4 Ottobre 2017 / / Decor

L’autunno è tutt’altro che una stagione triste e malinconica. Ma li avete visti i colori di questa stagione? Un inno allo stile, da usare dappertutto.

……….

La stagione de “siamo l’esercito dei selfieee” e “despacito” è finita, così almeno smettiamo di sentire queste canzoni millemila volte in un’ora. Quindi ora che il tormentone ce lo semo levati dai piedi, e il sole pure, che si fa?

Per favore non dite: la tristezza mi salta addosso perché l’autunno è una stagione malinconica. Io trovo che questa affermazione non sia vera e se l’avete detta, non siete attenti a tutte le meraviglie che questa stagione porta con se.

Una così su due piedi: i colori. Guardatevi intorno e ditemi se i colori autunnali non sono incredibili: arancione, prugna, rosso amaranto e bordeaux. Insomma, wow. Ma ancora: le castagne, le pigne, le zucche, le foglie secche… tutti elementi naturali che potrete trovare a zero sbatti in pratica, ma che fanno stile solo a metterli sul tavolo.

Che ne dite se vi parlo di qualche idea per convincervi che tutto sommato questo autunno non fa così pena?

DECORARE CASA CON I FRUTTI DELL’AUTUNNO

Cominciamo con le idee più facili: decorare le pareti di casa con quadri a tema autunnale o con colori autunnali. Perché non qualche splendida foto di New York in autunno? O di qualche bel bosco vicino a casa vostra?

Il periodo offre degli scorci così belli che non è necessario essere dei fotografi top, per avere delle belle foto.

Se però di quadri ne avete a bizzeffe e non volete star li a cambiarli tutti, potreste optare per raccogliere pigne, castagne, foglie e piccole zucche, da usare per comporre splendidi centrotavola. A voi la scelta poi: se siete dei draghi del fai-da-te, potete proprio comporvelo il centrotavola; altrimenti basteranno anche degli alti vasi trasparenti da riempire a piacimento.

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Photo credit: Ikea

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Ricordatevi anche che questa è la stagione di Halloween: non è detto che i vasi centrotavola debbano essere per forza pieni di castagne. Potete riempirli di caramelle e simili, per la gioia di grandi e piccoli.

Vediamo un po’, avete un camino per caso? Allora il gioco è fatto. Niente di più semplice e scenografico che decorare il camino per dare il benvenuto alla stagione. Pigne, corone di foglie e candele sono le benvenute. Il risultato sarà accogliente e caloroso.

Ma pigne & co possono anche essere usate per costruire delle splendide ghirlande, che fanno un po’ Natale è vero, ma danno un senso di tepore a chiunque le veda e si appresti ad entrare a casa nostra.

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Il modo più immediato però per dare una ventata di aria nuova in casa è sicuramente quello di cambiare gli accessori in base alle stagioni. E con accessori intendo: cuscini, coperte, lenzuola, tende e tappeti.

Usate le pallet autunnali che spaziano dal giallo senape al prugna per portare in casa tutto quel calore che fuori non c’è più. Create un nido confortevole, in cui sia rincuorante pensare di dover tornare. A questo contribuiscono benissimo anche candele e profumi per ambiente nelle fragranze delle spezie. A me piace l’odore di cannella in giro per casa, ma voi potete trovare il profumo speziato che più vi si addice.

Il letargo lasciamolo a qualcun’altro  🙂

L’articolo #8 idee antiletargo per decorare in autunno sembra essere il primo su VHD.

4 Ottobre 2017 / / Design

In risposta alle più diverse esigenze del mercato e alle richieste degli installatori, Ceramica Globo amplia le collezioni esistenti con nuovi colori, spessori, materiali, sistemi e finiture, che permettono una pulizia più veloce senza rinunciare ad un’estetica piacevole e minimale. 
Lo stand, progettato da Domenico Orefice Design, è nato per raccogliere lo stile ed i prodotti di Globo e condurre i visitatori in un percorso attraverso le ultime novità, con grafiche che rendono più facile la visita ed offrono informazioni tecniche sui plus dei prodotti in esposizione.

