16 Febbraio 2018 / / Amerigo Milano

Parliamo di multicanalità. Un argomento sempre più importante al giorno d’oggi. Ora che internet è diventato uno strumento basico per la vita di tutti, nuovi sviluppi e orizzonti si svelano agli occhi dei consumatori.

Amerigo Milano Store

Ad esempio il tema della digitalizzazione nel mercato retail, che non ha introdotto solamente tecnologia nei punti vendita e sviluppato store online, ma sta evolvendo sempre di più sui due canali contemporaneamente. Questo è quel fenomeno che ci piace chiamare multicanalità. Poter scegliere di informarsi online e comprare offline, oppure, come capita nell’Amerigo Milano Store, di scoprire i prodotti offline e comprarli online.

Una pratica corretta che serve ad assecondare il mercato digitale, lo stesso che assieme ai nuovi strumenti di comunicazione sta trasformando radicalmente la nostra società.

LEGGI ANCHE: AMERIGO MILANO, OPERE D’ARTE DALLO STILE ICONICO

Oltre che alla realizzazione di un vero e proprio Amerigo Milano Store (in cui si possono scoprire i prodotti della collezione con mano) abbiamo deciso di stringere delle partnership con dei veri e propri punti di vendita che hanno caratteristiche lontane da quelle di un qualsiasi negozio, ma rappresentano il dna del gusto italiano rappresentato da Amerigo Milano.

Amerigo Milano da Maison Cò

16 Febbraio 2018 / / HomeRefreshing

Oggi, 100 anni fa, nasceva a Milano quello che sarebbe diventato uno dei più importanti progettisti della nostra storia. Impossibile sintetizzare in poche righe tutto il suo lavoro, sempre in magico equilibrio tra la genialità assoluta e la ragionata funzionalità. Impossibile scrivere qualcosa che riesca davvero a celebrare il suo lavoro, ci vorrebbe un’enciclopedia. Impossibile però, in questa giornata, centenario della sua nascita, non dedicargli un pensiero. Il mio ricordo è una minuscola selezione dei suoi capolavori, molti dei quali realizzati con l’inseparabile fratello Piergiacomo.
Il primo dell’elenco è l’interruttore rompitratta, forse il progetto di cui andava più fiero. Usato da milioni di persone, ogni giorno, in tutte le case. La vera quintessenza del Design.
1.
Dal suo progetto sconosciuto a quello più conosciuto (e copiato), il primo oggetto di disegno industriale protetto da diritto d’autore. Il primo lampadario che porta la luce dove un punto luce sul soffitto non c’è. L’arco più famoso dopo quello a tutto sesto inventato dai Romani, lei La Arco:
2.
Poi i due premi Compasso D’Oro del 1979, uno conosciutissimo, l’altro un po’ meno: la lampada Parentesi, per Flos, progettata con Pio Manzù, scomparso nel 1969, prima che la Parentesi venisse messa in produzione e la struttura per letto ospedaliero progettata con la collaborazione dell’ortopedico Ernesto Zerbi. 
3.
 
4.
Iconico, immediatamente associato al suo nome e rappresentativo della sua idea di Design, lo sgabello Mezzadro progettato, insieme al fratello Piergiacomo, nel 1957 e prodotto ancora oggi da Zanotta:
5.
Compasso D’Oro nel 1984 per le posate Dry, prodotte da Alessi,
6.
Leggero, essenziale il tavolo scrittarello prodotto da De Padova è la sintesi perfetta della zona studio domestica.
7.
Questi sono solo una minima parte dei suoi 290 progetti di disegno industriale,  molti dei quali sono esposti nei più importanti musei del mondo e di cui ben otto hanno vinto il Compasso D’Oro. Altri 190 dei suoi progetti sono stati dedicati all’ architettura e li potete ammirare QUI, sul sito della Fondazione Castiglioni, nata nel 2011 per catalogare e preservare la memoria del lavoro di questo incredibile progettista, scomparso nel 2002, il cui “segreto” è racchiuso nella sua descrizione di come affrontare, ogni volta, un nuovo progetto.

