18 Settembre 2017 / / Design

Carta da parati. Il nome è ancora esplicativo, ma oggi più che mai datato e riduttivo: la carta da parati non è più un prodotto stock tendenzialmente ripetitivo, ma un mezzo, una forma d’espressione grande e articolata, per dare vita a vere e proprie opere d’arte. Non solo più muri con fiori, righe, immagini ridondanti, dunque, ma pareti, soffitti, pavimenti, in interno o esterno, con soggetti creativi adattati al millimetro, mai uguali e sempre sorprendenti.


Paradosso vuole che la carta da parati, oggi, non sia neppure più di carta: l’evoluzione delle scienze e l’inevitabile passaggio alla filosofia eco hanno spinto a trovare alternative più green e soprattutto sicure, come la fibra tessile mista a cellulosa, o la fibra di vetro.


WallPepper® nasce da questa scintilla d’innovazione, e porterà con sé questa nuova visione, di una ‘carta da parati 2.0’, anche a Host 2017, prendendo parte per la prima volta all’appuntamento italiano più importante per i professionisti del mondo Ho.Re.Ca. Assieme alle nuove collezioni 2017, in occasione della fiera avverrà anche la presentazione della nuova WallPepper® Acoustic, la carta da parati fonoassorbente.


Anteprima assoluta del catalogo 2018, WallPepper® Acoustic è realizzata in fibra di vetro ed è perfetta per essere inserita in tutti gli ambienti pubblici. Grazie alle sue proprietà, la carta da parati consente infatti di assorbire i rumori e il riverbero nell’ambiente, rendendo più piacevoli i momenti di convivialità e relax, o più semplici quelli di concentrazione.


WallPepper® Acoustic unisce alle caratteristiche già uniche della carta da parati(flessibilità e personalizzazione, ecosostenibilità, resistenza e sicurezza) anche una funzione tecnica fondamentale, addirittura imprescindibile per chi non progetta solo con la vista, ma con tutti e cinque i sensi. WallPepper® Acoustic è ideale per uffici, ma anche per ristoranti, bar, sale d’attesa, hall, ospedali, laboratori, ecc.


18 Settembre 2017 / / Design

Buon Lunedì pazzerelli, ho appena finito la mia pausa pranzo e sono prontissima a cominciare una nuova settimana insieme a voi scoprendo un’altra talentuosa e delicata illustratrice di cui mi sono innamorata tempo fa, di origine giapponese, autrice della bellissima illustrazione che ho condiviso qualche tempo fa qui su Instagram.
Lei si chiama Maki Hasegawa in arte ABSTRACT TALES, e vive a Milano dal 1999.
Ho da subito perso la testa (si può dire vero?) per le sue illustrazioni dal tratto naïf e poetico che mi hanno subito fatto venir voglia di fare qualcosa insieme a lei.
I suoi colori sono acquerellati e gentili, proprio come lei, e riescono appena li guardi a regalarti quel qualcosa in più che si nasconde nei nostri gesti quotidiani, quelle piccole cose che ci circondano nella vita di tutti i giorni e da cui Maki si lascia ispirare per le sue opere.
In più è un’appassionata illustratrice di set creati per gli amanti delle Snail mail, e vi assicuro, dopo averli acquistati sul suo SHOP (visto l’alto numero di amiche di penna che ho), che sono  S T U P E N D I!!!
Quindi… se son riuscita a farvi innamorare della sua bravura e del suo stile ecco che vi piacerà tantissimo scoprire anche qualche altra curiosità sulla sua arte che trovate nell’intervista qui sotto.
P.s. un grazie di cuore davvero per tutto alla meravigliosa Maki perchè è stato bellissimo lavorare insieme 😉


1. Quando ti sei avvicinata al mondo dell’illustrazione?
Quando ero molto piccola, perche’ a casa disegnavo sempre. Mi ricordo che quando disegnavo da piccolissima, mi ispiravo molto spesso dai libri illustrati che avevamo in casa oppure quelli che ho visto (letto) all’asilo, e dalle cose che ho visto in giro quando giocavo con gli altri bambini di vicino. Al primo anno di scuola elementare ho fatto un piccolo libro illustrato con l’aiuto della mia madre
sui giorni di campeggio estivo.