Si parte con la collezione T-Edge, arricchita da nuove combinazioni, profondità e finiture, tra cui la nuova finitura Marmo di Carrara, accompagnata nell’esposizione dai sanitari delle collezioni 4ALL, Stone, Incantho e Forty3. Seguono quindi, le icone dell’azienda Incantho, Display e Docciapietra, presentate in nuove varianti di colori, finiture e dimensioni, per rispondere alle più diverse esigenze dei clienti.  Continuando nella visita troviamo il nuovo sistema Multi 2.0, nato in risposta ad un’effettiva esigenza del mercato per facilitare l’intercambiabilità dei sanitari ed evitare onerosi interventi di ristrutturazione. Conclude il percorso, l’esposizione di una nuova collezione di piatti doccia, H3, caratterizzata da uno spessore ridotto di soli 3 cm e disponibile nei 14 colori ceramici di Bagno di Colore.
Tema trasversale che ritorna nel percorso espositivo è la tecnologia, particolarmente evidente nel nuovo impasto ceramico brevettato Globothinâ, capace di garantire, a fronte di spessori ridotti – fino a 6 mm –, più durezza e maggiore brillantezza. 



4 Ottobre 2017 / / +deco

Non so voi ma io mi sarei anche un pò stufata delle carte da parati tropicali, delle  foglie di palma e di uccelli esotici fra una vegetazione lussureggiante.

Non mi fraintendete, mi piacciono molti dei disegni tropicali classici o nuovi, mi sono perà annoiata del look in genere, anche perché è visto e stravisto.

Ho selezionato alcune carte da parati diverse e nuove per tutti quelli che, come me, si chiedono che alternative ci siano allo stile paradiso terrestre.

La prima dall’alto è  Circus di Wall&Decò, un’alternativa al muro effetto sbiadito.

Devo dire che Wall&Decò riesce spesso a lanciare prodotti degni di nota. Il brand italiano, famoso soprattutto per le sue carte da parati da esterni o con motivi di grandi dimensioni, si sta imponendo sempre di più nell’ambito dei rivestimenti per pareti.

La più tropicale delle carte selezionate è senza dubbio la seconda dall’alto, Miami dalla collezione Icon di Cole& Son. E’ disponibile in bianco e nero ma preferisco questa variante che è visivamente meno aggressiva.

La terza dall’alto è ancora di Wall&Decò e si chiama 17130EWC. L’ho scelta per chi, di voi, ama uno stile più lineare ed elegante.

La carta da parati rossa uguale al rivestimento del divano non poteva non essere Mey Meh by House of Hackney ed è per le persone a cui piace osare. Una carta così ricca di colore e dettagli e così particolare sta meglio in case d’epoca e sicuramente richiede una grande attenzione nel coordinare tutti gli elementi decorativi della stanza. In poche parole, non sceglierla se il resto degli arredi non si presta: un mobile bianco di Ikea su uno sfondo del genere, ad esempio, è un pugno in un occhio.

Proseguendo, abbiamo Hornbeam by Farrow & Ball, in una graziosa combinazione di due varianti divise da una cornice in legno pitturata di verde chiaro, un colore presente in entrambe. Hornbeam non è un design nuovo della casa inglese conosciuta prevalentemente per le sue pitture, ma è un’opzione da tenere presente, in tutte le sue declinazioni cromatiche.

La carta da parati nel bagno (seconda immagine dall’alto) è disegnata da Christian Lacroix per Designers Guild e si chiama Bain the Minuit-Mediterranee.

Devo dire che Christian Lacroix è una delle principali ragioni per cui seguo ancora Designers Guild che, nell’insieme,  mi era più congegnale anni fa.

Ultima ma non per rilevanza, la carta di Pierre Frey chiamata Soccorro, ispirata dalle geometrie Maya. Sono una grande fan dei tessuti di Pierre Frey per cui non potevo non includere una delle sue carte da parati anche se mi piacerebbe vedere più foto ambientate delle carte sul loro sito.

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4 Ottobre 2017 / / Easy Relooking

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Il Lagom è solo uno degli ultimi trend per gli interni! Prima di iniziare a leggere il post, lo sai che ho preparato una guida per gli Interior Trend 2018? Puoi scaricarla qui! Troverai 12 interior trends per il prossimo anno! 

