienda di Gattico con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale, è aperto a tutti gli studenti italiani ed esteri che frequentino le facoltà di ingegneria e architettura, nonché le scuole superiori di grafica e design, senza dimenticare ovviamente gli architetti, purché siano nati dopo il primo gennaio 1977. I candidati, singoli o in gruppo, divisi nelle rispettive categorie “studenti” e “architetti” dovranno presentare, a partire dal 1 settembre ed entro e non oltre il 30 novembre 2017, un progetto che contempli la progettazione di un termoarredo per uso domestico che combini più aspetti innovativi, sia tecnici che estetici.

“Abbiamo lasciato massima libertà di scelta per quanto riguarda l’uso dei materiali e il funzionamento – commenta Filippo Arbellia, CEO di Scirocco H – così come non abbiamo imposto nessuna limitazione sui valori di resa termica, anche se è scontato che una resa più alta darebbe maggiore possibilità di impiego e di conseguenza maggiori <<chance>> di essere prodotto. Nella valutazione finale un occhio di riguardo oltre al design, ovviamente, sarà destinato alle innovazioni tecnologiche, relative anche al ciclo produttivo del radiatore”.

Il vincitore di ognuna delle due categorie scelto da una giuria composta dalla direzione dell’azienda e da esperti e giornalisti del design e architettura riceverà un premio in denaro rispettivamente di 2.000 euro per la categoria studenti e 5.000 euro per quella architetti, nonché, qualora il suo progetto venga ritenuto dall’azienda valido e degno di essere messo in produzione, uno specifico contratto che ne regolerà il rapporto economico. I vincitori del contest saranno annunciati a gennaio 2018 a Milano con una cerimonia dedicata.

Design Warm Contest

Tutti i materiali relativi al concorso possono essere visionati e scaricati collegandosi al sito www.sciroccoh.it/designwarmcontest e spediti esclusivamente via mail, debitamente compilati all’indirizzo designwarmcontest@sciroccoh.it.

5 Settembre 2017 / / Interiors

Buondì cari amici! Oggi per la rubrica Arredare piccoli spazi vi porto a visitare una mansarda di soli 40mq in cui non manca nulla, visto che i progettisti sono riusciti a trovare lo spazio anche per un piccolo studio.

L’appartamento si trova in Spagna, a San Sebastián, ed occupa il sottotetto di una villa bifamiliare degli anni ’50 trasformata anni fa in un condominio: lo studio Pura Arquitectura si è occupato del progetto di ristrutturazione della mansarda, che era divisa in cinque minuscole stanze distribuite attorno ad un disimpegno centrale. Il progetto ha comportato la demolizione di tutti i tramezzi interni e del tetto, che era in cattivo stato: il risultato è un cubo in cui gli spazi fluiscono uno nell’altro, reso luminosissimo dalle 7 aperture ricavate nel tetto. Lo stile minimalista prevede una palette essenziale giocata sul bianco totale, riscaldato dal legno color miele della copertura a vista, che collega visivamente tutti gli spazi. Le stanze sono organizzate attorno ad una quinta centrale cui si appoggia il mobile basso per la tv dal lato del living: in questo modo è stato recuperato lo spazio del precedente disimpegno. Le pareti perimetrali ospitano capienti armadi su misura, nei quali è stata incastrata la scala che conduce al mezzanino, dove ha trovato posto lo studio/camera per gli ospiti affacciato sul soggiorno: da qui si accede al bagno, che occupa la porzione soprastante la scala condominiale.Idea salva spazio: per recuperare ulteriore spazio, le porte che separano la cucina la camera da letto dal soggiorno sono scorrevoli e scompaiono nello spessore delle pareti.

Siete pronti per visitare questa piccola meraviglia? Cominciamo da una veduta del mezzanino dal soggiorno. Idea salva spazio: il parapetto ospita una libreria pensile, raggiungibile con una scaletta. Al soppalco invece, si accede tramite la scala in legno che sembra scomparire dietro gli armadi. Nel disegno della sezione dell’alzato si coglie perfettamente come gli architetti abbiano sfruttato ogni centimetro quadrato.

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq mezzanino

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soppalco

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq sezione alzato

©pura arquitectura

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq scala

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq scala

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soggiorno camera

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq camera da letto

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq soggiorno

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq cucina

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq bagno

©Photo Francisco Berreteaga

Arredare piccoli spazi vivere e lavorare in 40 mq pianta progetto

©pura arquitectura

VISITA ALTRI PICCOLI APPARTAMENTI

The post Arredare piccoli spazi: vivere e lavorare in 40 mq appeared first on La gatta sul tetto.

5 Settembre 2017 / / ArtigianaMente

“Sei sicura, Benedetta, che sia davvero così? No perché, sai, una cosa si può guardare da tante angolazioni differenti”. Me lo dice il capo redattore quando lavoravo al giornale, tanto tempo fa ormai. Non ho mai scordato questo insegnamento, che investe ogni aspetto della vita. Anche l’organizzazione dello spazio. Per esempio: in cucina possiamo pensare a qualcosa di diverso dai pensili. Sia pur comodi. L’alternativa? Non solo mensole {che comunque adoro}. 

