23 Gennaio 2018 / / Interiors

Link all’articolo originale: Al via l’edizione 2018 del concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce
articolo scritto da: Giacomo

La scorsa settimana, in qualità di Media Partner, ho partecipato alla giornata di lancio dell’edizione 2018 del video concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce. Come di consueto l’evento si è svolto alla Triennale di Milano, luogo di riferimento del design, dell’architettura e dell’arte.

Riprenditi la Città Riprendi la Luce è una rassegna di cortometraggi, organizzata e promossa dall’associazione culturale no profit AIDI (Associazione Italiana di Illuminazione) in collaborazione con la Fondazione Triennale.  Il concorso chiede ai giovani di rappresentare la luce nella sua quotidianità di spazio/tempo attraverso il loro sguardo attento e la loro sensibilità.

Qua sotto i video vincitori della IV edizione, la cui giornata di premiazione si è svolta nel 2017 presso Palazzo Vecchio a Firenze.

Anche quest’anno i protagonisti sono la luce, i giovani e le città, il video è lo strumento attraverso il quale raccontare la luce. Un breve filmato di 60 secondi realizzato con qualsiasi strumento (video camere, smartphone, tablet, …).

La partecipazione al concorso video è gratuita e avviene inviando i video al sito dedicato al concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce fino alla scadenza prevista per il 30 aprile 2018.

Il Concorso in questa nuova edizione, che  parte da Milano, si concluderà il 17 maggio a Roma presso il MAXXI, il Museo nazionale delle Arti del XXI secolo all’interno dei lavori del prossimo Congresso Nazionale di AIDI.

Qua un video che ricapitola i temi e lo spirito del concorso.

Categorie e premi

In questa nuova edizione possono partecipare due categorie di giovani: gli under 18 e gli under 30, che potranno raccontare la luce nell’ambito di tre diverse sezioni tematiche:

LUCE E ARTE, LUCE E LUOGHI, LUCE E PAROLE. Tra i premi speciali ci sarà anche la nuova sezione LUCE E FOTOGRAFIA al fine di far emergere l’importanza della luce nella fotografia e nelle immagini.

Luce e luoghi e parole Riprenditi la città

Per ciascuna categoria saranno riconosciuti tre vincitori, uno per ogni sezione tematica.

  • I tre vincitori della categoria dei “giovani under 18” riceveranno ciascuno rispettivamente un buono di 500 euro da spendere in libreria e un iPad
  • I tre vincitori della categoria dei “giovani under 30” riceveranno un premio di 2.000 euro ciascuno.
  • Inoltre sono previsti due premi speciali (“Luce e Fotografia” e “Premio speciale della giuria”) di 1.000 euro ciascuno.

La giuria

I filmati saranno valutati da una giuria formata da esponenti del mondo della luce e della cultura: un panel di eccezione che rappresenta le diverse tematiche del concorso:

Margherita Suss, Presidente di AIDI, Antonella Ranaldi Soprintendente dei beni architettonici e monumentali di Milano, Aldo Solbiati, direttore della fotografia, Alessandro Calosci, produttore cinematografico, Marco Filibeck, lighting designer del Teatro alla Scala, Marinella Patetta, lighting designer, Nicoletta Gozo, responsabile per ENEA del Progetto Lumière, Francesca Migliorato architetto e consigliere AIDI, Domenico Nicolamarino, docente all’Accademia delle Belle Arti di Brera, Silvano Oldani, direttore della rivista LUCE, Maurizio Melis, giornalista di Radio 24 e Sebastiano Romano, scenografo e regista teatrale.

Sponsor, patrocini e media partner

L’iniziativa è organizzata grazie al contributo economico di aziende leader che operano nel settore dell’illuminazione e, visto il valore del messaggio e delle tematiche coinvolte, anche questa nuova edizione del concorso ha il patrocinio e l’appoggio di importanti istituzioni e media partner. Qua sotto un’immagine che li riassume tutti.