DOWNLOAD FREE GUIDE FOR INTERIOR TRENDS 2018 – by EasyRelooking

Dopo che l’avrai scaricata, puoi continuare a leggere!

In medio stat virtus

Lagom arriva dalla Svezia ed è la nuova tendenza per l’arredamento d’interni che punta su semplicità, equilibrio e sostenibilità, in perfetto stile scandinavo. Il nome di questa tendenza è Lagom, un concetto filosofico traducibile con “non troppo, non troppo poco: il giusto”. E la giusta misura delle cose è il principio alla base dello stile Lagom quando si tratta di arredamento di interni. La casa dev’essere un luogo accogliente, rilassante, dove ricaricarti di energie dopo una giornata stressante al lavoro e ritrovare il tuo equilibrio psicofisico.

Per svolgere questo ruolo indispensabile, la casa non può essere caotica, soffocante e piena di oggetti inutili, ma deve offrirti ciò di cui hai bisogno nella misura in cui ne hai bisogno: il giusto.

Lascia circolare luce e aria

Per il tuo equilibrio psicofisico è essenziale un ambiente in cui luce e aria siano presenti in grandi quantità e libere di circolare in ogni angolo, riempiendo le stanze di energia positiva. Quando decidi di rinnovare la tua casa seguendo lo stile Lagom, devi prepararti a rivoluzionare gli spazi, senza temere il risultato: porte scorrevoli, pareti in cartongesso e vetrate sono ottimi strumenti per cambiare l’aspetto della tua abitazione, ma soprattutto devi avere la predisposizione a liberarti di tutto ciò che non è essenziale e ruba solo spazio e aria.

Questo non vuol dire che lo stile Lagom sia trascurato, tutt’altro! Il Lagom stimola a distinguersi senza esagerare e voler stupire a tutti i costi, mettendo in primo piano l’essenza della persona che si esprime e si rispecchia nell’ambiente circostante.

La qualità è meglio della quantità

Il Lagom invita anche a non farsi trascinare dalle mode del momento riempiendo la casa di oggetti più o meno grandi che con il tempo perderanno ogni attrattiva, dato che le mode sono per natura passeggere. Il Lagom ti suggerisce invece di riscoprire e dare nuovo valore a quella che è l’essenza, la qualità degli oggetti così come quella delle persone che ne fanno uso. Questo non vuol dire rinunciare alla personalizzazione dei tuoi spazi, tutt’altro!

Scegli piuttosto per la tua casa pochi oggetti di qualità che ti siano veramente utili e che rappresentino il tuo mondo interiore. I materiali riacquistano la loro importanza, al di là della forma che gli viene data, ed è bene valorizzarne la bellezza e la qualità, senza modifiche invasive: cosa c’è di più bello del legno, mostrato nella sua naturale semplicità? 

Sostenibilità

Un altro aspetto fondamentale per adeguare i propri spazi alla filosofia del Lagom è la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente ma anche per noi stessi. Liberarsi del superfluo e circondarsi di arredi e oggetti in cui ci si riconosce, aiuta a riportare ordine fuori e dentro di noi. In particolare per chi lavora da casa, è importante creare un ambiente sereno in modo da non lasciarsi sopraffare dagli impegni e mantenere l’equilibrio tra la vita lavorativa e quella personale.

Infine una casa in perfetto stile Lagom ha come priorità anche il rispetto dell’ambiente, quindi via libera al legno a vista, ai materiali come sughero, canapa, lino e tessuti grezzi in generale, e ben vengano tutti i materiali riciclati e riciclabili, che salvaguardano l’ambiente e il portafogli! 

 
 

L’articolo Lagom: il nuovo trend per gli interni proviene da easyrelooking.

4 Ottobre 2017 / / Blogger Ospiti

Quali sono le differenze più rilevanti fra le case in cui si abitava negli anni Cinquanta e gli appartamenti di oggi?
Per conoscere la risposta affidiamoci all’infografica Ho bisogno dei miei spazi – come sono cambiate le case nel tempo, realizzata da MAN Casa negozi per l’arredamento, che illustra in maniera chiara e originale l’evoluzione dell’interior design nel corso dei decenni.

