20 Febbraio 2018 / / Design

Accostare parquet, grés e cementine o più in generale pavimenti diversi è una scelta molto interessante e se ben progettata può risultare anche molto chìc, oltre che portare vantaggi estetici e funzionali.

Chi decide di mixare fra i pavimenti lo fa sopratutto per passare da un ambiente con una funzione ad un altro, per esempio tra corridoio e bagno, oppure quando uno stesso ambiente viene usato in modi differenti, come negli open space, in questo caso si può decidere di dividere la zona cucina da quella del salotto accostando pavimenti diversi e delimitando gli ambienti. Può esistere anche la possibilità di avere un appartamento dove è presente già un bel pavimento per esempio con delle cementine e che lo si desideri accostare ad un parquet o viceversa, delimitando una piccola porzione nel bagno o nella zona cucina.

Questa soluzione può essere utile se si pensa che nella zona cucina, un pavimento in grés o in ceramica è certamente più pratico da pulire che un parquet non verniciato, sul quale certe macchie, se non tolte tempestivamente possono risultare difficili da rimuovere.

Se avete intenzione di mixare fra pavimentazioni diverse, ci sono alcune cose di cui dovete tenere conto.

piastrelle-esagonali-e- parquet

Progetto di una casa a Barcellona – Studio EO arquitectura – Fotografo: Adrià Goula
Foto via Pinterest

Progetto e foto: Equipe Eitan Hammer et Ulli Heckmann

ECCO 5 CONSIGLI UTILI SU COME ORIENTARVI SE VOLETE MIXARE FRA LE PAVIMENTAZIONI

1) Piastrelle, cementine o grés hanno altezze differenti da quella del parquet che è solitamente di qualche millimetro più alto. Quindi se volete utilizzare questa soluzione dovete evitare che si creino dislivelli fra un materiale e l’altro.

2) In preventivo dovete considerare il costo di due maestranze differenti cioè quelle del parquettista e del piastrellista e che questa lavorazione essendo un pò più elaborata può risultare anche un pò più costosa.

3) Tenete conto dell’orientamento del parquet e delle piastrelle nello spazio; una sala può sembrare più grande o più piccola a seconda di come deciderete di diporre parquet e piasterelle.

4) Se siete convinti di abbinare parquet, grés e cementine in uno stesso ambiente il pavimento sarà al “centro” della scena per cui il consiglio che vi do è quello di accostare tonalità simili fra i materiali e di optare per soluzioni “neutre” su pareti e arredo, un colore alle pareti che richiama le tonalità della piastrella può essere sufficiente.

5) Se il parquet vi sembra costoso, ma l’effetto che volete è l’abbinamento tra i due materiali, potete ricorrere ad un trucchetto… quale? usare un grés effetto legno ed accostarlo ad una cementina che si abbini per tonalità. In questo caso ridurrete i costi di materiale (parquet in legno più costoso), di parquettista e di sottofondo per livellare i due materiali.

Affidarsi poi ad una impresa competente è fondamentale e il mio consiglio è quello di richiedere almeno due o tre preventivi per avere margini di prezzo differenti e capire come verrà eseguito il lavoro. Per cominciare potreste visitare il sito di habitissimo.it  dove troverete un elenco di imprese (tra cui anche parquettisti e piastrellisti) a cui chiedere un preventivo.

Progetto: Marie Tardieu
Foto via Pinterest

Ho schematizzato alcune possibilità di abbinamento ma ovviamente ce ne sono moltissime e tutte con grande effetto scenografico. Io personalmente adoro l’abbinamento fra parquet e cementine colorate o con piastrelle esagonali.

accostare-cementine-e-parquet accostare-gres-e-parquet  accostare-cementine-e-parquet accostare-cementine-e-parquet

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20 Febbraio 2018 / / ArchitettaMI

Una bellissima novità: è arrivata in Italia la collezione Kitchen Market di HAY.

Sarà in vendita in esclusiva nei due store milanesi di Design Republic (corso di Porta Ticinese 3 e Piazza del Tricolore 2), oltre che sullo shop online designrepublic.com, quindi il resto dell’Italia non si disperi.

