8 Febbraio 2018 / / Design

Link all’articolo originale: Il workshop di lighting quale strumento per imparare a progettare la luce.
articolo scritto da: Giacomo

L’autunno del 2017 è stato un periodo ricco di eventi dedicati all’illuminazione, in particolare si sono svolti workshop di lighting design (più o meno noti), tutti volti a spiegare l’importanza della progettazione della luce, intesa come complesso processo di ideazione, volto ad identificare una soluzione d’illuminazione specifica, unica, perfetta per il contesto in cui s’inserisce.

La progettazione della luce e il workshop

La luce (sia naturale, che artificiale), come ci ricordano anche  i Maestri che studiamo all’università, è materiale fondamentale nel design degli spazi d’architettura e, come tale, deve essere progettata in modo preciso e rigoroso, e non relegata alla mera funzione di complemento d’arredo. Chi si limita a scegliere un lampadario o un faretto a catalogo e spacciare questo per lighting design, a mio parere, non ha compreso molto bene ciò che, ad esempio, Le Corbusier intendeva quando affermava “L’Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce”.

Questa premessa a sottolineare, ancora una volta, il ruolo centrale che la luce, e la progettazione di questa, gioca nel processo di design dell’architettura.

L’ iter di progetto della luce segue (o dovrebbe seguire) i normali step di ideazione di un progetto così come avviene in un qualsiasi ambito creativo.

Processo di progeto munari
Immagini tratte dal libro Da Cosa Nasce Cosa di Bruno Munari

“Il metodo progettuale non è altro che una serie di operazioni necessarie, disposte in ordine logico dettato dall’esperienza. Obiettivo è quello di giungere al massimo risultato col minimo sforzo” B.Munari Da cosa Nasce Cosa.

Il progetto della luce parte dunque dal concept, passando attraverso il complesso processo di genesi, che risponde alle canoniche domande Who, What, When, Where, Why, How. seguendo poi fasi successive di approfondimento ed infine i test e la  realizzazione finale.

L'iter del Progetto della Luce
L’iter del Progetto della Luce. Immagine cortesia APIL Associazione dei Professionisti dell’Illuminazione

Per un approfondimento sull’iter di progetto della luce rimando nello specifico alla normativa UNI11630 2016 Criteri di Stesura del Progetto illuminotecnico.

Quelli elencati sopra sono i valori che vengono trasmessi in modo forte durante i Workshop in lighting design, quali ad esempio il noto Lights in Alingsås , che si svolge in Svezia da oltre 10 anni, o il workshop Luci in Riviera, a cui ho avuto il piacere di partecipare come workshop head lo scorso settembre, o ancora il workshop Essentials of Light: moments che si è svolto in Messico nell’autunno 2017 e che approfondirò di seguito nell’articolo.

Essentials of Light: moments

Essentials of Light: moments è un workshop organizzato dal Brandi Institute for Lighting Design, che si è svolto dal 6 al 9 Ottobre 2017 presso la Ex-hacienda San Gabriel Ixtla, Valle de Bravo in Messico.

Essentials of Light moments 11

In questa edizione il workshop è stato condotto dai lighting designer Luca Salas (Messico), Romano Baratta (Italia) e Christine Brandi (Germania), che hanno guidato il gruppo di partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Workshop heads
Nella Foto C.Brandi, R.Baratta e L.Salas

Obiettivo della tre giorni messicana è stata la realizzazione di installazioni  di luce temporanee in grado di funzionare sia con luce naturale , che artificiale.

Nel video sotto alcuni momenti salienti del workshop.

Durante il workshop si sono svolte lezioni teoriche di approfondimento, affiancate dalla parte pratica e conoscenza dei mezzi a disposizione e del luogo. Coniugando dunque la comprensione teorica degli aspetti tecnici ed artistici della luce ad una parte pratica di realizzazione.

