31 Dicembre 2017 / / Things I Like Today

Giovanni Boldini ritratto della principessa Radzwill

Il pittore Giovanni Boldini seppe cogliere lo spirito e l’effervescenza della Belle Époque attraverso una serie di ritratti femminili sensuali ed eleganti come una sfilata di moda

Giovanni Boldini (1842 – 1931) è stato il pittore che più di ogni altro ha interpretato lo spirito ottimista e effervescente della Belle Époque e della vita mondana parigina, fra lusso, sfarzo, donne bellissime e affascinanti nei salotti dell’aristocrazia e dell’alta borghesia.

Boldini, originario di Ferrara e dal precoce talento artistico, volle ben presto smarcarsi dall’angusta vita di provincia e a 20 anni si trasferì a Firenze per studiare all’Accademia di Belle Arti. Qui entrò in contatto con l’esperienza dei Macchiaioli – fondamentale per la sua pittura – e con numerosi nobili stranieri di cui divenne amico e che iniziarono a contendersi i suoi dipinti. Per ampliare ulteriormente i suoi orizzonti, nel 1871 si trasferì brevemente a Londra e poi si stabilì definitivamente nella vivace Parigi, il centro della vita culturale e artistica europea.
Finalmente Boldini si sentiva a suo agio in un ambiente frizzante e cosmopolita e ben presto si inserì nell’alta società, diventando l’amante della contessa Gabrielle de Rasty che ritrasse in numerose occasioni.

Giovanni Boldini - La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà

Giovanni Boldini – La contessa Gabrielle de Rasty sul sofà (particolare)

Le divine modelle dell’alta società

Grazie al suo gusto impeccabile e alla sua pittura raffinata, Giovanni Boldini divenne ben presto uno dei ritrattisti più amati e ricercati dal bel mondo. Le donne, le sue “divine” come amava chiamarle, facevano a gara per farsi ritrarre da lui, in atteggiamenti femminili e sensuali, spesso discinti, mostrando all’artista non solo il loro corpo ma anche il loro mondo interiore.
Interprete sensibile e appassionato amante delle donne, Boldini aveva la grande capacità introspettiva di cogliere lo sguardo e la vera personalità delle sue muse, andando oltre l’apparenza delle sete cangianti, delle morbide pellicce, le piume di struzzo, i fili di perle, l’oro e i gioielli. Le sue donne hanno uno sguardo fiero e orgoglioso, un’aura magnetica che deriva dalla consapevolezza di avere un posto ben saldo nel mondo che conta, nell’alta società.

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Giovanni Boldini - Fuoco d'artificio, c. 1890 Olio su tela

Fuoco d’artificio, c. 1890 Olio su tela

Una sfilata di moda attraverso i quadri di Giovanni Boldini

Le pennellate vigorose e dinamiche, le famose “sciabolate” sono il tratto distintivo della sua pittura, attraverso cui esaltava la sinuosità dei corpi femminili e l’impalpabile consistenza dei tessuti. In un’intervista rilasciata nel 1926, Gaetano, fratello del pittore, parlava così a proposito dello stile pittorico di Giovanni Boldini:

“Molto strano era il suo modo di dipingere giacché egli non faceva posare il modello ma voleva che si muovesse dinanzi a lui per imprimere i tratti vitali con maggiore evidenza sulla tela.”

Boldini grazie alla sua pennellata veloce e dinamica e a una palette luminosa fu in grado di interpretare elegantemente lo spirito della Belle Époque parigina. Ha esaltato come nessun altro la bellezza femminile nei suoi innumerevoli ritratti che trasmettono lusso, ricchezza, sensualità. Una galleria di ritratti uno più bello dell’altro, anche grazie agli abiti meravigliosi e i fastosi gioielli, che, messi insieme, sembrano comporre una sfilata di moda virtuale.

“Il fascino femminile, gli abiti sontuosi e fruscianti, la Belle Époque, i salotti: è il travolgente mondo di Giovanni Boldini, genio della pittura che più di ogni altro ha saputo restituire le atmosfere rarefatte di un’epoca straordinaria.”

Così recita la presentazione della mostra su Giovanni Boldini alla Reggia della Venaria Reale di Torino, che si chiuderà il 28 gen 2018. Un’occasione imperdibile per ammirare i suoi quadri che ancora oggi testimoniano il gusto di un’epoca, facendoci sognare un mondo scintillante e spensierato.

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897

Giovanni Boldini, ritratto di Lady Colin Campbell, 1897 (National Portrait Gallery)

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme

Giovanni Boldini Mademoiselle Lantelme, 1907

Giovanni Boldini Mademoiselle de Nemidoff

Ritrattto di Mademoiselle De Nemidoff, cantante all’Opéra di Parigi, 1908

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini, Ritratto della signora Diaz Albertini, 1909

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini ritratto di Rita de Acosta Lydig, 1911

Giovanni Boldini Madame Juillard in Red

Madame Juillard in Red, 1912

Giovanni Boldini La dama di Biarritz, 1912

La dama di Biarritz, 1912

Giovanni Boldini Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 - 1924)

Ritratto di donna Franca Florio, olio su tela (1901 – 1924)

Il ritratto della bellissima donna Franca Florio, soprannominata “la regina di Sicilia”, ebbe una gestazione durata 20 anni perchè il marito, Ignazio Florio – una delle più importanti famiglie siciliane – aveva giudicato la versione iniziale troppo sensuale e audace. Il pittore quindi rimaneggiò la tela più volte nel corso degli anni fino alla versione definitiva del 1924.

