14 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

scaldacqua elettrico con tecnologia ibrida in classe A di Ariston

Pensate che sia impossibile risparmiare fino al 50% di energia nel riscaldamento dell’acqua? Oggi è possibile con Lydos Hybrid di Ariston, il primo scaldacqua elettrico con tecnologia ibrida in classe A.


Si tratta di una grande novità nel settore che permette livelli massimi di comfort ed efficienza, con una conseguente riduzione dei costi, il tutto grazie all’uso combinato dell’energia elettrica e di quella dell’aria. 

Lydos Hybrid di Ariston è senza dubbio il più innovativo tra gli scaldacqua elettrici ed è l’unico prodotto con tecnologia ibrida a livello nazionale certificato dalla classe energetica A.

Lydos Hybrid è anche un apparecchio smart. Grazie alla tecnologia i-Memory, un software di gestione che si adatta al vostro stile di vita, apprendendo le abitudini quotidiane in modo da gestire la tecnologia ibrida nella maniera più efficace: il sistema sceglie infatti l’opzione più conveniente tra l’utilizzo dell’energia della pompa di calore e di quella elettrica, e regola la temperatura e la quantità di acqua calda basandosi sui consumi delle ultime quattro settimane. In questo modo il sistema garantisce un risparmio in bolletta del 50% in bolletta rispetto al più efficiente scaldacqua elettrico in classe B.


scaldacqua elettrico con tecnologia ibrida in classe A di Ariston

Lydos Hybrid raggiunge i livelli massimi di efficienza e comfort, anche grazie ad alcune funzioni studiate su misura da Ariston, in primis la programmazione oraria della temperatura dell’acqua calda, poi il programma Boost, che può incrementare temporaneamente la potenza elettrica del prodotto in caso di bisogno urgente di acqua calda in casa, infine, la funzione Green che permette di raggiungere le performance massime di efficienza utilizzando al 100% solo la pompa di calore.

Lydos Hybrid coniuga semplicità d’uso e sicurezza grazie alla filosofia ‘Easy-fit’. Cosa significa? Installare Lydos Hybrid è molto semplice in quanto progettato per avere gli stessi requisiti di montaggio di uno scaldacqua elettrico standard, non necessita di alcun intervento strutturale ed è perfettamente compatibile con gli allacci idrici esistenti.


scaldacqua elettrico con tecnologia ibrida in classe A di Ariston

Anche il design pulito e moderno afferma Lydos Hybrid come top di gamma: il prodotto si adatta facilmente ad ogni ambiente domestico perché le connessioni idrauliche sono completamente nascoste all’interno della scocca. Inoltre Lydos Hybrid è dotato di un interfaccia hi-tech semplice e intuitivo: l’icona ‘Shower Ready’, ad esempio, segnala quando è pronta la prima doccia (più veloce del 20% rispetto agli altri scaldabagni elettrici); l’icona ‘Green’ indica quando il prodotto sta lavorando nelle migliori condizioni di efficienza energetica; l’icona ‘Cooling’, invece, segnala quando la temperatura della stanza scende sotto una certa soglia, e quindi si attiva la sola resistenza elettrica, mentre con l’icona ‘Serbatoio’ è possibile tenere sotto controllo la vaschetta che raccoglie la condensa.
LydosHybrid, con serbatoio garantito per 5 anni, è lo scaldacqua progettato per durare a lungo, con il massimo risparmio energetico e maggior rispetto dell’ambiente. Acquistando il nuovo scaldacqua è possibile usufruire delle detrazioni fiscali del50%, ottenendo così un ulteriore risparmio economico.

  

14 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

accesori per la casa e il tempo libero

Nuova, leggera, resistente: Urban Collection è la nuova collezione di reisenthel dedicata alla casa e al tempo libero.