Una casa può essere definita come uno specchio degli stili di vita più diffusi in un determinato periodo storico: per questo negli anni Cinquanta la cucina era adibita esclusivamente alla preparazione dei pasti, la camera da letto era di dimensioni maggiori rispetto a oggi e il bagno era solitamente piuttosto ampio (dai 12 mq in su).
Le soluzioni di arredo tendevano a sottolineare l’unicità della zona giorno, mentre dagli anni Settanta in poi si diffondono gli open space e di conseguenza le distinzioni fra un ambiente e l’altro della casa sfumano.

Il soggiorno, nel corso degli Ottanta, acquisisce una nuova centralità, dovuta soprattutto alla diffusione del televisore nelle case degli italiani, per poi divenire, negli ultimi anni, l’area più grande della casa (circa il 40-45% dell’intero appartamento).

La diversa concezione degli spazi è correlata anche alle mutate esigenze delle persone, perché oggi si acquistano case più piccole, sfruttando soluzioni salvaspazio per arredare gli interni e valorizzare ogni angolo della casa.

Secondo quanto riportato dall’infografica, ci sono ragioni di risparmio dietro la scelta di vivere in case sempre più piccole: risparmio non solo economico, perché di certo la crisi ha ridotto la possibilità di comprare casa a molte persone, ma anche risparmio di risorse energetiche, perché si cerca di ridurre l’impatto sull’ambiente con una maggiore attenzione ai consumi domestici, una consapevolezza che in passato era assente.

Quali sono le città italiane dove le case costano di più?

L’ultima parte dell’infografica è incentrata sui prezzi al metro quadro delle case, sia per l’affitto che per l’acquisto. Qui emergono dati piuttosto sorprendenti, come il costo medio di un appartamento a Savona (3670 € al mq) confrontato con Trento (2279 € al mq), Belluno (3408 € al mq) con Firenze (2841 € al mq), Roma (2722 € al mq) con Milano (2415 € al mq).

È anche per questa ragione che molti giovani preferiscono vivere in affitto anziché fare il “grande passo” e comprare casa, senza per questo trascurare l’interior design e lo stile del luogo in cui si sceglie di vivere, perché anche in mancanza di liquidità non si rinuncia a personalizzare tutti gli spazi della casa.

4 Ottobre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Si è appena conclusa la 35° edizione del Cersaie, la fiera dedicata alla ceramica e all’arredobagno, e già si delineano le tendenze che ci accompagneranno nel 2018.

Indubbiamente il salone, che ha bissato il successo dell’anno scorso, conferma il suo ruolo di principale vetrina mondiale per il settore. Quali sono le novità che ci accompagneranno nei prossimi 12 mesi, tra materiali, forme e colori? Secondo gli osservatori più attenti, il Cersaie 2017, più che rivelare sconvolgenti innovazioni, ha confermato a grandi linee i trend già lanciati negli anni scorsi: grandi (anzi, grandissimi) formati, geometrie optical, effetti 3D e patchwork, il tutto proposto nell’ormai onnipresente grès porcellanato che, grazie alle innovative tecniche di produzione e di stampa digitale, ha raggiunto elevatissimi livelli tecnici ed estetici.

Se vogliamo assegnare un alloro al materiale più in vista, il marmo lo ha conquistato in tutti i settori, dai rivestimenti ai sanitari: spiccano le grandi lastre in grès porcellanato di Mirage, spesse dai 6 ai 9 mm per gli interni, disponibili in formati dai 120x120cm fino a 160x320cm! L’azienda ha scelto l’evocativo nome Jewels per la collezione che vanta ben 17 tipi di marmi, declinabili anche nella versione personalizzabile e decorativa Jewels Suit.

Cersaie: le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica Mirage grandi lastre

Collezione Jewels by Mirage

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica lastre marmo Mirage

Collezione Jewels Suit by Mirage

Gran lusso e grandi lastre anche per Ariostea, che presenta le lastre in grès della serie Ultra, ispirata ai materiali nobili dell’architettura: marmo, metallo, cemento, pietra, resina e il prezioso e raffinato onice, un materiale ormai rarissimo e per questo molto costoso. Per chi ama il lusso senza svuotare il conto in banca.