29 Dicembre 2017 / / Nell'Essenziale

Completo cucina con mantovana e copriforno

Qualche giorno fa è partito anche questo coordinato composto da copriforno, coprifornelli, mantovana per cappa, canovacci, presine, guanto da forno, runner e tanti tulipani in stoffa. Il completo cucina con mantovana e copriforno è stato l’ultimo ordine ricevuto sulla piattaforma Alittlemarket dopo la sua chiusura.

Completo cucina con mantovana e copriforno

 Completo cucina con mantovana e copriforno in giallo ocra

Il giallo ocra è il colore preferito da mia madre, la sua cucina è tutta coordinata con questo colore. Appena ha visto questo coordinato ha subito pensato che fosse per lei … ma non lo era.. in realtà lei ha già tutto, ma vuole sempre un pezzo in piu! cio che le manca ora sono i tulipani. E presto le arriveranno anche a lei.

Tutti i miei Coordinati cucina sono realizzati con materiale di alta qualità. I tessuti sono tutti in puro cotone di Grigoletto Filati. Le imbottiture sono completamente atossiche, ma soprattutto termiche, non si deformano al calore.

tulipani di stoffa Completo cucina con mantovana e copriforno

I tulipani sono stati realizzati con il mix di tessuti del coordinato, quadretti, righe e tinta unita color ocra.

presine a cuore Completo cucina con mantovana e copriforno

Le tre presine, di cui una rettangolare e due a cuore sono in tessuto alternato ed abbinato a tutto il coordinato.

Completo cucina con mantovana e canovacci

La mantovana per la cappa con il fiocco a righe riprende i due canovacci realizzati sempre con tessuto alternato.

Completo cucina con mantovana e guanto da fornoJPEG

Il guanto da forno del completo cucina con mantovana possiede un fiocco rustico in feltro e tessuto.

Completo cucina con mantovana e copriforno runner

Il runner centrotavola è stato scelto rettangolare per un tavolo da 4 posti. I due fiocchi sono rimovibili ed attaccati a delle spille. Ciò permette di lavarli separatamente.

Tutti i pezzi, compresi i tulipano sono lavabili a mano a 30°C.

tulipani di stoffa gialli Completo cucina con mantovana e copriforno

I tulipani di stoffa gialli del completo cucina con mantovana e copriforno sono in stoffa ed è possibile lavarli a mano a 30°C.

Il completo cucina con mantovana e copriforno, coprifornelli, mantovana per cappa, canovacci, presine, guanto da forno, runner e tanti tulipani in stoffa è sul mio Etsy. E potete personalizzarlo come desiderate!

 

 

 

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29 Dicembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Kani armchair

Dopo l’esposizione “Feels so Natural” a Palazzo Litta durante il Fuorisalone di Milano, il brand giapponese con più di 60 anni di storia sarà a Maison & Objet Paris di Gennaio 2018.

La collezione di arredi Yamakawa combina la semplicità e il rigore delle origini giapponesi (il brand nasce a Tokyo nel 1952) con la lavorazione in Indonesia del rattan più pregiato, piegato abilmente a mano secondo le tecniche più antiche.

Ormai sdoganato il suo utilizzo anche nell’interior, il rattan sta vivendo da qualche tempo una seconda giovinezza, testimoniata dal successo di questo bellissimo materiale naturale, non solo mai dimenticato e rimpianto da chi lo ricorda nella casa di bambino, ma amato anche da chi lo scopre oggi e lo apprezza per la leggerezza e lo spirito superecologico.


E gli arredi Yamakawa non solo hanno un’ identità non convenzionale e design ultracontemporaneo, ma sono realizzati col rattan migliore al mondo, che arriva dalle foreste pluviali del Kalimantan, Sulawesi e Sumatra, dove cresce alla velocità della luce e si riproduce incessantemente, dote che lo rende il materiale ecologico allo stato grezzo per eccellenza.

Yamakawa è anche la prima azienda giapponese un cui prodotto è stato selezionato per la permanent collection del MoMa di New York.

