16 Gennaio 2018 / / VDR Home Design

Cosa vuol dire organizzare i mobili? Vuol dire pensare ai pezzi che davvero ci servono e a come sistemarli, per ottimizzare lo spazio e far sembrare casa più grande. Vediamo in pratica come si fa.

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Capita più spesso di quello che sembra. Case arredate un po’ di fretta perché mica abbiamo tutto il tempo del mondo per girare Ikea e simili per rintronarci di misure e prezzi. Che poi che ci vuole?

Un divano qui, una sedia la… e la casa è ingolfata e bisogna fare il salto in alto per passare da un punto all’altro. Lo so che è difficile perché la casa vuota fa ansia, ma credetemi. Datevi il tempo di viverla, la vostra benedetta casa. Prendeteci confidenza, sbattete contro quella porta di cui non vi ricordavate, al buio, di notte.

Una volta che la casa la sentite vostra allora potete pensare a quali arredi vi servono davvero, a dove metterli, perché. Però ci sono anche dei trucchetti di cui tener conto per un risultato finale spettacolare.

PRIMA DI ORGANIZZARE I MOBILI, RAGIONATE SUGLI SPAZI

Sembra una cavolata ma non lo è. Avanti, siate sinceri: prima di arredare casa vostra avete recuperato la piantina e avete fatto gli schemi con le proporzioni degli arredi? Non penso proprio.

Eppure questo è il primo punto su cui soffermarsi: ragionare sulle dimensioni della stanza, sul numero di finestre e la loro posizione, le attività che ci svolgerete, quante persone la vivranno. Dividete la stanza in base alle attività che andrete a compiere per definire poi gli arredi che vi serviranno realmente.

Ad esempio in un soggiorno ci sarà da considerare la zona TV / lettura e la zona pranzo. La prima dovrà essere vicina alle finestre ma non in controluce, per evitare fastidi quando si guarda la TV. La zona pranzo dovrà essere vicina alla cucina, per praticità.

organizzare i mobili

Kaboompics

organizzare i mobili

Ph: Kaboompics

ORGANIZZARE I MOBILI, PRENDERE LE MISURE E RISPETTARE GLI SPAZI

Una volta che avete lo schema della stanza e avete capito in che zone dividerla, potete fare una lista dei pezzi di arredo che vi servono. Cominciate prima da quelli che sono i focus della stanza, i pezzi forti. Il divano per la zona TV, il tavolo per la sala da pranzo. Considerate prima i pezzi più grandi e costosi e una volta fatto questo, passate ai dettagli.

Ovviamente scegliete mobili della taglia giusta per la vostra stanza: nulla fa sembrare la casa più piccola, di un mobile troppo grande o troppo piccolo.

Lo sapevate che tenere i mobili staccati di una decina di centimetri dai muri fa sembrare la stanza più grande? Da l’illusione che il muro sia lontano e quindi la stanza grande.

organizzare i mobili

| Image credits: Kaboompics |

organizzare i mobili

| Kaboompics |

Tenete conto anche degli spazi di passaggio: non mettete un divano davanti alla porta d’ingresso del corridoio o così vicino alla finestra da dover saltare sul divano per aprirla. Considerate sempre lo spazio che vi serve per passare a fianco dei mobili con agio, senza sbatterci contro e rompervi un braccio.

Stesso discorso per tavolini bassi e comodini: devono essere facilmente raggiungibili sporgendosi un po’ da letto e divano, senza slogarsi una spalla.

E per finire gli accessori: gli specchi che moltiplicano gli spazi, i quadri appesi bassi che fanno sembrare le pareti altissime e più punti luce invece che uno solo centrale.

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| Image credits: Kaboompics |

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16 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

un’esperienza di retail dinamica e innovativa

Il committente è una delle più celebri aziende di lingerie femminile, l’ideatore uno degli studi di architettura più noti nel mondo del fashion.  L’incontro tra Yamamay e Piuarch nasce dal desiderio di offrire una nuova veste all’impronta glamour delle collezioni del colosso italiano; un’immagine che sappia declinare la filosofia del marchio – basata sui concetti di leggerezza, morbidezza, luminosità, geometria e simmetria –  in un’esperienza di retail dinamica e innovativa, adattabile agli oltre 1300 negozi aperti in meno di vent’anni tra Italia ed estero.