«L’esperienza non dà certezza né sicurezza. Aumenta, anzi, le possibilità d’errore. Più passa il tempo, più difficile diventa progettare meglio. L’antidoto? Ricominciare ogni volta da capo, con umiltà e pazienza»

Achille Castiglioni 

P.S. Se, in questo 2018 o in altre occasioni, vi capiterà di visitare Milano, non dimenticate di visitare lo Studio Museo alla Fondazione Castiglioni, in Piazza Castello 27. Trovate  tutte le indicazione per la visita QUI.

16 Febbraio 2018 / / Amerigo Milano

Pensa a qualcosa che sia perfetto, perché in caso di imperfezione il tutto perderà il suo senso.

Ecco, adesso pensa di avere a che fare con un gioco, fatto di un materiale povero, agli occhi di chi non sa guardare. Stiamo parlando del legno. O del marmo? Anche, ma questo arriva dopo.

Pensate ad una moda che va oltre il tempo, che da strumento creativo si fa lusso ben calibrato, non pseudo accessorio terapeutico. Non pensate alla trottola piatta, a quei dischi rotanti senza arte ne parte che si vendono ovunque. Pensate ad un oggetto di design, essenziale, come il gioco che rappresenta, come quell’infanzia mai del tutto accantonata.

Tornate all’idea del legno, pensate di poterne utilizzare uno o più tipologie, fino anche a sei, sette diverse varietà con le sfumature del caso e i profumi caratterizzanti. Pensate ad una storia d’amore che è prima di tutto passione e poi movimento ed equilibrio, quella tra un falegname e la sua trottola.

trottole di amerigo milano

Sapete che ci sono dei legni esotici specifici? Sapete che vanno divisi in base al peso e che il più pesante è da utilizzare per la base della trottola? Sapete che spesso vengono realizzate con gli scarti delle grosse lavorazioni?

trottole di amerigo milano

Entrate nell’ordine di idee che per fare una trottola non bastano tre ore di lavoro di un maestro artigiano, il nostro si chiama Domenico: “La preziosità è data da ciò che saremo in grado di tirare fuori da ogni singola trottola: il legno è amorfo, ha una bellezza tutta sua, data dalla natura ed enfatizzata dal lavoro dell’uomo”.

Pensate alla perfezione, la sola richiesta necessaria perché quel legno possa girare senza perdersi in parole, senza impazzire, perché quando una trottola ha un difetto finisce nel giardino delle trottole perdute, meravigliose, sempre, con troppo carattere e per questo pazze.  

Pensate che partendo non saprete dove andrete a parare perché non c’è un disegno da rispettare ma un tornio da assecondare.

artigiani di Amerigo milano

Ecco, queste sono solo alcune suggestioni che caratterizzano le nostre trottole, le stesse che diventano pretesto per cercare nell’immediato uno spazio dove poter farle volare, un tavolino rotondo per l’appunto, senza spigoli, bastano quelli della vita, realizzato in metallo, rigorosamente trattato in bagno galvanico Oro 10 e marmo, con finiture in oro a giocare in contrasto alla pietra levigata alla perfezione.

tavolino per trottole

Come per il legno di prima non sarà il caso a decidere cosa utilizzare ma lo studio dettagliato delle migliori selezioni di pietre pregiate, dal puro marmo di Carrara, estratto dalle cave delle Alpi Apuane, al fascinoso Dark Emperador, attuale, moderno, marrone scuro, a tratti nero, con le sue venature nocciola, fino ad arrivare all’esotico Roma Imperiale.