Kani Armchair
Riedizione poltroncina “Kani” disegnata da Toshio Yano negli anni ‘60 con seduta in rattan naturale o sintetico e struttura in metallo verniciato nero. ©Photo credits Francesca Ferrari

Sedia collezione Relation

Sedia dell’ultracontemporanea collezione cult “Relation” disegnata da Omi Tahara, giapponese doc, il cui leit motiv è proprio la “ relazione” tra il midollino intrecciato a mano utilizzato e l’anima in metallo che garantisce durata e stabilità.  ©Photo credits Francesca Ferrari

Maison & Objet Paris
19 – 23 Gennaio 2018

NOW! Design à Vivre

Hall 7_Stand B192 / C191

29 Dicembre 2017 / / Blogger Ospiti

Con il freddo dell’inverno, il vento e la pioggia o la neve, viene proprio voglia di chiudersi in casa al calduccio, magari con una bella candela profumata sulla tavola, leggendo un buon libro o guardando un film in famiglia. Le candele sono un oggetto molto decorativo e sono capaci di dare alla casa un’atmosfera magica e calda, perfetta in inverno e nel periodo delle feste. Visto che si deve passare tanto tempo chiusi in casa, anche con i bambini magari, perché non approfittare per creare da sé delle belle candele profumate, che possano essere decorative e profumare l’ambiente? La cera per candele più in voga, per tanti diversi motivi, è la cera d’api.

Le candele di cera d’api
La cera d’api è un prodotto molto profumato e gradevole, ma che è del tutto naturale e quindi non fa assolutamente male respirarne l’essenza. In questo senso molte mamme le mettono in cameretta dei bimbi, per conciliare loro il sonno grazie alle proprietà calmanti e rilassanti del profumo del miele. Ovviamente bisogna fare attenzione per avere sotto controllo la situazione perché pur sempre di fuoco si tratta.

Creare le candele fai da te con la cera d’api è un bel modo per rendere fantasioso, divertente e creativo un pomeriggio gelido d’inverno in famiglia. Grazie a pochi passaggi si possono creare delle candele originali da regalare a qualche amico o collega o per casa propria. Gli ingredienti necessari sono: voglia di fare, un pizzico di fantasia e di manualità e dei fogli di cera d’api. Se per gli altri ingredienti non possiamo dare nessun consiglio, per la cera d’api possiamo invece suggerire di acquistarla online. Su siti specializzati l’acquisto della cera per candele è decisamente molto conveniente.

Come si realizzano le candele di cera d’api
Cosa vi occorre? 7 fogli di cera d’api naturale, degli stoppini cerati, un foglio di carta, una confezione di api di resina, un taglierino, una matita.

Per creare le candele iniziate prendendo tre fogli di cera d’api: tagliateli a metà in lungo con il taglierino, per ottenere sei strisce lunghe. Stendete una striscia su una tavola o un banco di lavoro liscio e pulito, inserendovi uno stoppino: l’estremità va fatta fuoriuscire di 2-3 cm. Arrotolate sino ad ottenere un cilindretto e fissatevi con una semplice pressione delle dita il lembo. Ripetete l’operazione per ognuna delle strisce, fino a quando non ottenete sei candele. Usando carta e matita preparate un cartamodello con il disegno di una margherita a cinque petali. Riproducete il disegno sui fogli di cera, facendo in modo di ottenere tre margherite per foglio di cera, per un totale di 12.

Sovrapponendo due margherite, sfasandone i petali e unendoli al centro con una pressione otterrete un bel fiore. Forando il centro ed inserendo la candelina con lo stoppino otterrete un fiore con al centro la candelina. Con le mani sollevate le punte dei petali per dare la forma. Con la rimanente cera d’api si può sbizzarrirsi a piacere per decorare il fiore. A questo punto il lavoro è finito, non rimane che accendere le candele!

29 Dicembre 2017 / / VDR Home Design

Continuiamo con la seconda parte del meglio del 2017. Dopo tutti i post a tema pulizie, oggi è la volta di argomenti vari ed eventuali. Vediamo quali.

……….

Dopo che abbiamo visto come pulire la casa in tutti i modi possibili, in questa seconda parte dei post che avete letto di più ci sono argomenti vari ed eventuali. Non hanno un filo conduttore, ma vi piacciono perché sono degli argomenti evergreen e anche utili.

Ci sono i centrini, gli aforismi, gli errori che si fanno nell’arredamento.. Insomma di tutto per tutti.

SECONDA PARTE DEL MEGLIO 2017: DI TUTTO UN PO’

Tra i tanti post del 2017, dopo le pulizie di casa arriva quello sui centrini: avete presente quelli che fanno nonne e zie all’uncinetto? Ecco, proprio quelli. Vi dico la verità, anche se hanno un valore affettivo, non riesco proprio a metterli in giro per casa.

Sono fastidiosi perché vanno lavati di frequente e ogni volta che si fa la polvere vanno spostati. Troppo lavoro per un accessorio che di per sé è inutile. Siccome è brutto portarli in discarica, possiamo inventarci qualche idea alternativa per usarli. Ad esempio cucendoli insieme per formare un runner per la tavola o una tenda. Ma anche per creare le parabole delle lampade. Insomma, qualsiasi cosa la fantasia (e la manualità) vi suggerisca.

seconda parte

Image credits: 101ideer.se | Alexandra Gardner

Segue subito dopo il post sugli aforismi. Gli aforismi e le citazioni hanno un fascino intramontabile, con la loro capacità di ispirarci al momento del bisogno. In questo post ne avevo raccolti 12, divisi per tematiche legate al mondo del design: la progettazione, la semplicità e la creatività. Vi lascio con uno dei miei aforismi preferiti:


Complicare è facile, semplificare è complicato. Tutti sono capaci di complicare le cose, ma solo pochi sono in grado di semplificare – Bruno Munari.
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Continuiamo con gli altri due post più letti: uno è sugli errori che tutti (proprio tutti) commettiamo quando arrediamo casa e l’altro sul prototipo di modulo abitativo di Renato Arrigo e Adele Puglisi.

