26 Settembre 2017 / / Nook Twelve

Sir Joan is the first beachside retreat for Sir Hotels group and perfectly embodies the free-spirit ethos of Ibiza.

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

Sir Joan is an exclusive luxury destination that boasts nostalgic views over the old town and the marina, after which the design takes its inspiration. With the launch of Sir J., the Amsterdam-based hospitality group has now expanded its portfolio to five properties.

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

Liran Wizman, the founder, and Tel Aviv-based Baranowitz + Kronenberg have created a standout building made up of shimmering, staggered cubes. The interiors of the guest rooms feature walls and ceilings that look like choppy water, meanwhile the round mirrors resemble the windows below deck on a yacht. The 38 rooms are also adorned with curated artworks by Spanish artists Joan Hernandez Pijuan, Carlos Irijalba Inercia and photographs by Ibiza-based Landry A. The interiors of the public areas feature the same deceiving, reflective metals and textured woods giving off the effect that you’re vacationing on a boat. And since this is Ibiza we’re talking about, the hotel wouldn’t be complete without a heated triangular pool surrounded by cabanas and lounge chairs for resting and relaxing.

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

The hotel’s in-house restaurant, Izakaya, with its Peruvian-Japanese menu of fresh sushi and sashimi or Robata-grilled meats is a refreshing alternative to the usual tapas offerings. For pure indulgence, order a juicy burger and sweet potato fries from The Butcher. It’s open from 7pm until very very early in the morning. We tried it and it’s absolutely delicious!

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

Sir Joan Hotel Ibiza Nook Twelve

This post is not in collaboration with Sir Hotels.

For more info and bookings: www.sirhotels.com | Photos by Amit Geron

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26 Settembre 2017 / / Dettagli Home Decor

5 consigli per chi è in procinto di ristrutturare casa

Non ci sono dubbi: il 2017 si è rivelato l’anno giusto per la ristrutturazione della propria dimora grazie ai bonus per la casa. Esistono infatti importanti agevolazioni fiscali che scadono il 31 dicembre: chi ha interventi rilevanti in programma dovrà affrettarsi per programmare i lavori e usufruire di questa opportunità. 

E se l’anno è perfetto, il periodo lo è ancora di più. Bisogna approfittare di queste giornate autunnali, prima del grande freddo, delle giornate più corte… e prima di andare ufficialmente in letargo, per preparare il focolare all’inverno. È il momento di dare nuova vita alla nostra abitazione, e trasformarla nella casa ideale grazie a un completo restyling… da quale ambiente cominciare?

Secondo l’ultimo Barometro dei servizi per la casa di Instapro.it, ricerca condotta dalla piattaforma che mette in contatto utenti e professionisti del settore, alla domanda ‘Quando programma un intervento di miglioramento in casa dove si esprime al meglio la sua creatività?’, il 34% degli intervistati ha risposto ‘la cucina’. Un dato rilevante perché fa capire il ruolo da protagonista che ricopre questo ambiente: uno spazio dal valore unico in termini di convivialità, la zona che spesso necessita di più attenzioni. 


5 consigli per chi è in procinto di ristrutturare casa
Come realizzare la cucina ideale? Praticità, un occhio di riguardo alle tendenze e la voglia di personalizzare l’ambiente secondo gusti e stili di chi vive la stanza più ‘intima’ della casa, per una cucina che sa parlare di noi. Un’operazione che può rivelarsi dispendiosa in termini di tempo e di denaro, per questo è importante ricevere l’aiuto di professionisti.

Ecco 5 consigli per chi è in procinto di intraprendere lavori di ristrutturazione alla casa  


1.    Ammettetelo: avete bisogno di aiuto

Il web è sicuramente l’amico più utile e veloce quando abbiamo bisogno di una dritta su come fare qualcosa.  Quindi ‘datemi un tutorial e solleverò il mondo’? Non è sempre così. La rete è un valido strumento per metterci in contatto con il professionista più adatto alle nostre esigenze, ma quando si tratta di ristrutturazione, il fai da te è assolutamente sconsigliato. Per i lavori più delicati occorre il tocco di qualcuno che sappia esattamente cosa fare… Un lavoro fatto male è peggio di un lavoro non fatto!  

2.    Far quadrare i conti…e i metri

Tutti, persino quelli che non cucinano, sognano una cucina grande. Ma se non siete tra i pochi fortunati che hanno la possibilità di ampliare la propria cucina abbattendo qualche muro ed eliminando spazi superflui, non datevi per vinti, c’è sempre una soluzione. Ottimizzare lo spazio e adottare sistemi per far sembrare la cucina molto più grande, è una vera e propria arte: accorgimenti come la scelta di un colore chiaro e di materiali vi daranno la percezione di avere una stanza ampia e spaziosa. 