2. Cosa ami di più del tuo lavoro? 

Non e’ da molto tempo che ho iniziatio a fare l’illustratrice, ma sono molto felice di aver iniziato. Per iniziare, oltre che dipingere le illustrazioni ho fatto una serie di set di carte da lettera utilizzando i miei dipinti e con questi prodotti ho creato il negozio Etsy “Abstractales”. Le carte da lettere sono ancora usate molto in Giappone, Nord America e Nord Europa, anche in Australia e Nuova Zelanda e anche io scrivo dei biglietti e lettere ogni tanto… Ho ricevuto dei messaggi molto positivi e racconti dell’esperienze di averle usato dagli acquirenti di Etsy allora ho capito che i messaggi scritti a mano portano veramente le emozioni delle persone. 
Quando ho visto gli occhi delle persone che si illuminano vedendo i miei dipinti o prodotti o libro illustrato ai mercatini, ho sentito una bella sensazione di onore e soddisfazione.
Quando le cose che ho creato io rendono le persone felici, e quando posso comunicare con le persone, sono molto contenta. Perche’ ogni persona e’ differente, diversa, e se riesco a creare un filo di comunicazione con una energia positiva, sento che il lavoro che faccio è relativa all’arte.


3. Quali sono le tre parole che meglio descrivono i tuoi lavori?
Trasparenza, Dettagli, Storie.


4. Puoi descriverci la tua giornata tipo?
Faccio diverse cose: le mie attività sono progetti personali, il negozio Etsy, e attualmente un progetto di libro illustrato insieme alla Galleria d’arte San Francesco (Dieci notti di sogni), poi se c’è, il lavoro commissionato. 

Il lunedì e il venerdì, al primo mattino vado all’ufficio postale in centro per spedire gli ordini online . Per il resto dei giorni, dopo che ho controllato se ci sono e-mail e messaggi, lavoro! 
Cerco di uscire da casa almeno una volta al giorno, approfittando il giorno che devo ritirare qualcosa stampata dalla tipografia, oppure semplicemente per fare una camminata al parco vicino a casa. 

5. Come hai sistemato la tua zona di lavoro?

Ho una stanza piccola, ma pensata per lavorare in casa. La stanza è piena di cose: tanti scaffali (per prodotti e materiali di spedizione per Etsy, carte, blocchi, CD ,stereo, etc) 2 scrivanie (tavolo per lavorare, tavolo per computer). 

Ho posizionato il mio tavolo da lavoro davanti alla finestra, cosi ricevo la luce del sole. Devo ancora sistemare tante cose, ma mi piace uno spazio piccolo e per me è già comodo. 

6. Pensi che un illustratore abbia bisogno di uno stile personale? e quali sono i tuoi suggerimenti per svilupparne uno?
Penso che un’illustratore ottiene un suo stile lavorando, e ammirando i maestri. 

I maestri possono essere qualsiasi cosa che può dare ispirazione e idea sulla bellezza o un segreto per realizzarla. Possono essere i quadri antichi o contemporanei, decorazioni di architetture, gioielli, oggetti di vita quotidiana, paesaggi, frammenti di natura, animali, libri, e pittori e illustratori storici o attuali….penso che ammirandoli, cerchiamo di trovare un segreto per visualizzare l’idea di bellezza di ognuno. 



18 Settembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Rivistazione di un classico studio di architettura

Un progetto di ristrutturazione e interior design attraverso il quale Brian Factory rivisita in chiave moderna e creativa il classico concetto di studio di architettura.

BrainFactory, infatti, è sì uno spazio adibito a co-working, ma allo stesso tempo è un’appartamento di 130 mq situato nel centro di Roma, interamente visitabile dal cliente. Le scelte progettuali, gli arredi e la messa in opera di alte maestranze sono completamente tangibili al visitatore, che può così interagire con le principali innovazioni nel campo del design ma anche con i marchi di aziende leader nel settore.


Il nuovo lay out presenta un suggestivo ingresso caratterizzato da betulle illuminate da luci puntiformi che fluttuano tra i rami stagliandosi su uno sfondo di ampie vetrate satinate a tutta altezza che oltre a portare molta luce naturale durante il giorno, nascondono in modo originale la cucina situata sul retro.

