27 Settembre 2017 / / +deco

E’ solo mercoledì. Lo scorso weekend è un ricordo lontano e il prossimo un’oasi lontana.

Avete bisogno di un’iniezione di divertimento e leggerenza. Eccola!

L’ultima, scintillante, collezione Seletti firmata da Studio Job che non si poteva non chiamare Blow.

Comprerei il divano Hot Dog e i tappeti per un ostello, la lampada a neon Mouth per un single e la lampada da tavolo Banana per me!

P.S: Guarda i mosaici Bisazza di Studio Job, clicca qui.

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27 Settembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Green Addict, Nordik Ethnik e Néo Cottage

Dai mobili ai complementi d’arredo, Maison du Monde crea sempre collezioni suggestive e originali per ogni ambiente della casa e per tutti gli stili.

Cinque le nuove collezioni per l’autunno-inverno proposte dal marchio francese. Per voi un piccolo assaggio delle tre collezioni che più ci sono piaciute: Green Addict, Nordik Ethnik e Néo Cottage.

Green Addict la collezione nata per soddisfare la voglia di verde anche durante la stagione fredda! Uno stile d’arredo con note botaniche per creare il tuo giardino d’arredo personale: motivi di ispirazione vegetale, materiali naturali, qualche tocco dorato e delle calde nuance di verde. Per un arredo rigoglioso!


Collezione Green Addict Maison du Monde
Collezione Green Addict Maison du Monde
Collezione Green Addict Maison du Monde
Per chi ama viaggiare ecco Nordik Ethnik, una fantastica combinazione di minimalismo scandinavo e calore berbero, di stile bohémien e di motivi etnici, il tutto avvolto da materiali naturali.

Collezione Nordik Ethnik Maison du Monde
Collezione Nordik Ethnik Maison du Monde
Collezione Nordik Ethnik Maison du Monde

Infine Néo Cottage, la collezione romantica in stile country chic che rappresenta al meglio la stagione autunno-inverno. Accessori e complementi dalle Tonalità calde e avvolgenti, morbidi tessuti di lana, accessori per la tavola e la cucina, tante candele e oggetti decor per il living.
Collezione Néo Cottage Maison du Monde
Collezione Néo Cottage Maison du Monde
Collezione Néo Cottage Maison du Monde


27 Settembre 2017 / / Non Ditelo all'Architetto

tende da sole

I caldi mesi estivi sono sicuramente quelli in cui dotarsi di un efficiente sistema di protezione dal sole si rivela una soluzione che offre i massimi vantaggi, rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno. Tuttavia, anche in inverno e nelle altre stagioni meno calde, le tende da sole si mostrano portentose sotto diversi punti di vista, promuovendo il risparmio energetico all’interno degli ambienti e aggiungendo un tocco di design senza tempo ad ogni immobile.

Perciò, possiamo dire con certezza di aver a che fare con un elemento da non sottovalutare, soprattutto se si punta su prodotti di qualità, realizzati con i migliori materiali sul mercato. Ad ogni modo, questi non sono gli unici fattori da prendere in considerazione quando si parla di questi importanti “accessori”. Quindi, quali sono i criteri e quali dovrebbero essere i dettagli da controllare al fine di fare la scelta giusta?

I principali benefici e le caratteristiche dei migliori prodotti

Sono diversi i modi di agire per valutare in senso positivo o negativo questa tipologia di tenda. Tuttavia, diciamo che, innanzitutto, la qualità è fatta in gran parte dal tessuto. Quest’ultimo dev’essere appositamente realizzato per lo scopo, in quanto solo così offrirà un’ottima protezione dai raggi UV, ovvero quelli più dannosi per gli occhi e la pelle. Altro fattore da non sottovalutare è sicuramente il colore della tenda: un colore scuro assorbirà una maggior quantità di raggi, ma avrà il difetto di trattenere più calore.