Il workshop, strumento per diffondere la cultura della luce

Ho chiesto all’amico Romano Baratta, parte del team dei workshop heads di raccontarmi brevemente ciò che per lui è stata l’esperienza messicana.
Romano mi scrive: “È stata una bella esperienza professionale e di vita. Una totale immersione nei colori, nei paesaggi, nella natura e nei sapori forti del Messico. Il workshop con residenza è totalizzante perché si può lavorare meglio e più profondamente, entrando in sintonia anche umanamente. Si condividono le ricerche, le storie, le lingue ma soprattutto tanti momenti assieme. Mi sono divertito ma soprattutto ho potuto apprezzare l’importanza di lavorare assieme a professionisti con un’altra cultura e background. E’ stato eccezionale conoscere meglio Luca Salas e Christine Brandi, due persone di grande valore. Questo workshop è stato secondo me l’esempio ideale di come dovrebbe essere strutturato uno studio di progettazione della luce. Sviluppare un progetto partendo tutti assieme dal concept mediante brainstorming per poi procedere alle varie fasi fino alla realizzazione organizzando gruppi di lavoro. Un lavoro corale per ottenere un progetto che genera Sensazioni, Emozioni, Esperienza e Significato. Il workshop verteva sul tema a me molto caro: la coesistenza della luce artificiale durante le ore diurne con quella naturale in luoghi aperti. Non si pensa mai alla luce elettrica come elemento per alterare il paesaggio visivo diurno, per alterare, per esempio, la visione di un monumento. È vero che non serve funzionalmente per vedere, ma può essere utile per narrare qualcosa che solo la luce naturale non può fare. Luce come pura forma di comunicazione. Come modificazione ambientale per nuove esperienze del vivere.”

Quindi, per finire, un’esortazione a tutte le scuole di design che insegnano la progettazione della luce o associazioni di categoria: in futuro è fondamentale riporre risorse in questo tipo di eventi. Quale modo migliore per diffondere la cultura della progettazione della luce?

Puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all’articolo originale.
Link al post originale: Il workshop di lighting quale strumento per imparare a progettare la luce. pubblicato su Luxemozione Luxemozione – News dal mondo della luce

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8 Febbraio 2018 / / +deco

Da quando India Mahadavi ha fatto Sketch a Londra, è stato copiato, copiato e stracopiato. A dirla tutta, la stessa India Mahadavi ha proposto una formula molto simile in alcuni monomarca di Valentino.

Dopo Sketch, il velluto rosa, le sedute tondeggianti, i lumini da tavolo, i divani per ristorante anni ’50 e i marmi policromi sono stati sdoganati.

Una buona parte di questo successo è dovuta ai disegni di David Shrigley che hanno dato a questo spazio sensuale, un marcia in più.

L’artista britannico ha recentemente selezionato 91 schizzi che hanno rifatto il look a Sketch; la nuova collezione d’arte è più d’impatto e colorata della precedente. Potrei mostrarvi alcuni dei suoi pezzi singoli ma per me è l’insieme che funziona.

E’ una forma artistica da leggere, non solo da guardare; come una libreria in una casa, è spunto di conversazione.

Sono stata da Sketch (per un tè a base di champagne 🙂 due volte e vi assicuro che è un posto che ti avvolge.

Se poi vuoi approfondire la conoscenza di David Shrigley, sfoglia il suo bellissimo sito.

SalvaSalva

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8 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

Casa Effe-E di Archiplan Studio

Nella campagna modenese Archiplan recupera un vecchio fienile, parzialmente danneggiato dal sisma del 2012, trasformandolo in una moderna abitazione privata: Casa Effe-E

L’intervento ridefinisce gli spazi interni e il sistema distributivo, mentre esternamente sviluppa un doppio sistema di aperture. La facciata principale è quasi priva di aperture, ad eccezione della porta di ingresso e di due piccole finestre al primo piano, mentre la facciata posteriore, con affaccio sulla campagna, si apre completamente verso l’esterno dove il paesaggio della pianura fa da sfondo allo spazio interno.


