25 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

un progetto di Ghostarchitects

Nel cuore di Milano un appartamento di ringhiera è stato completamente rinnovato attraverso soluzioni  progettuali originali che mettono in risalto la versatilità dei pannelli in OSB.

Il progetto, realizzato dallo studio milanese Ghostarchitects, si è basato sulle richieste specifiche dei committenti: disporre di un ampio living con cucina e zona pranzo dove accogliere amici e ospiti, oltre alla possibilità di ricavare all’interno dei 70 mq un letto extra per eventuali ospiti.

Per fare ciò è stato necessario intervenire sulla disposizione degli ambienti. La zona notte e giorno sono state invertite, ricavando così uno spazio loft nella parte dell’appartamento con affaccio sulla via principale.


un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects

Accedendo dall’ingresso di casa verso la zona giorno, si nota subito una parete realizzata con pannelli OSB che nasconde al suo interno un mobile bifrontale e separa la zona notte.  Il letto matrimoniale è stato sopraelevato al fine di poter sfruttare lo spazio sottostante come ripostiglio. Da qui si accede a un soppalco sopraelevato, alcova per gli ospiti.

un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects
un progetto di Ghostarchitects

Nel bagno ritroviamo l’OSB, in questo caso utilizzato come piano d’appoggio per il lavabo.

Fotografie di Mauro Santoro

25 Gennaio 2018 / / Paz Garden

Come vi avevo anticipato qualche giorno fa sul mio profilo Instagram, ecco il mio Post dedicato alla ricerca del proprio I K I G A I.
Una parola giapponese dolcissima e parecchio magica, che racchiude dentro di sé un significato molto più grande e speciale che ci riguarda tutti da molto vicino, perchè parla proprio del Senso più profondo che la Vita ha per ciascuno di noi.

Da un po’ di tempo ho scelto di vivere le mie giornate in maniera diciamo sospesa, tra il lavoro frenetico di una qualsiasi designer freelance e la vita immaginaria che, a livello intimo ed emotivo, ha sempre rappresentato per me nutrimento ed ispirazione.
Mi sto dedicando sinceramente e con grande entusiasmo alla mia crescita, soprattutto non più soltanto professionale ma anche umana. Ho ripreso a coltivare una piccola, ma profonda, parte di quella che sono davvero e che, per troppo tempo, preoccupata di arrivare a fine mese, ho lasciato nel dimenticatoio.
Finalmente ad un tratto ammetto di essermi svegliata. E sono ritornata. Più presente e autentica, soprattutto a me stessa. Ho incominciato ritagliandomi sempre del tempo per tutti quei libri che mi hanno pazientemene aspetttato sulle mensole e sono tornata a scrivere anche quelle cose che nessuno leggerà mai, ma che serve indirizzare alla persona che voglio diventare.

Ho ripreso a domandarmi sempre dove vorrò essere tra qualche tempo, e cosa invece oggi necessita un cambiamento nel mio modo di guardare quello che ho di fronte.
Sono ritornata a guardarmi dentro e sono partita di nuovo alla ricerca. Di cosa?

Sto parlando di quell’incredibile S E N S O che tutti, prima o poi, ricercano per capire il perchè e non solo il come.
Ho sempre creduto che bisognasse cercarlo, che si potesse anche in qualche maniera trovarla quella forza, quella motivazione. Quel piccolo campanello che sembra chiamare solo te e al quale, rispondendo “presente”, finisci per legare il motivo per cui la mattina ti alzi e sei vivo davvero, al 100%, con tutte le tue forze.
Adesso, dopo aver letto questo piccolo libro che è disponibile anche in italiano, so che in Giappone questa motivazione ha una parola bellissima che la definisce. Si chiama I K I G A I ed è il segreto delle persone che vivono a lungo (ad Okinawa risiedono moltissimi ultra-centenari oggetto di studi scientifici) e per di più serenamente. Delle persone che hanno trovato il proprio posto nel Mondo e che, nonostante le avversità o mille altre cadute e problemi vari, rimaranno serene e grate, in una parola felici.
Ikigai può esser tradotto come la “ragione per cui alzarsi al mattino” o anche “ragione d’essere”.
I giapponesi credono che ognuno di noi ne custodisca uno specifico, e che portarlo alla Luce significhi rendere la propria Vita unica, soddisfacente e di grande Valore per il Mondo intero.
E’ un invito incredibile al fare, a mettersi in gioco per noi stessi e le nostre comunità, trovando esattamente qual è il punto di connessione tra ciò che amiamo fare e ciò che sappiamo fare bene.
La differenza è sottile ma il senso di felicità che ci pervade, quando troviamo il nostro posto nel Mondo, è il carburante che alimenta una Vita lunga e soddisfacente sotto tutti i punti di vista.