A tal proposito, un locale protetto adeguatamente da tende da sole presenta un ulteriore vantaggio: la refrazione dei raggi solari produce una diminuzione della temperatura (valutata a seconda dei casi, di tre o cinque gradi in meno), permettendo perciò un diverso utilizzo dei condizionatori di casa, con evidenti risparmi a livello energetico. In pratica, i tessuti appositi e di colore chiaro sono decisamente i migliori.

Naturalmente, grazie alla notevole varietà di tende da sole di qualità disponibili sul mercato, possiamo selezionare il tessuto e il colore tenendo conto del nostro gusto da un punto di vista estetico. Sono numerose le fantasie, i colori e, in generale, i disegni proposti, che si possono scegliere per dotare la facciata del nostro immobile di un piacevole diversivo e di una particolare personalità.

Un tessuto ben fatto e appositamente studiato, può durare nel tempo, non scolorire, resistere alle intemperie e strapparsi molto difficilmente. Tra l’altro, è utile sottolineare che un adeguato posizionamento di questi speciali tendaggi permette di mettersi al riparo da sguardi indiscreti e di tenere alta l’attenzione sulla nostra riservatezza.

tende da soletende da soletende da soletende da sole

Modello Markilux con luce integrata tende da sole

Il design e le tipologie di tende da sole

Oltre alle caratteristiche e alle opzioni relative al tessuto, che può proteggerci dai raggi solari e garantire un’elevata resistenza e durabilità, sono numerosi i dettagli da considerare nell’acquisto di tende da sole ideali per il nostro contesto abitativo e/o lavorativo. Una massima attenzione dev’essere prestata al telaio, alla struttura portante e ai vari sistemi di chiusura: tecnologia, innovazione e materiali resistenti come l’alluminio sono parte integrante delle migliori tende presenti sul mercato e si presentano come caratteristiche importanti e immancabili.

Grazie a questi elementi, possiamo scegliere tra due principali tipologie di prodotto: a braccio o a cascata (si differenziano a seconda del modo che sfruttano per dispiegarsi). Nel primo caso, un braccio meccanico aiuta ad allungare o ritrarre il telo in maniera semplice; mentre la seconda opzione prevede la discesa in verticale dall’alto ed è indicata per balconi e strutture private in genere. La scelta è comunque molto più ampia di quello che possiamo immaginarci e, una volta trovata la soluzione tra le migliori tende da sole, non potremo fare altro che goderci le tante funzionalità, i vantaggi e quel tocco di design che esse possono regalare a ogni ambiente esterno!

tende da sole

tende da sole

tende da soletende da sole

tende da sole

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27 Settembre 2017 / / Coffee Break

Noi di CAFElab siamo affascinati dalle possibilità di recupero di casali, vecchie fabbriche ed edifici abbandonati; coniugare le antiche tecniche di costruzione, salvaguardandone la bellezza intrinseca, con le necessità e l’estetica del vivere moderno è una sfida appassionante per un architetto.

Oggi vi portiamo in Olanda dove l’architetto Dorien Knegt ha trasformato una ex fabbrica di cuscini in una divertente abitazione dagli interni eclettici.

Eclectic Amsterdam

In CAFElab we are fascinated by the possibilities of recovering farmhouses, old factories and abandoned buildings; combine the ancient construction techniques, safeguarding its intrinsic beauty with the needs and aesthetics of modern living is an exciting challenge for an architect.

Today we bring you to Holland where architect Dorien Knegt has transformed a former pillow factory into a fun home.

Via Dwell

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CAFElab | studio di architettura

27 Settembre 2017 / / Easy Relooking

READ IN ITALIAN

If you love Tuscany and want to enjoy all its most authentic atmosphere, choose Castello di Casole in Siena.
This superb estate, rich in history, will give you memorable stays, or the opportunity to live up to you with the in-house rental housing.

Inside the estate you breathe not only the Tuscan essence, but also the history of ancient peoples who have gone from these rooms, like the Etruscans.