L’appartamento-studio si presenta come un grande open-space con un totem centrale in gres effetto calacatta collocato tra il salone e il soggiorno; armadi a scomparsa ricoperti di bosso artificiale; mensole retroilluminate che si stagliano leggere in estruso di alluminio e vetro; porte invisibili, falegnameria su misura e luci industrial dalle linee wireframe che disegnano i dettagli.

Nella camera da letto, al centro della stanza, una vasca con vista su Roma incastonata tra due pareti in bosso reinterpreta in chiave moderna un antico concetto di fruizione degli spazi.


Il pioppo naturale, il gres effetto calacatta e il microcemento fungono da filo conduttore dell’intero studio. Per equilibrare tale rigore formale sono stati inseriti elementi di verde artificiale: betulle, bosso, banani al fine di migliorare il benessere di chi vive gli spazi.


18 Settembre 2017 / / Stili

arredare casa in stile vintage - Hotel Panache di Parigi

Come la moda, anche l’arredamento e l’interior design vivono corsi e ricorsi e negli ultimi anni lo stile vintage è tornato in voga con tutto il suo fascino

Vi piace l’atmosfera e l’ambiente delle case di un tempo? La miglior soluzione per dare un tocco vecchio stile alla vostra casa sarà proprio il vintage style. Uno stile perfetto e pieno di fascino adatto a tutti coloro che amano la modernità ma che, allo stesso tempo, vogliono dare all’ambiente un tocco retrò personale.

Ma come distinguere ciò che è vintage da tutto ciò che semplicemente rientra nella categoria delle cose vecchie e fuori moda? Il punto fondamentale da tenere sempre in mente sarà il tempo. Viene infatti definito vintage tutto ciò che appartiene ad epoche passate, tutto ciò che ha più di vent’anni. Oggetti, forme e colori risalenti agli anni ’80 e ’90 del secolo scorso. Uno stile unico e strabiliante: oggetti pieni di ricordi e di nostalgia che riprendono così valore. Un vero e proprio salto nel tempo.
Ecco allora alcune idee per rompere la modernità dello stile minimal con decorazioni e dettagli  di un tempo in grado di fare la differenza, idee e consigli per ogni angolo della casa! Importantissimo sarà concentrare forze, idee e attenzione sugli ambienti più importanti della casa: ingresso, cucina, salotto e camera da letto.
E per i più abili e volenterosi perchè non dare un tocco vintage anche a bagno ed esterno?

Un consiglio: di qualsiasi stanza si tratti meglio decorare solamente un punto concreto, che sia un angolo piuttosto che una parete, o una sola mensola… Trucco fondamentale per non trasformare la casa in un caos generale!

L’ingresso

L’ingresso rappresenta il biglietto da visita di una casa. Solitamente, infatti, si tende a rendere l’entrata il più semplice e funzionale possibile. È il primo ambiente in cui ci si imbatte e che permette a chiunque di farsi una prima idea sia sulla casa che sulle persone che ci vivono. Essendo normalmente uno spazio abbastanza ridotto l’ideale sarà optare per alcuni piccoli dettagli in grado di dare un tocco retrò e lasciare una prima traccia. Un primo indizio su ciò che incontreremo più avanti. Una piantana, una lampada da soffitto, una lanterna in stile vintage piuttosto che un appendiabiti o una cappelliera, o, perchè no, quadretti e stampe. Pochi complementi ben connessi tra loro vi permetteranno di trasformare il vostro semplice ingresso in un “ingresso con stile”!

La cucina vintage

La cucina occupa, in questo caso più che mai, un vero e proprio posto di riguardo. Il luogo dove normalmente si riunisce tutta la famiglia, o quasi, e allora perchè non dargli un tocco tradizionalista? Un nonsochè di ritorno al passato, ai tempi lontani, a quando la casa realmente rapprensentava il punto di ritrovo… Questo è lo stile perfetto, capace di dare un senso di accoglienza senza tempo.

