15 Febbraio 2018 / / Non Ditelo all'Architetto

scegliere il colore delle pareti

tavola concept

Un piccolo progetto di restyling per un soggiorno già quasi perfetto. A. mi ha chiamato per scegliere insieme il colore della parete di fondo del suo salone, per valorizzare e perfezionare l’arredamento. A lei non dispiaceva un color verde ma aveva paura che insieme ai mobili bianchi e al divano rosso facesse un po’ effetto bandiera italiana.

Dopo varie prove di colori caldi e freddi, le ho proposto un color grigio verde davvero bello ed elegante, non troppo verde…ma nemmeno grigio, proprio il colore giusto che avrebbe fatto al caso suo.

Un colore che corrisponde più o meno al pantone Desert Sage, naturale, rilassante, originale, creativo ma non invasivo, un colore discreto ma allo stesso abbastanza potente da aggiungere un po’ di vitalità all’arredamento, incorniciando ed esaltando la parete attrezzata.

scegliere il colore delle pareti

Prove di colorescegliere il colore delle pareti

The winner is…

scegliere il colore delle pareti

Desert sage

scegliere il colore delle pareti

Un colore fresco e naturale, neutro ma vitale

Tutto era perfetto nella zona giorno della casa, anche troppo; un bel pavimento in parquet, mobili bianchi, divani rossi ma spesso coperti da un telo protettivo color neutro…ci voleva una nota di colore e il grigio verde è stata la scelta migliore, un colore che non entrava in contrasto nemmeno con il colore forte degli imbottiti e del tappeto.

La naturalità del verde ha portato un pizzico di vitalità al quale hanno contribuito delle stampe botaniche e quadretti di foglie alle pareti; la lampada con cappello grigio è stata sostituita da un modello di Confalone più decorativo di colore rosso che rallegra l’angolo in cui è posta e si armonizza al resto dell’arredamento.

A volte anche il solo colore di una parete può davvero fare la differenza, valorizzando e motivando il resto dell’arredamento, donando carattere e stile e creando il fil rouge per altre decorazioni, come in questo caso i quadri alle pareti.

scegliere il colore delle pareti

Riproduzione di stampa vintage dei primi del ‘900 di  Pulmonaria Officinalis, dimesnione 140x100cm che trovate QUI
scegliere il colore delle paretiStampa 30x40cm raffigurante degli uccelli, disponibile QUI 

Stampe acquarellate 25×35 di Maison Du Monde 9.99scegliere il colore delle pareti

Lampada realizzata in modo artigianale by Confalone

L’articolo Come scegliere il colore delle pareti nel salotto di A. proviene da Architettura e design a Roma.

15 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini

Una micro-suiteintelligente e autosufficiente, che utilizza energia solare, adatta per essere installata nelle location più impervie e scenografiche, in cima ad una scogliera o appesa a duemila metri di altezza, tra le montagne, in riva al mare o al lago, in una foresta o in qualsiasi ambiente naturale, completamente autonoma e pronta da usare, senza bisogno di allacci di nessun tipo.

Il tutto senza rinunciare al massimo del comfort e ad un lusso ecosostenibile.

Un sogno? Al contrario: EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini, è il nuovo, rivoluzionario concept modulare per il turismo emozionale. 

Completamente prefabbricato, EDEN  può essere facilmente trasportato, sia su strada che con un elicottero, già montato e completo di interni, pronto da abitare.


EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini
Il modulo base, lungo 6 metri e largo 3 metri, prevede una grande vetratasul prospetto principale ed è completato da una terrazza su tutta la lunghezza, perfetta per rilassarsi, completamente immersi nel paesaggio circostante. Nelle versioni più grandi, 9x3m e 12x3m, EDEN può essere configurato per ricavare non solo due camere da letto e un living, ma anche una zona sauna e hammam.  Gli interni, personalizzati su disegno di Michele Perlini, sono in acero naturale.


EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini
Uno scenografico effetto cannocchiale”, racconta l’architetto, “caratterizza il fronte del volume, quasi a volere amplificare la dimensione della natura e ad avvicinarla il più possibile.”

La suite comprende un letto con tavolo annesso, per la colazione o un veloce pranzo ma anche per godersi una cena a lume di candela, un ambiente doccia wellness con cromoterapia, rivestito in travertino naturale, una zona con una piccola cabina armadio e una mini-cucina con piano ad induzione, oltre ad un piccolo frigorifero e ad una zona servizi con lavabo e vasca freestanding in Cristalplant.


EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini
Per garantire il massimo isolamento termico e ridurre al minimo la dispersione energetica è stato realizzato un involucro ad alta efficienza.

Un aspetto essenziale dell’intero progetto è la sua estrema sostenibilità, dal trasporto all’uso di materiali naturali e certificati. Con l’adozione di tecnologie estremamente avanzate, si è puntato ad ottenere l’impronta ecologica più ridotta possibile, realizzando moduli per ambienti estremi o per luoghi ove non sia possibile l’allaccio ai servizi municipali.


EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini
Per quanto riguarda le finiture, sia esterne che interne, sono previste differenti versioni con intonaci materici e diverse essenze di legno. L’impianto illuminotecnico è stato studiato ad hoc, con tagli di luce e spot per effetti soft, dai toni caldi e morbidi, sulle pareti rivestite in legno d’acero.


EDEN Luxury Portable Suite, ideato e progettato da Michele Perlini

Sistemi diclimatizzazione e ventilazione all’avanguardia, impianti elettrici di alta gamma, alimentati da pannelli solari e ad una cisterna d’acqua rendono il modulo completamente autosufficiente.

Forte di un elevato grado di sofisticata ricerca progettuale, EDEN amplia gli orizzonti del turismo emozionale, aprendo nuove possibilità e anticipando possibili soluzioni per le abitazioni del futuro.




15 Febbraio 2018 / / Coffee Break

Vi ricordate il nostro e-commerce, dedicato a chi ristruttura ed ai Pro del settore? L’abbiamo rinnovato e finalmente è on-line!

Dopo un intenso lavoro siamo orgogliosi di presentavi cafelab digital shop, l’e-commerce ricco di tool e schede utili per chi ristruttura, privati e Pro!

Una grafica essenziale e un processo semplificato di scelta e acquisto degli articoli sono le caratteristiche della nuova piattaforma, interamente dedicata a tutti quelli che devono ristrutturare la propria casa e ai professionisti che lavorano nel campo delle ristrutturazioni.

Chi, come noi, fa il progettista di professione e chi si è trovato a ristrutturare una casa sa bene che non è tutto rose e fiori: che si tratti di realizzare il proprio sogno o quello del proprio cliente, una ristrutturazione richiede tanto tempo e tanta dedizione.

Come affrontare una ristrutturazione? Come non incorrere in spiacevoli intoppi o senza ritardi, senza comunque spendere un sacco di soldi in spese non previste?

Il nostro studio di architettura ha elaborato una serie di documenti, moduli e check list che crediamo possano aiutare in maniera determinante chiunque si trova ad affrontare una ristrutturazione.

Per i progettisti ci sono moduli personalizzabili gestire in maniera organizzata un progetto di ristrutturazione

Per i privati che devono ristrutturare casa ci sono checklist per gli acquisti, il capitolato di appalto con l’impresa con decine di voci già pronte da personalizzare, contratti e molto altro.

Tutti questi moduli sono stati non solo pensati ma testati da noi in prima persona, perchè li utilizziamo quotidianamente nel nostro studio di architettura e sono pensati per essere utilizzati sia dai privati che dai professionisti; sono liberamente personalizzabili e disponibili nei formati più comuni: Office, OpenOffice e Rich Text Format, insomma un insieme di strumenti per semplificarvi la vita e rendere meno traumatica l’esperienza di “fare i lavori” a casa (o in qualsiasi ambiente!).

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CAFElab | studio di architettura

15 Febbraio 2018 / / Design

Un vasistas è una tipologia di serramento apribile verso l’interno dell’edificio in cui le cerniere sono posizionate sul traverso inferiore e la chiusura, detta cricchetto, su quello superiore.
E’ un sistema che permette all’anta di ruotare verso il basso e l’apertura viene delimitata da appositi fermi, chiamati bracci limitatori d’apertura.
Non va confuso con l’abbaino e con la finestra a sporgere, che apre verso l’esterno.
Ai suoi albori, questo tipo di apertura si utilizzava prevalentemente in quelle finestre che non necessitavano di essere aperte completamente, ma che venivano utilizzate soprattutto per lo scarico di fumi o per il ricambio di aria. Erano tipicamente posizionate nelle parti alte delle pareti e in luoghi difficilmente raggiungibili, pertanto comode da lasciare costantemente aperte.
Nelle abitazioni di oggi è oltremodo semplice trovarle nella stanza da bagno e in cucina, dove si possono arieggiare gli ambienti senza dover completamente dischiudere l’apertura finestrata.
Infatti l’infisso viene installato con un doppio meccanismo di chiusura, uno convenzionale (apertura sul lato lungo della finestra), e uno sul lato corto. In questo modo è possibile utilizzare la finestra aprendo completamente l’anta, oppure mantenendo aperto un semplice spiraglio.
E’ tuttavia consueto che questo sistema venga introdotto dove i padroni di casa lo ritengono necessario e non vi sono limitazioni alle dimensioni delle aperture stesse.
I costi non sono così maggiorati rispetto alla spesa per un serramento tradizionale, ma i vantaggi che ne derivano sono sicuramente da tenere in cosiderazione e farsi consigliare da esperti del settore è sempre utile e proficuo.
15 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