Abbiamo bisogno di linguaggi universali e internazionali per superare i confini, per crescere, per imparare a scegliere il meglio. Ecco la nostra personale interpretazione.

www.amerigomilano.com

16 Febbraio 2018 / / BlogArredamento Aziende

Il salotto ideale di chi ama passare ore davanti alla tv è composto da:

  • divano comodo / poltrona accogliente
  • tavolino per appoggiare cibo e bevande
  • lampade e luci d’atmosfera, meglio se soffuse e non dirette
  • televisore, ovviamente, meglio se con maxi schermo ad alta definizione e impianto audio home theatre.

Il re del salotto: sua maestà il DIVANO >>>

Per il massimo del comfort ti consiglio di scegliere un modello di divano con seduta profonda con cuscinature ampie ed accoglienti. Più spazio per sedersi e per stendersi, più comodità.

Attenzione alla consistenza delle imbottiture e ai materiali con i quali sono realizzate. Un divano dev’essere comodo anche dopo molte ore che lo si utilizza, non ci sia alza da un divano di qualità con mal di schiena, torcicollo o dolori alla cervicale. L’imbottitura dovrebbe garantire il giusto mix di morbidezza e resistenza, dovrebbe essere più consistente sulle sedute perché devono sostenere il peso del corpo e più morbida sugli schienali perché hanno solo funzione di appoggio. I materiali sono diversi: poliuretano espanso indeformabile anche a quote differenziate, piuma sintetica, vera piuma d’oca, memory foam. Per maggiori informazioni chiedi all’arredatore: il servizio clienti ArredaClick è a disposizione per approfondimenti e spiegazioni.
Diffida di divani economici con imbottiture poco sostanziose realizzate con materiali scadenti.

Divani in pelle e divani in ecopelle hanno un look davvero invidiabile ma attenzione in estate, con il caldo potresti avere la sensazione di “appiccicarti” alla seduta. Se non ti interessa l’estetica ma punti tutto sulla comodità (e la freschezza) basta stendere un lenzuolo o un telo di cotone; se non vuoi intaccare la bellezza del tuo divano opta per un modello in tessuto ed elimina a priori questo fastidioso dettaglio.

Se trascorri davvero molte ore seduto sul divano è bene pulirlo molto frequentemente, per questo motivo ti consiglio di valutare un divano sfoderabile e lavabile. Di solito i salotti in tessuto sono sfoderabili e quelli in pelle non sono sfoderabili ma è bene approfondire questo dettaglio in fase d’acquisto e verificare quali sono i metodi di pulizia corretti per non rovinare il rivestimento.

Un imbottito può essere reso ancor più comodo se scelto nella versione con sedute e schienali regolabili ed estraibili. Una seduta con cuscini indipendenti può scorrere in avanti e può essere allungata così da aumentare la profondità di seduta, uno schienale con meccanismo basculante può essere reclinato a discrezione, un poggiatesta può essere regolato per offrire un diverso sostengo a collo e testa e per garantire un corrette supporto anche a persone di alta statura.
L’unico rischio nel quale si potrebbe incappare è quello di addormentarsi davanti allo schermo…ma se sei un vero tv-addicted questo pericolo è scongiurato.

Salotto piccolo, spazio solo per un divano a 2 o 3 posti ma ti piacere guardare la televisione in compagnia? Acquista un morbido e caldo tappeto e circondati di cuscini da pavimento grandi e colorati. Probabilmente tu non ti sogneresti mai di sdraiarti per terra a guardare la tv ma qualcuno si, soprattutto i più piccoli… a mali estremi estremi rimedi. Sapersi adattare è un’abilità, un’arte da non sottovalutare.

Divano con cuscino di seduta unico e schienali in piuma - modello LEVIODivano lineare a tre posti in tessuto scuro - modello BALTIMORADivano con penisola con seduta profonda - modello CORAL

Non c’è re senza regina: sua maestà la POLTRONA DA SALOTTO >>>

Se non hai mai pensato di sostituire il tuo divano con una morbida poltrona è ora che tu ci pensi. Abbandonati a soffici imbottiture, lasciati abbracciare da schienali arrotondati e avvolgenti e perché no, allunga i piedi su una panchetta poggiapiedi coordinata o un pouf.
Il vero vantaggio di una poltrona è che puoi ritagliarti un angolo di relax solo per te senza rischiare che qualcuno ti rubi spazio, cuscino e coperta.

