9 Settembre 2017 / / GiCiArch

Poco tempo fa una collega mi ha parlato di Vastu, così, incuriosita mi sono documentata un pochino. Iniziamo dalle basi, cos’è il Vastu?

Per alcuni è addirittura precedente al Feng Shui, per altri si tratta della versione indiana di esso, si tratta di una vera e propria scienza della costruzione, ci insegna come vivere in una casa armonica.

stanze casa Vastu Vidya

Il suo significato è appunto questo, conoscenza della costruzione, intesa come rapporto tra le influenze esterne – noi – la nostra casa.

Gli induisti la utilizzavano per i templi, ma può esser seguita sia per la costruzione di luoghi abitativi che per oggetti o addirittura per la progettazione di arredi.  Proprio come il Feng Shui, il Vastu punta a progettare le abitazioni con il fine di raggiungere un buon livello di benessere, per questo è comunemente definito “lo yoga della casa“.
Il Vastu insegna a pensare come progettare la casa in modo che essa infonda serenità e benessere a chi la vive. Le caratteristiche ed i dettagli di cui la casa dovrà esser composta non dovranno seguire le mode del momento ma leggi cosmiche, la natura.
Infatti in alcuni testi vedici, è sottolineato come sia indispensabile che le costruzioni considerino e rispettino le leggi della natura, in caso contrario si è destinati a fallimenti e frustrazioni.  Per questo il Vastu fornisce delle indicazioni per la costruzione che seguono dettami universali. Per esempio il Nord della nostra casa è irradiato da energia femminile, l’Est da energia maschile e l’unione delle due forze generano armonia e benessere.
La parte nord-est della casa sarà quella da adibire alle attività di condivisione, quindi quella in cui passiamo più tempo della nostra giornata. Si tratta della parte più importante dell’abitazione e quindi va rispettata e tenuta in religioso ordine, in modo che non alteri gli equilibri del resto dell’abitazione.

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La casa dovrà rispecchiare la nostra anima, il nostro io, per questo alterarne gli equilibri può coinvolgerci negativamente. Il Vastu mira a definire delle regole per la casa che, se seguite, renderanno la nostra vita migliore.
Per cucinare con successo il Vastu ci dice che la cucina dovrà esser rivolta a sud-est, la parte di lavoro o finanziaria andrà invece a nord. Si tratta di un’arte antica, per questo fonda i suoi dettami sull’astrologia. Le varie zone si riferiscono a delle divinità precise, che influenzano zona per zona.
Sempre seguendo queste logiche, andranno a sud-ovest e a sud gli apparecchi elettrici, poichè sono zone che risultano sotto il dominio di influenze negative. Secondo il Vastu, rivolgersi a sud significa esser predisposti alla rabbia.
Quindi, grande importanza all’astrologia. Altro fattore fondamentale è l’influenza elementale, per esempio la zona della casa in cui c’è più movimento dovrebbe esser dominata dall’elemento aria che si trova a nord-ovest, quindi andrà posizionata verso quella parte (palestra).

quadri vastu vidya
Quindi, quando si progetta una casa seguendo il vastu  bisognerà dare grande importanza alla direzione e, se non fosse possibile, studiare in maniera dettagliata la separazione delle stanze. Un fattore importantissimo è l’ordine, infatti avere una casa in ordine aiuterà a pulire la mente, a non esser schiavi delle idee.

Il Vastu può aiutare a creare una casa in armonia con se stessi, bisogna solo impegnarsi un pochino e seguire le regole fondamentali.

Per chi volesse sviluppare meglio l’argomento è possibile seguire dei corsi con l’Arch. Tiziana Foti dello studio Elite (info@ studio-elite.it).

fonti:

https://dir.indiamart.com

http://www.deabyday.tv

http://www.ricchezzavera.com

 

9 Settembre 2017 / / Dettagli Home Decor

tendenze casa autunno-inverno 2017/2018

Cinque le tonalità che caratterizzano la collezione: cuoio, mustard, muschio, fango e ottanio. 

Come anticipato nell’articolo “Bagno effetto natura”, per la stagione autunno-inverno 2017/2018 Society Limonta propone una collezione home totalmente ispirata al concetto di Metamorfosi.

Una suggestione che esplora nuovi accostamenti e asimmetrie, grazie ad un meticoloso lavoro sulle differenze e sceglie disegni o texture mutanti, con nuove mescolanze di materia, tinta nelle calde cromie autunnali. 

tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018

Nella stagione fredda i colori della nuova collezione si possono combinare tra loro per un look d’impatto, oppure si abbinano al grigio tisana, il più classico dei neutri, per un’immagine più dolce e delicata.
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
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tendenze casa autunno-inverno 2017/2018
tendenze casa autunno-inverno 2017/2018

Rimangono alcuni dei segni distintivi di Society Limonta, come le federe e i tovaglioli stampati entrambi apparentemente ‘slegati’ da lenzuola o tovaglie, ma sempre abbinabili alle tinte unite o fra di loro. 


9 Settembre 2017 / / Case e Interni

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Oggi vi mostriamo un bel bagno in stile Nordico trovato sul blog The File Style dove l’autrice, che abita in Olanda, mostra diversi angoli della sua casa.