La collezione arriva a Milano dopo essere stata presentata per la prima volta al MoMA Design Store Soho, per poi proseguire con Oslo, Parigi, Londra e Copenhagen.

L’evento del lancio Design Republic l’ha organizzato insieme a Simple Flair, “punto di riferimento per appassionati di design, millennials, professionisti del settore e lettori che ogni giorno cercano nuovi contenuti tra design, lifestyle, architettura e moda”.

Nel simple flair apartment è stata realizzata la prima parte del lancio: uno shooting fotografico e una presentazione “tra amici” per testare i vari articoli.

“Ogni prodotto attinge a degli archetipi della cucina, di quelli che si trovano nei cassetti delle nonne come in quelli degli amanti del buon design: il design che non sente il passare del tempo, che funziona e ha delle radici profonde” come racconta sul sito Simple Flair.

HAY ha reinventato pezzi della tradizione da Paesi diversi, dal Giappone all’Italia fondendo elementi diversi in un’unica collezione che include piatti, bicchieri, stoviglie, tessili, posate e spugnette.

La Kitchen Market presenta una palette di colori audaci e pastello, tonalità oro e argento, smalti con texture marmorizzate, tessili con motivi a righe e a quadretti come da nostra tradizione.La co-fondatrice e direttrice creativa di HAY Accessories, Mette Hay, si è avvalsa della competenza dello chef danese Frederik Bille Brahe per selezionare i pezzi più utili e indispensabili per le cucine di oggi.Ma le novità che hanno in serbo per noi Design Republic e Simple Flair non sono finite qui. Ci sarà un evento aperto al pubblico in perfetto italian style il primo marzo da Design Republic di Piazza Tricolore.

Se volete conoscere tutto di questa collezione non potete mancare 😉

Fonti: Simple Flair e Design Me.

 

 

20 Febbraio 2018 / / Design

Svart Hotel - Snøhetta, Norway 2021

Un anello di legno e vetro nelle acque cristalline di un fiordo norvegese: è lo Svart Hotel di Snøhetta, capace di generare energia rinnovabile grazie al sole e alla terra

Il circolo polare artico non è una meta facile da raggiungere eppure adesso c’è un motivo in più per spingersi così lontano. Il nuovo Svart Hotel, che sorgerà alla base del ghiacciaio Svartisen nel nord della Norvegia, sembra essere spettacolare non solo per la sua architettura ma anche per le sue prestazioni energetiche.

Progettato dallo studio di architettura norvegese Snøhetta, l’hotel è stato commissionato da Arctic Adventure of Norway che aspira a diventare il primo tour operator sostenibile in Norvegia.

Svart Hotel by Snøhetta, Norway

Sostenibilità ed energia

I requisiti irrinunciabili per la realizzazione dello Svart Hotel erano due: minimizzare l’impatto ambientale preservando la flora la fauna e la bellezza del paesaggio incontaminato e generare autonomamente l’energia necessaria al proprio sostentamento. L’aspetto energetico è il vero punto di forza dell’intero progetto, sviluppato secondo gli standard di Powerhouse, un sistema creato da Snøhetta per la progettazione di edifici energeticamente sostenibili. Svart a regime avrà dei consumi energetici pari a solo il 15% rispetto ai moderni hotel ma non è tutto. Grazie ai pannelli solari sul tetto e allo sfruttamento delle sorgenti geotermiche, sarà in grado di produrre addirittura più energia del necessario e sarà quindi il primo albergo a energia rinnovabile positiva.

Svart Hotel di Snøhetta in Norvegia

Svart Hotel di Snøhetta in Norvegia

Un anello per catturare la luce del sole

L’hotel immerso nelle acque limpide del fiordo sarà realizzato in legno e vetro con una forma ad anello dall’aspetto leggero e trasparente. La forma circolare dell’hotel è il frutto di approfonditi studi sull’inclinazione dei raggi solari in quell’area ed è stata adottata per sfruttare al massimo la luce nell’arco del giorno e delle stagioni. Ampie vetrate caratterizzano le camere, il ristorante e gli spazi comuni per lasciar entrare la luce naturale e consentire agli ospiti una vista a 360° sul panorama mozzafiato delle montagne.

