17 Ottobre 2017 / / Nell'Essenziale

Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto

Ciao Creative! oggi con immenso piacere vi comunico che sul canale Youtube di Creativemamy c’è un video su come fare rose di stoffa in jeans e tessuto realizzato da me!

Sono davvero felice di questo video perché è stato realizzato e girato insieme a Maria Veneziano! si proprio nella sua casa in Normandia al ritorno dalla fiera “CREATIVA” in Belgio a Namur (di questa avventura vi parlerò in un altro post).

La realizzazione delle rose è davvero semplice, non richiede macchina da cucire ed il risultato è assicurato! Potrete usare queste rose per realizzare portachiavi, collane, frontini oppure abbellire tutte le vostre creazioni.

Ora vi lascio al video tutorial!

Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto: Video tutorial

 

Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto: il cartamodello

Il cartamodello è composto da un semicerchio e da un ovale. Il semicerchio dovrà essere in tessuto di jeans, mentre l’ovale in tessuto americano. Non dovrete fare altro che sovrapporre i petali come nel video e realizzare un punto filza dalla parte arrotondata del tessuto.  Una volta uniti tutti i petali dovrete tirare il filo e fermarlo. A questo punto potrete procedere ad arrotolare la serie di petali e a fermare ogni giro con un punto.

Per la realizzazione vi suggerisco alcuni accorgimenti:

  • Se ingrandite un cartamodello abbiate cura di ingrandire anche l’altro, altrimenti i petali della rosa non combaceranno e non avrete il risultato atteso.
  • Utilizzate un filo in doppio e molto lungo.
  • Per questa rosa sono necessari da 12 a 15 petali per cartamodello.
  • Più petali inserirete e più la rosa verrà grossa.
  • Utilizzare jeans riciclato.

Puoi scaricare la versione stampabile in pdf del cartamodello qui: Cartamodello.

cartamodello su Come fare rose di stoffa in jeans e tessuto

Amiche per oggi è tutto! Spero che questo tutorial vi serva per aggiungere un tassello alla vostra vita creativa!

Ciao e buona creatività!

Rosa

 

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17 Ottobre 2017 / / Decor

Il freddo, il camino, la legna da ardere… esatto la legna. Dove la mettiamo di modo che non sembri ammucchiata e sporchi in giro? Vediamo come hanno risolto il problema in giro per il mondo. 

……….

Bello il freddo (che dovrebbe arrivare, ma ancora non si vede) che ci fa venire in mente il caldo del camino e della coperta sul divano. I pomeriggi di letargo, quando proprio non c’è speranza che la voglia di uscire si palesi.

Quando l’unico pensiero è se guardare il film sul divano o sul letto. Eh si, per chi ha un camino la stagione invernale è a dir poco un sogno. Però il camino non vive di fantasia, ha bisogno di legno per ardere.

E di solito non ne serve poca, per cui alla fine il problema diventa dove metterla. Ho scovato in giro delle idee semplici da rifare, pratiche e ovviamente anche belle da vedere.

PORTA LEGNA FAI-DA-TE, PRATICI E DI DESIGN

Partiamo come sempre dalle idee che possiamo facilmente rifare a casa, con poca spesa e poca fatica. Se siete amanti dei mercati del vintage troverete sicuramente dei vecchi catini in rame o alluminio.

Ecco, uno di quelli grandi vi sarà di sicuro aiuto come porta-legna. Capienti e belli da vedere, assolveranno facilmente al loro compito.

Siete fedelissimi delle cassette della frutta? Anche loro si prestano bene alla funzione contenitiva: potete impilarne due o tre e avvitarle insieme, per avere più spazio.

