9 Febbraio 2018 / / Decor

Non ci sono dubbi. Da qualche tempo a questa parte lo stile industriale sta prendendo il sopravvento nell’arredo di case e locali.

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Carta da Parati Artistica, collezione Effetto cemento, Parete rovinata

Che si tratti di un bar, di un negozio di abbigliamento oppure di un monolocale, la tendenza è quella di far prevalere le materie grezze e a vista, come mattoni e cemento.

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Carta da Parati Artistica, collezione Effetto cemento, Wall Street

Integrare elementi in stile industriale può essere più semplice del previsto. Come? Affidandosi a una soluzione rapida e poco invasiva: la carta da parati. I costi si ridurranno notevolmente, così come i tempi di lavorazione, ma il risultato sarà sorprendente.

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Carta da Parati Artistica, collezione effetto legno, Assi in mogano

Esistono diverse tipologie di carte da parati, e poiché anch’esse si adattano alle mode del momento, non mancano quelle in stile industriale. Ci sono carte da parati per tutte le esigenze, e per questo tipo di stile l’effetto cemento è perfetto: pareti rovinate, blocchi di cemento, oppure le piastrelle in stile retrò. Tutte queste fantasie sono ideali per la zona living, ma possono integrarsi senza alcuna difficoltà anche nella zona notte.

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Carta da Parati Artistica, collezione Vintage, Balilla

La nudità dei materiali e la visibilità della loro struttura è il punto chiave di questo stile urbano che ricerca l’essenziale e la riscoperta della materia. Uno stile che nasce tra i giovani artisti newyorkesi degli anni ‘50, che decidono di vivere in fabbriche dai soffitti alti e dalle grandi finestre, dove a dominare la scena sono i mattoni e il cemento. Elementi di design vissuti completano l’arredo, per questo lo stile industriale si sposa spesso con lo stile retrò. Mobili invecchiati e arrugginiti, tubi e travi a vista sono alla base di un ambiente che rispetti le regole della moda newyorkese. Il legno è un materiale accettato, ma ovviamente solo se non trattato. La combinazione tra metallo e legno contribuisce a rendere questi ambienti molto più accoglienti.

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Carta da Parati Artistica, collezione Vintage, Segni del tempo

La luce è molto importante, ed è proprio per questo sono bandite le tende e le finestre sono lasciate libere da ostacoli che possano compromettere la luminosità della stanza.

Per ovviare al problema della luminosità, si può optare per muri in grigio chiaro, e anche in questo caso le carte da parati sono un ottimo alleato. Buona parte dei locali ridisegnati secondo le regole dello stile industriale, ricorrono alla carta da parati proprio in virtù dei motivi espressi sopra. Un ulteriore vantaggio riguarda la manutenzione, perché la carta da parati è lavabile e si mantiene pulita senza troppe difficoltà.

Ma non è tutto. Per chi ritiene fondamentale i mattoni a vista, esistono carte da parati anche con questo motivo. In questo modo, senza rompere i muri, si avrà a disposizione una trama di mattone impeccabile, per un effetto totalmente autentico. Per l’installazione è sempre bene affidarsi a professionisti, soprattutto se non si è esperti in tema di bricolage e lavori domestici. Come sempre, meglio investire nella qualità piuttosto che ricevere spiacevoli sorprese. Materiali di prima scelta, una buona consulenza, ed installatori di fiducia sono la garanzia di un ambiente in autentico stile industriale.

9 Febbraio 2018 / / Design

Kusiner carpet

In collaborazione con il produttore di tappeti danese Kusiner, Republic of Fritz Hansen lancia due tappeti dalle trame esclusive, in tiratura limitata e tessuti a mano da donne appartenenti a tribù beduine del deserto di Israele, utilizzando la lana di pecora Awassi.
Ciascun tappeto è unico e riporta un numero di serie e il nome della donna che lo ha tinto, filato e tessuto.


Tradizioni di tessitura secolari si fondono con il design nordico: due differenti tipi di intreccio e dimensioni, entrambi ispirati ai toni di sabbia del deserto

Kusiner carpet
Kusiner carpet

Nella cittadina di Lakiya, Israele del sud, dove vivono le tribù beduine, Kusiner ha avviato la propria produzione, all’interno di un progetto sociale pensato per rafforzare l’indipendenza delle donne insegnando loro a leggere e a scrivere e offrendo loro l’opportunità di guadagnare denaro autonomamente con la tessitura dei tappeti.​​

Kusiner carpet

Disponibili in due dimensioni, 
100 X 185 cm e 180 X 285 cm, i tappeti saranno venduti esclusivamente presso lo store Republic of Fritz Hansen di Milano, in Piazza San Simpliciano.

