11 Ottobre 2017 / / Design

L’illustratrice newyorkese Kim Salt ha uno stile tutto personale e ci tiene a ribadirlo nelle sue illustrazioni estrose e stravaganti

Kim Salt è un’illustratrice freelance che vive e lavora a New York ed è specializzata in illustrazioni editoriali, per libri, riviste e magazine. Ha clienti importanti e internazionali come The Boston Globe, The Guardian, The New York Times, NOWNESS, The Washington Post, The Wall Street Journal ed è molto apprezzata in quest’ambito perchè il suo è uno stile molto personale e riconoscibile. Le illustrazioni di Kim Salt trasmettono una sensazione di gioia e relax, sono colorate, morbide, grandi e sproporzionate. Ed è proprio questo il bello, il suo tratto distintivo.

Kim Salt - Winter Hues

Winter Hues

Kim ha un grande senso della forma e dello spazio e usa colori tenui e golosi. Il suo lavoro celebra “la magia interna del mondo e i ritmi unici delle cose viventi“. Nelle sue illustrazioni fantasiose e sognanti la natura è sempre protagonista, con bellissimi fiori, enormi piante e animali. Ma la sua immaginazione vola anche nello spazio, con una visione sempre positiva e colorata. Le sue immagini hanno un forte senso della forma e della composizione e sono dinamiche ed estrose.

Quando è in cerca di ispirazione si rivolge al mondo reale, all’arte, alla danza o alla musica. Cerca invece di stare lontana dal lavoro di altri illustratori per evitare di rimenerne influenzata mentre cerca di rafforzare il suo stile e  la sua voce. Se ti piace il lavoro di Kim Salt visita il suo portfolio online.

• LEGGI ANCHE: Steve Scott illustrazioni editoriali vintage

Kim Salt "Jiji in the Flowers"

“Jiji in the Flowers” illustrazione ispirata al film di Studio Ghibli “Kiki’s Delivery Service”

Kim Salt "A few burning questions" - Illustrazioni editoriali per The Globe and Mail

A few burning questions – Illustrazioni editoriali per The Globe and Mail

Illustrazioni editoriali - Kim Salt - Peopled Places

Peopled Places

11 Ottobre 2017 / / Idee

Vecchie sedie spaiate, che ormai non sopportate più?
Viene da Leroy Merlin Francia la curiosa idea di trasformarle in una deliziosa panchetta.
L’idea è semplice quanto geniale:
Segare le gambe delle sedie
Segnare la posizione delle gambe su una tavola in legno di pino/abete lunga circa 1 metro
Fissare le gambe alla tavola con delle viti
Verniciare le gambe delle sedie
Verniciare la tavola in legno
Un paio di cuscini…et voilà! Il gioco è fatto.
Un’idea davvero carina di riuso, per mettersi alla prova con un semplice DIY in preparazione a sfide più ardue!
Photo credits: Leroy Merlin
11 Ottobre 2017 / / Design

È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

Abimis parte da questa domanda. Parte dal cuoco, attorno al quale solo successivamente costruisce un ambiente unico e articolato, cucito sui gusti e sulle necessità, interamente su misura.


Dalla forma alle dimensioni, al piano, alle ante, alle finiture: come un Lego, tassello dopo tassello la cucina (intesa come ambiente, come appendice del cuoco, non solo come oggetto) prende forma in ogni suo dettaglio, mai uguale e sempre altamente performante.

Trait d’union, l’acciaio inossidabile AISI 304, biologicamente neutro, ultra-resistente e sostenibile, perché riciclabile al 100%.


Ma a rendere unica una Abimis non è solo la sua sartorialità di fattura artigianale, bensì l’ampio portfolio di caratteristiche tecniche peculiari della ristorazione professionale, e che l’azienda ha portato all’interno dei contesti domestici, per i veri cultori della cucina. 

I piani Abimis, disponibili in più versioni, sono senza fughe per garantire il massimo dell’igiene. Lo spessore elevato garantisce massima robustezza. Anche l’alzata del piano, prodotta in un pezzo unico, viene adattata a qualsiasi situazione. Le ante, arrotondate sui quattro spigoli o squadrate, hanno un’anima in alveolare d’alluminio per coniugare leggerezza e robustezza, e attutire il rumore quando si chiude l’anta.
È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?
Ai tradizionali vani squadrati, Abimis affianca il vano con angoli raggiati, per impedire allo sporco di annidarsi e facilitare le operazioni di pulizia. I ripiani nei vani e nei moduli sono estraibili, per sfruttare fino in fondo lo spazio e renderlo più facilmente accessibile.I vani, adattabili a qualunque elettrodomestico, sono realizzati in misure compatibili con il sistema Gastronorm, insieme di misure standard riferite a tutti gli elementi del cucinare.
Abimis ha studiato e brevettato la cerniera cardine di Ego. Completamente in acciaio, consente di disegnare cucine con le ante a filo, non necessita di essere regolata e facilita la pulizia.  Non solo estetica, dunque, ma anche funzionalità, sicurezza e massima igiene.


