22 Febbraio 2018 / / Dettagli Home Decor

LG Hausys svela i nuovi colori 2018 di HI-MACS®

Gli elementi tipici dell’architettura industriale sono in larga diffusione; ne è un esempio il cemento, finitura molto apprezzata perché in grado di conferire personalità e carattere agli ambienti grazie alla sua texture unica. La Nuova Collezione HI-MACS® Concrete, novità per il 2018 da LG Hausys, nasce proprio dal desiderio di proporre questa finitura speciale, ma reintepretata in modo innovativo e sorprendente.
HI-MACS® ha infatti abbinato il fascino del cemento ai vantaggi della più recente generazione dei materiali solid surface: la straordinaria termoformabilità di questo materiale perfettamente compatto ne facilita la riparazione e la manutenzione, e permette di creare forme ricurve dalle superfici perfettamente omogenee. La ruvidezza del cemento, è così proposta su una superficie priva di pori igienica e facile da pulire.

LG Hausys svela i nuovi colori 2018 di HI-MACS®

Disponibile in cinque tonalità di grigio ispirate all’architettura industriale moderna, la collezione si presta a qualsiasi tipo di applicazione, in interior e product design: cucine e bagni, mensole, lavabi, ecc.


LG Hausys svela i nuovi colori 2018 di HI-MACS®

La Collezione Marmo HI-MACS® si arricchisce nel 2018 di nove tonalità, che rispondono alle attuali tendenze e forniscono un’alternativa raffinata alle finiture monocolore. I nuovi colori partono dal white-in-white e attraversano tutte le tonalità del grigio, per arrivare a sorprendenti tonalità antracite, bruno e sabbia. 

LG Hausys svela i nuovi colori 2018 di HI-MACS®

Le tonalità della collezione Marmo conservano le caratteristiche anche tecniche e strutturali degli altri colori HI-MACS®, ma sono rese uniche dalle venature e le irregolarità tipiche del marmo, riprodotte in modo assolutamente fedele. 

LG Hausys svela i nuovi colori 2018 di HI-MACS®

Grazie alle proprietà della pietra acrilica, poi, gli elementi possono essere uniti eliminando i segni di giunzione alla vista, dando così l’impressione che il risultato sia ricavato da un unico grande blocco di marmo.

22 Febbraio 2018 / / My Ideal Home

super cozy bedroom in an alpine chalet (via ptski)

22 Febbraio 2018 / / Decor

Lo so che molti di voi si stanno preparando a chiamare l’imbianchino per il preventivo di tinteggiatura. E’ il classico lavoro primaverile e, sia che ci si arrangi da sè, sia che si decida di affidarsi a dei professionisti, il dilemma di che aspetto dare, questa volta, alle nostre pareti è intrinsecamente legato alla necessità (diciamoci la verità…chi ne ha voglia?) di imbiancare casa.
Forse decidere se e come colorare le pareti e l’unica parte divertente perchè, per il resto, lo spostamento e copertura mobili, e la casa invasa da teli, scale e bidoni di colore a me mette la stessa ansia di un’allerta uragano.
Finchè invece c’è da stare a tavolino con le cartelle colori e la schermata del pc sul fantastico modo pinterest, come potete immaginare, ci sto come un bambino alle giostre.
Il colore è il grande protagonista delle tendenze degli ultimi anni, nell’Interior come nella moda e, anche i paesi nordici, da sempre patria del tutto bianco, si stanno lasciando sedurre dal fascino delle pareti colorate,  anche con gradazioni più  intense e morbide rispetto ai toni più neutri e polverosi ai quali ci avevano abituato.
Ma, tendenze o non tendenze, c’è sempre chi, per comodità o convinzione, preferisce sempre la scelta rassicurante della classica “mano di bianco”.
Certo, scegliere un colore è più difficile. Scegliere un colore ci costringe ad osservare bene la nostra casa, i suoi arredi, la sua luce, i complementi per capire quale sfumatura di quale colore potrebbe legarsi e far risaltare il tutto.
Perchè è proprio questo il problema. Se partiamo da zero, nella realizzazione di un progetto, il colore viene considetato in partenza, insieme a tutto il resto ma, in una casa già vissuta, inserire un colore che si armonizzi col tutto non è facile.
Ma, se è vero che non è facile decidere è anche vero che, nulla come un colore riesce a dare nuova vita ( e vitalità) a spazi e arredi che hanno già una loro storia. L’unica accortezza è capire cosa dona ai nostri ambienti, cosa potrebbe valorizzarli, proprio come si farebbe per la scelta di un abito. 
Ecco una carrellata di effetti speciali che si possono creare con il colore. 
Si può definire uno spazio,  dandogli risalto per  accentuarne  la funzione rispetto alle zone circostanti e per mettere in risalto i diversi volumi.