Per trovarlo bisogna lavorare molto a livello introspettivo, che sappiamo bene non è quasi mai facile da attuare ma… ogni sforzo ci conduce sempre da qualche altra parte, giusto?
Stiamo parlando di un concetto molto semplice se ci pensate, ma è proprio per questo che mettersi in ascolto di sè e riuscire a trovarlo può fare la differenza nel modo in cui continueremo il nostro percorso creativo e vitale.
D’altronde sono proprio le piccole cose che rendono possibili le grandi rivoluzioni. Quelle che cambiano le persone dal di dentro, quelle che diventano memorabili.

Se questa piccola introduzione all’ Ikigai ti è piaciuta (e ovviamente lo spero moltissimo), ti prometto che approfondiremo l’argomento e, nel frattempo, per aiutarti magari a tirar fuori i tuoi pensieri, mettendoli su carta, ho creato anche un foglio stampabile A4 che puoi scaricare QUI e che magari ti aiuterà come promemoria ;-).

Io ritorno alle consegne da ultimare e nel frattempo auguro di cuore a me e a voi una buona e fruttuosa ricerca!!!

25 Gennaio 2018 / / VDR Home Design

Cosa significherà pinseria social? Un locale appena aperto a Messina che si interroga sulla necessità dell’essere multitasking e anche al passo con i tempi della visibilità moderna.

……….

Tutti avete sentito parlare delle pinserie perché sono il trend di questi ultimi anni. Non sto qui a dirvi la rava e la fava della pinsa, per quello vi lascio leggere in giro nei vari blog di food e quant’altro.

Vi voglio far vedere una piccola pinseria che ha aperto da poco a Messina, ma che è davvero interessante dal punto di vista progettuale oltre che ovviamente dal punto di vista estetico.

PINSERIA SOCIAL E MICRO A MESSINA

L’architetto che ha progettato questo piccolo locale è Renato Arrigo, ormai dovreste conoscerlo (qualche suo altro progetto qui). Eleganza e gusto minimal lo distinguono, in ogni progetto. Ma anche una raffinata intelligenza nell’approccio ai suoi lavori. Prendiamo ad esempio questa pinseria. Avrebbe potuto realizzarla come una qualsiasi altra pizzeria, senza troppi giri di pensieri. Invece si è partiti da alcune domande importanti: potrà mai un locale così piccolo ospitare tanta gente? Riuscirà a svolgere tutte le sue funzioni? Come si potranno esprimere le tendenze giovanili all’interno di un locale così?

pinseria social

Image credits: renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Da queste riflessioni, è nata una formula che si divide in tre. Take away: si compra per consumare fuori. Take inside: si compra per consumare dentro. Take later: si compra, si lascia il numero di telefono e si va fuori, in piazza, in mezzo ai giovani. Ci si gode il momento e si aspetta di essere chiamati per andare a ritirare il cibo. Una formula che trasforma la pinseria in un locale multitasking, che da la possibilità di accontentare più persone contemporaneamente. Anche con soli 39 mq.

pinseria social

Image credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

Anche la forma non è quella usuale a cui siamo abituati. Il locale si sviluppa per il lungo e questa caratteristica è stata sfruttata al massimo. Grazie ad una rampa, man mano che si entra nel locale ci si innalza di quota sentendosi meno soffocati dalla presenza dell’altra gente.

Ma ci si rende anche più visibili: ti vedo e sono visto, ci sono e appaio. E mi identifico. Ma salendo di quota si possono vedere anche i prodotti esposti dietro la parete di vetro trasparente, si acquista imponenza e ci si sente invogliati ad acquistare più prodotti (dall’alto della mia posizione).

Per finire un nastro trasportatore che trasferisce il prodotto appena sfornato su una corsia visibile posta sotto il ripiano espositivo.

Il tutto è rifinito da materiali grezzi dal grande fascino, che contribuiscono a dare al locale quello stile industriale con cenni barocchi, che rende davvero speciale questo locale.

pinseria social

Photo credits: Renato Arrigo | Ph: Maria Teresa Furnari

L’articolo Una pinseria social e multitasking sembra essere il primo su VHD.