Internamento lo spazio interno si sviluppa su due livelli, al piano terra la zona giorno e al primo piano la zona notte, entrambi caratterizzati da due grandi open space.  Lo spazio del piano terrà dispone di un ampio living con la cucina a parete, la zona pranzo e quella soggiorno. Il piano superiore è stato invece suddisiso tra la camera da letto, il bagno privato e la zona studio. 
I due livelli, che condividono in parte le grandi vetrate, sono collegati da un pozzo di luce che forma una balconata con affaccio, tra la zona studio al piano superiore e la zona living al piano terra.
Le raffinate finiture, i materiali prevalentemente naturali, gli arredi dalle linee essenziali, i toni neutri e la tanta luce naturale, rendono lo spazio interno ricco di fascino e molto comfortevole.

Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio

Grazie all’uso del legno, l’edificio esternamente si inserisce perfettamente nel contesto.

Casa Effe-E di Archiplan Studio
Casa Effe-E di Archiplan Studio

Fotografie: Davide Galli

8 Febbraio 2018 / / Nell'Essenziale

merenda equilibrata

La mia merenda ideale equilibrata non è mai fissa, varia con le stagioni e con il variare dell’umore. Oggi ti parlo di come fare una merenda equilibrata realizzata in modo da essere light e nutritiva allo stesso tempo!

Come fare una merenda equilibrata

Ogni merenda deve fornire circa il 10 % delle calorie totali giornaliere, quindi un bimbo che consuma tra le 1500 e le 2000 kcal in tutta la giornata dovrebbe fare una merenda di circa 150 – 200 calorie.

Mangiare poco e spesso è davvero molto importate non solo per i bimbi ma anche per noi adulti. Questo perchè i piccoli pasti durante la giornata contribuiscono a fornire la giusta quantità di energia e nutrienti senza appesantire l’organismo.

Piccoli pasti inoltre forniscono senso di sazietà, in questo modo sia il bambino che l’adulto gestiscono meglio l’insorgere del senso di fame.

Inoltre merenda e spuntino contribuiscono anche a stabilizzare l’umore. Questo perchè il digiuno prolungato causa un’innalzamento dell’ormone dello stress che, oltre ad essere dannoso per il nostro organismo ci porta a preferire cibi grassi e ricchi di zuccheri rispetto a cibi proteici e salutari.

 

Cinque pasti al giorno per una vita equilibrata

E’ stato scientificamente dimostrato che cinque pasti al giorno ben distribuiti migliorano il nostro stato di salute e di resa.

merenda equilibrata

Questi pasti sono:

  1. prima colazione
  2. spuntino a metà mattina
  3. pranzo
  4. merenda pomeridiana
  5. cena

Una merenda equilibrata dovrebbe fornire in media tra le 150 e le 200 kcal suddivise in

  • 50% da carboidrati
  • 15-20% da proteine
  • 30-35% da grassi

Io cerco di mantenere queste proporzioni per la mia merenda sana equilibrata.

Come fare una merenda equilibrata: un esempio

Oggi vi parlo di  una pratica confezione monodose che permette di fare una merenda nutrizionalmente completa e leggera. La merenda è realizzata da Parmareggio che l’ha realizzata  in collaborazione con un esperto di alimentazione e nutrizione. Ciò al fine di  garantire il corretto apporto nutrizionale durante la merenda per ogni fascia di età.

Davvero utile è il confezionamento in vaschetta monodose che permette di portare il pasto in borsa e di mangiarlo quando se ne ha voglia!

Come fare una merenda equilibrata

Dal 21 gennaio 2018 l’ABC della merenda dolce è in tv con la promozione ‘A spasso nel tempo’ grazie alla quale è possibile trovare in ogni confezione una ‘pallina rimbalzina’ dei Topolini in giro per il mondo.