Sponsor patrocini e media

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Link al post originale: Al via l’edizione 2018 del concorso Riprenditi la Città Riprendi la Luce pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

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23 Gennaio 2018 / / +deco

23 Gennaio 2018 / / Decor

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Casa dell’architetto d’interni parigino Géraldine Prieur con la poltrona viola modello Utrecht 637, progettato da Gerrit Thomas Rietveld nel 1953.

Pittura e smalto nella tonalità 18-3838 l’ultra violet di Max Mayer

Una carica profonda di energia…

Un colore per valorizzare gli interni

Sede di Madrid della casa di moda dello stilista spagnolo Eduardo Rivera, la poltroncina Ultra Violet crea un equilibrio perfetto con il tappeto, le paretie il divano di velluto.

Il nuovo colore scelto dall’ istituto internazionale del colore, il Pantone Color Institute, è l’Ultra Violet, che già dal nome sembra avere dei super poteri.

Leatrice Eiseman, direttore esecutivo di Pantone, ci racconta Ultra Violet in questo modo:

“Viviamo in un tempo che richiede creatività e immaginazione. […] Dall’esplorazione delle nuove tecnologie e della galassia maggiore, all’espressione artistica e alla riflessione spirituale, l’intuitivo Ultra Violet illumina la strada verso ciò che deve ancora venire.”.

Un colore proteso al futuro, ottimista e pieno di energia creatrice.

Ultra violet è una particolare tonalità di viola molto profonda

Colore pantone 2018

Pittura e smalto nella tonalità 18-3838 l’ultra violet di Max Mayer

Ultraviolet Eau de Parfum

Si tratta di un colore, ma anche di una speciale tonalità di viola, che da sempre ha racchiuso in se importanti significati simbolici di regalità e spiritualità.

Per qualcuno il viola potrebbe essere un colore difficile da introdurre nell’arredamento ma non ditelo all’architetto, o meglio all’interior designer, poiché il colore viola, con il suo forte carattere, potrebbe essere proprio quello in grado di dare una svolta ai vostri ambienti.

Scenografico e teatrale abbinato al rosso, al nero o all’oro.

  

Ultra Violet e rosso, teatrale e di forte impatto, abbinamento perfetto per il salotto ma anche per una camera molto originale.

Ultra violet e nero scenografico e “dannunziano” da utilizzare giocando con il colore delle pareti  e quelli dei complementi come tavolini, divani e tappeti. 

Ultra violet e oro è un abbinamento regale e barocco che possiamo ritrovare anche su delle bellissime carte da parati

Luminoso e fresco con il bianco, allegro e vitale unito al verde o al giallo.

Ultra violet e verde i colori della primavera. Questo abbinamento è stato scelto anche da jakub szczesny per il suo progetto del Tamka appartament (in alto), un monolocale studiato nei più piccoli dettagli.

Ultra violet e giallo: un’esplosione di energia

  

Ultra violet per ambienti e complementi come mensole e lampadari

Come sempre se non si è sicuri o non si vuole esagerare si può cominciare con l’utilizzo di qualche complemento d’arredo, tappeti, cuscini, vasi o lampade.

Anche dei semplici cuscini scelti nella tinta giusta potranno cambiare le sorti del vostro arredamento

In alto a sinistra federa viola 45×45 in lino,  con stampa moderna di foglie disponibile QUI, di seguito federe morbidissime di Velluto a Coste Confezione QUI la confezione da due. In basso a destra Simpaticissima la federa con cagnolino che fa capolino, la trovate QUI insieme a tanti altri animali e colori. In fine federa di cotone Ultra Violet disponibile QUI

tappeti o tappetini, il colore ultra violet è insolito e oiginale, ideale per un tappeto davvero speciale

Un vaso viola, da interni od esterni, anche dalle linee semplici, può essere un complemento d’arredo particolare e creativo che donerà la giusta nota di colore. In alto a sinistra vaso in vetro plissettato come un tessuto, disponibile QUI, di seguito vaso classico da balcone reso speciale dal colore e dalla finitura mat, lo trovate QUI a 2.54€. In basso a destra vaso dalle forme morbide con l’interno effetto metalizzato disponibile QUI ed in fine vaso viola lucido QUI a 14.00€

  