Sicuramente con queste due soluzioni dovrete fare più viaggi per rifornire il legno quando scarseggia, perché non sono contenitori immensi. Però sono ideali per spazi piccoli e consentono di sporcare meno in casa.

legna

Image credits: diagnoosisisustusmania.blogspot.it

legna

Image credits: garderobe33.blogspot.fr

legna

Designed by Franz Maurer for Raumgestalt | Woodtower from Connox, Germany | Remodelista

Diciamo che invece possiate permettervi di spendere qualcosa in più perché per voi il design si trova anche nel minimo dettaglio. Allora questo porta legna minimal e chic fa al caso vostro. Capiente ma al tempo stesso discreto, è disegnato da Franz Maurer per Raumgestalt. 

Anche una libreria da terra può assolvere bene alla funzione: dietro ad divano, sotto ad una finestra, vicino alla parete porta TV. Mentre sotto la riempite di legno, sopra può tranquillamente ospitare libri e lampade.

Gli appassionati di nicchie a muro invece adoreranno le classiche soluzioni contenitive che si possono realizzare con pareti in cartongesso o muratura, se ne avete occasione. Ogni piccolo spazio ricavato nelle pareti può diventare il posto perfetto per riporre la legna.

Diciamo che quest’ultima soluzione offre sicuramente molto spazio, però richiede più attenzione alla pulizia, per non avere muri segnati dallo sfregamento dei tronchi.

E voi per quale soluzione siete?

legna

i.pinimg.com

legna

Image credits: RTL Woon Magazine

legna

www.welke.nl

 

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17 Ottobre 2017 / / Dettagli Home Decor

Il Natale di Society Limonta ha un impatto ancora più di design

Eleganza classica e design contemporaneo caratterizzano il Natale di Society Limonta

Per una tavola di Natale moderna e di design, Society Limonta propone la tovaglia Loop nel color verde muschio con ricamo bianco a contrasto ed una serie di tovaglioli in lino, profilati in bianco oppure con un filo argento. 
La fascia ricamata nel senso della lunghezza, si abbina perfettamente alla collezione di piatti handmade in porcellana di Limoges. Contemporanei e irregolari, sono il giusto contrappunto all’eleganza classica, ma non troppo, della tovaglia. 

Il Natale di Society Limonta ha un impatto ancora più di design
Il Natale di Society Limonta ha un impatto ancora più di design
Il Natale di Society Limonta ha un impatto ancora più di design

17 Ottobre 2017 / / Rosso Papavero

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Può sembrare un particolare poco importante la scelta di tavolo e sedie, che sia in cucina o nella zona pranzo nel living. In realtà è un dettaglio in grado di alterare la riuscita dell’ambiente in questione.

La tendenza attualmente è quella di unire stili e materiali diversi ma solo se si trovano in ambiente neutro, piuttosto pulito e moderno senza però essere estremo.  Un tavolo in legno dalle linee essenziali si presta molto bene ad accompagnare sedie di modello e colori differenti tra loro, quasi a dare un idea di recupero casuale ma che in realtà viene studiato ad hoc per non sovrapporre linee simili.

Allo stesso modo, in un ambiente classico con dei mobili in massello, pieni e voluminosi può essere un elemento discostante e d’attrazione un tavolo in vetro con delle sedie trasparenti. Alternativamente potreste scegliere un bel tavolo in stile -lo stesso scelto per l’ambiente, s’intende!- e abbinarvi le sole sedie trasparenti. Il risultato è che uno compensa l’altro facendo risaltare il vicino. Non vi proporrei il contrario, tavolo in vetro e sedie in stile classico, le stesse avrebbero un effetto coprente rispetto alla trasparente eleganza del vetro.

Lasciatevi ispirare!

tavoli e sedie

Archiviato in:#ISPIRAZIONI, ARREDAMENTO, COMPLEMENTI, cucina, DECORAZIONE, DESIGN, INTERNI, MATERIALI, PRIMA CASA, RECUPERO-ECOSOSTENIBILE, SALA DA PRANZO

17 Ottobre 2017 / / Voglia Casa

Tra gli eventi della seconda edizione di Milano Fall Design Week, il 12 ottobre allo Spazio Eventi US49 in via Ettore Ponti 49 a Milano, si è svolta la premiazione della “Targa Rodolfo Bonetto” (www.targabonetto.it), concorso per gli studenti delle Università e delle scuole di design, giunto alla 22° edizione e dedicato a un maestro del design italiano degli anni 70-80.