Fedele ad un principio ormai imprescindibile nel design, less is more, propone una serie di accessori ispirati alle capitali del mondo e realizzati in tessuto high tech lavabile, ripiegabile e riciclabile. Dalle borse agli accessori per la spesa, dai complementi da viaggio a quelli per la propria casa, ognuno potrà trovare il prodotto perfetto per sé! 


accessori per la casa e il tempo libero
accessori per la casa e il tempo libero
accessori per la casa e il tempo libero
accessori per la casa e il tempo libero
accessori per la casa e il tempo libero

Per scoprire l’intera collazione vai su  www.reisenthel.com

14 Febbraio 2018 / / REDaddress

Il mood di questa settimana? Un tocco di arancione, a piccole dosi, per 
contrastare il grigiore dell’inverno e dare una carica di energia posi-
tiva agli ambienti che utilizziamo per il relax e la convivialità. Divani 
poltrone rivestiti con tessuti morbidi e accoglienti,ci richiamano alla 
memoria profumi di mandarini e spezie rare. Anche le pareti dipinte con 
toni vivaci mettono in risalto le nostre piccole collezioni, e poi tanti 
fiori freschi e multicolori per un anticipo di primavera.

theinteriorstylist.com
farrow-ball.com
clemaroundthecorner.com

47parkav.blogspot.it
instagram.com – Jaime Palmucci
mykukula.tumblr.com
acasadiro.com

behangfabriek.com
dianehill.co.uk
homedecor.it
pinterest.com

14 Febbraio 2018 / / VDR Home Design

Si parla sempre del bianco come colore base onnipresente quando si arreda casa. Ma se invece di essere il colore predominante, trovassimo il bianco nei dettagli?

……….

Oggi voglio ribaltare il solito punto di vista sui colori e sul bianco. Si da sempre per scontato che per creare degli interni equilibrati e piacevoli da vivere i colori neutri ed il bianco debbano essere presenti per la maggior parte all’interno di una stanza. Non è sempre così.

Di solito è una regola generale che si da perché saper dosare i colori (soprattutto se saturi) tra loro, creando armonia, è molto difficile. Quindi per evitare scempi e accozzaglie di colori che fanno venire il mal di testa, vi si dice di stare calmi.

La famosa regola che ormai conoscete a memoria dei 4/5 colori al massimo per tutta casa rimane valida. Ma come trovare le giuste dosi? Qualcuno dice di usare la regola del 60-30-10. Cioè: 60% del/i colore/i fondamentale/i che avete scelto nella vostra palette, 30% di quello di tono medio e 10% del restante.

Quasi sempre il 60% spetta ai colori chiari o neutri, ma se per una volta ribaltassimo il punto di vista?

COM’È UN INTERNO COL BIANCO NEI DETTAGLI?

Voi come ve lo immaginate? Un caos incontrollabile di colori e pattern? Vi sbagliate. Tutto sta nel definire lo schema di colori che volete usare. Fatto questo partite dal o dai due colori più forti e pensate a come distribuirli nelle stanze. Anche se invertirete i colori di stanza in stanza rimarrà comunque coerenza, perché di un punto all’altro della casa avrete il collegamento visivo sempre con le stesse tonalità.

bianco nei dettagli

Photo find on www.onekingslane.com | Image credits: http://patrickmele.com

Quindi se ad esempio nel soggiorno usate blu e arancione come colori dominanti da usare al 60% (blu alle pareti e arancione negli arredi più grandi), nella sala da pranzo potete invertire.

Usate le tonalità più chiare per armonizzare il resto della stanza ma non dimenticate mai il bianco. Esatto, dove e quando lo usiamo il bianco?

Se guardate queste bellissime foto di un progetto di Patrick Mele  lo indovinate anche da soli. Nei dettagli. Il bianco ha una funzione fondamentale non deve mai mancare. Diciamo che in questo caso lo stiamo usando al 10%.

Ma perché è così importante il bianco? L’occhio umano ha bisogno del bianco, di un punto rilassante su cui sostare e riprendersi, dopo un tuffo di colore così forte.

bianco nei dettagli

Photo find on www.onekingslane.com | Image credits: http://patrickmele.com

Come Patrick Mele stesso suggerisce, usate il bianco per dare modernità ad un vecchio mobile di famiglia ad esempio. Nella foto qui sopra le vecchie sedie di famiglia sono state dipinte di bianco, dettaglio che le ha immediatamente rese contemporanee.