Esistono poltrone relax reclinabili elettronicamente che permettono di trovare la posizione più comoda semplicemente azionando un tasto. I meccanismi motorizzati consentono di abbassare lo schienale, allungare la seduta, alzare il poggiapiedi tutte le volte che si desidera. Piccoli gioielli all’insegna del comfort assoluto.

Poltrona con schienale morbido e avvolgente - modello ILARYPoltrona relax - modello DENVER

Rifarsi gli occhi…e lo stomaco! Bibite e vivande sul TAVOLINO >>>

“Sul divano non si mangia e non si beve!”. Tutti siamo stati rimproverati almeno una volta con questa frase…ma quanto è bello restare comodamente sdraiati sul divano a sorseggiare una calda tazza di tè con biscotti o a gustarsi una birra ghiacciata sgranocchiando patatine e noccioline!? È ancora più bello farlo quando si ha un piano vicino, un tavolino sul quale appoggiare tutto quello che vogliamo avere a portata di mano. Via libera a merende e spuntini ma attenzione alle briciole!

I tavolini servetto si rivelano il modello più comodo: per la loro forma a “C” con basamento sottile possono essere affiancati facilmente alla seduta ed essere sfruttati come tavolini di servizio. Altrettanto funzionali sono i modelli alti pensati per il lato divano: in questo caso è sufficiente allungare una mano ed voilà, bicchiere afferrato. Infine ci sono i modelli bassi da posizionare nella zona davanti al divano, questi sono leggermente più lontani ma comunque facilmente raggiungibili e in più possono avere dimensioni maggiori ed ospitare più oggetti.

Tavolino servetto - modello VICTORTavolino contenitore bianco - modello DOUBLETavolino rotondo alto per lato divano - modello CORA

Senza lui non si può stare: MOBILE PORTA TV >>>

Dove posizionare il televisore?
Perfettamente davanti a te. La visione dello schermo dovrebbe essere il più possibile frontale per permettere al collo e alla schiena di tenere una posizione il più naturale possibile. Non troppo in alto, non troppo in basso, non di lato, dritto.

Quale modello di mobile porta tv scegliere?
Scegli un modello fisso a terra con cassetti, cassettoni e ripiani se desideri che il mobile porta tv sia anche un contenitore. Potresti riporre cd, dvd, joystick e numerosi altri oggetti.
Se la forma del tuo salotto non ti consente di posizionare il televisore esattamente sulla parete di fronte al divano scegli un porta tv orientabile e girevole. All’occasione basta spostare il pannello e indirizzarlo verso la tua postazione, quando il televisore è spento puoi riposizionare il pannello al suo posto.
Opta per un televisore su ruote se ti piace stravolgere il look del tuo soggiorno e cambiare frequentemente la disposizione dei mobili. Se invece il salotto è davvero tanto piccolo è bene sfruttare le pareti in altezza e appendere il televisore al muro.

Come illuminare il televisore?
La tv non si guarda al buio per non affaticare la vista e non stancare gli occhi. È bene direzionare la luce verso l’alto, il basso o verso la parete e non direttamente contro lo schermo. Sono da preferire luci soffuse, lampade ad intensità regolabile, faretti direzionabili. Per approfondire questo aspetto leggi > come illuminare la zona tv.