Lampade di tutti i generi per donare un tocco di ultra violet luminoso ai vostri ambienti. In alto a sinistra un semplice paralume acquista valore grazie a questo colore, al centro lampada da tavolo dalle linee anni settanta che trovate QUI e di seguito altra lampada da tavolo più contemporanea disponibile QUI.In basso a destra da diva il lampadario in grandi pailette viola che trovate QUI, di seguito classica lampada da tavolo in versione ultra violet che trovate QUI ed infine lampada da arredo alta 41 cm disponibile QUI

 

Un bellissimo chandelier ultra violet

Un passo un po’ più impegnativo può essere quello di scegliere sedie, o meglio ancora poltrone e divani in questa nuance…e perchè no persino con la cucina.

Con Ultra Violet potremo poi rinnovare i vecchi arredi con una passata di pittura e nuovo bellissimo vestito

 

Sedie per la sala da pranzo o per l’ufficio in una bellissima tonalità ultra violet

Possiamo riprendere il colore Ultra Violet anche per quelle di un bel quadro a parete.

La cucina vi sembra troppo?…

Si può cominciare con un carrellino!

Un semplice puff a sacco in eco pelle…

O un meraviglioso divano

Anche per i più piccoli! Divano letto per bambini con imbottitura memory adatto ai bambini da 1 a 4 anni

Lussuoso salotto disegnato da Taylor Howes con due graziose poltroncine in velluto ultra violet

Eccentrica, preziosa e scenografica la consolle “monochrome”  di Boca do Lobo versione ultra violet.

 

Rinnoviamo un vecchio arredo con il colore dell’anno

Fino ad arrivare ad avere il coraggio di scegliere questa tonalità per le pareti.

Scegliere ultra violet per il colore dei muri può sembrare eccessivo, ma vedrete che, se saprete scegliere il giusto equilibrio (dipingendo magari una sola parete, o scegliendo la giusta carta da parati) sarà proprio questo il colore che vi lascerà sodisfatti e che non avreste mai immaginato di scegliere.

Molto bella la carta da parati damascata  Ami Lulu che trovate QUI a 33.32€

Carta Da Parati tinta unita colore viola in un’elegante effetto graffiato, disponibile QUI

Una camera da letto dal sapore etnico e contemplativo con Ultra Violet

Angolo home office creativo

Anche il muro di mattoni assume un aspetto del tutto nuovo in vrsione ultra violet!

Giochi di colore con disegni geometrici e righine a contrasto

Parete total Ultra Violet, dipingiamo anche la boiserie

Anche Max Mayer, da tempo partner di pantone, ha introdotto nella sua linea “collection inspired by pantone”, pittura e smalto nella tonalità 18-3838 l’ultra violet colore dell’anno 2018.

“MaxMeyer e Pantone sono accomunati dalla passione per il colore e dalla costante ricerca di qualità e innovazione – dichiara Giovanna Mollis, Responsabile Marketing settore Do It Yourself Cromology Italia – e questa tonalità di Viola sarà certamente la nota innovativa che mancava alla nostra casa, aggiungo io!

Un colore spaziale, spirituale, regale, artistico e futuristico…cosa desiderare di più?

 

L’articolo Come arredare la casa con Ultra Violet, colore pantone 2018 proviene da Architettura e design a Roma.

23 Gennaio 2018 / / VDR Home Design

La primavera è ancora lontana ma bisogna cominciare a pensare al riordino di casa. Vediamo come organizzare casa in una settimana, eliminando il superfluo e vivendo felici.

……….

Purtroppo organizzare casa e renderla un posto libero da cianfrusaglie è il lavoro che più odiamo fare. Però ad un certo punto è indispensabile affrontare la questione, perché diventa una questione personale. O noi o il caos.

Quindi scegliete voi il periodo, tirate un sospiro e rilassatevi. È inutile pensare a quanto poco tempo metterci, vi servirà il tempo che servirà. Con calma si riescono a fare più cose, che cercando di farle di fretta. Diamoci anche un tempo, perché se no va a finire che cominciamo domani e finiamo l’anno prossimo.