Non abbiate paura di usare i colori e tenere il bianco nei dettagli. Fondamentale è ragionare bene sui colori da usare, come usarli e come distribuirli, per creare un insieme che sia armonico e che trasmetta gioia.

bianco nei dettagli

Image credits: http://patrickmele.com | Photo find on www.onekingslane.com

L’articolo Il bianco nei dettagli? Si grazie (e vedrete che meraviglia)! sembra essere il primo su VHD.

14 Febbraio 2018 / / Things I Like Today

Eugenia Loli Collage Vintage - Let me get that for you

Nella serie di collage Oh, L’Amour! l’illustratrice Eugenia Loli rappresenta l’amore in tutte le sue sfaccettature con divertita ironia e un occhio disincantato

L’illustratrice Eugenia Loli è famosa per i suoi collage surrealisti dall’estetica vintage.
Di origini greche, Eugenia ha vissuto in Germania e in Gran Bretagna ma da diversi anni si è stabilita in California. Provenendo dal mondo della tecnologia, ha lasciato il suo grigio lavoro nel 2011 per dedicarsi completamente all’arte.

Eugenia Loli fonde insieme immagini prese da riviste vintage, fotografie e immagini astratte, per creare narrazioni visive oniriche e coloratissime che combinano la vita quotidiana e il fantastico.
I suoi collage, abbinati sempre a un titolo evocativo, sono come fotogrammi di un film surrealista che invitano lo spettatore a costruirsi la storia nella sua mente.

“Per me è importante dire qualcosa con le mie opere d’arte, quindi per la maggior parte del mio lavoro c’è un significato nascosto. Solitamente lo faccio presentando una scena narrativa nei miei collage, come se ci fosse qualcosa di più grande che succede oltre a quello che viene semplicemente raffigurato. A volte la scena è arguta o sarcastica, a volte è spaventosa con un senso di pericolo o di urgenza, a volte è tranquilla. Lascio alla fantasia dello spettatore riempire gli spazi vuoti della storia.”
Tumblr

La serie Oh, L’Amour! è sicuramente una delle più riuscite e interessanti. Con i suoi collage dai titoli divertenti e arguti, Eugenia Loli rappresenta l’amore in tutte le sue sfaccettature. Immagini che ci rimandano a un nostalgico passato fra romanticismo, ironia e disincantato, che ci invitano a immaginare la storia dietro l’apparenza e le molteplici relazioni fra gli amanti.

Vintage Collage by Eugenia Loli

Floral Bed

Con Photoshop il collage non passa mai di moda!

La tecnica del collage nell’arte risale ai primi del ‘900 e alle sperimentazioni dei cubisti (in primis Braque e Picasso) ma attraversa tutti i movimenti artistici del secolo dal Dadaismo al Surrealismo, dal Futurismo all’Astrattismo fino alla Pop Art. Non ci stupisce quindi che continui a mantenere il suo fascino anche oggi perchè assemblare immagini diversissime per dar loro un nuovo significato è una sfida stimolante per qualunque artista.

Dalle forbici a Photoshop il passo è breve e l’arte del collage grazie alla digital art sta vivendo una nuova primavera. Eugenia Loli è una degli esponenti più interessanti di questa tecnica ma rifiuta di farsi incasellare in un unico stile e spazia dal pop al dada, dalle illustrazioni moderne al surrealismo tradizionale, convinta che costringere la creatività in un unico stile espressivo significhi la morte dell’arte.

Grazie alla viralità del web Eugenia Loli ha trovato il suo spazio nel mondo dell’arte con i suoi collage digitali. Oltre che sul suo sito web e sui social, i suoi lavori appaiono in diverse pubblicazioni come Cosmopolitan, New Scientist e Wired e le stampe dei suoi collage possono essere acquistate online.

Altri collage di Eugenia Loli della serie Oh, L’Amour!