Link utili su come fare una merenda equilibrata:

  1. Pagina Facebook con tutte le rubriche, ricette, nuovi prodotti, giochi e iniziative …
  2. Alcuni consigli del nutrizionista per una dieta equilibrata.
  3. Info generali sui prodotti.
  4. Combinazioni disponibili di gusti e prodotti.

Ora ti lascio al video dello spot ed al pdf con i miei consigli per invogliare il tuo cucciolo a fare una merenda sana!

Pe oggi è tutto

Rosa

 

L’articolo Come fare una merenda equilibrata sembra essere il primo su Nell’Essenziale.

8 Febbraio 2018 / / ArchitettaMI

Sul blog mi piace affrontare temi che sono del mio quotidiano d’architetto.

I clienti ti pongono domande relative alle loro perplessità o ai loro problemi ed è molto stimolante per me cercare di risolverli e trovare le strade corrette per accontentarli.

Uno degli argomenti più ricorrenti che il cliente mi pone è quello del costo delle tende.

In effetti è un fattore che si fa sentire sul budget della ristrutturazione o del restyling perché, oltre al tessuto, bisogna considerare che ci sono da mettere in conto i bastoni/binari e il montaggio.

Mi è stato chiesto in più occasioni come si può risparmiare, dove si possono comprare delle tende economiche. Ci sono aziende in realtà per tutti i budget e la scelta del filato influisce tantissimo sulla resa estetica e sul costo finale. Per chi non può affrontare spese elevate si possono trovare delle soluzioni che appagano sia l’occhio che il portafoglio e cercherò di mostrarvi qualche possibilità.

Premesso che chi sceglie ad esempio una tenda di lino non sbaglia mai, mi trovo concorde con chi vorrebbe un qualcosa di più particolare ed elegante.

Parto nel mostrarvi quindi una tenda di lino o di cotone a seconda della trasparenza che si vuole avere. Un modo molto sofisticato e semplice da realizzare per impreziosire la tenda è quella di aggiungere una fascia nella parte bassa. Sobria se si resta nella stessa gamma di colori, più di impatto se si va con colori forti o a contrasto.

Lo stacco di colore rende la tenda più ricercata rispetto ad una monocolore.

Ancora meglio a mio avviso quando c’è un cambio di tessuto. Accostare ad esempio il velluto a una stoffa più grezza o più leggera rende il risultato estremamente efficace.

 

Un’altra soluzione che trovo molto piacevole è quella di decorare sui bordi la tenda.

Un valido aiuto sono le passamanerie sia semplici che decorate.

Ad esempio C&C Milano ha delle tipologie molto particolari e colori che appagano qualsiasi abbinamento.

via C&C Milano

 

Si potrebbero aggiungere anche le frange, molto di moda negli ultimi anni.

Bellissime quelle di Colefax and Fowler.

Via Colefax and Fowler

O quelle meno tradizionali di Elitis. Queste ad esempio le ho fotografate nel loro showroom a Milano.

 

Altra variazione sul tema del bordo basso potrebbe essere aggiungere un motivo ricamato.

Oppure optare per una fascia superiore.

 

Secondo me basta veramente poco per creare una tenda elegante, non scontata e soprattutto a costi contenuti. Vedrete che con un po’ di fantasia le soluzioni con mancheranno 😉

Se avete altre perplessità scrivetemi nei commenti sarò felice di rispondervi.

 

Le immagini, dove non è indicato, sono tratte da Pinterst.

8 Febbraio 2018 / / ChiccaCasa

Le mansardine mi hanno sempre affascinata. Quei soffitti spioventi creano un ambiente intimo ed ospitale. E poi, mi piacciono quei ripostigli con le mini-porte: a volte collegano una stanza con un’altra, come dei passaggi segreti!