Una settimana, un’ora (o due) al giorno, per liberare casa dal superfluo e riempire casa di energia positiva.

UN PROGRAMMA SETTIMANALE PER ORGANIZZARE CASA

Dicevamo: scegliete una settimana dell’anno che volete e prendetevi una o due ore per stanza. Mettetevi al centro e cominciate a fare l’elenco di quello che c’è, in che stato è, quanto lo avete usato.

Ad esempio, io comincerei con la cucina. Io di solito dopo il primo attacco di paura, torno in me e comincio dai cassetti. Io li odio. Perché diventano un ricettacolo di qualsiasi cosa. Svuotateli, buttate le cose che non usate da almeno sei mesi ed aiutatevi ad organizzarli internamente con i divisori per cassetti. Ad esempio, un cassetto per le posate, uno per gli strumenti da cucina, uno per le tovaglie e uno per strofinacci e simili.

I mobili che contengono le pentole: tenete solo quelle che usate, non anche quelle regalate dalla nonna dove non si può fare neanche la pasta perché si attacca. Organizzatele per dimensioni, di modo da farcene stare quante più possibile. Anche la dispensa: attenzione a cibi scaduti da millenni o ammuffiti, che non si possono più neanche guardare.

organizzare casa

Passate poi al soggiorno: buttate via i vecchi giornali e i volantini del supermercato. Se non si tratta di giornali da collezione, se ne può fare a meno. I libri: organizzateli per colore e vedrete che effetto splendido avrete sulla vostra libreria.

E così via, un giorno alla volta, un’ora alla volta. Anche se vi sembrerà di dedicarci poco tempo, riuscirete ad eliminare il grosso ed avere una casa organizzata. I migliori amici in questi lavori sono i contenitori: bacinelle di plastica, cesti di vimini.. qualsiasi contenitore si adatti al vostro stile di casa. Raggruppate oggetti simili ed evitate l’effetto dispersi per la stanza. In questo modo l’effetto ottico dell’ordine è immediato.

organizzare casa

 

 

L’articolo Come organizzare casa in una settimana e vivere felici sembra essere il primo su VHD.

23 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

l'innovativa caldaia della serie ONE di Ariston

L’innovativa caldaia della serie ONE ideata e realizzata per garantire qualità massima, efficienza assoluta, connettività smart e comfort totale.

La nuova gamma di caldaie a condensazione firmate Ariston si chiama Gamma One e ha tutti i requisiti per essere davvero la più innovativa. Studiata nei minimi dettagli e realizzata secondo i principi tecnologici oggi più all’avanguardia, Gamma One garantisce il massimo delle performance e un livello di comfort domestico senza precedenti.


Lo scambiatore in acciaio inox XtratechTM, il cuore delle caldaie, garantisce performance elevate e  affidabilità duratura nel tempo, quindi un minor rischio di intasamento ed elevate prestazioni anche nelle situazioni più critiche. XtratechTM è infatti un componente esclusivo Ariston*, unico nel suo genere e made in Italy al 100%. Rispetto al precedente scambiatore, con XtratechTM le sezioni di passaggio sono addirittura aumentate del 142%, ottimizzando di conseguenza la circolazione dell’acqua e il passaggio dei fumi.


La classe energetica arriva fino ad A+, i rendimenti stagionali sono quindi i massimi raggiungibili anche grazie alla termoregolazione. La nuova serie ONE è dotata di un set innovativo di funzioni intelligenti il cui obiettivo è quello di assicurare all’utente il massimo del comfort con il minimo costo in bolletta.


Alteas One Net, caldaia in classe energetica A+ che piò considerarsi il TOP di gamma, è dotata di funzioni in grado di gestire il riscaldamento di casa in modo intelligente ed efficace, in base al proprio stile di vita e alle proprie esigenze quotidiane. Qualità massima, efficienza assoluta, connettività smart, comfort totale e design innovativo sono i punti di forza, tutti disponibili in un unico prodotto.