The 10th-century Castle is now a luxurious hotel, while the surrounding estate combines elegance with unrivaled nature and natural landscapes all around.

castello-di-casole

The careful restoration of the entire estate, carried out by architects and artisans of the area and all of the excellent craftsmanship, wanted to maintain its originality. Traditional methods and regenerated materials have been used, such as wooden beams, Tuscan terracotta, ceramic tiles and original tiles, exposed bricks, etc.
A combination of ancient and rural, coupled with the most innovative services in the hotel and in rentable dwellings.

Rent or stay in the hotel: for magic moments

At Castello di Casole in Tuscany, precisely in Siena you can choose to stay at the hotel, or decide to become a renter of magnificent style dwellings, or to make your own event in this estate, between olive trees and vineyards.

The hotel immediately conveys a warm Italian atmosphere, rich in history and traditions, that transpires from the ancient and original walls of the structure. The authentic and rural character blends harmoniously with modern but elegant furnishings, ideal for these rooms and environments. In the hotel you breathe a sober and refined air, perfect to approach discreetly the typical nature of Tuscany’s most authentic and agricultural.

There are several styles of indoor rooms and rooms, all of which are welcoming and of great value, as a frame of wonderful landscapes made of vineyards and olive trees, where wine and oil can still be seen today.

The houses for rent are real historical houses, in perfect style of the Castello di Casole, fabulous atmospheres will crawl you in the summer and winter colder seasons. Enjoying landscapes and environments of this kind is not a price, it is a residence of great style and evocative power, a unique emotional experience and in Italy, in Tuscany.

Immerse yourself in an impalpable atmosphere

Living or staying at the Castello di Casole in Tuscany, in Siena is a unique experience. You can also take advantage of SPA services and take advantage of the ad hoc packages offered for any occasion and occasion.

Spending time at this estate will make you feel suspended in another dimension. You will feel much more than on vacation, immersed in a truly timeless place and able to fully relax you.
In addition to the beautifully cared for furnishings, typical nature and cutting-edge services you will breathe genuine emotions.

A splendid journey in my opinion! nothing to add

If you decide to stop, you will enjoy this natural and architectural experience daily, giving you a real breakthrough and well-being in your life.

L’articolo Design Hotel: Castle of Casole proviene da easyrelooking.

27 Settembre 2017 / / Dettagli Home Decor

rivestimento cementizio Petra di Wilson&Morris

Wilson&Morris in mostra al Cersaie di Bologna dal 25 al 29 settembre 2017 all’interno dell’allestimento dell’azienda Lacus (Padiglione 31 Stand A55).


Wilson&Morris è un brand di pitture decorative e rivestimenti cementizi per pareti e pavimenti, mentre Lacusproduce un’ampia gamma di cabine doccia, piatti doccia e complementi.

Le due realtà italiane, entrambe con sede in Emilia Romagna, hanno siglato per l’edizione 2017 del Cersaie una partnership tecnica. Per gli ambienti dello stand Lacus ha selezionato sfumature tenui come il sabbia e il perla della linea di rivestimenti continuativi cementizi Petra, firmata da Wilson&Morris. Una gamma di tonalità naturali scelta per esaltare e valorizzare al meglio la purezza dei cristalli delle cabine doccia.


rivestimento cementizio Petra di Wilson&Morris


Un armonioso gioco tra matericità e trasparenze, tra colore e progettualità.  

Un’occasione unica per conoscere da vicino due brand che hanno fatto della ricerca e dello sviluppo il loro punto di forza.

In fiera l’azienda Lacus presenta numerose novità: le cabine doccia con pannelli in cristallo scorrevoli e a battente e nuove collezioni di piatti doccia in vetro resina e carbonato di calcio dallo spessore di 3,5 e 2,5 cm.

Wilson&Morrise Lacus: un’unione vincente al Cersaie 2017.

