9 Gennaio 2018 / / VDR Home Design

Pensate che sia impossibile riuscire a liberare spazio in casa vostra, perché tutto quello che avete è necessario? Qualche dritta per meravigliarvi del contrario.

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Potreste pensare che io sia fissata col pulire e il riordinare, visto che parlo spesso di questi argomenti. In realtà ho riscoperto il valore terapeutico del decluttering solo crescendo, perché da piccola ero tutto il contrario dell’ordine. Mah si, perché da piccoli ci si scoccia di dover sistemare vestiti che poi magari vanno rimessi. O rifare un letto in cui tornerai a dormire.

Insomma, finché si è adolescenti il disordine e la pigrizia sono dei compagni di avventure. Solo che poi crescendo qualcosa cambia: quel disordine in cui prima sguazzavi comincia a sembrarti minaccioso, sembra quasi che ti tolga aria e spazio per pensare.

In realtà è così: il troppo disordine e le troppe cose ammassate in casa ci asciugano delle energie positive e ci stancano. Quindi via libera alla pulizia, per recuperare energie e far davvero cominciare bene questo nuovo anno.

LIBERARE SPAZIO: L’IMPORTANZA DEL NECESSARIO

Io lo so che tutti voi state pensando che a casa vostra non c’è nulla da buttare perché quello che avete è già il minimo. Non è vero. Avete solo sfruttato ogni angolo nascosto per nascondere oggetti e ricordi. È normale essere attaccati alle proprie cose, non dico il contrario, però molte volte si sviluppano ossessioni verso gli oggetti che ci fanno perdere l’obiettività.

Come liberare spazio in casa in modo efficace? Ponetevi degli obiettivi. Ad esempio una stanza per settimana. Munitevi di contenitori e cominciate a guardare nei cassetti, negli scaffali, nei pensili, sotto i mobili. Troverete un universo di cianfrusaglie che non sapevate di avere.

liberare spazio

ikea

In cucina ad esempio scoprirete di avere doppioni di posate di cui non avevate idea, cannucce, candeline.. Pensateci bene: ma vi serve davvero tutto? Cosa avete davvero utilizzato nell’ultimo anno? Tutto il resto potete donarlo o buttarlo via.

Una volta che avete selezionato solo il necessario, potete pensare a come organizzarlo per guadagnare spazio in casa. Aiutatevi con contenitori e divisori per gli spazi. Potete usare anche gli articoli della cancelleria: il loro riuso creativo all’interno dei mobili o sui fianchi dei mobili da risultati strabilianti! Perché non appendere le pentole sui fianchi dei mobili della cucina?

Oppure gli specchi sui mobili del corridoio o del soggiorno? Calendari o piccole rastrelliere possono facilmente trovare spazio anche in pochi centimetri. Sfruttate le superfici verticali e attrezzatele con mensole: vi meraviglierete di quanto spazio in più avrete.

liberare spazio

PH: ikea

Se però non avete molti spazi verticali da poter sfruttare, potete sempre ricorrere al soffitto. Potete creare delle mensole galleggianti, agganciate al soffitto, su cui posizionare piante o contenitori che non volete avere in mezzo alle stanze.

Ma anche gli spazi sotto i mobili sono utilissimi: sotto il letto, sotto i divani… se trovate i giusti contenitori, potete infilarli sotto e il gioco è fatto.

Tenete a vista solo quegli oggetti o accessori che utilizzate davvero di frequente, tipo 2 o 3 volte a settimana. La zona ideale nel quale organizzare gli utensili ad utilizzo frequente, è quella che va dalle ginocchia alle spalle: vicino agli occhi, vicino al cuore.

liberare spazio

Ikea

 

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9 Gennaio 2018 / / Coffee Break

Lo studio Zapraszam ha progettato questo piccolo ma funzionale appartamento in chiave maschile. Nella zona giorno, la cucina è stata separata dal soggiorno con una penisola e l’introduzione di una zona di piastrelle nel pavimento a parquet. Il tono principale degli arredi, semplici e funzionali, è il nero, a contrasto con il bianco delle pareti ed il legno chiaro del parquet.