Realizzato con il patrocinio di ADI Associazione per il Disegno Industriale, Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, Comune di Milano e con il supporto di Lumina Italia e Loghilton, Targa Bonetto è un premio rivolto a chi sta ancora studiando per imparare un mestiere affascinante dove la creatività, l’ingegno, la capacità di sognare incontrano le esigenze della società e le leggi del mercato.

Quest’anno Targa Bonetto premia il vincitore con un simbolo della libertà di muoversi, e quindi conoscere e capire la realtà che ci circonda: una Vespa Piaggio personalizzata da Garage Italia Customs, la società di customizzazione che fa capo a Lapo Elkann.

Al secondo classificato, una macchina da caffè capsule Mitaca con fornitura caffè per un anno; terzo premio, un piccolo elettrodomestico Candy. Quest’anno il Comitato Scientifico della manifestazione assegna anche un Premio Speciale della Critica: un viaggio a Basilea con un jet privato per visitare a Weil am Rhein un “tempio” del design moderno: il Vitra Design Museum.

Rodolfo Bonetto: insegnare è condividere

Milanese classe 1929, scomparso nel 1991, Bonetto ha lavorato negli anni d’oro del design italiano, quando un clima sociale in fermento era il sottofondo per un’attività che si nutre di intuizioni e stimoli multiculturali. Abbandonata negli anni ’50 una promettente carriera di batterista jazz, Bonetto si dedica alla professione di designer da autodidatta e, nei due decenni a seguire, disegna di tutto, con la capacità di interpretare l’attualità e le sue icone che è la cifra dei migliori professionisti di sempre: dalle macchine utensili agli orologi, dalle lampade alle auto, passando per laser chirurgici e scarponi da sci, il suo straordinario lavoro viene premiato per otto volte con il Compasso d’Oro, l’Oscar dell’industrial design. Geniale ma orientato alla prassi progettuale, Bonetto crede nella condivisione e nella formazione dei giovani, che seguono i suoi corsi prima alla leggendaria Hochschule für Gestaltung di Ulm e, in seguito, all’Isia di Roma. Targa Rodolfo Bonetto è l’omaggio a un professionista eccezionale al cui originale e inclusivo approccio progettuale si ispira, richiedendo a chi partecipa la “realizzazione di un concept innovativo di design, senza alcun limite nei confronti del linguaggio progettuale”.

I PREMIATI DELLA 22^ EDIZIONE TARGA RODOLFO BONETTO, 2017

La Giuria della Targa Rodolfo Bonetto 2017, composta da Marco Bonetto (designer, presidente), Decio Carugati (scrittore, vice-presidente), Giovanni Anceschi (artista, docente), Umberto Cabini (imprenditore), Angelo Cortesi (architetto e designer), Carlo Forcolini (designer) e Luciano Galimberti (presidente ADI, designer) ha stilato la seguente classifica:

 

1° CLASSIFICATO:

Progetto DB-SHOES, scarpa per piede diabetico, Carmen Ianiro, ISIA di Pescara.

2° CLASSIFICATO:

Progetto KOI, indumento trasformabile, Iryna Kucher e Luisa Eckert, ISIA Roma (sede di Pordenone).  

3° CLASSIFICATO:

Progetto SEI, mensola multifunzione, Francesco Claudio Lindo, IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design, Torino.

 

MENZIONI SPECIALI

EVOLVE, tovaglietta salva-briciole, Simone Bertolino, IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design, Torino.

ILDY, taglia-torta, Antonio Ynca e Riccardo Storchi, IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design, Torino.

