Le case in Italia: cos’è cambiato dagli anni Cinquanta a oggi

Quali sono le differenze più rilevanti fra le case in cui si abitava negli anni Cinquanta e gli appartamenti di oggi?
Per conoscere la risposta affidiamoci all’infografica Ho bisogno dei miei spazi – come sono cambiate le case nel tempo, realizzata da MAN Casa negozi per l’arredamento, che illustra in maniera chiara e originale l’evoluzione dell’interior design nel corso dei decenni.

Una casa può essere definita come uno specchio degli stili di vita più diffusi in un determinato periodo storico: per questo negli anni Cinquanta la cucina era adibita esclusivamente alla preparazione dei pasti, la camera da letto era di dimensioni maggiori rispetto a oggi e il bagno era solitamente piuttosto ampio (dai 12 mq in su).
Le soluzioni di arredo tendevano a sottolineare l’unicità della zona giorno, mentre dagli anni Settanta in poi si diffondono gli open space e di conseguenza le distinzioni fra un ambiente e l’altro della casa sfumano.

Il soggiorno, nel corso degli Ottanta, acquisisce una nuova centralità, dovuta soprattutto alla diffusione del televisore nelle case degli italiani, per poi divenire, negli ultimi anni, l’area più grande della casa (circa il 40-45% dell’intero appartamento).

La diversa concezione degli spazi è correlata anche alle mutate esigenze delle persone, perché oggi si acquistano case più piccole, sfruttando soluzioni salvaspazio per arredare gli interni e valorizzare ogni angolo della casa.

Secondo quanto riportato dall’infografica, ci sono ragioni di risparmio dietro la scelta di vivere in case sempre più piccole: risparmio non solo economico, perché di certo la crisi ha ridotto la possibilità di comprare casa a molte persone, ma anche risparmio di risorse energetiche, perché si cerca di ridurre l’impatto sull’ambiente con una maggiore attenzione ai consumi domestici, una consapevolezza che in passato era assente.

Quali sono le città italiane dove le case costano di più?

L’ultima parte dell’infografica è incentrata sui prezzi al metro quadro delle case, sia per l’affitto che per l’acquisto. Qui emergono dati piuttosto sorprendenti, come il costo medio di un appartamento a Savona (3670 € al mq) confrontato con Trento (2279 € al mq), Belluno (3408 € al mq) con Firenze (2841 € al mq), Roma (2722 € al mq) con Milano (2415 € al mq).

È anche per questa ragione che molti giovani preferiscono vivere in affitto anziché fare il “grande passo” e comprare casa, senza per questo trascurare l’interior design e lo stile del luogo in cui si sceglie di vivere, perché anche in mancanza di liquidità non si rinuncia a personalizzare tutti gli spazi della casa.

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