An apartment with a masculine touch in Poland

The studio Zapraszam  has designed this small but functional apartment in a masculine key. In the living area, the kitchen has been separated from the living room with a peninsula and the introduction of a tiled area in the parquet floor. The main tone of the furnishings, simple and functional, is black, contrasting with the white walls and light wood of the parquet.

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

9 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

Rettangolare, quadrato, rotondo oppure ovale, il tavolo in legno continua ad avere un posto di rilievo sia in cucina che nella sala da pranzo.

I tavoli da pranzo in legno sono perfetti per chi desidera esaltare la zona dedicata alla convivialità con un elemento d’arredo funzionale e al tempo stesso elegante. Ideali per qualsiasi ambiente della casa, i tavoli da pranzo in legno si abbinano facilmente a diversi materiali e colori, portando un tocco naturale alla stanza. Una sala da pranzo arredata in stile moderno, dal sapore rustico, etnico oppure industrial, ha sempre posto per accogliere un tavolo da pranzo in legno.


Ma quale tavolo scegliere per la zona pranzo?

Disponibili in diverse forme e dimensioni, in fase di acquisto è opportuno calcolare bene lo spazio a disposizione per non commettere errori. Che sia inserita all’interno della cucina oppure in un ambiente a parte, la zona pranzo va organizzata con cura e la dimensione e forma del tavolo dovrà essere ben calibrata allo spazio della stanza.


tavolo in legno rettangolare BRICKS 233 di Gervasoni
tavolo in legno rettangolare BRICKS 233 di Gervasoni
Prima di tutto occorre tenere presente che per ogni posto tavola sono necessari 60 cm e che i passaggi intorno devono essere di almeno 70 cm. Per apparecchiare su due lati, mantenendo lo spazio al centro per bottiglie e ménage, serve un tavolo con una profondità non inferiore agli 80 cm. In generale la lunghezza ideale per un tavolo rettangolare, in grado di ospitare 4 persone, deve essere di 120 cm, 160 cm per  6 persone e così via. Il tavolo da pranzo in legno rotondo in base al suo diametro può ospitare più o meno commensali: 90 cm per 4 persone e 6 nella misura da 120 cm.  


Tavolo da pranzo in legno CIRCLE di Etnicraft
Tavolo da pranzo in legno CIRCLE di Etnicraft
Per chi ha la necessità di inserire un tavolo da pranzo in legno all’interno della cucina è bene tenere presente che la stanza dovrà avere una superficie minima di almeno 14 mq per un tavolo da 4 persone, 18 mq per uno da 6/8 persone.

tavolo da pranzo in legno ROXY di Briccola di Venezia
tavolo da pranzo in legno ROXY di Briccola di Venezia

Il tavolo da pranzo in legno quadrato è una valida alternativa al tavolo rettangolare, così come quello ovale può essere preso in considerazione anziché uno rotondo.

tavolo da pranzo in legno quadrato FAN di Desalto
tavolo da pranzo in legno quadrato FAN di Desalto
tavolo da pranzo in legno ovale TWEED di Zanotta
tavolo da pranzo in legno ovale TWEED di Zanotta

Qualsiasi sia la forma preferita, in commercio sono disponibili tavoli da pranzo in legno allungabili che ci consentono di aggiungere posti tavoli in più con facilità e solo al bisogno. I nuovi modelli allungabili coniugano design e funzionalità. 

Tavolo da pranzo in legno di quercia allungabile di Fimar
Tavolo da pranzo in legno di quercia allungabile di Fimar


tavolo da pranzo in legno rettangolare allungabile FRATTINO di Miniforms
tavolo da pranzo in legno rettangolare allungabile FRATTINO di Miniforms

La semplicità della loro trasformazione, i giunti completamente invisibili sia quando sono aperti che chiusi, oltre alla resistenza, sono le qualità principali dei tavoli da pranzo in legno allungabili.

9 Gennaio 2018 / / Decor

Carta da parati neo country o shabby chic per la mia craft room

Ciao a tutte amiche, come sapete sono in fase di ristrutturazione e da un po mi sta frullando nella testa di utilizzare una carta da parati nella mia craft room. Ma ciò che non riesco a decidere è se utilizzare carta da parati neo country o shabby chic!

Navigando su questo sito di carte da parati mi sono imbattuta nella sezione carta da parati shabby chic e ne sono rimasta folgorata. Già immagino la parete libera della stanza destinata alle mie arti creative con carta di queste carte:

Carta da parati neo country o shabby chic per la mia craft room?