Non è un bagno convenzionale, ma nella sua semplicità è molto affascinante: tetto spiovente dipinto di bianco con travi in legno, grande luminosità, la bella vasca a libera istallazione, l’ampia doccia… tutto questo rende questo bagno il bagno ideale.

Un piano in muratura attrezzato ospita due lavandini d’appoggio. Le pareti sono tutte dipinte di bianco. Nella doccia sono state rivestite con resina per renderle impermeabili. Solo a pavimento sono state posate le piastrelle in gres di grande formato, di colore neutro e caldo.

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credit photo: Paulina Arcklin

Anna e Marco – CASE E INTERNI

9 Settembre 2017 / / ArtigianaMente

Solitamente, nei miei corsi dal vivo frequentati da principianti assoluti della maglia, “diminuzioni & aumenti” sono trattati marginalmente. In particolare, mi soffermo un poco di più sulle diminuzioni che servono a trasformare il collo/cappello in un berretto, lasciando gli aumenti a uno step d’apprendimento successivo. Per le lezioni online, invece, ho preparato delle dispense molto dettagliate sull’uso di entrambi ma, data la vastità dell’argomento, in questa lezione pubblicherò solo le dispense sulle diminuzioni, necessarie a variare il manufatto, mentre gli aumenti verranno approfonditi nella prossima lezione, quando sarà necessario usarli per fare il nostro primo pullover top-down.

LEZIONI DI MAGLIA PER PRINCIPIANTI – METODO CONTINENTALE – FERRI CIRCOLARI

Per imparare a lavorare a maglia in maniera semplice e veloce.

 Il collo diventa un berretto, accenni su diminuzioni {decrease} e aumento {increase}.

Diminuzioni e Aumenti sono elementi tecnici molto importanti per il lavoro a maglia: entrambi servono per sagomare il lavoro e dargli la forma desiderata. Senza Diminuzioni e Aumenti è pressoché impossibile confezionare cose diverse da rettangoli, se si lavora in piano, o tubi cilindrici se si lavora in tondo.

In sintesi: le diminuzioni servono per eliminare punti e modellare il manufatto da grande a piccolo, mentre gli aumenti servono per aggiungere punti e modellare il manufatto da piccolo a grande.

L’aspetto del manufatto realizzato nelle lezioni precedenti, il collo/cappello, può variare molto a seconda della texture usata o può diventare un berretto “sloucy” se ne allunghiamo la forma ma, sostanzialmente, resta un cilindro di lana.

Per realizzare un vero e proprio berretto, che abbia la forma della calotta cranica, è necessario effettuare delle diminuzioni lungo i giri/righe del lavoro. La regola generale sia per le diminuzioni che per gli aumenti è che devono essere lavorati a intervalli regolari. Gli intervalli di lavorazione di solito sono specificati sullo schema predefinito che si decide di eseguire.

Nel caso, invece, di uno schema improvvisato, è necessario fare un calcolo di proporzione tra la circonferenza della testa e l’altezza della calotta cranica e poi, basandosi sul campione fatto in precedenza, calcolare di quanti punti dobbiamo sbarazzarci per arrivare alla fine e dividerli per la lunghezza… sembra complicato? In effetti la matematica lo è spesso!

Per ovviare al problema del calcolo ai miei allievi principianti consiglio di distribuire le diminuzioni in modo uniforme, semplicemente due punti sì, uno no. Quindi se volete che il vostro cappello abbia una calotta, a un certo punto della lavorazione – basta indossarlo per decidere quando – è sufficiente iniziare a diminuire i punti come segue: lavorare 2 punti insieme {con la diminuzione generica k2tog – vedi dispense o video} e un punto normale; e di nuovo, lavorare 2 punti insieme e uno normale… giro dopo giro la circonferenza diminuirà fino ad avere sul ferro 4 o 6 punti {il n. dei punti finale dipende dallo spessore della lana e/o dal gusto personale}.

A questo punto si può chiudere tagliando il filo, facendolo passare tra le maglie e poi tirando, oppure facendo un cordino che dona al berretto un simpatico aspetto da elfo. Nel caso della prima chiusura, aggiungere un pon-pon rende il cappello più rifinito.

Sebbene sia sufficiente conoscere la sola diminuzione generica k2tog, per essere autonomi nel lavoro a maglia, esistono molti tipi di diminuzioni, di cui nel tempo si impareranno virtù e modi di utilizzo.

Per trovare video tutorial sulle diminuzioni consiglio di cercare su internet utilizzando le sigle in inglese suggerite dalle dispense.

DISPENSE

maglioni di lana

lavoro a maglia

lavoro a maglia

 

Per esercitarsi nelle diminuzioni è utile fare un cappello da bebè, di cui allego la spiegazione.

Però se siete temerari, digitali e moderni, trovate anche un esempio di schema esteso per fare un cappello da adulto.

knitt

Troverete file più esaustivi su questo argomento, e le spiegazioni dettagliate e gratuite, in formato di stampa, dello schema del Tralla-Cappello, nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente all’indirizzo annagreco@me.com

Prossima lezione? … Introduzione alla tecnica Top Down – Il “Pullover più Semplice”

Immagine cover da Etsy

 

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