l'innovativa caldaia della serie ONE di Ariston

l'innovativa caldaia della serie ONE di Ariston
Alteas One Net è senza dubbio il prodotto della linea che rappresenta il connubio perfetto tra prestazioni eccellenti e design innovativo. Il termostato Cube e la sonda esterna senza fili inclusi di serie contribuiscono alla termoregolazione aumentando l’efficienza dell’impianto e il comfort dell’ambiente. Il modello si distingue anche per un design moderno ed elegantegrazie al pannello in vetro temperato e antigraffio che lo rende infatti un elemento d’arredo esteticamente piacevole da vedere.


l'innovativa caldaia della serie ONE di Ariston

L’efficienza della caldaia si unisce ai vantaggi del servizio Ariston NET che permette di controllare l’impianto a distanza, tenere sotto controllo i consumi ed avere la serenità grazie ad un tecnico sempre a disposizione. Il tutto tramite semplice app gratuita per smartphone!

Tutto ciò si traduce sicuramente in comfort, ma soprattutto in un notevole risparmio economico in bolletta, evitando che la caldaia si accenda e si spenga inutilmente e tenendo sotto controllo i consumi. Inoltre, grazie all’innovativo sistema di controllo da remoto, l’app può avvisare anche in caso di imprevisti al funzionamento dell’impianto. Sottoscrivendo un contratto di manutenzione, il Centro Assistenza potrà infatti intervenire in caso di necessità anche da remoto.


l'innovativa caldaia della serie ONE di Ariston

Alteas One Net è’ disponibile nella versione riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria in 3 potenze: 24-30-35 kW.


Acquistando la nuova caldaia della serie ONE è inoltre possibile usufruire degli incentivi statali per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di efficienza energetica. In più, grazie alla qualità massima e alle eccellenti performance delle caldaie serie ONE, previa sottoscrizione di un contratto di manutenzione, Ariston offre il programma Protezione 10, ovvero 10 anni di assistenza garantita su parti di ricambio originali e copertura da fulmini, manutenzione e manodopera del Centro Assistenza Tecnica Ariston, chiamata ed intervento.

*Domanda di brevetto depositata



23 Gennaio 2018 / / Easy Relooking

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La bellezza non deve essere necessariamente sfarzo ma basarsi sull’essenzialità, anche in una casa al mare.
In campo architettonico questo concetto può fare la differenza fra l’usuale scontato un po’ kitsch che si contrappone a visoni magnetiche dense di spiritualità.

Nel caso degli interni di questa meravigliosa villa realizzata dallo studio Rosselli a Sidney, giungono all’osservatore sensazioni riconducibili a una certa familiarità tutta italiana delle geometrie e delle scelte cromatiche.

Nel contesto arredamentale queste si sposano generando una fusione omogenea dello stile minimal che fa il vezzo a linee shabby, con richiami discreti di matrice coloniale, che rivelano l’equilibrio progettuale.

Luigi Roselli Architects

 

Legno e elementi industrial

L’estro che emerge dalla scelta di travi in acciaio contrapposte al semplice pannello di legno, di cui si costituisce il tetto, è un esempio della genialità creativa made in Italy.

Il tutto nel rispetto del contesto sia dei luoghi che della storia del paese, lasciandone invariata l’impronta ma progredendola su prospettive tecnologiche attuali.

L’opportunità di adoperare infissi in metallo a tutt’altezza,che incorniciano pannellature di vetro smerigliato, è spirito di continuità fra gli esterni e quanto l’ambiente interno richiama.

Questa scelta richiama a un certo stile industrial, molto in voga ultimamente, come si può notare nei cataloghi di case produttrici di mobili di oltr’alpe o scandinave.

Altro fattore di grande rilievo è la contrapposizione di due elementi materici come il legno di quercia e la posa di mattoni di ceramica, le cui prospettive geometriche danno l’impressione di calpestare un tappeto tridimensionale.
Quercia che è utilizzata anche nella realizzazione della splendida scala che porta al piano superiore, in cui la balaustra in metallo sapientemente disegnata, ha un’incurvatura che smorza il tono squadrato con cui si innalza verso l’alto.

Non c’è esagerazione nelle strutture ma una sobrietà di forme affidate alla fisicità del legno. Il legno si interpone con l’inserimento di elementi metallici a intreccio, come gli sportelli, che ne fanno pezzi unici dalla personalità molto incisiva.