Ma cominciamo con gli errori: è più facile di quanto pensiate sbagliare. Poche dritte, nulla di troppo difficile. Innanzitutto i colori: resistete alla tentazione di usare dieci colori in casa. Tre o quattro sono più che sufficienti. Non sovraffollate casa di arredi e oggetti: creano confusione e la nostra mente spreca più energie nel caos.

seconda parte

E finiamo col progetto di Renato Arrigo e Adele Puglisi: un prototipo di modulo abitativo di soli 33 mq è stato realizzato a Messina dal team coordinato dal dott. Vincenzo AntonucciÈ destinato a più usi: turismo, social housing ma anche emergenze abitative.

Costruito con materiali di riciclo, autonomo energeticamente,  serve a dimostrare che risultati incredibili si possono raggiungere quando innovazione e rispetto della natura si coniugano.

seconda parte

Foto: Giuseppe La Rosa | Il prato verticale

E per voi qual è stato il post più bello dell’anno?

 

L’articolo Seconda parte del best of 2017: che cosa vi sarà piaciuto? sembra essere il primo su VHD.

29 Dicembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese

I colori tenui e luminosi insieme agli arredi di designuniscono tradizione e contemporaneità in questo appartamento tipicamente milanese. Un progetto di ristrutturazione a cura dello studio di architettura Morigi 9 di Milano.

Fulcro dell’appartamento è il corridoio reso unico grazie al recupero e alla valorizzazione delle bellissime cementine del pavimento in pietra di Brera.


Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Ristrutturazione di un appartamento tipicamente milanese
Fotografo: Diana Lapin



28 Dicembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Il mercato chiama, la formazione risponde. Nuovi corsi IED Milano

Specializzare figure che rispondano in modo concreto e con approccio progettuale alle direzioni che il mercato ha già preso, sta prendendo o prenderà nell’immediato futuro: l’offerta formativa di Istituti come IED Milano corre su binari di questo tipo, forte anche di uno stretto legame con il mondo aziendale che consente un accurato monitoraggio delle reali necessità del mondo produttivo.


Su questa base e su un’attenta osservazione del mercato è possibile dunque individuare quali figure professionali in ambito creativo saranno particolarmente richieste e richiederanno un sostanziale aggiornamento professionale nel 2018.


Formare o aggiornare i professionisti del design, della moda, delle arti visive e della comunicazione è una sfida: le evoluzioni e le sollecitazioni del mercato del lavoro in questi settori richiedono grande elasticità, capacità di visione e comprensione dei mutamenti” commenta DavideAlesina Maietti, Coordinatore Accademico dell’Istituto Europeo di Design di Milano. “Ne consegue che anche la proposta di aggiornamento deve seguire questi criteri ed essere massimamente efficace, puntuale, mirata e soprattutto portare a risultati concreti che rappresentino una possibilità di cambiamento e di crescita per i professionisti.


Ecco, in particolare, le 10 figure professionalinelle discipline del Design, della Moda delle Arti Visive e della Comunicazioneda aggiornare nel 2018 e che fanno parte dell’offerta di formazione avanzata e di specializzazione IED.


IED Milano

1. Big Data Specialist:attualmente non c’è discussione, in ambito digital marketing, che non includa il tema big data, ed è facile intuirne il motivo: sono un bacino inesauribile di possibili/preziose informazioni da sfruttare in chiave commerciale. Le aziende si sono o si stanno attrezzando per disporre di figure specifiche che se ne occupino, e sul mercato non ce ne sono ancora a sufficienza per rispondere a questa domanda.

2. Influencer Strategist: Come si misura un’attività con gli influencer? Qual è l’influencer giusto per me? Sempre più brand e agenzie si ritrovano con queste domande. Nel 2018 l’investimento in campagne con influencer incrementerà del +39% rispetto al 2017, segnale che l’influencer marketing è un fenomeno destinato a evolversi e non a scomparire. Oltre la digital strategy è, quindi, importante parlare di influencer strategy, in un percorso dedicato ai professionisti del digital per sviluppare, fra dati, creatività e strategia, le competenze necessarie per gestire campagne di valore per i brand insieme agli influencer.


3. Brand Extension and Licensing Manager: una figura che, in molte realtà, risulta sostanzialmente una novità e una necessità in un mondo sempre più competitivo e digitale. Condurre il brand attraverso collaborazioni con altre realtà, in “territori” non ancora esplorati ma dalle forti potenzialità richiede una visione strategica d’insieme nella gestione della marca solitamente non di competenza del tradizionale brand management. Il licensing, e in generale la brand extesion, possono essere una fonte notevole di sviluppo e fatturato per i brand e occasione per sviluppare content accattivanti per i propri clienti, per tutte le aziende che si trovano a competere in contesti sempre più instabili in cui sono richieste crescenti capacità d’innovazione e competitività


4. Vintage System Specialist: l’intercettazione di stili e tendenze nell’universo moda evidenzia una forte espansione del settore vintage che, però, non può ancora contare su figure professionali specialistiche. L’esperto del vintage, in grado di lavorare con un approccio multidisciplinare – dalla moda al design, dall’estetica alla comunicazione – basato su un metodo esperienziale e progettuale al tempo stesso, può colmare nel prossimo futuro questa lacuna.