Il progetto di Snøhetta poi si ispira anche all’architettura tradizionale del luogo e in particolare ai rifugi di legno dei pescatori disposti lungo la costa, rorbue e fiskehjell. La struttura portante è costruita su palafitte di legno, con una passerella continua disposta lungo l’anello centrale per permettere agli ospiti di stare all’aperto durante la stagione estiva e di ormeggiare barche e kayak.
La costruzione dello Svart Hotel dovrebbe essere completata nel 2021 quindi ne risentiremo parlare presto.

• LEGGI ANCHE: La nuova funivia del Virgolo parla norvegese

Svartisen Glacier - Svart Hotel Snøhetta

Svart in norvegese significa nero o blu (hanno un’unica parola per entrambi, sigh!) ed è un omaggio all’incredibile blu del ghiacciao Svartisen, il secondo più grande della Norvegia.

Svart Hotel - Snøhetta, Norvegia

Svart Hotel - Snøhetta, Norway

20 Febbraio 2018 / / Idee

Ve la sentireste di scegliere come colore per tutta casa, solo il bianco? Una scelta coraggiosa il total white, sicuramente per pochi. Ma dall’effetto unico.

……….

Una scelta che non ci viene mai in mente, neanche per sbaglio. Ma che vuoi scherzare che mi faccio la casa tutta bianca? Siamo mica in un ospedale, dove bisogna creare un ambiente asettico e impersonale.

Molto spesso questa è la sensazione che si ha di case in cui il bianco è stato coraggiosamente scelto come protagonista. Dico coraggiosamente perché molti di noi hanno paura di questo colore, quasi potesse parlare o rivelare dettagli di noi che non vogliamo scoprire. Forse perché è un colore così totalizzante da ispirare troppe sensazioni, che ci costringono a fare tabula rasa e quindi a riflettere.

Si perché lo trovo un colore introspettivo, che ci tranquillizza e ci fa pensare a noi e alla nostra vita. È il colore dell’apertura al cambiamento e dell’invito al nuovo.

Vi va di vedere con me come creare degli interni in total white?

COLORARE CASA CON IL TOTAL WHITE

Può sembrare una contraddizione, ma una stanza tutta bianca è tutt’altro che priva di colore. Quando ci troviamo di fronte ad un ambiente così, il bianco ci arriva con tutta la sua carica di emozioni. E le emozioni sono colori.

Ma per realizzare un ambiente total white perfetto, dovete scegliere un solo tipo di bianco: se vi state chiedendo perché dico un solo tipo di bianco, vi invito a cercare un po’ quanti codici ci sono per definire “bianco”.

total white

Guardate ad esempio l’immagine qui sopra: cosa notate? Il bianco è solo uno. Non mischiate più tipi di bianco, perché altrimenti l’effetto non è lo stesso. Per avere quell’atmosfera minimal chic e un po’ sospesa nel tempo, tutte le superfici devono sembrare una il continuo dell’altro. Deve quasi sembrare difficile definire i contorni del divano, dal muro e dal pavimento.

Di solito si scelgono bianchi puri e ottici, quanto meno contaminati da ricordi di altre tonalità. Quindi i due ral che vanno per la maggiore sono il RAL 9016 o ancora meglio il RAL 9010. Via libera a tutti i bianco ghiaccio che conoscete.

total white

Photo by Paul on Unsplash

Gli interni total white si caratterizzano per uno stile minimal di solito o al limite nordico. Stili puri che prediligono forme geometriche semplici, con accessori e decori ridotti al minimo. Nessun caos calmo di oggetti non necessari deve contribuire a rovinare l’atmosfera di pace che regna in uno spazio tutto bianco. La luce che si riflette su tutte le superfici è la vera protagonista degli ambienti.

L’unico vezzo concesso? Un tocco di verde in alcuni punti strategici e qualche accento di mobili in legno chiarissimo. Giusto il minimo per non squilibrare l’insieme armonico creato dal bianco. Non vi preoccupate troppo che un ambiente così risulti impersonale e non accogliente. Anche se tutto quello che c’è nella stanza è dello stesso colore, la differenza tra i materiali e le sensorialità delle texture contribuiranno a dare calore all’ambiente.

total white

 

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20 Febbraio 2018 / / Design

allestimento vetrina

Non ditelo all’Architetto fa anche questo! Vetriniste, in questo caso per America Vintage, un bellissimo e famosissimo marchio francese specializzato in capi basic (ed in particolare t-shirt), amato dai VIP e che ha rivoluzionato il concetto di casual, elegante ma informale, semplice ma creativo, un po’ come siamo anche noi!