Arredarle è tanto divertente quanto impegnativo. La struttura obliqua delle pareti rende necessario scegliere mobili bassi, soluzioni su misura e sistemi intelligenti per massimizzare gli spazi. 
Un aspetto da non trascurare in una mansarda è la luce. Sì, perchè i soffitti bassi restringono visivamente gli ambientii. Per renderli più ariosi non c’è nulla di più efficace della luce naturale!
Spesso tendiamo a trascurarla, ma la scelta delle tende gioca un ruolo importante in quest’ambito.

Le tende adatte per i vasistas degli attici sono quelle a rullo oppure quelle a pacchetto. Io non avevo idea che ne esistessero di così tante tipologie in commercio, credevo fossero più o meno tutte uguali. Poi, cercando sul web una tenda a rullo per la mia cucina, ho scoperto il sito di Velux, un’azienda specializzata in finestre per mansarde. Spulciando le pagine dello shop online mi si è letteralmente aperto un mondo!
Esistono tecnologie in grado di programmare l’apertura e la chiusura delle tende, sistemi che proteggono l’attico dal calore estivo e una vasta gamma di tessuti, anche abbinabili tra loro per garantire che ogno stanza riceva la quantità di luce adatta alla sua funzione.

I materiali sono adorabili e le texture super trendy. 
Stanza per stanza, ecco la mia selezione di tende per la mansarda.

La zona giorno necessita di una buona luce che, però, deve restare piuttosto tenue, per addolcire le ore di relax  in salotto. La tenda giusta per questo ambiente è semi – trasparente. Ho scelto una tenda a pacchetto, posizionabile liberamente sulla lunghezza della finestra. Il tessuto che preferisco qui è ispirato alla natura e diffonde una luce calda senza tratenerne troppo l’intensità. Si apra il sipario, questo è Bombay beige!

In camera da letto, la tenda deve essere in grado di lasciare spazio al buio, per i pisolini pomeridiani o per concedersi qualche ora di sonno in più nei giorni di riposo, anche quando fuori il sole splende alto.
L’ideale è una tenda oscurante, che protegga non solo dalla luce, ma anche dalle temperature esterne. Si tratta del modello Blackout di Velux, che grazie ad una superficie riflettente respinge i raggi solari e permette di risparmiare energia.
Il mio colore preferito per questo prodotto? Una tinta di azzurro desaturato, molto vicino al colore dell’anno 2017, Denim Drift.

Credo che la luce abbia influenza sulle idee e sulle emozioni. Quando sono in un ambiente luminoso sono più creativa e produttiva. Ecco perchè, per la zona studio ho selezionato una tenda a rullo filtrante e total white. 
Da sostenitrice della filosofia “lagom”, accendo la luce solo quando fuori è buio. Le tende filtranti reiscono a mantenere la privacy, ma, allo stesso tempo, permettono alla luce di passare.

Il ruolo della tenda è super-imoportante nella stanza da bagno. Qui la luce serve tanto quanto la privacy. La scelta perfetta è lun sistema notte e giorno: la combinazione di due tessuti su una stessa tenda a rullo. Il primo, plissettato e filtrante, permetterà all’ambiente di essere pieno di luce. Il secondo, coprente, manterrà una certa riservatezza. Nella mia stanza da bagno ideale, le tinte sono neutre e riposanti. Per questo ho scelto una delicata sfumatura di grigio per il tessuto oscurante.

Sul sito, sono presenti un sacco di tinte e pattern per personalizzare le tende e completare le finestre Velux. Ce n’è per tutti i gusti!



Questo post è stato scritto in collaborazione con Velux.

Credits rooms’ pics: Zona giorno, Camera da letto, Studio, Bagno
http://chiccacasa.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss
8 Febbraio 2018 / / Coffee Break

Ecco le nuove tendenze nell’arredo per la primavera-estate 2018 di Maison du Monde: le novità comprendono la tendenza Golden Oasis, caratterizzata dai caldi colori del deserto e dall’oro, la tendenza Green Market, con idee verdi che arrivano fresche fresche dai mercatini, ed infine la tendenza Cabane, con materiali come vimini e colori come il blu e il bianco, insomma mood spiaggia.
Nel frattempo, per chi non ama cambiare radicalmente ogni stagione ma vuole aggiungere qualche tocco nuovo ai propri interni, tante ispirazioni per lo stile industriale, vintage e moderno!