Cersaie: le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica onice Ariostea

lastre effetto onice by Ariostea

L’azienda spagnola WOW, vincitrice dell’Hospitality design awards con la collezione Petals, si distingue invece con le sue bellissime ceramiche effetto 3D

Cersaie: le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica effetto 3d wow

Collezione petals by WOW

Cersaie: le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica effetto 3D wow

piastrelle effetto 3D by WOW

Molto interessanti le nuove textures che vogliono appagare, oltre alla vista, anche il tatto: ecco allora le soffici e calde trame dei tessuti e della carta, declinate nei colori neutri che dominano quasi tutte le nuove proposte: notevoli le collezioni presentate da Made+39, come la Brick Text, che riproduce i tessuti a trame grosse in vari colori nel formato “mattoncino” 9×30.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica effetto tessuto texture Made+39

Textures effetto tessuto by Made+39

Il dominio dei colori neutri non significa monotonia, al contrario! Grazie alle textures e agli effetti 3D qualsiasi colore, anche il più spento, acquista profondità e può presentare diverse sfumature al variare della luce. Per esempio, basta vedere la collezione Palladiana, ispirata ai pavimenti antichi che ornavano le ricche ville venete e disegnata da Studio Pepe per Ceramica Bardelli. Le piastrelle, in formato quadrato 60×60 dono disponibili in 4 colori soft, 6 disegni e tre varianti decorate, tutte con superficie opaca: le porzioni di colore sono delimitate da texture diverse realizzate con un fine tratteggio che evidenzia sia tatto che alla vista i passaggi da una disegno all’altro.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica Studio Pepe per Ceramica Bardelli

Collezione Palladiana by Studio Pepe per Ceramica Bardelli

Entriamo in due stand che hanno stupito molti visitatori per la qualità e la bellezza delle proposte: il primo è 41zero42, che ha presentato un porcellanato digitale HD ad impasto colorato dall’effetto sorprendente. La più ricercata 14oraitaliana stupisce con la collezione XO disegnata da Valeria Lassalle e composta da piastrelle 20×20 disponibili in sei pattern e 3 colori, con infinite combinazioni a scelta, per ottenere superfici optical o raffinati patchwork: ecco il “su misura” che si conferma come tendenza anche per quest’anno.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica piastrelle esagonali 41zero42

Collezione Mate di 41zero42- Credits: WDS

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica piastrelle patchwork 14oraitaliana

collezione XO di 14oraitaliana

Nel solco della tradizione, Ceramiche Caesar presenta un effetto legno con 5 legni mixati in decori diversi nella collezione Fabula Jungle.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica effetto legno Ceramiche Caesar

Collezione Fabula Jungle di Ceramiche Caesar

VA ancora forte l’effetto Corten: De Castelli, azienda capace di trattare il rame in modo eccelso, presenta nuove superfici grazie alle sperimentazioni di affermati designer, come la collezione Erosion, realizzata con innovative tecniche di erosione controllata che consente la formazione di una patina naturale dall’effetto sorprendente.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica effetto corten De Castelli

Collezione Erosion by De Castelli – © De Castelli

Come vi dicevo, i colori neutri, dal bianco ai naturali fino al nero, hanno dominato questa edizione, ma ci sono comunque delle eccezioni: non potevo non citare il brand di lusso Bisazza e la sua collezione “Nuove agate”, ispirata alla preziosa pietra dai colori cangianti disegnata dai fratelli Campana: le cementine sono realizzate rigorosamente a mano e sono disponibili nelle tonalità accese del rosso e del verde.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica cementine bisazza

Collezione Nuove agate by Bisazza

Ceramica Vogue si affida ai colori pastello e a delicati decori dal sapore retrò per la collezione Confetti, sempre in grès, disegnata dallo studio Marcante-Testa. Infine, esplosione di colori e superfici lucide, in totale controtendenza per le proposte di Tonalite, come la linea Trapez: le piastrelle si presentano nell’inusuale formato trapezoidale 23x10cm in un’ampia gamma di colori, per creare composizioni caratterizzate da forti contrasti e insoliti effetti visivi. Saranno probabilmente queste ultime tre proposte ad avere un maggior successo presso un pubblico che predilige materiali  semplici ma dal design raffinato, ispirato ai motivi retrò oppure optical degli anni ’70.