Oh, L'Amour - Collage Vintage di Eugenia Loli

Collage Vintage di Eugenia Loli della serie Oh, L’Amour!

Eugenia Loli Collage Vintage

They eat their mates afterwards

It Ends with a Bang! - Collage Vintage di Eugenia Loli

It Ends with a Bang!

Collage Vintage di Eugenia Loli

Collage digitale di Eugenia Loli – Paper Cut

14 Febbraio 2018 / / Baliz Room

Love is in the air in questa ultima settimana, e anche su Baliz Room non poteva certo mancare un tributo all’amore nel giorno più romantico dell’anno!

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-architettura-05

Per festeggiare questo San Valentino 2018, infatti, vi racconterò di 4 coppie famose dell’architettura contemporanea. Alcune sono coppie storiche, altre più recenti, ma con una cosa in comune: il gioco di squadra nella vita, quanto nel lavoro, è stato determinante per i loro successi.

Cominciamo!

Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-diller-scofidio

 

Fondatori del famoso studio di architettura Diller Scofidio+Renfro,  le loro strade si incrociano alla Cooper Union School of Art, nel 1975, quando la giovane Elisabeth, 21 anni, comincia il suo percorso di studi proprio con Ricardo come suo insegnante, che ne ha quasi 40. Tra i due scocca la scintilla un anno più tardi, nel 1979 vanno a vivere insieme e nel 1981 fondano il loro studio, diventando partner anche nel lavoro.

Sebbene all’inizio sia stato difficile per Elizabeth affermare la propria autorità e il proprio valore, soprattutto agli occhi dei clienti, si può dire che nel tempo gli equilibri si siano assestati. Dopo quasi 40 anni di attività, numerosi premi internazionali e riconoscimenti d’eccellenza,  i due progettano ancora insieme con grande successo, ricoprendo, all’occorrenza, anche i ruoli più in linea con i propri caratteri.

Elizabeth, infatti, è il volto pubblico dello studio, che partecipa alle conferenza e presenta i numerosi progetti in giro per il mondo. Ricardo, invece, mantiene un più basso profilo, dedicando la sua lunga esperienza agli aspetti più tecnici della progettazione.

 

Billie Tsien e Tod Williams 

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-williams-tsien

Billie Tsien e Tod Williams si incontrano quando lei inizia a lavorare presso lo studio di Tod, nel 1977. Lei con un  master appena conseguito in Architettura alla UCLA, lui con un divorzio concluso da poco, nonostante gli undici anni di differenza l’amore tra i due sboccia  sei mesi dopo. E da allora non si sono mai più lasciati.

Nel 1986 inaugurano lo studio Tod Williams Billie Tsien Architects e il grande talento di Billie ha nel tempo distrutto lo scetticismo iniziale nei suoi confronti, conducendola, insieme al marito, ad insegnare nelle più prestigiose università del mondo, nonché a diventare una personalità emergente per studi e ricerche nel campo dell’architettura.

La simbiosi tra i due si legge profondamente nei loro progetti, che si rivelano concreti e funzionali, ma con una forte base spirituale, dando vita a ciò che loro chiamano “l’architettura dell’ottimismo”.

Marion Weiss e Michael Manfredi 

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-weiss-manfredi

 

Tra lei, nata sotto le palme della California,e lui cresciuto all’ombra del Colosseo, non poteva che esserci un vero e proprio colpo di fulmine! Si incontrano nella New York degli anni ’80, lavorando entrambi per Mitchell / Giurgola Architects, un importante studio multidisciplinare della Grande Mela.

Proprio qui scoprono di avere in comune l’idea di un’architettura dal forte impatto sociale, che non appartenga solo al benessere economico, ma che sia in grado di dare il proprio contributo a tutta la società.

In quel momento, dicono i due, scattava la consapevolezza di un legame molto forte, una vera e propria connessione. Un altro sogno in comune era quello di avere il proprio studio, e così fu per molti anni, durante i quali i due svolsero le proprie carriere parallelamente, ma ognuno sul proprio binario, portando avanti allo stesso tempo l’impegno di insegnanti nel mondo accademico.