MACRA, imballaggio temporaneo per oggetti fragili, Lucia Cecchinè, Accademia di Brera, Milano.

PITAGORA, strumento propedeutico all’insegnamento della musica ai bambini, Rita Lombardi e Lucia Caron, IAAD Istituto d’Arte Applicata e Design, Torino.

SALVO, kit per il primo soccorso, Valeria Marchionni, ISIA Pescara.

TARGA D’ONORE

RIVISTA DOMUS, testata simbolo della cultura architettonica e strumento di valore internazionale. Si pone dalla sua fondazione come imprescindibile punto di riferimento per l’evoluzione del progetto di architettura e come veicolo fondamentale per la promozione del design italiano nel mondo.

PREMIO DELLA CRITICA

HANDSEE, camera sensoriale, Francesca Abbatantuono, Politecnico di Milano.

Uno spazio immersivo sicuro e multisensoriale per bambini dai 3 ai 5 anni con difficoltà motorie e psicologiche: colori, temperature e rumori creano vari ambienti in cui il bimbo è stimolato con giochi cognitivi.
Il progetto, tesi di laurea in risposta al brief lanciato da Fluid-o-Tech, produttore di sistemi per la gestione dei fluidi, e Dolphin Fluidics, start-up che produce valvole e sistemi fluidici intelligenti, sfrutta pompe e valvole per far gonfiare le pareti interne dell’igloo, allenare la tattilità e favorire l’interazione tra il piccolo paziente e lo spazio che lo circonda.

 

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17 Ottobre 2017 / / Easy Relooking

READ IN ITALIAN

Another interesting trend in interior furnishings is Japandi, a new sensational concept of understanding living space. We talked about the Lagom , one of the trends that will be the protagonists of 2018, aiming at revising Scandinavian interiors in the opting for a more “hot” minimalism.

Japandi is born with a mix of Japanese and  Scandinavian style, based on the minimal concept. If you have never heard of it, you are in the right place. Here are the best tips to easily create a unique Japandi style.

The name comes from the melting of Japanese and Scandi

Japandi is easy to recreate

The Japandi trend, the last cry in interior design, is based on a fundamental principle. The simplicity. The spaces featured in this style point to essential furnishings, tones not too bright and order. An important element is to point to the green </ strong>. For this style it is essential to create angles with vases and natural plants. Often attention focuses on plants, which are the focal point of this trend. 

japandi

Via Pinterest

 

Japandi means order

This style comes from a Japanese theory that makes order a style of thought and a lifestyle. Reorganizing means cleaning and wiping the mind. Living in a clean place with very free space gives space to creativity. Excess objects are resized. In this philosophy of thinking that is increasingly developing in Europe, the pursuit of the essence in everyday life is a steady point. What is superfluous must be eliminated to create vital space. So is Japandi’s philosophy. Only the essential in an orderly way, without contrast or excess can create a true relaxation environment.

japandi

Via Pinterest

 

japandi

Via Pinterest

Wood as the main element

In Japandi style an essential element for materials is wood. In the dining room, for example, a rectangular wooden long table can be the protagonist, embellished with a beautiful plant in the center table. Colors are above all pastel colors. A winning co-worker can be a light pink with green. Next to the table, there is enough furniture on which to rest another plant and a small bookcase in the background, nothing more. Order is the element that overrides the interior.

In general, all materials are good that they are natural and of high quality

Via domain.com.au

japandi

Via Pinterest

 Play with accessories for a unique Japanese style

A minimalist decor does not rule out the use of accessories to beautify the environment, but they are rather resized than usual. An idea is to stay in the living room to embellish the wooden table in front of the couch with books arranged stacked in groups of two or three.

Via irisvandermeer.nl

 

Japandi

Via Pinterest

 

Via Pinterest

 

With Japandi, count on neutral and pastel colors

A tip to recreate a Japandi style is to play in neutral and pastel colors. The color tones come from the current Scandi trend, with shades of blue and gray that tend to blue. However the differences consist of the introduction of shades like mint, emerald green, pink and ivory for a subtle difference in accent colors.