25 Gennaio 2018 / / ArchitettaMI

Accade una sera per caso. Io e mio marito decidiamo di prenderci un po’ di tempo per noi e andare fuori a cena.

Prima però vuole portarmi in un posto. Un po’ nascosto, ma appena varco la soglia si apre un mondo gigantesco.

Entriamo al THE DOPING CLUB, all’interno di The Yard Hotel in piazza XXIV maggio a Milano.

Il grande dehors è ancora ricco di alberi natalizi appesi a testa in giù e mi sono realmente chiesta se fosse una scenografia perenne o se fosse nostalgia della festività appena passata. Ma più entravo all’interno del locale più la cosa mi sembrava coerente.

Ci sediamo in una sorta di balconata e prendiamo un drink (io analcolico, ma delizioso). Osservo meglio e tutto l’insieme, anche se pieno di situazioni diverse mi seduce e mi cattura.

Bisogna addentrasi per comprenderne però il fascino. Passando per un piccolo corridoio, dove si apre un ulteriore salottino, si accede al ristorante. Quello che mi meraviglia è lo spazio regolare e la splendida vetrata che dà sulla cucina.

Tutto il locale è decisamente old england, ma il bancone, che segue la vetrata, e dalla parte opposta la zona dedicata alla musica dal vivo sembrano sconfinare e diventare meno british, pur mantenedo il loro appeal.

Anche nell’allestire la tavola c’è cura e ricercatezza. La semplicità del candore delle tovaglie e la leggerezza degli elementi in vetro rendono protagonista il sottopiatto.

Proseguo il tour fotografando dappertutto. Penso che forse mi conviene tornare con la luce del giorno. Ma arrivo alla conclusione che il suo spirito si coglie meglio la sera e quindi proseguo e mi addentro in varie sale o zone, alcune grandi altre più intime.

Questo stile decisamente maschile, ricco di trofei sportivi, libri, divani in pelle, cuoio o velluto, tessuti in tweed o a righe riporta alla mente personaggi come Oscar Wilde e Gabriele D’Annunzio. E’ ricercato, originale, stiloso, per meglio descriverlo: dandy!

Il bancone del bar è meraviglioso. Qui i barman, come dei farmacisti, preparano cocktail unici, un miscuglio di droghe naturali con cui dopare gli amanti dello sport.

Sicuramente ci sono delle scelte stilistiche che possiamo riproporre in casa nostra, sia nei materiali, come ad esempio il bancone rivestito di piastrelle e la fascia della cucina con il formato rettangolare. Oppure nei complementi d’arredo.

Vi lascio un elenco di ispirazioni per chi volesse avvicinarsi a questo stile ed inserire qualche elemento in casa. Naturalmente bisogna essere degli esperti per poter mixare elementi decisi e importanti altrimenti si rischia di cadere nel kitsch. Ma si può iniziare pian piano.

 

1- piastrelle di formato rettangolare come quelle di Tonalite;

2- una serie di oggetti dal gusto maschile e crudo li potete trovare da Raw a Milano;

3- lampade dallo stile retrò come la Biba di Tato;

4- tessuti sofisticati e made in england quelli di Kirkby Design;

5- l’intramontabile divano Chesterfield da Cargo;

6- lettere e molto altro da Alt Means Old;

7- stampe vintage e in bianco e nero da YellowKorner;

8- se amate le piante e i fiori non potete non amare Offfi, e pijama che crea questi bellissimi cachepot.

 

 

 

25 Gennaio 2018 / / Dettagli Home Decor

alcuni interventi a cui ispirarsi e che fanno bene

Un nuovo inizio, passa sempre per una rivoluzione, e la casa non è esclusa.

Quando nella nostra vita avviene un cambio importante, quello che più desideriamo fare è ripartire da zero, dalla classica pagina bianca che ci permette di scrivere un nuovo inizio.

Perché solo reinterpretando la fine come punto di partenza di un qualcosa di nuovo, si può costruire un progetto con basi solide e positive.

La casa, con il suo arredo ormai familiare, può rivelarsi un freno al cambiamento, per questo deve essere essa stessa teatro di una rivoluzione.

Si inizia facendo la lista di tutte le cose che non ci piacciono, quelle che vorremmo cambiare e quelle che invece sono proprio da eliminare. E ovviamente non può mancare una lista dei desideri, completa di tutti i sogni che vorremmo trasformare in realtà.

