#DNVB Il game changer per l’artigianato italiano

Da circa un decennio, lo shopping online lancia una continua sfida all’artigianato italiano (e non solo), avendo portato negli anni alla chiusura di innumerevoli laboratori e piccoli negozi.

Ora, lo stesso mondo digitale sta invece offrendo una soluzione all’artigianato, anima e cuore dell’economia e della cultura italiana: parliamo del “dnvb”, ossia del fenomeno digitale che sta rivoluzionando il mondo dell’e-commerce: digitally-native vertical brands. I fondatori di Amerigo Milano lo hanno capito al volo e hanno lanciato la prima impresa 100% dnvb e 100% italiana, nel loro settore di eccellenza, l’home accessory & furniture design ( www.amerigomilano.com )

Spiegheremo in tre punti, perché questa notizia è rilevante:

1. Che cos’è un dnvb? In estrema sintesi: un dnvb è un brand che nasce digitalmente e che viene promosso e divulgato attraverso una piattaforma digitale dedicata – non è un e-commerce che tratta più marchi e quindi assume la funzione di ‘contenitore di distribuzione’. Un dnvb si limita solo al proprio brand – spesso un dnvb non ha negozi, è totalmente ibrido. Per sostituire il punto di riferimento fisico, un dnvb è maniacalmente focalizzato sul customer service, sull’esperienza personalizzata e sul contatto diretto con l’utente finale. Questi sono tutti fattori in cima alla lista di tendenze nell’acquisto in generale. Negli Stati Uniti, i numeri verso i cosiddetti ‘direct-to-consumer sales’ (vendite dirette al consumatore, esclusi cibi e bevande) parlano chiaro: è prevista una crescita esponenziale da USD 6.6 miliardi nel 2015 a USD 16 miliardi annui entro il 2020 (Source: Vision Critical US).

2. Perché sta attirando i key players? Il concetto del dnvb viene promosso non solo dalla richiesta naturale del mercato, che pretende sempre più l’autenticità della produzione e un servizio su misura, ma viene fortemente voluto anche da parte degli investitori – un ulteriore indicatore che il numero di dnvb crescerà notevolmente nei prossimi anni. Perché: la natura di un dnvb limita il rischio legato all’investimento, grazie alla trasparenza totale del business: il comportamento degli utenti è misurabile, senza eccezioni né zone grigie – ciò dà risultati in numeri tangibili, così da permettere di osservare le reazioni specifiche del target intero e di conseguenza fare delle scelte imprenditoriali consapevoli. Non a caso sempre più ‘giganti’, come ad esempio American Express, stanno investendo in delle attività dnvb.

3. Perché il futuro mercato italiano parlerà la lingua del dnvb? Il tessuto socio-economico italiano può essere paragonato a niente di meno che un tappeto rosso steso appositamente per il dnvb: oltre il 99% delle attività imprenditoriali è rappresentato dalle PMI, di cui circa il 95% sono microimprese, spesso penalizzate dall’alto costo dell’intermediazione (sia di negozi fisici che di contenitori e-commerce!). Nella sola Lombardia ha sede un quarto di tutte le PMI italiane (35mila) (Rapporto PMI Centro-Nord di Cerved e Confindustria). L’Italia trabocca con artigiani, che possiedono tutte le qualità e caratteristiche necessarie per soddisfare le aspettative degli utenti dnvb. Ciò rappresenta un importante trampolino di lancio verso l’estero anche – o forse soprattutto – per i più piccoli imprenditori. Il trend verso i dnvb li invita ad esporsi ad un bacino di utenti al di fuori dei propri confini territoriali, per raggiungere – e essere raggiunti da – il loro cliente finale, senza intermediari e senza costi aggiuntivi.

Matteo Perego, fondatore di Amerigo Milano e brianzolo doc, commenta così il perfetto matrimonio tra le PMI e il DNVB:

“Dopo venticinque anni nel settore del mobile di lusso riconosco l’obsolescenza della vendita tradizionale, dei troppi intermediari – e includo in quelli anche alcuni dei contenitori digitali. L’unico approccio sensato oggi è il dnvb. Da anni si parla di originalità, di chilometro zero, di autenticità, di pezzi su misura – una tendenza trasversale che sta toccando tutti i settori, dal cibo al mobile all’automobile, innanzitutto a partire da un certo livello di utenza. Via dalla produzione di massa, ritorniamo alla qualità. Noi abbiamo riconosciuto nel concept del dnvb uno strumento digitale che invece di minacciare l’artigiano lo protegge. Il cliente di un dnvb celebra l’autenticità e la qualità.

Abbiamo creato Amerigo Milano con questa ottica: una vetrina globale che dia risalto al vero artigianato italiano. Solamente la filiera corta, diretta, renderà l’artigiano nuovamente competitivo. Il nuovo digitale, declinato in modo sapiente e decisamente innovativo, ci sta dando questa chance. È un grosso vantaggio anche per l’acquirente: il vero intenditore del design da qualsiasi parte del mondo ora può arrivare direttamente all’oggetto DOC, su misura, fatto per lui, dagli artigiani specialisti di Amerigo Milano, ad un prezzo tutto sommato ragionevole.”

Per maggiori informazioni e per richiedere del materiale fotografico in alta risoluzione, scrivere a spaziolive@amerigomilano.com o chiamare Lisa Petersen al +39 348 2160 537

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