5 consigli per chi è in procinto di ristrutturare casa
3.    Risparmiare si, ma con testa

La ristrutturazione è un lavoro dispendioso, ma esistono tanti metodi per cercare di risparmiare, ad esempio, confrontare diversi preventivi per fare la scelta più conveniente, o limitarsi ad un restyling senza stravolgere l’intera struttura della stanza. È sempre bene riflettere a fondo anche sulla scelta dei materiali, perchè la predilezione per il low cost non rappresenta sempre la decisione più conveniente: potrebbe comportare problemi futuri, a causa della bassa qualità delle materie prime, con il rischio di dover prevedere, a posteriori, la spesa di una cifra risparmiata in partenza.  
4.    Impara nuovi vocaboli!

Il mondo della casa è ampio e ricco di opportunità. Affidarsi a un professionista significa anche chiedere un consiglio, spiegare esattamente cosa volete e conoscere.

Mai sentito parlare di erker? Si tratta di una finestra a golfo che crea un’estensione anteriore o posteriore all’abitazione ed è composta in prevalenza da vetro. Grazie alla sua superficie limitata, è la soluzione ideale per chi desidera ottenere più spazio senza però dovere traslocare o annettere un piano del tutto nuovo. L’avreste mai pensato?
5.    La chiave giusta? Pianificare!

Prima di iniziare un lavoro, il professionista vi darà sempre un’indicazione di tempistica sulla fine dei lavori.  Fidatevi di lui e cercate di considerare e prevedere possibili imprevisti. Durante la ristrutturazione della cucina la stanza rimarrà inagibile, di conseguenza dovrete valutare la possibilità di appoggiarvi ad un altro locale della casa per qualche giorno e soprattutto, allertare parenti e amici per chiedere ospitalità.  



26 Settembre 2017 / / VDR Home Design

Concludiamo il mese dedicato ai bimbi con alcune idee semplici ma d’effetto, per decorare le pareti delle loro camerette.

……….

E anche il mese di Settembre (grazie a Dio) sta per finire. Come ho letto da qualche parte, ma non ricordo dove, Settembre è il lunedì dell’anno. Mai paragone più azzeccato per descrivere questo mese che porta con sé una lunghezza (sia reale che percepita) disarmante. Sembra che sia un mese fatto da 60 giorni.

Ma se noi adulti lo percepiamo così brutto come mese, chissà i piccoli di casa: ve lo ricordate voi il pensiero di dover tornare a scuola? Un incubo. Finiti i giorni di gioco e cazzeggio, si ritornava al tristissimo ritmo di tutti i giorni.

Perché non cercare allora qualche idea fuori dal coro, per le camerette dei più piccoli? Ambienti fatti su misura per loro e le loro esigenze sicuramente li aiuta a vivere con più leggerezza i doveri di tutti i giorni.

Pensate ad elemento delle camerette che di solito è indifferente: le pareti. Vi va di trovare qualche idea carina e originale per le nostre camerette?

DALLE PARETI LAVAGNA ALLE PARETI CON GLI STENCIL

Esatto, come leggete dal titolo non bisogna svenarsi con l’imbianchino o il pittore, per farsi disegnare una navicella spaziale sul muro. No, le idee che vi faccio vedere sono ad un entry level da principiante, per cui con un po’ di buona volontà potreste fare tutto da soli.

Cominciamo con la tanto di moda pittura lavagna: questo tipo di pittura è l’alleata più grande, se avete bimbi che vanno alle elementari (in realtà è utile a tutte le età). Pensateci bene: dopo 1 minuto che avete pitturato, uno dei vostri diavoletti arriva con un pennarello e via. Lo sbreco è fatto. Hai voglia ad arrabbiarsi e urlare, sono piccoli ed è il loro mestiere essere casinisti.

Di solito sono la zona dietro il letto e dietro alla scrivania a soffrire di più, quindi perché non fate queste due zone con la pittura lavagna? Li aiuterete a definire le zone della stanza e vi aiuterete a non dover pulire i muri ogni 3 secondi.

pareti

Photo credit: Maison du Monde

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Image courtesy: Maison du Monde

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Maison du Monde

La combo nero + lavagna non vi convince? Allora rimaniamo sulle vernici lavabili classiche, ma diamogli un twist. Se vi ricordate del post di qualche settimana fa sui colori adatti ai bambini (qui il link),  anche in base all’età dei bimbi e alla quantità di arredi che avete, potete osare l’accostamento di un colore neutro con uno saturo.