5. Retail Designer e 6. Scenografo degli Eventi: non basta essere “solo” architetti o interior designer per fornire soluzioni creative specifiche che portino valore aggiunto e comunicativo al punto vendita o che rendano un evento un veicolo espressivo unico e identificabile. Un occhio strategicamente formato e competente in ambiti specifici e dinamici come quelli del retail e degli eventi è molto richiesto e apprezzato.


7. Illustratore grafico: la grafica e l’illustrazione sono (o dovrebbero essere) due attività professionali ben distinte: al graphic designer vanno le competenze per la gestione dello spazio e all’illustratore quelle di evocatore di emozioni. Nel lavoro quotidiano, per ragioni di tempi e di costi, non è invece così ed è richiesta una duplice e flessibile competenza: il graphic designer si trova nella condizione di dover realizzare immagini, disegni e illustrazioni; l’illustratore deve affrontare progetti articolati e utilizzare gli elementi di progettazione grafica. Quante possibilità si aprono unendo i due mondi già contigui?


8. Curatore di Mostre ed Eventi Artistici: L’attenzione all’Arte non va mai fuori moda; al contrario, si rinnova costantemente, proponendosi anche in chiave multimediale e immersiva. Lo dimostrano bene i dati di affluenza alle mostre di maggior richiamo attualmente in programma nelle principali città d’arte europee. Il curatore è una figura professionale di importanza basilare nel corrente panorama della comunicazione e dell’arte, che richiede competenze estetiche, interpretative, culturali particolarmente affinate e in continuo aggiornamento, unitamente a capacità tecniche ed organizzative. 


9. Lighting Designer: la luce è strumento troppo espressivo per non dedicargli attenzione e competenze tecniche specifiche. Gli stessi architetti e designer più affermati si rivolgono a lighting designer specializzati per definire il ruolo della luce all’interno delle loro realizzazioni. Oggi il lighting designer ha a disposizione tecnologie, nuove fonti luminose, strumenti elettronici di controllo della luce naturale e artificiale che rendono questa professione complessa ma estremamente creativa e ricercata.


10. Art Director: è sempre richiesto dalle agenzie creative, costantemente impegnate nell’ideazione e realizzazione di campagne che generino valore per il brand da trasformare in business. Una figura in continua evoluzione, che richiede un costante aggiornamento al contestuale dinamismo dei canali mediatici e delle tecniche esecutive.


In queste aree tematiche IED Milano offre corsi di specializzazione e formazione avanzata in formula week end e in fascia serale; per maggiori informazioni è possibile consultare il sito IED a questi indirizzi: https://www.ied.it/corsi/corsi-di-formazione-avanzata-ied-milano  e https://www.ied.it/corsi/specializzazione-milano.


IED – Istituto Europeo di Design nasce nel 1966 dall’intuizione di Francesco Morelli. IED è oggi un’eccellenza internazionale di matrice completamente italiana, che opera nel campo della formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive, della Comunicazione e del Restauro. Si posiziona come scuola internazionale di Alta Formazione orientata alle professioni della creatività, con particolare attenzione al design nelle sue diverse e più aggiornate declinazioni. Il percorso di formazione ideale mira a condurre lo studente verso una preparazione a tutto tondo nella disciplina del Design prescelta, abbinando un programma Undergraduate a uno Postgraduate. IED conta su uno staff di più di 400 professionisti che collaborano con gli oltre 1.900 docenti, attivi nei rispettivi settori di riferimento, per assicurare il perfetto funzionamento delle 11 sedi: Milano, Torino, Roma, Firenze, Venezia, Cagliari, Como, Madrid, Barcellona, San Paolo, Rio de Janeiro.



28 Dicembre 2017 / / Dettagli Home Decor

Appendiabiti di design

Dall’ingresso alla camera da letto, dal bagno alla cameretta dei bambini gli appendiabiti sono tra i complementi d’arredo più utili in una casa.

Gli appendiabiti sono un complemento d’arredo estremamente funzionale e importante in ogni ambiente domestico per tenere in ordine giacche, cappotti e accessori. Generalmente trovano la loro collocazione nell’ingresso, ma sempre più spesso altri appendiabiti sono presenti in bagno, nella cameretta e in ambienti di servizio.
Grazie alle tante soluzioni di design gli appendiabiti sono diventati da tempo elementi d’arredo originali, spesso ironici ed esteticamente belli.

Ecco per voi una selezione di 8 appendiabiti di design perfetti per ogni ambiente della casa.