un’esperienza di retail dinamica e innovativa

Ed ecco che quel mondo femminile e sensuale dell’industria dell’intimo, fondata nel 2001 dalla famiglia Cimmino, diventa quindi un prezioso contenitore da cui attingere a più livelli i riferimenti per la progettazione del nuovo concept store. A partire dal tema della farfalla, quella “Yamamay” di meravigliosa bellezza diffusa nei paesaggi giapponesi, da cui deriva il nome del brand e le sue caratteristiche identificative: stilizzandola in un doppio triangolo, Piuarch crea infatti un pattern identitario, punto di partenza dell’apparato decorativo del nuovo punto vendita.

un’esperienza di retail dinamica e innovativa
un’esperienza di retail dinamica e innovativa
Utilizzato come simbolo ripetuto sulla carta da parati e sugli specchi o, ancora, sui paraventi metallicitraforati al laser, il nuovo grafismo definisce lo sfondo dei prodotti esposti ed evidenzia, grazie alla sua qualità astratta, gli assiomi relativi a leggerezza, geometria e simmetria. Vi si innestano gli espositori a parete: appenderie composte da un’esile cornice in finitura oro spazzolato, arricchite da pannelli inclinati di colore avorio che generano un sofisticato motivo a zig-zag, quasi a ricordare l’impalpabile e aggraziato movimento della farfalla. Sotto di esse, sono invece posizionate cassettiere orizzontali della medesima larghezza, con finitura in legno laccato grigio chiaro e zoccolo in acciaio lucido, utili per riporre le merce e renderla facilmente accessibile al personale. 

un’esperienza di retail dinamica e innovativa
un’esperienza di retail dinamica e innovativa
un’esperienza di retail dinamica e innovativa

Gli arredi freestanding, al centro dello spazio vendita, sono infine dotati delle medesime caratteristiche, con struttura metallica e cassetti estraibili in legno per la massima funzionalità. Hanno top in vetro che costituisce, di volta, in volta, un comodo ripiano su cui mostrare gli articoli scelti dal cliente o collocare piccole grucce con i capi più emblematici delle collezioni.

un’esperienza di retail dinamica e innovativa
un’esperienza di retail dinamica e innovativa
Tutto si armonizza in una sequenza spaziale fluida e, soprattutto, in un accostamento cromatico che contempla le sole tonalità del bianco, dell’avorio, del grigio chiaro e dell’oro: le porzioni di parete libere da espositori sono intonacate di bianco, così come i soffitti, in cui sono integrati i corpi illuminanti orientabili, sempre bianchi. Il pavimento è nello stesso colore, composto da lastre di formato quadrato che mescolano l’effetto del seminato a delicati inserti geometrici in marmo di fabbrica, tono su tono.


un’esperienza di retail dinamica e innovativa

L’ambiente è chiaro, luminoso, morbido, fautore di momenti di visita estremamente appaganti, durante i quali il consumatore è fidalizzato anche grazie alla costruzione di una vera e propria piattaforma esperienziale, che mescola interior design, prodotto e funzioni di eccezione – disponibili nei maggiori punti vendita – come corner per la vendita di piante e fiori, librerie e accessori per la casa.  

www.piuarch.it
Fotografo: Matteo Piazza


16 Gennaio 2018 / / BlogArredamento Aziende

Il letto king size è nel nostro immaginario il maxi letto americano per eccellenza. È semplicemente il non plus ultra dei letti matrimoniali, quello in cui potete dormire in due a braccia aperte, quello in cui non avrete più la strana sensazione di svegliarvi all’improvviso senza respiro perché la fidanzata si appiccica, o perché il marito vi russa sonoramente nell’orecchio. Ok, forse stiamo esagerando, il letto king non è così grande…ma siccome in camera le misure contano (ehi, sto sempre parlando di mobili!) oggi rispondo alla domanda che in tanti ci fanno.

Letto king size: cosa significa e quali sono le sue dimensioni.

Letti king size: modelli e dimensioni

 

Letto King Size

180 x 200


Letto Super King Size

195 / 200 x 200


Letto California King Size

180 x 210 cm


Letto American King Size

190 x 200

 

Il materasso

«Devo dipingere una parete grande, ci vuole il pennello grande»
«Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello», dicevano i due personaggi di una nota pubblicità della nostra infanzia.

