7 Gennaio 2018 / / +deco

Questo è stato il nostro secondo consecutivo Natale al mare.

L’anno scorso siamo andati ai Caraibi (guarda le  foto dell’incredibile posto che abbiamo scoperto a Dominica, dove Orlando Bloom e Johnny Depp andavano a nascondersi dal mondo), quest’anno, invece, lo abbiamo passato in Cornovaglia; due scenari diversi ma entrambi governati da potenti mari.

La Cornovaglia è l’estrema punta sud-ovest della Gran Bretagna, limitata a Nord e a Ovest dal mare Celtico e a Sud dal canale della Manica; è una zona famosa e molto frequentata per le sue dramatiche scogliere, i suoi affascinanti villaggi di pescatori e una storia di miniere.

Se non rientri fra le rotte che atterrano e partono da New Quay, puoi volare a Bristol e affittare una macchina (ci vogliono poi tre e quattro ore per scendere, a secondo di  che parte della Cornovaglia vuoi raggiungere) o andare a Londra e prendere un treno (anche in questo a seconda di dove sei diretto, ci vogliono 4 o 5 ore).

L’estate è la stagione migliore, il tempo ti permette di godere a pieno della bellissima natura e delle spiagge (anche se ve lo dico, riuscire a stare in acqua per più di tre minuti è impresa per pochi).

A Natale il meteo è estremamente e rapidamente variabile ma nel complesso molto piovoso, anche se le temperature sono più miti che in buona parte dell’Inghilterra.

A seguire, alcune mie foto della parte Sud della Cornovaglia, tanto per invogliarti….

Mousehole

Mousehole

Mousehole

Mousehole

Porthleven

The Ship Inn Pub in Porthleven

The Ship Inn Pub in Porthleven

Giulio and Isobel drawing in The Ship Inn Pub in Porthleven

The Tate Gallery in St.Ives

The Tate Gallery in St.Ives

The Tate Gallery in St.Ives

A pint of amazing ale at The Lamp & Whistle in Penzance

Fish and chip shop

A café/vintage shop

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7 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

Quanto si spende per riscaldare casa durante l’inverno? Secondo gli esperti di Habitissimo – principale piattaforma online in Italia, Spagna e in America Latina che mette in contatto domanda e offerta in tema di edilizia, ristrutturazioni e servizi per la casa – per quanto calore si possa produrre all’interno della casa, se le dispersioni sono consistenti, tutto lo sforzo viene vanificato, con un grosso spreco di risorse e di soldi. Una casa coibentata invece si rivela una scelta che nel tempo consente di abbassare i consumi e aumentare il benessere interno.

1. Isolamento del tetto


Uno dei punti deboli di una casa sul piano termico è costituito del tetto. Come risaputo, il calore tende a salire verso l’alto , per cui se trova delle vie di fuga la casa faticherà a scaldarsi. Le coperture più datate in genere (quando non abitabili) non hanno uno strato isolante che può essere inserito in fase di ristrutturazione o rifacimento del tetto. 

Isolamento del tetto

Secondo i prezzi indicati sul sito di Habitissimo (* Questi prezzi sono approssimativi e possono variare in funzione di fattori come la qualità dei materiali, la durata del lavoro, le dimensioni, e sono i risultati su un campione totale di 8 prezzi di realizzare isolamento termico tetti) il prezzo medio per un lavoro di isolamento è di circa 3.900 euro.

2. Il cappotto termico


Una casa con esposizione alle intemperie su più lati necessità di un buon isolamento termico per quanto riguarda le pareti che danno sull’esterno. Realizzare un cappotto termico è un intervento che va studiato in base alle caratteristiche architettoniche dell’edificio, al tipo di costruzione e al contesto considerando che comporta l’aggiunta di qualche centimetro.

Cappotto termico

Può essere realizzato in tantissimi materiali diversi, dai pannelli in materiale sintetico come il polistirene a rivestimenti della facciata realizzati con materiali più ecologici come la canapa.

3. I serramenti


Le porte e finestre sono dei punti in cui si hanno molte dispersioni di calore. Si determinano infatti i cosiddetti ponti termici, punti in cui avviene un indebolimento della facciata a causa delle giunzioni. Installare degli infissi ad alta efficienza energetica, con profilo e vetri termici, consente di ridurre le perdite.