Porta tv tecnologico - modello COCOONPorta tv a muro girevole ed orientabile - modello RACK

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Contatti ArredaClick

Il salotto è organizzato, ogni mobile è al suo posto, che la maratona tv abbia inizio!
Non importa che tu sia appassionato di Gomorra, Blacklist o Black Mirror, non importa se ti piacciono i film d’azione, le commedie romantiche o i polizieschi, non importa se conosci a memoria tutte le puntate de La Signora In Giallo e nemmeno se passi ore a guardare i documentari sui predatori della savana o le dirette del tuo reality show preferito. Se sei un televisore-dipendente, una di quelle persone che preferisce sprofondare nel divano in salotto piuttosto che mettere la testa fuori di casa, allora sei in ottima compagnia . 😉

16 Febbraio 2018 / / Coffee Break

Abbiamo deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata ai più interessanti prodotti di design dell’illuminazione, lampade che magari siamo abituati a vedere ovunque e di cui troviamo che sia bello saperne qualcosa di più, alle volte approfondendo la storia di come sono nati certi prodotti si scoprono storie assolutamente affascinanti.

Scelta quasi obbligata iniziando una nuova serie di articoli è una icona intramontabile del design:
Tolomeo di Artemide

Tolomeo è una di quelle icone della storia del design che quasi ogni architetto vorrebbe aver realizzato, disegnata per Artemide oltre trenta anni fa Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina e vincitrice del Compasso d’oro nel 1989, Tolomeo ha un design sottilmente ironico con struttura perennemente in equilibrio grazie a snodi e tiranti.

In realtà disegnando una nuova lampada De Lucchi si confrontava con la Naska Loris, Fontanarte, la classica lampada norvegese da disegnatore (derivata a sua volta dalla inglese Anglepoise – 1932) e soprattutto con la celeberrima Tizio di Richard Sapper del 1970 sempre di Artemide (di cui parleremo) con la differenza che, mentre per ottenere un design essenziale Tizio nasconde un trasformatore nella base e utilizza la struttura come conduttori di corrente per alimentare una lampada alogena, Tolomeo è pensata per ospitare le più comuni lampadine ad incandescenza quindi ha il filo.

non volevo che fosse a vista, ma che fosse integrato dentro la lampada […]
in realtà il meccanismo è nato osservando i pescatori che pescano con la lenza. […] Mi sembrava intelligente che, con un piccolo braccio di leva e un cavo, si potesse sospendere un’asta alla quale attaccare qualche cosa. Quello era il riferimento che avevo in mente

ha rivelato De Lucchi in un’intervista su Lighting Fields n. 6 di Artemide lo scorso gennaio.

Tolomeo, all’epoca non si chiamava ancora così, perché il nome è stato deciso la notte prima che venisse presentata al Salone del Mobile. Ernesto Gismondi faceva ogni anno una lista di nomi, e Tolomeo ci sembrava il personaggio più adatto a rappresentare la lampada, perché era un astronomo, un matematico, insomma era quello più adatto all’idea di una mentalità scientifica

Una scelta che ha reso la lampada più versatile nelle sue declinazioni che sono ormai una vera famiglia che va dalla prima versione da Tolomeo da tavolo, alle varie misure da parete, da sospensione fino alla Tolomeo Terra una divertente piantana oversize,
Negli anni sono state realizzate in vari colori e con varie finiture, dall’originale alluminio, alle teste in carta e tessuto per le abat-jur che la hanno resa in qualche modo più “domestica” alla recentissima versionedorata, Micro Gold, realizzata in edizione limitata per il trentennale  lo scorso anno.

History of design: Tolomeo by Artemide

We decided to start a new section dedicated to the most interesting lighting design products, lamps that we are accustomed to seeing everywhere and of which we find it nice to know something more, sometimes deepening the history of how certain products were born. they discover absolutely fascinating stories.

An almost obligatory choice starting a new series of articles is a timeless icon of design:
Tolomeo by Artemide Tolomeo is one of those icons of the history of design that almost every architect would like to have made, designed for Artemide over thirty years ago Michele De Lucchi and Giancarlo Fassina and winner of the Compasso d’Oro in 1989, Tolomeo has a subtly ironic design with perennial structure in balance thanks to joints and rods.