Maison du Monde, trends SS 2018

Here are the new trends in the furnishing for the spring-summer 2018 of Maison du Monde: the new trends include the Golden Oasis style, characterized by the warm colors of the desert and gold, the Green Market mood, with green ideas coming fresh fresh from the markets, and finally the trend of Cabane, with materials like wicker and colors like blue and white, directly from the beach.
In the meantime, for those who do not like to radically change every season but want to add a few new touches to their interiors, many inspirations for the industrial, vintage and modern style!

 

 

Via

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CAFElab | studio di architettura

8 Febbraio 2018 / / Design

Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Sobria

Personaggi che si schiantano al suolo oppressi dall’ansia di apparire: la serie fotografica di Sandro Giordano ci strappa un sorriso facendoci riflettere su un mondo basato sulla falsità

Inaugura oggi a Milano la mostra fotografica “IN EXTREMIS (bodies with no regret)” di Sandro Giordano. Una serie di scatti che il fotografo romano porta avanti dal 2013 e che si pongono come piccole storie rappresentative di un mondo in disfacimento in cui verità e finzione sono gli antagonisti che si scontrano nell’eterna lotta dell’apparire.

Come scrive lo stesso autore sul suo sito:

Le mie fotografie sono “racconti” su un mondo che sta cadendo. Ogni scatto racconta di personaggi logori che, in un improvviso black-out della mente e del corpo, si schiantano senza alcun tentativo di salvarsi. Non sono in grado, a causa della fatica della rappresentazione quotidiana della vita, oppressi dall’apparenza anziché semplicemente esistenti. Viviamo in un mondo distorto di chirurgia plastica, che perpetua immagini stereotipate che alimentano un modello di marketing predefinito.

Sandro Giordano Fotografo

Toccare il fondo e strapparci un sorrriso!

Sandro Giordano ha partorito l’idea di questa serie dopo un incidente in bicicletta in cui lui stesso si è “schiantato” al suolo. Proprio per aver vissuto questa esperienza sulla sua pelle lo sguardo del fotografo è sempre partecipe e affettuoso, lontano da ogni forma di giudizio.

Ogni personaggio è rappresentato nel punto più basso della sua esistenza oltre il quale non può più scendere, ma nonostante lo schianto non può fare a meno di stringere fra le dita ciò a cui tiene di più, il simbolo della sua stessa esistenza. Sigarette, junk food, una bottiglia di Jack Daniels… Le ambientazioni, l’abbigliamento, gli accessori che i personaggi tengono stretti fra le dita simboleggiano la facciata esteriore, falsificata a beneficio del mondo,mentre i loro corpi sconfitti e i volti sempre nascosti, rappresentano una verità che si rivela solo nel momento dello schianto.

Attraverso un’estetica pop e ispirandosi ai film di Charlie Chaplin e di Stanlio e Ollio che amava da bambino, il fotografo Sandro Giordano vuole esprimere la tragedia attraverso l’ironia, cercando di strappare un sorriso allo spettatore nell’auspicio di poter contribuire a un mondo più autentico.

• LEGGI ANCHE: Richard Kalvar, il lato buffo della vita

Sandro Giordano Fotografo In Extremis

Sandro Giordano Fotografo

In Extremis - Sandro Giordano Fotografo

Sandro Giordano Fotografo In Extremis - Tanti Auguri a Me

Sandro Giordano Fotografo In Extremis – Tanti Auguri a Me

IN EXTREMIS (bodies with no regret) di Sandro Giordano
9 Febbraio – 8 Aprile 2018
c/o Interface HUB/Art
Via Privata Passo Pordoi 7/3 – Milano

8 Febbraio 2018 / / Design

superfici minerali continue Pancotti

Pavimenti e pareti naturali a superficie continua, sono la scelta giusta per rispettare l’ambiente e ottenere una soluzione dal grande impatto estetico, oltre che pratica e versatile

La continua ricerca nell’ambito dei materiali destinati all’architettura e all’interior design non ha limiti. Se un tempo l’idea delle superfici continue era strettamente legata all’uso industriale per la creazione di ambienti freddi e privi di personalità, come magazzini o capannoni, oggi non è più così.