Ma quale di queste carte metterò? sono tutte fantastiche, colori tenui, il bianco e il tinta sabbia sono adorabili e calzano a pennello per i colori che ho scelto per mobili e armadio sottotetto (questa è una novità che presto vi mostrerò).

Carta da parati shabby chic Vintage

Questa carta da parati ha elementi barocchi beige su fondo shabby grigio variegato. E’ in tessuto TNT rivestita in vinile con effetto opaco e liscio. Il rivestimento in vinile rende la superficie della carta particolarmente restistente e facile da pulire. Inoltre questa caratteristica fa si che abbia un’alta resistenza alla luce diretta del sole. E’ lavabile, ha bassa infiammabilità ed è rimovibile. Le dimensioni sono di 53×100,5 cm. La grammatura è di  271 g/m2.

Carta da parati neo country o shabby chic per la mia craft room

Carta da parati shabby vintage con elementi barocchi

Carta da parati shabby chic a strisce con effetto legno invecchiato

Questa carta da parati sarebbe fantastica come set fotografico delle mie realizzazioni. E’ composta da un tessuto base in TNT con rivestimento in vinile che rende anche in questa carta la superficie fine ed opaca. Il design di vecchie tavole di legno ha sfumature beige grigiastro pallido, bianco, marrone e grigiastro. La grammatura è di 233 e le dimensioni sono 53×100,5 cm. Anche questa carta possiede un’alta resistenza alla luce del sole ed è lavabile. ha bassa infiammabilità ed è rimovibile.

carta da parati neo country effetto legno

Carta da parati a strisce effetto legno .

Carta da parati con crepe evidenti

E’ proprio vero che le cose vissute hanno una propria perfezione. Questa carta mostra un aspetto invecchiato incredibilmete reale. Le squame sembrano davvero sollevarsi per lasciar intravedere il colore scuro sottostante. Questa carta incarna il perfetto stile shabby tanto ricercato da  Rachel Ashwell fin dagli anni ’80. Il design segnato dalle intemperie ha sfumature che partono dal grigio brunastro per arrivare al bianco, passando per il  marrone. La grammatura è  232 e le dimensioni sono 53×100,5cm. E’ composta da un tessuto in TNT rivestito in vinile che rende la superficie fine ed opaca.

Carta da parati shabby damascata

Questa carta da parati come le precedenti è realizzata in tessuto in TNT rivestito in vinile. Il design di vecchie tavole di legno ha sovraimpressionato un’elegante motivo damascato che la rende romantica e fine. Le dimensioni di queasta tipologia di carta sono  53×100,5 cm. La grammatura è di 229 g/m2.

Tutte queste carte da parati hanno un rapporto sfalsato e sono rimovibili possono quindi essere rimosse senza essere bagnate e senza lasciare alcuna traccia. Per mantenere questa caratteristica è necessario che la colla usata sia quella consigliata dal fornitore.

Ma ora il mio dubbio è per la mia craft room è meglio una carta da parati neo country o shabby chic? E quale??

Voi quale mi consigliate? nei prossimi giorni i lavori saranno terminati ed io potrò mostrarvi le prime foto. Le troverete nella sezione La mia casa.  A questo punto non potrete sottrarvi ad un consiglio!

 

Un bacio

Rosa

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9 Gennaio 2018 / / ArchitettaMI

Ormai è da tempo che io e mio marito cerchiamo casa, ma purtroppo non è facile trovare quella che rapisce il cuore ad entrambi. Io sono selettiva per il lavoro che faccio, non sapete quante bocciature ho fatto alle sue proposte, marito invece ha in mente delle caratteristiche a cui non vuole rinunciare. Una su tutte i soffitti alti. E come dirgli di no, visto che è una peculiarità che adoro!

Ecco in questa immagine si racchiude quello che lui ha in mente: soffitti alti, boiserie, parquet a lisca di pesce.

via Vogue Living

Ma nelle zone in cui abitiamo non è facile trovare un immobile che racchiuda tutte le nostre aspettative. Così ci siamo messi in testa di progettarla interamente da zero. Anzi in realtà le cose stanno così: io progetto e lui fa le veci del committente. Posso tranquillamente dire che è tra i più E S I G E N T I che abbia incontrato, ma per fortuna i suoi gusti sono vicinissimi ai miei.