Ecco, proprio come il vigile urbano fa con l’imbianchino in bicicletta, sfatiamo subito il mito del materasso su misura per il king size.

Le misure che ho indicato nella tabella qui sopra sono state arrotondate per adeguarsi all’effettiva disponibilità di materassi prodotti da aziende italiane, senza sfociare nei su misura che sono, per definizione, realizzabili in qualsiasi dimensione. Il King Size, l’American e il California, derivano da misure americane originariamente definite in “inches” motivo per il quale leggendo alcune guide online potreste trovare misure come 183 x 213, oppure 193 x 203.

Queste sono conversioni dirette pollici > centimetri che potrebbero farti pensare che il king size – e tutta la sua famiglia allargata – abbiano per forza bisogno di materassi su misura, con il sovrapprezzo che ne consegue.

Non è così. Il materasso king size non deve essere un costoso su misura perché ormai quasi tutti i produttori italiani di letti, reti e materassi si sono adeguati alla richiesta di questo tipo di letto matrimoniale extra large.
Una tipica collezione di materassi king size e super king size deve includere tutte queste combinazioni:

– 180 x 190 / 195 / 200 / 205 / 210 / 220
– 190 x 190 / 195 / 200 / 205 / 210 / 220
– 195 x 190 / 195 / 200 / 205 / 210 / 220
– 200 x 190 / 195 / 200 / 205 / 210 / 220

Il materiale dipende dalle esigenze in fatto di peso, allergie, comfort. Come per qualsiasi altro letto, avrai a disposizione materassi a molle, molle indipendenti, lattice, memory e schiume evolute a zone di portanza differenziata. I rivestimenti potranno essere sfoderabili e perfino anallergici.

La camera da letto king

Non tutte le camere da letto offrono gli spazi necessari ad ospitare un king size. O meglio: potresti anche mettercelo, ma in alcune situazioni rischieresti di inficiare la libertà di movimento all’interno della stanza.

Per legge le camere da letto matrimoniali in Italia devono misurare minimo 14 mq. Una superficie che permette l’inserimento di mobili essenziali quali letto, armadio, comodini e cassettiera. Il calcolo è stato effettuato tenendo conto dei dati antropometrici (le misure del corpo di uomo e donna da fermi e in movimento). Questo perché due persone devono potersi spostare contemporaneamento nella camera da letto, compiendo inoltre azioni come chinarsi a rifare il letto ed aprire ante e cassetti.

Lo schema illustra una disposizione elementare degli arredi all’interno di una zona notte completa, costruita rispettando i metri quadri minimi di legge.

Via: Web ARCHITETTO

Il letto nello schema qui sopra è un matrimoniale 200 x 220 cm. Potrebbe trattarsi di un matrimoniale o di un king size, ricordiamoci infatti che dobbiamo distinguere tra le dimensioni del mobile letto e quelle del materasso. Ci sono letti imbottiti che pur avendo un normale materasso matrimoniale da 160 x 190 occupano uno spazio di gran lunga maggiore perché hanno strutture e testiere importanti.

Un king size dal design minimal può tranquillamente occupare i fatidici 200 x 220 prospettati dalla stanza di 14 mq.

Ricapitolando: la tua stanza matrimoniale è di dimensioni minime (14 metri quadrati) ma vuoi un maxi lettone?
Scegli un letto king size 180×200 dalla struttura compatta.

Guarda ad esempio qui sotto:

Letto king size minimal Baloo

Ingombro complessivo cm 192 x 220 (materasso 180 x 200)

VS

Ingombro complessivo cm 264 x 278 (materasso 180 x 200)

Letto king size basso con piattaforma laterale Squaring

CONCLUSIONE:
un letto king size è possibile anche in camere da letto matrimoniali dalle dimensioni minime e senza spendere di più per materassi su misura.

Il consiglio in più…
Se la camera è piccola ma non vuoi rinunciare a un letto gigante, non acquistare un comò e scegli un letto king size con contenitore. Infine, tra armadio battente e scorrevole, preferisci il secondo che da aperto non occupa spazio extra in profondità

BEST SELLER TIME! I letti king più amati

Abbiamo visto come il letto king size sia sempre più diffuso e come anche materassi e reti in commercio si siano adattati a questa tendenza, permettendo di acquistare un king senza dar fondo al portafogli per costosi tagli e lavorazioni su misura. È anche vero che nelle abitazioni moderne ci sono camere da letto piccole, ma come ti ho mostrato proprio qui sopra il king size non è per forza un letto gigante: basta scegliere modelli con strutture salvaspazio, ovvero con testiere e giroletti dallo spessore contenuto.