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Si può far risaltare un singolo dettaglio, in queste immagini quello che era un semplice passaggio diventa la cornice di due spazi in successione.
Si può creare  uno sfondo omogeneo: il colore si estende su porte e battiscopa , creando un effetto di spazio dilatato e ininterrotto.

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Con il colore si può creare uno sfondo sul quale far risaltare arredi, quadri od oggetti

Con il colore si può creare un’atmosfera , si può creare coerenza tra gli spazi , gli arredi e i suoi complementi.

Che sia il filo conduttore di tutta la casa (la mia, è tutta in grigio) o che sia il dettaglio  di una singola stanza,che sia in un tono delicato o sfacciatamente coraggioso, il colore è in grado di conferire personalità a qualsiasi ambiente. Anche se siete fanatici delle pareti total white, io un pensierino ce lo farei…
Enjoy Your Home!
22 Febbraio 2018 / / Coffee Break

Ricorre in questi giorni il centenario della nascita di Achille Castiglioni, geniale architetto e designer italiano.
I due fratelli, Achille e Pier Giacomo sono fra i principali architetti e progettisti del dopoguerra italiano, hanno avuto una intensa attività professionale e furono fra i fondatori dell’ADI, Associazione di Disegno Industriale, che negli anni conferì loro numerosi premi Compasso D’Oro
Uno dei progetti più famosi e duraturi negli anni è senza dubbio la celeberrima lampada Arco prodotta da Flos

la Arco

è una lampada da terra a luce diretta, composta di 3 elementi semplici:
una base costituita da un parallelepipedo di marmo di Carrara con gli angoli smussati e un foro praticato in corrispondenza del baricentro per infilarci il manico della scopa e spostare la lampada agevolmente nonostante il peso e una scanalatura in cui è inserito lo stelo, realizzato con 3 profilati di acciaio inossidabile con finitura satinata all’interno dei quali passa il filo elettrico e che scorrono uno sull’altro permettono la regolazione della cupola formata da due pezzi: uno fisso a forma di calotta che presenta numerosi fori per consentire il raffreddamento del portalampada e un anello di alluminio che è mobile, in modo da poter essere adattato a seconda della posizione scelta.

In realtà il proposito per cui è stata progettata ne ha definito l’aspetto:
Non è una piantana vera e propria, ma una sospensione: l’esigenza da soddisfare era avere una sospensione che proiettasse la luce sul tavolo svincolata dal soffitto, da qui il segno curvo dello stelo perchè in origine era stata pensata per spazi commerciali più che per utilizzo domestico.

Parlando di Arco, Castiglioni disse:
“Pensavamo a una lampada che proiettasse la luce sul tavolo: ce ne erano già, ma bisognava girarci dietro. Perché lasciasse spazio attorno al tavolo la base doveva essere lontana almeno due metri. Così nacque l’idea dell’arco: lo volevamo fatto con pezzi già in commercio, e trovammo che il profilato di acciaio curvato andava benissimo. Poi c’era il problema del contrappeso: ci voleva una massa pesante che sostenesse tutto. Pensammo al cemento prima, ma poi scegliemmo il marmo perché a parità di peso ci consentiva un minore ingombro e quindi in relazione ad una maggior finitura un minor costo.”

Arco di Flos è una delle pietre miliari del design italiano, un vero must per gli amanti dello stile italiano

Nel suo libro Fare di più con meno, l’architetto e urbanista milanese Stefano Boeri ha scritto: “Arco, che diventerà un grande successo commerciale, è una sintesi di eleganza, genio e semplicità. Un oggetto che non addiziona, ma moltiplica il valore iniziale – economico, estetico e simbolico – dei tre oggetti che assembla, creando qualcosa di inedito”.
“Dall’uso creativo di poche risorse – senza grandi investimenti, senza macchinari potenti, senza nuovi materiali – nel 1962 nasce a Milano non solo una nuova lampada, ma un nuovo concetto di luce. Il gesto creativo dei fratelli Castiglioni è l’emblema di cosa significhi “fare di più con meno” nei processi produttivi”

E’ interessante sapere che nonostante sia in produzione dal 1962 la lampada non ha ricevuto alcuna modifica estetica o costruttiva: se non che all’inizio veniva realizzata anche una versione con la base in marmo nero e la cupola dorata e la modifica del sistema elettrico, per uniformare l’apparecchio alle norme vigenti e dal 2012 viene prodotta anche nella versione Multichip LED dato che non è più possibile produrre lampadine incandescenti di 100W
Fa parte delle collezioni permanenti del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Achille Castiglioni diceva:  “Cancellare, cancellare, cancellare e alla fine trovare una componente principale di progettazione; noi mentre progettavamo eravamo contro l’invadenza del disegno, eravamo alla ricerca del tratto minimo che serviva alla funzione; volevamo arrivare a dire: meno di così non si può fare”
Cancellare il superfluo fino a raggiungere l’essenza, che a volte diventa una traccia indelebile, come Arco.