Il marchio si concentra su pezzi basici senza tempo, puntando molto sui materiali di qualità e su una vastissima gamma di colori e dunque davvero abbiamo trovato tanti punti in comune con il nostro modo di essere.

La concezione degli store distribuiti in tutto il mondo si basa su tre punti fondamentali: purezza, delicatezza e autenticità ed i negozi sono arredati con materie prime naturali come legno, pietra e acciaio in linea con i valori del brand. Si tratta di negozi con un ambiente naturale che trasmette tranquillità e benessere.

Noi abbiamo avuto l’occasione di realizzare, secondo le direttive el brand, la vetrina del negozio di Frattina il che ci ha permesso di concederci anche una bella passeggiata al centro di Roma di prima mattina.

allestimento vetrina

allestimento vetrinaallestimento vetrina

allestimento vetrina allestimento vetrina

Con la mia cara amica e collega Francesca, che tra le sue qualifiche annovera anche quella di scenografa, abbiamo allestito la vetrina di via Frattina, allietate dallo staff giovane e allegro di American Vintage.

Ed ora pronte per un’altra avventura.

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20 Febbraio 2018 / / Una casa non è un iglù

Diciamo la verità, chi di voi vorrebbe aprire la porta e trovarsi nel bel mezzo di un corridoio? Ecco, quasi metà della mia casa, si sviluppa in un corridoio di circa 10 m, in cui si susseguono una scala (che porta al livello del soggiorno), l’ingresso, la cucina , un piccolo spazio tinello e uno pseudoripostiglio. Non è stato facile arredare questa zona, soprattutto per il fatto che, non essendoci porte a separare, l’occhio ne coglie tutta la lunghezza. Il che significa che se c’è un minimo di disordine in cucina, lo si respira fino in camera da letto! Come dicevo nel precedente post , da tempo avevo la necessità di cambiare l’ingresso sia per motivi pratici sia per alleggerire e schiarire il corridoio che di per sè è un pochino buio.
Come accade rarissime volte, sono riuscita a rispettare il progetto in ogni suo punto; abbiamo comprato delle mensole in abete e dei reggimensole di legno, il resto, la scarpiera e la rastrelliera erano in casa ma disposte un po’ a casaccio. 
L’intervento ,anche se semplice, mi ha davvero soddisfatto! Il corridoio è più luminoso e meno soffocante e finalmente ho dei ripiani in più per i miei libri che dopo tanto hanno trovato la giusta collocazione.
Adesso l’obiettivo è mantenere l’ordine, parola d’onore!

Allora, vi ho fatto venire voglia di iniziare un piccolo relooking in casa? Se avete bisogno di qualche consiglio , lasciate un commento qui sotto 🙂

Foto e styling: Olivia Casari- Una casa non è un iglù

20 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

Huseboat Haarlem Shuffle

Lo studio olandese vanOmmeren-architects ha completato il suo ultimo progetto, Huseboat Haarlem Shuffle, una villa galleggiante di lusso a energia zero

Situata nel fiume Spaarne, in prossimità del centro storico di Haarlem, Houseboat Haarlem Shuffle è una spaziosa struttura di 210 metri quadrati distribuita su due piani. L’esterno è stato completamente rivestito di legno con bordi in alluminio che conferiscono alla casa un aspetto lineare e minimalista.

La facciata rivolta verso la strada è dotata di finestre lunghe e strette, mentre il lato con affaccio sul fiume dispone di ampie vetrate a tutta altezza che inondano la casa di luce naturale e regalano una splendida vista.


Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle

All’interno, al primo piano, si sviluppa un ampio soggiorno open space, la zona pranzo e cucina con affaccio sulla terrazza esterna riparata e attrezzata per trascorrere del tempo all’aperto. Sempre al primo piano si trova anche la suite padronale con bagno e un piccolo studio.