For those who want a unique and sought after style, an idea is pointing to a black tinted dark wall with light gray furniture used on sofas and armchairs.

I look very much in Japandi style and I look forward to proposing it to my projects!

Via blog.sampleboard.com

Via elisabethheier.no

 

L’articolo Japandi: mix between Japan and Scandinavian world proviene da easyrelooking.

17 Ottobre 2017 / / Coffee Break

Questo loft a Berlino dagli interni molto ampi e luminosi, mischia con successo arredi minimali e look total white con le tracce del passato che emergono su muri e copertura.

A bright loft in Berlin

This loft in Berlin with its large, bright interiors mixes minimal furniture and total white look with the traces of the past emerging from the walls and covering.

Via

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CAFElab | studio di architettura

17 Ottobre 2017 / / Arredamento Perfetto

Certamente il Natale è uno dei periodi più belli dell’anno, ed è facile lasciarsi trasportare dalla magia delle luci scintillanti e dalle decorazioni colorate. Per molti la magia del periodo natalizio è così forte da rischiare da rischiare di soffrire di depressione post-natalizia, e pertanto cercano sempre di prolungare tale periodo tenendo il più a lungo possibile l’albero e lasciando appese le luci. Fortunatamente, esistono alcuni modi per utilizzare alcune decorazioni natalizie tutto l’anno in modo intelligente. Trovare altri modi per utilizzare alcune decorazioni natalizie anche per gli altri undici mesi dell’anno non è solo economico, ma ci consente anche di risparmiare spazio per il loro deposito e la difficoltà di dover riconfezionare il tutto. Molti accessori ed elementi decorativi sono per così dire neutri, cioè sono facilmente adattabili ad ogni stagione e possiamo acquistarli scegliendo tra una vasta gamma di scelta disponibili oggi anche sul web, come su Verdelilla Home, un sito specializzato nella vendita di complementi e accessori per la casa, un sito sicuro che offre diverse interessanti promozioni. Ma vediamo insieme alcuni spunti utili da prendere in considerazione per le prossime festività.

Decorazioni natalizie e non solo

Il modo migliore per poter riutilizzare le decorazioni anche durante il resto dell’anno, è sicuramente quello di non acquistare oggetti troppo a tema natalizio come presepi, vischio e babbi natale. Possiamo cercare di giocare maggiormente con decorazioni più versatili come ad esempio dei fiocchi di neve, molto validi per tutto il periodo invernale. Se vuoi fare un vero affare allora decora utilizzando colori neutri ed elementi metallici: il blu e l’argento, per esempio, sono un ottimo accostamento di colori, perfetto per il periodo natalizio ma anche per tutto il resto dell’anno.Se invece amiamo comunque il verde ed il rosso, allora in questo caso cerchiamo di utilizzarli non accostandoli, almeno non durante il periodo extra festivo. Cercate decorazioni natalizie che non siano troppo specifiche per il Natale, per esempio, i vasi in vetro trasparente possono essere usati durante tutto l’anno applicando poche e semplici modifiche. Riempiteli con delle lampadine colorate per le vacanze e con della sabbia o delle candele per un centro tavola durante il periodo estivo.

Decorazioni natalizie: luci & Co.