Immagini VIA

History of desig: Arco by Flos

These days is the centenary of the birth of Achille Castiglioni, brilliant Italian architect and designer.
The two brothers, Achille and Pier Giacomo are among the leading architects and designers of the Italian post-war period, have had an intense professional activity and were among the founders of the ADI, Industrial Design Association, which over the years conferred numerous Compasso D’Oro awards on them.
One of the most famous and long-lasting projects over the years is undoubtedly the famous ARCO floor lamp

Arco

is a floor lamp with direct light, composed of 3 simple elements:
a base consisting of a parallelepiped of Carrara marble with rounded corners and a hole made at the barycenter to insert the broom handle and move the lamp smoothly despite the weight and a groove in which the stem is inserted, made of 3 profiles of stainless steel with satin finish inside which passes the electric wire and which slide one on the other allow the adjustment of the dome formed by two pieces: one fixed in the shape of a cap that has numerous holes to allow the lamp holder to cool and a aluminum ring that is movable, so you can be adapted according to the chosen location.

In reality, the purpose for which it was designed has defined its appearance:
It is not a real floor lamp, but a suspension: the need to be satisfied was to have a suspension that projected the light onto the table released from the ceiling, hence the curved sign of the stem because originally it was designed for commercial spaces rather than for domestic use

Speaking of Arco, Castiglioni said:
We thought of a lamp that projected the light on the table: there were already, but we had to turn around. Because it left space around the table the base had to be at least two meters away. Thus the idea of ​​the bow was born: we wanted it done with pieces already on the market, and we found that the bent steel section was very good. Then there was the problem of the counterweight: it needed a heavy mass that supported everything. We thought of the cement first, but then we chose the marble because at the same weight it allowed us a smaller footprint and therefore in relation to a greater finish a lower cost.

Arco by Flos is one of the milestones of Italian design, a must for lovers of Italian style

In his book Making more with less, the Milanese architect and urban planner Stefano Boeri wrote: “Arco, which will become a great commercial success, is a synthesis of elegance, genius and simplicity, an object that does not add up, but multiplies the value initial – economic, aesthetic and symbolic – of the three objects it assembles, creating something new “.
“From the creative use of few resources – without major investments, without powerful machinery, without new materials – in 1962 not only a new lamp was born in Milan, but a new concept of light.The creative gesture of the Castiglioni brothers is the emblem of what it means to “do more with less” in the production processes “

It is interesting to know that although it has been in production since 1962, the lamp has not received any aesthetic or constructive changes: except that at the beginning a version with the black marble base and the golden dome and the modification of the electrical system were also made, to standardize the appliance to current standards and since 2012 it is also produced in the Multichip LED version as it is no longer possible to produce incandescent bulbs of 100W
It is part of the permanent collections of the Triennale Design Museum in Milan and the MoMA in New York.

Achille Castiglioni said: “Delete, delete, delete and eventually find a main design component; we, while we were planning, were against the intrusiveness of the design, we were looking for the minimum length that served the function; we wanted to get to say: less than this can not be done “
Delete the superfluous until you reach the essence, which sometimes becomes an indelible mark, like Arco.

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CAFElab | studio di architettura

22 Febbraio 2018 / / Decor

Pensate che il vostro arredamento manchi di stile? Vorreste dare un tocco di freschezza alla casa, ma senza spendere più del necessario?

Personalizzare gli spazi di casa mantenendo il nostro stile e attenzione al dettaglio senza rinunciare alla qualità si può: scopriamo oggi le collezioni di tappeti moderni e contemporanei realizzati secondo le antiche tecniche di quest’arte millenaria e con preziosi materiali. Quando pensiamo ai tappeti classici e prestigiosi, il nostro primo pensiero va infatti ai tappeti persiani dal classico stile iconografico che li caratterizza. Oggi i tappeti moderni e contemporanei presentano invece caratteristiche differenti e uniche, a partire dai disegni e dall’impianto di ogni singolo pezzo: sono progettati da artisti poliedrici e designer del tappeto internazionali. I tappeti di alta qualità sono pezzi originali annodati secondo le antiche e tradizionali tecniche di annodatura e riescono magistralmente ad unire tradizione e innovazione stilistica, interpretando in chiave moderna antichi motivi classici.

In quest’articolo vi presentiamo due collezioni particolari di tappeti moderni: la collezione Bhadhoi e la collezione Tibet.