La tavolozza di colori neutri, unitamente ai materiali scelti e alle pareti imbiancate amplificano l’aspetto luminoso e arioso degli interni.

Una scala conduce al piano sottostante, dove si trovano due camere da letto e due bagni, oltre a una grande sala musica, un magazzino, una lavanderia e una stanza meccanica. 


Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle
Huseboat Haarlem Shuffle

Due pompe di calore, unitamente ai pannelli solari posti sul tetto, garantiscono una vita confortevole e rendono questa villa galleggiante di lusso completamente autosufficiente.
foto:  Eva Janssens



20 Febbraio 2018 / / Decor

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Sono piacevolmente colpita dalle ultimissime novità disponibili nei negozi Ikea.

Il mio animo scandinavo ha avuto un sobbalzo di gioia navigando tra le novità di inizio 2018!

Se anche tu ami lo stile nordico e semplice, Ikea ha alcuni elementi che fanno al caso tuo. E a me brillano gli occhi 🙂

Qui i miei preferiti. Sogniamo insieme con un design alla portata di tutti, che, abbinato nel modo giusto, può trasformare qualsiasi stanza.

BARKHYTTAN

La nuova vetrinetta con struttura in acciaio e ante in plastica stirenica.  Mi piace per la sua essenzialità e con l’idea di utilizzarla anche come vetrinetta per i libri.

Fantastiche le ambientazioni create dall’azienda svedese, che decora una parete unendo la nuova vetrinetta Barkhyttan con quadri dal sapore nordico.

VILTO

La serie Vilto ha il colore delicato della betulla e secondo me è adatto sia a chi deve sfruttare gli spazi ma anche per chi non vuole bucare le piastrelle (magari nuove) del bagno! Qui tutto è in appoggio a terra, compreso il porta asciugamani in versione scaletta.

IVAR

La serie IVAR si rinnova inserendo dei nuovi moduli con ante e cassetti. Ci si può sbizzarrire con le composizione. Queste nelle immagini qui sotto, sempre sapientemente create dagli stylist di Ikea, hanno il sapore più industrial a cui effettivamente i nuovi mobiletti si prestano.

YPPERLIG

La serie Ypperlig è una delle mie preferite, anche perché nasce in collaborazione con Hay, famosa azienda di design danese. Molto belle le nuove lampade da terra e da tavolo, lo scaffale porta oggetti da parete (utile per libri, quaderni o quadri) e lo scaffale basso con i montanti in legno.

DELAKTIG

Infine, il divano trasformabile della serie Delaktig. Mi piace per le diverse combinazioni che si possono creare e per la possibilità di abbinare tessuti di diverso colore. Unica cosa: cambierei i piedini del divano! Puoi trovare nuove gambe per i divani di Ikea su prettypegs.com

 

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20 Febbraio 2018 / / Blogger Ospiti

Per quanto riguarda la tecnologia per le persone disabili, o a ridotta mobilità, oggi sono stati fatti passi da gigante. Sono vari gli ausili che consentono a chi è costretto a vivere su una carrozzina di spostarsi come crede, all’interno della propria abitazione, lungo delle scale o in situazioni in che un tempo le barriere architettoniche avrebbero reso insostenibili. Chi vive una problematica che lo costringe a muoversi con la sedia a rotelle, o chi non è in grado di spostarsi come crede, può installare questi ausili all’interno della propria abitazione, anche se si tratta di un condominio che condivide con molte altre persone.

Le barriere architettoniche
Uno dei principali problemi per chi ha ridotta mobilità è rappresentato dalle scale, o comunque dall’impossibilità di superare agevolmente un dislivello, anche di pochi centimetri. Nella maggior parte dei locali pubblici queste vere e proprie barriere architettoniche sono state eliminate grazie all’installazione di montascale. Oggi questi ausili possono essere installati anche in casa, grazie alla disponibilità di modelli compatti, adatti a qualsiasi tipo di spazio, senza dover effettuare opere murali di imponente entità. Si possono trovare montascale a Firenze, così come in qualsiasi altra città italiana, in diversi modelli e tipologie. Il più classico è il montascale a poltroncina, adatto anche alle persone anziane, che non sarebbero in grado di superare una scala senza un aiuto esterno. Si tratta di poltrone a motore, ancorate al bordo esterno della scala o anche al corrimano centrale, richiudibili dopo l’uso. Sono così pratiche che le si può installare anche dove il vano scala è di dimensioni veramente molto ridotte, o segue un percorso tortuoso, con varie curve.