Casa IED

Inizia il conto alla rovescia per l’edizione 57 del Salone del Mobile e l’Istituto Europeo di Design conferma la sua presenza all’appuntamento internazionale con il mondo del design. IED sarà presente sia negli spazi di Fiera Milano a Rho con il progetto di allestimento CASA IED, sia con un’agenda di eventi ed installazionicurati e realizzati dagli studenti delle sedi del Network e che riguarderà invece gli storici distretti del Fuorisalone e IED Milano, in Via Sciesa 4. 

Dopo l’allestimento 2017 dedicato alla zona living, IED torna al Salone del Mobile con CASA IED, il progetto che per questa edizione riproduce uno spazio notte e dove sono collocati elementi diversi di home design. In questo ambiente, curato da Giovanni Ottonello Art Director IED, coabiteranno progetti ideati e realizzati da studenti ed alumni provenienti dalle diverse sedi del Network e che oggi lavorano in qualificate aziende del settore o che hanno intrapreso la strada del design autoprodotto. 


CASA IED
CASA IED è uno spazio non convenzionale, alternativo rispetto alle proposte che offre il Salone – dichiara Emanuele Soldini, Direttore IED Italia. Dopo l’esperienza della scorsa edizione, IED torna in Fiera con un allestimento dove l’ambiente notte, nella sua interpretazione più “quotidiana”, diventa ancora una volta un’occasione per sperimentare. Qui la cultura del design si inserisce nella vita di tutti i giorni, sfumando i confini fra ambienti, proponendo in un unico contesto oggetti destinati alla quotidianità. Creatività e sperimentazione sono come sempre al centro dell’esperienza CASA IED”.

Fra le collaborazioni che vedranno invece la partecipazione delle sedi IED al Fuorisalone, la Fondazione Vico Magistretti (via Bellini 1) ospiterà un’installazione sonora immersiva a cura del Corso di Sound Design legata ad una serie di oggetti fuori catalogo disegnati da Vico Magistretti. Negli spazi della Fondazione il 10 aprile sarà inaugurata una mostra visitabile durante la Design Week.


CASA IED
Visto il pubblico internazionale che caratterizza la Design Week, la sede di IED Milano di Via Sciesa ospiterà il 20 aprile dalle 10 alle 17 la 7aedizione dell’International Open Daycon un programma che comprende talk, workshops e incontri personali con docenti e studenti, all’interno di un allestimento coerente con il concept di CASA IED declinato in Fiera. L’Open day è una giornata a porte aperte, un’occasione importante per conoscere da vicino il metodo formativo e permettere ai giovani di tutto il mondo di toccare con mano le reali possibilità di formazione e d’inserimento nel mondo del lavoro nelle aree del design, moda, arti visive e comunicazione.  


Info e aggiornamenti su www.ied.it.


Fotografie: Giulia Torre

15 Febbraio 2018 / / Design

Casa piccola, monolocale, cameretta piccola, casa vacanze, stanza degli ospiti… queste stanze hanno tutte una cosa in comune: la necessità di un letto a scomparsa.
Come sceglierlo? Quali modelli esistono? Quanto costa? Come utilizzarlo?

Prima di rispondere a tutte le domande e toglierti ogni dubbio sui letti a scomparsa devi sapere che:

  • sono conosciuti anche con altri nomi: letti trasformabili, letti a ribalta, letti ribaltabili, letti abbattibili, letti a parete, letti chiudibili a parete, letti a muro, letti nascosti, letti salvaspazio
  • a volte ci sono anche se non si vedono: sembrano armadi, contenitori e mobiletti di ogni genere, si mimetizzano alla perfezione e svelano il loro vero essere solo una volta aperti
  • sono mobili salvaspazio e arredi multifunzionali: chi acquista alcuni modelli di letto a scomparsa acquista nello stesso tempo anche un tavolo, una scrivania, una mensola, un contenitore.