Sala e cucina

Il salone del primo piano sfrutta in modo logico l’ingresso della luce, che viene amplificato dal tetto chiaro e dalla semplicità dei toni naturali del legno.

Nella cucina la praticità di aver inserito all’interno del mobilio, costruito su misura, frigoriferi e dispense, crea una linearità a primo acchito austera, data dalla tinta grigia scelta per la colorazione.

In realtà si è voluto creare un distacco netto con la vivacità del tavolo che fronteggia il piano di lavoro. Sullo stesso, spicca la presenza marmorea di un inserto che richiama appunto lo stesso piano.

L’inserimento di sedie dalla forma semplice e dall’essenza naturale del legno, sembra volersi dichiarare come un intermedio punto di unione fra la serietà e l’allegria.

Gli inserti metallici che costituiscono maniglie e portelli sono stati realizzati con la stessa fattura artigianale voluta per il mobile del soggiorno, esaltati dal punti luce a cassetta, in cui spiccano quattro lampadine in linea a led con filamento, tipiche dei bistrot del secolo scorso.

La camera da letto e il bagno

La camera da letto è sovrastata dalla intelaiatura del tetto che prosegue fin qui come in tutto il piano superiore. Secondo me dona una sensazione di quiete come quella respirata nelle case al mare.

Si noti l’opportunità di adattare l’armadio alle forme che degradano verso il basso, ulteriore dimostrazione di come si possano sfruttare tutti gli spazi con criterio.

Il tour conoscitivo del nostro viaggio termina nell’ambiente bagno, in cui spicca la presenza di una vasca dalle tonalità metalliche, riprese dalla finestra.

Come conseguenza logica è stata adottata per il pavimento e il rivestimento a mezza altezza, della pietra naturale scura come materiale di mattonelle e piastrelle.

L’arredamento è basilare ma di gran gusto, sottolineato dal piano in marmo e dalla linearità dello specchio. Lo specchio si accosta alla pannellatura di vetro a tutt’altezza, che funge da para schizzi del soffione della doccia a filo pavimento.

L’articolo A Sydney, una casa firmata da uno studio con radici italiane proviene da easyrelooking.

23 Gennaio 2018 / / ArchitettaMI

Non so se capita anche a voi, ma ci sono alcune cose che ti portano indietro nel tempo e ti trasmettono sensazioni già vissute, assaporate, familiari. Ciò che aziona questo rewind può essere un odore, un sapore, un oggetto che era del tuo quotidiano e lo rivedi sotto nuova forma.

A me è accaduto con i tappeti di Sukhi. Stavo cercando un tappeto per una mia cliente, che non fosse troppo delicato per via dei suoi bambini ancora piccoli, ma che fosse adatto all’ambiente colorato che avevo pensato per lei. Poi mi arriva una mail, una nuova azienda si stava presentando e il prodotto erano proprio i tappeti. Curiosa andai subito a vedere e tra le varie tipologie trovai una produzione fatta in Nepal. Osservai meglio il sito e fu subito chiaro che il Brand Sukhi proponeva prodotti di qualità, fatti a mano, ad un costo contenuto perché senza passaggi intermedi (cioè dal produttore al consumatore) e soprattutto dava un lavoro più che rispettabile ai propri dipendenti. Questo è un fattore per me fondamentale, soprattutto quando il prodotto viene realizzato in quelle parti del mondo che non vivono certamente il benessere di molti paesi europei e non. Potete leggere meglio qui la loro filosofia.

Ma torniamo a noi. Il tappeto per la mia cliente l’ho trovato, ho potuto personalizzare la dimensione e i colori, in modo che si abbinasse perfettamente all’ambiente. Ho scelto un tappeto della linea tappeti di palline, in feltro, resistente e, come voleva la cliente, che evocasse un prato fiorito.