In fact, designing a new lamp De Lucchi compared with Naska Loris, Fontanarte, the classic Norwegian designer lamp (derived from the English Anglepoise – 1932) and above all with the famous Tizio by Richard Sapper of 1970 also by Artemide (of to which we will speak) with the difference that, while to obtain an essential design, Tizio hides a transformer in the base and uses the structure as current conductors to power a halogen lamp, Tolomeo is designed to accommodate the most common incandescent light bulbs so, it has the wire.

“I did not want it to be on sight, but to be integrated into the lamp […] in reality the mechanism was born observing the fishermen who fish with the line. […] It seemed smart to me that, with a small lever arm and a cable, you could suspend a rod to which to attack something. That was the reference I had in mind”
revealed De Lucchi in an interview on Lighting Fields n. 6 of Artemide last January.

“Tolomeo, at the time was not yet called that, because the name was decided the night before it was presented at the Salone del Mobile Ernesto Gismondi made each year a list of names, and Ptolemy (Tolomeo) seemed to us the most suitable character to represent the lamp, because he was an astronomer, a mathematician, in short, he was the one most suited to the idea of ​​a scientific mentality”

A choice that has made the lamp more versatile in its variations that are now a real family that goes from the first version from Tolomeo table, to various wall sizes, from suspension to the Tolomeo Terra, an amusing oversized floor lamp, Over the years they have been made in various colors and with various finishes, from the original aluminum, to the paper and fabric heads for the abat-jur that have made it somehow more “domestic” to the recent versionedorata, Micro Gold, made in edition limited for the thirtieth anniversary last year.

immagini VIA

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CAFElab | studio di architettura

16 Febbraio 2018 / / ArchitettaMI

Questa libreria a Pechino, ristrutturata ad opera di Archstudio, è l’esempio di come stanno cambiando le librerie ai tempi d’oggi. I lettori sono in calo e di conseguenza anche la vendita di libri sta diventando difficoltosa. Il progetto nasce proprio dall’esigenza di attrarre i lettori in maniera non convenzionale. Il vecchio stereotipo in cui la libreria era solamente un luogo per vendere libri viene superato dal Cofee Bookstore, dove si viene non solo per comprare, ma anche per leggere in compagnia di un buon caffè. Lo spazio ha al piano terra un cuore centrale che è proprio la caffetteria, mentre al piano superiore il cuore è racchiuso in una sala riunioni.

Il resto dell’articolo è sul sito di Libreriamo 😉

16 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

anteprima Eurocucina 2018

I dettami dell’architettura e dell’interior design contemporanei vedono sempre più lo spazio esterno come una naturale estensione di quello interno: grandi vetrate che affacciano su cortili, giardini e terrazzi accuratamente decorati, coerenza nei rivestimenti, confini architettonici annullati…

Ecco dunque tornare di tendenza le cucine per esterni, solo non più come semplici postazioni barbecue, ma come importanti strutture multi-accessoriate pensate per godere dei benefici dell’aria aperta e della compagnia dei propri ospiti, oltre che al momento di consumare il pasto, anche durante la sua preparazione.

Una tendenza già interpretata negli anni da Abimis, e che in occasione del Salone del Mobile 2018 diventa ufficialmente parte integrante del catalogo prodotti.
Anche nelle cucine Abimis per esterni rimangono invariate le peculiarità proprie della filosofia aziendale, prima tra tutte l’utilizzo, in prevalenza, dell’acciaio Inox AISI 316, la pregiata ‘superlega’ resistente all’acqua, agli sbalzi termici e in generale agli agenti atmosferici, indicata in caso di ambienti ricchi di salsedine o di cloro.
Resta anche l’idea di sartorialità, infatti, anche questa cucina per esterni è personalizzabile in ogni suo dettaglio, a partire dalla composizione e gli accessori, fino all’altezza e profondità del piano e dello zoccolo rientrante, o della tipologia di elettrodomestici dotabili: grill, piastre, friggitrici, ecc. Anche le finiture sono customizzabili con vernici e altri materiali naturali e non, trattati in modo tale da garantire sicurezza, resistenza e longevità, anche se sottoposti agli effetti del tempo e a quelli più aggressivi delle intemperie.