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica Ceramica Vogue

Collezione Confetti by Ceramica Vogue

Cersaie le tendenze 2018 per i rivestimenti in ceramica Tonalite

Collezione Trapez by Tonalite

Infine, un’altra conferma: la carta da parati per le zone umide continua la sua fase fortunata, come dimostra la nutrita presenza di aziende che propongono questo rivestimento. A tal proposito, ecco il mio articolo dedicato al Cersaie 2016 proprio sulle carte da parati in bagno. Settimana prossima vi parlerò delle tendenze per sanitari e arredobagno. A presto!

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4 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

Un nuovo progetto Pillar

Quando si ha la fortuna di acquistare un attico a Roma, vicino Villa Borghese, è importante creare uno spazio luminoso con la possibilità di ammirare il paesaggio. Per questo motivo un cliente di Pillar , piattaforma di crowdsourcing per l’architettura e l’interior design che mette in contatto i clienti con oltre cinquantaquattromila professionisti di tutto il mondo, ha chiesto di prestare particolare attenzione nella presentazione dei progetti alla luce, all’utilizzo di porte scorrevoli e a un sistema d’illuminazione a Led.


Un nuovo progetto Pillar

L’architetto Marco Aresu con il suo progetto ha cercato di soddisfare al meglio questa richiesta esaltando la zona giorno con un ambiente caldo e avvolgente, grazie all’utilizzo del legno e alla scelta di nuance chiare che rendono lo spazio luminoso. Per separare la zona giorno dalla zona notte è stato inserito un armadio porta TV e libreria a tutta altezza, in cui si trova una porta a filo muro per accedere alla camera da letto padronale.

Un nuovo progetto Pillar
Ad aver vinto il contest è stato il progetto proposto dall’architetto Annie Yakimova che ha posto al centro del progetto la camera da letto, sfruttando al meglio gli spazi ristretti, utilizzando sapientemente la disposizione degli elementi di arredo, colori e luci. Un gioco di specchi e finestre, infatti, dilata lo spazio, favorendo l’ingresso della luce solare nella stanza e valorizzando la vista che si può apprezzare da uno dei punti storici di Roma.



Il progetto che ha soddisfatto maggiormente le richieste dei clienti è quello proposto dall’architetto Ornella Vaudo che ridistribuendo gli ambienti interni, ha creato una zona cucina e una zona living molto funzionali, lasciando spazio ad un’ampia camera da letto con bagno privato. L’elemento di continuità è una libreria a parete completamente attrezzata, posta lungo il la parete opposta all’ingresso che consente di suddividere le diverse funzioni pur conferendo una continuità visiva che allunga lo spazio e favorisce l’ingresso della luce naturale moltiplicandone l’intensità grazie alla porta finestra collocata di fronte all’ingresso.

Pillar

3 Ottobre 2017 / / Voglia Casa

Autunno. Tempo di zucche, da cucinare e da utilizzare per decori e addobbi per la casa.

Simpatiche idee e semplici fai da te per abbellire le nostre abitazioni IN&OUT.

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3 Ottobre 2017 / / Voglia Casa

La parola batacchio racchiude in sè tre differenti significati.

In primo luogo indica un bastone lungo per bacchiare (picchiare). Secondariamente fa riferimento alle campane e al  ferro che ciondola all’ interno che fa suonare le campane stesse quando oscillano. Infine si riferisce al martelletto a ll’anello metalicco presente sulle porte d’ingresso per bussare.

Ne esistono di infinite forme, dimensioni e stile. Reperirne di antichi non è così difficoltoso e con le loro peculiarità caratterizzano e rendono ancor più personalizzata la porta d’ingresso.

Le aziende odierne ne propongono di svariate tipologie, tutte create per adattarsi perfettamente al design della porta su cui devono essere installati.

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