3 Ottobre 2017 / / ArchitettaMI

Una casa fresca e giovane con arredi basic e idee diy e low cost dove il verde e l’azzurro tenue, con alcuni punti di arancione sono abbinati a materiali naturali.

Una casa di piccola metratura, ma con tutti i comfort.

3 Ottobre 2017 / / Coffee Break

A cafelab riceviamo ogni giorno centiania di email e è non sempre facile riuscire a dare la giusta evidenza alle cose che ci piacciono, oggi vi presentiamo un tavolo che ci è sembrato molto elegante, Zack di Natisa (design Roberto Iacuzzi) è un tavolo allungabile con le guide invisibili che scorrono all’interno del piano, il risultato è un pezzo di design pulito ed essenziale.

cafelab likes: Zack the extending table you can not see


Here in cafelab we receive every day a hundred email and it is not always easy to give the right emphasis to things that we like, today we present a table which we thought was very elegant, Natisa Zack (design Roberto Iacuzzi) has an extension table
with invisible runners that slide inside the plane, the result is a piece of clean and essential design

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

3 Ottobre 2017 / / La Stanza Vuota

Post di habitissimo

Abbiamo appena dato il benvenuto all’autunno e già non facciamo altro che parlare di ombrelli, giornate uggiose e primi malanni di stagione. Che ne dite invece di pensare a questa stagione come alla più romantica tra tutte? 

La luce cala di intensità lasciando un’atmosfera sospesa e rarefatta, i colori si fanno più caldi per contrastare i primi freddi, le case ci accolgono con il loro tepore. Di fronte al camino, avvolti in un morbido plaid, osserviamo la natura che muta davanti ai nostri occhi regalandoci la sensazione di essere noi stessi parte del cambiamento.

Ed è proprio così: la natura cambia e con lei cambia anche la nostra casa, diventando ancora più calda e accogliente. Non resta che scoprire come regalare al nostro nido il giusto mood autunnale, tra decorazioni che ricordano un bosco incantato, fantastiche idee fai-da-te ispirate agli alberi e originali pezzi di arredamento che esaltano il rapporto tra natura e design.

copertina

E’ proprio l’ambiente circostante l’elemento più prezioso a cui ispirarci per arredare la nostra casa, per rinnovarla con i colori e le suggestioni romantiche dell’autunno. I suggerimenti ci arrivano direttamente da madre natura: gli alberi si spogliano con eleganza, le strade si vestono dei colori delle foglie, passando dal verde al giallo, dal rosso ruggine al marrone intenso.

Saranno i nuovi profumi portati dal vento, sarà la contagiosa aria di trasformazione che si respira, ma ci è venuta una gran voglia di portare l’autunno in casa nostra! 

E allora coraggio, lasciamoci conquistare dalla natura per creare nuovissimi angoli décor ispirati al fascino autunnale. 

Ecco a voi alcune originali soluzioni d’arredo e idee per decorare gli ambienti chiave della casa con rami, tronchi, foglie, ghiande e qualsiasi altra cosa possa ricreare la giusta atmosfera!

FOTO

1. M’illumino d’immenso! 
foto

Dobbiamo ammettere che un vero albero in salotto è una soluzione piuttosto estrema (seppur di grande fascino!) e certamente non priva di rischi né tanto meno facile da realizzare.

Non temete, si può partire da qualcosa di più easy ma non per questo meno sorprendente!

Uno spunto originale per decorare il soggiorno in modo semplice ma d’effetto potrebbe essere ad esempio affidarsi a piantane da terra o punti luce a parete realizzati con dei grossi rami d’albero. Più i rami seguono forme e traiettorie originali più aumenta la suggestione creata dalla luce nel vostro living. L’abilità nel creare un pezzo dal design unico sarà quello di coniugare con equilibrio i vari elementi della composizione. Molto dipenderà dalle finiture del legno utilizzato, che naturalmente hanno colori e sfumature diverse, dai trattamenti che deciderete applicare o non applicare, lasciando ad esempio che il legno rifletta la sua bellezza in modo più naturale.

Lo stile lo faranno come sempre i dettagli. Una lampada d’epoca darà un tocco vintage, un paralume romantico donerà classicità, uno dalle linee moderne creerà un contrasto dal forte impatto.

Un pezzo così originale sarà facilmente adattabile sia ad un ambiente elegante e moderno che a un salotto dalle atmosfere più country, e in ogni caso darà “vita” alla stanza rubando letteralmente la scena!