Morbidezza ed Eleganza con i Tappeti Bhadohi


tappeto collezione Bhadohi

I tappeti Bhadohi nascono dalla creatività e dalla passione dei contemporanei artisti e maestri annodatori. L’ottima qualità e il valore dei tappeti Bhadohi sono garantiti dall’utilizzo di lane pregiate e luminose. Ogni pezzo è unico e annodato a mano, con inserti di seta o canapa e impreziositi dai tipici ramages, che riprendono i disegni dei broccati di Damasco e che donano al manufatto eleganza e raffinatezza. Dai morbidi colori, i tappeti di Bhadohi si distinguono per l’uso del nodo persiano e per il vello rasato basso. 


tappeti collezione Bhadohi
Ogni opera è di rara bellezza, possiede un’anima complessa ed una spiccata personalità che li rende particolarmente perfetti per l’arredamento di ambienti sofisticati e sobri.

Collezione Tibet: Tradizione e Contrasti


tappeto collezione Tibet

I tappeti della collezione Tibet sono anch’essi pezzi unici, dalle lane pregiate (come lana degli Yak, ma contengono anche seta e canapa) e annodati rigorosamente a mano. L’annodatura è infatti molto fine e talvolta viene utilizzato il nodo tibetano di 150 nodi per inchoppure il tradizionale nodo persiano di densità non inferiore ai 3500 nodi al dmq. I tappeti Tibet sono frutto di un’attenta selezione di disegni, non solo di materiali. I colori dei tappeti Tibet sono intensi e i disegni contemporanei sempre unici e la scelta dei motivi fantasiosi e innovativi dona a questi tappeti un forte e interessante carattere che, nonostante in apparenza difficile, riesce a farsi apprezzare in ambienti con stili molto differenti e anche contrastanti: i tappeti Tibet sono infatti perfetti per chi è alla ricerca di forti contrasti. Il tappeto Tibet diventerà subito il vero protagonista dell’arredamento.


tappeti collezione Tibet

Per quanto riguarda la giusta posizione dei tappeti nelle diverse zone degli ambienti domestico basta scegliere con accortezza e affidarsi a qualcuno con uno spiccato senso estetico per non sbagliare. In generale però la scelta del tappeto ci lascia piena libertà nel creare abbinamenti armonici o voluti contrasti: è anche possibile abbinarne più di uno in soggiorno o in camera da letto per esempio, senza mai rendere caotico l’ambiente.


21 Febbraio 2018 / / Idee

Quando si decide di progettare o ristrutturare casa, le incertezze e le perplessità su come procedere sono tante e capire come districarsi tra burocrazia e lavori non è così semplice.

Ci si interroga sulle proprie idee, se saranno effettivamente realizzabili e come diventeranno in concreto. Si naviga sul web alla ricerca di soluzioni di stile e di tendenza ma, dopo averle trovate, è necessario percepire il risultato finale, in modo da renderlo armonioso in ogni suo dettaglio.

Oggigiorno, creare la casa dei propri sogni, è davvero facile: con la progettazione di interni online!

Richiedendo una soluzione creata su misura a un team di professionisti, si camminerà insieme nella nuova casa grazie alla realtà virtuale. Architetti, progettisti e interior designer di Facile Progettare garantiscono l’occasione unica di vedere in anteprima gli spazi concepiti secondo i gusti e le esigenze del committente, vivendo un’esperienza anticipatoria di quello che sarà poi il progetto conclusivo.

Per esempio, cosa fare se sono passati alcuni anni e adesso il nostro appartamento ci sta un po’ stretto?

Con il team di Facile Progettare è possibile regalagli un volto nuovo: ripensando interamente agli ambienti,  capire come dividere gli interni in un appartamento già da progetto, modificando lo stile e la disposizione degli spazi.

La formula vincente comprende: immaginazione, progettazione e un professionista dedicato che con i suoi preziosi consigli partirà dalla planimetria per proporre un nuovo disegno che si trasformerà in un’esperienza live dell’esito definitivo.

Il vantaggio del servizio di progettazione offerto da Facile Progettare consiste nel mettere a frutto una tecnologia innovativa, come la realtà virtuale, per regalare l’emozione di essere immersi negli interni ristrutturati del proprio appartamento. Si vivrà una sorta di viaggio alla scoperta dell’appartamento che si è sempre immaginato!

Con il supporto di un team specializzato e professionale si avrà il pieno controllo su ogni fase del processo di progettazione online della casa: disposizione del mobilio, colori, materiali, illuminazione, insomma ogni singolo dettaglio sarà personalizzabile e modificabile in corso d’opera.

La realizzazione di tutto ciò è molto semplice.

E’ sufficiente compilare il form fornendo i vari dati e caricare la planimetria dell’appartamento indicando esigenze e preferenze di stile. Una persona dedicata chiamerà per ascoltare e raccogliere ogni richiesta. Lo staff realizzerà un progetto su misura e infine verrà inviata un’e-mail con un link per scaricare l’applicazione e navigare in VR tra gli ambienti completamente rinnovati!

La casa dei tuoi sogni con Facile Progettare: come funziona