27 Settembre 2017 / / Il Sottomarino a Pois

Buongiorno a tutti, eccoci per il consueto appuntamento mercolediniano 🙂 tra cose da consegnare al Comune e altre da fare, quest’oggi vi presento, un po’ velocemente, questa casa meravigliosa.
Ci troviamo in Germania nell’appartamento che Julia Ballmaier, blogger e stilista d’interni, condivide con il marito e tre figli ( uno dei tre figli si chiama come il mio più grande, Oskar..affinità elettive 😄). Si trova all’interno di un edificio del 1548 e per entrare dentro casa, si deve attraversare una pasticceria tradizionale, un’attrazione turistica locale gestita dal suocero di Julia..simpatica questa cosa, per non parlare del profumo che si deve sentire, non trovate?  😉 
L’appartamento era la casa d’infanzia del marito, e dopo vari spostamenti la famiglia ha deciso di tornare e di ristrutturarla secondo il loro gusto moderno.
Ma adesso, bando alle ciance, entriamo a visitare quest’esplosione di colori e creatività

Fotografie: Julia Ballmaier

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Il tessuto con cui è rivestito il divano, la carta da parati ( il tappeto IKEA che ho anch’iooo) il quadro, i tavolini, la lampada arco di Castiglioni, tutti elementi che si sposano bene gli uni con gli altri.
Non finisce qui, la casa nasconde altre stanze, altri dettagli molto originali e da copiare..
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via: designsponge

Spero che questo home tour vi sia piaciuto….ed ora vi lascio con PJ Harvey – Dress😉 


27 Settembre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Approda finalmente anche in Italia la start up che permette di trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design.

L’azienda si chiama Reform ed è stata fondata nel 2014 da Jeppe Christensen and Michael Andersen, due giovani danesi attivi nel campo del design che hanno avuto un’intuizione vincente: affidare a designer e architetti affermati il compito di creare un design unico e ricercato per ante, piani di lavoro e dettagli, per offrire ai possessori di una cucina Ikea la possibilità di personalizzarla a piacimento.

Un concept che sta spopolando nel Nord Europa, grazie alle linee accattivanti e alla qualità dei materiali: in pratica, senza muoversi da casa è possibile costruire la propria cucina dei sogni con una spesa sostenibile.

Del resto, è innegabile il fatto che le cucine Ikea sono le più solide e durevoli tra i prodotti della fascia economica presenti sul mercato, con l’unico punto debole di essere poco personalizzabili: Reform ha colmato questa lacuna, offrendo una valida alternativa a chi desidera una cucina bella, solida e funzionale senza spendere un capitale.

Reform ormai può vantare l’apertura di uffici e show-room a Copenhagen, Berlino e New York: tramite il sito commercializza i suoi prodotti in 25 paesi e ha vinto diversi premi nel campo del design.

Come avere la vostra cucina di design 3 in passi

  1. Acquistare il mobile presso Ikea, senza le parti che desiderate scegliere da Reform (ante, top). Gli elementi per il montaggio, invece, comprese le cerniere e i binari per i cassetti, vanno acquistati insieme al mobile. Importante: scegliere tra i modelli METOD e FAKTUM per le cucine, PAX per l’armadio e GODMORGEN per il mobile da bagno. Se invece possedete già un mobile Ikea compatibile, saltate questo passo.
  2. Inviare a Reform la conferma dell’ordine della cucina con il progetto e l’indicazione degli elementi che desiderate modificare, unitamente alla scelta della linea, dei colori e delle finiture, che potete vedere qui: design.
  3. Dopo aver ricevuto e accettato il preventivo da Reform, non vi resta che attendere la consegna, al massimo entro 4 settimane.