In questo caso più che mai il vintage rappresenta la soluzione migliore, la scelta più appropriata: l’infallibile evergreen, in grado rendere l’ambiente raffinato e colorato, senza perdere il fascino che lo contraddistingue.
Elettrodomestici retró ma di ultima generazione, stampe, orologi ed ornamenti vari: tutti in perfetto stile vintage decor. Oggetti che rappresentano il legame con il passato e con le radici: veri ricordi di famiglia o “moderne” rappresentazioni sempre e comunque di grande valore affettivo.

cucina vintage industriale

Cucina vintage industriale

Un elemento chiave, un vero e proprio must have di questo stile sono le sedute in grado di dare un aria vissuta alla cucina. In legno dalle forme classiche più diverse e dai colori più svariati, scomode ma rese più confortevoli attraverso l’uso di cuscini in colorate fantasie. Molto importante è saper selezionare ed abbinare i vari elementi: colori, forme e materiali. Una credenza con ceramiche e barattoli smaltati o in latta vintage; cestini in vimini per pane o frutta bottiglie e contenitori di vetro, pentole in rame appese alle pareti e così via. Semplici ma imprescindibili elementi per una perfetta cucina vintage.

Il salotto retrò

Lo stile vintage ha sempre un suo perchè, in qualsiasi ambiente decidiate di utilizzarlo. E allora perchè non in salotto? Questa è la stanza perfetta per dare via libera alla vostra creatività. Esistono un’infinità di elementi che potete utilizzare. Un consiglio: scegliete un angolo, una parete o una zona ben definita e delimitata in cui inserire i vostri oggetti vintage style. Carta da parati o stampe da parete, poltroncine colorate o in bambù, tavolini in legno e ferro battuto in perfetto stile retrò, madie vintage: la migliore alternativa alle classiche credenze, piantine grasse all’interno di vasi di latta o barattoli smaltati, cuscini, candele profumate e portafoto.

Un altro elemento in grado di dare la giusta atmosfera vintage è la luce: lampadari o piantane in ferro con paralume sulle tonalità del bianco e beige, un tocco “vecchio” ma con incanto. Il colore svolge anche qui un ruolo importantissimo. Scegliere una tonalità e mantenerla fino alla fine vi aiuterà ad ottenere il miglior risultato. L’insieme perfetto per dare un tocco di romanticismo e calore al salotto.

• LEGGI ANCHE: Le 10 lampade di design più famose, belle e sempre attuali

La camera da letto

carta da parati vintage

Carta da parati vintage per la camera da letto

Anche in camera da letto si può dare un tocco retrò per far rivivere all’ambiente il tempo passato, grazie all’utilizzo di alcuni piccoli ma efficaci dettagli vintage decor.
Come per le altre stanze anche qui la soluzione migliore è scegliere il “dove”, quale punto dell’ambiente trasformare. Un’idea efficacemente vintage sarà l’utilizzo della tanto temuta da alcuni ma super amata da altri carta da parati: fantasie geometriche o motivi floreali, l’importante è scegliere stile e tonalità di colore e mantenerli fino alla fine. Decorando così una sola parete, magari quella dove viene posizionata la testata del letto, si può riprendere lo stile utilizzando altri elementi nel lato opposto della stanza: una vecchia credenza in legno, una sedia o una poltroncina in pelle o una bella piantana con paralume bianco per un’atmosfera calda ed accogliente.

Console vintage art deco per la camera da letto di lusso

Console vintage art deco per la camera da letto

Per i più audaci: perché non optare per un bel letto a baldacchino? E poi ancora: cuscini, bauli vintage in cui ritirare lenzuola e coperte o trasformati in straordinari comodini, portafoto, tende, piante e candele, piccoli dettagli che aiuteranno a dare un nonsochè di retrò alla vostra camera. Questi sono solo alcuni piccoli ma utili consigli per trasformare una semplice stanza in un romantico nido d’amore!