Per le persone con sedia a rotelle
Un montascale a poltroncina può non essere ideale per un soggetto con sedia a rotelle. In questi casi in genere si tende a preferire l’utilizzo di ausili cosiddetti a pedana. Il motore solleva una comoda pedana, su cui si accomoda una persona in piedi, o un’intera sedia a rotelle. Dei supporti consentono al soggetto occupante la piattaforma di mantenersi saldamente ancorato durante la marcia, per evitare qualsiasi tipo di problema. Un montascale a pedana può essere installato lungo un vano scale, o anche in altre posizioni. Ad esempio in molti casi si installano all’aperto, per raggiungere i piani superiori di un’abitazione o di un condominio.

Non solo montascale
Il mondo degli ausili per persone a ridotta mobilità è oggi molto ampio. Non solo le scale infatti impediscono un movimento comodo a chi non riesce ad utilizzare in maniera perfetta le proprie gambe. Un tipico esempio di ausilio per disabili è la vasca con porta, adatta sia agli anziani sia a chi vive su una sedia a rotelle. Si tratta di vasche da bagno munite di una comoda porta laterale. Chi intende utilizzarla può raggiungere comodamente il piano di base della vasca, per accomodarsi sul sedile posto al suo interno. Potrà quindi chiudere la porta e cominciare a riempire la vasca per il bagno, oppure potrà utilizzare il sedile per farsi una doccia.

20 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

cucina Arclinea

Dal 17 al 22 aprile va in scena la 22a edizione di EuroCucina, che si conferma l’appuntamento più importante e autorevole del settore per scoprire le nuove tendenze dello spazio più conviviale dell’abitare contemporaneo.

Alla sua 22aedizione, EuroCucina, salone di riferimento a livello internazionale, raduna 111 espositori distribuiti su un’area pari a 21.800 metri quadrati nei padiglioni 9-11 e 13-15. L’affianca FTK (Technology For the Kitchen), suo completamento naturale e straordinaria rassegna della tecnologia, che c’è e che ci sarà, nel settore degli elettrodomestici da incasso. 
Punti di forza della manifestazione sono l’elevata qualità dei prodotti e l’ampia offerta merceologica, che svelano non solo le novità della cucina contemporanea ma aprono anche spiragli interessanti e affascinanti sull’organizzazione e sull’evoluzione futura di questo spazio.


FTK 2016 Neff - Foto Luciano Pascali
FTK 2016 Neff – Foto Luciano Pascali

Ambiente conviviale per eccellenza, votato alla socializzazione e all’incontro, la cucina diventa sempre più uno spazio aperto e fluido e, dunque, organizzato, ordinato, funzionale. L’apertura verso la zona living preme per soluzioni efficienti, intelligenti e modulari. Si abbandona l’idea di un ambiente immobile a favore di un pizzico di magia per trasformare, all’occorrenza, lo spazio quasi fosse un set teatrale. Contenitori modulari rendono invisibili anche le postazioni di lavoro, le isole si fanno sempre più multifunzione per assistere alle performance degli chef di casa o, semplicemente, chiacchierare intorno a un caffè, dispense e cassetti sono spaziosi, pratici e iper-organizzati perché tutto sia a portata di mano.
 

EuroCucina DADA - Foto Luciano Pascali
EuroCucina 2016 DADA – Foto Luciano Pascali
Se uno degli obiettivi principali della cucina è accogliere, materiali, texture, e nuance vengono modulati per creare un ambiente sereno, rilassato, dove tutto vive in perfetto equilibrio. Ritornano allora le pietre naturali e i rivestimenti che ne imitano l’aspetto, ma anche il legno e il metallo. E riapparirà il colore, a tratti molto vivace come il viola o il verde.
Insomma, qualunque sia il modo di cucinare, vivere e convivere che abbiamo scelto, EuroCucina ci saprà indicare la soluzione e il design migliore per sentirci a nostro agio in quello che è lo spazio più “vissuto” della casa.