Ad esempio bianco e giallo, suddividendo in zone di attività la stanza, grazie all’uso dei colori. La zona gioco a righe bianche e gialle;  nella zona studio un colore neutro come il bianco per favorire la concentrazione. La zona riposo magari divisa in due fasce orizzontali (ad altezza degli occhi del bimbo).

Preferite una soluzione meno coraggiosa? Allora sempre due fasce orizzontali, dove quella inferiore sia in tinta unita (magari un grigio chiaro) e la parte superiore decorata con una carta da parati dai motivi tenui o da uno stencil.


Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano). – A.Saint-Exupéry
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PER FINIRE: STICKERS E FANTASIA

Che ne dite di usare lo scotch carta e la vernice lavabile per creare dei semplici disegni stilizzati a parete? Perché non delle montagne? Semplici da realizzare, anche per chi non ha assolutamente abilità artistiche, vi aiuteranno a trasformare la stanza in poche mosse.

pareti pareti

E se ancora vi sembra che le soluzioni proposte sopra siano troppo complicate o costose, allora ecco il trucco dell’ultimo minuto: gli stickers o i washi tape. Questi sono super economici, sono stacca-attacca e vi permettono di cambiare idea quante volte volete.

Di stickers è pieno il web (ma anche i negozi di arredo) e potete davvero scegliere il disegno che preferite. Se invece volete creare voi un disegno, allora i washi tape fanno per voi. Di tutti i colori e di tutte le fantasie, si prestano ad ogni stile ed età.

Non vi resta che scegliere e procedere con Art Attack.

 

 

L’articolo Decorare le pareti delle camerette: #5 soluzioni creative e fai-da-te sembra essere il primo su VHD.

26 Settembre 2017 / / Coffee Break

L’architetto Susanna Cots ha creato in questo appartamento a Barcellona un’atmosfera luminosa, fatta di bianco e nero, vetro e acciaio.
L’appartamento si apre verso l’ampio terrazzo, con cascata nera al centro, attraverso una zona giorno ampia e luminosa, con il camino che la caratterizza.
Il nucleo della casa è costituito dal cubo di vetro della cucina; dopo di questa, si apre la zona notte, più riservata, con le camere nascoste a creare il nucleo familiare più intimo.

Light and shade for an apartment in Barcelona

The architect Susanna Cots has created a bright atmosphere in this apartment in Barcelona, made of black and white, glass and steel.
The apartment opens out to the large terrace with a large and bright living area, with the fireplace that characterizes it.
The core of the house is the glass cube of the kitchen; After that, the more reserved night area opens, with the rooms hidden to create the most intimate family.

Via

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CAFElab | studio di architettura

26 Settembre 2017 / / Coffee Break

Il bagno ha ormai assunto una importanza fondamentale nelle scelte estetiche delle nostre case, dicono che noi architetti abbiamo “gusto estetico e capacità di integrare gli spazi alla perfezione” beh anche noi dobbiamo confessare il nostro amore per le lusighe delle innovazioni tecnologiche nel bagno.
Ci hanno chiesto di progettare il bagno ideale per uno studio di architettura, sfruttandone con sapienza e creatività le dimensioni modeste.

Innanzitutto, anche in uno studio di architetti le giornate possono essere impegnative!
Niente di meglio di una parete doccia attrezzata con vetro fisso, comandi termostatici e impianto di getti massaggianti per levarsi di dosso lo stress (e la polvere di cantiere)

Come in tutti i nostri progetti questo ipotetico bagno unirà quanto più possibile l’estetica e funzionalità, quindi sono banditi gradini, dislivelli potenzialmente pericolosi o piatti doccia rialzati, chi ci segue sa che utilizziamo quasi esclusivamente piatti doccia filopavimento con il piatto realizzato in opera preferibilmente con canalina piastrellabile, quindi quasi invisibile oppure con piletta di scarico o ancora utilizzando un piatto doccia tagliabile, in resina, magari colorato.
Per quanto riguarda i sanitari la nostra scelta ricade su un moderno sanitario a doppia funzione wc-bidet, sospeso, così da renderlo meno ingombrante e facilitare la pulizia dell’ambiente.

a bathroom for an architect

Nowadays the bathroom has assumed a fundamental importance in the aesthetic choices of our homes, they say that we architects have “aesthetic taste and ability to integrate spaces to perfection” well we also have to confess our love for the flattery of technological innovations in the bathroom.