In questo articolo parliamo di:

Letti singoli a scomparsa verticale

Alti e compatti hanno una profondità ridotta. Sembrano degli armadi, sono dei veri e propri letti singoli dotati di rete e materasso, spesso inclusi. Per aprirli è sufficiente tirare verso il basso il frontale e accompagnarlo fino a terra, alcuni modelli prevedono invece un’apertura assistita, rallentata e ammortizzata con rete che scende da sola in maniera lenta e sicura. Tutti i modelli prevedono un sistema di chiusura tale da prevenire aperture accidentali.

Nei letti a scomparsa Maconi la parte alta del frontale si solleva e una volta a terra diventa il punto d’appoggio dell’intero letto. Questa aletta può essere realizzata in tinta con la struttura oppure in un colore in contrasto.

Letti singoli a scomparsa verticale

Letti singoli a scomparsa orizzontale

Il letto a ribalta orizzontale nasce con le medesime caratteristiche di quello a scomparsa verticale e si differenzia, come dice il nome stesso, per il senso in cui è disposto. Larghezza generosa e altezza ridotta, queste due caratteristiche permettono di sfruttare la parte alta della parete per appendere mensole, pensili contenitore oppure quadri o specchi.

Letto singolo a scomparsa orizzontale

Letti matrimoniali a scomparsa verticale

Insieme ai letti singoli quelli matrimoniali sono i modelli più gettonati e richiesti. Il funzionamento è il medesimo, semplicissimo: tira verso di te il frontale e il letto scende praticamente da solo. Tramite un meccanismo a ribalta l’armadio diventa un letto.
Si, hai letto bene, l’ho definito volutamente armadio anche se non lo è ma che ci posso fare i se questi letti sono maghi nei travestimenti.

Letto a scomparsa matrimoniale chiuso

Letto a scomparsa matrimoniale aperto

Letti a scomparsa con tavolo integrato

Parola d’ordine: multifunzione. L’ho accennato all’inizio e ora te lo dimostro: un mobile con letto nascosto può essere anche tavolo. Guarda il modello presente in foto, sembra una console da parete con piano ad uso tavolo, diresti mai che abbassando completamente il frontale si può svelare una rete letto con materasso incluso? Geniale.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile in un monolocale dove lo spazio è davvero ristretto ed è impossibile inserire un tavolo indipendente.

Mobile con letto nascosto e tavolo

Letti a scomparsa con scrivania integrata

Sistema d’apertura pressochè identico al precedente con la differenza che nell’ambientazione proposta nell’immagine il piano è utilizzato come scrivania. Niente e nessuno vieta di utilizzarlo come tavolo per una o due persone.
Questo modello di letto trasformabile si rivela particolarmente utile anche in una cameretta, da utilizzare sia come scrivania sia come lettino occasionale in caso di un ospite.

Mobile con letto nascosto e scrivania

Letti a scomparsa con mensola integrata

I modelli fotografati nelle due immagini precedenti propongono degli esempi concreti: ripiani perfetti per appoggiare libri e piccoli oggetti. Un piccolo dettaglio dalla grande utilità, soprattutto in case piccole dove ricavare spazio è fondamentale.

Letti a scomparsa con vano porta cuscino

Lo spazio in casa non è mai abbastanza ma per i letti a scomparsa multiuso questo non è un problema dal momento che la loro specialità è proprio fare spazio dove spazio non c’&egrave. La parte superiore contenitore di questo mobiletto è dotata di anta a ribalta ed è pensata per riporre un guanciale nascondendolo dalla vista e dalla polvere.

Vano porta guanciale di un letto a scomparsa singolo

Letti a scomparsa per ospiti

Se la casa è piccola ma non vuoi rinunciare ad invitare ogni tanto qualche ospite devi assicurarti di avere un comodo posto letto da offrirgli. Puoi optare per tutti i modelli di letto che abbiamo citato in questo articolo, valuta l’effettivo spazio a tua disposizione e le tue necessità. Ricordati soprattutto che un letto a scomparsa utilizzabile anche per altri scopi potrebbe essere la soluzioni migliore.
Lo spot pubblicitario di un noto gelato ha reso famosa l’espressione “two is mei che uan“, non sei d’accordo anche tu?!

Posso utilizzarlo tutti i giorni?