Vi voglio fare vedere in questo articolo quello che ci piacerebbe, come abbiamo pensato la nostra casa.

La parte esterna non deve essere gigantesca. Ci basta avere uno sfogo per le bambine e una zona dove poterci rilassare all’aria aperta e ricevere amici. Una delle caratteristiche che amo è il dialogo tra interno e esterno. Ho ancora in mente le meravigliose ville di Frank Lloyd Wright, studiate all’università, e il poter pensare di aprire le porte finestre e far entrare in casa il giardino o vivere la casa come se fosse un immenso spazio all’aperto, mi fa sognare.

via Dar Amina

Un’altro aspetto a cui non so rinunciare è l’open space. Non mi piace separare la zona pranzo dal living. Questo perché non voglio segregarmi in cucina mentre gli ospiti conversano. Così l’ambiente unico fa proprio per me.

via Home Designing

Inoltre visto che mi piace cucinare e nello stesso tempo accogliere i miei ospiti, avere una cucina con un bancone dove possa servire degli aperitivi e un buon bicchiere di vino mentre spadello, penso che possa essere piacevole anche per chi viene a trovarci.

via The Design Chaser

In diversi progetti ho proposto ai miei clienti le pareti vetrate per separare gli ambienti. Questo ti permette di avere la sensazione dell’ambiente unico e ti dà la possibilità di sfruttare tutta la luce che arriva dalle finestre presenti.

Siccome io voglio tutto aperto, ma sono comunque innamorata delle pareti vetrate e del segno grafico che creano, ho pensato che potrebbero servirmi per dividere la zona giorno dal mio studio. Così ho la mia privacy e nello stesso tempo posso controllare cosa avviene in casa.

Se volete vedere un progetto in cui ho realizzato la parete vetrata e dove ci sono anche i bellissimi sgabelli di Hay della foto sopra, sfogliate il book Una casa anni ’20 in stile nordico.

via (my) unfinished home

Un altro elemento che può far da rimando alla parete vetrata è la scala. Questa deve sottolineare con la sua forma l’ambiente. Non mi piacciono quindi maestose e evidenti, ma leggere come un segno di matita su un foglio bianco.

via Dezeen

Per ritornare a ciò che piace al marito ci sono due cose che non possono mancare: il parquet a spina di pesce di cui vi avevo parlato prima (detto tra noi io preferisco la lisca italiana da quella francese, perché si presta di più allo stile che abbiamo in mente…);

via Leibal

e le piante, t a n t i s s i m e piante. Queste piacciono molto anche a me. Sono cresciuta in una città dalla natura rigogliosa e generosa. Mi manca tantissimo la mia casa al mare e avere la possibilità di coltivare qualcosa della mia terra anche qui sarebbe il massimo.

L’ideale sarebbe ritagliare una zona per realizzare un giardino d’inverno, una serra dentro casa 🙂

via My Rare Plant

La prossima volta vi parlerò di come vedo l’esterno della casa, sia dal punto di vista architettonico sia del giardino, con le sue forme e profumi.

Voi invece avete già la casa dei vostri sogni? Oppure come la immaginate? Lasciate dei commenti al post, mi fa sempre piacere confrontarmi con voi 😉

9 Gennaio 2018 / / Amerigo Milano

Con il nuovo anno, da Amerigo Milano vi mandiamo un’idea dedicata agli innamorati del design: le slippers LOVE. Febbraio è il mese in cui il mondo festeggerà il romanticismo e l’amore: il mese di San Valentino. Un’occasione per scoprire qualcosa di speciale, un simbolo di affetto verso il proprio partner per celebrare l’amore come si deve. E per alcuni sarà un’occasione per rifarsi, nel caso in cui il regalo di Natale non fosse stato all’altezza delle aspettative. Amerigo Milano vi propone un oggetto di design & fashion che sembra fatto (naturalmente a mano!) proprio per l’occasione – le slippers ‘Love’. 