9 Febbraio 2018 / / Idee

Anche se tutti noi ci cimentiamo con il pitturare casa non è detto che lo facciamo correttamente. Molto spesso commettiamo tutti gli stessi errori, senza neanche accorgercene. Quali?

……….

Si sa, noi Italiani siamo un popolo di arrangiatori e risparmiatori. Qualsiasi cosa ci sia da fare in casa, la improvvisiamo e la facciamo in qualche modo. Ecco appunto, in qualche modo. Perché è vero che la soddisfazione di portare a termine un lavoro che non avevamo mai fatto prima ci fa sentire dei professionisti, ma non sempre significa che il risultato sia perfetto.

Ci rivolgiamo a chi il lavoro lo sa fare quando abbiamo il budget o davvero ci rendiamo conto che per noi è troppo. Lo sforzo non vale la candela. Anche perché ne uscirebbe consumata, povera candela. E questo vale per tutto: dal campo elettrico a quello idraulico, passando per la verniciatura di casa.

Ed eccoci al punto: io sono sicura che tutti noi che puntualmente ogni 4/5 imbianchiamo casa, siamo convinti di essere degli imbianchini coi fiocchi. Ma non è così. Tutti noi facciamo errori, vediamo quali.

QUALI SONO GLI ERRORI CHE SI COMMETTONO IMBIANCANDO CASA?

Secondo voi quali sono gli errori più frequenti, quelli di cui non ci accorgiamo anche se sappiamo che non vanno fatti?

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Ed eccoli qui sopra, facili facili. Il primo e lampante: non proteggere mobili e pavimenti. Come capita a tutti, è molto difficile riuscire a spostare o smontare i mobili per imbiancare. Quasi sempre ci si passa sopra / di fianco e via. Però anche se vi annoia da morire perché vi sembra di perdere tempo, è la parte fondamentale del lavoro. Coprite con i teli di plastica tutti i mobili e assicurate i teli con un po’ di nastro carta. E il pavimento!

Copritelo quanto più potete: pensate alle macchie di vernice secca che dovrete grattare via dal pavimento poi, in ginocchio sui ceci. Non dimenticate di coprire con il nastro carta tutti gli zoccolini, le prese e gli stipiti delle porte. La moglie ringrazia.

Altro errore: avete finalmente finito di imbiancare, ma la superficie dei muri è tutt’altro che regolare. Bozzi e collinette ovunque. Molto probabilmente buchi mal stuccati e parti di muro non rasate bene hanno portato a questo. Preparate bene i muri prima di verniciare, vedrete che differenza.

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Photo by William Felker on Unsplash

Un punto davvero difficile è la scelta dei colori e degli effetti artistici. Resistete all’effetto arcobaleno ed evitate di fare ogni stanza di un colore diverso. Partite dai colori dei pavimenti e dei mobili e scegliete 4/5 colori che stiano bene con tutto, contribuendo ad armonizzare l’insieme.

E poi i vari effetti spatolati / spugnati / brillantinati: lo so che quando li vedete nei negozi vi piacciono da morire, ma pensateli su una parete intera. Innanzitutto sono molto difficili da realizzare se non siete pratici e rischiate di dare vita ad una parete mostruosa. In secondo luogo certi effetti su grandi superfici e con colori importanti riducono visivamente gli spazi, contribuendo a rimpicciolire la stanza.

Se proprio non potete resistere, magari scegliete un effetto artistico ma con un colore pastello e provate prima su una piccola superficie. In questo modo sarà più facile coprire col bianco se il risultato non vi piace.

E finiamo con gli attrezzi del mestiere: pennello e rullo. Ve lo dico subito: il pennello è difficilissimo da usare, perché se non passato correttamente farà vedere tutte le diverse pennellate. Usatelo per i dettagli o se volete fare una parete a righe. Molto meglio il rullo, ma con le dovute precauzioni. Quando prendete la vernice poi scaricate il rullo. Evitiamo l’effetto colata di colore involontaria.

E a voi quali altri errori vengono in mente?

 

L’articolo I #5 errori che tutti commettiamo imbiancando casa sembra essere il primo su VHD.