Si, i letti a scomparsa moderni sono progettati per un utilizzo quotidiano, anche se nulla vieta di lasciarli chiusi per molto tempo e utilizzarli solo all’occorrenza. Quello che rende un letto comodo è il materasso: scegli il modello più comodo per te e più adatto alle tue esigenze e potrai dormire su un letto davvero confortevole.

Alcuni letti a scomparsa Maconi permettono di scegliere tra due modelli: Sirio, materasso in poliuretano espanso indeformabile con imbottitura in memory foam e rivestimento in tessuto di cotone antibatterico e Cometa, materasso a molle biconiche con imbottitura in cotone da un lato e in lana dall’altro, sempre con rivestimento in cotone antibatterico e fascia perimetrale per la traspirazione interna.

Posso lasciare lenzuola e coperte sul letto chiuso?

Lenzuola si, coperte non sempre, guanciale quasi mai. Il mobile con letto chiuso ha una profondità ridotta e lo spazio interno è per lo più occupato dal materasso. Lasciare il letto con lenzuola pronto per l’utilizzo è fattibile poichè l’ingombro della biancheria è davvero minimo, è invece necessario valutare quello di coperte e piumini. Questi potrebbero ostacolare la chiusura del frontale e forzandolo si potrebbero danneggiare i meccanismi e compromettere la stabilità e la sicurezza dell’intero mobile.

Devo fissare il letto alla parete?

Per ragioni di sicurezza è consigliato l’ancoraggio a muro di alcuni modelli di letto a scomparsa. Un letto fissato ad una parete adatta (le pareti in cartongesso sono da evitare!) attraverso idonea ferramenta di supporto è stabile, resistente e sicuro sia da chiuso sia da aperto.

Posso spostare il letto da una stanza all’altra?

Si se il modello è dotato di ruote e non richiede il fissaggio a parete. Alcuni mobiletti hanno delle rotelle che facilitano lo spostamento all’interno della stanza e da un ambiente all’altro. Se per motivi di spazio o di estetica preferisci riporre il letto in un ripostiglio, in un locale di servizio, in una nicchia o nel sottoscala puoi trascinarlo velocemente e senza fatica dove ti serve e quando ti serve.

Mobile con ruote con brandina pieghevole nascosta

Quanto costa un letto a scomparsa?

Dipende. Dipende dalle dimensioni, dai materiali, dai meccanismi, dalla qualità delle finiture e dei particolari. Il consiglio sempre valido è quello di documentarsi prima di acquistare. Un letto a scomparsa poco costoso potrebbe rivelarsi anche poco sicuro, poco stabile, scomodo e non adatto a dormire molte ore di fila.

I letti a scomparsa Maconi coniugano funzionalià, estetica e praticità e lo fanno con un rapporto qualità / prezzo davvero ottimo. I prezzi sono contenuti, a partire da circa 400 euro fino a circa 1100 euro a seconda del modello. Un mobile con brandina pieghevole singola è più economico di un mobile trasformabile in letto per due persone.

 

Se ti piacciono i letti a scomparsa proposti in questo articolo sfoglia il nostro catalogo letti a scomparsa. Se desideri maggiori informazioni o vuoi vedere dal vivo le nostre soluzioni visita il negozio rivenditore Maconi più vicino a casa tua.

Rivenditori Italia Maconi

15 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

sistema d'arredo bagno di Ponte Giulio


Hug Life Caring designdi Ponte Giulio è prima di tutto uno spazio caratterizzato da forme, materiali e colori di tendenza che emergono rispetto all’elemento funzionale propriamente legato alla sicurezza. Un progetto fortemente voluto dall’azienda e disegnato in collaborazione con il designer Daniele Trebbi, che va oltre la semplice definizione di una nuova collezione e proietta Ponte Giulio in una nuova dimensione bagno.

Si tratta di un innovativo sistema d’arredo completo e trasversale, pensato per un bagno visto con occhi diversi, intimo, confortevole, colorato, funzionale e multifunzionale. Essere protetti in bagno non deve più andare a discapito dell’estetica, anzi, sicurezza e design sono proprio i due elementi che si abbracciano e che diventano il leit motiv dell’intero progetto.


sistema d'arredo bagno di Ponte Giulio
I tratti distintivi della collezione sono la versatilità d’arredo, i materiali utilizzati e i colori. La maniglia in acciaio inox con fissaggi in alluminio è protagonista assoluta, proposta in anche in grandi formati, orizzontali e verticali, in modo da diventare presenza di supporto costante per facilitare i movimenti. E’ presente nel passaggio dal lavabo ai sanitari, per raggiungere la porta, per alzarsi dal bidet, come sostegno davanti al WC, lungo la vasca o dentro la doccia.