La cucina è luogo più difficile da sistemare. Ci vuole un vero lavoro di archiviazione che comprenda pentole, stoviglie e alimenti.
Pensando a un’alternativa ai pensili, che stanno conoscendo un momento di declino, ci sono alcuni opzioni che possiamo considerare.
Soprattutto per oggetti che usiamo spesso, quelli da avere a portata di mano.

L’alternativa ai pensili in cucina

Il davanzale

Amo i davanzali larghi e spaziosi, per metterci le erbe aromatiche, i bicchieri, i mestoli e da valorizzare con belle piastrelle o altri materiali. Un’opzione da considerare al posto di pensili e mensole in cucina.

pensili in cucina

pensili cucina misure

I ganci

Mi piace l’idea di appendere l’aglio e l’origano che ho preso in Puglia, l’imbuto, lo scolapasta, le borse di rete dalle cremagliere per raccogliere i limoni o altro.
Tutto in maniera semplice e pratica, ma di stile. Come piace a noi, giusto?

organizzare la cucina

organizzare la cucina

pensili in cucina

La credenza

Si usa soprattutto nelle abitazioni dallo stile vintage e country, la credenza della nonna è un’ottima alternativa ai pensili in cucina. A me piace anche in una cucina dallo stile moderno, a una condizione però: che ci sia intorno dello spazio per valorizzarla come merita.

mobili per cucine componibili

Quale soluzione preferisci? Hai qualche altra idea alternativa ai pensili da cucina?

Immagini 1, 2, 3, 4, 5, 6,

The post L’alternativa ai pensili in cucina {e non sono solo le mensole…} appeared first on Artigianamente Blog – artigianato, stile & design.

4 Settembre 2017 / / Idee

Ricordi, divertimento, gioco, apprendimento, viaggi fantasiosi, nuovi mondi da esplorare…

Ecco alcuni principi fondamentali da tenere in considerazione quando ci si appresta a progettare la stanza da letto dei nostri bambini.

In molte occasioni ho sottolineato l’importanza di coinvolgere i “piccoli padroni” di casa nella creazione del loro spazio per il gioco, lo studio e la nanna.

Il loro punto di vista è oltremodo fondamentale poiché il loro mondo non è esattamente lo stesso di quello degli adulti. Le prospettive, le proporzioni, la percezione delle cose è completamente differente e a mio avviso è giusto che la “stanza cresca con il bambino”.

Per far ciò si può ricorrere a svariati escamotage senza dover mettere a disposizione un budget troppo elevato. Esistono infatti lettini allungabili e mobili che da fasciatoi in poche mosse possono diventare scrivanie e armadi per abiti e giocattoli.

E’ naturale che in tutto ciò non va dimenticato un pizzico di design, indispensabile a fornire carattere a ogni realizzazione. Un elemento che fa sicuramente al caso nostro è la carta da parati.

Utile per dare un tocco creativo a una sola parete, meraviglioso se utilizzato nell’intero ambiente, sensazionale su ante di armadi per offrire una ulteriore personalizzazione, trova in ogni dove approvazione e consensi.

La maggior parte delle collezione di carte da parati per bambini sono pensate per i bisogni e i desideri dei più piccoli e riflettono il loro mondo in tutte le sue sfaccettature. Le fantasie ed i motivi scelti forniscono ai piccini il perfetto sfondo per sviluppare la loro immaginazione e stimolare i loro sensi e abilità.

Inoltre, scegliere la giusta carta da parati, può rendere la cameretta un vero e proprio rifugio dove sognare, rilassarsi e rielaborare gli eventi della giornata.

 La tappezzeria “giusta” può incrementare la voglia di giocare ed imparare e aiuterà nella creazione di un ambiente perfetto per sognare nuove avventure.

Le carte da parati design, con motivi tradizionali o con fantasie innovative,  delizieranno sia i bambini che le bambine e li aiuteranno nel loro sviluppo per creare un luogo sicuro e sereno dove condividere momenti felici con la famiglia e gli amichetti.

Le tappezzerie più amate sono quelle raffiguranti animali, personaggi delle fiabe, dei fumetti, del cinema e della TV, della tecnologia, dello sport e dei veicoli.

Le aziende più attente propongono questi temi in maniera educativa ed elegante, utilizzando materiali atossici e di altissima qualità che garantiscono affidabilità e durata dei prodotti stessi.

Per molti il problema sorge nel momento della posa. Bisogna tagliare esattamente i fogli del rotolo, utilizzare la giusta colla, rifilare lungo porte e finestre…

Il consiglio che posso darvi è quello di leggere attentamente le “istruzioni per l’installazione”, nella sezione lookbook di un sito meraviglioso e utile che ho scoperto navigando alla ricerca di aziende qualitativamente eccelse da proporre: CARTA DA PARATI DEGLI ANNI 70.

Qui, oltre a trovare prodotti pregiati, vibranti colori e infiniti motivi per riflettere ogni gusto e personalizzazione, ecco che vi verrano in aiuto  tutte le informazioni inerenti le ultime tendenze del momento in materia di wallpaper, relativi designer e materiali.

Salva

Salva

Salva