anteprima Salone del Mobile 2018
Non dimentichiamo che “Professionalità e igiene”completano l’ambizioso progetto: le cucine Abimis sono infatti pensate per limitare il deposito di sporco e batteri e per essere facili da pulire. Le ante e i cassetti con piani estraibili consentono infine di preservare intatte le stoviglie, e possono essere accessoriati in determinati casi con elementi refrigerati o elementi caldi.

anteprima Salone del Mobile 2018

Che si abbia a disposizione un ampio dehors a bordo piscina o un terrazzo metropolitano, le cucine Abimis possono allestire ogni spazio con blocchi cucina compatti o importanti postazioni chef multi-funzione, per una grigliata, uno snack, un rinfresco o un pasto con più portate, per occasioni speciali…Purché sia en plein air.



16 Febbraio 2018 / / Decor

Di solito quando si parla di colori per casa si danno consigli solo sui colori da usare in ciascuna stanza, ma non si parla mai di quelli da usare con molta cautela. Ne parliamo oggi.

……….

Se cercate nel web consigli per imparare a scegliere i colori e come dosarli in casa, ne troverete davvero tanti, che parlano di quali usare. Però non si pone mai l’attenzione sui colori da usare con cautela e parsimonia, perché potrebbero creare un effetto disastroso.

Ci sono molti colori, quelli super saturi ad esempio, che vanno dosati per evitare spiacevoli effetti “zero luce” e “stanza micro”. Nessuno dice che non si possano scegliere, sia chiaro, solo bisogna accoppiarli con i giusti colori neutri / pastello e freddo / caldo, a seconda del colore di partenza.

Volete vedere un po’ quali sono?

COLORI DA USARE CON CAUTELA #1: GIALLO, ARANCIONE E ROSSO

Comincio subito dicendo che questi colori sono bellissimi e mi piacciono davvero tanto. Solo che il vederli spalmati in ogni angolo e in ogni dettaglio di una stanza mi fa venire mal di testa. Se scegliete uno di questi colori per tinteggiare le pareti, non potete usarlo anche per i mobili. O uno o l’altro.

Ma anche se scegliete di dipingere le pareti di giallo, arancione o rosso, è meglio scegliere una parete sola o un pezzo di parete e tinteggiare. Potete alternare con righe bianche e colorate, oppure ancora dividere il muro orizzontalmente e usare il colore saturo sotto (così sopra il bianco contribuirà a riflettere la luce).

Oppure scegliete la parete focus della stanza e colorate. Vi dico di non esagerare con questi colori perché in stanze di dimensioni normali (quindi non immense e neanche alte 4 metri) questi colori assorbono tutta la luce, rendendole buie e facendo sembrare la stanza ancora più piccola.

colori da usare

Maison du Monde

colori da usare

Maison du Monde

È molto importante definire uno schema colori partendo dai pavimenti, per trovare le tonalità che ne facciamo risultare i pregi mascherando i difetti. Pavimenti dai toni caldi saranno ben bilanciati da colori freddi e così via. Una volta che avete definito i 4/5 colori per casa vostra potete cominciare a ragionare su come distribuirli per le stanze.

Anche se ribaltate l’uso dei colori da una stanza all’altra, il fatto di avere continuità cromatica per tutta casa contribuirà a rendere tutto l’insieme molto gradevole.

Questi tre colori sono altamente energetici e stimolanti e quindi adatti a zone studio / lavoro, alla cucina e al soggiorno. Nella zona notte dovranno essere relegati ai colori degli accessori (tende, cuscini, coperte, lenzuola e tappeti).

colori da usare

Ikea

colori da usare

Ikea

COLORI DA USARE CON CAUTELA #2: BLU E VIOLA

E finiamo con altri due colori molto apprezzati: il blu e il viola. Lo so che quando guardate le foto dei cataloghi le stanze con le pareti blu sembrano ultra luminose, ma dovete tenere conto che si tratta di ambienti in set fotografici, con luci posizionate apposta per far risaltare i prodotti.