sistema d'arredo bagno di Ponte Giulio

La maniglia diventa anche supporto per specchi, mobili contenitori, mensole e asciugamani, elemento base per comporre il bagno secondo le proprie esigenze. In altre soluzioni d’arredo diventa accessorio incorporato nei mobili contenitori, in modo da trovare sempre una presa sicura e a portata di mano. Fanno parte del sistema numerosi prodotti studiati sempre in un’ottica di confort e sicurezza, quali diverse tipologie di lavabo con generosi piani d’appoggio, anche su misura, piatti e box doccia; oltre ai diversi tipi di seduta per doccia, la sedia e lo sgabello, realizzati in colori di tendenza e materiali innovativi e in grado di sostenere carichi di 150 kg.

Per maggiori informazioni www.pontegiulio.it

15 Febbraio 2018 / / ChiccaCasa

Quanto sono felice!
I lavori in corso hanno già ampiamente superato le nostre aspettative. 
Eravamo partiti con l’idea di modificare solo il camino in cucina. Poi abbiamo deciso che una cucina senza pensili sarebbe stata perfetta. Ci siamo innamorati del modello Velia, di Lube. Il progetto prometteva bene, quindi abbiamo deciso di acquistarla! 
Eravamo già supersoddisfatti così.
Avremmo solo tolto le mattonelle del paraschizzi sostituendole con della resina bianca. 

Una mattina vado a casa e vedo una porzione di muro senza intonaco. Oltre a rimuovere le piastrelle paraschizzi, il nostro addetto ai lavori, aveva deciso di curiosare per scoprire cosa ci fosse sotto. Si intravedevano dei mattoni che dovevano avere un bel po’ di anni. Per farla breve, abbiamo deciso di “scoprire” tutta la parete e lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi si è rivelato sbalorditivo.


I mattoni e le pietre sono stati ripuliti ed i tubi che si intravedevano sono stati nascosti. Adoro osservare i mattoni. Ognuno è unico ed ha una tinta diversa dal successivo. Queste mura sono un concentrato di autenticità!


Sotto quell’intonaco, per anni è stato sepolto questo magnifico arco antico. I mattoni sono davvero meravigliosi e, chissà, quante storie racconterebbero, se potessero.
Questa parete è capitata davvero “a fagiolo”. Per la nuova cucina, che abbiamo ordinato prima di questa scoperta, avevamo studiato una conformazioe “open”.

La parte sospesa della cucina sarà composta da un solo pensile, una cappa di design e una mensolatura ad angolo. Con questa conformazione potremo godere al meglio della vista dei mattoni. Per proteggere questi ultimi, installeremo una lastra di vetro trasparente come paraschizzi.

Per recuperare spazio, abbiamo inserito nel progetto due armadietti da posizionare sotto la finestra. Si tratta di un mobile su misura, munito dello stesso top presente sul resto della cucina.



Abbiamo scelto un grigio medio come colore di base, incorniciato da dettagli neri e retrò.
Ecco un assaggio del modello che ci ha rubato il cuore (immagine di repertorio Lube).


Se pensi che ti abbia già svelato tutte le news della cucina ti sbagli!
Ce n’è una che ti svelerò subito, ed un altra per la quale dovrai aspettare ancora un pò.

La prima vera sorpresa di questo ambiente è stato il soffitto. Era già particolare di suo, poichè si tratta di un soffitto a voltine. Il nostro caro addetto ai lavori, ci ha proposto di liberarlo dagli strati di vernice ed intonaco che lo nascondevano e noi, chiaramente abbiamo colto la palla al balzo, estusiasti.
Sono certa che eliminare tutti i residui di intonaco sia stato molto impegnativo. Inizialmente si presentava così.


Adesso, che il lavoro sul soffitto è quasi terminato, alzando lo sguardo è questo lo spettacolo che ci si presenta.


Non so come descrivere l’emozione che provo entrando in cucina adesso. Queste superfici hanno centinaia di anni ed è meraviglioso toccarle e averle davanti ogni giorno.
Il merito è soprattutto di chi sta lavorando alla Casetta! 

Cosa ne pensi di queste anticipazioni?

 Se ti va di continuare a seguire i lavori in corso, puoi seguire l’hashtag #Casettaprep su Instagram.
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