Un accessorio moda tra i più amati del momento ed il colore femminile per eccellenza: nascono così le Love Rose Petal, slippers da donna in velluto rosa caratterizzate dalla scritta Love ricamata sulla punta. Impreziosita da un’applicazione gioiello, la tomaia di queste ballerine slippers è completamente realizzata in pregiato velluto ed è cucita a mano alla suola. Questa è composta da strati di tessuti e feltri accuratamente selezionati ed abbinati, rifiniti da un battistrada in gomma che permette di utilizzare le slippers sia in casa che fuori. La fodera interna color cipria a mini righe bianche è scelta tra i migliori tessuti di camiceria 100% Made in Italy. 

Vestibilità, comodità e stile sono le caratteristiche che distinguono le slippers da altre calzature. Scarpe very British nate per essere indossate all’interno degli spazi domestici dell’aristocrazia, questi mocassini senza lacci si sono trasformati da pantofole eleganti a vere e proprie scarpe casual comode e femminili, passepartout da indossare con pantaloni a sigaretta in ufficio, jeans strappati per un happy hour con gli amici o un pomeriggio di shopping, ma anche pantaloni cropped neri o una gonna lunga plissettata da giorno o sera. Comode come ballerine e preppy come mocassini senza tacco, le Love Rose Petal sono le slippers perfette per donne con un animo femminile ma con uno spiccato senso per il mix & match. Ogni paio di Love Rose Petal è un pezzo unico ed inimitabile.

Le Slippers Amerigo Milano sono 100% Made in Italy, create rigorosamente a mano, a Milano, da una storica famiglia di produttori di calzature artigianali.

www.amerigomilano.com

9 Gennaio 2018 / / Easy Relooking

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Il forte impatto emozionale dato dall‘uso di un colore difficile come il nero, abbinato con la sua più tenue declinazione: la scala cromatica dei grigi. Dal fumo al perla, per una combinazione di raffinata eleganza che dona agli ambienti un aspetto satinato.

Piccoli punti luce e piccoli punti ombra

L’efficienza ed il buongusto minimalista tedesco trovano terreno fertile nella proposta creativa ed innovativa di questo abbinamento di colore.  Su sfondi, tendenzialmente bianchi, si creano punti scuri, utilizzando elementi arredativi o complementi neri. Questi vengono poi smorzati con un elemento in tenue grigio. Ad esempio un divano in tessuto nero, simbolo di eleganza e minimalismo, con davanti un soffice ed ampio tappeto perlaceo, che ne smussi i toni con le sue sfumature delicate.

L’eterno contrasto tra luce ed ombra, tra chiaro e scuro, tra notte e giorno: un gioco spesso usato e messo in atto destreggiandosi tra bianco e nero, che acquista un nuovo significato ed una nuova emozionalità introducendo l’intermedio grigio ad arricchire la scala cromatica.

Via My Scandinavian Home

Il sapiente uso di nero e grigio in pratica

Un abbinamento che dà un grande risultato estetico in tutti gli ambienti della casa. In cucina la fanno da padrone i piani di lavoro in marmo o simil-marmo, dalla base perla con le classiche ed inconfondibili striature nere. L’abbinamento perfetto è l’inserimento di elettrodomestici neri, anziché i classici bianchi, che si inseriscono in maniera discreta ed elegante nel contesto cromatico, conferendo subito alla cucina un aspetto professionale, senza togliere luminosità.

Via My Scandinavian Home

In camera da letto si gioca con i complementi d’arredo: tende e copriletti in delicate sfumature di grigio, in contrasto con lampade di design moderne ed innovative. Ad esempio la lampada a braccio di Luceplan, installata direttamente a parete ed orientabile a piacimento, per una perfetta e comoda fruibilità.

Via My Scandinavian Home

Via My Scandinavian Home

In salotto si gioca ai contrasti tra elementi d’arredo importanti e piccoli complementi decorativi. Divani, poltrone e tavolini dalle linee semplici ed austere, in nero puro, smorzati da tappeti, cuscini e tende in chiarissima tonalità di grigio, con barlumi che virano al rosa.

Via My Scandinavian Home

Via My Scandinavian Home

Il chiaroscuro che sta bene ovunque

Seguendo la falsariga proposta dagli architetti tedeschi, giocando a creare punti scuri intervallati da un accessorio chiaro e brillante, si può arredare qualsiasi stanza in stile moderno.