Una volta pronta la lista, si potrà iniziare con la pianificazione di azioni a breve, medio e lungo termine. 

Ecco alcuni interventi a cui ispirarsi e che fanno bene:


1. Aumentare la quantità di luce, naturale e artificiale, perché la luce non basta mai. Una nuova lampada vintage o di design, o un cambio di disposizione dell’arredo che permetta al sole di arrivare ovunque.

2. Comprare delle
piante nuove e creare una zona per le piante aromatiche da usare in cucina. Sarà uno stimolo a una cucina sana e quindi all’instaurarsi di un nuovo circolo virtuoso.

3. Imbiancare. Le pareti della casa hanno sempre bisogno di una rinfrescata. Potrebbe essere l’occasione per optare per colori nuovi, magari sostituendo il classico bianco.

alcuni interventi a cui ispirarsi e che fanno bene

4. Creare un
angolo studio che sia funzionale e pratico per essere produttivi al massimo.

5. Dare una seconda vita ai mobili dipingendoli o con il decoupage. In questi casi il beneficio è doppio: nuovo elemento d’arredo e nuovo hobby.

6. Trasformare i mobili inutili in mobili utili. Ad esempio una vecchia scala, che non serve più come tale, può essere usata come appendiabiti o come porta oggetti, a seconda del modello.

alcuni interventi a cui ispirarsi e che fanno bene

7. Buttare, quando non c’è nulla da salvare. Oltre ad essere psicologicamente liberatorio, lo è anche dal punto di vista pratico, perché in casa ci sarà molto più spazio

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25 Gennaio 2018 / / Il Sottomarino a Pois

Nonostante la congiunzione planetaria di questo periodo poco favorevole (stampante che non funziona più, un lavoro che pensavo di aver più tempo per finirlo e invece mi tocca stra spicciarmi per la consegna, l’apertura del negozio con le tante cose da dover fare, ogni giorno ne esce una nuova, incomprensioni varie) comunque nonostante  tutto, come ho visto questa casa ho pensato di doverla mostrare anche a voi! 
Anche questa volta vi porto in casa di una seguitissima instagrammer HANNE ROM HAVAAS che vive con la sua famiglia in Norvegia.
Il panorama è incantevole, dalle foto si capisce che la zona giorno si trova al primo piano mentre le camere al piano terra, così la vista dal living risulta ancor più spettacolare.

Foto: Hanne Rom Havaas

La lampada sopra il tavolo è la famosa lampada a sospensione a fili Random Light, formata da un tantissimi intrecci di fibra di vetro e resina epossidica, progettata da Bertjan Pot nel 2002 ed è diventata subito uno dei pezzi più importanti di Moooi. Il prezzo è effettivamente un po’ elevato dai 500 € per il diametro più piccolo ai quasi 900€ per quello più grande!
La cucina è separata dal soggiorno tramite una grande porta scorrevole.
Strofinaccio da cucina Design Letters, vaso simile lo si può trovare tra quelli di MENU
divano della foto di sopra molto simile al modello Norsborg di Ikea, 
Anche nel bagno, con queste piastrelle bellissime e semplicissime, troviamo il lavandino di Ikea. In questa casa c’è un ottimo mix di elementi di design con pezzi più economici
Infine la foto della cucina inondata dalla luce del tramonto, l’ho lasciata per ultima, come se arrivati alla fine ci si soffermasse di più sulle immagini e si  ripercorresse con la mente tutti le cose che ci hanno colpito. 
Ecco, a me la cosa che più è piaciuta è stata proprio questa sensazione di tranquillità e di pace, la stessa che vorrei avere per affrontare queste giornate un po’ del cavolo..
A presto, e spero che la prossima volta possa urlare 
NORDDESIGN è ONLINE! 

Musica: Un Oceano di Silenzio di Franco Battiato

25 Gennaio 2018 / / Coffee Break

La tendenza più importante, emersa da Imm Cologne 2018 è che, in sostanza, nel mondo degli interni non esiste più giusto o sbagliato; come nella vita, anche negli interni materiali e stili differenti possono coesistere, anzi arricchirsi l’un l’altro.