Voi in casa non avete luci da stadio, quindi se fate tutte le pareti viola e tutti gli accessori anche, il risultato sarà più effetto teatro a luci soffuse.

Quindi ok a una o due pareti in queste tonalità a patto però che il resto dell’ambiente sia rischiarato da toni pastello e chiari. Un buon contraltare al viola è il verde oliva ad esempio. Mentre un buon contraltare del blu è il giallo / giallo senape.

 

colori da usare

Ikea

L’articolo I #5 colori da usare con calma e gesso in casa sembra essere il primo su VHD.

16 Febbraio 2018 / / Nook Twelve

Roomers is Munich’s newest hotel – a unique place with unlimited possibilities.

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The first thing you notice on arrival at Roomers is the swathe of over 2,000 lightbulbs that line the ceiling of the porte cochère. This is backed by a full-length window that frames the energetic symphony of chefs in the double open kitchen at Izakaya, the hotel’s Japanese restaurant.

roomers munich hotel - nook twelve

The hotel’s vibrancy continues inside, where the Amsterdam-based design studio Concrete has created a cosy lounge lobby with a curved central bar. That pulls double duty as a check in desk with muted leather sofas, modern mid-century-style chairs, marble coffee tables, dramatic pendant lighting and lots of knick-knacks, such as self-service sweet jars, that are revealed in an avocado palette with brass accents.

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The 281 spacious and comfortable guestrooms upstairs are similarly furnished, while some of the suites are anchored with a deep-soaking tub in the bedrooms. Atmospheric interior combining design and warmth. Modern art that creates a sensual and cozy atmosphere. The perfect backdrop for special moments.

roomers munich hotel - nook twelve

The property is located in the Westend, an up-and-coming low-key neighbourhood. The city centre with its abundance of restaurants are just minutes away, but it hardly makes sense to leave the hotel, when Izakaya Asian Kitchen & Bar serves such an inventive Japanese-Peruvian menu. You may remember it from my post about Sir Joan. Izakaya is the modern inspiration of a small traditional Japanese restaurant. The cuisine: Japanese with South American influences. From Amsterdam, a venue for special occasions. Sushi, Sashimi or Osume. And quintessential: Sakana, the fine-tuned menus with small portions. Also reccomended: scallops dressed with a truffle and mushroom sauce or the perfectly crisp sweetcorn tempura. Japan is just a few steps away from the room.

Rommers is part of Autograph collection Hotels by Mariott and Gekko Group.

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Info and Photos Roomers Munich | For bookings www.roomers-munich.com

The post Roomers Hotel, Munich, Germany appeared first on Nook Twelve.

16 Febbraio 2018 / / Decor

Una delle mie svariate passioni e collezioni riguarda le scatole di latta vintage.

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Ai mercatini se ne trovano tantissime: più o meno rovinate e usurate.

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Mi piacciono tantissimo, anzi più sono ammaccate e più mi incuriosiscono.

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I veri collezionisti le cercano vecchie,rare e in buone condizioni. Io che sono solo un appassionata le scelgo in base ai miei gusti e a come secondo me possono ” stare” nel contesto.

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Parliamo di questo contesto: non è detto che debbano per forza essere inseriti in soli ambienti arredati in stile vintage-retrò.

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Anche gli stili shabby e provenzale si addicono.

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Ma vi possono anche stupire in ambienti prettamente moderni o in stile nordico.

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Personalmente amo le scatole vintage ma in commercio ce ne sono di molto carine anche nuove.

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Per chi vorrebbe farne regalo o auto-regalarsele qui vi propongo una carrellata di quelle che ho scovato in vendita:

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FOTO TRATTE DA PINTEREST E ETSY