Per chi invece ha una camera da letto grande i problemi di spazio sono naturalmente inesistenti: a voi dico, sbizzarritevi perché la gamma di letti king, california, american e super king size è davvero vastissima e vi permette di soddisfare qualsiasi vezzo estetico.

Ma vediamo quali sono gli stili più amati.

Il king size hollywoodiano

Minimalisti, puristi e nordic-design-addicted per un attimo volgete lo sguardo altrove. Sono sicura che qualcuno storcerà il naso, ma un letto king size con grande testiera capitonné scenografica rimane tra i più amati da chi è alla ricerca di una camera da letto…da re.
Non è certamente la scelta adatta a chi ama il il minimalismo o a chi ha una stanza piccola, ma è senza dubbio un pezzo di grande effetto.

Il letto Wing misura 240 x 221 cm nel modello king e 254 x 226 cm nel super king, Materassi 180 x 200 e 190 x 205

Il modello Wing, nella foto, ha una testiera dalla larghezza importante, ma uno spessore davvero minimo che permette di contenere la profondità totale del mobile. Principesco, ma non esageratamente esoso.

Il capitonné VIP

Testiera curvata che termina con il caratteristico ricciolo, capitonné a rombi con bottoncini a scandire la losanga: il letto king size in pelle capitonné occupa sempre un posto in prima fila. La lavorazione trapuntata rimane la più amata quando si tratta di arredamento per la camera da letto, classica a rombi, moderna a quadrati, rivisitata in svariati design con o senza bottoni.

Letto imbottito Alexander king (212 x 250 cm), super king (232 x 250 cm) e california king size (212 x 263 cm). Materassi 180 x 200, 200 x 200, 180 x 210

Il gigante nordico

Il design nordico e lo stile scandinavo dominano da qualche anno il mondo dell’interior design, riportando alla ribalta la supremazia del colore neutro per eccellenza, il bianco, e l’accogliente bellezza del legno naturale. Condisci il tutto con una dose misurata di tessuti chiari dalle texture materiche ed ecco servito il nordic design. Per gli amanti di questo trend che non accenna a perdere posizioni, un letto king size laccato bianco dalle linee semplici, con piedini alti e testiera ricoperta in tessuto grigio è la soluzione perfetta.

Marlin king size misura 189 x 214,5 cm per materasso 180 x 200

Il fascino discreto del legno

Il legno è da sempre materiale principe dell’arredo. Amato in tutte le stanze, è particolarmente indicato in camera da letto dove conferisce un tocco naturale indispensabile per un ambiente in cui il relax è di casa. Un letto king size in legno donerà alla zona notte un fascino tradizionale che potrete interpretare in maniera moderna con un modello attuale dalle linee essenziali. Non dimenticare che legno, impiallacciati e laminati effetto legno sono la scelta perfetta per persone allergiche a polvere e acari.

Letto in legno Oscar nelle misure king size 200 x 219,2 con materasso 180 x 200, o super king cm 214,4 x  223,6 per materasso 195 x 205

Re Salvaspazio

Come suggerito prima, il letto king size contenitore è la scelta perfetta per risparmiare spazio in camera. Nel caso di stanze di piccole dimensioni, il contenitore sotto rete permette di eliminare il comò o la cassettiera, fornendo tutto lo spazio necessario per organizzare al meglio tantissimi accessori e biancheria.

Letto imbottito con contenitore king size cm 204 x 238 per materasso 180 x 200

A tutta personalizzazione

A forgiare il carattere di un letto è quasi sempre la testiera, la discriminante che contraddistingue uno stile dall’altro. Senza nulla togliere ai piedini, altro elemento caratterizzante, è la testiera a rispecchiare al meglio i nostri gusti: quasi come se fosse un quadro, un poster o un collage di foto appeso alla parete, questa parte del letto è elemento decorativo oltre che semplice componente strutturale. Se avete una stanza particolare, magari in mansarda, con pareti asimmetriche, o se volete dar sfogo alla vostra creatività, un letto con testiera modulare personalizzabile è quello che fa per voi.