Questo equilibrio funzionò alla perfezione finché, nel 1989, partecipando insieme ad un concorso di progettazione per il Women’s Memorial all’Arlington National Cemetery, vincono il primo premio, tra 137 partecipanti.

Due professionisti, insegnanti, con progetti a piccola scala, si trovano catapultati in un’altra dimensione. Dopo la premiazione, in pochi giorni, nasce lo studio Weiss/Manfredi, e quello sarebbe stato solo l’inizio della loro brillante carriera come duo nel mondo dell’architettura.

Piccola curiosità: pensate che entrambi sono mancini, e la loro connessione è tale che neanche loro sono in grado di distinguere i propri disegni e schizzi da quelli dell’altro…era davvero destino!

Amale Andraos e Dan Wood 

amori-creativi-balizroom-interiorblog-coppie-famose-andraos-wood

 

Dulcis in fundo, è il turno di raccontarvi della coppia, secondo me, più in voga degli ultimi anni, Amale Andreos e Dan Wood. Galeotto fu, per loro, lo studio di Rem Koolhaas a Rotterdam, dove si sono incontrati nel 1998. Hanno continuato a collaborare per l’architetto fino al 2003, anno in cui hanno fondato a New York il loro studio WORKac.

Sei anni più giovane del marito Dan,  la bella Amale afferma di aver impiegato del tempo per sviluppare la sicurezza necessaria a definirsi sua pari a livello professionale a tutti gli effetti. Al suo arrivo a OMA, infatti, ricorda se stessa come una ragazza a disagio e molto insicura.

Oggi, invece, il processo creativo alla base di tutti i progetti è basato sul rapporto simbiotico tra i due,  in uno scambio continuo di proposte e critiche che non puntano tanto a demolire l’idea dall’altro, ma a portare in superficie quella giusta, riconosciuta alla fine da entrambi appena viene fuori.

La loro intesa è tale che spesso non si parla di WORKac ma di “Danamale”, una fusione di nomi che altro non è che la conferma di una fusione di menti, nel nome di un’architettura che si relaziona con il paesaggio naturale e con le trasformazioni delle città contemporanee.

 

14 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

Il progetto “Black Box”, ovvero “Scatola Nera”, nasce dall’idea di creare una vera e propria scatola, appunto, all’interno di un appartamento milanese, di 200 mq, da ristrutturare.

Realizzando una pannellatura mobile che si sviluppa lungo tutto il corridoio, a partire dal living-sala da pranzo fino alla zona notte, Studio Tenca ha creato uno spazio in grado di ospitare un vano tecnico per i quadri elettrici, il modem, un grande armadio che funge da guardaroba per gli ospiti; l’ampia cucina che, proprio grazie alle ante a libro, può diventare parte integrante della zona living. Da qui si ha anche accesso al locale lavanderia, alla camera-ufficio e a una porta blindata di servizio sul pianerottolo condominiale; un’ulteriore armadio capiente situato nel secondo lato della Scatola Nera, con affaccio sul corridoio della zona notte. 

cucina
particolare griglia parete divisoria
corridoio

Un altro aspetto importante del progetto è la griglia su misura che separa l’ingresso dalla zona living. Color ottone, a maglia esagonale con il logo dello Studio Tenca inserito a intervalli irregolari a mo’ di firma, questa grata di design consente alla luce di filtrare e allo sguardo di non avere limiti, incontrando gli ambienti del salotto e della sala da pranzo. 

living
sala da pranzo

Le finiture scelte valorizzano l’intero contesto, lo rendono d’impatto e al contempo leggibile nel suo insieme. La pavimentazione in rovere a spina ungherese esalta i punti di fuga.
Le pareti con la boiserie rendono gli ambienti eleganti ma mai opprimenti. Le pitture distribuite a fasce creano delle scatole ulteriori nelle camere, regalando tocchi classicamente contemporanei, chic e leggiadri.


cucina
cucina
cucina
camera da letto
bagno
cameretta

Progetto: Studio Tenca
Foto: Riccardo Gasperoni