 

1. Hygge
Viviamo in un’era di opposti, non ci piace solo mescolare tendenze diverse dentro le nostre quattro mura ma ricerchiamo un’atmosfera di benessere, che ci aiuti a confrontarci con la globalizzazione, per alcuni forse un pò minacciosa ma a concentrarci sulle piccole cose, forse le più importanti.
Tutto questo è riassunto nel termine danese “hygge“, (pronunciato come “Hügga”), che forse è il vero nuovo trend che sta emergendo. Hygge è uno stile di vita in cui ci si concentra sul benessere e sulla socialità, è il godere appieno le cose belle della vita, è scappare ma tuttavia ricercare uno stile di vita urbano ma raccolto.
La tendenza Hygge guarda verso colori pastello chiari, verde naturale, verso le tonalità naturali ancora una volta dei mobili scandinavi; vuole creare intimità in un ambiente moderno facendo propria anche la tradizione per ricercare il benessere a casa.

2. Materiali naturali
I mobili in legno naturale da sempre sono ricercati per la loro autenticità; in effetti il legno naturale può non solo essere ammirato ma si può annusarlo, sentirlo in maniera tattile. Arredi in legno, pezzi unici, diversi l’uno dall’altro, costituiscono uno dei trend per il 2018.

3. Smart Home
Presto vivremo tutti in appartamenti o case intelligenti, o almeno così sembrerebbe, se per casa intelligente si intende una casa che sia realizzata per aumentare il comfort abitativo e abbattere i costi e consumi energetici,
Unici freni a questo trend, udite udite,  i costi ancora troppo alti e la paura di perdere la propria privacy.

4. Gli anni ’50
Torna di moda lo stile anni ’50: gli arredi dell’epoca, oggi tornati in auge, erano scuri, fatti di legni pregiati e pelle, modellati su forme moderne, accostati ai primi pezzi di design in plastica dai colori vivaci e allegri.

5. Piccoli oggetti “carini”
Insieme alla comodità, sono tornati di moda gli accessori e gli oggetti decorativi; dai candelabri ai cuscini, questi oggetti “carini” sono scelti per riflettere la personalità dei proprietari, dando calore e intimità alla casa.

6. Colori
Non solo l’ormai onnipresente grigio, delle atmosfere nordiche, ma anche il bianco, accostato al blu e,  a sorpresa, come tocco di colore al rosso. Accanto a queste tonalità, forse ispirato dal Colore Pantone dello scorso anno, Greenery, il verde in innumerevoli sfumature caratterizzerà gli interni di quest’anno.

Imm Cologne 2018, the new trends for interiors

The most important trend, emerging from Imm Cologne 2018 is that, in substance, in the world of interiors no longer exists right or wrong; as in life, even in the interior materials and different styles can coexist, rather enrich each other.

1. Hygge

We live in an era of opposites, we do not like only mixing different trends within our four walls but we seek an atmosphere of well-being that helps us to deal with globalization, for some perhaps a little threatening but to focus on small things, perhaps the most important.
All this is summarized in the Danish term “hygge”, (pronounced as “Hügga”), which is perhaps the real new trend that is emerging. Hygge is a lifestyle in which one focuses on well-being and sociality, it is the full enjoyment of the beautiful things of life, it is escaping but nevertheless seeking an urban but collected lifestyle.
The Hygge trend looks towards light pastel colors, natural green, towards the natural shades of Scandinavian furniture once again; wants to create intimacy in a modern environment, also taking up the tradition to seek well-being at home.

2. Natural materials

The natural wood furniture has always been sought after for its authenticity; in fact, natural wood can not only be admired but can be smelled, felt in a tactile way. Wooden furniture, unique pieces, different from each other, are one of the trends for 2018.

3. Smart Home

Soon we will all live in apartments or smart homes, or so it would seem, if smart home means a house that is built to increase living comfort and reduce costs and energy consumption,
The only brakes to this trend, hearing, the costs still too high and the fear of losing one’s privacy.

4. The 50s

The 1950s style is back in style: the furnishings of the period, now back in vogue, were dark, made of precious woods and leather, modeled on modern shapes, matched with the first plastic design pieces in bright and cheerful colors.

5. Small “cute” objects

Along with comfort, accessories and decorative objects are back in fashion; from candlesticks to cushions, these “cute” objects are chosen to reflect the personality of the owners, giving warmth and intimacy to the home.

6. Colors

Not only the now ubiquitous gray, the Nordic atmospheres, but also the white, combined with blue and, surprisingly, as a touch of color to red. Next to these shades, perhaps inspired by last year’s Pantone Color, Greenery, the green in countless shades will characterize this year’s interiors.

Via

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CAFElab | studio di architettura