Freeport si compone di testiera personalizzabile e letto king size 187,5 x 204 con materasso 180 x 200 o super king size cm 202 x 208,5 con materasso 195 x 205

Romantico contemporaneo

Romantico, senza tempo, sempre attuale: è il letto king size in ferro battuto rivisto in forme contemporanee. In foglia argento per gli ambienti più classici e chic o in laccato nero per camere da letto moderne, il ferro battuto non stanca e continua a mantenersi nelle classifiche dei letti matrimoniali più amati.

Ghirigori in ferro battuto è disponibile king size cm 200 x 207 con materasso 180 x 200 o super cm 220 x 207 per rete 200 x 200

King senza corona…ehm, testiera

Se lo spazio a disposizione è limitato ma non vuoi rinunciare ad un grande, comodo, accogliente maxi letto, allora quello a cui puoi rinunciare è la testiera. Un letto sommier king size è la soluzione a tutti i problemi, meglio ancora se con contenitore.

Letto More&Plus da 187 x 200 / 210 cm con materasso 180 x 190 / 200. Anche super king size da cm 207 x 210 per materasso 200 x 200

Abbiamo visto quali sono le misure del letto king size in tutte le sue declinazioni, dallo standard fino al california, passando per il super. Il letto matrimoniale extra large è stato ormai sdoganato, complice anche l’altezza media che si sta alzando generazione dopo generazione. Ricorda che in commercio troverai molti modelli di king size e che quindi per fortuna non c’è più bisogno di ricorrere al su misura (se non in rarissimi casi, ma se hai un marito giocatore dell’NBA un letto su misura è un “rischio” che dovrete correre!).

Hai trovato il letto king size che fa per te? Hai particolari esigenze in fatto di misure, colori o materiali? Non sai quale materasso scegliere per il tuo maxi letto XL?

Clicca qui sotto e chiedi ai nostri Arredatori di darti una mano!

 

Scopri tutto quello che c’è da sapere su altri modelli di letto, leggi gli approfondimenti su:
Letto singolo
Letto ad una piazza e mezza
Letto alla francese
Letto matrimoniale

Indeciso sul materasso? Leggi la guida “Come scegliere il materasso” per scoprire tutte le caratteristiche di molle tradizionali e indipendenti, memory e lattice.

16 Gennaio 2018 / / Things I Like Today

Jimmy Law Expressive-Artist Back of your Hand 2017

L’artista Jimmy Law si è specializzato in ritratti espressivi di grandi dimensioni realizzati attraverso pennellate di colore libere e grintose

Classe 1970, Jimmy Law è un pittore sudafricano che sul suo sito si definisce un “Expressive Artist from Cape Town“. Con una formazione da Graphic Designer, ha lavorato per un periodo come illustratore freelance finchè nel 2008 ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla sua vera passione, la pittura. Inizialmente attratto da uno stile fotorealistico, lo ha ben presto abbandonato per passare a un tipo di pittura molto più veloce, energica ed espressiva.

Nel 2010 Jimmy Law ha completamente reinventato la sua tecnica pittorica: come molti altri artisti contemporanei ha iniziato a lavorare sul grande formato, su tele che possono andare oltre i 2 metri, con colori ad olio e acrilici, utilizzando solo pennelli larghi dai 6 ai 15 cm!
Specializzandosi nell’arte del ritratto, ha abbandonando l’idea di un’immagine realistica piena di dettagli e ora i suoi dipinti si compongono attraverso grosse pennellate dense di colore, con palette sempre più sature e vivaci.

Jimmy Law Expressive-Artist Small Doses 2016

Jimmy Law – Small Doses, 2016

Videointervista all’artista Jimmy Law

Mutevoli impressioni cromatiche si combinano insieme per dar forma all’immagine

Nei suoi dipinti, ritratti ad olio dalla forte capacità espressiva, l’attenzione si concentra sugli occhi che rivelano la personalità e, come magneti, attraggono lo spettatore che è chiamato a entrare in connessione con l’opera. Un movimento di implosione ed esplosione sembra comporre i visi ritratti, come se i suoi volti prendessero forma e si disintegrassero in mille frammenti di luce colorata grazie a un segno libero e a energiche pennellate di materia pittorica.