They asked us to design the ideal bathroom for an architecture studio, using the modest size with wisdom and creativity.

First of all, even in a studio of architects, days can be challenging!
Nothing better than a fixed glass shower cabinet, thermostatic controls and massage jets plant to get rid of stress (and the construction site dust)

As in all our projects, this hypothetical bathroom will combine as much aesthetics and functionality as possible, so the steps or raised shower trays are banned, those who follow us know that we use almost exclusively shower trays with the plate made on site, preferably with tileable duct,
therefore almost invisible or with a drain, or even using a resin shower tray, maybe colored.

For the toilet, we choose a modern double-function toilet-bidet, suspended, to make it less cumbersome and to facilitate the cleaning of the environment.

*post sponsorizzato*
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CAFElab | studio di architettura

26 Settembre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo

Buondì cari amici! Oggi torno a parlarvi degli adesivi murali in vinile per decorare la casa.

Nei precedenti post dedicati agli stickers di Evergreen Orange mi sono soffermata soprattutto sulle camerette dei piccoli, mentre oggi vorrei approfondire un soggetto legato alla convivialità, ovvero la cucina.

La cucina risulta essere la seconda stanza preferita per le applicazioni di adesivi, dopo la cameretta: meno formale del salotto e, soprattutto se abitabile, la cucina è la stanza in cui si riunisce la famiglia al mattino per consumare la colazione e in cui ci si ritrova la sera per raccontarsi come è andata la giornata; è il luogo in cui si passano le serate con gli amici e si trascorrono le lunghe ore a tavola durante le feste.  Sicuramente una bella decorazione alle pareti, sulle piastrelle, sulle ante dei mobili o sul frigorifero, oltre a dare un tocco di stile, riscaldano l’ambiente e lo rendono ancora più accogliente. Nella sezione Adesivi per cucina-bar-ristoranti trovate moltissime idee e soluzioni: uno dei temi più gettonati è sicuramente il caffè, la bevanda del risveglio, delle pause e delle chiacchierate con gli amici. Gli stickers a tema caffè sono perfetti anche per decorare le pareti di bar e sale da tè.

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo caffé

Uno dei soggetti più utilizzati sono i collage di parole scritte con caratteri, dimensioni e orientamento diversi, disposte a formare composizioni dal forte impatto:

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo collage scritte

Personalmente amo moltissimo le frasi, soprattutto quelle ironiche e divertenti:

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo scritte divertenti

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo scritte

Infine, per chi ama la grafica, c’è l’imbarazzo della scelta tra diversi soggetti, tutti ugualmente accattivanti:

Adesivi murali per dare un tocco originale alla cucina e non solo grafica

Gli adesivi Evergreen Orange sono al 100% Made in Italy, disegnati in esclusiva da affermati designer e preparati uno a uno in laboratorio utilizzando un vinile di alta qualità molto sottile e già colorato, così che il taglio non sia visibile e che gli adesivi sembrino dipinti: questi stickers sono così belli e originali che sono stati selezionati per la famosa trasmissione televisiva “Vendo casa disperatamente” di Real Time.

Vi ricordo che tutti gli adesivi sono personalizzabili nei colori, nelle dimensioni e nella scelta dei caratteri; sono facilissimi da applicare e da rimuovere, come mostrato nei video tutorial che trovate sul sito.

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26 Settembre 2017 / / ArtigianaMente

Nelle lezione precedenti ho iniziato a occuparmi di diminuzioni e aumenti, che nel lavoro a maglia sono molto importanti perché servono a modellare i manufatti. Le diminuzioni sono state approfondite nella lavorazione del berretto, quindi come ultimo step di questo ciclo di lezioni,è il momento di occuparsi degli aumenti e della loro applicazione.

Introduzione alla tecnica Top Down – Il “Pullover più Semplice”

Un aumento non è altro che l’aggiunta di un punto, quindi se si segue uno schema predefinito si applicherà al lavoro il tipo di aumento suggerito, altrimenti sarà sufficiente aggiungere un punto con il metodo che ci riesce più facile e intuitivo; tuttavia gli aumenti sono moltissimi e non mi sento di dire che sia sufficiente conoscerne uno solo per poter fare qualsiasi cosa.

Nel mio percorso da autodidatta mi sono imbattuta nella tecnica degli aumenti molto presto, quando decisi di realizzare guanti senza dita, molto prima di arrivare al confezionamento di un pullover. Sperimentare su manufatti di piccole dimensioni mi ha permesso di imparare velocemente la resa dei diversi tipi di aumenti.