È il cuoco che deve adattarsi alla cucina, o viceversa?

Ma non è tutto, perché Abimis propone cassetti refrigerati e caldi, lavelli su misura per accogliere anche le stoviglie più grandi e personalizzazione infinita anche nelle finiture del top e delle ante, queste ultime verniciabili o rivestibili in legno, pietra naturale, pietra acrilica e altri materiali. 



11 Ottobre 2017 / / Interiors

Settimana di ripresa dopo la precedente che mi ha invece visto barricata in casa con entrambi i bimbi malati (che alla fine hanno contagiato anche me!!!)… giornate stressantissime che finalmente sono passate e hanno lasciato tanta voglia di tornare ai progetti rimasti in stand-by.
Volevo però dirvi, prima di lasciarvi sbirciare un nuovissimo Home tour :-), un grandissimo grazie per come state accogliendo la rubrica dedicata alle Interior stylist… ormai lo sapete, il vostro supporto e le vostre reazioni mi fanno davvero brillare il cuore e mi spinge ad impegnarmi ancor di più per regalarvi qualcosa di speciale, creato anche su misura delle vostre passioni o interessi!!!

Ma veniamo a questo Home tour di oggi. Appena ho visto la cucina di questo appartamento originario del 1923, che si sviluppa su due livelli, invaso dalla sua meravigliosa luce nordica, nel cuore della città svedese di Kungsladugård, in un quartiere brulicante di vita e negozi carinissimi, ho pensato fosse un appartamentino perfetto per farci un giro virtuale insieme a voi.

La palette colori scelta per gli arredi e i complementi è in linea con un Mood di ispirazione autunnale e, a tratti, vista la sobrietà del numero degli elementi presenti, minimalistica. 

Vogliamo parlare della splendida vista che si gode guardando fuori dalla finestra della cucina? 
Un cortile che ispira giochi, relax e voglia di fare giardinaggio insieme ai bimbi! 
L’idea del piano in legno massello contiguo alla cucina poi è un tocco davvero di gran gusto estetico, oltre che essere ovviamente un’idea estremamente pratica e funzionale per ricreare un elegante angolo colazione/bar, non trovate?

E poi quello scrittoio riesce immediatamente a far partire la mia immaginazione (non sapete la voglia che ho di avere una scrivania altrettanto bella nella mia futura camera da letto) parlandomi di tempo passato insieme ai propri segreti, alle lettere da rileggere che ognuno di noi conserva o agli infiniti appunti da scrivere su tutti i sogni ancora da realizzare.
Dite che sto immaginando un po’ troppo ;-)?

All the pics are via STADSHEM









11 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

Materia by Studio Tamat

Gestito da due giovani imprenditrici nel quartiere San Giovanni di Roma, a due passi dalla Basilica omonima, Materia è un locale polifunzionale con caffetteria, bistrot e negozio di decorazione d’interni, aperto dalla colazione all’aperitivo con materie prime di qualità e una selezione accurata degli ingredienti.

L’idea nasce dall’incontro di Marta Troìa, interior designer e Laura Barbieri, stylist, che hanno curato nei minimi dettagli l’arredo interno e selezionato tutti i brand presenti, tra i quali troviamo Bloominville, HKliving, Made.com, House Doctor e tanti altri.  Il lay out dello spazio e parte dell’arredo sono stati curati da StudioTamat, mentre il lighting designer Fabio Silvestris si è occupato dell’illuminazione e Simone Caputi ha curato l’audio.

Semplicità e stile nordico le parole d’ordine, che insieme ad un’accurata scelta dei materiali, regalano a questo locale una piacevole atmosfera familiare.

Il legno riveste tutte le superfici orizzontali, dal bancone del bar, coscientemente predisposto ad un’altezza di 80cm per una maggiore convivialità, alle mensole presenti in tutti gli ambienti che ospitano oggetti in vendita.


Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Una grande parete in pietra ospita invece la zona relaxdove è possibile sfogliare riviste d’interni e ascoltare buona musica da un giradischi, mentre il tavolo sociale con una struttura in ferro laccato bianco e un top di palanche è l’angolo ideale per lavorare in tranquillità con il proprio pc.


Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Le arcate che suddividono i tre ambienti principali del locale sono accentuate da un grigio chiaro che cambia tonalità a seconda della luce. Il grande bancone in muratura a due differenti altezze è rivestito da cementine esagonali realizzate artigianalmente in Marocco.

Materia by Studio Tamat
Materia by studio Tamat
Materia by Studio Tamat
Materia by Studio Tamat
fotografie di Serena Eller Vainicher


11 Ottobre 2017 / / Il Sottomarino a Pois

Buongiorno a tutti, ho saltato l’appuntamento settimanale con il blog perché sto cercando di lavorare il più possibile per realizzare il mio progetto 😃 presto vi parlerò di design molto di più di quanto non faccia già 😊 e questo è un indizio… 

Rimanendo in tema, vi presento questo studio tour, fatto per chi ama creare, costruire, inventare. Si tratta dello spazio in cui Rena Noordermeer e il suo compagno Samuel danno forma alle loro ceramiche. 
Hear Hear oltre ad uno studio ci ceramica è anche un negozio online e si trova appena fuori Amsterdam, se volete comprarvi qualcosa di originale cliccate sul link.

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Via :SF Girl

La cosa che più colpisce di questo spazio, è la luce che inonda gli ambienti, accentuata anche dal candore delle pareti, dei mobili, delle porte e delle travi del tetto. La predilezione per i materiali naturali, le mensole, il piano della scrivania i tavolini o gli sgabelli, unito alla presenza di così tante piante, lo rendono ancor più confortevole e rassicurante. 
Spero vi sia piaciuto questo studio-tour! 
Come da abitudine vi lascio anche una bellissima colonna sonora… Elvis Presley – hound dog –  see you soon 😉



11 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

Premio Targa Rodolfo Bonetto 2017

Tra gli eventi della terza edizione di Fall Design week, Il 12 ottobre allo Spazio Eventi US49 in via Ettore Ponti 49 a Milano, torna l’appuntamento con la premiazione della “Targa Rodolfo Bonetto”, concorso rivolto agli studenti delle Università e delle scuole di design, giunto alla 22° edizione e dedicato a uno dei maestri del design italiano degli anni 70-80.


Realizzato con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale, Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, Comune di Milano e con il supporto di Loghilton e Lumina Italia, Targa Bonetto è un premio rivolto a chi sta ancora studiando per imparare un mestiere affascinante dove la creatività, l’ingegno, la capacità di sognare si incontrano con le esigenze della società e le leggi del mercato. Quest’anno Targa Bonetto premia il vincitore con un simbolo della libertà di muoversi, e quindi conoscere e capire la realtà che ci circonda: una Vespa Piaggio personalizzata da Garage Italia Customs, la società di customizzazione che fa capo a Lapo Elkann.


Premio Targa Rodolfo Bonetto 2017

Rodolfo Bonetto: insegnare è condividere
Milanese classe 1929, scomparso nel 1991, Bonetto ha lavorato negli anni d’oro del design italiano, quando un clima sociale in fermento era il sottofondo per un’attività che si nutre di stimoli multiculturali. Bonetto, abbandonata negli anni ’50 una promettente carriera di batterista jazz, si dedica alla professione di designer da autodidatta e, nei due decenni a seguire, disegna di tutto, con una capacità di intepretare l’attualità e le sue icone che è la cifra dei migliori professionisti di sempre: dalle macchine utensili agli orologi, dalle lampade agli scarponi da sci, passando per laser chirurgici e autovetture, il suo straordinario lavoro viene premiato per otto volte con il Compasso d’Oro, l’Oscar dell’industrial design.

Geniale ma orientato alla prassi progettuale, Bonetto crede nella condivisione e nella formazione dei giovani, che seguono i suoi corsi prima alla leggendaria Hochschule für Gestaltung di Ulm e, in seguito, all’Isia di Roma. Targa Rodolfo Bonetto è l’omaggio ad un professionista eccezionale al cui originale e inclusivo approccio progettuale si ispira, richiedendo a chi partecipa la realizzazione di un concept innovativo di design, senza alcun limite nei confronti del linguaggio progettuale”.