Il mio obiettivo è fornire allo spettatore informazioni sufficienti ma lasciare che sia lui a completare i dettagli. Desidero creare energia e vita nel mio lavoro. Nelle mie opere cerco di incorporare l’uso del contrasto e della buona composizione. Quando è fatto in uno stile così espressivo, questo si traduce in immagini piuttosto audaci, energiche e drammatiche.

• LEGGI ANCHE: Arte generativa di Sergio Albiac: l’artista pensa, il computer crea

Jimmy Law Expressive-Artist Lean Against the-Wind 2017

Jimmy Law – Lean Against the Wind, 2017

Jimmy Law Expressive Artist Small Doses 2017

Small Doses, 2017

Jimmy Law Expressive Artist To Gather Stones 2016

To Gather Stones, 2016

Jimmy Law Expressive Artist Orchid Sky 2016

Orchid Sky, 2016

Jimmy Law Expressive Artist Desert Skies 2016

Desert Skies, 2016

Jimmy Law Expressive Artist Deliver the Earth 2017

Deliver the Earth, 2017

16 Gennaio 2018 / / Coffee Break

Qualche anno fa, questa casa dal volume così particolare, era in realtà una vecchia fattoria composta da una stalla, un magazzino e una piccola casa padronale. I nuovi proprietari hanno deciso di demolire tutte le partizioni interne e riunire gli edifici in un’ampio spazio, confortevole e moderno. La caratteristica principale di questa ristrutturazione è sicuramente la struttura a vista, con le travi in legno originali, dall’aspetto vetusto a contrasto con gli interni moderni.

Living in the old farm

A few years ago, this house with such a particular volume was actually an old farm consisting of a stable, a warehouse and a small manor house. The new owners decided to demolish all the internal partitions and bring the buildings together in a large, comfortable and modern space. The main feature of this renovation is definitely the exposed structure, with the original wooden beams, looking old in contrast with the modern interior.

 

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

16 Gennaio 2018 / / Colori

Eccoci a scrivere il primo, primissimo post dell’anno!
Iniziamo subito, senza indugi, a parlare di COLORE. Insomma, iniziamo questo nuovo anno, pagina bianca tutta da scrivere, con una pennellata di allegria.
Parlando di colore non si può fare a meno di pensare a Pantone, che ogni anno decreta quale sarà il “colore dell’anno”. Come in molti saprete, il color of year 2018 è “Ultra Violet”!
La definizione lascia poco spazio all’immaginazione: infatti si tratta di un violet assolutamente deciso e molto accesso.
Media, blog e riviste di interni hanno già iniziato a coniugarlo e proporcelo.
Di fatto non è un colore facile.
Se è vero che può aggiungere quel tocco di “luxury” ad esempio ad una poltrona o ad un divano in velluto, lo trovo meno spendibile per altri accessori o per caratterizzare una stanza (ad esempio una parete).
Pinterest
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Certamente non è un colore per tutti!
Infatti…non parleremo di Violet (tanto ne parlano già mille altri blog).
Un colore, o forse è meglio dire una palette di colori, che da lungo tempo trovo di ispirazione è quella che definirei un’evoluzione dei classici colori “polverosi” scandinavi.
Se sono tipici della scuola di pensiero neutro/scandinava il grigio, l’azzurro, il beige (che poi colori “neutri” non sono affatto), oltre all’intramontabile bianco, da tempo in me sta aumentando un crescente interesse verso un colore che si trova nella gamme delle pitture Chalk Paint e che viene denominato “Scandinavian Pink”.
Non pensate ad uno di quei rosa tenui, da bon bon o da cameretta dei bebè; non un rosa cipria.
Qui si parla di un colore deciso, ma al tempo stesso abbastanza intimo e “polveroso” da poter creare sapienti ovattate atmosfere.
Uno degli ambienti in cui lo prediligo è la camera da letto, magari abbinato a qualche tocco “oro”, di quell’oro satinato e non urlato.
Perchè mi piace?
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  • perchè ha carattere, senza per questo essere soverchiante
  • perchè si sposa con infinite altre gradazioni (la gamma dei rosa, grigio, il sempreverde bianco, tocchi d’oro, colori delle terre, il verde per un look inaspettato, il giallo ocra, il bordeaux, il burgundy, l’ottanio…quel colore a metà strada tra il blu/verde coda di pavone e il blu zaffiro…e molti altri)
  • perchè scalda pur essendo annoverabile tra i colori pastello
  • perchè è “scandinavian” ma non per questo freddo.
Pinterest
Questo colore è molto bello anche nella versione un po’ meno accesa, proposta ad esempio dalle vernici Painting the Past con il nome “Afternoon Tea”: un po’ meno caldo di Scandinavian Pink, ma che vi si accosta perfettamente.
Pinterest
Mi sono anche resa conto che da nel catalogo 2018 anche il “signor Ikea” ci ha suggerito che possa essere una buona idea passare ad una gamma di rosa un po’ più “strong”…
Credits
Ed ecco che nella home page di H&M Home l’arrivo del 2018 porta con sé questa tendenza…di un rosa carico soprattutto nei tessili e negli accessori.