Nell’ultimo decennio le superfici continue hanno conquistato molti architetti e designer che ne hanno saputo cogliere le potenzialità attraverso un nuovo modo di concepire le superfici interne di case, uffici e locali commerciali.

Tali superfici, prive di qualsiasi fuga, ci permettono di raggiungere un risultato estetico che coniuga classico, moderno, industrialrustico, dando vita a piacevoli contrasti e originali soluzioni decorative che oggi sono una vera e propria tendenza del design contemporaneo.

Grazie alle tante possibilità di personalizzazione, le superfici continue sono in grado di aggiungere carattere e personalità agli ambienti esaltando al tempo stesso le soluzioni d’arredo presenti.


superfici minerali continue Pancotti

Oggi possiamo dunque affermare che la combinazione di due importanti qualità, quali l’estetica e il benessere, determinano la bellezza di un ambiente.  
Sulla base di questa filosofia, Pancotti Superfici ha sviluppato una gamma di prodotti innovativi per rivestire in modo naturale e decorare con stile le superfici di casa, Microcemento®, Ecomateria®, Unicum® e Calcemoderna®

Leader nel settore delle superfici continue, Pancotti Superfici è stata la prima azienda ad introdurre nel mercato italiano un sistema a base minerale,lanciando nel 2010 il nuovo marchio Microcemento® che oggi è il più imitato in Italia.


superfici minerali continue Pancotti

Microcemento® ricrea l’effetto del calcestruzzo industriale attraverso le sfumature dei grigi, nella versione cement e light cement. È una miscela composta da un’attenta selezione dei minerali più resistenti che danno vita a raffinati rivestimenti adatti per interno ed esterno.

Questo materiale innovativo permette di rivestire quasi tutte le superfici, dalla ceramica all’intonaco, al calcestruzzo, marmo, cotto, cartongesso, scegliendo tra una ricchissima gamma di colori in grado di soddisfare qualsiasi esigenza estetica e gusto personale.


superfici minerali continue Pancotti

Microcemento® è un prodotto rigorosamente naturale di origine mineraria, dunque ecosostenibile e privo di qualsiasi componente tossico che possa danneggiare la nostra salute o l’ambiente. Grazie alla sua alta resistenza possiamo scegliere di rinnovare i pavimenti e le pareti in qualsiasi ambiente domestico e non solo, infatti possiamo anche utilizzarlo per dare nuova un nuovo look a mobili e complementi.

superfici minerali continue Pancotti

Le superfici continue minerali Pancottirichiedono tempi di posa davvero brevi, infatti, grazie al sistema di lavoro fast to work, l’azienda ha ridotto la tempistica di ben un 50%. In questo modo in 3 giorni possiamo avere un nuovo pavimento, inoltre, grazie allo spessore di massimo 2 mm, non dobbiamo nemmeno preoccuparci di rimuovere la vecchia pavimentazione!


superfici minerali continue Pancotti

Pancotti Superfici, che vanta importanti collaborazioni a livello internazionale, offre da sempre la massima assistenza al cliente, sia esso un privato, un architetto, un artigiano o una rivendita, mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze per un risultato finale di successo.

Per chi desidera rinnovare le superfici della propria casa, ufficio o spazio commerciale, in poco tempo, con un prodotto di qualità, rigorosamente ecosostenibile e dal valore artigianale, Pancotti Superfici è il partner ideale.

Per maggiori informazioni www.pancotti.info o www.microcemento.it