Il bagno

Arredare la casa in stile vintage - bagno piastrelle bianche

Per concludere al meglio con questa restaurazione vintage non ci si può dimenticare del bagno.
Sembra impossibile è vero ma è più facile di quanto crediate. Rivestimenti di un tempo come piastrelle da pavimento o da parete, lavandini montati su mobili riciclati dalla perfetta essenza vintage, rubinetti in rame che separano acqua calda e fredda ai due estremi, specchi antichi dalla tipica forma ovale, cesti e contenitori di paglia, ripiani di appoggio ricavati da oggetti dimenticati.. Un’idea: utilizzate un vecchio sgabello impagliato o una vecchia cassetta in legno per appoggiare candele e vasi di vetro con sali ed oli da bagno o una vecchia scala a pioli come porta asciugamani. Tutto ciò darà un tocco originale e singolare al vostro bagno. I colori anche qui svolgono un ruolo fondamentale: giocate con le tonalità che più vi piacciono e… perché non decorare le pareti con semplici stencil ad effetto o una carta da parati a fantasia? Tante piccole soluzioni che vi permetteranno di ricreare la giusta atmosfera. E allora via con la creatività per un perfetto bagno vintage.

L’esterno

arredo giardino con riciclo - giardino vintage shabby chic su instagram

Arredo giardino con riciclo by vibekedesign

Per un tocco più completo perché non cambiare anche l’esterno della vostra casa? Giardini, terrazze o piccoli balconi… Con la giusta dose di fantasia e creatività potrete dargli un perfetto tocco vintage. Elementi di arredo come sedie e tavoli in legno o in ferro battuto, o semplici accessori originali: vasi ricavati da antiche caraffe in zinco o latta smaltata o da bacinelle di alluminio, cassette della frutta di legno ripulite e dipinte che possono diventare delle perfette fioriere, lanterne create con vasi di vetro…
Infine, come dimenticare il vero must del vintage? Ebbene sì, si tratta del tanto amato annaffiatoio in latta che accompagnato da tinozze e ciotole dello stesso stile darà al vostro terrazzo quel tocco in più. Il tutto dovrà ovviamente essere completato dalla giusta quantità di verde: piante e fiori, ancor meglio se di stagione.
Un vero imprescindibile per tutti coloro che vantano un magico pollice verde!

18 Settembre 2017 / / ChiccaCasa

La Casetta è in “PAUSE”. I lavori, quello grandi,  inizieranno tra un mese circa.
Io però, frenetica, mi sto portando avanti con il lavoro. 
Nella cantina delle meraviglie ho trovato uno degli ultimi superstiti sfuggiti al mio pennello.
Si tratta di una madia di formica color mogano, con un fondo rosso scuro.

Io ricordo perfettamente dov’era, quando i miei nonni abitavano la Casetta.
Conteneva ancora tanti oggetti pieni di dolci ricordi. Non era nei miei piani riutilizzarla, ma ora che abbiamo pianificato i cambiamenti in casa, ero proprio alla ricerca di un mobile che avesse questo aspetto e questa capienza.


I piedi erano stati rovinati dall’acqua (eh si, la cantina delle meraviglie ha bisogno di tegole nuove!) ed avevano davvero un brutto aspetto.
Ho fatto il possibile per renderli più solidi ed adesso la madia è stabile!
Quello sfondo rosso era davvero elegante. Non era un rosso qualsiasi, aveva l’aspetto di un sontuoso sipario di velluto. Per un attimo ho pensato di lasciarlo così, ma era davvero rovinato.
Il rosso non è affatto tra i miei colori preferiti, ma quella tonalità, devo ammetterlo, mi piaceva.

Ho optato per il mio adorato verde eucalipto per il fondo. Ho utilizzato SINGLE BLADE 1069 di Wilson&Morris che avevo usato anche per la parete all’ingresso.
Per la struttura invece, ho usato la chalk paint: un grigio leggero e tenue.

è davvero incredibile quanto un mobile possa cambiare con qualche mano di colore. Ho sistemato a vista piatti e tazze di ceramica, originali della Casetta. C’è anche il cosiddetto “servizio buono”!


Ha mantenuto il suo fascino d’altri tempi. Dov’è ora? Al suo posto. Era esattamente lì l’ultima volta che l’ho visto nella Casetta. Dopo i lavori sarà qualche metro più in là, ma resterà comunque in questa stanza.
Al suo posto finora c’è stato il mobile azzurro che avevo reinventato. Ti avevo mostrato il makeover qui, L’azzurro mi aveva un po’ annoiata. 

Allora, che ne pensi di questo restyling? 

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