Appendiabiti  Wardrope con 4 ganci cromato opaco by Authentics€ 79,50 

Appendiabiti da parete Wardrope

Appendiabiti da parete o soffitto in lega di zinco verniciata e fune in poliamide di colore cromato. Wardrope può essere facilmente installato a soffitto mediante un gancio oppure a un montante a parete ed e’ tenuta tesa da un peso in metallo. La forma di y è davvero particolare, dal’impressione che le y si muovano su e giu’ sulla fune dell’appendiabiti. L’appendiabiti mantenendo la sua funzionalità gioca un ruolo da protagonista in tutti gli ambienti dalla zona living alla camera da letto fino ad arrivare al bagno. I 4 ganci si immobilizzano immediatamente non appena vi si appendono dei capi. Sorprendi la tua famiglia o i tuoi amici abbinando funzionalità e originalità: anche le azioni quotidiane possono essere indimenticabili.
Appendiabiti Scoreboard by We do wood  a partire da €105,00

Appendiabiti Scoreboard

Realizzato in bambù Scoreboard è un modello originale e innovativo, si puo’ personalizzare a proprio piacere il numero e la posizione dei paletti appendiabiti. E’ un elemento d’arredo versatile e pensato per poter essere cambiato ogni giorno a seconda delle esigenze. E’ leggero e può essere facilmente appeso a parete.. Per ogni Scoreboard sono inclusi 12 paletti di differenti dimensioni con la testa colorata: ve ne sono 2 bianchi e 2 rosa lunghi 4 cm, altri 2 rossi e 2 blu di lunghezza pari a 8 cm e infine altri 4 ( 2 verdi e 2 celesti) di 12 cm. I paletti vengono posizionati in maniera inclinata nella scacchiera di fori presente sul piano dell’appendiabiti e possono essere spostati al bisogno. Si tratta di un elemento di design che arricchisce l’ambiente con un tocco di colore.
Appendiabiti Coat Frame by We do wood€ 265,00 

Appendiabiti Coat Frame

Appendiabiti in bambu’ ecologico dallo stile elegante e raffinato. Interamente fatto in bambu’ Moso, risorsa eco-sostenibile, dispone di un telaio fisso, mentre le aste su cui si appendono gli abiti, che sono tre, possono essere calibrate, facendole scorrere per il lato corrispondente all’altezza.

Appendiabiti a pioli Hub by Umbra € 125,00 

Appendiabiti a pioli Hub

Hub è realizzato in legno di frassino, compatto e resistente, e acciaio rivestito in gomma. Versatile e multifunzionale, questo elemento d’arredo puo’ essere utilizzato per appendere abiti o asciugamani, in camera da letto come in bagno o nell’ingresso di casa. La particolarità di questo oggetto è la sua estendibilità: in base allo spazio disponibile è possibile allargare o stringere la larghezza dei pioli con un semplice meccanismo a scorrimento. All’estremita’ dei 4 pioli estendibili si trova inoltre una tacca aggiuntiva a cui appendere borse o sciarpe. Il rivestimento in gomma è funzionale, poiché evita che i capi scivolino a terra. Hub coniuga un design moderno ed elegante con la massima praticità.

Appendiabiti da terra pieghevole in noce Treee by Caon Arreda € 339,00 

Appendiabiti da terra pieghevole in noce Treee

Appendiabiti da terra in legno massello di varie essenze di colore scuro. Questo prodotto può essere posizionato in qualsiasi punto della casa in quanto non ha bisogno di essere fissato. La forma di albero è davvero originale ed elegante. L’appendiabiti, pur mantenendo la sua funzionalità, si arricchisce di dettagli estetici e diventa un vero e proprio elemento di arredo. Perfetto non solo per l’ingresso, Tree  gioca il ruolo da protagonista in tutti gli ambienti della casa. Un prodotto apribile con un gesto istintivo e facilmente stivabile, ideale anche per i piccoli spazi.

Appendiabiti da parete Fläpps con mensola bianco by Ambivalenz € 195,00 

Appendiabiti da parete Fläpps con mensola

Appendiabiti da parete in mutistrato di betulla e acciaio inox. La forma di mensola è davvero particolare: a prima vista sembra una normale mensola, ma guardando meglio ci si accorge che dispone dell’intelligente funzione di appendiabiti.

Appendiabiti Tojbox by Woud € 525,00

Appendiabiti Tojbox

Tojbox e’ un appendiabiti realizzato solamente con legno puro. La sua caratteristica principale è la totale assenza di viti, colla o chiodi. L’appendiabiti Tojbox trova il suo spazio in molti ambienti, aiutando a tenere sotto controllo il disordine riponendo abiti, giacche, borse, oggetti. Un complemento originale e dalle forme essenziali che si adatta anche nei piccoli spazi. Tojbox lo si puo’ sistemare in corridoio, ma anche in camera da letto o nella cabina armadio.