2.  Il tavolino da salotto? Un tronco con le ruote!

Rimaniamo nel living per parlare di uno dei mobili più versatili di questo ambiente, il “tavolino basso”. Tendenzialmente lo troviamo nei pressi del divano ma non è raro che venga strategicamente posizionato anche in altri punti della stanza, o che ne vengano accostati due o tre di forme o dimensioni diverse per creare effetti geometrici ad hoc. Insomma, il tavolino basso rappresenta un vero e proprio jolly nel ventaglio del nostro arredamento. Non potevano mancare, dunque, idee e consigli su come realizzarne uno davvero originale con l’aiuto di un semplice ceppo di legno.

Per prima cosa il tronco va pulito bene, levigato in tutta la superficie, verniciato con impregnante color legno ed eventualmente con lo smalto del colore che meglio si intona col vostro living, o, perché no, lasciato così com’è.

Potrete poi personalizzarlo aggiungendo delle rotelle in ferro sulla base. In questo modo vi sarà anche più facile spostarlo da un punto all’altro!

Insomma…dal bosco al salotto di casa vostra in pochi semplici passi (e senza spendere un capitale!).

3. La natura in camera da letto

La camera da letto, si sa, è il nido in cui ci rifugiamo alla fine di ogni giornata per recuperare le energie. Quale migliore alleata se non la natura per creare un ambiente confortevole e rigenerante? 

Sono molti gli elementi d’arredo che possono fare la differenza in questo senso; potete puntare su pochi ma fondamentali dettagli oppure osare con soluzioni più coraggiose che faranno somigliare la vostra camera ad una foresta incantata!

Prendiamo il letto, ad esempio. Vi basteranno dei rami lunghi e resistenti per creare una testiera dal forte impatto o per creare un vero e proprio baldacchino unendo i diversi rami tra loro nella forma che più vi piace.

E poi tronchi che diventano comodini dal grande charme, lampade e abat-jour costruite con rami secchi, un ramo lungo e tortuoso usato come bastone per la tenda. 

Sono tante le idee da copiare per addormentarvi e risvegliarvi immersi nei profumi del bosco!

4. Un albero per i miei libri

Avete una parete un po’ anonima da valorizzare? Siete invasi dai libri ma non ne potete più delle solite librerie? 

Abbiamo la soluzione per voi: librerie non convenzionali che imitano le forme della natura!

Diverse aziende si sono specializzate nella creazione di strutture a forma di albero che da un lato arredano con l’eleganza delle loro forme, dall’altro contengono i libri con originalità.

Come un vero e proprio albero, ogni pezzo è realizzato con un tronco centrale da cui si ramificano tante mensole di forme e dimensioni diverse!

Con una finitura più levigata avremo un risultato moderno e minimalista, mentre un rivestimento in corteccia donerà un effetto più rustico e naturale.

5.  Appendiabiti per tutti i gusti

Un altro divertente pezzo di arredamento che potrete realizzare facilmente con i rami è l’appendiabiti, un complemento d’arredo indispensabile per l’ingresso ma utilissimo anche in altri ambienti della casa.

Con 4 assi di legno potete creare una scatola (la dimensione dipende dallo spazio che avete a disposizione) all’interno della quale andrete a posizionare una serie di piccoli tronchi e rami che vi sarete nel frattempo procurati. Assicuratevi che le parti dei rami che costituiranno il vostro appendiabiti fuoriescano dal perimetro della scatola in modo da facilitare la posa degli abiti e… il gioco è fatto!

Con un ramo particolarmente robusto tenuto da corde o catene potreste invece creare un originale attaccapanni sospeso, perfetto per la camera da letto.

Per la camera dei bambini scegliete invece un attaccapanni a forma di albero che stimola la fantasia e richiama immediatamente al gioco e al mondo fiabesco.

6.  Atmosfere “nature” anche in bagno

Qualunque sia lo stile del vostro bagno, alcuni elementi d’arredo fai da te sparsi qua e là possono sicuramente creare un bel contrasto tra natura e artificio. In un bagno hi-tech, ad esempio, un semplice ramo che regge gli anelli della doccia rappresenta un dettaglio inaspettato e un innesto naturale dal grande fascino!

Se volete portare un tocco di umorismo potete costruire un porta rotoli davvero originale semplicemente attaccando un ramo abbastanza robusto alla parete, o addirittura costruirne uno che richiami la forma dell’albero.

Infine, con un po’ di lavoro e creatività potrete trasformare un tronco in un magnifico sottolavabo, arricchendo il vostro bagno con un elemento d’arredo dal design unico e personalissimo!

Puoi trovare questo post insieme a molte altre ispirazioni su habitissimo.it

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Vivere in un monolocale, SOS spazio. Pochi metri quadri da adibire a zona giorno e zona notte. Tanti arredi indispensabili ma poco spazio per posizionarli. E il letto? Come sceglierlo e dove metterlo?