Le linee

Basis 01 e Basis 02: indubbiamente la mia preferita, la prima linea disegnata da Reform. Linee essenziali e pulite, geometria rigorosa smorzata dall’elegante maniglia incassata di forma circolare. Un modello ispirato al design scandinavo anni ’60, che può cambiare completamente lo stile e l’estetica dell’ambiente, rendendolo accattivante e ricercato. Le ante sono in rovere, laccate in bianco opaco (possibilità di scegliere altri colori con un sovrapprezzo) oppure rivestite in linoleum con scelta fra 21 colori. Si abbina perfettamente con il piano in linoleum con bordo in rovere.

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design ReformCome trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design ReformCome trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design ReformCome trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design ReformCome trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Sigurd Larsen: la linea prende il nome del giovane e affermato designer che l’ha firmata. La cucina è disponibile in tre modelli: pannelli in MDF rivestiti con sottili lastre di alluminio verniciato a polvere color antracite; pannelli in compensato rivestito di alluminio verniciato a polvere bianco; plastica riciclata rivestita con lastre di alluminio spazzolato, suscettibile di acquisire una particolare patina scura con il passare del tempo.

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design ReformCome trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

LHA: acronimo che sta per Henning Larsen Architects, nome dello studio che ha progettato questa linea, essenza di purezza e semplicità. Le ante sono disponibili in due versioni: in impiallacciato di rovere con una banda verticale in rame e laccata bianca lucida con la banda verticale anch’essa verniciata in bianco. La cucina è dotata di sistema push-pull che permette di eliminare le maniglie.

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Queste sono le due linee che mi hanno ispirata maggiormente, pensando al relooking della mia vecchia cucina Ikea. Come potete vedere dalle immagini, ci sono molte altre proposte, tra l’altro compatibili con altri mobili Ikea.

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

Alcune precisazioni

  1. Tra Reform e Ikea non esiste alcun tipo di collaborazione: l’acquisto della cucina Ikea va fatto indipendentemente.
  2. Gli elementi forniti da Reform non sono pezzi provenienti da Ikea modificati, ma veri e propri pezzi prodotti a mano da artigiani qualificati.
  3. Per qualsiasi altro quesito potete consultare la pagina delle FAQ. Per ora il sito è in lingua danese, inglese e tedesca, ma speriamo di vedere presto la versione in italiano.

Come trasformare le cucine Ikea in un pezzo unico di design Reform

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27 Settembre 2017 / / Things I Like Today

Renzo Piano - Auditorium Parco della Musica Roma

In occasione del suo ottantesimo compleanno, ecco una classifica dei progetti di Renzo Piano con le sue opere più belle e famose

L’architetto genovese Renzo Piano ha da poco compiuto 80 anni e non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Figura di riferimento nel mondo dell’architettura italiana e internazionale, si divide fra Genova, Parigi e New york e col suo studio di architettura RPBW (Renzo Piano Building Workshop) lavora in tutto il mondo.
In oltre 50 anni di carriera ha realizzato decine e decine di opere una più bella dell’altra ma ci aspettiamo ancora grandi cose da lui. D’altra parte Oscar Niemeyer progettò il Museo di Arte Contemporanea di Rio a 84 anni… perciò c’è ancora tempo!! Intanto ecco i 5 progetti di Renzo Piano che preferisco!

Centres Georges Pompidou a Parigi 1977

Renzo Piano - Centres Georges Pompidou a Parigi 1977

Centres Georges Pompidou, Parigi

Il Centro nazionale d’arte e di cultura Georges Pompidou è un enorme complesso dedicato alle arti visive e multimediali nel centro di Parigi che comprende una biblioteca pubblica, un museo d’arte moderna, un centro dedicato al design industriale e un centro dedicato alla musica. Ma anche sale conferenza, un cinema, ristoranti e caffè. Fu inaugurato nel 1977, su progetto di Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers, all’epoca tre giovani architetti, che a sorpresa vinsero il concorso internazionale.