Appendiabiti Rack con 6 pomelli by By Wirth € 140,00


Appendiabiti Rack con 6 pomelli

Dalla chiara ispirazione nordica, l’Appendiabiti Rack trasforma gli spazi di casa con gusto e raffinatezza, introducendo un pizzico di originalità e praticità che non guasta mai. Lungo 13 cm per uno spessore di 1,8 cm, utilizza materiali semplici, ma al tempo stesso robusti ed esteticamente belli, per offrire il massimo della prestazione sostenendo efficacemente qualsiasi tipo di oggetto o capo di abbigliamento. Una bacchetta sottile e affusolata, realizzata in legno di quercia, viene sostenuta da 2 cinghie laterali in cuoio chiaro, facilmente fissabili al muro grazie a dei fisher. 


Se tra questi modelli avete trovato quello che fa per voi, li trovate in vendita nel noto e-commerce Lovethesign!

28 Dicembre 2017 / / La Gatta Sul Tetto

Il mio nuovo materasso EveSleep

Buongiorno cari amici! Oggi vorrei parlarvi del mio nuovo materasso EveSleep.

Avevamo già deciso di quello vecchio, anche a causa del mio mal di schiena, così quando EveSleep mi ha chiesto di testare uno dei loro materassi, ho accettato con piacere, non senza aver fatto una prima valutazione leggendomi le caratteristiche sul sito. Devo dire che quando l’ho visto, da patita del design, ho deciso che sarebbe diventato il mio materasso. L’unico dubbio: oltre che bello da vedere, Eve sarebbe stato anche comodo e utile per alleviare i miei dolori? Ebbene, dopo un mese di prova posso parlarvi della mia esperienza con il materasso Eve.

La spedizione e la confezione

Il materasso Eve si acquista esclusivamente on line. Ah si, direte voi, come faccio a comprare un materasso senza provarlo? E se poi è scomodo? Come faccio a essere sicuro che si tratta del materasso giusto per la mia sciatica? Nessun problema, visto che c’è la possibilità di provarlo per 100 giorni: sicuramente un test molto più efficace dei pochi minuti che possiamo concederci in un negozio. Se poi si decide di restituirlo, il ritiro è completamente gratuito.
Una volta fatto l’ordine, il materasso è arrivato dopo tre giorni, confezionato in uno scatolone…avete capito bene: Eve viene consegnato sotto vuoto in un imballo poco ingombrante, maneggevole e così bello che vi dispiacerà buttarlo! Naturalmente il primo ad ispezionare il nuovo arrivo è stato Silver, che sembra averlo gradito.
Una volta aperto, è sufficiente posarlo sulla rete del letto e aprire la busta di plastica per fare entrare l’aria: il materasso si gonfia e si distende in pochi minuti. In pratica fa tutto da solo!

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Il materasso

Per prima cosa il design: la bellissima fodera in morbido tessuto a traspirante, completamente asportabile e lavabile in lavatrice. La trama a nido d’ape e la fascia di tessuto giallo che corre attorno al bordo conferiscono al materasso eve una certa eleganza; la fascia è fatta con un tessuto a rete che permette all’aria di circolare anche all’interno. Il materasso è composto da 4 strati di materiali diversi, per uno spessore totale di circa 22 cm: a contatto con il corpo si trova il memory foam, che avrebbe la funzione di ridistribuire la pressione sul corpo fornendo un supporto che si adatta alla morfologia della persona. Segue uno strato composto da un innovativo materiale “rinfrescante”, che dovrebbe dissipare il calore ed evitare la traspirazione notturna. Infine, la parte più rigida, in schiuma Reflex ultra resistente.

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Il test

Dopo aver aspettato con impazienza che passasse l’ora e mezza dall’apertura, come consigliato, mi sono finalmente lanciata sul materasso. Premetto che non avevo mai provato un materasso memory foam. La prima impressione? una strana sensazione di morbidezza e durezza allo stesso tempo: le parti sporgenti del corpo “affondano” leggermente mentre le parti concave, come il collo o la parte bassa della schiena, sono comunque sostenute. Ci si sente come avvolti e allo stesso tempo liberi di muoversi e di cambiare facilmente posizione. Leggendo le specifiche, ho scoperto che questa caratteristica è dovuta allo spessore minimo del memory foam, solo 3 centimetri, che evitano l’effetto “affondamento” che molti possessori di questa tipologia di materassi lamentano.
Dopo un mese di dormite in compagnia del mio nuovo materasso posso dirmi soddisfatta: niente più dolori alla spalla, dovuti alla mia posizione preferita, cioè sul fianco. Anche i dolori alla schiena al risveglio sono scomparsi, anche se poi ritornano durante il giorno, non certo per via del materasso. Un’alta caratteristica positiva è il ridotto “effetto rimbalzo”, che con il vecchio materasso mi faceva svegliare quando mio marito cambiava posizione saltellando allegramente. Ora non mi resta che provarlo in estate, per verificare il tanto pubblicizzato effetto rinfrescante.