Non c’è alcun bisogno di eliminare le luci dell’albero di  Natale se ci piace godere del loro bagliore, possiamo trovare anche online tantissime soluzioni fai da te originali e di buon gusto. Se invece preferite solo poterle usare nuovamente sull’albero l’anno prossimo, potete semplicemente installarle fuori per illuminare gli esterni come un ponte o sul patio per creare un’atmosfera accogliente. Anche le piante ci vengono in nostro aiuto, così il bosso, una pianta sempreverde tradizionalmente utilizzata a Natale, può in realtà essere utilizzata tutto l’anno. Il suo colore verde e fresco è un punto luminoso per tutto l’inverno e durante la primavera. E che dire invece delle candele rosse e bianche; queste tra tutti sono tra gli elementi decorativi più versatili in assoluto, abbinate al verde ed altri elementi possono diventare prettamente natalizie, ma se separate possiamo sfruttarle al massimo durante ogni altro mese dell’anno, per esempio a San Valentino per una cenetta intima. Parlando sempre di candele, quelle alle finestre sono un modo tradizionale per dare dall’esterno un aspetto ed una sensazione di vacanza. Le candele alle finestre però non sono solo per Natale, ma danno ad ogni casa un’atmosfera familiare tutto l’anno.

17 Ottobre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

vivere in 11 mq due mansarde a Parigi

Per la rubrica Arredare piccoli spazi oggi vi presento due appartamenti di 11 mq, vere  e proprie “case di bambola”.

Vi chiederete se è possibile vivere in cotanto spazio: domanda legittima, se si pensa soltanto allo spazio per i vestiti e le scarpe…La risposta sta nelle parole di Marianne Evennou, la decoratrice che ha progettato gli interventi di ristrutturazione, e di cui vi avevo già parlato in questo post su un appartamento di 25 mq a Parigi.

“Surfer sur l’air du temps, ne pas s’entraver avec des surfaces qui plombent le porte monnaie et la tête, avoir le pied marin et une mini suite dans chaque port, voilà une nouvelle façon de vivre : légère et libre”

In pratica, bisogna essere spiriti liberi, sapersi adattare ai tempi, sempre pronti a partire e ad esplorare il mondo: un grande appartamento rischia di essere, oltre a un impegno economico gravoso, una zavorra per la mente. Certo, la decoratrice ha avuto l’arduo compito di “far entrare con un calzascarpe tutto il confort di cui c’era bisogno” e di inventarsi mq inesistenti, però il compito è stato sicuramente stimolante, tanto più che Marianne è specializzata nella ristrutturazione di piccoli spazi, tutti caratterizzati dalla sua firma particolare, che unisce ad uno stile tradizionale un po’ rustico e un po’ bohème, indovinati tocchi di contemporaneità.

Chez Anne Marie

Il primo mini appartamento si trova, ça va sans dire, nel classico sottotetto parigino. Dall’ingresso, un vano quadrato con armadio a muro, si accede da un lato al soggiorno, separato da una semplice tenda, e dall’altro alla cucina e al bagno. I colori dominanti sono il bianco e il nero, usato generosamente, nonostante gli spazi angusti; a mitigare il rigore bicolor ci pensa il blu dei tessili e dei dipinti della padrona di casa distribuiti sulle pareti, e qualche tocco di legno naturale. Nel soggiorno, oltre al divano letto e ai curiosi pouf a forma di sasso, un mobile multifunzione dressing-scala-scrivania conduce alla nicchia-spazio lettura posizionata sotto il colmo del tetto, illuminata da una finestrella con vista sul cielo.

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Chez Catherine

Catherine è una modella che si è innamorata del Marais, il quartiere più trendy (e più costoso) di Parigi. Determinata e indomita, ha scovato uno “sgabuzzino” in un sottotetto e ha chiesto a Marianne di renderlo accogliente per lei e per il suo amato gatto Eliott. Per Marianne non esistono sfide impossibili, così si è rimboccata le maniche e ha trovato lo spazio necessario per tutto. L’ingresso, elegante e in stile retrò ospita il dressing: il sapiente mélange di stili e l’uso di diversi materiali e colori per sottolineare il passaggio da un ambiente all’altro, sono tratti inconfondibili dello stile di Marianne. Dalla cucina si accede al mezzanino, posto sopra l’ingresso ribassato, che ospita il letto e qualche mensola: la scala è  molto ripida, del tipo marinaro…ma anche qui c’è una piccola chicca: un’apertura a misura di gatto nel sottoscala conduce alla cuccia-cahette di Eliott. I colori, a parte il solito nero, girano attorno a una palette di colori pastello pallidi, dall’azzurro al rosa, creata appositamente per Catherine. Un salottino con divano letto e accesso al minuscolo bagno completa questa casa di bambola nel Marais.