Credits

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Insomma, sono riuscita a non farvi rimpiangere il “violet”? Con buona pace di Pantone 😉
Alla prossima!
16 Gennaio 2018 / / Easy Relooking

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Il bagno è un ambiente intimo e riservato della casa, in cui rilassarsi e prendersi cura della propria persona: nonostante questo suo carattere privato, è al centro dell’attenzione di designer e progettisti di interni che ne hanno fatto un fulcro di ispirazioni e tendenze nell’arredamento più attuale.

Contrariamente al gusto tradizionale che predilige le tinte chiare e sobrie, i nuovi look contemporanei sdoganano un bagno declinato nelle tonalità più scure.
La toilette in nero è simbolo di assoluta eleganza e di un ambiente sofisticato e raffinato, adatto sia ad una casa dalla metratura importante che ad un appartamento minuto o ad un bilocale. Se ti piace questo mood, ti consiglio una serie di suggestioni e consigli per realizzare il bagno in nero dei tuoi sogni, prendendo spunto ed ispirazione da progetti esclusivi.

 

Pareti e pavimenti neri in contrasto con il mobilio e i sanitari

Se stai progettando il bagno ex – novo o se hai intenzione di ristrutturarlo, scegli delle piastrelle nere per il pavimento, in ceramica, in cotto oppure in gres porcellanato, declinate nella versione lucida brillante o in quella opaca e satinata. Questa tipologia di rivestimento, oltre ad essere bella e di pratica manutenzione, farà risaltare qualsiasi mobile vi sarà appoggiato: opta per elementi chiari, sanitari di un bianco candido e luminoso che accenderanno la camera e conferiranno un contrasto cromatico davvero interessante.

Allo stesso modo le pareti possono essere rivestite con ceramiche nere, virate nelle decorazioni a mosaico optical black and white, di ispirazione anni Sessanta.
Per un look estremamente contemporaneo, puoi scegliere le pareti in particolari resine opache di ispirazione industriale, per un effetto compatto e un risultato finale avveniristico.

Lo stile noir deve essere acceso da contrasti sia cromatici che strutturali: gioca con elementi chiari e scuri e muri a contrasto: ad esempio puoi tinteggiare solo la parete centrale di nero, in modo da donare ritmo e dinamismo all’intero ambiente.

Accessori e sanitari scuri

Un altro suggerimento interessante è scegliere una vasca in ceramica nera incassata, oppure una soluzione freestanding che troneggia libera in mezzo alla stanza, sempre con un look black, più adatta per le grandi metrature. La vasca da bagno può essere decorata con profili dorati in netto contrasto, come la rubinetteria o i piedini di supporto animalier: otterrai una camera quasi principesca.

Se invece stai pensando di dare nuova vita al box doccia, pensa ad un rivestimento interno nero da impreziosire con ante rettangolari a vetrata, in cristallo o pvc ecologico, vetro satinato o sabbiato: le piastrelle scure potranno essere di ceramica, gres porcellanato oppure realizzate con resine, poliuretano, siliconi o derivati cementizi di ispirazione industriale. Il gesto quotidiano di una semplice doccia diventerà un’esperienza emozionante, ti sembrerà di essere in una grotta e ricevere le gocce d’acqua all’interno di una caverna naturale.