DISPENSE

lavoro a maglia

Nei corsi dal vivo per principianti lo studio degli aumenti avviene durante un ciclo di lezioni aggiuntive, durante il quale si confeziona un pullover Top-Down. Un Pullover è sostanzialmente un cilindro con aumenti e/o diminuzioni “sparsi” nella lavorazione con un certo criterio, quindi non è affatto impossibile confezionarne uno con le nozioni di base raggiunte fino ad ora, anzi sarà più semplice di quello che si possa immaginare, e la tecnica Top-Down si presta benissimo allo scopo.

lavorare a maglia

La tecnica Top-Down, cioè “dall’alto al basso”, è tornata in auge da qualche tempo ma non è una novità nel lavoro a maglia, al contrario è una tecnica di realizzazione molto diffusa nei paesi anglosassoni e nella maglia vintage, fin dagli anni ’20.

Esiste molta nota letteratura in lingua inglese su questa tecnica ma poco in lingua italiana, per questa ragione viene considerata una tecnica difficile.

Il Top-Down è la realizzazione di un capo partendo dal collo, senza cuciture laterali, eseguito in maniera circolare nel caso di un pullover, o in piano nel caso di un cardigan.

Eseguire un capo Top-Down seguendo uno schema, o un modello, predefinito: è esattamente come eseguire un capo con qualsiasi altro metodo, quindi la difficoltà dipende dalle abilità personali e dalla disinvoltura nell’uso delle varie tecniche di lavoro a maglia presenti sul modello.

Può sembrare, invece, difficoltoso approcciarsi alla costruzione Top-Down dovendosi inventare il modello, soprattutto per chi è abituato a lavorare in piano e a pezzi. In realtà la costruzione Top-Down segue delle regole molto semplici e ci sono dei trucchi per impararle, come per esempio la lavorazione dei guanti senza dita, citati prima, che ricalcano perfettamente la lavorazione di un pullover con maniche a raglan. A tale proposito consiglio di consultare la dispensa informativa e poi scaricare lo schema gratuito fatto da me e pubblicato nel blog.

pullover di lana

Invece, per realizzare direttamente il primo Top-Down, sarà utilissimo fare delle prove seguendo questo di video di Drops Design oppure, come facciamo nelle lezioni dal vivo, iniziare il modello “Simplest Sweater”, che significa letteralmente “Il maglione più semplice”! Lo schema per la taglia S è gratuito e si può scaricare anche in italiano.

Il maglione più semplice si presta a moltissime variazioni… dopo aver fatto il primo sarà difficile smettere.

knit

Una cosa molto importante da sapere sui capi Top-Down è che, per il tipo di costruzione dall’alto verso il basso, alla fine del capo la tensione dei punti risulta più lasca che all’inizio. Più sarà lungo il capo più i punti risulteranno allungati e lenti e la forma del capo a trapezio. Un trucco utile per ovviare è quello di cambiare i ferri per lavorare i bordi e usare un calibro più piccolo.

Troverete file più esaustivi su questo argomento nel gruppo chiuso di Facebook Riprendiamo il Filo; le lettrici di Benedetta saranno le benvenute inviando una richiesta d’iscrizione e rispondendo alla domanda per l’ammissione con la frase: “Leggo Artigianamente”

Oppure, per approfondimenti, lezioni dal vero o in Chat, contattatemi privatamente annagreco@me.com

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25 Settembre 2017 / / Voglia Casa

Il giallo è un colore vitale per antonomasia ed è associato al senso di identità e all’Io. Sinonimo di vivacità, estroversione, leggerezza, crescita e cambiamento, il giallo stimola l’attenzione e l’apprendimento, accrescendo la concentrazione.

La sua personalità è rappresentata da termini quali dominante, intellettuale, coraggioso, responsabile, coordinato, socievole e cordiale. Utilizzare questa tonalità in nuove progettazioni o risrtrutturazioni, offre sicuramente spunti originali e di tendenza specialmente se associato ad una fonte per illuminare la casa.

Lampade a sospensione, piantane, a muro o abat jour si tingono del colore del sole e donano allegria e ulteriore luminosità in ogni ambiente in cui vengono inserite.

Inoltre una lampada, in ogni sua forma e dimensione, è anche un’espressione di stile oltre ad avere la funzione di illuminare uno spazio. Trovare le soluzioni più adatte a ogni esigenza e gusto e abbinarle al look generale dell’ambientazione è davvero importante.

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