28 Gennaio 2018 / / Nell'Essenziale

Come fare uno strofinaccio con balza e cuori

Lo strofinaccio è uno straccio usato in cucina per asciugare i piatti o per spolverare durante le pulizie domestiche.  Sono oggetti utilissimi! Per san Valentino ho deciso di mostrarvi come fare uno strofinaccio con balza e cuori per rendere la cucina super romantica e a tema per questo giorno!

Come fare uno strofinaccio con balza e cuori a tema San Valentino

Come fare uno strofinaccio con balza e cuori

 Materiale occorrente

  1. Tessuto a nido d’ape 54×74.
  2. Cotone a rige bianco e rosso 12x100cm.
  3. Tessuto rosso con cuori bianchi 12x52cm.
  4. Ago, filo, spilli, macchina da cucire.

Tutorial su come fare uno strofinaccio con balza e cuori a tema San Valentino!

Prendi il tessuto a nido d’ape e realizza l’orlo di 1cm sui due lati lunghi e su solo 1 lato corto da 54cm.

Scegli solo nido d’ape 100% cotone ed in colori naturali o certificati. Lo strofinaccio verrà in contatto con piatti, pentole e posate e se i coloranti usati per la tintura non fossero di qualità potrebbero essere nocivi per la salute.

tutorial strofinaccio nido d'ape

Prendi la striscia di tessuto a cuori, fai una piega di 1cm su un lato lungo e su due lati corti. Posiziona la striscia a cuori sul tessuto a nido d’ape dritto su rovescio, in modo che le due parti non rifinite combacino. Spilla e cuci con la macchina da cucire.

Rovescia la striscia sul dritto del tessuto a nido d’ape e cuci tutto intorno.

Come fare uno strofinaccio a nido d'ape

Rifinisci la striscia a righe di 12 cm facendo un’orlo tutto intorno. Arriccia con piedino arricciatore a 2cm da uno dei due orli.

balza strofinaccio

Posiziona la balza sopra la fascia a cuori, spilla e cuci.

tutorial strofinaccio con balza

Lo strofinaccio per San Valentino è pronto!

banner strofinaccio con balza

 

Con questo tutorial partecipo all’iniziativa *Handmade Valentine 2018* del gruppo  The Creative Factory.

Vi invito tutte a visitare i progetti delle altre creative di questo meraviglioso team per scoprire cosa hanno creato per questo evento super romantico!

Ho realizzato altri tutorial per questo gruppo, sono tutti disponibili nella sezione dedicata al gruppo! se ne hai perso qualcuno corri a leggerlo!

Ciao
Rosa

L’articolo Come fare uno strofinaccio con balza sembra essere il primo su Nell’Essenziale.

28 Gennaio 2018 / / Coffee Break

La collaborazione tra Ikea ed il designer Tom Dixon ha dato i suoi frutti e sbarca nei negozi del colosso svedese a febbraio, ormai tra pochissimi giorni; il risultato, la linea DELAKTIG, “coinvolgimento” in svedese. L’intera collezione è stata disegnata intorno a una piattaforma in alluminio da comporre e modificare per creare la propria seduta perfetta; non solo, si possono aggiungere i braccioli, una lampada a piantana, il tavolo e, naturalmente, fodere diverse per lo schienale, insomma un oggetto da personalizzare!
Dixon infatti, durante il processo di progettazione si è reso conto di come i mobili di Ikea vengano “hackerati” da chi li acquista (esiste una vera e propria comunità online) ed ha pensato di coinvolgere 75 studenti da tutto il mondo, permettendogli in uqlache modo di dare un tocco “personale” al progetto, posto su una piattaforma online, proprio piratandolo!
Il risultato è molto interessante e versatile, nonchè funzionale, ed offre molti spunti per inserirlo nei propri ambienti; adesso siamo proprio curiosi di toccarlo con mano!

Ikea and Tom Dixon, a new collaboration

The collaboration between Ikea and the designer Tom Dixon finally paid off and it will be in the shops of the Swedish giant in February; the result, the DELAKTIG line, “involvement” in Swedish. The entire collection has been designed around an aluminum platform to be composed and modified to create its perfect seat; basically, you can add the armrests, a floor lamp, the table and, of course, different covers for the back, so an object to customize!
Dixon in fact, during the design process has realized how Ikea’s furniture are “hacked” by those who buy them (it exists a real online community) and has decided to involve 75 students from all over the world, allowing it to uqlache way of giving a “personal” touch to the project, placed on an online platform, just pirating it!
The result is very interesting and versatile, as well as functional, and offers many ideas for inclusion in their environments; now we are really curious to touch it with your hand!