Infissi ad alta efficienza energetica

4. Ridurre gli spifferi


La presenza di spifferi è una problematica comune a molte case. Le cause possono essere diverse. Per esempio i serramenti sono stati installati in maniera scorretta oppure si sono usurati. Se non è possibile sostituire completamente gli infissi, un’alternativa è la protezione dall’esterno, attraverso l’utilizzo di tende invernali. Dove non si trovano altri rimedi l’unico modo per attenuare l’indesiderato ingresso d’aria fredda dall’esterno è l’utilizzo di paraspifferi intelligenti o l’applicazione di profili in gomma. Oppure si sostituiscono i vetri singoli con i doppi vetri.


5. Accorgimenti per il camino


Una grossa dispersione di calore può derivare anche dalla presenza di un camino. Sebbene sia un’efficiente fonte di riscaldamento, il camino comporta un notevole ingresso d’aria fredda dalla canna fumaria. 

Accorgimenti per il camino

Un accorgimento è quello di chiudere sempre la serranda del camino quando questo non viene utilizzato, per poi riaprirla quando si desidera accenderlo in modo da ridurre la formazione di fumo.

6. Usa l’arredamento per isolare


Per attenuare le dispersioni di calore e isolare meglio la casa si può intervenire anche semplicemente attraverso l’arredamento della casa. Rivestire le pareti con pannelli in legno, come le vecchie boiserie, può avere, oltre alla funzione decorativa, anche una buona azione isolante sul piano termico. 

Boiserie in legno

Anche l’utilizzo di tappeti di grandi dimensioni è un aiuto al contenimento delle dispersioni di calore del pavimento, così come dei tendaggi pesanti possono limitare l’ingresso di aria fredda da eventuali spifferi.



7 Gennaio 2018 / / ArtigianaMente

C’è una recente tendenza che ha attirato la mia attenzione su Instagram e, nella realtà, nella casa di mia cugina {che è una donna super avanti}: i tappeti-runner vintage colorati, non tappeti qualsiasi ma persiani, in cucina. Abbelliscono i pavimenti di tutti i tipi di cucina aggiungendo un importante elemento decorativo alla stanza. Colorato e inaspettato.

Questi tappeti dalla forma lunga e stretta {tornati di moda, ma che rappresentano un grande favoloso classico dell’interior} mia mamma li ha sempre chiamati “corsie”. Ora li chiamiamo runner. Nella mia famiglia di origine i tappeti sono sempre stati prerogativa di papà. Nel tempo ha acquistato bellissimi persiani vintage, uno lo ha regalato anche a me.

La vera novità di quest’anno non sta nella corsia che vediamo spesso e volentieri nelle cucine, soprattutto in zona lavandino, ma che tale corsia-runner sia un tappeto persiano!

Il persiano ha origini particolarmente antiche, datate V secolo o VI secolo, più tardi il tappeto annodato sarebbe stato introdotto in Persia dai turchi Selgiuchidi a partire dall’XI secolo. Solitamente, creato mediante piccoli nodi, è fatto di lana e ritrae scene varie come quelle di caccia oppure fiori stilizzati. Nessun colore è escluso, papà mi ha sempre detto che i persiani scuri {in nero o blu} valgono di più rispetto agli altri per la difficoltà di lavorazione: lavorare il nero per gli occhi è molto faticoso.

Di solito questi tappeti vengono posizionati in soggiorno oppure in camera da letto per salvaguardarli dal calpestio continuo. E’ un accessorio che normalmente non appartiene alla cucina eppure la tendenza di posizionare un tappeto vintage in cucina mi piace tantissimo. Non solo per l’estetica, può essere l’occasione per recuperare un vecchio persiano dimenticato in soffitta. E’ un’interpretazione nuova del tappetto persiano. Che ne pensi?

I tappeti persiani in cucina

tappeti cucina moderni

tappeto in cucina

tappetti cucina su misura

arredare con i tappeti

cucina

Per usare bene il persiano in cucina e il risultato sia positivo, credo che si debba considerare due sole “regole”:

  • un pavimento in legno, senza interruzioni, che esalta la bellezza di questo tappetto
  • dei colori che si abbinino alla stanza

… poi, lo sai, quando si conoscono le regole il piacere di infrangerle è immenso. Perciò se hai sperimentato qualcosa di diverso e il risultato è stato bellissimo lo puoi condividere nei commenti. Sono curiosa 😉

Immagini 1, 2, 3, 4, 5

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