Letto per monolocale: quale modello scegliere

 

1_ Divano letto

I consigli dell’arredatore

A) Scegli un divano letto con vano porta guanciali integrato nella struttura. In questo spazio riponi i guanciali quando non li utilizzi, tienili sempre in ordine e lontano da polvere e sporco.

Divano letto Colin di HomePlaneur personalizzabile per dimensioni, rivestimenti, colori

B) Se le dimensioni del monolocale lo permettono, scegli un divano letto con penisola contenitore. In questo spazio puoi nascondere coperte, plaid, cuscini e tutti gli oggetti che desideri.

Divano letto Coconut con materasso alto 18 cm

C) Se pensi che “vicini è bello ma lontano è meglio” scegli un divano letto a castello con due materassi singoli. Attenzione all’altezza dell’ambiente, questo modello è sconsigliato in sottoscala e mansarde con tetto spiovente.

Divano trasformabile in letto a castello Granadilla, con due materassi singoli.

D) Se cerchi un divano letto dalla profondità contenuta scegli un modello con piano di riposo trasversale. L’ingombro è ridotto e contenuto anche quando il divano è aperto in versione letto matrimoniale per uno o due persone.

Divano letto Andersen di Milano Bedding con piano di riposo trasversale.

E) Se cerchi un modello facile da aprire e veloce da trasformare valuta il modello divano prontoletto clic clac. È sufficiente abbattere lo schienale reclinabile per avere un comodo piano letto per la notte.

Divano letto clic clac di design Bandy di Bonaldo

F) Ti piace la comodità e non vuoi fare il minimo sforzo? Scegli un divano letto con apertura elettrica comandata tramite telecomando. È sufficiente schiacciare un tasto e non è necessario rimuovere i cuscini di seduta e di schienale.

Divano letto Lampo Motion di Milano Bedding con meccanismo d'apertura elettrico e motorizzato

 

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Divani letto: quali sono i migliori?
Il divano letto comodo esiste?

 

2_ Poltrona letto

I consigli dell’arredatore

A) Se necessiti di un solo posto letto per la notte e desideri un arredo salvaspazio facile e veloce da trasformare scegli una poltrona letto apribile e trasformabile con seduta ribaltabile e schienale reclinabile.

Poltrona letto imbottita Benny di Bonaldo

B) Se credi che praticità e estetica viaggiano di pari passo scegli un’elegante poltrona letto con rivestimento rimovibile. Una volta sfilato il rivestimento sono necessarie solo poche mosse per svelare il piano letto.

Poltrona letto in tessuto rimovibile Rosie

 

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Poltrone comode per dormire

3_ Letto trasformabile a scomparsa

I consigli dell’arredatore

A) Scegli un letto trasformabile a parete con divano a 2 o 3 posti se preferisci avere due arredi ben distinti – divano di giorno e letto di notte – e spazio per riporre libri, soprammobili e piccoli oggetti decorativi.

Letto trasformabile Blackjack con divano

B) Scegli un letto trasformabile a parete con tavolo da pranzo ribaltabile se il monolocale ha dimensioni davvero ridotte e non vi è altro spazio per posizionare il tavolo e le sedie.

Letto trasformabile Poker con tavolo ribaltabile

C) Scegli un letto trasformabile ad apertura verticale e dall’ingombro contenuto se vuoi ottimizzare al massimo gli spazi del tuo monolocale. Questo mobile da chiuso occupa solo 40 / 50 cm circa di profondità, da aperto svela un comodo letto matrimoniale.

Letto trasformabile ad apertura verticale Hyde

D) Scegli un letto trasformabile ad abbattimento orizzontale se necessiti di un letto singolo nascosto in un mobile basso e lungo. Puoi affiancarlo alla parete oppure utilizzarlo come elemento divisorio.

Letto trasformabile ad apertura orizzontale Wagon

 

Hai delle domande sui prodotti presentati? Vuoi confrontarti con un esperto per la scelta del letto giusto per il tuo monolocale? Desideri un preventivo? Clicca qui sotto.

3 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

Idee e consigli per arredare il giardino in autunno

L’autunno con i suoi colori e profumi è una stagione dal grande fascino che invoglia a vivere ulteriormente gli spazi outdoor.