“Le rivoluzioni non le fanno gli architetti. Noi osserviamo, interpretiamo i cambiamenti in atto nel mondo. Allora il cambiamento era nell’aria, qualcuno doveva ben costruire un museo che uscisse dalla sacralità, che smettesse di intimidire. Così è nato il Beaubourg.”

Così parla Renzo Piano del Beaubourg che nel 2017 ha compiuto 40 anni ed è uno dei musei più visitati al mondo. Un enorme parallelepipedo di acciaio e vetro che, con la sua struttura a vista e i colori vivaci, all’epoca non solo stravolse il mondo dell’architettura contemporanea ma fu un vero e proprio shock culturale.

Una curiosità: non tutti sanno che gli enormi tubi a vista che ne “decorano” la facciata sono colorati a seconda della loro funzione: giallo per l’elettricità, rosso per gli ascensori e le scale mobili, verde per l’acqua, blu per l’aria.

Renzo Piano - Centro Pompidou a Parigi

Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers - Beaubourg, Parigi

Renzo Piano, Gianfranco Franchini e Richard Rogers – Beaubourg, Parigi

Bigo e Bolla nel porto antico di Genova 1992-2001

Renzo Piano Porto di Genova

Renzo Piano Porto di Genova

Il Bigo, progettato da Renzo Piano per le Colombiadi del 1992, all’epoca divenne il simbolo della rinascita dell’antico Porto di Genova. Situato nei pressi dell’Acquario, è una struttura composta da 9 altissimi pali bianchi che si aprono a ventaglio e sostengono una tensostruttura e un ascensore panoramico che offre una prospettiva aerea a 360° sul centro storico della città, sollevandosi fino a 40 metri. Deve il suo nome alla somiglianza con le gru che si usavano in porto per scaricare e caricare le merci dalle navi (chiamate appunto “bighi”).
Di fronte al Bigo sorge la Biosfera, una bolla di vetro e acciaio aggiunta da Renzo Piano nel 2001.
La Bolla è una struttura sferica di 20 metri di diametro al cui interno si sviluppa un mondo esotico in miniatura, una foresta tropicale sul mare! Al suo interno trova posto un lussureggiante giardino botanico con piante e animali che godono di un microclima appositamente ricreato per loro.

Renzo Piano Bigo Porto antico di Genova

Renzo Piano – Bigo Porto antico di Genova

Cultural Center Tjibaou a Noumea, Nuova Caledonia 1998

Renzo Piano Centro Culturale Tjibaou, Nuova Caledonia

Centro Culturale Tjibaou, Nuova Caledonia

Il Centro Culturale Tjibaou, costruito da Renzo Piano nel 1998 in Nuova Caledonia, è una struttura multifunzionale che ospita sale espositive, auditorium, biblioteca, e sale per le attività formative e ricreative. E’ formato da 10 “capanne” di diverse dimensioni che si affacciano sulla baia di Noumea, collegate fra loro da vialetti e giardini. Ogni capanna ha una forma a guscio dalla struttura curva ed è rivestita da listelli di legno che vibrano e risuonano al soffio del vento. Renzo Piano per questo progetto ha studiato a fondo la cultura locale e si è ispirato alle tradizioni costruttive dei Kanak, la popolazione indigena della Nuova Caledonia, in modo da integrare il suo progetto nell’ambiente, in modo naturale e non invasivo. Il risultato è un’opera unica e bellissima dallo skyline inconfondibile!

Renzo Piano Centro Culturale Tjibaou, Noumea Nuova Caledonia

Auditorium Parco della Musica a Roma 2002

Renzo Piano Auditorium Parco della Musica Roma

Renzo Piano Auditorium Parco della Musica

L’Auditorium di Roma, inaugurato nel 2002 è una delle poche opere di architettura contemporanea della capitale e già solo per questo va menzionato. Il progetto di Renzo Piano si compone di tre enormi “scarabei” disposti a ventaglio intorno a una Cavea centrale, ciascuno dei quali racchiude una sala da musica con caratteristiche acustiche ben precise. La Sala Santa Cecilia pensata come una vera cassa di risonanza per la musica classica, i concerti sinfonici e le grandi orchestre; la Sala Petrassi per la musica contemporanea, il jazz e la danza e infine la Sala Sinopoli, la più versatile.