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L’azienda

EveSleep nasce da un’idea di tre giovani londinesi: creare prodotti dalle linee semplici e dal design elegante, dalla qualità certificata, venduti esclusivamente on line a prezzi competitivi e consegnati direttamente a casa in pochi giorni. Nel giro di un paio d’anni, da semplice start up EveSleep è diventato uno dei marchi più importanti del settore in forte espansione in tutto il mondo, Italia compresa.
Oggi, oltre ai materassi, disponibili in diverse misure, dal letto del bebé fino al king size, EveSleep produce e commercializza lenzuola in lino e cotone (bellissimi quelli grigi e gialli), piumini, pigiami, cuscini (anche personalizzati) e il letto. Credo che il prossimo passo, a questo punto, sia l’acquisto dei cuscini…

Sito: EveSleep

Il mio nuovo materasso di design EveSleep

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27 Dicembre 2017 / / Picsilli

L’intervista di oggi ci porta in Toscana, campi di lavanda e campagne sconfinate, dove cascine e casolari dominano il paesaggio e dove il riuso di oggetti di un tempo è possibile.

Per questa versione più “rustica” delle interviste a coloro che abitano le case di una volta, ho scelto Beatrice e la sua “Casa del Sole”.

Beatrice, che ha origini pachistane da parte di mamma, all’ospitalità è abituata.  Mi racconta subito di come, quando viveva a Milano, casa sua aveva sempre la porta aperta

non era mai chiusa a chiave, entravano e uscivano persone vicini di casa, parenti, amici…”

Quindi per lei aprire un agriturismo e ospitare persone in cerca di tranquillità all’interno della Casa del Sole, più che un lavoro, è un piacere.

Ma dal centro di Milano, come si è trasferita in Toscana? Mi racconta che studiava archeologia e che il suo gruppo di scavi l’ha portata a lavorare nelle terre vicino a dove oggi gestisce il Podere

ero in Toscana per gli scavi e questa zona mi piaceva tantissimo, poi ho conosciuto il padre delle mie figlie e ci sono stata sempre più spesso. Ho studiato a Parigi, vissuto a Londra e Barcellona, ma quello di avere un agriturismo e di vivere in campagna è sempre stato il mio sogno”

Così dopo aver trovato casa, un tipico podere maremmano che comprende anche gli edifici dell’agriturismo, la decisione di dedicare uno degli annessi agricoli alla “Casa del Sole”, la casa che Beatrice affitta ai suoi ospiti.

è un blocco lungo e stretto che abbiamo trovato in condizioni pietose, tant’è che anche i muratori che abbiamo chiamato per eseguire i lavori sono rimasti senza parole alla vista di quanto fosse buio e con il tetto ammalorato”

Beatrice è stata aiutata nelle scelte per la ristrutturazione della Casa del Sole da un’amica architetto di Milano ma molto scelte sono frutto del suo gusto personale.

volevo dare un’idea di semplicità che infondesse ai miei ospiti rilassatezza. Ho voluto mischiare pezzi antichi che ho riutilizzato mescolati a quelli più moderni”


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Ad esempio ha scelto una cucina moderna modulare, con finiture bianche e in acciaio, che potrà riusare se un giorno deciderà di cambiare disposizione alla casa per esigenze future.

Alle pareti pezzi di riuso, una “caciara” tipica toscana usata per setacciare il formaggio, una piattata originale dell’epoca.  Nel resto della casa, il colore predominante è un verde-grigio molto tenue, l’ispirazione come sempre dalla lavanda che lei ama spassionatamente, che coltiva, che raccoglie e che permette di adottare tramite il suo  “Adotta una Lavanda Biologica”

ho pensato al colore che le foglie di lavanda assumono in inverno, quel verde argentato che le fa sembrare ghiacciate. Ho usato le stesso colore per tutte le pareti. I miei ospiti sono contenti, lo trovano molto rilassante”

Mi racconta anche di come in camera da letto sia finito un pezzo originale e insolito..

la testiera del letto è il vecchio cancello che in origine serviva per chiudere l’area dove venivano custodite le pecore. Quando l’ho visto, appena arrivata al Podere, ho subito  pensato che sarebbe stato perfetto per il letto della casa del Sole. Infatti aveva le sue stesse misure e  così lo abbiamo fissato al muro con dei semplici ganci, senza alcuna modifica.”

Altri pezzi arrivano da negozi di antichità, come ad esempio il tavolo in legno mentre altri sono stati recuperati, come le cassette appese ai muri che spiega

erano vecchie cassette in legno che venivano usate per la raccolta dell’uva e delle olive. Ora non le usano più, perché sono poco pratiche. Le ho “salvate” mentre stavano per bruciarle, ne ho prese quante sono riuscita e ho pensato di usarle come scaffali, inserendo nel mezzo un ripiano”

La Casa del Sole è molto luminosa grazie al sole maremmano che entra dalle vetrate ampie che hanno scuri esterni fatti da pannelli scorrevoli formati da assi di legno che i muratori usano come base per i trabattelli.

Poteva anche l’esterno non avere una tonalità lavanda? Certo che no, una tonalità chiarissima che richiama i campi di lavanda che si estendono proprio davanti.

Mi sembra di sentirne il profumo, di essere immersa nella pace di quelle colline e respirare l’aria che avvolge tutto. Prima o poi arrivo!

Ecco dove puoi trovare Beatrice e tutto il mondo del suo Agriturismo Podere Argo, podereargo.com

Immagini Beatrice Galgano, 2017.

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