Se avete la fortuna di abitare in una casa corredata da uno spazio all’aperto, con le giuste scelte d’arredo anche in autunno si possono creare particolari angoli accoglienti e funzionali per vivere al meglio questo periodo dell’anno. Naturalmente le giornate si sono già accorciate, l’aria è più frizzante, ma durante le ore centrali del giorno è ancora piacevole poter trascorrere piacevoli momenti di relax all’aperto, magari in compagnia di una tazza di tè e un buon libro.
Qualsiasi sia la dimensione dello spazio a vostra disposizione, che si tratti di un giardino, un balcone, una terrazza oppure un patio, le soluzioni di design in tema di arredo esterno riflettono perfettamente il desiderio e la voglia di sfruttare gli spazi outdoor tutto l’anno, con mobili da giardino belli, pratici e funzionali, in grado di resistere alle intemperie senza perdere il proprio stile.

Qualità che ritroviamo nelle proposte firmate Uniko Living, lo shop online specializzato in arredamenti per esterno e mobili da giardino di design che propone un nuovo concetto di vivere gli spazi aperti, pensati come continuazione naturale di quelli interni per vivere in armonia con la natura.

Grazie alla continua ricerca stilistica unita ad una lavorazione attraverso tecniche artigianali e all’utilizzo  di materiali d’avanguardia, Uniko propone un ricco assortimento di divani per esterno,  poltrone, sedute sospese, tavoli e sedie da giardino, sdraio e lettini, cuscini giganti e pouf per esterni dal design originale e raffinato, realizzati utilizzando strutture in alluminio verniciato a polveri epossidiche, rattan sintetico di alta qualità intrecciato a mano, legni pregiati e tessuti adatti per l’esterno. 


Consigli per arredare il giardino in autunno
divano da esterno ZANZIBAR – tavolo con piano in vetro – Poltrona sospesa NOSY in rattan sintetico

Consigli per arredare il giardino in autunno


CUPIDO divano con poggiapiedi removibile a forma di cuore con intreccio in fibra tonda
Seguendo questa filosofia nascono mobili da giardino di alta qualità che si prestano per arredare qualsiasi spazio outdoor, resistenti a qualsiasi agente atmosferico e in grado di regalare momenti di puro relax all’aria aperta. 
Elementi d’arredo che con l’arrivo del grande freddo, possono essere pensati anche per vivere dentro casa!


Consigli per arredare il giardino in autunno
JULIENNE tavolo da giardino vintage 6 posti, struttura in ferro e legno teak massello indonesiano

Consigli per arredare il giardino in autunno
PRABA tavolo da giardino 6 posti syile industriale realizzato in ferro e legno di barca

Consigli per arredare il giardino in autunno
ZHAIA BROWN tavolo da giardino tondo in fibra sintetica completo di 8 poltrone

Per chi come non sa resistere al fascino di un arredamento da giardino in fibre naturali, nel sito Uniko è disponibile una sezione dedicata a questi materiali, con proposte innovative e dal gusto contemporaneo.


Consigli per arredare il giardino in autunno
TORTUGA poltrona due posti di design in fibra naturale 

Consigli per arredare il giardino in autunno
FLOWER poltrona da giardino in fibra naturale lavorata a mano

A completare la già ricca collezione di arredi outdoor, Uniko propone anche qualche pezzo unico realizzato artigianalmente in Indonesia, luogo dove l’intreccio delle fibre naturali è una vera e propria arte.


Consigli per arredare il giardino in autunno
                                                    TUFT  seduta di design in rattan naturale

Ogni articolo firmato Uniko è disegnato, progettato e assemblato seguendo una esclusiva idea italiana di outdoor.  Grazie alla produzione diretta e alla vendita senza intermediari, Uniko è tra le migliori aziende nel settore della vendita di arredo esterno online e non solo per arredare spazi privati ma bensì anche per hotel, resort, centri benessere, ristoranti.


Visita il sito e scopri l’intero assortimento Uniko per arredare i tuoi spazi outdoor senza rinunciare a stile e qualità.



3 Ottobre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella

Buondì cari amici. Oggi vi presento Alessio Zanzarella, un giovane architetto pugliese che ho conosciuto grazie alla rete.

Alessio ha partecipato, assieme ad altri giovani designer della sua regione, ad una mostra dedicata al design Made in Puglia, nell’ambito del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2017. Grazie ad Alessio ho scoperto che la Puglia è, in questo momento, una fucina di talenti e che molte aziende del settore puntano sui giovani e sulla qualità per rilanciare la produzione dopo anni di crisi. Credo che la creatività italiana non abbia eguali nel mondo e che i giovani vadano sostenuti con tutti i mezzi possibili, anche con interviste sui design blog. Andiamo a conoscere meglio Alessio e il suo lavoro:

Ciao Alessio, ci parli un po’ di te?