Il progetto originale ha dovuto adattarsi agli immancabili ritrovamenti di resti di una villa romana durante gli scavi e rispetta la tradizione costruttiva e i materiali locali: il travertino per le gradinate della Cavea; i mattoni rossi per le pareti; il piombo preossidato, che cambia colore con la luce, per il rivestimento dei tre scarabei.
Ma l’Auditorium di Renzo Piano non è solo sale da concerto è anche un luogo di ritrovo e di incontro nel cuore di Roma, con spazi dedicati a conferenze, studio, ricerca e didattica e con la Cavea che, con gli anni, è diventata una vera e propria piazza urbana frequentatissima ad ogni ora.

Renzo Piano Sala Santa Cecilia, Auditorium Roma

Auditorium di Roma – La spettacolare Sala Santa Cecilia con i rivestimenti in ciliegio rosso

The Shard Londra 2012

Renzo Piano - London Bridge Tower, The Shard, London

Renzo Piano – London Bridge Tower, The Shard, London

The Shard, “la scheggia” è il soprannome di questo splendente grattacielo in vetro e acciaio progettato da Renzo Piano a Londra, nell’ambito della riqualificazione ubanistica intorno alla London Bridge Station a sud del Tamigi. La sua forma piramidale raggiunge un’altezza di 310 metri e rappresenta un nuovo punto di riferimento urbanistico nel quartiere di Southwark e nel panorama londinese anche se ha avuto un’accoglienza contrastata. Attualmente The Shard è l’edificio più alto dell’Unione Europea.

Le 8 facciate irregolari della piramide raccolgono la luce naturale in diversi momenti del giorno riflettendola come un cristallo, anche grazie all’uso di un vetro a basso contenuto di ferro particolarmente sensibile alle variazioni atmosferiche. Al suo interno, uffici, ristoranti, boutiques e una galleria panoramica pubblica sulla sommità del grattacielo, offrono una vista mozzafiato sulla città. I 10 appartameti di lusso agli ultimi piani, invece a distanza di 5 anni sono ancora vuoti: sarà forse a causa del prezzo astronomico che arriva a 57 milioni di euro?

The Shard grattacielo Londra - Renzo Piano

The Shard London

Oltre a queste 5, ci sono sicuramente tante altre opere degne di menzione, che forse dovrebbero occupare un posto in questa classifica ma de gustibus non disputandum est”. Di sicuro Renzo Piano è sempre sereno e accoglie le critiche con filosofia qualunque sia il  giudizio sui suoi progetti!

“Da architetto, devo accettare il fatto di essere criticato. L’architettura stessa non si basa sull’armonia totale. Se tutti sono d’accordo, allora significa che state commettendo un grosso errore. Non si viene contestati perché si sbaglia, ma perché le persone hanno paura del cambiamento. Ma se si è nel giusto, il merito del proprio lavoro, alla fine, verrà riconosciuto.”

26 Settembre 2017 / / Voglia Casa

A chi non piacciono i meravilgiosi set che la Lego propone in una infinità di temi, ambientazioni e colori?

Oltre a queste meravigliose scatole da montare vengono proposti al giorno d’oggi dei complementi d’arredo e degli accessori utili, particolari e di tendenza per la casa.

Tutti penserete che il loro utilizzo sia esclusivo per le camere dei bambini….io vi presento 5 prodotti inseriti in altri spazi: salotto, camera matrimoniale, cucina, bagno, corridoio.

CONTENITORI

CUSCINI

CARTA DA PARATI

RADIATORI

PLACCHE INTERRUTTORI

Soluzioni originali e di grande effetto!

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