Puoi decidere di accessoriare il tuo bagno con sanitari neri tradizionali o sospesi, lavandini in ceramica dalle linee rette minimali, oppure soluzioni appoggiate come vogliono le tendenze più attuali: la rubinetteria può essere dorata, in ottone, oppure in acciaio inox per un effetto argentato. Il ferro battuto dona invece un mood retrò e shabby chic che ben si sposa con altri componenti di arredo come brocche e catini in marmo, stampe in bianco e nero, paesaggi marini, scatti fotografici, incisioni in grafite, oggetti in antracite, pietra e ardesia.

L’articolo Ispirazioni e consigli per un bagno in nero proviene da easyrelooking.

16 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

Quando si possiede un appartamento dalla forma particolare, magari ricco di spigoli o di stanze dalla sagoma non regolare, può diventare una sfida ristrutturarlo e arredarlo in modo funzionale, soprattutto può risultare difficile ridurre al minimo lo spazio inutilizzato e trovare la giusta collocazione degli ambienti.


Un esempio ce lo fornisce una giovane coppia di Bologna in possesso di un ampio appartamento che ha la particolarità, però, di avere ben 8 balconi in totale disposti su tre lati dell’appartamento. Al momento di rinnovare, si sono rivolti a GoPillar, il marketplace internazionale per la progettazione architettonica e l’interior design, per avere la possibilità di ricevere molteplici progetti da professionisti di tutto il mondo per il proprio appartamento tra cui scegliere la soluzione migliore da adottare.

                                                                 

La soluzione proposta nel progetto risultato vincitore, presentato dalla designer serba Tamara Ninkovic suggerisce l’utilizzo di uno stile minimal, con pochi pezzi d’arredo dalle linee geometriche ed essenziali, tutti prevalentemente su toni chiari. Questo ha il doppio scopo di catturare al massimo la luce, sfruttando al meglio la presenza dei balconi, e di rendere gli spazi e gli angoli vuoti parte stessa del design dell’ambiente.

Render progetto di Tamara Ninkovic Gopillar
Render progetto di Tamara Ninkovic Gopillar

Il materiale usato prevalentemente è il legno, utile a trattenere al massimo il calore assorbito durante il giorno; per le grandi porte finestre sono stati scelti infissi minimali in ferro che vanno a contrastare il bianco dei marmi e dei tessuti.

Il secondo posto se l’è aggiudicato l’architetto Paolo Chiapello che ha pensato di sfruttare i quattro balconi che si trovano sul lato nord della casa per dare una divisione funzionale all’intero appartamento. 

Render progetto arch. Paolo Chiapello Gopillar

Il passaggio da un balcone all’altro, infatti, funge da cesura tra gli ambienti, da un lato per dividere le due camere da letto, quella principale e quella degli ospiti, con l’aiuto di un tramezzo; dall’altro per dividere in due zone ideali il grande open space, la zona cucina-dining e la zona living, in modo naturale e senza nemmeno l’aiuto di ulteriori strutture in cemento.

Un’altra intuizione originale l’ha avuta Andrea Gamberini, che ha deciso di assecondare l’andamento spigoloso dell’appartamento collocando tutto l’arredamento in diagonale, secondo una direttrice obliqua dettata dall’orientamento delle finestre che serve, inoltre, anche ad unire il grande open space con l’ingresso, cancellando lo spazio stretto del corridoio.

Render di Andrea Gamberini Gopillar
Per completare il tutto ha suggerito la posa del parquet nella medesima direzione obliqua, piuttosto che ortogonale, in modo da allinearsi agli arredi e sottolineare la continuità dello spazio. 


Autore GoPillar

15 Gennaio 2018 / / Voglia Casa

La stagione invernale è a “pieno regime” e il calore e la morbidezza che infonde un tessuto come la lana offre infiniti spunti per accessoriare e arricchire la nostra casa.

Coperte, cuscini, copriletti e perchè no, tappetti realizzati con grandi ferri da maglia e lana grezza nelle nuances del bianco, del grigio, del blu, del rosa e del beige.

Un’idea in voga da tempo e che ricorda le calde e confortevoli coperte della nonna.

Se avete dimestichezza con il DIY potrete dar vita a creazioni ralizzate nell’intimo della vostra abitazione e che doneranno al contempo un carattere contemporaneo e originale alle vostre stanze ma con quel sapore un pò retrò. Per chi non ama invece i lavori fai da te si può naturalmente ricorrere alle migliori aziende del settore e ai loro meravigliosi prodotti.

Evviva le “chunky knit blanket” (coperte pesanti lavorate a maglia)!