Ciao Cinzia, intanto grazie dell’opportunità che mi stai offrendo. Spero che parlare di me possa essere utile per rappresentare non solo la mia esperienza personale, ma anche quella di un’intera categoria di giovani architetti e designer italiani che ogni giorno sfidano il presente, ricercano, sperimentano e tentano di diffondere l’importanza di questo mestiere, che in Italia però non è ancora del tutto compreso. Sono nato a Manduria (Taranto), mi sono laureato in Architettura a Roma e poi, dopo diverse esperienze in giro per l’Europa, ho fatto una scelta inusuale: mi sono trasferito in Toscana, più precisamente a Viareggio (la cosiddetta città del carnevale), in Versilia, realtà dalle mille sfaccettature, un po’ borderline, a metà tra un provincialismo colto e un’affascinante e sobria visione del “bello”. Una scelta singolare, visto che i miei colleghi appena laureati si sono indirizzati verso Milano, Londra, oppure sono rimasti a Roma. Ma una scelta ragionata: ero alla ricerca di una dimensione urbana che mi facesse toccare con mano l’atmosfera patinata della bella Italia, quella che sugli itinerari turistici dell’epoca (2006) terminava a Orvieto o poco più. Insomma, quella dei piccoli borghi, l’Italia delle eccellenze; così ho pensato che la Versilia, affacciata sul mare, ma molto interconnessa con l’entroterra e soprattutto con Milano e Firenze, facesse proprio al caso mio. Un’avventura durata ben 8 anni, che mi ha portato a scoprire cosa vuol dire “essere italiano” da una nuova angolazione e che forse mi ha reso ancora più legato alla nostra penisola.

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella Gallipoli

Ph Alessio Zanzarella

E ora eccomi rientrato in Puglia, con una maggiore consapevolezza di me stesso e pronto, anzi prontissimo, a riappropriarmi nuovamente delle mie “radici” (storiche, culturali, sociali) e soprattutto convinto che da sud a nord, da nord a sud, in questo groviglio di problematiche sociali, antropologiche ed economiche che attanagliano il nostro Paese, valga davvero la pena tentare di crearsi un proprio habitat, di ritagliarsi una propria nicchia, seppure il sistema non ci sia d’aiuto. Dal mio punto di vista, fare esperienza “fuori” o comunque in giro per il mondo è importante; ma con l’obiettivo di ri-tornare, più consapevoli, più forti per “costruire” sulle proprie radici, cercando di valorizzarle e infondendo nuova linfa vitale, se necessario, andando contro-corrente. In altre parole, vorrei ancora credere in un mondo in cui è possibile essere architetto o designer in Italia e ancor di più in Puglia o in contesti distanti dalle solite “business areas” metropolitane. Per fare tutto questo è necessaria tanta fantasia e perseveranza … è fondamentale crederci.

Quali sono i tuoi interessi e le tue passioni?

Devo dire che è piuttosto difficile parlare dei miei interessi o delle mie passioni, perché queste normalmente si intersecano con la mia vita professionale. Posso dire che sono attratto da qualsiasi forma d’arte, per cui è piuttosto consueto che mi ritrovi ad approfondire argomenti di transavanguardia o a ricercare, allo stesso modo, sperimentazioni electro di musicisti sconosciuti. Mi affascina in genere tutto ciò che è undergrond, ai margini, ma con raffinatezza … la mia attenzione è spesso rivolta a quegli artisti che vanno al di là del “raccontabile”, che non si limitano ad emozionare i 5 sensi e che riescono a conferire quel “non so che” di ironico, bizz oppure profondo e oscuro … sì … sto parlando di una forma di “romanticismo contemporaneo”. Tutta questa mia attitudine si riversa in alcuni interessi che coltivo con grande senso di curiosità; per esempio sono appassionato di “buoni vini” (adoro i vini che hanno retrogusti inconsueti); mi appassiona il giornalismo, quello impegnato ma anche quello improvvisato dalla gente comune che si trova in un determinato luogo e per caso riesce a filmare un evento straordinario. Purtroppo la mia chitarra jazz è da tempo nella custodia … un giorno forse riuscirò a rispolverare anche questa passione.  

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella sea sou

Sea Sou Souvenir Store Ph Alice Zaccaria

Come e quando hai capito che avresti fatto l’architetto/designer?