Dopo questa premessa che vi ho voluto raccontare, per riprendere il discorso su sensazioni rievocate, inizio ad analizzare tutte le collezioni, veramente favolose e con un design che amo molto. Ad un certo punto mi imbatto sui TAPPETI INTRECCIATI in feltro e in lana. Dovete sapere che la mia infanzia è stata molto influenzata dai gusti dei miei genitori. Due persone estremamente creative, che pur avendo lavori normali, riuscivano a realizzare con le loro mani cose straordinarie. Mia mamma ad esempio è abilissima a cucire e a lavorare a maglia e quando ero bambina, se non aveva in mano i compiti di italiano da correggere aveva ago e filo o lana e ferri. Posso dire di essere cresciuta tra Dante Alighieri e gomitoli :-).

Così quando ho visto queste lavorazioni ne sono rimasta incantata. I colori di entrambe le collezioni sono basici, naturali, come la terra o la pietra. E in tutta la loro semplicità è proprio la trama ad essere la protagonista, ad affascinarmi a portarmi indietro nel tempo.

via Sukhi

via Sukhi

E non solo quelli intrecciati in lana, ma anche in feltro. Chi ha imparato a conoscermi sa che sono una bolzanina cresciuta a Siracusa. Con Bolzano ho tutt’oggi un forte legame e tra i vari materiali che fanno parte di questa città e della mia infanzia ci sono sia il legno, che il feltro. Ogni viaggio era un portarsi a casa una spilla, una borsa, anche solo un pezzo di stoffa per realizzare qualcosa di nuovo.

via Sukhi

via Sukhi

I tappeti intrecciati Sukhi sono belli da vedere, da toccare, sembrano delle coperte su cui ci si può sdraiare e coccolarsi.

via Sukhi

via Sukhi

via May Garbatella

Sono artigianali, ma rifiniti in ogni dettaglio.

via Sukhi

Adatti a qualsiasi ambiente della casa.

via Villa Kotiranta

via Keskipiste

Come avete capito adoro questa collezione, ma anche le altre hanno un sapore unico, come la gente che li realizza, come ogni oggetto nato dalle mani sapienti, attente, piene di amore e tradizione di questi popoli.

E voi, qual è il vostro Sukhi?

23 Gennaio 2018 / / La Gatta Sul Tetto

Ristrutturare con il cartongesso

Oggi parliamo del cartongesso e di come utilizzarlo nelle ristrutturazioni.

Il cartongesso è un materiale versatile e relativamente economico rispetto ai materiali tradizionali come il legno e il laterizio, e si può utilizzare in molteplici realizzazioni, come librerie e mensole, armadi e nicchie, controsoffitti e velette, ripostigli in quota, cappotti esterni, interni e pareti; è adatto per tutti gli ambienti della casa, perfino in quelli umidi, grazie alle speciali lastre trattate con additivi idrorepellenti e antimuffa.
Il cartongesso è molto amato dagli architetti, perché permette di creare elementi decorativi e d’arredo su misura perfettemente integrati con l’ambiente, senza dover rispettare troppi vincoli.

Ristrutturare con il cartongesso ingressoRistrutturare con il cartongesso soggiornoRistrutturare con il cartongesso cucinaRistrutturare con il cartongesso bagno

Cos’è il cartongesso

Il cartongesso è un materiale da costruzione del tipo “sandwich”, composto da una lastra di gesso rivestito da entrambi i lati da fogli di cartone, che fungono da armatura. Al gesso vengono aggiunti particolari additivi: resine per renderlo più resistente o isolanti per la coibentazione termica o acustica. In commercio si trovano anche lastre speciali adatte ai locali umidi (colore verde) o per pareti prossime a camini e locali tecnici, omologate per la resistenza al fuoco (colore rosso).
I pannelli sono disponibili in diversi spessori, misure e densità della lastra in gesso e sono contraddistinti da una lettera: A per il cartongesso standard; H(1,2,3..) Per quello idrorepellente; F per quello ignifugo; E per esterni.
Brevettato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, si diffuse dapprima nei paesi del Nord Europa, dove le costruzioni con telaio di legno erano la norma.

ristrutturare con il cartongessoristrutturare con il cartongesso libreriaristrutturare con il cartongesso camera da letto