 

Via

_________________________
CAFElab | studio di architettura

28 Gennaio 2018 / / Design tra le Righe

Dalla prima casa in affitto (continuando sino ad oggi), IKEA mi ha salvato la vita. Come? Facendomi spendere meno soldi, che da studentessa non avevo, e fornendo un’alternativa “cool” rispetto alle proposte più a basso costo presenti sul mercato, che in quanto a design lasciavano a desiderare. Perché oggi parlo del colosso svedese? Perché oggi lui Ingvar Kamprad, il fondatore nonché lungimirante imprenditore che ha creato un impero unico nel suo genere, ha dato addio al mondo terreno di brugole e viti.

Così mi ricordo con leggera nostalgia del mio primo tavolino Lack che troneggiava in salotto e poi il mio primo divano Ektorp… Ripensandoci bene la mia vita (come per altri milioni di individui nel mondo) può essere raccontata attraverso gli acquisti IKEA definendo così il mio stile abitativo.

Iniziamo dalle case ai tempi dell’università. Dopo il liceo mi sposto in città e finisco nella prima casa in affitto, già ammobiliata (bene per mia fortuna). Pezzo della memoria: contenitori da bagno, sgabelli in legno e tutti gli accessori cucina.

Segue primo trasloco e in una camera in condivisione il mio pezzo IKEA è diventata una cassettiera quasi principesca bianca, ora fuori produzione, poi una scorta di asciugamani, tappetini vari e set lenzuola che di cotone avevano una % inesistente (rigidi prima e dopo cento lavaggi).

Dopo qualche anno e al raggiungimento del primo vero lavoro “pagato” trovo sistemazione in un bilocale piccolino dove IKEA ha trionfato. Pezzi della memoria: tutti dalla cucina al bagno, dalla camera al salotto. Qualcuno di loro l’ho tenuto ancora ora, un pouf piccolo rosso, i comodini in legno dipinti e personalizzati come le scaffalature che erano “armadi a vista”.

Passo alla fase convivenza. Nuova casa, più ampia e qui i pezzi della memoria IKEA si riducono per lasciare spazio ad arredi italiani e di maggior qualità. Due portafogli e quindi maggior possibilità di investire per una lampada anche più di 50 Euro.

Arriva la fase attuale. Sposata. Casa molto più grande. Due piani da arredare. Terrazzo incluso. Qui IKEA impera nell’outdoor. All’interno alcune mensole Lack, mobili BESTÅ, ciotole e piatti innumerevoli così come oggetti (forse inutilizzati da anni) che completano la cucina. Ah sì il carrello nero RÅSKOG.

Scegli IKEA e cresci con lei. Rispetto a dieci anni fa ci sono tantissimi prodotti veramente belli e anche come qualità secondo me è migliorata molto. Una soluzione fresca, attuale e di design che non avrà mai pari.

Grazie IKEA. Grazie Ingvar Kamprad.

Credit photo @ikea

28 Gennaio 2018 / / Idee

Colori caldi, ambrati, ricchi di sfumature cromatiche, che si ispirano 
come di consueto ai colori della natura in questa stagione. Giocare con 
tutte le nuance del marrone, dal cioccolato al caramello, per accosta-
menti tono su tono, un mélanges di stili e colori per realizzare ambienti 
confortevoli, accoglienti e rilassanti. Da abbinare con facilità al verde 
chiaro, al turchese e al beige per valorizzarne la raffinatezza.


1 foto di Ann Karlsson
josefineeriksson.se
bloomingville.com
intomymindseye.tumblr.com

bernardcreely.tumblr.com
sfgirlbybay.com
3 desiretoinspire.net
4  iwantthat.co.za


batixa.tumblr.com
eighty20nutrition.com
soulstratum.tumblr.com
pinterest.com

28 Gennaio 2018 / / Idee

Cresce sempre di più il desiderio di tornare alla natura, di riscoprire 
una vita semplice, lontani dallo stress cittadino. Anche gli ambienti e 
gli oggetti quotidiani si possono rinnovare, scegliendo materiali natu-
rali dallo stile sobrio ed essenziale. Ritrovare ritmi lenti, atmosfere 
d’altri tempi, da vivere in assoluta serenità e convivialità. 

1/2 pinterest.com
3 Palazzo Martelli – Firenze – foto di Massimo Listri


avenuelifestyle.com
bloglovin.com/blog
mansarda.it
dreamywhitesonline.com

pinterest.com
500px.com – foto Steven Saillant
marieclairemaison.com
boiseriec.blogspot.com