L’ho capito da adolescente, quando mi sono guardato dietro e mi sono chiesto quali fossero state le esperienze creative concrete di cui serbassi un ricordo più intenso.  Così mi sono venuti in mente la capanna sopraelevata e il ponte sul torrente che ho costruito durante il mio periodo scout, eseguiti seguendo dei principi di proporzione geometrica. Ma anche i dipinti in acrilico che ho donato all’oratorio e il mio manifesto disegnato per il world youth day del 1999. La cosa simpatica è che ho sempre avuto un approccio molto laico in queste mie prime esperienze creative, seppure tali ambienti fossero vicini alla chiesa e quindi i committenti (preti, suore ed educatrici) storcessero parecchio il muso: le illustrazioni infatti, sia nel primo che nel secondo caso, rappresentano persone che si “uniscono”, fanno gruppo … ma, osservando con un occhio più cinico, per “ribellarsi”: dimostrazione che fin da piccolo ho sempre cercato di trovare una linea diplomatica apparente, ma per raccontare paradossalmente il mio vero pensiero. Insomma, ripercorrendo il mio passato ho scoperto che fin da bambino avevo già più o meno compreso che “equilibrio formale” e “significato semantico delle forme” possono originare l’arte … questa è la consapevolezza che mi ha introdotto all’architettura. Tuttora mi rendo conto che pur di raggiungere tali stati d’arte sono disposto a tutto, anche a rinunciare oltremodo al mio tempo che dedico parossisticamente a perfezionare, ripulire e arricchire concettualmente le mie geometrie.

Se dovessi lavorare per un designer famoso, chi sceglieresti?

In primis Mies Van Der Rohe: sono attratto da quell’approccio “silenzioso” nella ricerca dell’armonia e dell’equilibrio. Mi piacerebbe studiarne il processo “intimista” delle sue opere, quella raffinatezza così aurea che per me sono caratteri attuali … direi “senza tempo”. E paradossalmente sarei entusiasta di lavorare per Bruno Munari, per esaltare, con quel pizzico di pepe, l’ironia e la simpatia contenute in natura nelle forme. Adoro di lui il suo metodo progettuale, ma anche quella condizione di essere umano strabordante di fantasia che ama comunicare all’intera umanità quanto sia importante esercitarsi ad accendere la propria “lampadina” per costruire un mondo migliore.

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella sea sou

Sea Sou Souvenir Store Ph Alice Zaccaria

Raccontaci il tuo processo creativo

Ho sempre pensato che essere architetto è un po’ come essere un sarto. Motivo per cui il processo creativo di un oggetto, che sia una casa, un interno, un prodotto, deve essere misurato sulla sua funzione (abitativa, commerciale, economica, etc.) e quindi misurato sulle persone che utilizzeranno il progetto o sulle circostanze in cui esso sarà utilizzato. Non cambia progettare una sedia, rispetto al progettare una casa. Al di là delle competenze tecniche, il processo progettuale ha un metodo identico: sviluppare la forma e il suo processo produttivo in modo da ottenere il maggior risultato (funzionale, iconografico, economico, etc.) col minore sforzo in termini economici. In questo assolvono un ruolo importante le risorse umane che sono coinvolte in questo processo: dal committente all’artigiano, agli operatori della filiera industriale, con cui cerco di approntare uno stato di “confidenza umana”, che secondo me è il motore di ogni opera in cui siano coinvolte più personalità. Il mio processo creativo quindi per arrivare ad essere finalmente creativo, deve basarsi su un’analisi coerente di quella che io definisco una “situazione limbo” (lo stato primordiale) e della situazione post-operam. Nel momento in cui sono abbastanza certo di aver circostanziato accuratamente la mia area creativa, parto in quarta e chi mi ferma più???!!! In altri termini cerco dapprima di limitare più possibile la mia libertà d’azione, in modo da sprigionarla deliberatamente in una fase successiva. È un approccio, questo, tipico dell’essere architetto o designer, figure differenti dall’artista che invece può esprimersi senza alcun vincolo. Ma è anche un approccio che è insito nel mio carattere … io sono un po’ così anche nella vita: mi creo i miei perimetri, li modello, li plasmo a seconda delle circostanze … e poi ci gioco dentro in modo rassicurante e mi ci diverto.

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella Sea Sou Souvenir Store

Sea Sou Souvenir Store Ph Alice Zaccaria

Qual’è il progetto di cui sei più fiero?

Ti dico solo una cosa: quando sono per esempio in auto, momento in cui mi capita di meditare su “questo” e su “quello”, mi esercito a ripensare ai miei progetti già realizzati. Beh non ti nascondo che, nella maggior parte dei casi, mi capiti di ideare soluzioni nuove rispetto a quelle già adottate. È un po’ come se le opere finite e già compiute continuassero a rivivere nella mia testa con forme nuove o accenti differenti. È fantastico tutto ciò … mi diverte farlo e ci sguazzo. Questo per dirti che in generale sono fiero del mio lavoro, ma molto critico sulle mie opere già realizzateBisogna però riconoscere che se proprio dovessi parlarti di qualche mia esperienza di cui sono orgoglioso, ti parlerei di quelle in essere, come per esempio il negozio di abiti da sposo che sto realizzando a Laterza – Taranto, oppure la nuova collezione di oggetti dedicati alla mia terra – Terra del primitivo. Oppure ti parlerei di due progetti terminati di recente, come SEA SOU STORE, il negozio di souvenir che ho realizzato nel Centro Storico di Gallipoli, e OPLUS, la texture decorativa per una piastrella in gres grande formato, prodotta da Ornamenta di Sassuolo. Ti parlerei di questi perché sono i più recenti e quindi forse identificano meglio la mia attitudine attuale.