Queste scelte danno all’ambiente una personalità importante ma discreta. La linea dell’eleganza che non urla ma sussurra le sue qualità, la pregevolezza dei colori freddi ma che assorbono e restituiscono luce. Bastano pochi accessori per ricalcare questo particolare stile in qualsiasi zona della casa: un tappeto nero davanti alla vasca da bagno ed uno grigio sotto al lavandino o all’uscita della doccia, un attaccappanni nero all’ingresso ed un portariviste grigio-argenteo di fianco al portoncino d’entrata, un tavolino in vetro su base in ferro grigia tra poltrone nere. La fantasia è sempre l’alleata perfetta per le combinazioni ben riuscite, soprattutto se si hanno linee guida valide nelle quali incanalarla.

Via My Scandinavian Home

L’articolo Il sapiente uso del grigio e del nero in una casa a Berlino proviene da easyrelooking.

9 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

un progetto di Nook Architects

A Girona, in Costa Brava, lo studio Nook Architects ha eseguito la ristrutturazione e il restyling degli interni di una beach house su quattro livelli con accesso diretto alla spiaggiaIl risultato è una casa fedele alle sue origini tradizionali e mediterranee e, allo stesso tempo, dal design contemporaneo. 

In corso d’opera sono state inserite nuove finestre e lucernari per aumentare la luce naturale ed è stata aggiunta una nuova terrazza concepita come una vera e propria estensione del soggiorno. Oltre al riscaldamento, è stato installato solo un semplice sistema di ventilazione costituito da ventilatori a soffitto per completare la ventilazione naturale fornita da finestre e lucernari. All’esterno della casa, le persiane e il pergolato limitano i raggi del sole, garantendo temperature confortevoli anche in estate.


un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects

Molti degli elementi originali della casa, come il pavimento piastrellato e le travi in ​​legno, sono stati recuperati per preservare il carattere tradizionale dell’edificio. Queste caratteristiche originali si sposano perfettamente con i più moderni componenti in legno, cemento, acciaio e ceramica. Il risultato è un design indubbiamente contemporaneo che rimane fedele al carattere austero della costruzione originale.

un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects

Una scala principale collega tutti i livelli, dalla mansarda alla spiaggia, passando per la zona giorno e le camere da letto.

La progettazione e l’introduzione di mobili su misura contribuiscono a dare un valore funzionale a ciascuna stanza. 


un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto di Nook Architects
un progetto  di Nook Architects
un progetto di Nook Architects

Foto Marcela Grassi


8 Gennaio 2018 / / Idee

Le cementine o pastine fecero la loro comparsa a fine ‘800 con l’avvento della rivoluzione industriale e con la conseguenza di una maggiore produzione di cemento Portland.

La loro composizione è a base di cemento e sabbia di circa cm.2 mentre lo strato superficiale, di pochi millimetri, è costituito da cemento, sabbia finissima e ossido di ferro, rosso, nero o naturale (la pastina).

Non venivano levigate e lucidate a piombo, ma trattate per renderle idro-oleorepellenti ed antimacchia con dell’olio di lino.

Questo tipo di pavimento venne inserito nei palazzi dai primi anni del ‘900, soprattutto nelle grandi città dove iniziavano le grandi costruzioni  intensive di palazzi dai sei agli otto piani.

Era pertanto necessario servirsi di un pavimento che fosse di veloce esecuzione e duraturo nel tempo, ma che proponesse comunque un disegno per dare decoro e stile all’ambiente.

La forma poteva essere quadrata o esagonale e spesso venivano utilizzate insieme nella realizzazione del pavimento.

Dopo un periodo di scarsa considerazione, le cementine sono state riportate in auge grazie al loro fascino e alla loro versatilità.

Molti proprietari e interior designer hanno mantenuto e lo fanno tutt’ora, i pavimenti in pastine originale abbinandoli ad altre pavimentazioni, arredi e accessori per dare nuovo lustro ad una tipologia di rivestimento caduta un pochino in disuso.

Le migliori aziende del settore, propongono soluzioni e materiali innovativi, pur mantenendo quella caratteristica tipica esagonale dello cementine originali. Oggi vogliamo presentare dei progetti dove sia per pavimenti che per le pareti sono state impiegate piastrelle meravigliose che hanno fornito a queste stanze da bagno uno stile unico degno di una fotografia da rivista.