Perché ristrutturare con il cartongesso

1- il sistema di posa a secco, composto da telai metallici nei quali si inseriscono i pannelli, consente una lavorazione rapida e pulita. Le lastre sono facili da tagliare, maneggiare e montare;

2- nell’intecapedine che si viene a creare possono essere alloggiati impianti e materiale isolante;

3- grazie alla sua flessibilità, può essere utilizzato per modellare e sagomare le superfici a proprio piacimento (curve, inclinate, a spigolo acuto, etc);

4- la superficie, una volta stuccata e rasata, può essere tinteggiata o rivestita con carta da parati e mattonelle, esattamente come qualsiasi superficie in muratura;

5- i lavori possono essere fatti anche se la casa è abitata;

6- è facilmente rimovibile.

ristrutturare con il cartongesso superfici curveristrutturare con il cartongesso camera da letto

I difetti del cartongesso

Se proprio vogliamo trovare dei difetti a questo incredibile materiale, bisogna citare il fatto che per appendere elementi alle pareti (quadri, mensole, pensili) è necessario usare appositi chiodi, ganci e tasselli.
Va detto anche che, seppur resistente, entro certi limiti potrebbe ammaccarsi. In entrambi i casi, il rimedio è possibile: basta acquistare i chiodi giusti, e le ammaccature si possono riparare facilmente.

A chi rivolgersi

Se avete intenzione di ristrutturare o di avviare il relooking di una o più stanze di casa vostra, il mio consiglio è quello di pensare seriamente al cartongesso come valida e più economica alternativa alla tradizionale muratura. Se non sapete a chi rivolgervi o se volete semplicemente avere rapidamente dei preventivi, potete farlo comodamente on line: basta andare su habitissimo, così potrete avere in poco tempo ben 4 preventivi da imprese della vostra zona e decidere come procedere

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23 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor


Lo studio di architettura ABBW firma il progetto di ristrutturazione di un appartamento situato al primo piano di uno stabile risalente al secondo dopoguerra, recuperando anche il vecchio solaio per adattare il tutto alle esigenze di una giovane coppia.
Un delizioso portoncino d’ingresso su strada indipendente permette di accedere alla scala che porta al primo piano, dividendo simmetricamente l’appartamento e il prospetto principale dello stabile.

Situato in prossimità del centro storico di Martina Franca, l’edificio, prima dei lavori, era caratterizzato da spazi con soffitti molto alti, ben 3,90, ma con stanze passanti e con un vecchio solaiooramai deteriorato.  In corso d’opera, dopo la demolizione di due tramezzature, è stato necessario procedere con il consolidamento del solaio.

Il progetto ha previsto una netta separazione tra zona giorno e zona notte
La zona giorno è costituita da un salone nel quale è stato ricavato un piccolo ripostiglio, la cucina/pranzo e un blocco di servizi con guardaroba, lavanderia e bagno. La zona notte, invece,  è costituita semplicemente da un piccolo disimpegno accessibile dal pianerottolo della scala d’ingresso: una camera singola, una matrimoniale e un bagno. 

Grazie alla carta da parati che riveste le pareti del piccolo ripostiglio, il design di mobili e complementi e la palette cromatica, in soggiorno si respira una chiara atmosfera nordica.
  
Per separare la cucina dal soggiorno è stata inserita una parete divisoria in ferro e vetro da sapore industrial, stile ripreso dallle due lampade a sospensioni che illuminano il tavolo da pranzo e dalle due sedie Tolix nere.
La zona notte, invece,  è costituita semplicemente da un piccolo disimpegno accessibile dal pianerottolo della scala d’ingresso: una camera singola, una matrimoniale e un bagno. 

Oltre alla nuova distribuzione degli spazi, sono stati adeguati anche tutti gli impianti, sia elettrici che idrici e sono state migliorate anche le prestazioni energetiche dell’immobile con la sostituzione dei cassonetti delle avvolgibili con cassonetti termoisolati, e la sostituzione degli infissi con materiali più performanti.

Grazie alle scelte cromatiche, alle finiture e dl’arredamento, l’appartamento si caratterizza per il suo look giovane e fresco con tante soluzioni che coniugano design e funzionalità a misura di una giovane coppia.