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella Sea Sou Souvenir Store

Sea Sou Souvenir Store Ph Alice Zaccaria

SEA SOU STORE

È un negozietto dedicato ai souvenir situato nel centro di Gallipoli, progettato con l’obiettivo di conferire un appeal iconografico forte per i turisti che normalmente affollano le stradine e i vicoli della bellissima città storica. È quindi una di quelle situazioni  progettuali in cui l’interior design avrebbe dovuto assolvere al compito prioritario di richiamare l’attenzione del pubblico con un’immagine chiara e di facile ricordo. Io lo definisco appunto una sorta di “icon store”, generato sulla definizione di segni lineari di colore RAL BLU-CAPRI, che oltre a delineare il ritmo delle scaffalature, determinano una condizione di “MARE CONCETTUALE” su cui galleggiano gli oggetti esposti e che avvolge i fruitori come se questi vi si fossero immersi.

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella Sea Sou Souvenir Store progetto

Sea Sou Souvenir Store ©AZEStudio

 

OPLUS

È invece una texture che ho disegnato per l’azienda Ornamenta di Sassuolo. È un pattern originato da una sequenza di piccoli segni “+”, disposti su una griglia regolare, ma ruotati rispetto al loro baricentro come se avessero subito un flicker; questa piccola rotazione conferisce vibrazione all’intera lastra sia guardandola da vicino, sia osservandola da lontano, apparendo come un vero e proprio mosaico regolare che ha subito una scossa. In entrambi i progetti ho concretizzato una ricerca che sto affrontando da tempo sull’equilibrio dei segni lineari. Questi si incrociano, si intersecano, ruotano, definiscono spazi, si contrappongono, irrompono nello spazio, pur rimanendo sottili e tesi. Quella dei segni lineari è una ricerca che diventa sfida: quanto può essere forte, intensa, dirompente una linea e “pesare” più di un piano o di un volume?

 

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella

Piastrella Oplus per Ornamenta

Intervista all’architetto Alessio Zanzarella pavimento Oplus

Piastrella Oplus per Ornamenta

azestudio – architettura & design

di Alessio Zanzarella

mobile +39 347 372 6328

www.azestudio.it

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3 Ottobre 2017 / / Things I Like Today

Nguyen Thanh Nhan digital illustration " xnhan00 "

Xnhan00 è innamorato del suo lavoro e ci trasmette il piacere di disegnare nelle sue illustrazioni poetiche e sognanti

Il giovane illustratore vietnamita Nguyen Thanh Nhan è anche conosciuto in rete con il nickname di “Xnhan00“. Nato nel 1990, vive a Ho Chi Minh dove lavora come graphic designer. La sua passione fin da bambino è sempre stata il disegno e ancora oggi si diverte a realizzare bellissime illustrazioni e ritratti su commissione.
Xnhan00 ha uno stile molto eclettico e spazia dalle illustrazioni dal carattere fumettoso che realizza per i suoi libri per bambini, a immagini dallo stile più realistico e fotografico fino a illustrazioni eteree e sognanti come quelle di questa galleria, realizzate in digital art.

xnhan00 digital illustration portraits

In queste illustrazioni digitali trasmette tutto il suo amore per la natura cercando di applicare la sue capacità di osservazione e di riproduzione nel disegno. Il risultato è decisamente poetico!
I really love my job so I’m always working with joy” scrive Xnhan00 sul suo sito e questo atteggiamento traspare sempre nelle sue immagini che ci comunicano grande pace e serenità.

• LEGGI ANCHE: Miho Hirano la delicata bellezza della primavera giapponese

Nguyen Thanh Nhan digital painting - Xnhan00

Nguyen Thanh Nhan - Xnhan00 illustration

Nguyen Thanh Nhan - Xnhan00 illustrations

Nguyen Thanh Nhan ilustrations- Xnhan00

Nguyen Thanh Nhan illustration - Xnhan00

3 Ottobre 2017 / / Baliz Room

Se la Jesolo estiva è vivace e piena di turisti, l’unica testimonianza che ne rimane durante l’anno sono i suoi numerosi alberghi. Il fotografo Luigi Bonaventura, osservando queste facciate inanimate, decide di scattare qualche foto, fino a comporre un vero e proprio reportage fotografico.