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vivere in 11 mq mansarda a Parigi

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VISITA ALTRI PICCOLI APPARTAMENTI

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17 Ottobre 2017 / / Baliz Room

Buongiorno gente!

Finalmente oggi riesco a parlarvi dei Blogger Recognition Award, una bellissima iniziativa nata nella community dei blogger per riconoscere l’impegno e i meriti di chi si imbarca in questa impresa : )

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Perchè ve ne parlo? Perchè qualche giorno fa il blog Piccola Frida  della cara Susanna Albini ha nominato Baliz Room nella sua lista di 15 blog da scoprire, insieme a tante altre belle persone che si impegnano ogni giorno nel proprio progetto di blogging in temi molto diversi tra loro.

Sono rimasta sorpresa e molto contenta di essere in questa lista perché scoprire che quello che faccio arriva alle persone è una cosa bellissima e inaspettata…quindi un mega grazie a Susanna!

LE REGOLE

I Blogger Recognition Award hanno poche e semplici regole:

1. Ringraziare il/la blogger che ti ha nominato e inserire il suo link
2. Scrivere un post che evidenzi il proprio premio di riconoscimento
3. Raccontare un pò del proprio blog
4. Dare consigli utili ai nuovi blogger
5. Nominare 15 blogger
6. Come segno di riconoscenza, commentare sul blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al suo articolo anche su facebook

BALIZ ROOM

Baliz Room nasce un anno fa, avevo il bisogno di scoprire e scrivere di tutto quello che trovavo interessante e sorprendente in architettura, fotografia e design. Mi piace definirlo il mio piccolo angolo di web, un salotto in cui poter esprimere quello che penso, far conoscere quello che mi piace e incuriosire con notizie e ispirazioni.  Una continua ricerca della bellezza, sparsa in questi tre ambiti così diversi eppure così legati.

CONSIGLI PER NUOVI BLOGGER

Quello che posso dire a chi si avventura nel mondo del blogging, di qualsiasi argomento si tratti, è quello di vivere questo percorso con tanta curiosità e passione, curare tutto con attenzione non per fare le cose tanto per farle. Per questo ci vuole anche una buona dose di organizzazione, quindi, anche se agli inizi, un calendario editoriale è la bussola ideale per dare vita ad un progetto coerente e soprattutto che rifletta il vostro impegno!

LE NOMINATION DI BALIZ

La fase della scelta dei 15 blog da nominare è stata davvero difficilissima! Seguo molti blogger tra WordPress e Facebook e apprezzo il lavoro di tutti, chi per un motivo e chi per un altro ha catturato la mia attenzione…la soluzione è stata una lista di nomination molto varia, con blog di tanti ambiti diversi così da far conoscere quante più cose differenti.

Cominciamo? In ordine alfabetico così non si fa torto a nessuno : )

1. Alice Traforti – NarrAzioni per l’arte contemporanea

2. Architempore

3. Easy Relooking

4. Fit with Fun

5. Healthy Little Cravings

6. La Gianna

7. Mamaglia Creazioni Artigianali

8. Momenti di Design

9. Pasta Pizza & Scones

10. Radio Architettura

11. Stefania Bressani

12. Stefania Gambella Photography

13. The Lazy Trotter

14. Travel On Art

15. Wanna be Wondergirl

Vi lascio a questa lista molto variegata: travel, food, fitness, arte e architettura si mescolano in queste nomination, per interessi di tutti i tipi! Fatemi sapere che ne pensate, e se trovate qualcosa che vi piace… ne sarò felicissima!

Baci,

Baliz