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Nasce così la serie Behind the Edge Jesolo Beach, un ritratto di forte ispirazione metafisica. Ritagliando le facciate degli hotel, infatti, quello che ne viene fuori sono dei pattern ripetitivi, geometrici, quasi grafici.

In questa successione di balconi, tende da sole e ringhiere, il colore è una componente fondamentale per percepire la varietà che ha colpito così tanto il fotografo. Tinte calde e toni freddi costellano gli scatti che compongono il progetto, ma se stiamo ben attenti, tutti hanno una caratteristica comune.

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Avendo visitato Jesolo a Marzo, un periodo di bassa stagione, Luigi Bonaventura si trova davanti a dei giganti dormienti. Le persiane sono abbassate, i balconi sono deserti, nessun telo da mare appeso ad asciugare. La metafisica sta tutta qui, in queste facciate che sembrano quasi disegnate, ma che, in realtà, sono solo in attesa della stagione estiva per animarsi.

 

3 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

La vita è sempre più stressante, sia per i ritmi sociali velocissimi sia a causa di un pianeta sempre più inquinato. Cosa può ridurre maggiormente l’inquinamento se non piccole e continue azioni nel nostro quotidiano all’interno dell’ambiente che viviamo di più, come la nostra casa?


MAM Ceramiche, l’azienda romana specializzata in rivestimenti per interni, pavimenti e arredo bagno, ha realizzato un’utilissima infografica per mostrarci come sia possibile costruirsi una vita salutare e rispettosa dell’ambiente giorno dopo giorno, sia con materiali naturali utilizzati per ambienti interni ed esterni, sia con dispositivi tecnologici personalizzati.

La possibilità di ridurre il consumo (e lo spreco!) energetico, unita alla necessità di gesti quotidiani che ci coccolino, trova una risposta in una nuova tipologia di edilizia domestica eco-friendly e hi-tech, che incontra a sua volta una domanda sempre crescente nel mercato. 

L’importanza dei materiali per l’ambiente

Da anni, ormai, si parla della grave situazione in cui versa l’ambiente: gli effetti del cambiamento climatico, dovuti anche alle emissioni di CO2 prodotte dalle azioni umane, sta portando sia i Governi che i singoli individui a correre ai ripari.

I prodotti utilizzati per tetti, finestre o interni sono fondamentali per il risparmio di fonti energetiche e materiali. Rivestono ad esempio un ruolo fondamentale i materiali che producono un buon isolamento termico, come i pannelli in legno X-Lam e i listelli Brise Soleil, utili e facili da montare.

L’isolamento termico che questi prodotti generano è una grande soluzione per ridurre i consumi energetici, impedendo che si disperda il calore attraverso le mura dell’edificio. In questo modo, si evita di ricorrere a sistemi artificiali di riscaldamento e raffreddamento, andando così a risparmiare fonti energetiche.

Il risparmio delle fonti energetiche passa anche attraverso i materiali riciclati, che utilizzano gli scarti e le polveri di altri prodotti. È questo il caso delle ceramiche Ecotech, che nascono proprio dal riciclo di polveri e residui di altri prodotti, e dei vetri Eco-Glass, che provengono dalla polvere di vetro dei monitor di pc e televisori già usati.

Tuttavia usare materiali naturali e riciclati non vuol dire che si tratti sempre di prodotti eco-friendly: è importante verificare sempre che vi siano le certificazioni europee che assicurano la qualità del prodotto come innocuo per l’ambiente.


Casa Hi-Tech? Casa No Stress!

Vivere bene non vuol dire solo respirare un’aria salubre, ma anche liberarsi da stress inutili, grazie a elettrodomestici hi-tech che si adattano completamente ai tuoi ritmi, ai tuoi desideri e ai tuoi tempi.

Dal frigo con cui decidere la lista della spesa e trovare ricette, agli interruttori a riconoscimento vocale, passando per il letto intelligente che ti riscalda i piedi e si inclina riconoscendo i tuoi movimenti per farti riposare e respirare meglio, arrivando alla doccia Wi-Fi programmabile da remoto: inutile dire che la vita, orchestrata dalla domotica, può davvero diventare più semplice e leggera!

Inoltre, si tratta di dispositivi che, proprio grazie a mille accorgimenti, possono essere davvero utili anche per l’ambiente oltre che per la bolletta, andando a far risparmiare sullo spreco di energie inutili.